SpaceX, come è andato il primo giorno di negoziazione

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IPO da record per SpaceX – Primo giorno venerdì scorso per la neo-quotata SpaceX. Le negoziazioni retail del titolo sono iniziate ufficialmente alle 18:00 ora italiana e subito il prezzo è partito a razzo. Infatti, sul Nasdaq il prezzo ha fatto registrare un minimo di 149,80 dollari nelle prime ore di trading, per quotare intorno alle ore 19 ora italiana al suo massimo giornaliero a 176,50 dollari. Poi successivamente il prezzo ha iniziato una fase correttiva, terminata registrando un minimo di 157,43 dollari, per poi assestarsi sul prezzo di chiusura di 160,95 dollari. Numeri da record che hanno portato la market cap di SpaceX sopra i 2.000 miliardi di dollari.

SpaceX e le principali linee di business

SpaceX è un’azienda aerospaziale fondata nel 2002 da Elon Musk e il suo obiettivo è quello di rendere accessibile l’esplorazione spaziale e consentire la vita dell’essere umano su altri pianeti. Le attività della società si dividono in:

  • Progettazione e produzione di razzi riutilizzabili: produzione dei razzi riutilizzabili, come il Falcon 9 e il Falcon Heavy. La peculiarità sta proprio nel riutilizzo, in quanto i razzi tradizionali vengono usati una sola volta, rendendo i lanci molto costosi;
  • Lanci satelliti e trasporti spaziali: SpaceX è leader mondiale nel trasporto di satelliti per comunicazioni, GPS e previsioni meteorologiche. Inoltre, collabora con la NASA per rifornimenti e trasporto astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale grazie alla capsula Crew Dragon;
  • Starlink: la neo-quotata gestisce una rete di circa 10.000 satelliti in grado di rendere accessibile la connessione internet ovunque nel mondo. Tale servizio è utilizzato da oltre 10 milioni di utenti sparsi in tutto il mondo e rappresenta la principale fonte di ricavi della società;
  • Starship: Musk intende sviluppare un veicolo spaziale in grado di trasportare grandi quantità di merci e persone, con l’obiettivo di creare la prima colonia umana su Marte;
  • xAI: SpaceX ha incorporato al suo interno la compagnia di sviluppo di modelli avanzati di intelligenza artificiale e la piattaforma social X (prima Twitter).

Tra le attività appena menzionate, solo Starlink produce un flusso di ricavi solido e flussi di cassa positivi. Nel 2025 Starlink ha generato ricavi per 11,4 miliardi di dollari, un EBITDA rettificato di 7,2 miliardi di dollari e un FCF di 3 miliardi di dollari. Le altre attività stanno generando perdite importanti, data la loro mole di investimenti e costi operativi da sostenere per lo sviluppo. Per citarne uno, xAI ha generato una perdita operativa di 6,35 miliardi nel 2025, portando l’intera società in perdita.

Quali sono i principali rischi e le opportunità per SpaceX

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SpaceX rappresenta una delle scommesse più ambiziose dell’era tecnologica moderna, con un modello di business che combina il successo consolidato di Starlink (internet satellitare) con progetti visionari come Starship per l’esplorazione interplanetaria. Tuttavia, come evidenzia il prospetto IPO, l’azienda avverte che “molti dei prodotti e servizi innovativi potrebbero non avere successo e potrebbero richiedere ingenti spese, innovazioni non ancora esistenti o tecnologie non ancora sviluppate

Opportunità

La principale opportunità di SpaceX è Starlink, il servizio di internet satellitare che nel 2025 ha generato 11,4 miliardi di ricavi (61% del totale aziendale), con un margine di profitto eccezionale del 63% e un flusso di cassa libero positivo di 3 miliardi. Con oltre 10 milioni di utenti distribuiti in 164 paesi e quasi 10.000 satelliti in orbita, Starlink cresce a un ritmo impressionante del 50% annuo e funge da motore finanziario che permette a SpaceX di finanziare progetti ad alto rischio come lo sviluppo di Starship e le attività di intelligenza artificiale.

L’altra opportunità rivoluzionaria è Starship, il razzo di nuova generazione completamente riutilizzabile che sarà capace di trasportare grandi carichi e persone su Marte con l’obiettivo di costruire una colonia umana sul pianeta rosso. Il successo di Starship potrebbe abbattere i costi di lancio a livelli mai visti, trasformando SpaceX nel vettore cardine delle missioni interplanetarie verso Luna e Marte.

Il dominio nel mercato dei lanci commerciali rappresenta un’opportunità cruciale: SpaceX è il principale operatore mondiale nei lanci grazie ai razzi riutilizzabili Falcon 9 e Falcon Heavy, con contratti governativi e commerciali consolidati. L’azienda ha già superato 4,1 miliardi di ricavi da lanci nel 2025. La posizione di leader con quasi 3000 lanci completati e una capacità di produzione industriale interna crea un forte vantaggio competitivo.

L’esclusiva partnership con la NASA per Artemis e la Stazione Spaziale Internazionale garantisce flussi di cassa stabili e prestigio tecnico. SpaceX ha chiuso diversi accordi con la NASA per inviare astronauti e rifornimenti alla ISS, diventando la prima azienda privata a attraccare con successo un veicolo spaziale.

Pericoli

Il rischio più critico di SpaceX è lo sviluppo di Starship, che nel 2025 ha registrato tre fallimenti tecnici consecutivi, incluso un’esplosione del Super Heavy e un volo che ha terminato con perdita di controllo e dati critici mancati. L’azienda avverte che qualsiasi fallimento o ritardo nello sviluppo di Starship o nel raggiungimento della cadenza di lancio necessaria ritarderebbe o limiterebbe la capacità di attuare la strategia di crescita. Se i problemi fossero da progettazione, lo stop potrebbe essere prolungato, con impatti negativi a catena su attività, obiettivi e finanze.

La perdita netta di 4,9 miliardi nel 2025 (dall’utile di 791 milioni nel 2024) evidenzia l’elevata intensità di capitale del business, soprattutto a causa del settore IA che ha registrato una perdita operativa di 6,35 miliardi di dollari nel 2025. I lanci di razzi, con fatturato di 4,1 miliardi di dollari, bruciano 3 miliardi di cassa annualmente, mentre solo Starlink genera flusso positivo.

La sopravvalutazione è un pericolo indiscutibile: Morningstar ritiene che SpaceX sia notevolmente sopravvalutata con una valutazione di oltre 2 trilioni di dollari che potrebbe non reggere sui mercati pubblici abbastanza a lungo da consentire la scadenza dei lock-up dei fondi di Venture Capital. Si rischia quindi di comprare l’azienda (in perdita) su valore astronomici.

Il conflitto di governance è strutturalmente problematico: Musk è CEO di Tesla, SpaceX, Neuralink e The Boring Company, creando potenziali conflitti di interesse. La struttura di mercato di SpaceX assomiglia più alle compagnie commerciali del Seicento che ai mercati competitivi moderni, con concentrazione di potere che solleva interrogativi per i governi mondiali.

Certificati a leva e certificati d’investimento con sottostante SpaceX

Vontobel già da venerdì ha quotato i primi certificati con sottostante SpaceX. La società, uno fra i nomi di punta nel mondo degli investimenti finanziari, ha creato diverse tipologie di certificato in grado di soddisfare tutte le esigenze d’investimento.

Tra questi strumenti troviamo i Covered Warrant, i Turbo Open-end, certificati a leva fissa e i Certificati Cash-Collect. Il valore di questi prodotti replica l’andamento dell’azione sottostante, sia al rialzo che al ribasso. Negli strumenti a leva i movimenti sono più che proporzionali rispetto al movimento del prezzo del sottostante, ampliando i guadagni, ma anche le perdite.

L’articolo include contenuti promozionali. I certificati sono prodotti complessi e il capitale investito è a rischio – Prima di prendere una decisione di investimento, gli investitori dovrebbero esaminare attentamente il funzionamento del prodotto e i rischi associati.