Focus su certificato Cash Collect di UniCredit con ISIN DE000UN9Z4L6 – il 24 giugno UniCredit ha emesso un nuovo certificato con sottostanti impegnati nel settore dei semiconduttori e cloud per l’intelligenza artificiale: AMD, Broadcom, Intel e Oracle. Lo strumento ha un valore nominale di 100 euro e la scadenza è fissata al 21 giugno 2029, per una durata complessiva di tre anni.
Il certificato viene emesso in un contesto geopolitico in corso di normalizzazione, con lo Stretto di Hormuz in operatività, anche se non completamente, che ha alimentato il risk-on su queste società. Dall’accordo firmato, gli effetti hanno iniziato a sentirsi sul prezzo del petrolio: il WTI e il BRENT sono calati rispettivamente del 7% e dell’8%. I mercati quindi hanno scontato la fine del conflitto e le risorse liberate dalla vendita dei future sul petrolio spostate sui titoli legati all’intelligenza artificiale.
Certificato Cash Collect di UniCredit con barriera al 30%

Il certificato Cash Collect di UniCredit fissa la barriera capitale a scadenza al 30% dei livelli iniziali dei sottostanti valutati con la logica worst-of. Quindi l’investitore ha un buffer di protezione molto importante in quanto i sottostanti possono subire un calo fino al 69% senza che l’investitore subisca una perdita. Nel caso in cui alla scadenza la barriera viene violata, l’investitore riceverà come rimborso un ammontare legato alla performance del sottostante con il rendimento peggiore.
Barriera cedolare al 50% e premi mensili del 2,17%
Il certificato Cash Collect di UniCredit fissa la barriera cedola al 50% dei valori iniziali e paga premi mensili a partire da luglio del 2,17% lordo (26,04% lordo annuo). Il premio è pagato quando tutti i sottostanti hanno un valore superiore alla soglia barriera. In caso contrario, il premio non viene pagato e il certificato lo conserva a memoria. Le cedole conservate a memoria verranno corrisposte quando i sottostanti ritornano ad un prezzo superiore alla soglia cedolare.
Autocall a partire da dicembre
Lo strumento di UniCredit incorpora l’autocall, cioè il rimborso anticipato automatico, quando i prezzi delle azioni sottostanti supera alla data di rilevazione una certa soglia. La struttura di questa soglia è di tipo step-down: la soglia iniziale, pari al 95%, si riduce mensilmente di un punto percentuale fino a raggiungere il 66%.
Quindi alle date di rilevazione mensili a partire da dicembre, se i sottostanti quotano ad un prezzo superiore alla barriera autocall, il certificato si estingue e corrisponde all’investitore il valore nominale di 100 euro, oltre che ai premi maturati fino alla data di autocall.
I valori da attenzionare
La tabella che segue espone quelli che sono i valori iniziali e le soglie barriera da monitorare per verificare se si ha diritto al pagamento dei premi e al rimborso a scadenza del valore nominale.
| Sottostanti | Valori iniziali (USD) | Barriera capitale (USD) | Barriera Cedolare (USD) |
| Intel | 128,32 | 38,496 | 64,16 |
| Broadcom | 365,02 | 109,506 | 182,51 |
| AMD | 521,58 | 156,474 | 260,79 |
| Oracle | 148,53 | 44,559 | 74,265 |
Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.