Focus su un certificato di UBS con barriera capitale al 30%

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Barriera capitale al 30%, barriera cedolare al 50% e premi fino al 12% annuo lordo con il certificato DE000UQ894C9 emesso da UBS su Borsa Italiana.

La volatilità resta elevata, con le tensioni geopolitiche che la fanno ancora da padrone: come investire in borsa con protezione profonda anche in caso di ribassi? Un’opzione è offerta dai certificates, strumenti finanziari che pagano cedole condizionate anche a fronte di moderati ribassi. In alcuni casi le barriere possono essere molto profonde, come nel prodotto qui esaminato.

Dalla fine dello scorso mese é quotato sul mercato Sedex di Borsa Italiana il certificato Express Certificate (ISIN: DE000UQ894C9) a capitale condizionatamente protetto, caratterizzato dal pagamento mensile di cedole condizionate dell’1% lordo e da una protezione profonda a scadenza anche in caso di mercati avversi, grazie a barriera capitale al 30%.

I protagonisti di questo certificato

Il certificato di investimento è strutturato su quattro sottostanti scelti tra i protagonisti del panorama azionario europeo: Saipem S.p.A., Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., STMicroelectronics NV (tutti e tre big cap dell’indice FTSE MIB), e Kering, colosso francese del settore del lusso internazionale.
Questa composizione riflette una strategia di diversificazione basata su quattro settori chiave dell’economia: energia (Saipem), finanza (Monte dei Paschi), tecnologia (STM) e beni di lusso (Kering).

AzioniLivello di StrikeBarriera capitale (30%)Barriera cedolare (50%)
Saipem
(IT0005495657)
3,433 €1,03 €1,7165 €
STMicroelectronics (NL0000226223)28,17 €8,451 €14,085 €
Kering
(FR0000121485)
271,50 €81,45 €135,75 €
MPS
(IT0005508921)
8,11 €2,433 €4,055 €

A scadenza barriera capitale profonda al 30%

L’inizio del mese di marzo si è rivelato difficile per le borse mondiali, complice lo scoppio della crisi in Medio Oriente che ha portato a una diffusa correzione dopo una lunga fase di rialzi in quasi tutti i comparti. L’indice FTSE MIB della Borsa Italiana ha registrato una flessione di circa 6 punti percentuali nelle prime due settimane del mese, penalizzato dalle performance negative di diversi titoli di peso. Dalla partenza del certificato, i movimenti dei sottostanti sono stati eterogenei: Saipem ha perso circa l’8%, STM ha segnato un rialzo del 3%, MPS è arretrata del 13% e Kering ha registrato un calo del 6%.

Certificati barriera 30%

È proprio nei periodi di maggior volatilità e incertezza che i punti di forza dei certificati d’investimento emergono in modo più evidente. In questo caso, il certificato prevede una barriera capitale molto profonda posta al 30% del livello iniziale dei sottostanti. Questo significa che, anche in presenza di mercati deboli o ribassi marcati, il capitale investito risulta protetto fino a una perdita del 70% rispetto al prezzo di riferimento iniziale dei rispettivi titoli.

Per chi investe ora, con il certificato quotato intorno ai 950€, il rapporto rischio/rendimento è interessante: se a scadenza tutti i sottostanti restano sopra la barriera, l’investitore riceverà indietro il prezzo nominale di 1.000€, realizzando un extra profitto oltre alle cedole periodiche, con un rendimento potenziale quindi fra il 13% ed il 14% annuo lordo.

Anche se i quattro titoli dovessero perdere valore (entro una perdita del 70% dai prezzi iniziali), il capitale nominale sarà comunque rimborsato. Questa struttura rende il certificato attrattivo in fasi di mercato turbolente, offrendo un mix di protezione e rendimento potenziale sia con le cedole mensili sia con il rimborso a scadenza. Si partecipa alla perdita del worst of soltanto se uno o più titoli perdono il 70% o più dai prezzi iniziali.

Cedole con memoria e autocall

Ulteriori elementi distintivi sono le cedole mensili dell’1%, legate a una barriera cedolare fissata al 50% del livello iniziale dei sottostanti e dotate dell’effetto memoria: se in una data di osservazione non tutte le condizioni per il pagamento della cedola sono rispettate, gli importi “saltati” possono essere recuperati nelle rilevazioni successive, a patto che i sottostanti superino la barriera al momento opportuno. Questo permette di avere un rendimento lordo annuo potenziale del 12%.

Da segnalare anche la presenza dell’opzione autocall: a partire dalla sesta rilevazione mensile, il certificato può essere richiamato anticipatamente se tutti i sottostanti superano una barriera che inizialmente coincide con il 100% dei valori iniziali e che si riduce di un punto percentuale ad ogni osservazione successiva. Questa dinamica aumenta la probabilità di rimborso anticipato e di extra profitto, soprattutto in un contesto di mercato volatile che ha spinto al ribasso i prezzi dei titoli e del certificato, offrendo opportunità interessanti per chi investe adesso.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Express Certificate
  • ISIN: DE000UQ894C9
  • Emittente: UBS AG, London Branch
  • Mercato di quotazione: Sedex
  • Data di emissione: 27 febbraio 2026
  • Data di scadenza: 11 marzo 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Saipem, Banca Monte dei Paschi di Siena, Kering, STMICROELECTRONICS.
  • Barriera capitale: 30%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili:1% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 1000 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.