Investire su Azioni Italiane Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/investire/investire-su-azioni-italiane/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Fri, 15 May 2026 12:38:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Investire su Azioni Italiane Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/investire/investire-su-azioni-italiane/ 32 32 Azioni Technoprobe: che salita in borsa! https://www.investire-certificati.it/azioni-technoprobe-che-salita-in-borsa/ Fri, 15 May 2026 12:38:22 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43359 News Azioni Technoprobe – Il buon momento del settore semiconduttori coinvolge un’ampia fetta dei titoli del comparto anche a Piazza Affari. Fra questi possiamo ricordare le azioni STMicroelectronics, che nelle ultime settimane hanno più che raddoppiato il loro valore, arrivando oltre quota 50 euro. Oggi, poi, è il giorno delle azioni Technoprobe. La società, quotata […]

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News Azioni Technoprobe – Il buon momento del settore semiconduttori coinvolge un’ampia fetta dei titoli del comparto anche a Piazza Affari. Fra questi possiamo ricordare le azioni STMicroelectronics, che nelle ultime settimane hanno più che raddoppiato il loro valore, arrivando oltre quota 50 euro.

Oggi, poi, è il giorno delle azioni Technoprobe. La società, quotata sul MidCap di Borsa Italiana e tra i principali player globali nella progettazione e produzione di probe card per il testing dei semiconduttori. Negli ultimi due mesi le azioni Technoprobe hanno raddoppiato il loro valore, mentre negli ultimi dodici mesi sono salite di circa il 250%.

I numeri di bilancio spingono le azioni Technoprobe

Le azioni Technoprobe sono arrivate a guadagnare anche il 35% dopo la pubblicazione dei risultati finanziari relativi al primo trimestre 2026, confermando un trend di crescita sostenuto dalla forte domanda legata all’intelligenza artificiale e ai nuovi cicli di investimento dell’industria dei chip.

Il titolo azionario è volato anche oltre i 27 euro, per poi assestarsi fra i 25 ed i 26 euro. La capitalizzazione (market cap) di Technoprobe è salita oltre i 16 miliardi.

Boom della domanda di semiconduttori – bilanci di Technoprobe

Nel primo trimestre 2026 Technoprobe ha fatto segnare ricavi pari a 187 milioni di euro, in aumento del 19% rispetto al primo trimestre del 2025. La progressione è stata trainata soprattutto dall’espansione dei volumi destinati ai produttori di semiconduttori impegnati nello sviluppo di architetture avanzate per applicazioni AI, il settore dell’intelligenza artificiale. Questo segmento, già centrale nella strategia del gruppo, continua a rappresentare un motore di crescita strutturale.

Il margine operativo lordo (Ebitda) sfiora i 70 milioni di euro, con un incremento del 44,2% su base annua. La marginalità si è così attestata al 37%, con un miglioramento di 650 punti base, risultato attribuibile principalmente alla leva operativa e a un mix di prodotto più favorevole. L’azienda ha inoltre mantenuto un’elevata disciplina sui costi, contribuendo a rafforzare ulteriormente la redditività.

La posizione finanziaria netta di Technoprobe al 31 marzo 2026 risulta positiva per 660,5 milioni di euro, nonostante investimenti per 34 milioni destinati all’espansione della capacità produttiva e allo sviluppo di nuove tecnologie di test. La solidità patrimoniale rimane quindi uno dei punti di forza del gruppo.

Per il secondo trimestre 2026, Technoprobe prevede ricavi pari a 266 milioni di euro, con un intervallo di oscillazione del 3%. Il gross margin è atteso intorno al 55% (±200 punti base), mentre la marginalità Ebitda dovrebbe collocarsi attorno al 45% (±200 punti base), confermando un miglioramento progressivo rispetto allo scorso esercizio.

Technoprobe – Target 2027 anticipati al 2026

A sostenere le azioni Technoprobe, poi, troviamo anche la revisione delle previsioni. Infatti, il management ha annunciato una revisione al rialzo dei target, anticipando al 2026 gli obiettivi inizialmente fissati per il 2027.

La società punta ora a ricavi compresi tra 950 milioni e 1,05 miliardi di euro e a un Ebitda margin tra il 44% e il 46%, superiori ai precedenti target 2027 (850–900 milioni di ricavi e marginalità tra il 38% e il 40%). Una scelta che riflette la visibilità crescente sulla domanda e la fiducia nella capacità del gruppo di consolidare la propria leadership tecnologica.

Grafico azioni Technoprobe

grafico azioni Technoprobe

Il presente articolo non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. Risultati passati non costituiscono indicazione di risultati futuri.

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Certificato Barclays su titoli azionari italiani https://www.investire-certificati.it/certificato-barclays-su-titoli-azionari-italiani/ Wed, 13 May 2026 15:05:33 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43280 Un ventaglio completamente italiano per il nuovo “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” (ISIN: XS3351292613) appena approdato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana ed emesso da Barclays.Questo prodotto si presenta come una proposta “tricolore”, dato che la sua struttura ruota attorno a quattro società di spicco del nostro Paese: BPER Banca, Generali, Unicredit e Poste Italiane. […]

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Un ventaglio completamente italiano per il nuovo “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” (ISIN: XS3351292613) appena approdato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana ed emesso da Barclays.
Questo prodotto si presenta come una proposta “tricolore”, dato che la sua struttura ruota attorno a quattro società di spicco del nostro Paese: BPER Banca, Generali, Unicredit e Poste Italiane. Tale composizione del basket azionario consente agli investitori di diversificare il proprio rischio su alcuni dei principali settori industriali e finanziari del nostro Paese, puntando sulla tenuta di nomi solidi e molto seguiti.

SottostantePrezzo riferimento inizialeBarriera cedolare / capitale  (60%)
BPER Banca
(IT0000066123)
12,582 €7,5492 €
Generali
(IT0000062072)
39,42 €23,652 €
Unicredit
(IT0005239360)
70,73 €42,438 €
Poste Italiane
(IT0003796171)
24,23 €14,538 €

Cedole mensili con effetto memoria per un 8,52% annuo

Il certificato è caratterizzato dal pagamento mensile di una cedola lorda dello 0,71%. La cedola è condizionata e viene riconosciuta solo se, alla data di rilevazione mensile, tutte e quattro le azioni sono sopra il 60% del proprio prezzo iniziale. In caso contrario, la cedola viene semplicemente “accantonata” e conservata grazie all’effetto memoria: non appena, in un mese successivo, tutte le azioni torneranno sopra la soglia-barriera, tutte le cedole non pagate in precedenza verranno riconosciute in una sola tranche, premiando così la pazienza degli investitori anche in momenti di volatilità di mercato.

Autocall con barriera decrescente: flessibilità in uscita

certificati su titoli italiani

Il prodotto incorpora un’altra caratteristica chiave: la possibilità di rimborso anticipato tramite il meccanismo autocall, attivo dal terzo mese dopo l’emissione.
Se, in occasione delle finestre mensili a partire dalla terza, tutti i titoli del paniere sono sopra una certa soglia, il certificato viene richiamato anticipatamente e l’investitore riceve il capitale più tutte le cedole maturate fino a quel momento.

La barriera di autocall è decrescente: la soglia parte dal 100% del livello iniziale al terzo mese e diminuisce dell’1% per ogni successiva finestra mensile (99% al quarto mese, 98% al quinto e così via). Questo aumenta le probabilità di rimborso anticipato anche in caso di mercati laterali o leggermente positivi.

Scenari a scadenza

Questo certificato “a capitale condizionatamente protetto”, offre il rimborso integrale del capitale investito a scadenza (20 novembre 2028) solamente se nessuna delle azioni sottostanti ha perso più del 40% rispetto al valore di partenza.
Se anche solo una delle quattro società dovesse scendere sotto il livello-barriera del 60%, il rimborso finale rifletterebbe la performance negativa del titolo peggiore con una potenziale perdita sul capitale investito.
Riassumendo, questi sono gli scenari a scadenza se il certificato non viene richiamato anticipatamente:

  • Scenario positivo: se il valore di tutti i titoli del paniere è pari o superiore alla barriera capitale, fissata al 60% del prezzo iniziale, l’investitore riceve il rimborso integrale del capitale nominale (100 euro per certificato), l’ultima cedola e in più tutte quelle “congelate” e non ancora liquidate.
  • Scenario negativo: se invece almeno uno dei sottostanti si trova sotto la barriera al 60%, il capitale rimborsato sarà proporzionale alla performance peggiore fra i titoli in portafoglio, con conseguente perdita (parziale o totale) in conto capitale.

Rendimento, protezione condizionata e rischi

investire

La struttura di questo certificate può risultare ideale per l’investitore che cerca una remunerazione periodica senza volersi esporre completamente al rischio delle singole azioni. Le cedole mensili, l’effetto memoria e la protezione condizionata aiutano ad affrontare eventuali fasi di debolezza sui mercati, mentre la possibilità di uscita anticipata potrebbe consentire di cogliere rapidamente le opportunità in caso di andamento positivo dei sottostanti. Resta però fondamentale essere consapevoli del rischio insito nella barriera a scadenza: un calo marcato anche solo di uno dei titoli può compromettere il rimborso del capitale.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3351292613
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 11 maggio 2026
  • Data di scadenza: 20 novembre 2028
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable step-down con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: BPER Banca, Generali, Unicredit e Poste Italiane
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili: 0,71% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID. Prima di prendere ogni decisione di investimento assicurarsi di visionare documenti e prospetto informativo.

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Un certificato con Barriera capitale 40%, airbag e cedole fino al 12% annuo https://www.investire-certificati.it/un-certificato-con-barriera-capitale-40-airbag-e-cedole-fino-al-12-annuo/ Wed, 14 Jan 2026 15:29:27 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=41164 I certificates con barriera capitale al 40% ed airbag al 40% su azioni italiane non sono molti. Il 2026, però, si apre con una nuova emissione di Barclays con queste caratteristiche e con cedole mensili condizionate pari all’1% lordo. Focus sul certificato ISIN XS3230781141. Barriere profonde e cedole fino al 12% annuo lordo Il certificato […]

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I certificates con barriera capitale al 40% ed airbag al 40% su azioni italiane non sono molti. Il 2026, però, si apre con una nuova emissione di Barclays con queste caratteristiche e con cedole mensili condizionate pari all’1% lordo. Focus sul certificato ISIN XS3230781141.

Barriere profonde e cedole fino al 12% annuo lordo

Il certificato ISIN XS3230781141, infatti, ha per sottostanti le azioni STM, Unicredit, Stellantis, Nexi e prevede airbag al 40%, barriera capitale al 40% e barriera cedolare al 50%. Inoltre, le prime tre cedole sono garantite, permettendo di fatto all’investitore di abbassare il prezzo medio di carico da 100 a 97 (o se vogliamo di incassare tre punti percentuali di premi fissi).

Barriera capitale al 40%, airbag al 40% e barriera cedolare al 50%

certificati su titoli italiani

La barriera cedolare successiva alle prime tre cedole (fisse, 1% mese) è al 50%. Permette all’investitore di incassare premi a patto che nessuna delle azioni sottostanti perda il 50% o più dai prezzi iniziali.

Cosa vuol dire l’airbag al 40%? Nel caso in cui le cose andassero bene l’airbag non si attiverebbe nemmeno. Di fatto l’airbag al 40% vuol dire che, come strike nel certificato, non sono presi i prezzi iniziali ma il 40% di questi valori. Pertanto, se alla scadenza uno o più titoli dovessero perdere oltre il 60% il valore da considerare per calcolare il valore di rimborso non sarebbe il 100% del valore nominale ma soltanto il 40%.

Pertanto, a fronte di un ribasso del 61% il certificato non rimborserebbe 39 euro, ma 97,5 euro. A fronte di un calo del 70%, invece, il rimborso sarebbe ancora pari a 75 euro (con una perdita del 25% – cui andrebbero tolte le cedole incassate – e non del 70%).

Le azioni sottostanti

I titoli da monitorare in questo certificato ISIN XS3230781141 sono le azioni Stmicroelectronics, Stellantis, Unicredit e Nexi. Nomi certamente volatili, che arrivano da percorsi differenti in borsa. Stm, Stellantis e Nexi sono reduci da discese importanti, mentre Unicredit è sui massimi. Va detto, però, che la barriera cedolare è ampia (al 50%) e quella per la protezione del capitale ancora di più, tutelando l’investitore fino a cali del 60%.

I prezzi da monitorare nel certificato con airbag al 40%

AzioneFixing inizialeBarriera 40%Barriera cedola 50%
Unicredit71,4528,5835,725
STMicroelectronics (MI)24,729,88812,36
NEXI3,8491,53961,9245
Stellantis8,6743,46964,337

Quali sono i possibili scenari alla scadenza? Si avrà una perdita soltanto con cali del 60% o più (anche se in realtà, visto che le prime cedole sono garantite serve un calo superiore al 61%). Per contro, a fronte di movimenti laterali, rialzisti o ribassi entro il 50% ecco che l’investitore percepirebbe tutte le cedole previste dal certificato (1% su base mensile).

Se uno o più titoli perdessero oltre il 50% ma meno del 60% non si incasserebbe l’ultima cedola ma si avrebbe ugualmente la protezione del capitale.

Un certificato softcallable con airbag su azioni italiane

Da notare come il certificato possa essere richiamato discrezionalmente da parte dell’emittente dal 4° mese di vita in poi. In tal caso si incasserebbe la cedola del periodo, con effetto memoria e si riceverebbe il rimborso del valore nominale, pari a 100 euro in questo investment certificate.

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Il certificato qui esaminato ha un rischio elevato: in una scala da 1 a 7 presenta una rischiosità pari a 6.

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Focus su tre azioni del FTSE Mib con barriera 40% https://www.investire-certificati.it/focus-su-tre-azioni-del-ftse-mib-con-barriera-40/ Mon, 05 Jan 2026 11:14:59 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40750 Tre sole azioni sottostanti per un flusso cedolare dello 0,95% mensile lordo, per un rendimento potenziale dell’11,40% annuo. Il tutto a fronte di una barriera capitale posizionata al 40% dei prezzi iniziali ed una barriera cedolare del 50%. Ecco le caratteristiche del certificato ISIN XS3084791295 che ha per sottostanti le azioni di Saipem, Unicredit e […]

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Tre sole azioni sottostanti per un flusso cedolare dello 0,95% mensile lordo, per un rendimento potenziale dell’11,40% annuo. Il tutto a fronte di una barriera capitale posizionata al 40% dei prezzi iniziali ed una barriera cedolare del 50%. Ecco le caratteristiche del certificato ISIN XS3084791295 che ha per sottostanti le azioni di Saipem, Unicredit e STMicroelectronics. Al momento tutte e tre quotano sopra la pari e il certificato costa circa 101.

Il certificato ha quasi cinque mesi di vita e dalla rilevazione del 16 febbraio 2026 in poi sarà attiva la possibilità di autocall. La soglia di attivazione è dapprima fissata al 100%, per poi decrescere dell’1% su base mensile, aumentando quindi le possibilità di richiamo del prodotto. Sono previste minimo altre due cedole condizionate, anche in caso di autocall.

I prezzi da monitorare nel certificato

Ecco di seguito i livelli chiave del certificato ISIN XS3084791295, con gli strike, la barriera cedolare e quella capitale.

  1. Da notare come Saipem si sia apprezzata, mentre Unicredit e STMicroelectronics siano in linea con i prezzi iniziali, a fronte di un prezzo spot appena inferiore alla parità. Se le tre azioni del FTSE Mib restassero sui valori attuali il certificato fra due mesi verrebbe richiamato.
AzioneStrike del certificatoBarriera cedola (50%)Barriera capitale (40%)Prezzo spot (*)
Saipem2,28 euro1,140,9122,59
Unicredit68,9534,47527,5871,2
STMicroelectronics22,11511,05758,84623,60

* Prezzo indicativo intraday 5 gennaio 2026

Valore di rimborso del certificato su azioni italiane

Nel caso in cui arrivi alla naturale scadenza sono possibili tre scenari:

  1. Se tutte le azioni sono sopra il 50% dei prezzi iniziali si riceve l’ultima cedola con effetto memoria ed il pieno rimborso del valore nominale (100 euro a certificato)
  2. Nell’ipotesi in cui il worst of abbia perso oltre il 50% ma meno del 60% il certificato rimborsa il valore nominale. Anche in questo caso si avrebbe quindi la protezione del capitale a scadenza
  3. Si avrebbe una perdita soltanto in caso di crolli superiori al 60% con una partecipazione lineare alla discesa fatta registrare dal worst of, ossia il titolo con la peggiore prestazione fra i tre sottostanti.

Il derivato qui analizzato è stato emesso da Barclays Bank. Al momento dell’emissione la Banca britannica vanta ottimi giudizi dalle agenzie di rating.

Comunicazione promozionale – Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. I certificati sono prodotti complessi e il capitale investito è a rischio. I rendimenti indicati sono lordi, con tassazione fiscale al 26%. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7. L’investitore è anche soggetto al rischio emittente.

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Certificato Barclays con cedole trimestrali al 3% e barriera al 60% https://www.investire-certificati.it/certificato-barclays-con-cedole-trimestrali-al-3-e-barriera-al-60/ Mon, 22 Dec 2025 13:25:40 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40655 Certificato Barclays su Campari, Fincantieri e Nexi – Ecco il certificato Barclays (ISIN XS3167626897) con cedole trimestrali al 3% lordo, scadenza 14 novembre 2030 e quotazione sotto pari. I sottostanti – azioni italiane nei settori Food&Beverage, Industriale e Pagamenti Digitali – creano un basket che combina ciclicità, growth fintech ed esposizione difensiva. Il meccanismo di funzionamento del prodotto […]

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Certificato Barclays su Campari, Fincantieri e Nexi – Ecco il certificato Barclays (ISIN XS3167626897) con cedole trimestrali al 3% lordo, scadenza 14 novembre 2030 e quotazione sotto pari. I sottostanti – azioni italiane nei settori Food&Beverage, Industriale e Pagamenti Digitali – creano un basket che combina ciclicità, growth fintech ed esposizione difensiva. Il meccanismo di funzionamento del prodotto è quello del classico certificato a capitale condizionatamente protetto, basato sul worst of, ossia sull’andamento del peggiore dei sottostanti.

Certificato Barclays ampiamente diversificato

Alt - Certificato Barclays

Nel certificato Barclays, Fincantieri offre l’esposizione ciclica massima, legata agli ordini navali e alla spesa difesa. La sua volatilità elevata lo rende spesso il sottostante worst-of, ma l’attuale correzione post-rialzo allarga la distanza dalla barriera autocall, potenziando il recupero a scadenza.

Nexi introduce il rischio strutturale dei pagamenti digitali: quotazioni compresse negli ultimi anni la candidano a peggiore performer, ma una rivalutazione del fintech genererebbe extra-rendimento e faciliterebbe l’autocall. Inoltre il titolo è sceso molto e potrebbe già aver scontato scenari negativi, forse anche più del dovuto.

Campari bilancia come titolo difensivo, grazie al business stabile e a un mercato potenzialmente in crescita. Operativamente, finché tutti i sottostanti restano sopra barriera cedolare, si incassano cedole del 3% lordo a trimestre. La quotazione sotto pari massimizza il rendimento potenziale: cedole trimestrali 3% lordo, rimborso a 100 euro e sconto di acquisto, pur con esposizione a rischio emittente e andamento del worst-of.

Certificato Barclays con barriera capitale e cedolare al 60%

cedola fissa garantita

Il certificato di Barclays prevede il pagamento di cedole trimestrali pari al 3% lordo, a partire dal 9 febbraio 2026. Il pagamento avviene qualora il sottostante peggiore (worst-of) non abbia registrato un ribasso superiore al 40% rispetto al valore di strike. Il rendimento cedolare annuo è pari al 12% lordo.

La barriera capitale è posta al 60% del valore di strike del sottostante peggiore, il che implica una protezione del capitale fino a ribassi del 40%. La tipologia di barriera è di tipo europeo, quindi l’evento barriera viene osservato solo alla scadenza del certificato. Il certificato prevede inoltre un meccanismo autocallable, che si attiva automaticamente a partire dal 9 novembre 2026, qualora – nelle date di osservazione – il valore del sottostante peggiore risulti superiore al 100% dello strike.

È presente anche l’effetto memoria sulle cedole: gli importi eventualmente non corrisposti vengono accumulati e pagati alla prima data utile in cui il prezzo del sottostante peggiore risulti superiore al 60% del valore di strike.

I valori da monitorare

Per il certificato di Barclays, di seguito i valori da monitorare per verificare se si ha diritto al pagamento delle cedole e al rimborso del capitale. Anche la protezione del capitale, così come l’incasso delle cedole, è legato alla barriera del 60%: Se tutti i sottostanti sono sopra barriera a scadenza si riceve l’ultima cedola più il pagamento del valore nominale. Viceversa il rimborso è proporzionale alla performance del worst of, con una perdita per l’investitore.

AzioniPrezzo iniziale (€)Barriera capitale (€)Barriera cedolare (€)
Campari5,6943,4163,416
Fincantieri20,4812,28812,288
Nexi3,9982,3982,398

Di seguito le caratteristiche del certificato di Barclays:

  • ISIN: XS3167626897;
  • Emittente: Barclays;
  • Data emissione: 3 novembre 2025;
  • Data di scadenza: 14 novembre 2030;
  • Prezzo di emissione: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 60% del valore di strike del worst-of;
  • Barriera cedolare: 60% del valore di strike del worst-of;
  • Cedole condizionate: trimestrali dal 9 febbraio 2026 al 7 novembre 2030;
  • Autocallable: 100% del worst-of alle rilevazioni a partire dal 9 novembre 2026;
  • Effetto memoria delle cedole: sì;
  • Sottostanti: Campari, Fincantieri e Nexi

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Si ricorda che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente.

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Tre azioni italiane, barriera capitale al 40% e cedole fino al 12% annuo https://www.investire-certificati.it/tre-azioni-italiane-barriera-capitale-al-40-e-cedole-fino-al-12-annuo/ Wed, 17 Dec 2025 11:42:58 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40515 Nuova emissione da Marex con un certificato su tre grandi nomi del FTSE Mib: Davide Campari, Banco BPM e STMicroelectronics. Il certificato, ISIN IT0006772435, è quindi legato a tre azioni italiane a larga capitalizzazione. E’ caratterizzato da barriere molto profonde: quella per l’incasso delle cedole è al 50%, mentre la barriera per la protezione del […]

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Nuova emissione da Marex con un certificato su tre grandi nomi del FTSE Mib: Davide Campari, Banco BPM e STMicroelectronics. Il certificato, ISIN IT0006772435, è quindi legato a tre azioni italiane a larga capitalizzazione.

E’ caratterizzato da barriere molto profonde: quella per l’incasso delle cedole è al 50%, mentre la barriera per la protezione del capitale arriva addirittura al 40%. L’investimento è quindi protetto a patto che nessuna delle azioni sottostanti perda il 60% o più dai prezzi iniziali, mentre si partecipa a eventuali ribassi in caso di crolli superiori al 60%. Nonostante queste tonalità difensive, il rendimento potenziale del certificato supera la doppia cifra, grazie a premi mensili dell’1% lordo, per un rendimento che può quindi arrivare fino al 12% su base annua.

Il certificato è quotato fa strike alla chiusura di oggi, 17 dicembre. Il valore di emissione è di 996 euro, a fronte di un valore nominale di 1000 euro, offrendo quindi – per chi lo acquista su questi prezzi – un leggero extra rendimento potenziale.

Azione sottostantePrezzo inizialeBarriera capitaleBarriera cedola
STMicroelectronics21,818,72410,90
Banco BPM12,7455,0986,3725
Campari5,7662,30642,883

Cedole mensili fino all’1% lordo

Come funziona il certificato di investimento su azioni italiane con barriera capitale 40% e barriera cedolare 50%? Ogni mese sono previsti premi dell’1%, pagati a condizione che nessuna delle tre azioni dimezzi il suo valore. A partire dal sesto mese (rilevazione del 17 giugno 2026) è presente l’autocall, con soglia di attivazione costante al 100% dei prezzi iniziali. Se il prodotto viene richiamato l’investitore riceve un rimborso pari a 1000 euro per certificato più tutte le cedole previste dal certificato con effetto memoria fino al momento del richiamo.

Il rimborso del certificato su azioni italiane

cedole

Nel caso in cui il prodotto (ISIN IT0006772435) raggiunga la naturale scadenza sono possibili tre scenari, che vediamo brevemente di seguito.

  1. Se le tre azioni sono salite, si sono mosse in laterale, hanno fatto registrare cali inferiori al 50% (quindi anche del 30 o 40%) ecco che il certificato paga l’ultimo premio con effetto memoria e rimborsa il valore nominale di mille euro
  2. Nel caso in cui uno o più titoli abbiano perso oltre il 50% ma meno del 60% il capitale sarebbe ancora protetto, con un rimborso pari a mille euro. In questo caso non sarebbero previste altre cedole.
  3. Si avrebbe una perdita soltanto nel caso di discese superiori al 60% da parte di uno o più titoli. In questo scenario il certificato rimborserebbe un valore pari al nominale decurtato della perdita fatta registrare dal worst of.

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Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente.

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Cedole Mensili ed Airbag 45% su Azioni Italiane https://www.investire-certificati.it/cedole-mensili-ed-airbag-45-su-azioni-italiane/ Sat, 06 Dec 2025 10:21:33 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40203 Fra le nuove emissioni di Barclays troviamo un certificato con barriere profonde ed il plus dell’airbag con ISIN XS3189212379. Il tutto, però, non impedisce all’investitore di aver la possibilità di mirare ad un rendimento potenziale in doppia cifra, grazie a premi mensili dell’1% lordo (12% annuo). Le azioni sottostanti sono STMicroelectronics, Stellantis e Fincantieri. La […]

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Fra le nuove emissioni di Barclays troviamo un certificato con barriere profonde ed il plus dell’airbag con ISIN XS3189212379. Il tutto, però, non impedisce all’investitore di aver la possibilità di mirare ad un rendimento potenziale in doppia cifra, grazie a premi mensili dell’1% lordo (12% annuo).

Le azioni sottostanti sono STMicroelectronics, Stellantis e Fincantieri. La barriera capitale è posizionata al 45% dei prezzi iniziali, mentre quella per l’incasso delle cedole al 55%. Punto di forza del prodotto è l’airbag, posizionato al 45% dei prezzi iniziali.

Cedole mensili con effetto memoria

Come funziona il certificato ISIN XS3189212379 su grandi azioni italiane? Ogni mese è prevista una rilevazione cedolare: se nessuno dei tre titoli ha perso il 45% o più si riceve un premio di un euro per certificato detenuto (il valore nominale è 100 euro). In caso contrario la cedola non è persa ma portata a memoria, con possibilità di essere recuperata in seguito.

Scadenza del certificato su azioni italiane

La vita massima del certificato è pari a tre anni, con possibilità di richiamo discrezionale per l’emittente dal sesto mese di vita in poi. Se il certificato venisse richiamato l’investitore incasserebbe il valore nominale, la cedola del periodo e ogni premio eventualmente portato a memoria.

Nel caso in cui il certificato arrivi alla naturale scadenza sono invece possibili tre scenari:

  1. Se tutte le azioni si trovano sopra il 45% dei prezzi iniziali l’investitore incassa la cedola del periodo, con effetto memoria, e riceve il rimborso del valore nominale.
  2. Seconda possibilità: a fronte di cali superiori al 45% ma inferiori o pari al 55% l’investitore riceve un rimborso pari a 100, ossia al valore nominale
  3. Soltanto a fronte di crolli superiori al 55% il capitale potrebbe essere intaccato, con un rimborso inferiore a 100. In questo caso, infatti, il rimborso sarebbe pari al valore nominale decurtato della perdita eccedente il 55% moltiplicata per 2,2222.

Come funziona l’airbag?

Vediamo qualche esempio per capire il funzionamento dell’airbag. Chiaramente si avrebbe un profitto in caso di rialzi, movimenti laterali o ribassi del 20-30-o anche del 40%.

Il rimborso sarebbe pari al nominale con cali fra il 45 e il 55%. Invece, a fronte di un calo del 56%, il certificato rimborserebbe 97,78 euro. Altro esempio: se il calo fosse del 60% (5 punti oltre il 55%), l’investitore ricevere 100 – 2,22 * 5 = 88,88 euro. Nell’ipotesi di un crollo del 70%, il certificato rimborserebbe ancora 66,67 euro, attutendo quindi la discesa rispetto ad un investimento diretto sulle azioni.

Azioni sottostanti

  • STMICROELECTRONICS, STMMI IM; ISIN: NL0000226223;
  • FINCANTIERI, FCT; ISIN: IT0005599938;
  • STELLANTIS, STLAM IM  ISIN: NL00150001Q9.

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti potenziali indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Le cedole sono condizionate alla barriera premio, se i sottostanti sono sotto tali valori è possibile non incassare alcun premio. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente.

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Azioni Campari, quali previsioni per il titolo? https://www.investire-certificati.it/azioni-campari-quali-previsioni-per-il-titolo/ Wed, 03 Dec 2025 11:41:48 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40311 Settore Food&Beverage, analisi e previsioni per le azioni Campari le azioni campari nella giornata del 2 dicembre chiudono al ribasso, dopo una mattinata in cui il titolo era arrivato a guadagnare anche oltre il 2%. Le azioni Campari hanno registrato un volume di scambi di 25 milioni azioni, tra i più alti a Piazza Affari. Andando […]

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Settore Food&Beverageanalisi e previsioni per le azioni Campari

le azioni campari nella giornata del 2 dicembre chiudono al ribasso, dopo una mattinata in cui il titolo era arrivato a guadagnare anche oltre il 2%. Le azioni Campari hanno registrato un volume di scambi di 25 milioni azioni, tra i più alti a Piazza Affari.

Andando oltre le variazione intraday, l’articolo si pone l’obiettivo di spiegare quali saranno gli effetti delle strategie di Campari sulla sua quotazione. Spazio, al fondo, anche per presentare alcuni certificati di investimento che hanno fra i loro sottostanti il titolo azionario Campari.

Azioni Campari, i risultati dei primi 9 mesi 2025

Campari nei primi 9 mesi del 2025 ha registrato ricavi per 2,28 miliardi di euro, segnando un +1,5% rispetto allo stesso periodo 2024. La crescita dei ricavi è guidata dalle vendite del Courvoisier acquisito recentemente. L’EBITDA rettificato è stato pari a 629 milioni di euro, in aumento del 6,4% rispetto ai primi 9 mesi del 2024, con un EBITDA margin del 27,6%.

azioni campari

L’EBIT rettificato ha registrato un valore di 517 milioni di euro, in aumento del 3,6% rispetto ai 9 mesi del 2024 con un EBIT margin del 22%. L’utile netto del gruppo ante imposte è stato di 399 milioni di euro, registrando una variazione negativa del 5,7% rispetto al medesimo risultato nei primi 9 mesi del 2024. L’utile è stato influenzato da costi non ricorrenti, come il pagamento di esuberi al CFO precedente, sostituito da Francesco Mele, Group Chief Financial Officer entrato in carica il 3 novembre.

La posizione finanziaria netta si è ridotta a 2,24 miliardi di euro con un rapporto PFN/EBITDA di 2,9x. Campari ha continuato a ridurre il livello di indebitamento, con un focus sulla gestione efficiente del capitale e un rafforzamento dell’equity attraverso la generazione di utili, nonostante l’ambiente operativo complesso nel 2025.

Risultati 9M 2025 per area geografica

Nelle Americhe le vendite per Campari si sono ridotte del 3% a causa del calo della domanda e dell’effetto dei dazi. Nell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) è stata registrata una crescita organica del 3,7%, sostenuta da una buona performance in Francia e Regno Unito. Bene anche l’area APAC (Asia-Pacifico), nella quale le vendite organiche hanno registrato un incremento del 4,7%, con Australia, Cina e India a guidare il rialzo.

Risultati 9M 2025 per tipologia di prodotto

Dal punto di vista delle categorie di prodotto, la crescita più sostenuta l’ha registrata l’House of Cognac & Champagne con un +30,6%. Questo risultato arriva dopo l’inclusione dei risultati di Courvoisier Cognac acquisito nel periodo.

In ordine abbiamo House of Whiskey & Rum con un +1,1% rispetto ai primi 9 mesi del 2024, House of Agave con una crescita dello 0,4%, con una performance stabile nel segmento e House of Aperitifs con un +0,2%, risultato compresso dal calo dei consumi in Italia e Germania.

Guidance 2025 e possibile effetto sulle azioni Campari

Previsioni di Borsa

Nella Guidance 2025, Campari mira ad accrescere le vendite organiche e stabilizzare i risultati operativi. L’impatto dei dazi Usa sul reddito operativo (EBIT) è stimato tra i 4 e i 45 milioni di euro, di molto inferiore alle precedenti stime. Il 2025 dovrebbe essere per la società un anno di contenimento dei costi e miglioramento dell’efficienza operativa, con investimenti mirati in marketing e innovazione dei propri prodotti.

Altro obiettivo dal quale le azioni Campari potranno attingere per un accrescimento del loro valore è la graduale riduzione dell’indebitamento. Questa strategia potrebbe richiedere la cessione di marchi non core per rafforzare la redditività complessiva.

Investimenti e disinvestimenti 2025

Campari ha avviato un processo importante di ottimizzazione del portafoglio prodotti, al fine di incrementare la redditività complessiva e ridurre l’indebitamento. Infatti, Campari ha ceduto il marchio Cinzano Vermouth per 100 milioni di euro a Caffo Group 1915.

Inoltre, ha ceduto anche la sua attività di imbottigliamento in Australia, così da focalizzarsi maggiormente sulla competitività dei core brands. Il gruppo Campari ha incrementato il suo budget pubblicitario dell’8% per sostenere la crescita delle linee core dell’azienda e delle nuove referenze premium nel portafoglio.

La società ha in agenda la discussione circa la potenziale cessione a NewPrinces (prima Newlat Food S.p.A.) di tre marchi di amari storici italiani, cioè Averna, Braulio e Zedda Piras. Il fatturato combinato di questi tre prodotti raggiunge gli 80 milioni di euro.

La strategia di Campari segue un percorso il cui traguardo è la razionalizzazione del proprio portafoglio prodotti, attraverso operazioni di disinvestimento per ridurre il debito, e la focalizzazione sui core brand del gruppo che hanno alte potenzialità di crescita.

Azioni Campari, Analisi Tecnica e Fondamentale

Analisi Fondamentale azioni Campari

Quali sono i multipli di mercato delle azioni Campari? Il ribasso delle azioni Campari è guidato anche dai multipli di mercato che risultano abbastanza elevati. Il P/E risulta pari a 40 volte gli utili, con una media settoriale di 13,9x. Anche l’EV/EBITDA registra un valore molto superiore rispetto alla media settoriale, con un valore per la società di 12,7x contro la media dei competitor di 9,7x.

Gli analisti stimano un fair value delle azioni Campari a € 5,84, in linea con l’attuale quotazione del titolo a € 5,87 al momento della stesura di questo articolo. Le attuali valutazioni risentono delle attività di riduzione del debito e della strategia di crescita dei prodotti ad elevato potenziale di crescita.

Nonostante multipli elevati e fair value vicino al prezzo attuale, gli analisti di Barclays hanno promosso le azioni Campari da equalweight a overweight con un target price di € 7,90. Seguono gli analisti di Citi che consigliano di mantenere il titolo in portafoglio con un target price di € 7,75.

Per tornare l’appetibilità sulle azioni Campari, bisognerà attendere i primi risultati della strategia impiegata dalla società, i cui effetti si avranno nei primi due trimestri del 2026. La strategia punta ad una forte riduzione del debito, dei costi operativi e una crescita organica importante delle vendite nette.

Analisi tecnica azioni Campari

Azioni Campari
Grafico Azioni Campari – Fonte: Tradingview

Ci sarà un rialzo delle azioni Campari nel breve termine? Dal 2023, le azioni Campari non hanno frenato la loro discesa verso i minimi di gennaio e marzo 2025. Per vedere questi minimi bisogna tornare indietro a marzo 2020. Quindi il rimbalzo su questi livelli, avvenuta a febbraio e aprile, può far sperare in un futuro rialzo dal punto di vista tecnico.

Prima di vedere un trend rialzista strutturato, il prezzo deve rompere la resistenza rappresentata dalla media mobile a 50 periodi a € 6,18. Con la rottura, si potrebbe ipotizzare un target di breve periodo sui massimi di agosto a € 6,80. Il superamento di questo livello potrebbe indicare una forza dei tori contro gli orsi, con prossimi target di medio periodo a € 6,95 e a € 7,90. Quest’ultimo prezzo è stato registrato con i massimi di ottobre e rappresenta un importante zona di resistenza, insieme alla media a 200 periodi.

Certificates su Campari

Contenuto promozionale – Quali certificati troviamo su Campari? Il titolo è presente in numerosi certificati di investimenti. Fra questi ne troviamo due di Barclays. Entrambi sono scritti su basket azionari e in entrambi le barriere sono molto ampie.

Nel certificato ISIN XS3025681977, infatti, la barriera capitale è al 35%, mentre quella per l’incasso dei premi al 50%. Le altre azioni sottostanti sono Leonardo, Unicredit e Saipem. I premi arrivano solo allo 0,60% mensile, ma attenzione, il certificato quota ampiamente a sconto, in area 95, con altri 5 punti potenziali di capital gain.

Seconda opzione, sempre con Campari inserito in un basket azionario, con le azioni di Buzzi, Saipem e Stellantis ed ISIN XS3120880615. In questo caso la barriera capitale è posizionata al 40%, quella per l’incasso dei premi al 50%. E’ poi presente l’opzione airbag, con strike posizionati al 40% dei prezzi iniziali. Le cedole sono dell’1% lordo su base mensile e il certificato quota appena sotto la pari.

La presente analisi non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. Non rappresenta nemmeno consulenza finanziaria. Performance passate non sono indicative di performance future.

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Come investire su STM con i certificates? https://www.investire-certificati.it/come-investire-su-stm-con-i-certificates/ Wed, 19 Nov 2025 17:42:30 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=39858 Investire sulle azioni di STM con i Certificates: Analisi sul tema con Alberto Amiotti (Banca Akros) con cui abbiamo analizzato alcuni certificati di investimento di Banco BPM. Il settore dei semiconduttori resta al centro del dibattito, partendo da NVIDIA ed arrivando a tutti i grandi nomi del comparto, come AMD, ASML. Fra i titoli che […]

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Investire sulle azioni di STM con i Certificates: Analisi sul tema con Alberto Amiotti (Banca Akros) con cui abbiamo analizzato alcuni certificati di investimento di Banco BPM.

Il settore dei semiconduttori resta al centro del dibattito, partendo da NVIDIA ed arrivando a tutti i grandi nomi del comparto, come AMD, ASML. Fra i titoli che non hanno partecipato al rally rialzista degli ultimi mesi troviamo STMicroelectronics, che – complice la discesa di questi giorni – è scesa sotto i 20 euro per azione. Pesa la riduzione dei ricavi registrata nell’ultimo bilancio, anche se va ricordato come l’azienda sia ancora ampiamente in utile (oltre 1,50 miliardi l’ultimo dato). Il titolo potrebbe quindi aver già scontato buona parte degli elementi ribassisti emersi di recente, con spazi per altre discese più limitati.

Per chi volesse investire – con un certo margine di protezione – troviamo vari certificates di Banco BPM che hanno per sottostante unico il titolo azionario STM.

I prodotti qui esaminati sono mono sottostante, evitando quindi i rischi impliciti aggiuntivi derivanti dalla presenza di altri sottostanti, come avviene nei certificates su basket azionari” ha spiegato Alberto Amiotti, del team di Banca Akros, gruppo Banco BPMinoltre in tutti e tre i certificates qui presentati sono previste cedole fisse (per parte o per l’intera vita del prodotto), elemento che rappresenta un’altra caratteristica difensiva”.

Vediamo quindi i tre certificates, partendo dall’emissione più recente, con STM come unico sottostante, con un prodotto che fa parte della gamma di certificates con 18 premi fissi.

Certificates su STM: idee di investimento

Partiamo con un’emissione molto recente. Si tratta di un certificato con 18 premi fissi pari allo 0,75% lordo mensile (9% annuo e 13,50% di cedole garantite complessivo) con il certificato ISIN IT0005678039.

Successivamente sono previste 18 date di rilevazione con barriera al 60% e la possibilità di incassare altrettanti premi. Decisamente interessante lo strike di STMicroelectronics, sotto i 20 euro, con una barriera capitale inferiore ai 12 euro, su valori al momento decisamente lontani.

CODICE ISINSOTTOSTANTECedola lordaCedola annuaStrike InizialeBarrieraLivello Barriera
IT0005678039STM0,75%9,00%19,76860%11,861

Due anni di premi fissi sulle azioni STM

Un secondo certificato ha codice ISIN IT0005647877 e prevede due anni di premi fissi allo 0,90% lordo su base annua. Le prime sei cedole sono già state staccate, ne restano 18 (con autocall possibile fra non meno di 6 mesi). Nel caso di forti ribassi dei mercati ecco che avremmo un cuscinetto protettivo di circa 15 punti percentuali di premi, grazie alle cedole fisse per i primi due anni.

Lo strike iniziale delle azioni STM è fissato a 20,65 euro, con una barriera al 60%, osservata soltanto alla scadenza, nell’aprile 2028. Numeri alla mano, la barriera è quindi collocata a 12,39 euro, su valori ancora decisamente lontani.

Da notare come il rendimento potenziale del certificato salga rispetto al 10,80% lordo offerto dalle cedole, in quanto il derivato strutturato da Banco BPM naviga a sconto, con una quotazione in lettera poco sopra i 98.

Cedole fisse fino a scadenza

Un secondo certificato, sempre su STM, ha codice ISIN IT0005622466. In questo caso i premi sono fissi fino alla scadenza (novembre 2027), con 25 premi da 0,6% lordo al mese, per un totale di 15 punti percentuali. Il rendimento, però, ancor più in questo caso, potrebbe arrivare dal capital gain ottenibile acquistando il certificato sotto la pari. La quotazione spot del certificato nel momento in cui scriviamo è inferiore a 93, con oltre 7 punti percentuali di capitale gain potenziale. Da notare come la barriera sia più elevata, in quanto collocata a 13,854 euro per azione, comunque su valori più bassi rispetto ai minimi dei mesi scorsi.

grafico azioni STM

Entrambi i prodotti sono negoziabili su Borsa Italiana, dove la liquidità è garantita dalla Banca durante i tradizionali orari dell’exchange.

Messaggio promozionale – Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo consulenza finanziaria o sollecito all’investimento in borsa. i certificati di investimento sono prodotti complessi ed espongono l’investitore a un rischio di perdita sostanziale del capitale. I rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%. Nei certificati è presente il rischio emittente.

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Certificati con Barriera capitale 30% e cedole mensili https://www.investire-certificati.it/certificati-con-barriera-capitale-30-e-cedole-mensili/ Sat, 25 Oct 2025 12:10:53 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=39426 Nel panorama dei certificati di investimento, il prodotto con ISIN XS2912734089 si distingue per la sua struttura difensiva e il focus su titoli italiani di rilievo. Emesso da Barclays e quotato su Borsa Italiana dal 28 marzo 2025, questo certificato rappresenta una soluzione potenzialmente interessante per chi cerca rendimenti potenziali elevati, con una protezione significativa […]

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Nel panorama dei certificati di investimento, il prodotto con ISIN XS2912734089 si distingue per la sua struttura difensiva e il focus su titoli italiani di rilievo. Emesso da Barclays e quotato su Borsa Italiana dal 28 marzo 2025, questo certificato rappresenta una soluzione potenzialmente interessante per chi cerca rendimenti potenziali elevati, con una protezione significativa del capitale. Infatti, il capitale è protetto fino a cali del 70% dai prezzi iniziali. Se uno o più sottostanti, però, dovessero perdere di più, si partecipa in toto al ribasso con una contestuale perdita.

Barriera capitale 30% e cedolare al 50% – Struttura del certificato

Il certificato XS2912734089 è un prodotto di tipo “Cash Collect” con cedole mensili condizionate e una barriera capitale profonda. Ecco le sue caratteristiche principali:

  • Cedole mensili: 1% lordo, pari al 12% lordo annuo potenziale
  • Barriera capitale: posizionata al 30% del valore iniziale dei sottostanti
  • Barriera cedolare: 50% dei prezzi iniziali
  • Scadenza: tre anni dalla data di emissione
  • Sottostanti: cinque azioni del FTSE Mib
    • BPER Banca – valore iniziale: 7,462 €
    • Saipem – valore iniziale: 2,171 €
    • Salvatore Ferragamo – valore iniziale: 6,265 €
    • Banca MPS – valore iniziale: 7,652 €
    • Stellantis – valore iniziale: 10,482 €

Come si stanno muovendo le azioni sottostanti?

certificati barriera 30%

Al momento il worst of è Stellantis, in calo di circa 10 punti percentuali dai valori di strike. Minore la perdita di MPS, mentre BPER Banca e Saipem si sono apprezzati. Ferragamo, dopo un crollo iniziale, è tornato a ridosso dei valori di strike.

Il worst of dista ancora 65 punti percentuali dalla barriera cedolare, con un prezzo spot in area 93-94. Da notare come in settimana sia prevista la rilevazione per la cedola di ottobre, la settima che stacca questo certificato con barriera capitale 30% e barriera cedolare 50%.

Altri certificati barriera 30%

Fra i prodotti quotati su Borsa Italiana troviamo anche il certificato ISIN XS3052737833, che al momento naviga sotto la pari ed ha già pagato le prime tre cedole. Le azioni sottostanti sono Banca MPS, BPER Banca, STM e Iveco.

Un certificato con barriere ampie, senza le azioni di Stellantis fra i titoli sottostanti, e con un rendimento potenziale che si avvicina, alle quotazioni attuali, al 13% lordo annuo. In questo caso le azioni sottostanti sono soltanto quattro, con STM worst of, ma distante dalla barriera capitale ancora oltre 60 punti percentuali.

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente.

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