Notizie Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/notizie/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Thu, 03 Sep 2026 12:47:02 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.7 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Notizie Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/notizie/ 32 32 Airbag al 40% su grandi banche e cedole potenziali dell’1,05% mensile (12,60% anno) https://www.investire-certificati.it/airbag-al-40-su-grandi-banche-e-cedole-potenziali-dell105-mensile-1260-anno/ https://www.investire-certificati.it/airbag-al-40-su-grandi-banche-e-cedole-potenziali-dell105-mensile-1260-anno/#respond Thu, 03 Sep 2026 12:43:12 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45094 Nuova proposta da Leonteq Securities AG (di seguito semplicemente “Leonteq”), con un certificato con barriera cedolare profonda al 50% e la presenza dell’airbag, al 40%, per offrire una maggiore protezione in caso di ribassi dei sottostanti. Il prodotto, con codice ISIN CH1593775260, è legato ad un tema di investimento ben preciso: il mondo bancario, con […]

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Nuova proposta da Leonteq Securities AG (di seguito semplicemente “Leonteq”), con un certificato con barriera cedolare profonda al 50% e la presenza dell’airbag, al 40%, per offrire una maggiore protezione in caso di ribassi dei sottostanti.

Il prodotto, con codice ISIN CH1593775260, è legato ad un tema di investimento ben preciso: il mondo bancario, con le azioni di Banca MPS, Goldman Sachs, Commerzbank e Société Generale come sottostanti.

Il rendimento potenziale supera il punto percentuale su base mensile, grazie a cedole condizionate dell’1,05% lordo (fino al 12,60% annuo), cheverranno pagate se nessuno dei sottostanti perderà il 50% o più dai prezzi iniziali.  Un rendimento potenziale di tutto rispetto se consideriamo la presenza dell’airbag al 40% (che non elimina i rischi di perdita, ma offre un importante cuscinetto in caso di ribassi del settore).

Un rapporto rischio rendimento interessante

La nuova emissione combina un interessante mix fra rischio e rendimento: da un lato la protezione del capitale fino a ribassi del 60% e successivamente l’airbag (non da livelli più alti, ma sempre dal 40% del livello di fixing iniziale di ciascun sottostante). Dall’altro un flusso cedolare potenziale in doppia cifra, grazie a premi mensili fino all’1,05% lordo (fino al 12,60% annuo lordo).

Pertanto, l’investitore avrà un rendimento cedolare (dell’1,05% mensile lordo) anche a fronte di ribassi delle azioni bancarie sottostanti, a patto che non eccedano il 50% rispetto ai livelli di fixing iniziali. In caso di ribassi superiori al 50% ma entro il 60%, invece, il capitale sarà ugualmente protetto, poi eventualmente entrerà in azione – se necessario – l’airbag con fattore 2,5 (ogni punto percentuale di perdita oltre lo strike, pertanto, comporterà una riduzione del rimborso pari al 2.5%).

In caso il peggiore dei sottostanti perda più del 60% dal proprio livello di fixing iniziale, la presenza dell’airbag fa sì che il rimborso venga calcolato come Prezzo di emissione moltiplicato per il rapporto tra il livello di fixing finale e livello di strike (pari al 40% del fixing iniziale) del peggiore sottostante.

Con un normale certificato con barriera senza airbag, invece, il rimborso sarebbe stato pari al prezzo di emissione moltiplicato per la performance realizzata dal “worst-of” rispetto al rispettivo livello di fixing iniziale.
Dunque, qualora ad esempio Goldman Sachs fosse il peggiore dei sottostanti perdendo il 61% dal suo livello di fixing iniziale, nel caso del certificato con ISIN CH1593775260 si otterrebbe un rimborso pari a € 975 contro i € 390 che si otterrebbero su un certificato con barriera capitale al 40% ma senza airbag.

Di fatto il certificato di Leonteq offre un profilo decisamente difensivo, senza però rinunciare alle prospettive di rendimento caratteristiche del mondo bancario, protagonista in questi ultimi anni di importanti rialzi (anche se non vi è ovviamente garanzia che questi continuino in futuro).

I livelli chiave del nuovo certificato con airbag 40% sul grandi banche

Azione sottostantePrezzo inizialeStrike / Airbag (40%)Barriera cedolare (50%)
Banca Monte dei Paschi Siena11,4000 EUR4,5600 EUR5,7000 EUR
Commerzbank40,4800 EUR16,1920 EUR20,2400 EUR
Goldman Sachs1033,9900 USD413,5960 USD516,9950 USD
Société Générale72,3500 EUR28,9400 EUR36,1750 EUR

Scadenza massima nel 2030 (con autocall discendente)

Il certificato ha una vita massima pari a quattro anni, con scadenza a fine agosto 2030. A partire dal terzo mese è presente l’opzione del richiamo anticipato. Il trigger è dapprima posizionato al 100% per poi scendere dell’1% (quindi al 99% dopo 4 mesi, al 98% dopo 5 mesi e così via, fino ad arrivare al 56% nell’ultima rilevazione, il mese prima della scadenza massima, ossia dopo 47 mesi su 48 di vita del certificato).

MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITA’ PROMOZIONALE – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente.

Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) dei prodotti. Tutta la documentazione relativa al prodotto è disponibile a questo link: https://certificati.leonteq.com/isin/CH1593775260.

Il valore del prodotto è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Per i prodotti emessi da Partner terzi, il Prospetto di Base viene approvato di volta in volta dall’Autorità del paese di riferimento e notificato alla CONSOB in Italia. Vorrete verificare sul sito di Leonteq le relative autorizzazioni concesse. In caso di certificati con cedola condizionata, i rendimenti delle cedole indicati nel presente documento devono ritenersi condizionati al rispetto delle barriere cedolari alle rispettive date di osservazione; qualora tali condizioni non si avverassero, la cedola non verrà pagata, ma potrebbe essere eventualmente accantonata e pagata successivamente grazie al c.d “effetto memoria”, qualora presente.

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Da UniCredit un certificato sulla tecnologia USA con barriera capitale 40% e cedole fino al 24% annuo https://www.investire-certificati.it/da-unicredit-un-certificato-sulla-tecnologia-usa-con-barriera-capitale-al-40-e-cedole-fino-al-24-annuo-lordo/ Wed, 26 Aug 2026 06:37:03 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44981 Nuova emissione di UniCredit (ISIN DE000UR1V4Y2): focus su Intel, Micron, Nvidia e Oracle, con barriera e capitale al 40%, barriera cedola al 50% e rendimento potenziale fino al 2% lordo mensile (24% annuo lordo). Focus su grandi azioni USA: Nvidia, Micron, Intel e Oracle Quattro nomi, un’unica filiera. Nvidia progetta gli acceleratori più richiesti del […]

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Nuova emissione di UniCredit (ISIN DE000UR1V4Y2): focus su Intel, Micron, Nvidia e Oracle, con barriera e capitale al 40%, barriera cedola al 50% e rendimento potenziale fino al 2% lordo mensile (24% annuo lordo).

Focus su grandi azioni USA: Nvidia, Micron, Intel e Oracle

Quattro nomi, un’unica filiera. Nvidia progetta gli acceleratori più richiesti del mercato, Micron produce le memorie ad alta banda che li affiancano, Intel prova a riconquistare terreno tra CPU proprietarie e produzione conto terzi, Oracle vende la capacità cloud su cui questi stessi chip finiscono per lavorare.

È anche un quartetto che negli ultimi mesi si è mosso in modo tutt’altro che ordinato: Oracle ha ceduto oltre metà del proprio valore dai massimi di ottobre, Micron ha toccato un record storico dopo una trimestrale fuori scala, Intel è reduce da un aumento di capitale da 20 miliardi di dollari, e Nvidia si presenta ai propri conti trimestrali proprio nei prossimi giorni, l’appuntamento più atteso della settimana per l’intero comparto tecnologico.

Su questo paniere UniCredit Bank GmbH ha costruito un nuovo Cash Collect Worst of con effetto memoria e struttura Quanto (ISIN DE000UR1V4Y2, WKN UR1V4Y): cedola mensile del 2% (24% annuo lordo), rimborso anticipato con trigger decrescente e barriera di protezione del capitale al 40% del valore iniziale, verificata una sola volta, a scadenza.

Di seguito il funzionamento nel dettaglio, ricostruito a partire dal Documento contenente le informazioni chiave (KID) pubblicato dall’emittente il 24 agosto 2026.

La scheda del prodotto: ISIN DE000UR1V4Y2

Si tratta di un titolo al portatore di diritto italiano, emesso da UniCredit Bank GmbH (HypoVereinsbank, gruppo UniCredit, sotto la vigilanza di BaFin), con Base di Calcolo e Prezzo di Emissione entrambi pari a 100 euro. La Data di Emissione è il 24 agosto 2026, lo strike (Data di Osservazione Iniziale) è fissato al 26 agosto 2026 e la Data di Pagamento Finale al 24 agosto 2028, per una durata massima di due anni salvo, richiamo anticipato. I quattro titoli sono valutati con logica worst-of: ogni diritto previsto dal Certificate dipende esclusivamente dal componente del paniere con la peggiore prestazione.

Sottostanti (worst-of)Intel, Micron Technology, Nvidia, Oracle
Cedola mensile (memoria)EUR 2 per data (2% del nominale), fino al 24% annuo lordo
Livello di pagamento cedola50% del valore iniziale
Livello Barriera (capitale)40% del valore iniziale (osservazione unica, a scadenza)
Livelli di rimborso anticipatoStep-down dal 95% al 78%, -1 punto percentuale per data
ISIN / WKNDE000UR1V4Y2 / UR1V4Y
EmittenteUniCredit Bank GmbH
Data di Emissione / Osservazione Iniziale24.08.2026 / 26.08.2026
Data di Pagamento Finale24.08.2028
Base di Calcolo / Prezzo di EmissioneEUR 100

La componente Quanto è un elemento da tenere in considerazione: tutti e quattro i sottostanti sono denominati in dollari, ma il Certificate calcola cedole e rimborso e liquida tutto in euro, azzerando qualunque esposizione al cambio euro/dollaro. Ciò che conta è unicamente la performance percentuale rispetto allo strike, indipendentemente da come si muoverà il biglietto verde nei prossimi due anni.

Vale la pena notare un dettaglio di calendario tutt’altro che secondario: lo strike scatta il 26 agosto 2026, proprio il giorno in cui Nvidia pubblica la propria trimestrale (a mercati Usa chiusi). Il livello iniziale verrà quindi fissato sulla chiusura di quella seduta, ancora prima che il titolo abbia reagito ai conti: un movimento marcato nella giornata successiva alla pubblicazione si rifletterà immediatamente (in positivo o in negativo) sulla performance rilevata rispetto allo strike, quando il Certificate avrà appena iniziato il proprio percorso.

La barriera al 40%: la logica della protezione

certificati barriera capitale 40

Il Livello Barriera capitale è fissato al 40% del valore iniziale, con osservazione di tipo europeo: se alla Data di Osservazione Finale (17 agosto 2028) la Worst Performance risulta pari o superiore al 40%, l’investitore riceve il rimborso del valore nominale, coincidente con il 100% della Base di Calcolo, cioè il capitale nominale pieno. Le oscillazioni intermedie dei quattro titoli lungo i due anni di vita del prodotto non contano di fatto: rileva soltanto il dato del giorno della valutazione finale.

Se invece, in quella stessa data, la Worst Performance scende sotto il 40%, l’Importo di Rimborso si calcola moltiplicando la Base di Calcolo per la Worst Performance e dividendo per lo Strike: il capitale replica quindi in pieno il ribasso subito dal titolo peggiore del paniere, senza alcuna forma di attenuazione. Pertanto il capitale è protetto anche a fronte di ribassi del 40-50 o 58%, mentre a fronte di un -65% il rimborso sarebbe lineare con la performance del titolo (3500 euro ogni 10.000 investititi).

Va inoltre precisato un aspetto strutturale: il prodotto non prevede alcuna partecipazione al rialzo dei sottostanti. Anche in caso di un forte apprezzamento di tutti e quattro i titoli, l’Importo Massimo resterebbe fermo al 100% della Base di Calcolo. Il rendimento potenziale dell’investimento passa interamente dal meccanismo cedolare.

La cedola mensile con effetto memoria

Sono previste 24 Date di Osservazione dell’Importo Condizionato Aggiuntivo, dal 17 settembre 2026 al 17 agosto 2028. A ogni scadenza, se la Worst Performance è pari o superiore al Livello di Pagamento (50% del valore iniziale), il Certificate corrisponde 2 euro per certificato, il 2% del nominale, equivalente al 24% annuo lordo (200 euro mensili lordi ogni 10.000 investiti).

effetto memoria

Il meccanismo di memoria è costruito su base cumulativa: gli importi indicati nel KID salgono progressivamente da 2 euro alla prima data fino a 48 euro alla ventiquattresima, perché ciascun importo rappresenta la somma di tutte le cedole maturate dall’inizio della vita del prodotto, al netto di quanto già effettivamente incassato.

In pratica, se in una data la condizione non è rispettata, quella cedola non svanisce ma resta in sospeso: potrebbe essere liquidata, insieme a tutte le altre eventualmente accantonate, alla prima data successiva in cui il worst-of tornasse sopra il 50%. Nello scenario in cui la condizione sia sempre verificata, il flusso cedolare massimo sull’intera durata del prodotto arriva a 48 euro per certificato, il 48% del nominale in due anni.

Il rimborso anticipato (Autocall)

Dal 18 febbraio 2027 il Certificate diventa richiamabile. A ogni data di osservazione, se la Worst Performance è pari o superiore al livello previsto, il prodotto si estingue anticipatamente: l’investitore riceve 100 euro per certificato più l’eventuale Importo Condizionato Aggiuntivo dovuto per quella stessa data, con pagamento il quinto giorno lavorativo bancario successivo.

Il trigger segue un profilo step-down: parte dal 95% del valore iniziale e scende di un punto percentuale a ogni data, fino al 78% dell’ultima finestra disponibile, il 20 luglio 2028. Con il trascorrere dei mesi il richiamo diventa quindi progressivamente più probabile, anche senza un pieno recupero dei sottostanti.

Data di osservazioneLivello autocallData di osservazioneLivello autocall
18/02/202795%20/01/202884%
18/03/202794%16/02/202883%
15/04/202793%16/03/202882%
20/05/202792%20/04/202881%
16/06/202791%18/05/202880%
15/07/202790%14/06/202879%
19/08/202789%20/07/202878%
16/09/202788%
21/10/202787%
18/11/202786%
16/12/202785%

Se nessuna delle diciotto finestre porta al richiamo, si arriva alla Data di Osservazione Finale del 17 agosto 2028, che determina l’esito descritto nel paragrafo sulla barriera.

Analisi dei sottostanti

Il paniere copre l’intera catena del valore dell’intelligenza artificiale, dalla progettazione del chip alla capacità cloud che lo sfrutta. Ecco la fotografia aggiornata a fine agosto 2026, alla vigilia dello strike.

Intel

Il titolo tratta tra i 90 e i 100 dollari, dopo settimane particolarmente movimentate: l’11 agosto la società ha completato, ampliandolo, un aumento di capitale da 20 miliardi di dollari (dai 15 iniziali) a 95 dollari per azione, con il CEO che ha personalmente sottoscritto 10 milioni di dollari di nuove azioni. Le risorse serviranno a finanziare gli investimenti legati alla domanda di infrastrutture AI e al rilancio della divisione Foundry. Reduce da un massimo storico sopra i 140 dollari toccato a fine giugno, resta il sottostante con il profilo più speculativo del paniere: forte rivalutazione recente, una diluizione azionaria appena digerita dal mercato e un percorso industriale nella produzione conto terzi ancora da dimostrare pienamente.

Micron Technology

È il titolo che ha corso di più tra i quattro. Dopo la trimestrale del terzo trimestre fiscale 2026 (chiuso il 28 maggio), con ricavi per 41,5 miliardi di dollari e un utile per azione di 25,11 dollari contro attese di 20,49, il titolo era balzato oltre il 14% in dopo-borsa fino a toccare, il 25 giugno, un massimo storico di 1.255 dollari. Attualmente quota tra 950 e 975 dollari, ancora ben sopra i livelli di inizio anno. La società ha dichiarato che i prodotti HBM3E e HBM4 sono completamente prenotati fino al 2027, con impegni contrattuali per 22 miliardi di dollari già assicurati, e ha alzato il capex 2026 a circa 27 miliardi. Resta comunque il titolo più esposto alla ciclicità storica del comparto memorie: l’indice Philadelphia Semiconductor ha perso il 19% nel solo luglio 2026, il peggior mese dal 2008, un promemoria di quanto velocemente il sentiment sul tema AI possa cambiare direzione.

Nvidia

AZIONI NVIDIA

Il titolo tratta in area 214-220 dollari, all’interno di un intervallo a 52 settimane compreso fra 164 e 236,54 dollari. L’evento chiave è ormai imminente: la trimestrale del 26 agosto 2026, con il consensus che attende ricavi per circa 92 miliardi di dollari e un utile per azione di 2,08 dollari, quasi il doppio dell’anno precedente. Il mercato delle opzioni prezza un movimento post-pubblicazione di circa il 6-7%. Nei giorni scorsi il titolo aveva bruciato oltre 130 miliardi di capitalizzazione in una sola seduta, per poi recuperarli integralmente sulla notizia di un piano di finanziamento da 500 miliardi di dollari per l’infrastruttura AI, sottoscritto insieme ad Apollo, BlackRock, Blackstone, Brookfield, Goldman Sachs e KKR. Il consensus di 58 analisti resta su Strong Buy, con un target price medio intorno a 302 dollari.

Oracle

È il titolo più fragile del paniere e quello più esposto al rischio di rappresentare il worst-of. Dopo il massimo storico di 345,72 dollari toccato a ottobre 2025, ha ceduto oltre il 57% del proprio valore, con un minimo delle 52 settimane a 114,50 dollari registrato a metà luglio. Attualmente quota tra 142 e 146 dollari, in una fase di stabilizzazione tecnica ma ancora lontana dal recupero della media mobile a 200 giorni. Sul piano industriale, i conti dell’esercizio fiscale 2026 (chiuso a maggio) avevano mostrato ricavi per 67,4 miliardi di dollari (+17%) e un portafoglio ordini cloud salito del 363% a 638 miliardi, ma una parte rilevante di quell’incremento deriva da contratti a margine più basso, in cui i clienti prepagano o forniscono direttamente le GPU. A pesare sul sentiment è arrivato anche il taglio di circa 21.000 posti di lavoro negli ultimi dodici mesi, nell’ambito di una ristrutturazione legata proprio all’intelligenza artificiale. Il consensus degli analisti resta comunque orientato all’acquisto, con un target medio intorno a 246-248 dollari.

Cosa dice il KID: rischio, scenari e costi

Il documento colloca il Certificate al livello 6 su 7 dell’indicatore sintetico di rischio previsto dalla normativa PRIIPs, la seconda classe più alta in assoluto: una classificazione che segnala perdite potenziali elevate legate alla performance futura del prodotto, a fronte di un rischio di credito dell’emittente giudicato invece contenuto. Il KID specifica inoltre che il prodotto è pensato per investitori al dettaglio con conoscenze ed esperienza di livello medio, in grado di sostenere perdite fino alla totalità del capitale investito e per i quali la protezione del capitale non rappresenta una priorità.

Gli scenari di performance, calcolati su un investimento esemplificativo di 10.000 euro con riferimento alla chiusura del prodotto al 24 agosto 2028, delineano un ventaglio di esiti molto ampio:

ScenarioRimborso al netto dei costiRendimento medio annuo
Stress1.273 EUR-64,4%
Sfavorevole6.119 EUR-21,8%
Moderato11.600 EUR+7,7%
Favorevole14.800 EUR+21,7%

Sul fronte dei costi, il KID quantifica un costo totale di 521 euro su un investimento di 10.000, corrispondente a un’incidenza annua del 5,5% in caso di richiamo alla prima data utile (25 febbraio 2027) e del 2,9% se il Certificate viene mantenuto fino a scadenza naturale; eventuali costi di uscita di 50 euro si applicano solo in caso di vendita anticipata sul mercato secondario.

Perché valutare questo Certificate

azioni tecnologiche USA
  • Cedola elevata con effetto memoria: 2% al mese, pari al 24% annuo lordo, con recupero integrale delle cedole sospese non appena il worst-of torna sopra il 50%.
  • Barriera profonda sul capitale: il 40% del valore iniziale, verificato una sola volta a scadenza, protegge fino a un ribasso del 60% del titolo peggiore.
  • Autocall a soglia decrescente: trigger in discesa dal 95% al 78%, che rende l’uscita anticipata via via più probabile con il trascorrere dei mesi.
  • Copertura dell’intera filiera AI: progettazione (Nvidia), memorie (Micron), produzione e CPU (Intel), infrastruttura cloud (Oracle), quattro angolazioni distinte sullo stesso megatrend.
  • Struttura Quanto: nessuna esposizione al cambio euro/dollaro sui quattro titoli americani.
  • Trattamento fiscale dei certificati: i proventi rientrano fra i redditi diversi e possono compensare minusvalenze pregresse in portafoglio, nei limiti del carryforward di quattro anni.

Rischi da considerare

  • Capitale esposto sotto barriera: se a scadenza il worst-of è sotto il 40% dello strike, il rimborso replica integralmente il ribasso del titolo peggiore, fino alla perdita totale del capitale, come indicato esplicitamente nel KID.
  • Classe di rischio elevata: il prodotto è collocato al livello 6 su 7 della scala SRI, la seconda fascia di rischio più alta prevista dalla normativa europea.
  • Correlazione tra i sottostanti: a differenza di panieri settorialmente diversificati, tutti e quattro i titoli dipendono dallo stesso ciclo di investimenti nell’intelligenza artificiale: una correzione del tema nel suo insieme può colpire più componenti contemporaneamente, aumentando il rischio di rottura delle barriere.
  • Timing dello strike: la Data di Osservazione Iniziale coincide con il giorno della trimestrale di Nvidia, evento storicamente capace di generare movimenti a doppia cifra nella seduta immediatamente successiva.
  • Assenza di partecipazione al rialzo: l’Importo Massimo resta comunque pari al 100% della Base di Calcolo; il potenziale di rendimento è affidato interamente alle cedole.
  • Rischio emittente e bail-in: le obbligazioni del Certificate sono dirette, senior-preferred e non garantite; in caso di insolvenza o risoluzione di UniCredit Bank GmbH l’autorità competente può svalutare il diritto dell’investitore, convertirlo in azioni o estinguerlo, con possibile perdita totale del capitale. Il prodotto non è coperto da alcuno schema di garanzia dei depositi.
  • Rimborso anticipato per eventi straordinari: in circostanze come una modifica legislativa o l’interruzione della quotazione di un sottostante, l’emittente può riscattare il prodotto con effetto immediato, anche a un importo significativamente inferiore al prezzo di acquisto.
  • Incidenza dei costi: secondo il KID, va dal 2,9% annuo (a scadenza) al 5,5% annuo (in caso di richiamo alla prima data utile).

Come acquistare il Certificate

Per investire nel Certificate è sufficiente inserire il codice ISIN DE000UR1V4Y2 nella piattaforma di trading della propria banca o del proprio intermediario. Il Prospetto, gli eventuali supplementi e le Condizioni Definitive sono disponibili sul sito dell’emittente (www.onemarkets.it): questi documenti riportano i livelli assoluti di strike e barriera che verranno fissati alla Data di Osservazione Iniziale del 26 agosto 2026, ed è indispensabile consultarli prima di qualsiasi decisione di investimento.

MESSAGGIO PROMOZIONALEQuesto contenuto è stato realizzato con il contributo di uno sponsor, come un emittente o un intermediario. Le informazioni riportate non costituiscono in alcun caso consulenza finanziaria. Opinioni e considerazioni non vanno intese come raccomandazioni di investimento, fiscali o legali.

Tutti i rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%. Il capitale investito è a rischio, con possibilità di perdita parziale – o totale in caso di azzeramento del valore di un titolo. Le cedole sono pagate soltanto se nessun titolo perde il 50%. Se i sottostanti si trovano sotto tale valore NON sono pagate.

Il presente messaggio è destinato al pubblico indistinto, lo scrivente declina ogni responsabilità per decisioni prese sulla base dei contenuti. Prima di investire, si invita a consultare la documentazione ufficiale dell’emittente e a rivolgersi a un consulente abilitato.

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BNP Paribas – Premi fissi, barriere fino al 20% e cedole fino al 22,20% annuo lordo https://www.investire-certificati.it/bnp-paribas-premi-fissi-barriere-fino-al-20-e-cedole-fino-al-2220-annuo-lordo/ Wed, 05 Aug 2026 08:04:57 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44760 La calura estiva non ferma BNP Paribas che ha emesso nei giorni scorsa una gamma di Premi Fissi Cash Collect Callable, su panieri di Azioni, che prevedono un premio fisso mensile compreso tra lo 0,88% (10,56% per anno lordo) e l’1,85% (22,20% annuo lordo) dell’Importo Nozionale indipendentemente dall’andamento dei sottostanti.  Fra le novità anche le barriere, che arrivano […]

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La calura estiva non ferma BNP Paribas che ha emesso nei giorni scorsa una gamma di Premi Fissi Cash Collect Callable, su panieri di Azioni, che prevedono un premio fisso mensile compreso tra lo 0,88% (10,56% per anno lordo) e l’1,85% (22,20% annuo lordo) dell’Importo Nozionale indipendentemente dall’andamento dei sottostanti. 

Fra le novità anche le barriere, che arrivano fino al livello record del 20% in un certificato tematico sul mondo dei semiconduttori (NLBNPIT306S8 su azioni Intel, Marvell e Sandisk).

L’obiettivo della nuova emissione di BNP Paribas

Premi fissi e barriere profonde: l’obiettivo è offrire payoff asimmetrici in ambito equity che permettano di generare rendimento anche in contesti laterali o ribassisti fino alla tenuta delle Barriere.

L’emissione spazia da sottostanti italiani con focus sul mondo bancario (come nei certificates ISIN NLBNPIT306I9 e NLBNPIT306J7, oppure su panieri misti energy – banks ( NLBNPIT306N9 su Enel, Eni e Unicredit con cedole fisse al 10,56% e barriera capitale al 60%), per salire al 16,80% annuo lordo con il certificato ISIN NLBNPIT306O7 su STM, Tenaris e Leonardo (barriera 50%). Focus sul settore banking globale con il certificato ISIN NLBNPIT306M1, con cedole al 13,20% annuo lordo.

Premi fissi e barriera capitale profonda: ecco i certificates con barriera 35% e 20%

Nonostante i premi fissi c’è spazio anche per barriere molto profonde in alcuni certificates.

Troviamo infatti la barriera capitale al 35% nel certificato ISIN NLBNPIT306Q2 su Kering, Stellantis, STMicroelectronics, Siemens Energy, con premi fino al 15% annuo lordo. Rendimento appena inferiore (14,40% annuo lordo) e stessa barriera al 35% nel certificato ISIN NLBNPIT306Y6 su Google, Oracle, Palo Alto. Si scende addirittura al 20% con il certificato ISIN NLBNPIT306S8 su Intel, Marvell e Sandisk

Scenari alla scadenza: valore di rimborso dei certificates

Per l’emittente è presente la possibilità di richiamo discrezionale dal sesto mese di vita in poi. Nel caso in cui i certificates arrivino alla naturale scadenza (2 anni) l’investitore si trova di fronte a due possibili scenari.

  • Se tutte le azioni sottostanti sono sopra la barriera capitale il rimborso è pari al valore nominale più l’ultima cedola.
  • In caso contrario il rimborso è pari al valore nominale decurtato della perdita fatta segnare dal titolo con la peggior performance. A tale importo andrà aggiunta l’ultima cedola.

Prima di prendere ogni decisione di investimento visionare KID e prospetto informativo sul sito dell’emittente

CODICE ISINSottostantePremioBarriera
NLBNPIT306I9Banco BPM, Bper, Unicredit0,95% (11,40% p.a.)55%
NLBNPIT306J7Banca Generali, Banco BPM, Fineco, Unicredit1% (12% p.a.)60%
NLBNPIT306K5Assicurazioni Generali, Banco BPM, Unipol Assicurazioni, Bper0,95% (11,40% p.a.)55%
NLBNPIT306M1BBVA, Deutsche Bank, Morgan Stanley, The Goldman Sachs1,10% (13,20% p.a.)55%
NLBNPIT306O7Leonardo, STMicroelectronics, Tenaris1,40% (16,80% p.a.)50%
NLBNPIT306N9Enel, Eni, Unicredit0,88% (10,56% p.a.)60%
NLBNPIT30705Bayer, Bristol Meyers Squibb, Eli Lilly0,95% (11,40% p.a.)50%
NLBNPIT306W0Burberry, Ferrari, Kering, Lvmh0,92% (11,04% p.a.)50%
NLBNPIT306T6Siemens Energy, Enel, Veolia1,00% (12,00% p.a.)50%
NLBNPIT306V2Rheinmetall, Boeing, Renk Group1,15% (13,80% p.a.)50%
NLBNPIT306Q2Kering, Stellantis, STMicroelectronics, Siemens Energy1,25% (15,00% p.a.)35%
NLBNPIT306S8Intel, Marvell, Sandisk1,85% (22,20% p.a.)20%
NLBNPIT306Y6Google, Oracle, Palo Alto1,20% (14,40% p.a.)35%

MESSAGGIO PROMOZIONALE con finalità di marketing. I certificati sono prodotti complessi e il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi. Tassazione al 26%.

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Chi vincerà il mondiale di calcio? Le previsioni di Goldman Sachs https://www.investire-certificati.it/chi-vincera-il-mondiale-di-calcio-le-previsioni-di-goldman-sachs/ Thu, 11 Jun 2026 20:20:50 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43800 Quando a fare i pronostici non sono gli allenatori ma gli economisti Ogni quattro anni la domanda domina giornali, televisioni e social network: chi vincerà il Mondiale? Negli ultimi anni, però, questa domanda ha iniziato a comparire anche nei report di banche d’investimento, agenzie di rating, società di consulenza e centri di ricerca economica. Non […]

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Quando a fare i pronostici non sono gli allenatori ma gli economisti

Ogni quattro anni la domanda domina giornali, televisioni e social network: chi vincerà il Mondiale? Negli ultimi anni, però, questa domanda ha iniziato a comparire anche nei report di banche d’investimento, agenzie di rating, società di consulenza e centri di ricerca economica. Non perché Goldman Sachs, Deutsche Bank o Barclays abbiano sviluppato una passione per il calcio, ma perché la Coppa del Mondo di calcio è diventata un evento anche economicamente rilevante.

Per gli economisti il Mondiale rappresenta infatti un gigantesco laboratorio naturale. Mobilita milioni di turisti, genera miliardi di dollari di investimenti pubblicitari e sponsorizzazioni, influenza i consumi e può persino incidere sull’immagine internazionale dei paesi coinvolti.

La domanda, quindi, non è soltanto chi alzerà la Coppa, ma anche chi beneficerà economicamente dell’evento.

Il Mondiale come fenomeno economico globale

La dimensione economica della Coppa del Mondo 2026 è senza precedenti. Secondo la FIFA, il torneo organizzato da Stati Uniti, Canada e Messico potrebbe generare circa 40 miliardi di dollari di attività economica, oltre 800.000 posti di lavoro equivalenti a tempo pieno e circa 9 miliardi di gettito fiscale. Anche le stime del Boston Consulting Group indicano un impatto complessivo superiore ai 40 miliardi di dollari considerando gli effetti moltiplicativi sull’economia globale.

A sostenere queste cifre è un’edizione del torneo che, per la prima volta, coinvolgerà 48 nazionali, 104 partite, 16 città ospitanti e tre paesi organizzatori, ampliando in modo significativo la scala dell’evento rispetto alle edizioni precedenti.

Sul fronte strettamente commerciale, la FIFA prevede ricavi superiori ai 10 miliardi di dollari, trainati principalmente da diritti televisivi, sponsorizzazioni globali e biglietteria con relativi servizi di hospitality. A questi si aggiunge la componente pubblicitaria: secondo le stime della società di consulenza WARC, la sola spesa legata agli investimenti adv del torneo dovrebbe aggirarsi intorno agli 11 miliardi di dollari.

Nel loro insieme, questi numeri spiegano perché banche d’investimento, società di consulenza e investitori istituzionali osservino il Mondiale ben oltre il risultato sportivo, considerandolo un vero e proprio evento macroeconomico globale..

Le grandi banche sono più caute della FIFA

Se gli organizzatori parlano di decine di miliardi di valore generato, le principali istituzioni finanziarie adottano però toni molto più prudenti.

Secondo Deutsche Bank, anche qualora si realizzassero le stime più ottimistiche della FIFA, l’impatto sul PIL statunitense sarebbe limitato a circa lo 0,05%, una variazione praticamente impercettibile per un’economia delle dimensioni di quella americana.

Goldman Sachs sottolinea inoltre che una parte della spesa associata al torneo non rappresenta nuova ricchezza, ma semplice sostituzione di consumi che sarebbero avvenuti comunque. L’aumento della domanda durante il torneo potrebbe essere seguito da una fase di minore spesa nei mesi successivi.
Un ulteriore elemento è il cosiddetto “crowding out”: alcuni turisti potrebbero decidere di evitare le città ospitanti a causa dell’aumento dei prezzi e dell’affollamento, compensando almeno in parte l’arrivo dei tifosi.

Anche Barclays arriva a conclusioni simili. Gli economisti della banca stimano un possibile incremento temporaneo del PIL americano fino allo 0,2% durante l’estate del torneo, ma ritengono improbabile un effetto persistente oltre la fine dell’anno.

DBRS aggiunge un’ulteriore nota di cautela, osservando che il rallentamento dei consumi discrezionali e del turismo internazionale potrebbe limitare i benefici attesi per il settore dell’ospitalità.

In sintesi, il consenso tra gli analisti sembra essere che il Mondiale generi sicuramente attività economica, ma difficilmente crescita strutturale.

Perché allora gli economisti continuano a studiare i Mondiali?

La risposta è che il valore economico del torneo non si misura soltanto attraverso il PIL.

Pochi eventi al mondo sono in grado di:

  • coinvolgere simultaneamente miliardi di persone;
  • modificare le aspettative dei consumatori;
  • influenzare la reputazione internazionale di un paese;
  • generare effetti osservabili su turismo, esportazioni e mercati finanziari.

Per gli economisti rappresentano quindi un’occasione unica per osservare come fattori apparentemente non economici possano influenzare il comportamento di consumatori, imprese e investitori.

Ma vincere il Mondiale fa davvero crescere l’economia?

Qui la letteratura accademica offre una risposta più interessante.

Uno studio pubblicato nel 2024 sull’Oxford Bulletin of Economics and Statistics dall’economista Marco Mello ha analizzato l’andamento delle economie OCSE tra il 1961 e il 2018. I risultati mostrano che i paesi vincitori registrano una crescita del PIL superiore di circa mezzo punto percentuale nei due trimestri successivi alla vittoria.

L’aspetto più sorprendente riguarda il meccanismo. Contrariamente a quanto spesso si pensa, l’effetto non sembra essere guidato principalmente da un aumento dei consumi interni. Il canale più importante individuato dallo studio è quello delle esportazioni.

La vittoria agirebbe quindi come una forma di promozione internazionale del paese vincitore, rafforzandone la reputazione e aumentando temporaneamente l’attrattività dei suoi prodotti sui mercati esteri.

Dalla Francia del 1998 all’Argentina del 2022

azioni squadre di calcio

I casi storici aiutano a interpretare questi risultati.

La multiculturale Francia del 1998, guidata da Zinedine Zidane, trasformò il successo della nazionale in un potente simbolo di integrazione e modernità, ottenendo soprattutto un beneficio reputazionale più che economico.

La Spagna del 2010, la “Furia Roja” del ciclo d’oro, vinse il Mondiale nel pieno della crisi del debito sovrano europeo, nel periodo in cui i cosiddetti paesi PIGS erano al centro delle tensioni finanziarie. Il successo sportivo non fu sufficiente a modificare i fondamentali macroeconomici del paese.

La Germania del 2014, capace di una storica vittoria per 7–1 sul Brasile in, vide rafforzarsi ulteriormente il proprio “marchio paese”, già associato a solidità industriale, efficienza e affidabilità economica.

L’Argentina del 2022 celebrò il trionfo di Lionel Messi mentre continuava ad affrontare inflazione elevata, instabilità valutaria e fragilità macroeconomica strutturale.

In nessuno di questi casi la vittoria ha trasformato radicalmente l’economia nazionale, ma in tutti ha prodotto un significativo effetto di immagine, reputazionale e simbolico.

Chi vincerà il Mondiale?

Vediamo le previsioni in arrivo dalle grandi banche. In vista del Mondiale 2026, anche le previsioni sportive sembrano aver assunto sempre più la forma di modelli econometrici.

Goldman Sachs, che da diverse edizioni pubblica simulazioni statistiche sui risultati del torneo, indica una possibile finale tra Spagna e Francia, con le Furie Rosse leggermente favorite per la vittoria finale. Alla Spagna viene attribuita una probabilità di successo del 26%, seguita da Francia (19%), Argentina (14%), Brasile (8%) e Inghilterra (5%).

Ecco di seguito la tabella con la possibile stima di goal dagli ottavi in poi. In molti casi le previsioni sono vicine, quindi il margine di errore è elevato: nel calcio un palo o una traversa, così come un cartellino possono fare la differenza…

previsioni vincitore mondiali calcio

Bank of America, utilizzando modelli quantitativi che integrano anche strumenti di intelligenza artificiale, arriva invece a una previsione diversa: Francia favorita per la vittoria finale, con la Spagna seconda.

Non è la prima volta che il mondo della finanza si spinge oltre l’analisi macroeconomica. In passato anche istituzioni come HSBC e diversi centri di ricerca legati al settore assicurativo hanno sperimentato modelli probabilistici applicati ai tornei internazionali, trattando i risultati sportivi come variabili stocastiche da inserire in framework previsionali più ampi.

Al di là delle differenze tra i modelli, il punto resta lo stesso. I Mondiali sembrano essere entrati in una fase nuova: non sono più soltanto una competizione sportiva né soltanto un evento economico, ma un oggetto di previsione statistica. Un torneo in cui non si misurano solo gol e trofei, ma anche probabilità, scenari e aspettative: esattamente come accade per i mercati finanziari.

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Azioni Technoprobe: che salita in borsa! https://www.investire-certificati.it/azioni-technoprobe-che-salita-in-borsa/ Fri, 15 May 2026 12:38:22 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43359 News Azioni Technoprobe – Il buon momento del settore semiconduttori coinvolge un’ampia fetta dei titoli del comparto anche a Piazza Affari. Fra questi possiamo ricordare le azioni STMicroelectronics, che nelle ultime settimane hanno più che raddoppiato il loro valore, arrivando oltre quota 50 euro. Oggi, poi, è il giorno delle azioni Technoprobe. La società, quotata […]

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News Azioni Technoprobe – Il buon momento del settore semiconduttori coinvolge un’ampia fetta dei titoli del comparto anche a Piazza Affari. Fra questi possiamo ricordare le azioni STMicroelectronics, che nelle ultime settimane hanno più che raddoppiato il loro valore, arrivando oltre quota 50 euro.

Oggi, poi, è il giorno delle azioni Technoprobe. La società, quotata sul MidCap di Borsa Italiana e tra i principali player globali nella progettazione e produzione di probe card per il testing dei semiconduttori. Negli ultimi due mesi le azioni Technoprobe hanno raddoppiato il loro valore, mentre negli ultimi dodici mesi sono salite di circa il 250%.

I numeri di bilancio spingono le azioni Technoprobe

Le azioni Technoprobe sono arrivate a guadagnare anche il 35% dopo la pubblicazione dei risultati finanziari relativi al primo trimestre 2026, confermando un trend di crescita sostenuto dalla forte domanda legata all’intelligenza artificiale e ai nuovi cicli di investimento dell’industria dei chip.

Il titolo azionario è volato anche oltre i 27 euro, per poi assestarsi fra i 25 ed i 26 euro. La capitalizzazione (market cap) di Technoprobe è salita oltre i 16 miliardi.

Boom della domanda di semiconduttori – bilanci di Technoprobe

Nel primo trimestre 2026 Technoprobe ha fatto segnare ricavi pari a 187 milioni di euro, in aumento del 19% rispetto al primo trimestre del 2025. La progressione è stata trainata soprattutto dall’espansione dei volumi destinati ai produttori di semiconduttori impegnati nello sviluppo di architetture avanzate per applicazioni AI, il settore dell’intelligenza artificiale. Questo segmento, già centrale nella strategia del gruppo, continua a rappresentare un motore di crescita strutturale.

Il margine operativo lordo (Ebitda) sfiora i 70 milioni di euro, con un incremento del 44,2% su base annua. La marginalità si è così attestata al 37%, con un miglioramento di 650 punti base, risultato attribuibile principalmente alla leva operativa e a un mix di prodotto più favorevole. L’azienda ha inoltre mantenuto un’elevata disciplina sui costi, contribuendo a rafforzare ulteriormente la redditività.

La posizione finanziaria netta di Technoprobe al 31 marzo 2026 risulta positiva per 660,5 milioni di euro, nonostante investimenti per 34 milioni destinati all’espansione della capacità produttiva e allo sviluppo di nuove tecnologie di test. La solidità patrimoniale rimane quindi uno dei punti di forza del gruppo.

Per il secondo trimestre 2026, Technoprobe prevede ricavi pari a 266 milioni di euro, con un intervallo di oscillazione del 3%. Il gross margin è atteso intorno al 55% (±200 punti base), mentre la marginalità Ebitda dovrebbe collocarsi attorno al 45% (±200 punti base), confermando un miglioramento progressivo rispetto allo scorso esercizio.

Technoprobe – Target 2027 anticipati al 2026

A sostenere le azioni Technoprobe, poi, troviamo anche la revisione delle previsioni. Infatti, il management ha annunciato una revisione al rialzo dei target, anticipando al 2026 gli obiettivi inizialmente fissati per il 2027.

La società punta ora a ricavi compresi tra 950 milioni e 1,05 miliardi di euro e a un Ebitda margin tra il 44% e il 46%, superiori ai precedenti target 2027 (850–900 milioni di ricavi e marginalità tra il 38% e il 40%). Una scelta che riflette la visibilità crescente sulla domanda e la fiducia nella capacità del gruppo di consolidare la propria leadership tecnologica.

Grafico azioni Technoprobe

grafico azioni Technoprobe

Il presente articolo non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. Risultati passati non costituiscono indicazione di risultati futuri.

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XS3351289403: Cash Collect su grandi azioni che paga fino al 2,20% lordo mensile con protezione fino al -40% https://www.investire-certificati.it/xs3351289403-cash-collect-su-grandi-azioni-che-paga-fino-al-220-lordo-mensile-con-protezione-fino-al-40/ Mon, 11 May 2026 09:06:32 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43234 Focus su un nuovo prodotto di investimento di Barclays con cedole fino al 26,40% annuo lordo e con un solo anno di vita. XS3351289403 Caratteristiche principali del Certificato Azioni sottostanti Banca Monte dei Paschi · STMicroelectronics · Leonardo · Bayer AG Premio mensile 2,20% (26,40% annualizzato) Barriera premio 60% dei prezzi iniziali – osservazione mensile […]

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Focus su un nuovo prodotto di investimento di Barclays con cedole fino al 26,40% annuo lordo e con un solo anno di vita.

XS3351289403 Caratteristiche principali del Certificato

Azioni sottostantiBanca Monte dei Paschi · STMicroelectronics · Leonardo · Bayer AG
Premio mensile2,20% (26,40% annualizzato)
Barriera premio60% dei prezzi iniziali – osservazione mensile
Barriera capitale60% dei prezzi iniziali – europea, osservata solo a scadenza
ISINXS3351289403
EmittenteBarclays Bank PLC
Prima data autocallDopo 3 mesi (a partire dal 95%, step-down -2% mensile)
Scadenza24 maggio 2027 (1 anno)

Il contesto sui mercati finanziari

Le ultime settimane hanno riservato movimenti intensi sui mercati europei. Dopo un aprile segnato da volatilità acuta – innescata dai dazi reciproci annunciati dall’amministrazione americana a inizio mese – maggio ha mostrato segnali di progressivo riassestamento: il FTSE MIB ha chiuso la seduta del 6 maggio con un rialzo superiore al 2%, trainato dal comparto bancario.

I quattro sottostanti del certificato hanno tutti attraversato fasi di forte movimento nelle ultime settimane. MPS ha distribuito un dividendo record da €0,86 per azione ed è prossima alla trimestrale dell’11 maggio. STMicroelectronics ha pubblicato il 23 aprile ricavi del Q1 in crescita del 23% su base annua, con guidance per il secondo trimestre superiore alle attese. Leonardo ha comunicato il 6 maggio risultati del primo trimestre in crescita, con il titolo che ha guadagnato il 5% in una sola seduta. Bayer attende la propria trimestrale il 12 maggio, tre giorni prima del fixing del certificato: un catalizzatore diretto sul livello di strike.

In questo scenario di mercati in recupero ma ancora mossi, chi vuole mantenere esposizione su titoli europei di qualità senza rinunciare a un flusso di reddito ricorrente trova nel Cash Collect Barclays XS3351289403 uno strumento costruito per estrarre rendimento mensile anche in assenza di una direzionalità chiara – con una protezione del capitale attiva su tutto il perimetro dei ribassi fino al 40%.

Il prodotto

Il prodotto è un Cash Collect Certificate quotato su EuroTLX (Borsa Italiana), che offre premi mensili condizionati del 2,20% (26,40% annualizzato), con barriera capitale europea al 60% dei prezzi iniziali, osservata esclusivamente alla data di valutazione finale del 17 maggio 2027, e possibilità di rimborso anticipato automatico (autocall) a partire dal 17 agosto 2026.

I quattro sottostanti sono Banca Monte dei Paschi di Siena, STMicroelectronics, Leonardo SpA e Bayer AG. La scadenza a 1 anno rende questo strumento uno dei più brevi nel segmento dei Cash Collect con queste caratteristiche e sfrutta l’attuale volatilità di mercato per proporre rendimenti potenziali oltre il 20%.

I prezzi di strike dei quattro sottostanti vengono rilevati alla chiusura del 15 maggio 2026, data in cui vengono anche calcolati i livelli di barriera e autocall.

Come funziona il Certificate XS3351289403

Il premio condizionato mensile con effetto memoria

Ogni mese, alla data di osservazione, viene rilevato il prezzo di chiusura di ciascuno dei quattro sottostanti. Se tutti e quattro si trovano al di sopra della rispettiva barriera premio – pari al 60% del prezzo iniziale – l’investitore riceve il premio mensile di €2,20 per certificato (2,20% sul valore nominale di €100). In caso contrario, il premio non viene distribuito per quel mese.

L’effetto memoria garantisce che i premi non pagati vengano accumulati e corrisposti integralmente al primo mese successivo in cui tutti i sottostanti tornano sopra la barriera premio. Non vi è dunque alcuna perdita definitiva dei premi sospesi, purché le condizioni vengano successivamente ripristinate. Se tutti i 12 premi mensili fossero incassati, il rendimento lordo complessivo sarebbe del 26,40% in un solo anno.

Il rimborso anticipato con step-down del 2% mensile

certificati con alto rendimento

A partire dal 17 agosto 2026, e poi ogni mese fino ad aprile 2027, il certificato può essere rimborsato anticipatamente alla pari (€100 per certificato) se tutti e quattro i sottostanti superano il rispettivo livello autocall. Il meccanismo è strutturato in step-down con un passo di 2 punti percentuali al mese: la soglia parte dal 95% dello strike iniziale in agosto 2026 e scende ogni mese fino al 79% nell’ultima finestra di aprile 2027.

Questo taglio progressivo di 2 punti al mese è uno degli elementi strutturali più rilevanti del prodotto: significa che il certificato si può chiudere anticipatamente anche se i sottostanti hanno ceduto fino al 21% rispetto ai prezzi iniziali, aumentando significativamente la probabilità di richiamo in un contesto di mercato laterale o moderatamente ribassista.

La barriera capitale a scadenza

Se non è avvenuto il rimborso anticipato, alla data di valutazione finale del 17 maggio 2027 si determina l’esito definitivo. La barriera capitale è di tipo europeo: viene osservata esclusivamente alla data di scadenza, non durante la vita del certificato. Ciò significa che i sottostanti possono scendere anche significativamente nel corso dell’anno senza generare perdite, a patto di trovarsi sopra il 60% del prezzo iniziale alla data finale. In pratica, il capitale è protetto per ribassi fino al 40% nell’arco di un solo anno.

Scenario positivo: se nessuno dei quattro sottostanti chiude al di sotto della barriera capitale, l’investitore riceve il rimborso integrale di €100 oltre all’eventuale ultimo premio con memoria.

Scenario negativo: se almeno un sottostante viola la barriera capitale a scadenza, il rimborso segue la performance del sottostante peggiore del paniere. La perdita è lineare e proporzionale alla discesa oltre il 40% dal prezzo iniziale, fino alla potenziale perdita dell’intero capitale investito.

Le azioni sottostanti del certificato ISIN XS3351289403

Il paniere è composto da quattro titoli europei di settori distinti. La barriera capitale sarà fissata al 60% dei prezzi di chiusura del 15 maggio 2026 (Common Pricing), corrispondente – agli attuali livelli di mercato – a una protezione su ribassi dell’ordine del 40% per ciascun titolo.

Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS)

MPS è l’istituto bancario più antico al mondo, fondato a Siena nel 1472. Dopo anni di difficoltà e interventi pubblici, la banca ha completato il percorso di risanamento registrando risultati record nel 2025. L’assemblea degli azionisti di aprile 2026 ha approvato la distribuzione di un dividendo di €0,86 per azione – con stacco fissato al 18 maggio, tre giorni dopo il fixing del certificato – e ha confermato Luigi Lovaglio alla guida della banca. Il titolo si muove intorno a €9, con un dividend yield che supera il 9% ai prezzi correnti. Il 7 maggio il consigliere indipendente Fabrizio Palermo ha rassegnato le dimissioni per ragioni di governance, elemento da monitorare in una fase di transizione ancora aperta. I risultati del Q1 2026 sono attesi l’11 maggio, pochi giorni prima del fixing.

STMicroelectronics NV

STMicroelectronics è il produttore italo-francese di semiconduttori che ha vissuto uno dei cicli più volatili del settore negli ultimi anni: il titolo era sceso fino a minimi intorno a €22 nel 2025, per poi avviare una significativa fase di recupero. Il 23 aprile 2026 STM ha pubblicato i risultati del Q1 con ricavi netti a 3,095 miliardi di dollari, in crescita del 23% su base annua, superando le stime degli analisti.

La guidance per il secondo trimestre è risultata superiore alle attese, con il CEO Jean-Marc Chery che ha confermato l’obiettivo di crescita a doppia cifra per l’intero 2026, sostenuta anche dai programmi legati all’intelligenza artificiale. Il titolo ha reagito con un rialzo del 14% in una sola seduta, portandosi oltre i €42. La barriera capitale, al 60% dello strike del 15 maggio, rappresenterebbe una protezione su un ribasso di circa il 40% dai livelli attuali.

Leonardo SpA

Leonardo è il principale gruppo italiano dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza, con ricavi superiori a €17 miliardi e presenza in oltre 150 paesi. Il titolo ha beneficiato in modo diretto dell’incremento dei budget militari europei, registrando un apprezzamento pluriennale. Il 6 maggio 2026 ha comunicato i risultati del primo trimestre con ricavi ed EBITDA in crescita rispetto allo stesso periodo del 2025; il management ha confermato le stime per l’intero esercizio. Il mercato ha risposto con un rialzo del 5% in una sola seduta, portando il titolo a €55,96. Il consensus degli analisti è costruttivo, con un target price medio intorno a €68-69 e un giudizio prevalente Buy su 18 coperture. La barriera capitale del certificato si colloca intorno a €33-34 agli attuali livelli di prezzo.

Bayer AG

Bayer è il conglomerato tedesco attivo in farmaceutica, scienze della vita e agrichimica, quotato sul DAX. Il titolo è stato penalizzato negli ultimi anni dal pesante contenzioso legale legato al glifosato (eredità dell’acquisizione di Monsanto) e da delusioni nel segmento farmaceutico, scendendo fino a circa €22 nel 2025. A gennaio 2026 un’udienza della Corte Suprema americana sulla controversia Roundup ha aperto prospettive di parziale risoluzione del rischio legale.

Al 4 maggio 2026 il titolo si attesta intorno a €37,40, con 14 analisti che esprimono un giudizio Buy e un target price medio di €48,47. I risultati del Q1 2026 sono attesi per il 12 maggio, tre giorni prima del fixing del certificato: un catalizzatore diretto sul livello a cui verrà determinato lo strike e calcolata la barriera capitale.

I punti di forza del Cash Collect XS3351289403

• Premio condizionato mensile del 2,20% lordo con effetto memoria: 26,40% lordo annualizzato, incassabile ogni mese purché tutti i sottostanti restino sopra la barriera premio del 60%. I premi non pagati vengono accumulati e recuperati al primo mese favorevole.

• Scadenza a 12 mesi con possibile richiamo anticipato: orizzonte breve con possibilità di uscita già da agosto 2026. Il livello di richiamo scende ogni mese del 2%, rendendo il rimborso anticipato a 100 progressivamente più probabile anche in mercati laterali o in moderato ribasso.

• Barriera capitale europea al 60%: la protezione del capitale si attiva per ribassi entro il 40% in un anno, con osservazione esclusiva a scadenza. Le oscillazioni durante la vita del prodotto, anche violente, non compromettono il rimborso integrale purché i titoli quotino sopra la barriera a scadenza.

• Emittente con rating elevato e fiscalità vantaggiosa: Barclays Bank PLC è valutata A1/A+/A+. I proventi rientrano nei redditi diversi, compensabili con eventuali minusvalenze pregresse con carry forward fino a quattro anni.

Rischi da considerare nel XS3351289403

• Struttura worst-of: il rimborso a scadenza dipende esclusivamente dal titolo con la performance peggiore tra i quattro, indipendentemente dall’andamento degli altri tre. Anche se MPS, STM e Leonardo performassero positivamente, una Bayer sotto la barriera capitale determinerebbe un rimborso ridotto, con possibile perdita parziale o totale del capitale.

Rischio emittente: le obbligazioni nascenti dal Certificate costituiscono debiti diretti non garantiti di Barclays Bank PLC. Il rischio di insolvenza dell’emittente, per quanto remoto in considerazione dei rating elevati, non è eliminato. Il prodotto non è protetto da alcun fondo di garanzia dei depositi.

• Rischio liquidità: il prezzo in caso di vendita anticipata sul mercato può essere sensibilmente inferiore al valore nominale di €100, a seconda delle condizioni di mercato al momento della vendita.

Come acquistare il Cash Collect Certificate Barclays

Per investire nel Certificate è sufficiente inserire il codice ISIN XS3351289403 nella piattaforma di trading della propria banca o intermediario abilitato. Il taglio minimo è di 1 Certificate del valore nominale di €100. Il prodotto è quotato su EuroTLX (Borsa Italiana) dall’8 maggio 2026. Prima di procedere con l’acquisto, è indispensabile consultare il KID (Key Information Document) e le Condizioni Definitive disponibili sul sito dell’emittente inserendo il codice ISIN.

MESSAGGIO PROMOZIONALE CON FINALITA’ DI MARKETING – Questo contenuto è stato realizzato con il contributo di uno sponsor, come un emittente o un intermediario. Le informazioni riportate non costituiscono in alcun caso consulenza finanziaria. Opinioni e considerazioni non vanno intese come raccomandazioni di investimento, fiscali o legali. Il presente messaggio è destinato al pubblico indistinto, lo scrivente declina ogni responsabilità per decisioni prese sulla base dei contenuti. Prima di investire, si invita a consultare la documentazione ufficiale dell’emittente e a rivolgersi a un consulente abilitato.

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Airbag al 30% e cedole mensili fino allo 0,85% con un certificato su grandi azioni europee https://www.investire-certificati.it/certificato-barriera-30-airbag-30-e-cedole-grandi-azioni-europee-rendimento/ Tue, 05 May 2026 06:04:44 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43109 Da Citi un nuovo certificato con barriera capitale 30% più airbag al 30% su grandi azioni europee e cedole fino al 10,20% annuo lordo (con barriera cedolare 50%). Focus su ISIN XS3127864786, che segue l’emissione di un altro certificato con la stessa struttura e airbag al 30% – ISIN XS3127865080. Airbag al 30%: protezione profonda ed […]

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Da Citi un nuovo certificato con barriera capitale 30% più airbag al 30% su grandi azioni europee e cedole fino al 10,20% annuo lordo (con barriera cedolare 50%). Focus su ISIN XS3127864786, che segue l’emissione di un altro certificato con la stessa struttura e airbag al 30% ISIN XS3127865080.

Airbag al 30%: protezione profonda ed airbag innovativo al 30%

Negli anni scorsi i certificates con airbag al 40% avevano rappresentato un’importante innovazione in termini di prodotto su Borsa Italiana. In questi giorni Citi ha abbassato ancora il livello barriera, con due certificates con barriera capitale 30%, airbag 30% e barriera cedola al 50%.

La nuova emissione ISIN XS3127864786 ha per sottostanti le azioni di Unicredit, Leonardo, Siemens Energy e Thyssenkrupp. Ogni mese sono corrisposte cedole dello 0,85% lordo (10,20% annuo) a patto che nessuna delle azioni sottostanti abbia perso il 50% o più dai prezzi iniziali.

Airbag al 30%: analisi degli scenari

Oltre alle cedole mensili, però, l’elemento chiave, sta nel livello barriera: 30% per la protezione del capitale e 30% airbag. Un livello di protezione notevole per l’investitore: cali fino al 70% non impatterebbero sulla protezione del capitale, mentre un ribasso del 71% determinerebbe una perdita di poco superiore ai 3 punti percentuali. Per contro, un certificato con barriera 30% senza airbag determinerebbe una perdita del 71%.

Con l’airbag al 30% i danni sarebbero relativamente limitati anche a fronte di un -75%, con un rimborso dell’83,33%, mitigando quindi la discesa dei sottostanti.

Tabella comparativa: vari livelli di barriera e airbag

Vediamo alcuni semplici esempi con una tabella che non considera lo stacco di eventuali cedole ma solo il rimborso finale del prodotto. Si notano le tonalità difensive di un certificato con airbag al 30% rispetto ad altre strutture di certificates difensive come airbag 40%, airbag 50% o certificati barriera 30% senza airbag.

Performance del peggior sottostanteRimborso certificato con Airbag 30%Rimborso certificato con Airbag 40%Rimborso certificato con Airbag 50%Rimborso certificato Barriera 30% senza airbag
+50%100100100100
+25%100100100100
0%100100100100
-10%100100100100
-20%100100100100
-30%100100100100
-40%100100100100
-50%100100100100
-60%10010080100
-70,01%99,9774,9859,9829,99
-71%96,6772,55829
-75%83,3362,55025
-80%66,67504020
-90%33,33252010

Nonostante la presenza dell’airbag si vede come in caso di veri e propri tracolli di uno o più titoli si possa andare incontro a perdite anche importanti.

Barriera cedolare al 50%

Per incassare i premi è necessario che nessuna delle azioni sottostanti perda il 50% o più dai prezzi iniziali. In caso contrario i premi non sono pagati ma sono comunque portati a memoria (effetto memoria delle cedole).

Da notare come la vita massima sia pari a quattro anni ma l’emittente abbia la possibilità di richiamare il prodotto discrezionalmente dal sesto mese di vita in poi. Prima di prendere ogni decisione di investimento visionare kid e documenti informativi sul sito dell’emittente.

Focus su un altro certificato struttura simile a in questo articolo su ISIN XS3127865080: Da Citigroup un certificato con barriera capitale 30% e airbag 30% e barriera cedolare 50%.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati

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Da Citi un certificato con Barriera Capitale al 30% & Airbag 30%. Cedole fino al 10,20% annuo https://www.investire-certificati.it/da-citi-un-certificato-con-barriera-capitale-al-30-airbag-30-cedole/ Mon, 04 May 2026 16:08:37 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42938 Arriva da Citi un certificato con barriera capitale al 30%, airbag al 30% e barriera cedola 50% con ISIN XS3127865080. Un prodotto più unico che raro, anche considerando il rendimento potenziale in doppia cifra, con cedole mensili lorde dello 0,85%, pagate a condizione che nessuna delle azioni sottostanti perda il 50% o più dai prezzi […]

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Arriva da Citi un certificato con barriera capitale al 30%, airbag al 30% e barriera cedola 50% con ISIN XS3127865080. Un prodotto più unico che raro, anche considerando il rendimento potenziale in doppia cifra, con cedole mensili lorde dello 0,85%, pagate a condizione che nessuna delle azioni sottostanti perda il 50% o più dai prezzi iniziali. I titoli azionari in questione sono Amplifon, Stellantis, Saipem e Banca MPS. Vediamo i punti di forza ed i rischi di questo investimento con i certificates.

Barriera capitale 30% ed airbag al 30%: due elementi per la difesa del capitale

Certificates con barriera al 30% oppure con airbag ne abbiamo visti parecchi. L’elemento di novità di questo certificato sta nella combinazione delle due cose: barriera capitale 30% + airbag 30% nello stesso prodotto.

Il tutto senza rinunciare a cedole mensili potenziali di un certo peso, pari allo 0,85% lordo (10,20% annuo lordo). Per incassare i premi è necessario che nessuna delle azioni sottostanti perda il 50% o più dai prezzi iniziali (barriera cedolare 50%). In caso contrario i premi non sono pagati ma vengono comunque portati in memoria (effetto memoria delle cedole).

La combinazione barriera capitale 30% + airbag ha delle implicazioni pratiche molto evidenti: da un lato il capitale è protetto fino a cali del 50% da parte di uno o più titoli sottostanti. Dall’altra, nel caso in cui il calo eccedesse il 70% (un crollo azionario, quindi) ecco che l’airbag entrerebbe in gioco per difendere l’investitore. In questo caso il fattore è 3,333. Per ogni punto perso oltre il 70% si perde il 3,333. Quindi, il capitale è protetto fino a -70%, mentre un crollo del 71% determinerebbe un rimborso ancora pari al 96,667% del calore nominale, mentre un tonfo del 75% comporterebbe una perdita decisamente inferiore, pari a poco più di 16 punti percentuali. Il tutto senza considerare le cedole eventualmente incassate durante la vita del certificato.

Le azioni sottostanti del certificato barriera capitale 30% + airbag 30% XS3127865080

Amplifon

Amplifon è un leader globale nel mercato dell’hearing care, con un modello di crescita storicamente fondato su espansione internazionale e M&A. Negli ultimi anni ha continuato a rafforzare la propria rete globale e a investire in digitalizzazione e customer experience, mantenendo una posizione competitiva solida in un settore sostenuto dai trend demografici dell’invecchiamento. La strategia di lungo periodo punta a efficienza operativa, innovazione e consolidamento nei mercati core, come evidenziato dal programma Fit4Growth e dalle acquisizioni mirate.

La capitalizzazione di borsa è di poco superiore ai 2 miliardi, con il titolo che negli ultimi anni ha fatto registrare importanti correzioni, arrivando sotto i 10 euro.

Stellantis

Stellantis rappresenta uno dei principali gruppi automobilistici mondiali, nato dalla fusione tra FCA e PSA, con un portafoglio di brand ampio e globale. La strategia di lungo periodo è centrata sulla transizione verso l’elettrico, sull’ottimizzazione delle piattaforme produttive e sulla generazione di sinergie industriali e finanziarie. Il gruppo punta a mantenere margini robusti attraverso efficienza, software‑defined vehicles e una presenza bilanciata tra Europa, Nord America e mercati emergenti. Il titolo dai massimi ha perso circa il 65-70% e nelle ultime settimane ha fatto registrare interessanti segnali di ripresa.

Saipem

Saipem opera nei servizi per l’oil & gas e nelle infrastrutture energetiche, con un posizionamento storico nelle attività offshore e nei progetti EPC complessi. Nel lungo periodo la società sta cercando di riequilibrare il portafoglio verso energie rinnovabili, infrastrutture e tecnologie di transizione energetica, pur mantenendo un’esposizione significativa ai cicli degli investimenti petroliferi globali. La sostenibilità del modello dipende dalla capacità di eseguire progetti complessi con disciplina finanziaria e di cogliere la domanda crescente di infrastrutture energetiche avanzate.

Il titolo azionario Saipem è reduce da importanti rialzi, con una salita in tripla cifra nell’ultimo anno ed una capitalizzazione di mercato che al momento è di circa 8 miliardi di euro.

Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS)

Banca MPS, una delle banche più antiche al mondo, ha attraversato un lungo processo di ristrutturazione, ricapitalizzazione e riduzione dei rischi. Nel lungo periodo la banca punta a consolidare la propria posizione attraverso rafforzamento patrimoniale, efficienza operativa e riduzione dei crediti deteriorati, elementi centrali per la sostenibilità del modello. La strategia futura dipende dalla capacità di mantenere redditività stabile in un settore bancario europeo altamente competitivo e regolamentato.

I mercati hanno premiato la ripresa aziendale, con il titolo reduce da importanti rialzi in questi anni, sulla scia del buon momento per l’intero comparto banking.

I rischi di questo investimento

Il certificato di Citi ha caratteristiche decisamente difensive. Al tempo stesso non mancano elementi di rischio.in caso di crolli azionari superiori al 70% da parte di uno o più titoli l’investitore avrebbe una perdita parziale o totale.

Inoltre, il certificato è softcallable – pertanto spetta all’emittente il richiamo discrezionale. In tal caso è presente anche rischio di reinvestimento. Come in tutti i certificates o le obbligazioni l’investitore è anche soggetto al rischio emittente.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionare kid e prospetto informativo (link Citifirst® Italy). Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati

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Vontobel: Certificates con alto rendimento potenziale e autocall al 91% già dopo due mesi https://www.investire-certificati.it/vontobel-certificates-con-alto-rendimento-potenziale-e-autocall-al-91-gia-dopo-due-mesi/ Mon, 04 May 2026 06:42:07 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43099 Cedole fino al 27% e al 30% lordo con due nuovi certificates di Vontobel – Premi del 2,50% mensile con il certificato ISIN DE000VY17KU2 (30% lordo) e fino al 2,25% mensile con ISIN DE000VY17LF1. Entrambi sono scritti su azioni italiane a larga capitalizzazione ed entrambi hanno l’autocall attivo già al secondo mese con trigger 91%. Di […]

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Cedole fino al 27% e al 30% lordo con due nuovi certificates di Vontobel – Premi del 2,50% mensile con il certificato ISIN DE000VY17KU2 (30% lordo) e fino al 2,25% mensile con ISIN DE000VY17LF1. Entrambi sono scritti su azioni italiane a larga capitalizzazione ed entrambi hanno l’autocall attivo già al secondo mese con trigger 91%.

Di fatto si tratta di certificates pensati per valorizzare scenari di mercato laterali o moderatamente positivi, puntando a un rimborso anticipato rapido. Certo, nei prossimi due mesi sono previsti vari dividendi, ma va considerato anche che l’autocall parte dal 91% per poi scendere dell’1% ogni mese, rendendo quindi più probabile l’autocall.

Cedole potenziali superiori al 2% mensile su azioni del FTSE Mib

CERTIFICATI ALTO RENDIMENTO

Operativamente il certificato ISIN DE000VY17KU2 è scritto sulle azioni di Banca Monte dei Paschi di Siena, Stellantis, Leonardo e STMicroelectronics. Ogni mese se nessuno di questi titoli ha perso oltre il 40% si incassano premi del 2,50% lordo, per un rendimento potenziale appunto del 30% annuo lordo.

Titoli di vari settori (con due bancari) anche nel secondo certificato, ma sempre facenti parte del FTSE Mib con Amplifon, Banco BPM, Salvatore Ferragamo, UniCredit, nomi in grado di offrire la possibilità di incassare cedole condizionate fino al 2,25% lordo. Anche in questo caso barriera capitale e cedolare sono al 60%, con autocall al 91% con trigger discendente nei mesi seguenti

I due Fast Memory Cash Collect di Vontobel

Ecco una scheda riassuntiva della nuova emissione di Vontobel con codici ISIN, azioni sottostanti, livelli bons e barriera, trigger autocall e premi condizionati.

ISINSottostanteSoglia Bonus e BarrieraRimborso anticipatoImporto Bonus PotenzialeScadenza massima
DE000VY17KU2Banca Monte dei Paschi di Siena, Stellantis, Leonardo e STMicroelectronics60%a partire dal 2° mese (Livello autocall 91% Stepdown)2,50% mensile
(30% p.a.)
18/04/2028
DE000VY17LF1Amplifon, Banco BPM, Salvatore Ferragamo, UniCredit60%a partire dal 2° mese (Livello autocall 91% Stepdown)2,25% mensile
(27% p.a.)
18/04/2028

Come Funzionano i due certificates di Vontobel

Gli scenari alle date di valutazione intermedie dei due certificates riguardano il pagamento della cedola e la possibilità di richiamo anticipato.

Pagamento della cedola

Nel corso della vita del certificato, fin dalla prima data di osservazione, in corrispondenza delle date di osservazione intermedie vengono innanzitutto verificate le condizioni per il pagamento delle cedole: 

  • se il sottostante con la performance peggiore (Worst-Of) si trova a un livello pari o superiore al 60% del valore iniziale, l’investitore riceve la cedola mensile prevista. 
  • In caso contrario, la cedola non viene corrisposta ma rimane in memoria, potendo essere recuperata integralmente in una successiva data di osservazione qualora la condizione venga soddisfatta. 

Rimborso anticipato (Autocall) 

A partire dal secondo mese di vita del certificato, viene inoltre verificata la condizione di rimborso anticipato. 

  • Se tutti i sottostanti risultano pari o superiori al 95% del rispettivo livello iniziale, il certificato viene rimborsato anticipatamente, riconoscendo all’investitore il 100% del valore nominale, oltre alle cedole maturate, incluse quelle eventualmente in memoria.
  • Qualora la condizione non sia soddisfatta, il certificato prosegue e la verifica viene ripetuta nel mese successivo, con una soglia autocall che decresce dell’1% ogni mese, aumentando progressivamente la probabilità di rimborso anche in scenari di mercato laterali. 

Gli scenari alla scadenza dei certificates

Nel caso in cui i certificates non siano stati richiamati alla data di scadenza ci sono due possibilità. A determinarle sarà l’andamento del titolo con la peggior performance.

Sottostante Peggiore ≥ 60%: l’investitore riceve il rimborso integrale del valore nominale (100 euro), oltre all’ultima cedola prevista e a tutte le cedole eventualmente rimaste in memoria nel corso della vita del prodotto. 
Sottostante Peggiore < 60%: Il rimborso finale è commisurato alla performance del sottostante peggiore determinando una perdita per l’investitore

COMUNICAZIONE DI MARKETING – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione.

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Banche europee, rendimento potenziale sopra il 15% e rimborso possibile già dal terzo mese https://www.investire-certificati.it/banche-europee-rendimento-potenziale-sopra-il-15-e-rimborso-possibile-gia-dal-terzo-mese/ Mon, 27 Apr 2026 08:54:19 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42984 Cedole mensili fino all’1,29% (15,48% lordo annuo) e possibilità di rimborso anticipato in 3 mesi per il nuovo Cash Collect Express BNP Paribas su MPS, Commerzbank, Deutsche Bank e Société Générale – ISIN XS3339081583. Il settore bancario europeo resta solido Il settore bancario europeo sta attraversando una fase tra le più dinamiche degli ultimi anni. […]

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Cedole mensili fino all’1,29% (15,48% lordo annuo) e possibilità di rimborso anticipato in 3 mesi per il nuovo Cash Collect Express BNP Paribas su MPS, Commerzbank, Deutsche Bank e Société GénéraleISIN XS3339081583.

Il settore bancario europeo resta solido

Il settore bancario europeo sta attraversando una fase tra le più dinamiche degli ultimi anni. Le operazioni di consolidamento in corso -con UniCredit impegnata sia sul fronte Commerzbank sia su Banco BPM, e con Monte dei Paschi di Siena protagonista dell’offerta su Mediobanca -stanno progressivamente ridefinendo gli equilibri del sistema finanziario europeo.

A questo quadro si affianca un contesto macroeconomico in evoluzione: nel corso del 2025 la BCE ha avviato un ciclo di allentamento monetario, pur mantenendo i tassi su livelli storicamente elevati. Le previsioni per la BCE sono per tassi addirittura in crescita. Questo elemento continua a sostenere la redditività delle banche nel breve e medio periodo. In tale contesto, l’idea di esporsi ai principali istituti europei attraverso strumenti che trasformano la volatilità in rendimento cedolare, con protezione condizionata del capitale, rappresenta una delle soluzioni più analizzate da consulenti e gestori.

Focus su Banca MPS, Commerzbank, Deutsche Bank e Société Générale

Il Certificate di BNP Paribas (ISIN XS3339081583) è costruito su un paniere che comprende quattro tra le principali banche europee, quotate su tre diverse piazze finanziarie: Banca Monte dei Paschi di Siena (Milano), Commerzbank (Francoforte), Deutsche Bank (Francoforte) e Société Générale (Parigi).

Si tratta di istituti bancari di rilevanza sistemica che negli ultimi anni hanno attraversato percorsi di trasformazione e rafforzamento patrimoniale, migliorando in modo significativo i fondamentali rispetto al passato. MPS ha chiuso il 2025 con risultati record, mentre Commerzbank è al centro di operazioni straordinarie che coinvolgono UniCredit. Deutsche Bank ha superato le attese nel quarto trimestre 2025 e guarda a una fase di consolidamento, mentre Société Générale ha presentato un piano strategico articolato nell’ambito del Morgan Stanley European Financials Conference.

Per gli investitori interessati a questo comparto ma attenti alla gestione del rischio, i certificati di investimento rappresentano un’alternativa alle azioni dirette. Il Cash Collect Express di BNP Paribas consente infatti di ottenere un premio mensile condizionato dell’1,29% (pari al 15,48% annuo lordo), con una barriera di protezione al 50% dei livelli iniziali. L’elemento distintivo è rappresentato dalla clausola Express Autocall, che introduce la possibilità di rimborso anticipato già dopo tre mesi dall’emissione.

Un paniere interamente composto da titoli bancari comporta una concentrazione settoriale, ma allo stesso tempo offre una maggiore coerenza nelle dinamiche di mercato: i quattro istituti rispondono a variabili comuni come tassi d’interesse, qualità del credito e regolamentazione europea. In questo contesto, la correlazione elevata tra i titoli può ridurre il rischio di comportamenti divergenti del worst-of rispetto a basket più eterogenei.

Cash Collect Express Certificate: ISIN XS3339081583

Il Certificate è quotato su EuroTLX ed è emesso da BNP Paribas Issuance B.V., con garanzia di BNP Paribas S.A. (rating S&P A+ / Moody’s A1 / Fitch AA-). Prevede premi mensili condizionati dell’1,29% con effetto memoria, su un basket worst-of composto da MPS, Commerzbank, Deutsche Bank e Société Générale. Sia la barriera cedolare sia quella sul capitale sono fissate al 50% dei livelli iniziali. La scadenza naturale è il 30 aprile 2029, con possibilità di rimborso anticipato a partire da luglio 2026.

La caratteristica distintiva: Express Autocall – rimborso possibile in 3 mesi

Il Certificate incorpora una clausola Express Autocall, già presente in prodotti analoghi emessi nello stesso periodo. Si tratta di un meccanismo che incide in modo significativo sul profilo di rendimento.

Nel dettaglio, dal 30 aprile 2026 (Strike Date) al 30 luglio 2026, ogni giornata di mercato viene monitorata. Se durante questo intervallo nessuno dei quattro titoli scende mai sotto l’85% del proprio valore iniziale (Express Barrier), si attiva automaticamente l’evento di autocall: il Certificate viene rimborsato il 10 agosto 2026 al valore nominale di 100 euro, a cui si aggiungono le cedole maturate.

In termini pratici, se MPS, Commerzbank, Deutsche Bank e Société Générale mantengono tutte quotazioni superiori all’85% dello strike per ogni seduta dei primi tre mesi, l’investitore rientra del capitale in circa tre mesi e mezzo mesi, beneficiando di un rendimento annualizzato elevato rispetto alla durata effettiva.

Per un basket costituito da banche europee di grande capitalizzazione, la soglia dell’85% appare storicamente sostenibile in condizioni di mercato normali, anche se vanno considerati i dividendi in arrivo. I quattro istituti operano infatti in un contesto regolatorio condiviso e presentano oggi livelli di solidità patrimoniale (CET1) significativamente migliorati rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, la condizione di osservazione continua implica che anche una sola chiusura sotto soglia da parte di uno dei titoli annulla l’evento Express.

Nel caso in cui la clausola non si attivi, il Certificate prosegue regolarmente. A partire da luglio 2026 entrano in funzione le finestre di autocall mensili con trigger decrescente: dal 100% iniziale fino al 63% a scadenza nell’aprile 2029. Questo meccanismo incrementa nel tempo la probabilità di rimborso anticipato.

Cedola con memoria, barriera al 50% e finestre di uscita

Ogni mese, nelle 36 date di osservazione previste, viene verificato se tutti i titoli del basket si trovano sopra la barriera del 50% dei valori iniziali. In caso positivo, viene corrisposta la cedola dell’1,29% lordo (15,48% annuo). In caso contrario, il premio viene accumulato e memorizzato.

Grazie all’effetto memoria, tutte le cedole non distribuite vengono recuperate non appena la condizione torna soddisfatta. Questo meccanismo consente di non perdere i flussi cedolari durante eventuali fasi temporanee di debolezza del mercato.

A scadenza, il 30 aprile 2029, si distinguono due scenari:

  • se il worst-of è pari o superiore al 50% dello strike iniziale, il capitale viene rimborsato integralmente;
  • se invece è inferiore alla barriera, il rimborso riflette la performance negativa del titolo peggiore.

La barriera sul capitale è osservata esclusivamente a scadenza e non in continuo, elemento che offre una protezione aggiuntiva rispetto ad altre strutture.

Analisi dei sottostanti bancari

Banca Monte dei Paschi di Siena (BMPS)
Dopo un lungo percorso di ristrutturazione, MPS ha raggiunto una nuova fase di stabilità con risultati record nel 2025, chiuso con un utile netto di 1,82 miliardi di euro. Il dividendo distribuito è stato pari a 0,86 euro per azione, con rendimento vicino al 10%. Il titolo si attestava intorno a 8,61 euro ad aprile 2026, in crescita su base annua. Il consenso degli analisti indica un target medio a 12 mesi di circa 10,25 euro.

Commerzbank AG (CBK)
Seconda banca privata tedesca, Commerzbank ha registrato una crescita significativa del titolo nell’ultimo anno. I risultati del quarto trimestre 2025 hanno superato le attese e il contesto M&A continua a influenzarne le prospettive. Il target medio degli analisti è intorno a 37,75 euro.

Deutsche Bank AG (DBK)
Principale banca d’investimento tedesca, Deutsche Bank ha evidenziato un miglioramento della redditività con risultati superiori alle aspettative nel Q4 2025. Il titolo si colloca in un range di mercato ampio e il target medio degli analisti è intorno a 30,48 euro.

Société Générale (GLE)
Il gruppo francese ha mostrato un recupero della redditività e una maggiore chiarezza strategica. Il titolo presenta una volatilità significativa ma con potenziale di rialzo secondo il consenso degli analisti.

Perché considerare il Certificate

  • Possibilità di rimborso anticipato in 3 mesi grazie all’Express Autocall
  • Cedola mensile dell’1,29% con effetto memoria
  • Barriera al 50% osservata solo a scadenza
  • Elevata correlazione del basket
  • Numerose finestre di uscita
  • Vantaggi fiscali

Rischi principali

  • Capitale non garantito
  • Elevata esposizione al settore bancario
  • Vincoli stringenti dell’Express Autocall
  • Rischio emittente
  • Rischio liquidità

Come si compra il certificato di investimento sulle banche?

Il Certificate è acquistabile tramiteISIN XS3339081583 su EuroTLX, con valore nominale di 100 euro. E’ la stessa emittente a garantire la liquidità del prodotto, ponendosi sul book di negoziazione in bid e ask con un congruo numero di proposte in acquisto e vendita. Prima dell’investimento è necessario consultare KID e Condizioni Definitive disponibili sui canali ufficiali. Link a sito di BNP Paribas cliccando sul codice ISIN qui sopra.

MESSAGGIO PROMOZIONALE CON FINALITA’ DI MARKETING – Questo contenuto è stato realizzato con il contributo di uno sponsor, come un emittente o un intermediario. Le informazioni riportate non costituiscono in alcun caso consulenza finanziaria. Opinioni e considerazioni non vanno intese come raccomandazioni di investimento, fiscali o legali. Il presente messaggio è destinato al pubblico indistinto; lo scrivente declina ogni responsabilità per decisioni prese sulla base dei contenuti. I rendimenti indicati sono lordi e calcolati su base indicativa; la performance passata non è garanzia di risultati futuri. Prima di investire, si invita a consultare la documentazione ufficiale dell’emittente (KID e Condizioni Definitive) e a rivolgersi a un consulente abilitato. Articolo redatto in data aprile 2026.

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