richiamo anticipato Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/tag/richiamo-anticipato/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Tue, 23 Dec 2025 21:55:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.4 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png richiamo anticipato Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/tag/richiamo-anticipato/ 32 32 Investire con Barclays su azioni italiane https://www.investire-certificati.it/investire-con-barclays-su-azioni-italiane/ Mon, 08 Dec 2025 11:41:14 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40284 Barclays ha emesso un nuovo certificato a capitale condizionatamente protetto, denominato “Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” (ISIN: XS3189211215), che include nel suo paniere tre titoli italiani di grande rilievo.Il certificato è strutturato per offrire, a partire dall’anno nuovo, cedole periodiche condizionate all’andamento dei sottostanti. Grazie alla presenza della protezione condizionata del capitale, il prodotto […]

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Barclays ha emesso un nuovo certificato a capitale condizionatamente protetto, denominato “Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” (ISIN: XS3189211215), che include nel suo paniere tre titoli italiani di grande rilievo.
Il certificato è strutturato per offrire, a partire dall’anno nuovo, cedole periodiche condizionate all’andamento dei sottostanti. Grazie alla presenza della protezione condizionata del capitale, il prodotto risulta particolarmente interessante in contesti di mercato laterali o moderatamente ribassisti.

La recente salita di Stellantis e Fincantieri fa sì che il certificato quoti ampiamente sopra la pari. Il prodotto potrebbe tornare interessante in caso di correzioni del mercato. Di seguito analizziamo le caratteristiche principali di questa nuova emissione sul mercato dei certificati.

Cedole condizionate a partire dall’anno nuovo

Il certificato prevede il pagamento di una cedola mensile a partire da gennaio 2026, condizionata all’andamento del peggiore dei sottostanti (come suggerisce la dicitura “worst-of” nella denominazione del prodotto).
Se, alla data di rilevazione mensile, tutti i titoli presenti nel paniere quotano al di sopra del livello di barriera cedolare fissato al 50% del relativo prezzo di riferimento iniziale, viene corrisposto un premio mensile lordo pari all’1,10%.

Memoria in caso di rilevazione negativa

Se, alla data di rilevazione mensile, almeno una delle azioni si trova al di sotto della soglia per il pagamento della cedola, il relativo premio non viene perso ma viene accumulato (“memoria”).
Non appena la condizione di pagamento della cedola si verifica nuovamente, tutte le cedole precedentemente non corrisposte vengono pagate insieme a quella corrente.
Grazie a questo meccanismo, il certificato può raggiungere un potenziale rendimento annuo lordo del 13,2%.

L’emittente può richiamare il certificato

A partire dal sesto mese di vita (giugno 2026), l’emittente ha la facoltà (softcallable, quindi diritto ma non obbligo) di richiamare anticipatamente il certificato.
Se Barclays decide di esercitare questa opzione di rimborso anticipato, il prodotto si estingue e l’investitore riceve il capitale investito (100€ per ciascun certificato detenuto), la cedola relativa a quel mese e tutte le eventuali cedole in memoria non ancora corrisposte.

Scenari a scadenza

Alla scadenza naturale del certificato (12/2028) nel caso in cui il certificato non sia stato richiamato anticipatamente si possono verificare tre scenari:

  1. Tutti i sottostanti sopra il 50% del valore iniziale: l’investitore riceve il rimborso del capitale nominale (100 euro), il pagamento della cedola dell’ultimo periodo e tutte le eventuali cedole non corrisposte in precedenza grazie all’effetto memoria.
  2. Il peggiore sottostante tra il 40% e il 50% del valore iniziale: in questo caso, pur non venendo pagata la cedola finale, l’investitore ottiene comunque la restituzione del capitale nominale (100 euro).
  3. Almeno un sottostante sotto la barriera del 40%: se anche solo uno dei titoli del paniere scende sotto il 40% del valore iniziale, il rimborso sarà commisurato alla performance del titolo con l’andamento peggiore (“worst of”), e l’investitore potrà subire una perdita sul capitale investito.

I sottostanti del certificato

Il certificato è strutturato su un paniere di tre titoli azionari italiani di grande rilevanza, selezionati per rappresentare settori diversi e garantire una certa diversificazione

  • FINCANTIERI S.p.A.: società italiana leader mondiale nella costruzione di navi da crociera e da difesa, parte del FTSE Italia Mid Cap (ISIN: IT0005599938).
  • STELLANTIS N.V.:  uno dei maggiori gruppi automobilistici mondiali, risultato della fusione tra FCA e Peugeot (ISIN: NL00150001Q9).
  • UNICREDIT S.p.A.: tra i principali gruppi bancari europei, attivo anche nell’ambito dell’innovazione finanziaria (ISIN: IT0005239360).
AzioniStrike inizialeBarriera cedolare (50%)Barriera capitale (40%)
Fincantieri      16,65 €8,33 €6,66 €
Stellantis       9,225 €4,613 €3,690 €
Unicredit      64,83 €32,415 €25,932 €

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3189211215
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 1 dicembre 2025
  • Data di scadenza: 1 dicembre 2028
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Callable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Fincantieri, Stellantis, Unicredit
  • Barriera capitale: 40%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili:1,10% (rendimento lordo)

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Investire con barriera profonda su titoli italiani https://www.investire-certificati.it/investire-con-barriera-profonda-su-titoli-italiani/ Thu, 20 Nov 2025 10:47:07 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=39862 Barclays Bank ha emesso da alcuni mesi il certificato “Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix” (XS3052737833) a capitale condizionatamente protetto con barriera profonda al 30% su quattro titoli italiani protagonisti del FTSE MIB. Questo prodotto si distingue per la possibilità di accedere a rendimenti interessanti, mantenendo un buon livello di protezione anche in scenari di mercato […]

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Barclays Bank ha emesso da alcuni mesi il certificato “Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix” (XS3052737833) a capitale condizionatamente protetto con barriera profonda al 30% su quattro titoli italiani protagonisti del FTSE MIB. Questo prodotto si distingue per la possibilità di accedere a rendimenti interessanti, mantenendo un buon livello di protezione anche in scenari di mercato avversi.

Cedole mensili con memoria  al 1% lordo

Il certificato ha già rilasciato quattro cedole e si sta avvicinando alla quinta data di osservazione, con la quasi certezza di erogare anche quest’ultima.
Il meccanismo delle cedole è semplice: il prodotto paga una cedola lorda dell’1% ogni mese, purché tutti i sottostanti siano al di sopra della barriera cedolare posta al 50% del prezzo di fixing. Se la condizione non viene verificata alla data mensile di rilevazione, la cedola non viene persa ma può essere recuperata in futuro, grazie all’effetto memoria, non appena i titoli rientrano sopra la soglia del 50%.
Il rendimento annuo lordo potenziale risulta, quindi, pari al 12%.

Si avvicina una nuova cedola mensile

Come mostra la tabella sottostante, alla data odierna tre dei quattro titoli risultano in positivo rispetto al prezzo iniziale del 25/06/2025. L’unico titolo in negativo è STMicroelectronics (STM), che registra una perdita del 23,8%, comunque decisamente lontano dalla barriera cedolare del 50%.
Per questo motivo, il certificato quota attualmente a 98€ su livelli poco inferiori al valore nominale di emissione. Fra meno di una settimana è in calendario la prossima finestra cedolare, con un ulteriore 1% lordo verosimilmente in arrivo.

AzionePrezzo iniziale (euro)Barriera cedole (50%)Barriera capitale (30%)Prezzo attuale *
(distanza barriera capitale)
BPER Banca7,5983,7992,27910,075 (77,38%)
Banca MPS7,3483,6742,2048,409 (73,78%)
STMicroelectronics 25,2712,6357,58119,268 (60,65%)
Iveco15,4357,7184,63118,360 (74,78%)

* prezzo di chiusura del 18/11/2025

Da dicembre possibilità di richiamo

A partire da dicembre (il sesto mese di rilevazione) si attiva l’opzione di richiamo discrezionale (softcallable) anticipato da parte dell’emittente. Barclays potrà liquidare il certificato, restituendo agli investitori il capitale nominale (100€) oltre alle eventuali cedole maturate e non ancora pagate grazie all’effetto memoria.

Protezione profonda al 30% a scadenza

Quello che rende particolarmente interessante questo certificato è la barriera profonda capitale fissata al 30% del prezzo di emissione: significa che anche in caso di forti ribassi dei sottostanti, il capitale investito resta protetto fino ad una massima perdita del 70%. Al momento la distanza con la barriera si è leggermente ridotta per STM, che dista comunque ancora circa 60 punti percentuali. Tale valore è invece cresciuto per gli altri titoli.

Alla scadenza, per ricevere l’ultima cedola con effetto memoria e il rimborso del capitale, tutte e quattro le azioni dovranno trovarsi sopra la barriera del 50%. Se anche solo una sarà tra il 30% e il 50%, il capitale verrà comunque rimborsato per intero, ma senza l’ultima cedola. Se invece una o più azioni scenderanno sotto il 30%, il rimborso sarà inferiore a 30 euro per certificato e proporzionale alla performance peggiore del paniere, con una perdita per l’investitore.

Messaggio promozionale – Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo consulenza finanziaria o sollecito all’investimento in borsa. i certificati di investimento sono prodotti complessi ed espongono l’investitore a un rischio di perdita sostanziale del capitale. I rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%. Nei certificati è presente il rischio emittente.

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Investire sui brand trend della Generazione Z https://www.investire-certificati.it/investire-sui-brand-trend-della-generazione-z/ Fri, 19 Sep 2025 14:33:49 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=38754 Come investire sui brand più iconici per la Generazione Z? UniCredit ha ampliato la propria offerta di certificati a capitale condizionatamente protetto sul mercato SeDex di Borsa Italiana con l’emissione di 6 nuovi certificati Cash Collect Worst Of Autocallable Step-Down, costruiti su panieri di titoli scelti tra i marchi più riconoscibili e presenti online, particolarmente […]

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Come investire sui brand più iconici per la Generazione Z? UniCredit ha ampliato la propria offerta di certificati a capitale condizionatamente protetto sul mercato SeDex di Borsa Italiana con l’emissione di 6 nuovi certificati Cash Collect Worst Of Autocallable Step-Down, costruiti su panieri di titoli scelti tra i marchi più riconoscibili e presenti online, particolarmente seguiti e utilizzati dalla Generazione Z.
Per chi non lo sapesse, la Generazione Z (Gen Z) comprende i nati tra la metà degli anni ’90 e la fine degli anni 2000: i primi veri nativi digitali, cresciuti tra social network, smartphone e nuove tecnologie.

Questi nuovi prodotti permettono di ottenere premi mensili condizionati, beneficiare dell’effetto memoria per i premi non riscossi e contare su una barriera di protezione parziale sul capitale investito. Vediamo nel dettaglio tutte le caratteristiche di questa nuova gamma di certificati.

Premio, memoria e protezione

Ogni certificato prevede il pagamento di un premio mensile condizionato che viene riconosciuto solo se, nelle date di osservazione, il titolo con la performance peggiore del paniere (worst of) quota almeno al 50% del proprio valore iniziale. L’importo del rendimento lordo mensile varia a seconda del paniere selezionato, con un range compreso tra lo 0,50% e l’1,70% del valore nominale.

Grazie all’effetto memoria, gli importi non riconosciuti nelle precedenti date di osservazione non vanno persi: vengono corrisposti integralmente non appena, in una successiva data di osservazione, la condizione della barriera viene rispettata. In questo modo, l’investitore può recuperare i premi non incassati in precedenza.

Per i certificati che includono azioni denominate in valuta diversa dall’euro, è prevista l’opzione “quanto”: in questi casi, l’investitore non è esposto al rischio di cambio tra la valuta del sottostante e l’euro.

Possibilità di rimborso anticipato dopo il primo anno

A partire dal dodicesimo mese dall’emissione, ovvero da settembre 2026, i certificati offrono la possibilità di rimborso anticipato (autocall). Ogni mese, alla data di osservazione, viene valutato il valore del titolo con la performance peggiore del paniere: se questo risulta pari o superiore al livello prefissato di richiamo, il certificato viene rimborsato in anticipo rispetto alla scadenza naturale.
Il livello di autocall parte inizialmente dal 95% del valore iniziale e si riduce progressivamente (step-down) dell’1% ogni mese, fino a raggiungere il 75% del valore iniziale.

A ogni data di osservazione mensile, possono verificarsi tre possibili scenari:

  1. Rimborso anticipato: se tutti i sottostanti si trovano a un livello pari o superiore al livello di richiamo, il prodotto si estingue anticipatamente. In questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro), il premio relativo al periodo e tutti gli eventuali premi non corrisposti in precedenza grazie all’effetto memoria.
  2. Premio periodico (senza rimborso anticipato): se tutti i sottostanti si trovano a un livello pari o superiore alla soglia bonus, ma almeno uno di essi è inferiore al livello autocall, il prodotto prosegue. In questo scenario, l’investitore riceve il premio relativo al periodo e tutti gli eventuali premi in memoria non ancora corrisposti.
  3. Nessun premio (rimane in memoria): se almeno uno dei sottostanti si trova al di sotto della soglia bonus del 50%, il premio del periodo non viene corrisposto e viene conservato in memoria. L’investimento prosegue e il premio potrà essere recuperato nelle successive date di valutazione.

Certificati sui brand della Generazione Z: scenari a scadenza

Vediamo ora, nel caso in cui non avvenga il rimborso anticipato, quali sono i due scenari a scadenza il 21 settembre 2028:

  • Rimborso integrale: se tutti i sottostanti si trovano a un livello pari o superiore alla barriera capitale, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro), il premio relativo al periodo e tutti gli eventuali premi in memoria.
  • Rimborso commisurato alla performance negativa: se la quotazione di almeno uno dei sottostanti si trova al di sotto della barriera, l’investitore riceve un importo proporzionale alla performance negativa del sottostante con la peggiore performance (con conseguente perdita, parziale o totale, dell’importo nominale).

Un’offerta su misura: dai titoli tech alle nuove energie

I sei certificati sono stati pensati per offrire una panoramica completa dell’universo Gen Z, suddividendo i titoli sottostanti in panieri tematici. Ogni paniere si concentra su un settore chiave del consumo e delle abitudini dei più giovani, dai giganti tecnologici alle icone della moda, fino ai brand legati a beauty, intrattenimento e nuove energie.

Si parte dal certificato che punta sui giganti della tecnologia e dell’intrattenimento digitale (DE000UG9SCB4), caratterizzato da un rendimento lordo annuo contenuto del 6%, ma con sottostanti generalmente più solidi e meno volatili. Per arrivare al certificato con società fintech e piattaforme digitali (DE000UG9SCF5) con potenziale rendimento lordo annuo del 20,4% ma caratterizzato da titoli che presentano una volatilità maggiore, riflettendo dinamiche di mercato più innovative e rischiose.

Grazie a questa varietà, l’investitore può scegliere la soluzione più adatta al proprio profilo di rischio.

I nuovi certificates di Unicredit

CODICE ISINSottostanteValore inizialeBarriera (50%)Premio mensile con memoria
DE000UG9SCC2ADIDAS178,3 EUR89,15 EUR0,90%
NIKE73,03 USD36,515 USD
PUMA19,38 EUR9,69 EUR
DE000UG9SCD0AMAZON.COM231,43 USD115,715 USD0,80%
NETFLIX1202,26 USD601,13 USD
SPOTIFY703,1 USD351,55 USD
DE000UG9SCF5COINBASE GLOBAL327,02 USD163,51 USD1,70%
ROBINHOOD MARKETS INC114,83 USD57,415 USD
STRATEGY INC327,79 USD163,895 USD
DE000UG9SCB4ELECTRONIC ARTS171,765 USD85,8825 USD0,50%
MICROSOFT515,36 USD257,68 USD
SONY GROUP29,34 USD14,67 USD
DE000UG9SCG3ESTEE LAUDER87,4 USD43,7 USD0,90%
RALPH LAUREN315,77 USD157,885 USD
ULTA BEAUTY INC526,08 USD263,04 USD
DE000UG9SCE8NEXTERA ENERGY71,5 USD35,75 USD1,45%
ORSTED54,9349 DKK27,46745 DKK
TESLA410,04 USD205,02 USD

I certificati sono prodotti complessi e il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi. Tassazione vigente al momento dell’emissione: 26%

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Cosa è l’Autocall nei Certificates? https://www.investire-certificati.it/cosa-e-lautocall-nei-certificates/ Fri, 09 Jul 2021 08:25:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=14510 Che cosa è l’autocall nei certificates e come funziona? Vediamo alcuni dettagli sul richiamo anticipato (autocall) e sul suo funzionamento con alcuni esempi. Cosa è l’autocall nei certificates? Quando si parla di autocall si intende l’opzione del richiamo anticipato del prodotto finanziario da parte dell’emittente al verificarsi di determinate condizioni di prezzo del sottostante. L’investitore, […]

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Che cosa è l’autocall nei certificates e come funziona? Vediamo alcuni dettagli sul richiamo anticipato (autocall) e sul suo funzionamento con alcuni esempi.

Cosa è l’autocall nei certificates?

Quando si parla di autocall si intende l’opzione del richiamo anticipato del prodotto finanziario da parte dell’emittente al verificarsi di determinate condizioni di prezzo del sottostante.

L’investitore, se si verifica l’autocall, riceve il rimborso del valore nominale del certificato (solitamente 100 o 1000 euro) ed il pagamento di tutte le cedole dovute fino a quel momento. Non sono corrisposti i coupon calendarizzati per date successive a quella in cui avviene il richiamo del certificato di investimento.

Il verificarsi del richiamo automatico del prodotto può quindi abbreviare, anche in modo significativo, la durata complessiva di un certificato o di un prodotto finanziario.

Cosa cambia per investitore ed emittente con l’autocall?

Cosa cambia se si attiva l’autocall per l’investitore e per la banca o l’emittente del certificato?

Per l’investitore quando si attiva l’autocall si ottiene un profitto, probabilmente minore rispetto a quello che si sarebbe ottenuto se la posizione fosse rimasta aperta. Si riceve comunque il pagamento dell’intero valore nominale e di tutte le cedole dovute fino al momento in cui si sono verificate le condizioni per il richiamo del derivato strutturato.

investire con i certificates

Dal punto di vista dell’emittente, invece, l’attivazione dell’autocall permette di non dover pagare una serie di cedole diventate scontate o comunque ampiamente probabili visto l’andamento del sottostante o del paniere di titoli sottostanti.

Per chi acquista certificates, o altri strumenti finanziari derivati dove è possibile l’attivazione dell’autocall, è possibile reperire tutte le informazioni sul funzionamento tramite la lettura del prospetto informativo. L’emittente è tenuta ad esplicitare in modo chiaro l’eventuale presenza dell’autocall ed i termini dell’applicazione dell’autocall.

Autocall nei certificates – trigger

Spesso l’autocall nei certificates si attiva se tutti i sottostanti si trovano al di sopra del prezzo di osservazione iniziale. È però possibile che il trigger per l’attivazione del richiamo automatico sia posizionato su valori più bassi, come il 90% o l’80%. O ancora che la soglia di attivazione dell’autocallability sia posizionata per un certo numero di mesi al 100%, per poi scendere progressivamente (per esempio del 5% ogni sei mesi). Parliamo in questo caso di richiamo automatico o autocall con trigger decrescente.

Quando si attiva il richiamo automatico?

Vediamo un esempio sull’autocall. Per ipotesi, un certificato è legato alle azioni di Eni e Intesa, con un prezzo iniziale pari a 10 euro per Eni e 2 euro per Intesa. Le cedole sono mensili e pari all’1%, mentre, sempre per ipotesi, le barriere cedolari sono pari al 70%, così come quella capitale. L’opzione del richiamo automatico, ossia l’autocall, è attiva dal terzo mese di vita del prodotto derivato se i sottostanti sono sopra il prezzo di fixing iniziale. E’ presente l’effetto memoria delle cedole, la barriera capitale del certificato è discreta.

  • Mese 1: Eni ed Intesa hanno guadagnato entrambi il 2%, il certificato paga le cedole. Non si attiva il richiamo automatico, in quanto presente solo dalla terza osservazione.
  • Mese 2: Eni ed Intesa in ribasso del 20%. Il certificato paga anche questa volta le cedole, non vi è alcun richiamo automatico. L’autocall non è presente ed in ogni caso non si sarebbe attivato.
  • Mese 3: Eni in ribasso del 35%, Intesa in ribasso del 20%. Non sono verificate le condizioni per il pagamento cedolare, né quelle per il richiamo del prodotto.
  • Mese 4: Eni ed Intesa in ribasso del 15%. I due titoli sono sopra la barriera cedolare. Grazie all’effetto memoria l’investitore incassa la cedola del mese 4 e quella del mese precedente (per un totale del 2%).
  • Mese 5: le azioni di Eni ed Intesa sono entrambe sopra i prezzi iniziali rispettivamente del 2 e 3%. Ecco che si attiva l’autocall. Il certificato scade anticipatamente. Viene pagata la cedola del periodo (1%) che si somma al valore nominale del prodotto derivato. Non sono pagate le cedole dei successivi periodi, in quanto il certificato è andato in autocall.

Richiamo anticipato discrezionale

Oltre al tradizionale autocall, negli ultimi mesi è cresciuto il numero di certificati softcallable, ossia con richiamo anticipato discrezionale. In questo caso non è presente una soglia autocall. È invece l’emittente a scegliere se richiamare anticipatamente (o meno) il prodotto. Ciò avviene in base a calcoli effettuati dal team di analisti e di risk, volti a valutare se per l’emittente sia conveniente o meno mantenere aperta l’esposizione sul certificato in questione. Il richiamo anticipato discrezione permette a chi emette il certificato di offrire rendimenti più elevati rispetto ad un tradizionale certificato con autocall.

Ecco, dunque, un semplice esempio per comprendere il funzionamento dell’autocall nei certificati di investimento.

Altri approfondimenti sui certificati di investimento

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