Arriva un nuovo certificato con barriere al 35%: Barclays ha recentemente emesso sul mercato dei certificato d’investimento uno strumento (ISIN: XS3239625299) che permette di ottenere un rendimento mensile legato alle performance di quattro grandi azioni europee, offrendo in più a scadenza la protezione condizionata del capitale fino a perdite del 65%.
Vediamo insieme la struttura di questo certificato, quotato su Borsa Italiana.
Cedole condizionate con memoria
ll certificato “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” prevede l’erogazione di una cedola mensile se tutti i quattro sottostanti si trovano sopra la barriera cedolare, fissata al 35%. In tal caso, l’investitore riceve un premio mensile lordo dell’1,05%.
Qualora uno o più titoli non superino la barriera, la cedola non viene pagata per quel mese ma rimane in memoria, fino a quando tutti i sottostanti non registrano una performance superiore alla barriera cedolare. Questo meccanismo consente di recuperare le eventuali cedole non pagate nei mesi precedenti e di ottenere un potenziale rendimento lordo annuo del 12,60%.
Richiamo automatico a partire dal 6° mese
A partire dal sesto mese (luglio 2026), il certificato ISIN XS3239625299 attiva l’opzione di richiamo automatico (autocall). Il certificato viene rimborsato anticipatamente se, a una delle date di rilevazione mensili, tutte le azioni sottostanti sono almeno pari al rispettivo valore iniziale. In caso di rimborso anticipato, l’investitore riceve il capitale investito (100 euro per certificato), la cedola del mese e tutte le eventuali cedole non pagate in precedenza grazie all’effetto memoria.
A scadenza: barriera profonda per protteggere il capitale
Quello che rende particolarmente interessante questo certificato è la barriera capitale fissata al 35% del prezzo di emissione: significa che anche in caso di forti ribassi dei sottostanti, il capitale investito rimane protetto fino ad una perdita massima del 65%.
| Azioni | Prezzo iniziale | Barriera capitale | Barriera cedolare |
| Ferrari | 292,5 | 102,375 | 102,375 |
| Stellantis | 8,22 | 2,877 | 2,877 |
| Commerzbank | 34,54 | 12,089 | 12,089 |
| Thyssenkrupp | 10,3 | 3,605 | 3,605 |
Alla scadenza naturale del certificato (01/2029), nel caso in cui il certificato non sia stato richiamato anticipatamente, si possono verificare due scenari.
- Tutti i sottostanti sopra il 35% del valore iniziale: l’investitore riceve il rimborso del capitale nominale (100 euro), il pagamento della cedola dell’ultimo periodo e tutte le eventuali cedole non corrisposte in precedenza grazie all’effetto memoria.
- Almeno un sottostante sotto la barriera del 35%: se uno o più titoli hanno perso più del 65%, il certificato perde la protezione sul capitale. In questo caso, l’investitore riceverà un importo proporzionale alla performance negativa del peggior sottostante (“Worst-of”).
I sottostanti del certificato ISIN XS3239625299

La scelta di una barriera profonda si rivela particolarmente importante in un certificato che ha come sottostanti quattro titoli dalle performance molto divergenti nell’ultimo anno.
Da un lato, Stellantis (NL00150001Q9) e Ferrari (NL0011585146) rappresentano nomi di primo piano di Piazza Affari ma arrivano da un periodo di ribassi piuttosto significativi, che si riflettono nel livello degli strike, non fissati sui massimi storici. Nel 2025, infatti, Ferrari ha chiuso l’anno con una perdita del 22,6% mentre Stellantis ha lasciato sul terreno il 20,8%, risultando tra i peggiori performer del FTSE Mib nello scorso anno.
Sul fronte opposto troviamo due titoli tedeschi, Commerzbank (DE000CBK1001) e Thyssenkrupp (DE0007500001), che hanno invece sperimentato una crescita molto marcata: nell’ultimo anno Thyssenkrupp ha registrato un +110%, mentre Commerzbank ha messo a segno un progresso dell’80%.
In questo contesto, la protezione del capitale tramite una barriera profonda (al 35% dei valori iniziali) risulta un elemento di particolare rilevanza: consente di affrontare eventuali fasi di debolezza o volatilità di uno o più titoli, garantendo una tutela del capitale investito anche in presenza di importanti movimenti contrari sul mercato. Anche la barriera cedolare, posizionata sullo stesso livello, consente di ottenere il rendimento mensile persino in presenza di mercati avversi, rendendo la struttura più resiliente.
Caratteristiche principali
- Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
- ISIN: XS3239625299
- Emittente: Barclays Bank PLC
- Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
- Data di emissione: 20 gennaio 2026
- Data di scadenza: 26 gennaio 2029
- Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
- Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
- Azioni sottostanti: Stellantis, Ferrari, Commerzbank e Thyssenkrupp
- Barriera capitale: 35%
- Barriera cedolare: 35%
- Premi mensili: 1,05% (rendimento lordo).
Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.