Maxicedola fino al 60% lordo (con rilevazione il 7 ottobre prossimo), con barriera capitale al 60% e barriera cedolare al 50% sulle società dei semiconduttori USA con il certificato ISIN XS3127880717. Nelle prime settimane di vita tutte le azioni sottostanti sono salite e il certificato quota in area 1100 euro, quindi ampiamente sopra la pari, mentre si avvicina la rilevazione per lo stacco della maxicedola del 60%. Seguono premi condizionati dello 0,20% su base trimestrale.
Maxicedola fino al 60% sui semiconduttori USA
Il mercato dei semiconduttori americano non accenna a fermarsi, nonostante le tensioni geopolitiche e i colli di bottiglia nelle linee di approvvigionamento. Negli ultimi sei mesi l’indice Philadelphia Semiconductor ha registrato una performance del 56%, mentre nell’ultimo anno la crescita sale al 103%. Quindi la corsa AI guida i rialzi azionari, affermandosi come il vero market driver nell’attuale scenario finanziario.
Nel contesto appena descritto si inserisce il certificato di Citigroup sul settore dei semiconduttori USA (ISIN XS3127880717) costruito sui grandi attori della rivoluzione AI: Nvidia, Micron Technology, Intel Corporation e Dell Technologies.
Il certificato ha un valore nominale di 1.000 euro e scadenza il 14 gennaio 2032. L’elemento di maggiore rilievo è la maxicedola pari al 60% del valore nominale (600 euro), incassabile già a ottobre. La rilevazione per la maxicedola, infatti, è fissata per mercoledì 7 ottobre 2026, con stacco del premio pochi giorni puiù tardi (il certificato quota cum cedola fino a venerdì 7 ottobre).
Come detto, però, la salita delle azioni sottostanti ha spinto ampiamente sopra la pari il certificato (che quota oltre 1100 euro, a fronte di un nominale di 1000).
Barriere del certificato

Lo strumento emesso da Citigroup fissa la barriera capitale al 60% dei valori di fixing iniziale ed è rilevabile solo alla scadenza del certificato (barriera europea). Quindi l’investitore è protetto da ribassi fino al 40% dei corsi azionari del basket.
Il certificato paga una maxicedola iniziale ad ottobre pari a 600 euro e cedole trimestrali di 2 euro quando i prezzi dei sottostanti si trovano sopra la soglia barriera, fissata al 50% dei valori iniziali. Nel caso in cui tale condizione non si verificasse, la maxicedola e le cedole successive non verranno pagate, ma conservate a memoria: l’emittente trattiene tali somme, che pagherà qualora i prezzi dei sottostanti siano superiori alla soglia barriera.
Possibilità di richiamo anticipato
Il certificato prevede il rimborso anticipato facoltativo, con conseguente estinzione prima della scadenza naturale. In caso di esercizio (scenario decisamente improbabile viste le cedole risicate dopo la maxicedola), l’investitore riceverà il valore nominale e il pagamento di tutte le cedole maturate ed il rimborso dell’intero valore nominale.
Se l’emittente non esercita il rimborso anticipato, gli scenari a scadenza che possono verificarsi sono i seguenti:
- Prezzi sottostanti superiori alle barriere: Il certificato rimborsa il valore nominale e paga le cedole maturate;
- Prezzi inferiore alla barriera capitale, ma superiori alla barriera cedolare: lo strumento paga le cedole, ma il rimborso del valore nominale rifletterà l’andamento del sottostante peggiore;
- Prezzi inferiori ad entrambe le barriere: Il rimborso del valore nominale segue l’andamento del sottostante worst-of ed il certificato non paga le cedole.
I valori da monitorare
Di seguito la tabella che espone i valori iniziali e le barriere per verificare il diritto al pagamento della maxicedola, delle cedole trimestrali e al rimborso del valore nominale.
| Società | Valori iniziali | Barriera capitale (60%) | Barriera cedolare (50%) |
| Intel | 90,05 Usd | 54,03 Usd | 45,025 Usd |
| Micron Technology | 956,08 Usd | 573,648 Usd | 478,04 Usd |
| Nvidia | 224,41 Usd | 134,646 Usd | 112,205 Usd |
| Dell Technologies | 492,20 Usd | 295,32 Usd | 246,10 Usd |
Efficienza fiscale con il certificato sui semiconduttori USA
Per chi dispone di minusvalenze pregresse nel proprio “zainetto fiscale”, un certificato con maxicedola può rappresentare un’opportunità interessante, soprattutto se si opera con un intermediario che effettua la compensazione fiscale automatica ed immediata (e non a scadenza). In questo caso, l’incasso della maxicedola può essere compensato con le perdite fiscalmente riportabili, evitando o riducendo il prelievo fiscale sul rendimento.
Per un investitore con uno zainetto fiscale adeguatamente capiente, la maxicedola può quindi risultare fiscalmente neutrale. Dopo lo stacco della maxicedola, restano due strade possibili:
- Vendere il certificato sul mercato secondario: Il prezzo tende a riflettere il pagamento già avvenuto e può scendere di un importo comparabile alla maxicedola; una vendita a un prezzo inferiore al prezzo di carico può quindi generare una nuova minusvalenza, rinviando di quattro anni la scadenza fiscale delle minusvalenze.
- Conservare il certificato fino alla scadenza: L’investitore può decidere di detenere il certificato fino alla scadenza, al fine di incassare le cedole trimestrali e il valore nominale se i prezzi dei sottostanti non scendono sotto le relative barriere.
Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio di perdita. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.