Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Wed, 01 Apr 2026 08:25:23 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/ 32 32 Un certificato di Citi con barriera capitale al 30% e potenziale rendimento superiore al 16% lordo annuo https://www.investire-certificati.it/un-certificato-di-citi-con-barriera-capitale-al-30-e-potenziale-rendimento-superiore-al-16-lordo-annuo/ https://www.investire-certificati.it/un-certificato-di-citi-con-barriera-capitale-al-30-e-potenziale-rendimento-superiore-al-16-lordo-annuo/#respond Wed, 01 Apr 2026 08:25:19 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42565 In un contesto geopolitico caratterizzato da forte incertezza, con tensioni internazionali che alimentano volatilità sui mercati e pressioni inflazionistiche, gli investitori si trovano a dover cercare strumenti in grado di offrire rendimento ma anche protezione.Il nuovo certificato di Citi, quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana (ISIN XS3127860958), si distingue come un’interessante opzione difensiva e […]

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In un contesto geopolitico caratterizzato da forte incertezza, con tensioni internazionali che alimentano volatilità sui mercati e pressioni inflazionistiche, gli investitori si trovano a dover cercare strumenti in grado di offrire rendimento ma anche protezione.
Il nuovo certificato di Citi, quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana (ISIN XS3127860958), si distingue come un’interessante opzione difensiva e selettiva per chi vuole associare cedole mensili attraenti a una protezione profonda sul capitale investito, grazie alla barriera capitale al 30%.

Cedole mensili con memoria per un potenziale 16,20% lordo

Il certificato offre cedole mensili condizionate lorde dell’1,35%, pari ad un potenziale rendimento annuo del 16,20% lordo.

La prima data di rilevazione è ormai molto vicina, in quanto in calendario per il 7 aprile 2026. Il pagamento delle cedole – in calendario una settimana più tardi – è subordinato al fatto che tutti i sottostanti siano al di sopra del 50% del livello iniziale (barriera cedolare). Se anche uno solo scende sotto questa soglia durante la data di rilevazione, la cedola non viene corrisposta.

Un elemento di ulteriore interesse è il cosiddetto effetto memoria: le cedole non corrisposte non vengono perse ma possono essere riconosciute successivamente, qualora nelle successive date di osservazione i sottostanti risultassero sopra la barriera cedolare. Questo meccanismo fornisce all’investitore una chance di recuperare rendimento anche dopo eventuali momentanee fasi di debolezza di uno dei titoli.

Opzione autocallable dal sesto mese

A partire dalla sesta data di rilevazione mensile (7 settembre 2026), il certificato con barriera capitale 30% presenta la caratteristica “autocallable”: a ciascuna data mensile, se tutti i sottostanti quotano al di sopra del loro valore iniziale, l’emittente procederà con il rimborso anticipato del certificato, pagando agli investitori il valore nominale (1.000 €) più tutte le eventuali cedole non corrisposte in precedenza grazie all’effetto memoria. Questa opzione permette all’investitore di ottenere rapidamente il proprio investimento, insieme ai premi maturati, qualora il mercato si mostri particolarmente favorevole.

Barriera capitale 30%, barriera cedolare al 50%

Se invece il certificato arriva a scadenza (13 marzo 2030), il meccanismo principale di protezione interviene tramite una barriera sul capitale posta al 30% del livello iniziale dei sottostanti (barriera “profonda”). Si tratta di una barriera osservata solo a scadenza (“barriera europea”) sul titolo con la performance peggiore (“worst of”).

  • Tutte le azioni del paniere sono sopra la barriera del 30%: il capitale è completamente protetto, quindi l’investitore riceve il rimborso integrale dell’importo investito. Se il worst of non ha perso più del 50% sono corrisposte tutte le cedole condizionate residue (barriera cedolare 50%).
  • Anche solo una delle azioni chiude sotto la barriera del 30%: il capitale rimborsato sarà ridotto in proporzione alla performance negativa del peggior titolo, risultando in una perdita pari alla discesa del titolo peggiore rispetto al livello iniziale.

Possibilità di aumentare il rendimento

Certificati barriera 30%

Dalla data di emissione a inizio aprile, due azioni su quattro del paniere hanno registrato performance negative: Amplifon ha segnato un calo di circa il 10%, e Thyssenkrupp ha registrato una flessione del 13% rispetto ai rispettivi livelli iniziali. Con il recente rimbalzo Stellantis e Leonardo sono salite dai prezzi iniziali. I valori spot di tutte le quattro azioni sottostanti sono ben distanti ben distanti dalle soglie critiche previste dal certificato, cioè la barriera cedolare e soprattutto quella di protezione sul capitale.

Il certificato è attualmente quotato intorno ai 970 € sul mercato. Questo significa che, in caso di rimborso anticipato (autocall) o a scadenza al valore nominale di 1000 €, l’investitore che acquista oggi potrebbe beneficiare di un extra profitto rispetto al prezzo di acquisto, incrementando così il rendimento complessivo dell’investimento.

* prezzi indicativi riferiti a data 1 aprile ore 10:00

AzioniLivello di StrikeBarriera cedolare (50%)Barriera capitale (30%)
Amplifon
(IT0004056880)
10,52 €5,26 €3,156 €
Leonardo
(IT0003856405)
58,62 €29,31 €17,586 €
Stellantis
(NL00150001Q9)
6,172 €3,086 €1,8516 €
Thyssenkrupp
(DE0007500001)
9,16 €4,58 €2,748 €

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Note
  • ISIN: XS3127860958
  • Emittente: Citigroup Global Markets Limited
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 10 marzo 2026
  • Data di scadenza: 13 marzo 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Indici sottostanti: Amplifon SpA, Leonardo SpA, Stellantis NV e Thyssenkrupp AG
  • Barriera capitale: 30%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili:1,35% (rendimento lordo)
  • Rendimento cedolare annuo massimo: 16,20% lordo
  • Valore nominale: 1000 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Certificati UniCredit con Maxicedola e Premi Incondizionati https://www.investire-certificati.it/certificati-unicredit-con-maxicedola-e-premi-incondizionati/ https://www.investire-certificati.it/certificati-unicredit-con-maxicedola-e-premi-incondizionati/#respond Tue, 31 Mar 2026 20:18:30 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42606 Maxicedole fra il 22,5% ed il 28,5% lordo con la nuova emissione di UniCredit Lo scontro tra USA e Iran continua a creare incertezza sui mercati, con Brent e WTI sopra i 100 dollari. La crisi energetica scaturente dal conflitto ha mostrato i suoi effetti sull’inflazione annuale europea, passata dall’1,9% al 2,5% a marzo. A […]

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Maxicedole fra il 22,5% ed il 28,5% lordo con la nuova emissione di UniCredit

Lo scontro tra USA e Iran continua a creare incertezza sui mercati, con Brent e WTI sopra i 100 dollari. La crisi energetica scaturente dal conflitto ha mostrato i suoi effetti sull’inflazione annuale europea, passata dall’1,9% al 2,5% a marzo. A questo si aggiungono anche gli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso, entrati in guerra a fianco dell’Iran, promettendo una campagna marittima che potrebbe scatenare un ulteriore ondata di volatilità sui mercati.

In un contesto geopolitico come questo, cercare occasioni d’investimento proficuo diventa di fondamentale importanza per generare profitti e proteggere i propri portafogli. I certificati di UniCredit offrono una struttura altamente competitiva, con la presenza di maxicedola e pagamento di premi mensili incondizionati.

In questo articolo si analizza la struttura di cinque certificati UniCredit con sottostanti azioni operanti in diversi settori dell’economia, dal settore energetico a quello sulla difesa, passando per i settori dei semiconduttori e quello bancario. Tutti caratterizzati dal plus di una maxicedola e da premi fissi dopo il premi iniziale.

Certificati Unicredit: le caratteristiche principali

I certificati di UniCredit presentano una struttura che prevede una barriera capitale al 55% dei valori di strike e seguono la logica del worst-of (sottostante con la performance peggiore). La barriera capitale quindi offre una protezione importante per l’investitore, in quanto si è protetti fino a ribassi del 45% dei corsi azionari. La violazione della barriera capitale viene osservata solo a scadenza dei certificati, fissata al 19 marzo 2029, essendo la barriera di tipo europeo.

maxicedola

Per quanto riguarda le cedole, i certificati pagano una maxi-cedola iniziale condizionata e il pagamento di premi fissi mensili incondizionati lordi dello 0,35%, per un rendimento cedolare lordo annuo del 4,20%. La maxi-cedola verrà corrisposta se, alla data del 16 aprile 2026, il sottostante worst-of ha un valore superiore al 55% del suo valore di strike. La struttura cedolare appena presentata risulta molto attraente per l’investitore che cerca un buon rendimento cedolare, indipendente dall’andamento dei sottostanti, creando un flusso stabile anche in presenza di mercati turbolenti.

I cinque certificati di UniCredit incorporano la possibilità di richiamo anticipato automatico (autocall), che scatta quando il valore dei sottostanti risulta maggiore del 100% dei relativi valori di strike. L’osservazione per il rimborso anticipato avviene mensilmente a partire dal 18 marzo 2027.

Certificati Unicredit e compensazione con minusvalenze

Chi ha perdite fiscali accumulate nel proprio zainetto e lavora con un intermediario che consente la compensazione immediata, si trova davanti a un’opportunità concreta: intascare i premi senza che scatti la tassazione sul capital gain, sfruttando le minusvalenze pregresse come scudo fiscale.

certificati investimento protezione e cedola

È però necessario fare chiarezza su un aspetto spesso frainteso: quando si utilizza un certificato con maxicedola per recuperare una minusvalenza, l’operazione non la cancella, ma la posticipa. In sostanza, si guadagna tempo prezioso, il che non è affatto irrilevante considerando che le minusvalenze inutilizzate si estinguono automaticamente dopo quattro anni.

Affinché il meccanismo funzioni, è imprescindibile operare attraverso una banca o un broker dotato di sistema di compensazione immediata: solo in questo modo i premi incassati potranno essere efficacemente compensati con le perdite in portafoglio, neutralizzando l’imposta dovuta.

Certificati UniCredit e i livelli da monitorare

Di seguito si riepilogano le caratteristiche principali dei certificati di UniCredit, con indicazione dei sottostanti, barriera capitale maxi-cedola e premi incondizionati.

ISINAzioniStrikeBarriera CapitaleMaxi-cedolaPremi incondizionati
DE000UN6HQK5Banco Bpm
Enel
Leonardo
Stellantis
11,675 Eur
9,146 Eur
56,62 Eur
5,882 Eur
55%22,5%0,35%
DE000UN6HQG3Leonardo
Prysmian
Saipem
Stellantis
56,62 Eur
94,06 Eur
3,715 Eur
5,882 Eur
55%23,5%0,35%
DE000UN6HQH1Montepaschi
Leonardo
Stellantis
STM
7,497 Eur
56,62 Eur
5,882 Eur
28,48 Eur
55%28,5%0,35%
DE000UN6HQJ7Montepaschi
Leonardo
Prysmian
STM
7,497 Eur
56,62 Eur
94,06 Eur
28,48 Eur
55%26,5%0,35%
DE000UN6HQL3Montepaschi
Enel
Saipem
STM
7,497 Eur
9,146 Eur
3,715 Eur
28,48 Eur
55%25,5%0,35%

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Barclays – Un Cash Collect+ punta su cedole al 13,20% e barriere profonde https://www.investire-certificati.it/barclays-un-cash-collect-punta-su-cedole-al-1320-e-barriere-profonde/ https://www.investire-certificati.it/barclays-un-cash-collect-punta-su-cedole-al-1320-e-barriere-profonde/#respond Mon, 30 Mar 2026 14:45:36 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42576 Barriera capitale al 30% e cedolare al 40% con il certificato di Barclays ISIN XS3305334552, già quotato su Borsa Italiana. Cedole mensili condizionate fino all’1,10% lordo (13,20% annuo). Lo scenario di mercato attuale – barriere profonde per fronteggiare l’incertezza L’attuale contesto di mercato è dominato da variabili difficilmente prevedibili: le tensioni in Medio Oriente continuano […]

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Barriera capitale al 30% e cedolare al 40% con il certificato di Barclays ISIN XS3305334552, già quotato su Borsa Italiana. Cedole mensili condizionate fino all’1,10% lordo (13,20% annuo).

Lo scenario di mercato attuale – barriere profonde per fronteggiare l’incertezza

L’attuale contesto di mercato è dominato da variabili difficilmente prevedibili: le tensioni in Medio Oriente continuano a influenzare i prezzi dell’energia, mentre le politiche monetarie e le aspettative sui tassi mantengono elevata la volatilità dei mercati azionari europei.

In una fase come questa, caratterizzata da oscillazioni rapide e incertezza direzionale, cresce la domanda di strumenti in grado di offrire flussi cedolari stabili e una protezione significativa del capitale. Il certificato Cash Collect+ emesso da Barclays (ISIN XS3305334552) si inserisce in questo scenario con una struttura che combina rendimento potenziale a doppia cifra e una barriera particolarmente profonda.

Il prodotto offre un premio mensile dell’1,10%, pari al 13,20% annuo lordo, e una barriera capitale fissata al 30% del valore iniziale dei sottostanti. Questo implica che il paniere può registrare ribassi anche rilevanti — fino al 70% — senza compromettere il rimborso del capitale a scadenza.

Il certificato è legato a quattro titoli italiani: STMicroelectronics, Saipem, Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco BPM. Un elemento distintivo è rappresentato dalla presenza di tre premi iniziali garantiti, che assicurano un rendimento certo nei primi mesi di vita dello strumento.


Struttura del certificato: equilibrio tra rendimento e protezione

Il Cash Collect+ presenta una configurazione pensata per affrontare contesti di mercato complessi:

Certificati barriera 30%
  • ISIN: XS3305334552
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Durata: 36 mesi (scadenza aprile 2029)
  • Premio mensile: 1,10%
  • Primi tre premi: incondizionati
  • Barriera premi successiva: 40%
  • Barriera capitale: 30%

La combinazione tra cedola elevata e barriera profonda rappresenta uno degli elementi più rilevanti della struttura, soprattutto in un contesto di elevata incertezza.


Fase iniziale: tre mesi di cedole garantite

Nei primi tre mesi di vita del certificato — maggio, giugno e luglio 2026 — il pagamento delle cedole è completamente indipendente dall’andamento dei sottostanti.

Questo significa che l’investitore riceve:

  • 1,10% al mese
  • per un totale del 3,30% nei primi tre mesi

La presenza di premi garantiti in fase iniziale consente di costruire fin da subito un rendimento, riducendo l’impatto di eventuali movimenti negativi dei mercati nel breve periodo. Di fatto come se si abbassasse il prezzo di carico.


Cedole successive: condizione e memoria

A partire da agosto 2026, il pagamento delle cedole diventa condizionato al rispetto della barriera al 40%. Affinché il premio venga corrisposto tutti i titoli del paniere devono quotare sopra il 40% del valore iniziale

Si tratta di una soglia relativamente bassa, che lascia spazio a flessioni significative dei sottostanti, senza compromettere le possibilità di rendimento. Nel caso in cui la condizione non venga rispettata, la cedola non viene persa ma accumulata grazie al meccanismo di effetto memoria. Questo consente di recuperare i premi non pagati in seguito, qualora il paniere torni sopra la soglia.


Autocall: rimborso anticipato con soglia decrescente

Il certificato prevede un’opzione di rimborso anticipato attiva da luglio 2026. Il richiamo automatico avviene quando il titolo peggiore del paniere si colloca sopra il livello di autocall. In questo caso, l’investitore riceve:

  • il capitale nominale
  • tutte le cedole maturate

Il livello di autocall si riduce progressivamente con uno step-down del 2% al mese:

  • parte dal 100%
  • scende fino al 36%

Questa dinamica aumenta la probabilità di rimborso anticipato rispetto a strutture più lente, rendendo il prodotto più reattivo anche a scenari moderatamente positivi.


Protezione del capitale: barriera profonda al 30% e logica worst-of

La barriera capitale rappresenta uno degli elementi più rilevanti della struttura.

Con una soglia fissata al 30%:

  • i sottostanti possono perdere fino al 70%
  • il capitale resta protetto a scadenza

La barriera è osservata esclusivamente alla data finale. Eventuali violazioni durante la vita del certificato non incidono sul rimborso.

Nel caso in cui, alla scadenza, anche uno solo dei titoli si trovi sotto la barriera, il rimborso sarà legato alla performance del peggiore del paniere (logica worst-of), con una perdita proporzionale.


Il paniere: esposizione a tecnologia, energia e banche

Il basket sottostante è composto da quattro società rappresentative del mercato italiano:

STMicroelectronics
Attiva nei semiconduttori, con forte esposizione a automotive e tecnologie avanzate.

Saipem
Specializzata nei servizi per l’energia, con presenza sia nel settore tradizionale sia nelle rinnovabili offshore.

Banca Monte dei Paschi di Siena
Protagonista di un percorso di rilancio che ha migliorato la solidità finanziaria.

Banco BPM
Tra i principali gruppi bancari italiani, con focus su imprese e territorio.

Questa composizione consente un’esposizione diversificata su settori chiave dell’economia italiana, con quattro grandi aziende quotate sul FTSE Mib.


Un prodotto di investimento con barriere profonde

In un contesto caratterizzato da volatilità elevata e incertezza macroeconomica, alcune caratteristiche del certificato risultano particolarmente rilevanti. Le barriere profonde appaiono coerenti con lo scenario attuale.

Protezione condizionata del capitale

La barriera al 30% offre un livello di difesa superiore rispetto alla media di mercato, proteggendo l’investitore fino a ribassi del 70% dai prezzi iniziali.

Cedole elevate

Il premio dell’1,10% mensile lordo rappresenta un rendimento competitivo, soprattutto se combinato con una protezione profonda.

Rendimento iniziale certo

I primi tre premi garantiti permettono di ottenere un ritorno immediato, riducendo il rischio nelle fasi iniziali.


Considerazioni finali

Il Cash Collect+ Barclays ISIN XS3305334552 si configura come uno strumento che mira a bilanciare rendimento e protezione in un contesto di mercato complesso.

La presenza di una barriera capitale al 30%, unita a cedole mensili elevate e a un meccanismo di memoria, consente di affrontare la volatilità con un approccio più strutturato. L’elemento dei premi iniziali garantiti rappresenta un ulteriore fattore di stabilità, mentre la dinamica di autocall contribuisce ad aumentare la flessibilità dello strumento.

Come per tutti i prodotti strutturati, è necessario valutare attentamente il certificato all’interno di una strategia di investimento coerente con il proprio profilo di rischio.


DISCLAIMERMessaggio promozionale – Questo contenuto è stato realizzato con il contributo di uno sponsor, ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza finanziaria. Prima di investire è opportuno consultare la documentazione ufficiale dell’emittente e valutare il prodotto in funzione del proprio profilo di rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordo. Con i certificates l’investitore è soggetto al rischio emittente.

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Goldman Sachs: capitale protetto e cedole annue del 5,50% se il rendimento del BTP Italiano è sotto il 4,50% https://www.investire-certificati.it/goldman-sachs-capitale-protetto-e-cedole-annue-del-550-se-il-rendimento-del-btp-italiano-e-sotto-il-450/ https://www.investire-certificati.it/goldman-sachs-capitale-protetto-e-cedole-annue-del-550-se-il-rendimento-del-btp-italiano-e-sotto-il-450/#respond Mon, 30 Mar 2026 08:25:17 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42513 Come investire con la sicurezza del capitale protetto a scadenza e la possibilità di incassare cedole annue in base all’andamento del rendimento del BTP Italiano a 10 anni? Fra i nuovi certificati tematici troviamo un prodotto targato Goldman Sachs con queste caratteristiche con codice ISIN: JE00BS6BYW28. Rispetto a numerose emissioni già sul mercato (perlopiù con […]

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Come investire con la sicurezza del capitale protetto a scadenza e la possibilità di incassare cedole annue in base all’andamento del rendimento del BTP Italiano a 10 anni? Fra i nuovi certificati tematici troviamo un prodotto targato Goldman Sachs con queste caratteristiche con codice ISIN: JE00BS6BYW28.

Rispetto a numerose emissioni già sul mercato (perlopiù con barriera cedola fra 3,90% e 4,20%) la nuova emissione di Goldman Sachs sul rendimento del BTP decennale italiano si distingue per una barriera ben più profonda, posizionata al 4,50% e una vita più breve, pari a soli cinque anni. Al momento il certificato quota anche sotto la pari.

Da notare la presenza dell’effetto memoria delle cedole. Pertanto, oltre alla protezione del capitale, si ha il plus di incassare eventuali premi non incassati e portati a memoria.

Quando si incassano le cedole?

Il Certificato Goldman Sachs Protezione 100% su rendimento BTP 10 anni emesso da Goldman Sachs Finance Corp International, con scadenza 5 anni, paga dal primo al quinto anno, un premio condizionato annuale lordo con effetto memoria se, nelle rispettive date di valutazione, la quotazione del sottostante risulta uguale o inferiore alla Barriera Premio Condizionato (pari al 4,50%). Nonostante i recenti rialzi il margine dai livelli attuali resta ampio e, come vedremo in seguito, per le cedole è previsto anche effetto memoria.

Possibilità di richiamo anticipato

Vediamo ora come funziona l’autocall. Il Certificato può scadere anticipatamente a partire dal primo anno se, in una finestra di rilevazione, la quotazione del sottostante risulta pari o inferiore alla soglia di rimborso anticipato, posizionata al 3,50%.

In tal caso il certificato rimborserebbe il 100% del valore nominale, il premio del periodo (5,50% lordo) e ogni altra cedola eventualmente portata in memoria. Chiaramente non sarebbero più corrisposti i premi condizionati annuali previsti per le date successive alla scadenza anticipata.

Un certificato sul BTP con capitale protetto 100% a scadenza

Se anche il rendimento del BTP Italiano decennale si trovasse sopra il 4,50% a scadenza i rischi per l’investitore sarebbero assai limitati, in quanto il certificato offre una protezione del capitale integrale, salvo il rischio di credito dell’Emittente e del Garante.

Dove si comprano i certificates di Goldman Sachs

Il certificato è quotato EuroTLX, il sistema multilaterale di negoziazione degli strumenti derivati cartolarizzati organizzato e gestito da Borsa Italiana. La data di scadenza massima è il 24 marzo 2031, anche se – come visto – dalla fine del primo anno in poi è presente la possibilità di autocall.

La scheda del certificato sul BTP di Goldman Sachs

  • Codice ISIN: JE00BS6BYW28
  • Emittente: Goldman Sachs Finance Corp International Ltd
  • Garante: The Goldman Sachs Group, Inc.
  • Rating GaranteA2 (Moody’s) / BBB+ (Standard & Poor’s) / A (Fitch)
  • Sottostante: Solactive BTP 10Y Annual Comp. 11am Yield Index
  • Premio Condizionato: 5,50% p.a.
  • Barriera Premio Condizionato: 4,50%
  • Barriera Rimborso Anticipato: 3,50%
  • Autocall: attivabile su base annuale dal primo anno
  • Data di Emissione: 23/03/2026
  • Data di Scadenza massima: 24/03/2031
  • Livello Protezione a Scadenza: 100% del Prezzo di Emissione
  • Prezzo di Emissione: 100 Euro
  • Negoziazione: EuroTLX di Borsa Italiana

MESSAGGIO PROMOZIONALE – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale è garantito a scadenza, ma durante la vita il prodotto potrebbe quotare sotto la pari. I rendimenti indicati sono lordi e la tassazione è al 26%. Con i certificates l’investitore è soggetto al rischio emittente.

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Perché il prezzo dell’oro sta scendendo? https://www.investire-certificati.it/perche-il-prezzo-delloro-sta-scendendo/ https://www.investire-certificati.it/perche-il-prezzo-delloro-sta-scendendo/#respond Sun, 29 Mar 2026 08:11:05 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42561 Il prezzo dell’oro è sceso dai massimi di febbraio, arrivando a perdere oltre il 20% nonostante le tensioni geopolitiche. In linea di principio sembra un movimento contro intuitivo, ma ci sono varie considerazioni da fare. Fra queste, spicca senz’altro l’aumento del rendimento dei Titoli di Stato, di fatto anch’essi considerabili come bene rifugio sui mercati […]

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Il prezzo dell’oro è sceso dai massimi di febbraio, arrivando a perdere oltre il 20% nonostante le tensioni geopolitiche. In linea di principio sembra un movimento contro intuitivo, ma ci sono varie considerazioni da fare. Fra queste, spicca senz’altro l’aumento del rendimento dei Titoli di Stato, di fatto anch’essi considerabili come bene rifugio sui mercati finanziari.

L’oro, diversamente dai bond, non paga cedole o dividendi” ha spiegato Carlo Alberto De Casa analista ed esperto di materie prime “di fatto è aumentato il costo implicito della detenzione – in particolare in ottica lungo termine – del metallo prezioso”. Numeri alla mano il rendimento del BTP italiano decennale è tornato sopra il 4%, mentre i Treasuries, ossia i titoli di Stato americani di pari scadenza rendono oltre il 4,40%. Per quanto riguarda i Gilt, i titoli di Stato britannici, non siamo lontani dal 5% sul decennale.

Le ragioni del calo dell’oro

Perché il prezzo dell’oro sta scendendo? Per Daniel Marburger, CEO di StoneX Bullion  ci sono principalmente tre motivi alla base di questa discesa del lingotto.

La salita del petrolio, timori di inflazione e le mosse della Federal Reserve

previsioni prezzo oro

“Il primo motivo che ha spinto al ribasso il prezzo dell’oro è legato al prezzo del petrolio. L’impennata delle quotazioni del greggio viene ora interpretata come una minaccia inflazionistica e questo modifica il quadro di riferimento della Federal Reserve. Lo shock petrolifero è fondamentalmente sul lato dell’offerta.

Quando l’inflazione è guidata dal costo dell’energia piuttosto che da un eccesso di domanda, gli strumenti tradizionali di politica monetaria diventano meno efficaci e ci si trova nella difficile posizione di stabilizzare i prezzi senza aggravare il rallentamento economico. Il mercato prezza complessivamente uno, forse due tagli dei tassi da parte della Fed per l’intero anno, un cambiamento drastico da gennaio ed è anche il principale fattore tecnico negativo per l’oro al momento.

Il dollaro in rafforzamento

Il secondo elemento riguarda il dollaro. Gli shock petroliferi tendono a rafforzare il ruolo del dollaro come valuta di riserva globale e, di conseguenza, il prezzo dell’oro è sceso. Successivamente al primo impatto, le preoccupazioni inflazionistiche di lungo periodo torneranno a sostenere i metalli preziosi. È un andamento ben noto anche se controintuitivo.

Vendita di oro come ricerca di liquidità

Quali sono poi altri motivi che spingono al ribasso il prezzo dell’oro? Per il CEO di StoneX Bullion  troviamo un terzo fattore, che ha a che vedere con meccanismi istituzionali. “Quando il dollaro si rafforza durante fasi di tensione geopolitica, l’oro viene venduto non perché sia considerato un cattivo investimento ma perché è liquido e quello che serve agli operatori di mercato è liquidità immediata”.

Previsioni per il prezzo dell’oro

Come si muoverà il prezzo dell’oro? “Per i prossimi mesi, il mio scenario di base rimane moderatamente positivo anche se il percorso appare più accidentato rispetto all’inizio dell’anno. I fattori strutturali che hanno spinto l’oro da 3.500 a 5.600 dollari nel corso del 2025 restano invariati. Gli acquisti da parte delle banche centrali dei mercati emergenti (Cina, India e Turchia) continuano a sostenere la domanda. Inoltre, l’oro ha beneficiato del deterioramento del contesto macroeconomico, tra cui l’incertezza geopolitica, la volatilità delle politiche tariffarie e sanzionatorie e i crescenti dubbi sul ruolo del dollaro come valuta di riserva. Tutti questi fattori stanno alimentando la domanda di alternative al dollaro. Non si tratta di dinamiche cicliche ma di riallineamenti strategici di lungo periodo”.

Di fatto la discesa dei prezzi di oro e argento pare una razionalizzazione dopo la corsa di questi mesi: “non dobbiamo dimenticare gli imponenti rialzi del 2024 e 2025” ha spiegato Carlo Alberto De Casa. “per molti investitori la salita del prezzo sopra i 5.000 dollari, con dei massimi storici anche in area 5.600 dollari per oncia, può aver rappresentato un’occasione di vendita, portando a casa parte dei profitti realizzati”.

Approfondimenti – Oro, Banche centrali, dedollarizzazione: ecco perchè il prezzo sale

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Certificato Barclays con rendimento annuo potenziale oltre il 10% https://www.investire-certificati.it/certificato-barclays-con-rendimento-annuo-oltre-il-10/ https://www.investire-certificati.it/certificato-barclays-con-rendimento-annuo-oltre-il-10/#respond Fri, 27 Mar 2026 08:12:50 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42543 Focus su certificato Barclays (ISIN XS3295409877) con rendimento annuo potenziale del 10,56% lordo – il 17 marzo Barclays, il colosso finanziario londinese, ha emesso un nuovo certificato con quattro sottostanti del settore oil & gas. Il derivato ha scadenza 25 settembre 2028, per una durata complessiva massima di due anni. Il certificato ha sottostanti che […]

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Focus su certificato Barclays (ISIN XS3295409877) con rendimento annuo potenziale del 10,56% lordo – il 17 marzo Barclays, il colosso finanziario londinese, ha emesso un nuovo certificato con quattro sottostanti del settore oil & gas. Il derivato ha scadenza 25 settembre 2028, per una durata complessiva massima di due anni.

Il certificato ha sottostanti che nell’odierno quadro economico e finanziario hanno una grande rilevanza. Queste aziende hanno avuto nell’ultimo mese rendimenti che vanno dal 9% (Saipem) al 25% (Cheniere Energy). I rendimenti generati da queste aziende sono frutto della pressione rialzista che il conflitto in Medio Oriente esercita sul prezzo del petrolio. Nell’ultimo mese, il Brent è in rialzo di circa il 40% e il WTI del 45%, mentre le tensioni geopolitiche persistono.

Certificato con barriere al 60%, struttura autocallable step-down e rendimento annuo del 10,56%

vantaggi certificates

Il certificato di Barclays ha una barriera capitale al 60% dei valori iniziali dei sottostanti e segue la logica del worst-of (sottostante con il rendimento peggiore). Quindi coloro che investono su questo certificato vedono il loro capitale protetto fino a cali del 40% dei corsi azionari. La barriera capitale è di tipo europeo, quindi osservata solo alla scadenza del certificato. Se il sottostante con la performance peggiore viola la barriera a scadenza, il rimborso seguirà l’andamento di questo sottostante, altrimenti l’investitore riceverà il valore nominale del certificato di 100 euro e il pagamento della cedola.

La barriera cedolare è posta anch’essa al 60% dei valori iniziali dei sottostanti, quindi l’investitore riceverà mensilmente, a partire dalla data di rilevazione del 17 aprile 2026, una cedola dello 0,88%. In termini annuali, il certificato genera un rendimento cedolare annuo lordo del 10,56%. Nel caso in cui il sottostante worst-of rompe la barriera, la cedola viene conservata (effetto memoria) e pagata, insieme a quella corrente, quando i prezzi dei sottostanti sono al di sopra della soglia barriera.

Il certificato incorpora l’autocallable, cioè il richiamo anticipato automatico da parte dell’emittente. Il richiamo anticipato si attiva quando i prezzi dei sottostanti sono superiori ad una certa soglia percentuale dei prezzi iniziali. La struttura del richiamo anticipato segue una logica step-down, cioè il trigger di rimborso anticipato si abbassa progressivamente nel tempo. Per ogni data di rilevazione mensile, a partire dal 17 giugno 2026, la percentuale per il richiamo si abbassa di un punto percentuale. Si parte dal 100% dei valori iniziali per arrivare al 74% alla scadenza del certificato. In caso di richiamo, si riceverà come pagamento il valore nominale del certificato e le cedole a memoria.

I livelli da monitorare

La tabella che segue espone i valori iniziali, barriera capitale e cedolare da monitorare per verificare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento delle cedole:

AzioniValore iniziale (strike)Barriera cedolare (60%)Barriera capitale (50%)
BP551,90 Gbp331,14 Gbp331,14 Gbp
Saipem3,358 Eur2,145 Eur2,145 Eur
Halliburton35,64 Usd21,384 Usd21,384 Usd
Cheniere Energy251,50 Usd150,90 Usd150,90 Usd

Ecco le caratteristiche del certificato di Barclays con rendimento annuo del 10,56%:

  • ISIN: XS3295409877;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 17 marzo 2026;
  • Data di scadenza: 25 settembre 2028;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 60% del valore inizialedel worst-of;
  • Barriera cedolare: 60% del valore inizialedel worst-of;
  • Cedole condizionate: 0,88% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): BP, Saipem, Halliburton e Cheniere Energy.

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati

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Maxicedola del 20% su azioni italiane con Barclays https://www.investire-certificati.it/maxicedola-del-20-su-azioni-italiane-con-barclays/ https://www.investire-certificati.it/maxicedola-del-20-su-azioni-italiane-con-barclays/#respond Fri, 27 Mar 2026 07:29:36 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42440 Da Barclays un certificato maxicedola su azioni italiane: maxicedola potenziale del 20% lordo ad aprile, poi premi mensili fino allo 0,39% con il certificato ISIN XS3304928990. La nuova emissione di Barclays permette all’investitore di incassare una cedola del 20% già sul finire di aprile. Per riceverla è sufficiente che nella data di rilevazione (20 aprile […]

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Da Barclays un certificato maxicedola su azioni italiane: maxicedola potenziale del 20% lordo ad aprile, poi premi mensili fino allo 0,39% con il certificato ISIN XS3304928990.

La nuova emissione di Barclays permette all’investitore di incassare una cedola del 20% già sul finire di aprile. Per riceverla è sufficiente che nella data di rilevazione (20 aprile 2026) le quattro azioni sottostanti, ossia Buzzi, Leonardo, STM e Moncler, si trovino ad almeno il 60% dei prezzi iniziali. Il certificato prosegue la sua vita con una lunga serie di rilevazioni mensili – potenzialmente ben 59, con altrettanti premi condizionati dello 0,39% lordo mensile. Dopo lo stacco della maxicedola si viaggia quindi su un rendimento potenziale di poco inferiore al 5%, ma bisognerebbe considerare che la base di partenza – se il maxipremio iniziale viene staccato – è di fatto 80 e non 100 euro.

Il prodotto mira quindi a offrire una soluzione utile per chi ha minusvalenze pregresse nello zainetto fiscale e opera con intermediari con compensazione immediata. In tal caso la maxicedola sarebbe incassata – se dovuta – integralmente fino a compensare le minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dell’investitore. Le successive cedole mensili mirano ad un mantenimento del flusso cedolare, utile per la tenuta del prezzo.

Focus su azioni italiane

Il paniere del certificato Maxicedola ISIN XS3304928990 è composto da quattro azioni:

  • Buzzi (BZU)
  • Leonardo (LDO)
  • STMicroelectronics (STMMI)
  • Moncler (MONC)

Tutti i titoli sono quotati in euro su Borsa Italiana nel paniere centrale del FTSE Mib. Appartengono a settori molto diversi tra loro (costruzioni, difesa, semiconduttori, lusso). Da notare come non siano presenti banche fra i sottostanti.  Ricordiamo che il certificato è di tipo worst-of, quindi a determinare cedole e rimborso sarà sempre il titolo con la performance peggiore

A partire dalla fine del primo anno di vita del certificato è presente l’autocall: nel caso in cui le quattro azioni si trovino sopra i rispettivi prezzi iniziali il certificato sarebbe richiamato rimborsando l’intero valore nominale e pagando tutte le cedole dovute fino a quel momento (maxicedola inclusa).

Valore di rimborso a scadenza del certificato maxicedola

Alla scadenza sono possibili due scenari: se tutte le azioni si trovano sopra barriera il certificato rimborsa 100 euro + tutte le cedole, con effetto memoria. In caso contrario il rimborso è proporzionale alla performance del worst of con una conseguente perdita. Pertanto, a fronte di cali fino al 40% si avrà ugualmente un profitto, mentre con ribassi superiori al 40% il capitale non sarebbe protetto.

Ricordiamo ovviamente, esula da questo tema la maxi cedola del 20%, che potrebbe arrivare già nella seconda parte di aprile 2026.

MESSAGGIO PROMOZIONALE – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati

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Vontobel – Un tracker certificate per Investire sull’Innovazione Tecnologica Asiatica https://www.investire-certificati.it/vontobel-un-tracker-certificate-per-investire-sullinnovazione-tecnologica-asiatica/ https://www.investire-certificati.it/vontobel-un-tracker-certificate-per-investire-sullinnovazione-tecnologica-asiatica/#respond Thu, 26 Mar 2026 14:35:22 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42376 Quanto conta oggi investire sull’innovazione tecnologica? Quali sono le regioni che stanno cambiando il volto dell’economia mondiale attraverso ricerca, sviluppo e applicazione di nuove tecnologie? Quali saranno le tecnologie che trasformeranno la nostra vita nei prossimi anni? Sempre più spesso la risposta a queste domande porta in Asia, e in particolare in Cina e nel […]

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Quanto conta oggi investire sull’innovazione tecnologica? Quali sono le regioni che stanno cambiando il volto dell’economia mondiale attraverso ricerca, sviluppo e applicazione di nuove tecnologie? Quali saranno le tecnologie che trasformeranno la nostra vita nei prossimi anni? Sempre più spesso la risposta a queste domande porta in Asia, e in particolare in Cina e nel sud est asiatico, che si conferma il vero motore della crescita tecnologica globale. Di fatto, un traino per il progresso in campi tecnologici, in grado di rivoluzionare il panorama industriale internazionale.

Per rispondere a queste esigenze di investimento, Vontobel ha lanciato un nuovo Open-End Tracker Certificate (ISIN: DE000VJ36QE4), recentemente quotato sul SeDeX di Borsa Italiana, focalizzato sulle aziende cinesi e asiatiche attive nei settori più promettenti dell’innovazione tecnologica.

Un prodotto che segue di poche settimane l’emissione di un interessante Tracker Certificate per Investire nella Longevità.

Come funziona il prodotto?

Investire sulla Cina
Investire sulla Cina

Il nuoto certificato tracker replica la performance del Vontobel Rising Economies Disruptors Index, un indice concepito dalla divisione Institutional Clients (Asset Management) di Vontobel. Il benchmark nasce con l’obiettivo di mettere gli investitori nelle condizioni di cogliere le opportunità offerte dai profondi cambiamenti tecnologici in Asia, con particolare attenzione al ruolo di traino assunto dalla Cina nel panorama internazionale.

L’indice, composto da un massimo di 50 società selezionate tra le realtà più innovative dell’area asiatica, comprende aziende a grande, media e piccola capitalizzazione attive nei settori tecnologici più all’avanguardia.

Il prodotto non prevede una scadenza prefissata (Open-End): può essere mantenuto in portafoglio senza limiti di tempo ed è possibile esercitare il diritto di rimborso in qualsiasi momento. L’emittente ha inoltre la facoltà di procedere a un rimborso anticipato, previa comunicazione agli investitori. Alla liquidazione, il certificato riconosce un importo in contanti calcolato moltiplicando il valore iniziale per il fattore di performance, che riflette l’andamento dell’indice sottostante. Qualora l’importo liquidato risulti inferiore al prezzo di acquisto, si registra una perdita sul capitale investito.

Quali sono le aree tematiche dell’indice?

Il Vontobel Rising Economies Disruptors Index seleziona fino a 50 società leader dell’innovazione, suddivise in quattro aree tematiche strategiche: Tecnologie abilitanti, Automazione, Tecnologia sanitaria e Tecnologia di consumo. Questi comparti rappresentano i motori del cambiamento tecnologico nei mercati asiatici, con una particolare attenzione al ruolo trainante della Cina. La composizione dell’indice è curata dalla divisione Institutional Clients di Vontobel, che si occupa di selezionare le aziende più promettenti, bilanciarne il peso e aggiornare periodicamente il paniere per cogliere al meglio i nuovi trend di mercato.
L’obiettivo è garantire una diversificazione tra grandi gruppi e realtà emergenti che stanno plasmando il futuro dell’innovazione tecnologica nell’area asiatica.

Cina – Asia e Tecnologica: le società protagoniste

investire semiconduttori microchip

All’interno dell’indice trovano spazio aziende come BYD e Geely nella mobilità elettrica, AlibabaBaidu e Tencent nell’intelligenza artificiale e nell’e-commerce, insieme a realtà emergenti di rilievo nei microchip e nella robotica come Cambricon Technologies e UBTech Robotics. Queste società si distinguono per la capacità di sviluppare prodotti d’avanguardia e di integrare tecnologie innovative nei propri modelli di business.

L’indice punta su settori che hanno già dimostrato una crescita impressionante: la Cina è oggi il primo mercato al mondo per produzione e vendita di veicoli elettrici ed è protagonista nello sviluppo delle reti mobili 5G e nelle prime sperimentazioni per il 6G. L’intelligenza artificiale è al centro di ingenti investimenti e progressi rapidi, con nuove soluzioni in settori come l’IA generativa.
Negli ultimi anni, la Cina si è inoltre affermata tra i leader globali in comparti come l’e-commerce, i pagamenti digitali, le energie rinnovabili e la robotica industriale, rafforzando la sua posizione come motore dell’innovazione mondiale.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Open-End Tracker Certificate
  • ISIN: DE000VJ36QE4
  • Emittente: Vontobel Financial Products GmbH
  • Mercato di quotazione: Sedex di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 18 febbraio 2026
  • Data di scadenza: assente, certificato open end
  • Protezione: Capitale non protetto
  • Sottostante: Vontobel Rising Economies Disruptors Index
  • Valore nominale: 100 €.

Approfondimento – Tracker Certificates – Quando si guadagna con i Certificati Tracker?

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione.

Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 4 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Investire su indici mondiali con Cedole Mensili ed Airbag https://www.investire-certificati.it/investire-su-indici-mondiali-con-cedole-mensili-ed-airbag/ https://www.investire-certificati.it/investire-su-indici-mondiali-con-cedole-mensili-ed-airbag/#respond Thu, 26 Mar 2026 14:08:39 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42521 Nei primi mesi dell’anno, Barclays ha emesso alcuni nuovi certificati a capitale condizionatamente protetto con alcuni fra i maggiori indici mondiali fra i sottostanti.I certificati XS3256709836 e XS3295410370 quotati sul mercato Cert-X di Borsa Italiana (il primo da febbraio e il secondo da appena una settimana, dal 17 marzo), si caratterizzano per avere lo stesso […]

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Nei primi mesi dell’anno, Barclays ha emesso alcuni nuovi certificati a capitale condizionatamente protetto con alcuni fra i maggiori indici mondiali fra i sottostanti.
I certificati XS3256709836 e XS3295410370 quotati sul mercato Cert-X di Borsa Italiana (il primo da febbraio e il secondo da appena una settimana, dal 17 marzo), si caratterizzano per avere lo stesso paniere di indici, cedole mensili condizionate, barriere al 60% e la protezione “airbag” a scadenza. Tuttavia, si differenziano per il premio mensile, leggermente diverso tra i due strumenti, e per la scadenza: il primo certificato ha una durata di tre anni (con scadenza nel 2029), mentre il secondo prevede una durata di quattro anni, con scadenza nel 2030.

Diversi anche i livelli di strike, con il secondo, che ha prezzi iniziali più bassi e cedole più alte, grazie alla maggiore volatilità del momento in cui è stato emesso. Analizziamo insieme le caratteristiche di questi due “Issuer Callable Worst-of Phoenix Certificate” correlati ad un paniere di indici.

Quattro indici mondiali come punto di partenza

Questi certificati emessi da Barclays prendono come riferimento un paniere composto da quattro importanti indici azionari mondiali, ognuno rappresentativo di un’area geografica strategica e di una diversa economia sviluppata.

Euro Stoxx 50

L’Euro Stoxx 50 raccoglie le cinquanta principali società a maggiore capitalizzazione dell’Eurozona. È l’indice di riferimento per chi vuole seguire l’andamento dei principali titoli europei e offre un’esposizione diversificata ai diversi settori industriali del continente.

FTSE Mib

Il FTSE Mib è l’indice di riferimento della Borsa Italiana e raccoglie le quaranta società italiane a maggiore capitalizzazione e liquidità. Rappresenta una sintesi dell’andamento dell’economia nazionale ed è considerato un indicatore importante per misurare la fiducia degli investitori verso il mercato italiano.

Nikkei 225

Il Nikkei 225 è uno degli indici azionari più seguiti in Asia ed è composto da 225 delle principali società quotate alla Borsa di Tokyo. Rappresenta un’ampia varietà di settori dell’economia giapponese e costituisce un indicatore dell’andamento del mercato azionario del Giappone.

Nasdaq 100

Infine, il Nasdaq 100 raggruppa le cento maggiori società non finanziarie quotate sul mercato Nasdaq negli Stati Uniti, con una forte presenza di aziende tecnologiche. È considerato a livello globale uno degli indici più dinamici e innovativi, simbolo della crescita del settore tech americano.

I due certificati, pur avendo lo stesso paniere di sottostanti, si distinguono per i prezzi di riferimento (strike iniziali), che dipendono dalla rispettiva data di emissione. Questo elemento è particolarmente rilevante, poiché sia le soglie delle barriere sia le performance future vengono calcolate rispetto allo strike iniziale di ciascun prodotto. Di conseguenza, anche certificati con la stessa struttura possono presentare prospettive e livelli di rischio diversi in base al valore iniziale fissato per ciascun sottostante.

I prezzi da monitorare nei certificates su indici con airbag

IndiciStrike iniziale XS3256709836
(10/02/26)
Strike iniziale XS3295410370
(17/03/26)
Euro Stoxx 50
(EU0009658145)
6047,065769,25
FTSE Mib
(GB00BNNLHW18)       
46802,9944887,54
Nikkei 225
(JP9010C00002)
57650,5453700,39
Nasdaq 100
(US6311011026)
25127,6424780,42

Cedole mensili e il plus della memoria

I certificati Barclays si caratterizzano per una serie di elementi difensivi e rendimenti potenziali interessanti. Entrambi presentano barriere al 60%, premi mensili condizionati e la protezione airbag a scadenza. Il certificato ISIN XS3295410370, ad esempio, prevede una cedola lorda mensile dello 0,60% (7,2% annuo), riconosciuta ogni mese a condizione che nessuno degli indici sottostanti abbia perso il 40% o più dal livello iniziale. Inoltre, grazie all’effetto memoria, le cedole non pagate in precedenza vengono riconosciute qualora, nelle date di osservazione successive, i requisiti siano nuovamente soddisfatti.

Protezione airbag per attenuare eventuali perdite a scadenza

CERTIFICATI INDICI AIRBAG

A partire dal sesto mese di vita, l’emittente ha la facoltà di richiamare anticipatamente il certificato, rimborsando il capitale investito più eventuali cedole non ancora corrisposte.

Se i certificati giungono a scadenza (dopo 3 o 4 anni, a seconda dello strumento scelto), il capitale investito viene integralmente restituito insieme a tutte le cedole maturate, purché il ribasso del sottostante peggiore non superi il 40% rispetto al valore iniziale.

In caso contrario, se al termine la perdita del sottostante peggiore è superiore al 40%, entra in funzione il meccanismo airbag: in questa situazione, la perdita viene attenuata da un fattore 1,667. Ad esempio, con una perdita del 50%, il rimborso finale sarebbe pari a circa 83,33 euro invece di 50 euro, proprio grazie all’airbag che limita l’impatto della discesa oltre la barriera.

Caratteristiche principali ISIN XS3295410370

  • Nome del prodotto: Issuer Callable Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3295410370
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 17 marzo 2026
  • Data di scadenza: 26 marzo 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of con airbag
  • Indici sottostanti: Euro Stoxx 50, FTSE Mib, Nikkei 225 e Nasdaq 100
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili condizionati: 0,6% (rendimento lordo).

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 4 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Barriera capitale al 40% e cedole fino al 14,40% annuo su azioni italiane https://www.investire-certificati.it/barriera-capitale-al-40-e-cedole-fino-al-1440-annuo-su-azioni-italiane/ https://www.investire-certificati.it/barriera-capitale-al-40-e-cedole-fino-al-1440-annuo-su-azioni-italiane/#respond Thu, 26 Mar 2026 09:24:26 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42414 Cedole mensili, rendimenti potenziali superiori al punto percentuale mensile anche a fronte di barriere profonde. Ecco un nuovo certificato di investimento scritto su tre grandi azioni italiane (Unicredit, Nexi e STM) con barriera capitale al 40% e cedolare al 50%. Sono previsti premi mensili fino all’1,20% lordo (14,40% annuo), pagati se le azioni sottostanti si […]

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Cedole mensili, rendimenti potenziali superiori al punto percentuale mensile anche a fronte di barriere profonde. Ecco un nuovo certificato di investimento scritto su tre grandi azioni italiane (Unicredit, Nexi e STM) con barriera capitale al 40% e cedolare al 50%. Sono previsti premi mensili fino all’1,20% lordo (14,40% annuo), pagati se le azioni sottostanti si trovano ad almeno il 50% dei prezzi iniziali. Focus sul certificato ISIN IT0006774530.

Cedole mensili fino all’1,20% lordo

La nuova emissione di Marex offre una barriera capitale profonda, pari al 40% dei prezzi iniziali. Pertanto, a scadenza, si ha la protezione del capitale a condizione che nessuna delle tre azioni sottostanti perda il 60% o più dai prezzi iniziali.

cedole mensili borsa

Il rendimento potenziale, come detto, è elevato, arrivando al 14,40% annuo e rispecchia l’elevata volatilità di queste settimane. Per incassare i premi le barriere sono al 50% e la frequenza delle cedole è mensile.

Per le cedole è previsto l’effetto memoria e l’autocall, ossia il richiamo anticipato si attiva dal sesto mese di vita del prodotto in poi. Il trigger è dapprima posizionato al 100%, per poi scendere dell’1% al mese nei mesi seguenti. La vita massima del prodotto è di 4 anni e un mese con scadenza 5 aprile 2030.

Fra i plus del prodotto troviamo un prezzo di emissione leggermente sotto la pari, a 997 euro, a fronte di un valore potenziale di rimborso di 1000 euro (+ cedole). Questo sarà il valore fisso dal primo giorno di negoziazione, il 24 marzo, fino al 27 marzo 2026.

Le azioni sottostanti: Nexi, UniCredit e STM

Il certificato è scritto sulle azioni Nexi, STM e Unicredit. Come visto le barriere sono al 40% per la protezione del capitale e al 50% per l’incasso delle cedole mensili.

Azioni NEXI

Nexi attraversa una fase strutturalmente complessa, con crescita dei ricavi limitata e margini sotto pressione. Il debito elevato e le integrazioni ancora da ottimizzare pesano sulla visibilità futura, ma il settore dei pagamenti digitali resta in espansione.

Le valutazioni e le stime degli analisti mettono in luce eventuali spazi di rimonta, con target price fra 2,75 e 6 euro ed una media di 3,90 euro

Azioni UNICREDIT (UCG)

UniCredit ha beneficiato di un ciclo favorevole dei tassi e di una strategia disciplinata su capitale e buyback. La redditività rimane elevata, sostenuta da efficienza operativa e forte generazione di cassa, che fanno di Unicredit una delle banche più solide in Europa. Da notare come il recente storno (dai massimi a 80 euro verso i 60-62 euro) abbassi lo strike del prezzo e contestualmente anche i livelli barriera sul titolo.

Azioni STMICROELECTRONICS (STM)

STM opera in segmenti strutturalmente in crescita come automotive, industriale e semiconduttori di potenza. Le prospettive di ricavi restano positive, anche se il ciclo dei chip può introdurre volatilità sui margini. La società mantiene una posizione competitiva forte in Europa, con investimenti rilevanti su tecnologie strategiche. Alcune valutazioni indicano un titolo non pienamente valorizzato rispetto al potenziale. Nel lungo periodo resta un player solido con esposizione a trend tecnologici duraturi.

Scenario alla scadenza del certificato con cedola mensile su azioni italiane

Alla scadenza sono possibili tre scenari, delineabili in base alla performance delle tre azioni sottostanti. Quella da monitorare per il calcolo del valore finale è la peggiore (meccanismo worst of).

  • Se le tre azioni sottostanti si trovano ad almeno il 50% dei prezzi iniziali il certificato rimborsa il valore nominale di mille euro, più l’ultima cedola (12 euro per pezzo detenuto in portafoglio) e ogni premio eventualmente portato a memoria
  • Nel caso in cui il worst of abbia perso oltre il 50% ma meno del 60% il rimborso sarà pari a mille euro, ossia al valore nominale
  • Si avrà invece una perdita proporzionale con la performance del worst of in caso di ribassi superiori al 60%

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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