Certificato Barclays con rendimento annuo potenziale oltre il 10%

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Focus su certificato Barclays (ISIN XS3295409877) con rendimento annuo potenziale del 10,56% lordo – il 17 marzo Barclays, il colosso finanziario londinese, ha emesso un nuovo certificato con quattro sottostanti del settore oil & gas. Il derivato ha scadenza 25 settembre 2028, per una durata complessiva massima di due anni.

Il certificato ha sottostanti che nell’odierno quadro economico e finanziario hanno una grande rilevanza. Queste aziende hanno avuto nell’ultimo mese rendimenti che vanno dal 9% (Saipem) al 25% (Cheniere Energy). I rendimenti generati da queste aziende sono frutto della pressione rialzista che il conflitto in Medio Oriente esercita sul prezzo del petrolio. Nell’ultimo mese, il Brent è in rialzo di circa il 40% e il WTI del 45%, mentre le tensioni geopolitiche persistono.

Certificato con barriere al 60%, struttura autocallable step-down e rendimento annuo del 10,56%

vantaggi certificates

Il certificato di Barclays ha una barriera capitale al 60% dei valori iniziali dei sottostanti e segue la logica del worst-of (sottostante con il rendimento peggiore). Quindi coloro che investono su questo certificato vedono il loro capitale protetto fino a cali del 40% dei corsi azionari. La barriera capitale è di tipo europeo, quindi osservata solo alla scadenza del certificato. Se il sottostante con la performance peggiore viola la barriera a scadenza, il rimborso seguirà l’andamento di questo sottostante, altrimenti l’investitore riceverà il valore nominale del certificato di 100 euro e il pagamento della cedola.

La barriera cedolare è posta anch’essa al 60% dei valori iniziali dei sottostanti, quindi l’investitore riceverà mensilmente, a partire dalla data di rilevazione del 17 aprile 2026, una cedola dello 0,88%. In termini annuali, il certificato genera un rendimento cedolare annuo lordo del 10,56%. Nel caso in cui il sottostante worst-of rompe la barriera, la cedola viene conservata (effetto memoria) e pagata, insieme a quella corrente, quando i prezzi dei sottostanti sono al di sopra della soglia barriera.

Il certificato incorpora l’autocallable, cioè il richiamo anticipato automatico da parte dell’emittente. Il richiamo anticipato si attiva quando i prezzi dei sottostanti sono superiori ad una certa soglia percentuale dei prezzi iniziali. La struttura del richiamo anticipato segue una logica step-down, cioè il trigger di rimborso anticipato si abbassa progressivamente nel tempo. Per ogni data di rilevazione mensile, a partire dal 17 giugno 2026, la percentuale per il richiamo si abbassa di un punto percentuale. Si parte dal 100% dei valori iniziali per arrivare al 74% alla scadenza del certificato. In caso di richiamo, si riceverà come pagamento il valore nominale del certificato e le cedole a memoria.

I livelli da monitorare

La tabella che segue espone i valori iniziali, barriera capitale e cedolare da monitorare per verificare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento delle cedole:

AzioniValore iniziale (strike)Barriera cedolare (60%)Barriera capitale (50%)
BP551,90 Gbp331,14 Gbp331,14 Gbp
Saipem3,358 Eur2,145 Eur2,145 Eur
Halliburton35,64 Usd21,384 Usd21,384 Usd
Cheniere Energy251,50 Usd150,90 Usd150,90 Usd

Ecco le caratteristiche del certificato di Barclays con rendimento annuo del 10,56%:

  • ISIN: XS3295409877;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 17 marzo 2026;
  • Data di scadenza: 25 settembre 2028;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 60% del valore inizialedel worst-of;
  • Barriera cedolare: 60% del valore inizialedel worst-of;
  • Cedole condizionate: 0,88% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): BP, Saipem, Halliburton e Cheniere Energy.

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati