Certificates su singola azione e sei mesi di cedole fisse con Banco BPM

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L’estate non ferma Banco BPM che nei giorni scorsi ha quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana i nuovi certificati “Difesa 50 Fast” su singola azione e con barriera capitale al 50%.
Si tratta di una nuova emissione che consente di prendere posizione sull’andamento di un solo titolo azionario, mantenendo però alcune delle caratteristiche tipiche dei certificati di investimento, come il pagamento di premi periodici, la presenza di una barriera a scadenza e il meccanismo di rimborso anticipato.

La nuova emissione: sette certificati su singola azione

La nuova serie è composta da sette certificates su singola azione, tutti con valore nominale pari a 100 euro e scadenza massima gennaio 2029. I sottostanti selezionati da Banco BPM sono le azioni di SpaceX, Stellantis, Royal Caribbean, Siemens Energy, American Airlines, Novo Nordisk e Prysmian.

Ogni prodotto presenta la stessa struttura di base: durata massima di 30 mesi, autocallability a partire dal sesto mese, soglie di rimborso anticipato decrescenti di 1 punto percentuale ogni mese, soglia cedola al 60% del valore iniziale e barriera a scadenza al 50%.

ISINSottostanteCedola lorda mensile (pot. annuo)Barriera cedolareBarriera capitale
IT0005720435Space X1,60% (19,20%)60%50%
IT0005720328Stellantis1,10% (13,20%)60%50%
IT0005720351Royal Caribbean1,00% (12,00%)60%50%
IT0005720369Siemens Energy1,00% (12,00%)60%50%
IT0005720344American Airlines1,00% (12,00%)60%50%
IT0005720427Novo Nordisk0,80% (9,60%)60%50%
IT0005720336Prysmian0,80% (9,60%)60%50%

La struttura di questi prodotti consente quindi di esporsi alle performance di una singola azione, ma con un profilo differente rispetto all’acquisto diretto del sottostante. In particolare, la presenza di sei cedole mensili iniziali fisse, dell’effetto memoria e della barriera al 50% a scadenza rende questi strumenti adatti a chi cerca rendimento potenziale anche in scenari non necessariamente fortemente rialzisti. Il fixing iniziale sarà stabilito alla chiusura dei mercati di venerdì 17 luglio.

Sei cedole mensili fisse all’inizio della vita del prodotto

Uno degli elementi più interessanti della struttura è rappresentato dalle prime sei cedole mensili incondizionate. In questa fase iniziale, infatti, il pagamento del premio non dipende dall’andamento del sottostante: l’investitore incassa comunque la cedola prevista dal prodotto. Una caratteristica che offre una prima componente di rendimento anche se il titolo non mette a segno una performance positiva nei mesi immediatamente successivi all’emissione.

Cedole fino all’1,60% lordo mensile con SpaceX

Gli importi variano a seconda del sottostante selezionato. Il certificate su SpaceX è quello con la cedola lorda più elevata, pari a 1,60% mensile, seguito da Stellantis con 1,10%, mentre Royal Caribbean, Siemens Energy e American Airlines offrono 1,00% mensile. Più contenuti i premi potenziali dei certificates su Novo Nordisk e Prysmian, pari a 0,80% lordo mensile.

Dal settimo mese in poi, la cedola resta dello stesso importo ma diventa condizionata: viene cioè corrisposta solo se il sottostante quota a un livello pari o superiore al 60% del valore iniziale. Resta però attivo l’effetto memoria, che consente di recuperare in seguito eventuali premi non distribuiti nei mesi precedenti, qualora si ricreino le condizioni di pagamento.

Autocall dopo sei mesi con soglie decrescenti

L’altra leva distintiva della nuova emissione è la presenza della scadenza anticipata automatica, o autocall, attiva a partire dal sesto mese.

Il meccanismo è semplice: nelle date di osservazione previste, se il sottostante risulta a un livello almeno pari alla soglia autocall, il certificate si estingue anticipatamente e rimborsa il valore nominale di 100 euro, insieme alla cedola del mese e a eventuali premi arretrati non pagati grazie all’effetto memoria.

In questa serie la struttura è resa più interessante dalla presenza di soglie di rimborso anticipato decrescenti di 1% ogni mese. Questo significa che, dopo la prima finestra autocall, le condizioni per il richiamo diventano progressivamente meno severe con il passare del tempo. In altre parole, il prodotto non richiede necessariamente che il sottostante torni sempre sui massimi iniziali: mese dopo mese, il livello richiesto per l’estinzione anticipata si abbassa, aumentando le probabilità teoriche di rimborso prima della scadenza finale.

Per l’investitore questo può tradursi in un duplice vantaggio: da un lato la possibilità di incassare i premi nei mesi iniziali, dall’altro quella di ottenere un rimborso anticipato anche in presenza di recuperi solo parziali del sottostante.

Gli scenari possibili a scadenza

Se il certificate non viene richiamato anticipatamente, entra in gioco la fotografia finale alla data di valutazione conclusiva. Ed è qui che la struttura Difesa 50 Fast mostra con chiarezza la sua logica rischio/rendimento.

premi condizionati

Sottostante pari o superiore al 60% del valore iniziale

Nel caso in cui, alla data finale, l’azione quoti a un livello pari o superiore al 60% del valore iniziale, l’investitore riceve il rimborso integrale del valore nominale. A questo si aggiunge la cedola del mese finale e, se presenti, anche le eventuali cedole non pagate in precedenza e recuperate tramite effetto memoria.

In questo scenario il prodotto consente quindi di ottenere il massimo beneficio previsto dalla struttura, pur senza richiedere che il sottostante sia necessariamente salito rispetto al fixing iniziale.

Sottostante tra il 50% e il 60%

Se invece, alla scadenza, il valore del sottostante è inferiore alla soglia cedola del 60%, ma non scende sotto la barriera del 50%, il certificate rimborsa comunque il valore nominale di 100 euro.

In questo caso, però, non viene riconosciuta la cedola finale, perché non è stata rispettata la soglia prevista per il pagamento del premio. Resta comunque il vantaggio della protezione condizionata del capitale, elemento che differenzia il certificate dall’investimento diretto nell’azione dove si avrebbe una perdita rispetto all’investimento iniziale.

Scenario negativo: sottostante sotto la barriera del 50%

Il quadro cambia se, alla data finale, il sottostante si trova al di sotto del 50% del valore iniziale. In questo caso la barriera risulta violata e il certificate perde la protezione sul capitale: il rimborso diventa quindi proporzionale alla performance negativa del sottostante, replicando di fatto la perdita registrata dal titolo.

È questo il principale rischio della struttura: se il ribasso dell’azione è molto marcato, anche il certificate può generare una perdita significativa, fino a compromettere in modo rilevante il capitale investito.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. 

Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo sul sito dell’emittente.