Semiconduttori: un settore in accelerazione tra ciclicità, AI e nuove geografie produttive

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Focus sul settore dei semiconduttori: ecco perché i microchips sono sempre più centrali nell’economia moderna (e lo saranno anche in futuro). Spazio, a fondo articolo, per vedere un certificato che ha per sottostanti NVIDIA, Micron Technology e AMD, tre grandi aziende nel settore semiconduttori (ISIN XS3295378627).

La crescita del settore dei semiconduttori

Il comparto dei semiconduttori continua a rappresentare uno dei pilastri strutturali dell’economia globale. Non è un’esagerazione affermare che senza chip non esisterebbero smartphone, automobili moderne, infrastrutture cloud, sistemi industriali avanzati e – oggi più che mai – l’intero ecosistema dell’intelligenza artificiale. La crescita del settore, pur inserita in un contesto ciclico, sta vivendo una fase di accelerazione che merita un’analisi approfondita, soprattutto alla luce delle dinamiche di mercato attese per il 2025 e oltre.

Secondo i dati della Semiconductor Industry Association, il settore si trova attualmente nella fase centrale del ciclo, quella storicamente più favorevole per la performance dei titoli, con una crescita dei ricavi in territorio positivo e in accelerazione. Parallelamente, le previsioni di lungo periodo indicano un’espansione significativa: il mercato globale dei semiconduttori è atteso passare da 1.033 miliardi di dollari nel 2026 a oltre 3.128 miliardi nel 2035, con un CAGR del 14,9% .

AI – L’intelligenza artificiale come motore principale della nuova ondata di crescita

intelligenza artificiale

La spinta principale arriva dall’intelligenza artificiale, che per la prima volta nel 202 ha superato l’automotive come driver di fatturato. Le GPU e i processori AI per data center rappresentano oggi la categoria più dinamica, con una domanda in forte accelerazione. Non sorprende quindi che il segmento dei data center sia diventato il secondo mercato più importante per i semiconduttori, con 112 miliardi di dollari di fatturato nel 2024, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Numeri che sono già vecchi, considerando i tassi di crescita registrati nel 2025 e verosimilmente anche nel 2026.

L’AI non è solo un fattore di domanda: sta ridefinendo l’intera catena del valore. Le memorie ad alta larghezza di banda (HBM), fondamentali per il training dei modelli di AI avanzata, hanno registrato una crescita esplosiva: +71,8% nel 2024, con un peso crescente all’interno del mercato DRAM e previsioni di ulteriore espansione nel 2026.

Geopolitica e supply chain: la variabile che può cambiare gli equilibri nel mondo dei semiconduttori

La geopolitica continua a rappresentare una delle principali incognite. Tariffe, restrizioni commerciali e tensioni internazionali – in particolare tra Stati Uniti e Cina – restano tra le preoccupazioni più citate dai dirigenti del settore.

La crescente volontà dei governi di localizzare la produzione di chip strategici sta portando a un’ondata di investimenti senza precedenti:

  • USA: CHIPS Act e incentivi per la produzione domestica
  • Europa: European Chips Act, con focus su capacità avanzate e resilienza
  • Asia: Corea e Giappone rafforzano la leadership tecnologica, mentre la Cina accelera su capacità locali per ridurre la dipendenza esterna

Questa frammentazione della supply chain potrebbe aumentare i costi nel breve periodo, ma al tempo stesso creare nuove opportunità per i player specializzati in tecnologie critiche come litografia, materiali avanzati e packaging evoluto.

Segmenti in evidenza: industriale, automotive e power electronics

Oltre all’AI, altri segmenti stanno mostrando dinamiche di crescita interessanti.

Semiconduttori industriali

Il mercato dei semiconduttori industriali è atteso crescere da 98,5 miliardi di dollari nel 2025 a 137,3 miliardi nel 2030, con un CAGR del 6,85%. La spinta arriva da:

  • automazione di fabbrica
  • robotica
  • inferenza AI on-device
  • materiali wide-bandgap (SiC, GaN) per efficienza energetica

Il contenuto di semiconduttori per linea produttiva è aumentato del 40% dal 2020, segno di una trasformazione strutturale verso fabbriche intelligenti.

Automotive

Il settore automotive continua a rappresentare un driver fondamentale, soprattutto grazie alla crescita dei veicoli elettrici e dei sistemi ADAS. Tuttavia, nel 2025 l’automotive viene superato dall’AI come principale motore di fatturato, un cambiamento storico che ridisegna le priorità degli investimenti.

Focus sui leader di mercato: perché Nvidia, AMD e Micron restano centrali nel nuovo ciclo dei semiconduttori

Ci soffermiamo ora su tre grandi aziende del settore: NVIDIA, AMD e Micron Technology.

All’interno di un settore in forte espansione, tre nomi continuano a rappresentare punti di riferimento strategici per comprendere la direzione del mercato: Nvidia, AMD e Micron Technology. Ognuna presidia un segmento critico della catena del valore e contribuisce, con un ruolo diverso, alla nuova fase di crescita trainata dall’intelligenza artificiale.

Nvidia rimane il player dominante nelle GPU per data center e nei sistemi dedicati al training dei modelli di AI avanzata. La sua capacità di integrare hardware, software e piattaforme di calcolo la rende un attore quasi imprescindibile per hyperscaler e imprese che sviluppano modelli generativi. La domanda di acceleratori continua a superare l’offerta, sostenendo margini elevati e un posizionamento competitivo difficilmente replicabile nel breve periodo.

AMD, pur con un approccio meno integrato, sta guadagnando quote di mercato grazie a un portafoglio sempre più competitivo nel segmento AI e HPC. La strategia di diversificazione — CPU, GPU, FPGA — le consente di intercettare una domanda più ampia, soprattutto nei data center e nelle applicazioni edge. La crescente adozione delle sue piattaforme AI da parte dei principali operatori cloud rappresenta un catalizzatore significativo per i prossimi trimestri.

Micron Technology, infine, è diventata uno dei protagonisti della nuova economia dell’AI grazie alla leadership nelle memorie HBM e DRAM ad alte prestazioni. L’esplosione della domanda di HBM, necessaria per alimentare i sistemi AI di nuova generazione, ha trasformato Micron in un asset strategico per l’intera filiera. La capacità di incrementare rapidamente la produzione di memorie avanzate la posiziona come beneficiaria diretta dell’espansione dei data center e dell’aumento del contenuto di memoria per GPU.

Un certificato di Barclays su queste tre aziende di semiconduttori

Nel complesso, Nvidia, AMD e Micron rappresentano tre pilastri complementari del nuovo ciclo dei semiconduttori: accelerazione AI, calcolo ad alte prestazioni e memorie avanzate.

Fra le recenti emissioni tematiche troviamo un certificato di Barclays con ISIN XS3295378627 che ha per sottostanti questi tre titoli. Fra i punti di forza del prodotto troviamo un rendimento potenziale del 19% annuo lordo, grazie a premi mensili condizionati dell’1,59% lordo. Per incassarli è necessario che nessuna delle azioni sottostanti perda il 50% o più dai prezzi iniziali.

Ancora più ampia la barriera per la protezione del capitale, collocata al 40%. Pertanto alla scadenza (2 anni) l’investitore avrà il capitale protetto a condizione che nessuno dei tre titoli perda il 60% o più, mentre parteciperà a eventuali ribassi – con una perdita proporzionale alla performance del worst of – se uno o più titoli scenderanno di oltre il 60% dai prezzi iniziali.

Nel momento in cui scriviamo il certificato quota a sconto di circa 2 punti percentuali in seguito all’aumento di volatilità registrato sui mercati ed alla discesa di Micron, che resta però ancora ben lontana dai livelli barriera.

Approfondimento sul tema Un certificato su AMD, NVIDIA e Micron con barriera al 40% e cedole fino al 19% annuo

Altri certificates

Contenuto sponsorizzato – I certificati sono prodotti complessi e il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%. Con i certificates l’investitore è anche soggetto al rischio emittente.