Azioni Saipem, come si sta muovendo il titolo in borsa?

Focus sulle azioni Saipem – Il contesto generale

I titoli del settore energetico hanno beneficiato dell’aumento dei prezzi del greggio da quando è scoppiato il conflitto tra Iran e Stati Uniti. Brent e WTI hanno raggiunto quotazioni eccezionali nelle prime fasi della guerra, con il petrolio che ha toccato anche i 120 dollari al barile.

Questa impennata ha costretto le banche centrali ad adottare politiche monetarie più restrittive per contenere l’inflazione, alimentata proprio dal rincaro dei prezzi energetici. La Banca Centrale Europea (BCE) ha alzato i tassi due volte, portandoli dal 2% al 2,50%; la Federal Reserve ha innalzato il proprio range dei tassi dal 3,50% – 3,75% al 3,75% – 4,00%.

Gli effetti sul mercato obbligazionario non si sono fatti attendere: i rendimenti dei Treasury a dieci e trent’anni hanno raggiunto livelli storicamente rari. Un segnale rilevante, che indica come il debito pubblico statunitense — già enorme — stia crescendo ulteriormente, alimentando tra gli investitori il timore sulla reale sostenibilità e capacità di rifinanziamento di tale debito.

Saipem oltre i 4 euro per azione

In questo contesto, il valore delle azioni Saipem è cresciuto rispetto a febbraio 2026, tornando sui livelli toccati nel 2022, anno della crisi tra Russia e Ucraina. Le azioni sono tornate oltre i 4 euro, con una capitalizzazione di borsa che supera gli 8 miliardi.

Questo rialzo è sostenuto dalle aspettative di crescita di fatturato e flussi di cassa, favorite dall’incremento del prezzo dell'”oro nero”. In questo articolo analizzeremo le prospettive future della società, partendo dagli ultimi risultati finanziari pubblicati e dalle valutazioni degli analisti che seguono da vicino il titolo.

Implicazioni risultati Q2 2026 per le azioni Saipem

Bilancio di Leonteq - Utili in Crescita nel 2022

Il 28 luglio la società ha pubblicato i risultati del secondo trimestre 2026, chiudendo così il primo semestre dell’anno. I ricavi semestrali ammontano a 3,8 miliardi di euro, in crescita del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’EBITDA Adjusted si attesta a 402 milioni di euro, con un margine lordo del 10,5%.

La posizione finanziaria netta (PFN) pre-IFRS 16 è pari a 1.078 milioni di euro, il free cash flow a 189 milioni e l’order intake a 4,1 miliardi. La pipeline commerciale, ovvero l’insieme delle opportunità in corso non ancora trasformate in ordini, raggiunge i 63 miliardi di euro. La società ha inoltre segnalato costi aggiuntivi per 70 milioni di euro direttamente attribuibili al conflitto in Medio Oriente.

Bilancio di Saipem

Dalla presentazione dei bilanci Saipem emergono alcuni elementi meritevoli di attenzione. Pur in un contesto di crescita dei ricavi su base annua, il margine lordo non mostra un andamento lineare a livello trimestrale: nel Q2 2026 si registra una contrazione rispetto al Q1 2026, passando dal 12,3% al 10,5%. Tale riduzione riflette, almeno in parte, gli effetti del conflitto in Medio Oriente. La società ha precisato che le “consegne critiche attraverso Hormuz sono state completate a luglio”, ovvero dopo la chiusura del trimestre. Di conseguenza, i risultati del semestre potrebbero non incorporare pienamente le conseguenze operative del conflitto, lasciando intendere che il prossimo trimestre sarà quello in cui si manifesteranno gli impatti più significativi.

Un ulteriore elemento di riflessione riguarda la composizione geografica del portafoglio ordini. Secondo quanto emerge dalla presentazione, il 66% delle opportunità commerciali è concentrato in Medio Oriente (28%) e Africa (31%). Se da un lato questi dati confermano la solidità del portafoglio ordini, dall’altro espongono la società a rischi legati all’instabilità politica e militare di tali aree. Tale concentrazione potrebbe infatti complicare la pianificazione e l’execution dei progetti, con possibili ripercussioni sui tempi di consegna, sui costi e, in ultima analisi, sulla redditività.

Come sono andati i segmenti di attività?

Guardando più nel dettaglio, i segmenti di ricavo mostrano un andamento differenziato. L’Asset Based Services (che include Offshore E&C e Wind) ha registrato una crescita del 13% e un margine EBITDA del 14,9%, sostenuto dall’avanzamento dei progetti in America Latina, Estremo Oriente e Nord Africa. Discorso opposto per il segmento Drilling Offshore: i ricavi sono diminuiti del 21% rispetto al Q1 2026, mentre l’EBITDA ha subito una contrazione del 51%, attestandosi al 21,3% rispetto al 34,6% del trimestre precedente.

La società ha giustificato tali risultati con la restituzione di due jack-up ai proprietari e con costi di manutenzione degli impianti. Questo aspetto merita particolare attenzione: il Drilling Offshore, che ha sempre rappresentato uno dei segmenti più profittevoli dell’azienda (oltre il 40% del contributo complessivo in media), ha subito una drastica riduzione di ricavi e margini. Nella presentazione, tuttavia, tale criticità non viene evidenziata con la dovuta rilevanza. L’attenzione viene invece concentrata sulla cessione della flotta Shallow Water ad ADES.

Tale impostazione comunicativa potrebbe essere letta come un tentativo di attenuare la visibilità di un business che, analogamente ad altre aziende anche di settori differenti, sta affrontando difficoltà legate a uno shock esogeno.

Le previsioni degli analisti sulle azioni Saipem

Quali sono le previsioni degli analisti per le azioni Saipem? Nonostante la redditività appaia fragile nel breve periodo, il consensus degli analisti rimane complessivamente positivo sulle azioni Saipem.

Su 18 analisti che coprono il titolo, 8 esprimono un giudizio “Buy”, 5 consigliano di “accumulare”, 4 adottano una posizione “hold” e 1 assegna un rating “sell”. La distribuzione dei giudizi indica quindi una netta prevalenza di orientamenti favorevoli all’acquisto o al mantenimento della posizione.

Il target price medio si attesta a 4,937 euro, implicando un potenziale upside rispetto all’attuale prezzo di mercato. La forbice dei prezzi obiettivo è ampia, con un minimo di 3,40 euro e un massimo di 6,00 euro, riflettendo differenti assunzioni sulla capacità dell’azienda di gestire i rischi geopolitici, sull’evoluzione dei margini nei segmenti più critici e sui tempi di recupero della piena operatività.

Questa divergenza tra giudizi positivi e fondamentali indeboliti suggerisce che il mercato stia prezzando, nel medio-lungo termine, un possibile recupero operativo e una normalizzazione dei margini, una volta assorbite le conseguenze dello shock esogeno legato al conflitto.

Analisi tecnica azioni Saipem

Grafico settimanale azioni Saipem, fonte Tradingview

Dopo il forte calo registrato a metà del 2022, le azioni Saipem hanno intrapreso un graduale percorso di recupero. Questa lenta ripresa ha portato il prezzo a toccare un massimo relativo a 4,85 euro nel giugno 2026. Da quel livello, il titolo ha iniziato una fase di lateralizzazione, muovendosi all’interno di un range ben definito. Tale consolidamento potrebbe rappresentare, dal punto di vista tecnico, la copertura di un gap ribassista formatosi agli inizi del 2022, compreso tra 4,77 euro e 3,77 euro.

Finché il prezzo rimane confinato in questa fascia, la probabilità di una continuazione della lateralizzazione appare elevata, almeno fino a quando non si avrà un quadro più chiaro sulla situazione in Medio Oriente, sullo Stretto di Hormuz e sui risultati del prossimo trimestre. L’eventuale rottura, al ribasso o al rialzo, di tale fascia di prezzo, potrebbe dare un segnale più chiaro sul futuro andamento del titolo.

Certificati su basket azionari con Saipem

Ecco di seguito alcuni certificates legati a basket azionari che hanno fra i sottostanti anche le azioni Saipem. Di seguito articoli e i relativi link per la lettura:

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito. I rendimenti qui indicati sono lordi, tassazione al 26%. Si invita a visionare KID e prospetto informativo con grande attenzione.