SeDex BorsaItaliana Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/tag/sedex-borsaitaliana/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Mon, 30 Jan 2023 08:29:54 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png SeDex BorsaItaliana Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/tag/sedex-borsaitaliana/ 32 32 I Certificati di Vontobel https://www.investire-certificati.it/i-certificati-di-vontobel/ Mon, 30 Jan 2023 07:29:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=27207 In attesa di festeggiare il suo settimo anno sul Mercato Telematico dei Securitised Derivatives, il Sedex, Vontobel vede i suoi Certificati sfiorare il 19% di quota di mercato. La Banca privata svizzera, specializzata nell’Asset Management, Wealth Management e Digital Investing, era sbarcata sul SeDex a giugno 2016, con i certificati a leva fissa. Nel corso […]

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In attesa di festeggiare il suo settimo anno sul Mercato Telematico dei Securitised Derivatives, il Sedex, Vontobel vede i suoi Certificati sfiorare il 19% di quota di mercato. La Banca privata svizzera, specializzata nell’Asset Management, Wealth Management e Digital Investing, era sbarcata sul SeDex a giugno 2016, con i certificati a leva fissa.

Nel corso degli anni Vontobel ha saputo ricavarsi uno spazio sempre crescente, arrivando a posizionarsi come secondo emittente in Italia per volumi scambiati su questo segmento dei derivati strutturati. Il controvalore intermediato nel 2022, infatti, è stato di circa 2.390 milioni di euro, con una gamma ampia e che mira a incontrare le esigenze di tutti gli investitori.

Volumi dei Certificati sul SeDex

Se da un lato Vontobel certamente è riuscita a conquistare quote di mercato, dall’altro c’è un SeDex in decrescita rispetto all’anno scorso. Jacopo Fiaschini, dunque, nel commentare la performance dell’emittente di cui è responsabile italiano per i certificates, parla di una situazione di mercato certamente complessa. Decisivo per Vontobel è stato il posizionamento., insieme ad una gamma di prodotti decisamente ampia ed in continua crescita.

Il 2022, infatti, ha segnato un calo dei volumi scambiati sul SeDex che ha toccato il -30% rispetto al 2021. Secondo Jacopo Fiaschini, tuttavia, “i certificati a leva hanno sicuramente potuto beneficiare della volatilità sostenuta e prolungata”. La forza di Vontobel su questo particolare segmento le ha permesso di “raggiungere ottimi risultati, compensando in larga parte la minore performance dei certificati d’investimento”.

Le soluzioni di investimento di Vontobel

Come anticipato, la Banca svizzera aveva iniziato la sua avventura sul mercato dei Derivati di Borsa Italiana con i certificati a leva fissa. Tuttavia, nel corso degli anni ha notevolmente ampliato la sua gamma per esaudire il più possibile le necessità degli investitori. Ed ascoltare le necessità della domanda è sempre una buona idea, anche sul mercato dei prodotti finanziari. Vediamo ora quindi quali sono i Certificati di Vontobel che hanno la hanno portata al 18,8% di quota di mercato sul SeDex.

Gli Strategic Certificates di Vontobel su Megatrend

Nel 2022, in particolare, la società ha deciso di puntare su Certificates Strategic su Megatrend. Fra questi temi come il Metaverso, il Nucleare, la Green Technology e la Green Energy.

Codici ISIN strategic certificates Vontobel sui megatrend

Certificates per Investire sui Megatrend
  • DE000VX32Q42  Inflation Influenced – tema di investimento del certificato: come fronteggiare l’inflazione,
  • DE000VX58615 Nuclear Energy – investire su aziende operative su Nucleare ed Uranio,
  • DE000VX2FC02 CO2 Tracker – tema di investimento: costo di emissione CO2,
  • DE000VX7K4B3  Metaverse – investire su aziende del settore Metaverso.
  • DE000VQ93FE3  China New Vision – investire su aziende cinesi.

Grazie a un periodico ribilanciamento dell’indice sottostante, gli Strategic Certificates rappresentano investimenti dinamici ed efficienti per cogliere i megatrend del mercato. Questi Megatrend renderebbero il portafoglio più anticiclico e quindi resiliente in fasi di mercato turbolente. Il ribilanciamento viene effettuato sulla base di criteri predefiniti, che possono essere sia economici sia quantitativi e che sono coerenti rispetto al tema di investimento.

Agli Strategic Certificates su Megatrend possono essere assimilati anche i recenti Tracker Certificates open-end. Queste emissioni di Vontobel permettono di puntare su investimenti tematici come le batterie, le smart cars e il mondo degli autoveicoli in Cina, con la caratteristica di non avere una data di chiusura del prodotto prestabilita. Il tutto mantenendo l’efficienza fiscale che caratterizza i certificati di investimento.

Funzionamento Tracker e Strategic Certificate

Questi prodotti derivati replicano linearmente la performance dell’indice tematico/settoriale sottostante, composto da un paniere di titoli che, tendenzialmente, conta tra le 10 e le 20 componenti. Il loro orizzonte temporale è di medio-lungo termine, non presentano effetto leva come neppure Cap o Floor.

Non pagano, infine, premi intermedi: il rendimento è dato esclusivamente dall’incremento del prezzo del Certificate. I dividendi e altre distribuzioni vengono reinvestite nell’indice sottostante. Nello specifico, i dividendi incassati vengono reinvestiti nella stessa azione che li ha distribuiti.

Alcuni esempi di Strategic Certificates

Come si diceva in precedenza, il payoff è dato dal rialzo del sottostante. Il rendimento ottenibile dall’investitore è dato dalla differenza tra il prezzo di vendita o prezzo ottenuto alla scadenza e il prezzo di acquisto o sottoscrizione. Data la positività delle emissioni ancora aperte, troviamo solamente quattro Certificati di questa tipologia ad oggi ancora sotto la pari, su dodici.

Due sono Strategic Certificates su Megatrends: ISIN DE000VX7K4B3, che si concentra sul Metaverso, e ISIN DE000VV11KT3, dedicato invece alla Green Technology Strategy. Mentre i due Tracker Certificates Open-End sono: ISIN DE000VX922T2, sul Dow Jones Industrial Average e ISIN DE000VX92P99 sullo S&P 500® Index.

I Certificati Vontobel Cash Collect

Un’altra strategia che ha permesso alla Banca svizzera di migliorare le proprie performance è stata l’emissione a ottobre 2022 dei Memory Cash Collect con Maxi Coupon. L’emittente, infatti, era già leader nel settore dei certificati Cash Collect e Memory Cash Collect ed ha ulteriormente innovato.

Questi Certificati di Vontobel, quindi, hanno da subito riscosso un notevole successo: in poco meno di tre mesi, i nuovi prodotti hanno raggiunto quasi 9 milioni di euro di turnover.

I motivi principali delle ingenti vendite si possono trovare sia nel maxi premio iniziale che nella possibilità di rimborso anticipato. Questo ha permesso agli investitori la possibilità di pianificare al meglio l’ultimo trimestre dell’anno, aspetto molto importante considerato il contesto particolarmente complesso.

Esempi di Maxi Cash Collect

certificati di investimento enel

Sono 18 i Certificati di questa tipologia emessi tra Ottobre e Novembre 2022. La metà di questi si trova sotto la pari, quattro tra quota 100 e 101 e solo cinque su valori superiori alla pari.

La prima maxi cedola è stata staccata da tutti i prodotti emessi, tuttavia la struttura cedolare prevista ha una periodicità piuttosto stretta. L’avvio del trigger di autocallable è posto per quasi tutti tra giugno e novembre 2023.

Alcuni esempi sono di Certificati di Vontobel con Maxicedola (post stacco) sono:

  • ISIN DE000VV9NDU3: con sottostanti Enel, Intesa Sanpaolo e SAP. Barriera discrezionale al 60% e cedole mensili allo 0,33%. Ad oggi il prezzo di lettera è attorno a quota 91 e il rimborso anticipato scatterebbe dal 16 novembre 2023. Ad oggi Enel e Intesa viaggiano sopra lo strike, mentre SAP è di poco sotto (104,12 rispetto allo strike di 105,48)
  • ISIN DE000VV9NDS7: con sottostanti Adidas, Hermes, LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton. Barriera sempre al 60% e cedole mensili dello 0,3%. Prezzo lettera al 27 gennaio a quota 93,6 e tutti e tre i titoli ampiamente sopra al livello di strike.

Altri Certificati di Vontobel

Tutti i Certificates dell’emittente svizzero potrete trovarli direttamente sul sito. Come già scritto, infatti, la gamma è molto ampia e con un deciso imprinting innovativo.

D’altronde la stessa Banca Vontobel fa dell’innovazione tecnologica un suo cavallo di battaglia, accompagnato dall’appartenenza a un gruppo finanziario solido (Cet1 18,5%, Rating Aa3), di lunga tradizione (90 anni), indipendente e quotato dal 1986 in borsa. Nel campo degli strumenti derivati quotati, poi è un player di lunga expertise (ha esordito nel mercato svizzero oltre 20 anni fa) e di dimensioni globali. Questo, con una solida presenza nei principali mercati europei: Scandinavia, Germania e Italia, oltre che in Svizzera.

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I Mercati di Borsa Italiana https://www.investire-certificati.it/borsa-italiana-i-mercati/ Mon, 26 Aug 2019 20:20:37 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=339 Borsa Italiana è la società che ha il compito di gestire il mercato finanziario italiano, controllandone organizzazione e funzionamento. Borsa italiana è nata dalla privatizzazione dei mercati d borsa nel 1998 e dal 2007 fa parte del London Stock Exchange Group. Sotto il cappello di Borsa italiana è quindi collocato il mercato azionario italiano, ma […]

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Borsa Italiana è la società che ha il compito di gestire il mercato finanziario italiano, controllandone organizzazione e funzionamento.

Borsa italiana è nata dalla privatizzazione dei mercati d borsa nel 1998 e dal 2007 fa parte del London Stock Exchange Group. Sotto il cappello di Borsa italiana è quindi collocato il mercato azionario italiano, ma anche numerosi altri mercati, fra cui il MOT, mercato telematico delle obbligazioni, il SeDex, il mercato dei certificati di investimento e covered warrant, cosi come l’ETFplus, dove sono scambiati ETF, ETC e ETN. La capitalizzazione complessiva di borsa dei vari mercati azionari nel 2019 si aggirava sui 600 – 650 miliardi di euro, rappresentando quindi circa il 35-37% del Pil italiano. Fra le principali aziende quotate sul comparto azionario di Borsa Italiana troviamo Eni ed Enel, entrambe con una capitalizzazione superiore ai 50 miliardi, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Generali, Ferrari, Fiat Chrysler Automobiles, Atlantia, Snam, Tenaris.

Borsa Italiana ha radici storiche importanti, essendo stata fondata nel 1808 come Camera di Commercio di Milano ed oggigiorno si colloca nelle prime venti borse azionarie al mondo. È invece stata fondata nel 1974 la Consob (acronimo di “Commissione nazionale per le società e la borsa”), l’ente che vigila sulla tutela dei risparmiatori e quindi anche su Borsa Italiana.

Borsa Italiana sul suo sito definisce il proprio scopo con queste parole: “Obiettivo principale di Borsa Italiana è sviluppare i mercati e massimizzarne la liquidità, la trasparenza, la competitività e l’efficienza”.

I mercati di Borsa Italiana

I mercati gestiti da Borsa italiana sono molteplici e coprono un’ampia gamma di asset class, partendo ovviamente dall’azionario, per proseguire con obbligazioni, certificati e covered warrant.

Mercati azionari di Borsa Italiana

MTA – Mercato Telematico Azionario. È il mercato regolamentato gestito da Borsa italiana sui cui sono negoziate azioni, obbligazioni convertibili, diritti di opzione e warrant. Nel segmento STAR sono negoziate le azioni delle società che si impegnano a rispettare determinati requisiti di eccellenza su corporate governance, liquidità e informazione.

AIM – è il segmento di borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese

MIV – Acronimo di Mercato degli Investment Vehicles. È un mercato regolamento ideato da Borsa Italiana per offrire liquidità, capitali e visibilità ai veicoli di investimento

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Mercati Obbligazionari e Fixed Income di Borsa Italiana

MOT – Mercato Telematico delle Obbligazioni. La fondazione dell’unico mercato obbligazionario italiano risale al 1994

ExtraMOT – Si tratta di un sistema multilaterale di negoziazione (MTF) creato al fine di consentire agli investitori di operare su un range di strumenti obbligazionari più ampio. Segnaliamo poi ExtraMOT Pro – il Segmento Professionale del mercato ExtraMOT, ideato al fine di fornire alle piccole e medie imprese un punto di accesso immediato ai mercati dei capitali.

SeDex – Borsa Italiana è operativa anche nel settore dei certificati e dei Covered Warrant (securities derivatives). Nel 2004, infatti, ha preso vita il SeDex, che ha contribuito alla crescita del trading sui certificati di investimento in questi ultimi anni.

Mercato degli ETP di Borsa Italiana

ETFplus – Si tratta dell’exchange dove sono scambiati ETF, ETC, ETN e fondi aperti. È leader in Europa in questo settore per scambi.

Mercati Derivati s Borsa Italiana

IDEM – Il mercato dei derivati finanziari su Borsa Italiana si concentra sull’IDEM, che scambia circa 150.000 contratti ogni giorno, con un controvalore fra i 3 e i 4 miliardi di euro.

IDEX – È il mercato italiano relativo ai derivati finanziari del settore dell’energia

AGREX – Si tratta del mercato italiano dei derivati sul grano duro gestito da Borsa Italiana.

investire in borsa

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Il SeDex di BorsaItaliana https://www.investire-certificati.it/il-sedex-di-borsaitaliana/ Mon, 19 Aug 2019 19:39:53 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=225 Il Sedex di Borsa Italiana consente di comprare certificati di investimento e covered warrant. Il SeDex è il mercato regolamentato, controllato da Borsa Italiana dove vengono negoziati i derivati cartolarizzati, fra cui i certificati di investimento (negoziati anche su Euro TLX). Sedex è l’acronimo di Securitized Derivative Exchange ed è stato fondato nel 2004, per […]

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Il Sedex di Borsa Italiana consente di comprare certificati di investimento e covered warrant.

Il SeDex è il mercato regolamentato, controllato da Borsa Italiana dove vengono negoziati i derivati cartolarizzati, fra cui i certificati di investimento (negoziati anche su Euro TLX).

Sedex è l’acronimo di Securitized Derivative Exchange ed è stato fondato nel 2004, per riunire sotto un unico cappello vari strumenti finanziari appartenenti a questo settore presenti sul mercato. Il mercato SeDex ha quattro specifici segmenti. Due sono dedicati ai covered warrant, due agli investment certificate.

Borsa Italiana in merito ai quattro segmenti del SeDex:

  1. segmento covered warrant plain vanilla” (covered warrant che consistono in un’opzione call o put)
  2. segmento covered warrant strutturati / esotici” (covered warrant che sono combinazioni di opzioni call e/o put o che incorporano
    opzioni esotiche)
  3. “segmento leverage certificates” (certificates che replicano, con effetto leva, l’andamento dell’attività sottostante);
  4. “segmento investment certificates” (certificates che replicano, senza effetto leva, l’andamento dell’attività sottostante oppure che replicano l’andamento dell’attività sottostante e che incorporano una o più opzioni strutturate o esotiche aventi carattere accessorio).

Va poi sottolineato come il segmento relativo ai certificati di investimento a leva sia a sua volta suddiviso fra i certificati a leva variabile e quelli a leva fissa. Gli investment certificates sono anch’essi divisi in due categorie: la prima relativa ai certificati a replica lineare, la seconda relativa a strumenti con particolari funzioni di profitto.

certificati di investimento

Il SeDex di BorsaItaliana

BorsaItaliana stessa definisce quali sono gli emittenti ammessi ed autorizzati a presentare proposte di quotazioni di certificati e warrant sul SeDex, cosi come le categorie dei certificati che sono accettate. Borsa Italiana definisce anche i termini relativi alla loro scadenza, ai pagamenti (modalità di liquidazione del capitale e delle cedole del certificato) ed anche i sottostanti che sono ammessi.

Il SeDex è un mercato telematico con un’unica sessione di negoziazione continua, che va dalle 9:05 alle 17:25. Non sono presenti sul Sedex né asta di apertura né asta di chiusura. Si tratta quindi di un mercato order driven, dove i contratti vengono conclusi dall’incontro fra domanda e offerta (con il criterio di best bid e best offer).

Per ogni prodotto quotato sul mercato SeDex deve essere presente un operatore specialist, solitamente il trading desk della società che ha emesso il certificato, il cui compito è quello di garantire la liquidità del prodotto per gli investitori, posizionandosi sul book di negoziazione con proposte sia in denaro che in lettera (sia in bid che in ask). Il prezzo dello strumento, sia esso un certificato da investimento o un covered warrant, si troverà a metà fra bid e ask presentati dall’operatore specialist.

Il SeDex di BorsaItaliana: la storia

Vediamo una breve storia del Mercato SeDex di Borsa Italiana. Il primo covered warrant è stato presentato sul mercato azionario tradizionale nel 1998. Nel giro di pochi anni, il successo di questi prodotti ha spinto Borsa Italiana alla creazione del Mercato dei Covered Warrant (MCW).

Nel frattempo, anche il segmento dei certificates ha iniziato a crescere. Per questa ragione, nel 2004, Borsa Italiana ha sostituito il mercato dei Covered Warrant con il SeDex, maggiormente strutturato e con categorie per la negoziazione dei prodotti covered warrant e certificates sempre meglio definite.

Crescita costante

Il SeDex negli anni ha mostrato una significativa crescita dei volumi, sino a diventare uno dei maggiori in Europa nel settore dei derivati cartolarizzati di covered warrant e certificates. Già nel 2005 i volumi dei certificates hanno superato quelli dei covered warrant; negli anni seguenti è via via aumentato sia il numero di prodotti listati sul mercato Sedex (con l’arrivo di nuove tipologie di certificates, come i Twin win o gli Express) che i sottostanti disponibili per il trading degli investitori.

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