Barriera capitale al 40% e premi fino al 12% annuo su azioni italiane

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Quota sotto la pari il certificato di Marex (ISIN IT0006772435) sulle azioni Campari, Banco BPM e STMicroelectronics. Il prodotto presenta vari elementi interessanti, fra cui una barriera capitale al 40%, una soglia cedola al 50% e premi mensili condizionati dell’1% lordo.

Come si stanno comportando le tre azioni sottostanti? Nel momento in cui scriviamo le tre azioni navigano tutte sopra i prezzi iniziali con percentuali fra +2% e +8%, aumentando quindi sia la distanza dalla barriera cedolare che dalla barriera capitale.

Barriera capitale 40%, barriera cedolare 50%

Ecco di seguito i livelli chiave da monitorare

Azione sottostantePrezzo inizialeBarriera capitaleBarriera cedola
STMicroelectronics21,818,72410,90
Banco BPM12,7455,0986,3725
Campari5,7662,30642,883

Vediamo il funzionamento del certificato di Marex su grandi azioni italiane. Ogni mese sono previsti premi dell’1%, pagati a condizione che nessuna delle tre azioni dimezzi il suo valore, vista la barriera cedolare al 50%. A partire dal sesto mese (rilevazione del 17 giugno 2026) è presente l’autocall, con soglia di attivazione costante al 100% dei prezzi iniziali. Se il prodotto viene richiamato l’investitore riceve un rimborso pari a 1000 euro per certificato più tutte le cedole previste dal certificato con effetto memoria fino al momento del richiamo.

Scenari alla scadenza del certificato su azioni italiane

Vediamo quali sono le casistiche di rimborso alla scadenza del certificato, quando si guadagna e quando si può invece perdere denaro. Operativamente, nel caso in cui il certificato ISIN IT0006772435 raggiunga la naturale scadenza sono possibili tre scenari. Nei primi due il capitale è protetto, si ha una perdita nel terzo.

barriera capitale 40%
  1. Se le tre azioni sono salite, sono rimaste stabili o comunque non hanno fatto registrare crolli del 50% o più, ecco che il certificato paga l’ultimo premio con effetto memoria e rimborsa il valore nominale di mille euro. Si avrebbe un profitto quindi anche con ribassi del 30-40%.
  2. Nel caso in cui uno o più titoli abbiano perso oltre il 50% ma meno del 60% il capitale sarebbe ancora protetto, con un rimborso pari a mille euro. da notare come non sarebbero pagati premi cedolari.
  3. Terzo scenario, quello negativo, con una perdita per l’investitore. Nel caso di discese superiori al 60% da parte di uno o più titoli il certificato rimborserebbe un valore pari al nominale decurtato della perdita fatta registrare dal worst of. Per esempio, a fronte di un – 65% il certificato rimborserebbe 350 euro per pezzo.

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