Focus su analisi e previsioni per le azioni Kering – Le azioni Kering (ENXTPA: KER) hanno registrato dai massimi del 2021 una discesa importante. Il ribasso di lungo termine dipende da una serie di fattori. Tra questi abbiamo il declino commerciale di Gucci (>50% dei ricavi), il calo della domanda dei beni di lusso da parte dei consumatori cinesi e l’incremento dell’indebitamento. Inoltre, il declino della quotazione è dovuto ad una serie di scelte strategiche nella gestione del flagship brand. Pesano anche le incertezze sul tema dazi.
In questo articolo andiamo ad analizzare le azioni Kering, in modo da avere un’idea più chiara dell’attuale andamento economico-finanziario. Concentreremo l’attenzione anche sulle stime degli analisti sul mercato del lusso globale.
Azioni Kering, il settore del lusso può crescere nel 2026?

Il 2025 è stato caratterizzato da una sostanziale stagnazione del mercato del lusso a livello globale (crescita prossima allo 0% a tassi di cambio costanti). Tuttavia, i segnali dal Q4 2025 e dalle proiezioni analitiche per il 2026 suggeriscono un’inversione di trend. JPMorgan, HSBC e Bloomberg Intelligence tutti indicano aspettative di ritorno alla crescita nel 2026, la prima volta in due anni.
Questo cambio di sentiment è supportato da evidenze empiriche dai leader del settore. LVMH ha registrato una sorprendente ripresa nel Q3 2025 (inclusa la Cina), Richemont ha battuto consensus nel Q4 2025, e Brunello Cucinelli ha riportato +11.5% di crescita nelle vendite 2025.
Cina come volano di crescita per le azioni Kering
La Cina rappresenta approssimativamente il 25-29% dei ricavi globali del lusso e rimane il mercato più critico per il turnaround di Kering. Le stime per il recupero della Cina nel 2026 variano significativamente in base alla fonte, ma converge un’opinione: il 2025 è stato un anno di “recalibration“, con il 2026 che offre una finestra di stabilizzazione e modesta crescita.
Bain & Company hanno registrato un calo del mercato del lusso personale in Cina fino al 5% nel 2025, una significativa decelerazione rispetto al crollo -17% a -25% del 2024. La previsione per il 2026 è una “modesta crescita”, sebbene gli analisti di Bain richiamino alla cautela in quanto il recupero rimane fragile.
Qual è il futuro delle azioni Kering
La timida ripresa delle quotazioni di Kering potrebbe essere sostenuta dal consensus positivo degli analisti per i prossimi anni. Sebbene gli analisti si aspettino una riduzione dei ricavi per l’intero anno 2025, per gli anni 2026 e 2027 gli stessi prevedono una crescita del fatturato rispettivamente del 3% e del 7%. Le stime si basano sui potenziali effetti del piano strategico del nuovo CEO di Kering, Luca de Meo.
Il piano prevede una profonda ristrutturazione della società con sede a Parigi. Tra i punti del piano strategico, de Meo intende chiudere più di 80 punti vendita fino al 2027. Questa strategia potrebbe portare ad un risparmio di costi fissi di circa 100 milioni annuali. Il CEO di Kering intende anche aumentare i prezzi sui brand ad elevato valore aggiunto, come Gucci e Yves Saint Laurent. Contemporaneamente, si propone di ridurre la dipendenza da Gucci del fatturato societario, in modo da diversificare le entrate societarie. La diversificazione dei ricavi dovrebbe avvenire mediante investimenti negli altri marchi della società, come Balenciaga. Bottega Veneta e Yves Saint Laurent.
Analisi tecnica azioni Kering
Come ampiamente esposto prima, le azioni Kering hanno subito una drastica discesa dal 2021. Complice della tendenza ribassista l’andamento negativo del marchio Gucci e la riduzione della domanda cinese di beni di lusso. Nonostante il trend sia chiaramente ribassista, si intravedono dei segni di ripresa.
Ad aprile 2025, il titolo ha rimbalzato su un supporto chiave a € 150,00, livello di prezzo su cui si sono concentrati nel 2016 gli investitori e valore da cui è partito un forte trend rialzista. La trendline dinamica è stata rotta al rialzo a settembre, spingendo il prezzo sui massimi toccati già a luglio 2024. Attualmente il ritracciamento si posiziona nella zona 38.2%-61.8% di Fibonacci del movimento rialzista partito ad aprile 2025.
La volatilità sul prezzo di Kering, dovuta anche alla prossima uscita degli utili 2025 il 10 febbraio, potrebbe portare il prezzo ad ulteriori ribassi rispetto alla quotazione attuale. Per capire se questo ritracciamento sia il preludio di una ripresa delle quotazioni, il test della media a 200 periodi potrebbe essere importante, ma per avere una ripresa sostenuta, la quotazione dovrebbe rompere con forza i massimi registrati a ottobre 2025.
Certificati su Kering e azioni lusso
Ecco di seguito un articolo legato ad un certificato su azioni Kering e settore del lusso, con barriera capitale al 45% e cedolare al 50%. Il prodotto prevede premi fino al 12% annuo lordo ed ha una barriera capitale al 45% ed una cedolare al 50%. Le azioni da seguire sono Kering, Ferragamo e Burberry.
- Focus sul certificato ISIN XS3230830021 – Barriera capitale 45% sulle azioni di Salvatore Ferragamo, Burberry e Kering
Fra i certificates che hanno per sottostanti le azioni Kering – oltre ad altri titoli azionari – troviamo anche il fast ISIN XS3239739546, con barriera capitale, cedolare al 60% e la presenza dell’airbag. Abbiamo analizzato questo certificato nell’articolo tematico: Fast Certificates con Airbag – Cedola mensile fino all’1,35%.
Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito.