BNP Paribas: 14 nuovi certificati con maxi premio iniziale fino al 20% lordo

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Sono 14 i nuovi certificati a capitale condizionatamente protetto “Maxi Step-Down Cash Collect” di BNP Paribas quotati dal 11 settembre sul mercato SeDeX di Borsa Italiana.

L’emissione si distingue per la presenza di una maxi premio iniziale, fino al 20% dell’importo nominale, elemento che ne caratterizza subito la struttura e che richiama l’attenzione anche per le possibili implicazioni fiscali.
I sottostanti che li compongono spaziano tra comparti molto seguiti dagli investitori, dal finanziario all’industriale, passando per tecnologico, difensivo e lusso, e si inseriscono in un contesto che richiede comunque una valutazione attenta del compromesso tra rischio del paniere e profitto potenziale offerto dalla struttura dei certificati BNP Paribas.

Di seguito passiamo in rassegna le principali caratteristiche dei certificati, dal maxi premio iniziale ai bonus successivi fino al meccanismo di autocall.

Maxi premio tra il 16,5% e il 20% lordo già a novembre

A due mesi dall’emissione, 11 novembre 2026, i certificati prevedono il pagamento di un maxi premio lordo compreso tra il 16,5% e il 20% dell’importo nominale, a seconda del prodotto selezionato, a condizione che il peggiore dei sottostanti si mantenga al di sopra del livello di protezione previsto, compreso tra il 35% e il 60% del valore iniziale in funzione del certificato scelto.

Questo primo bonus elevato è stato pensato da BNP Paribas soprattutto in chiave fiscale, per offrire agli investitori un’occasione utile per compensare minusvalenze pregresse e, più in generale, per sfruttare l’efficienza fiscale tipica dei certificati d’investimento (ricordiamo che a fine anno scadono quelle maturate nel 2022). Chiaramente serve operare con un intermediario che sia a compensazione immediata.

Premio condizionato ogni tre mesi

Dopo il pagamento iniziale, nelle successive date di rilevazione trimestrali, a partire da maggio 2026, il riconoscimento del premio diventa subordinato all’andamento dei sottostanti.
In particolare, conta la posizione del peggiore tra i sottostanti (worst-of) rispetto al livello della barriera premio, che deve essere pari o superiore a una soglia compresa, a seconda del certificato, tra il 35% e il 60% del prezzo di riferimento.

In questo modo, è possibile ottenere un bonus lordo trimestrale del 1% del nominale, per un potenziale rendimento annuo lordo del 4%. Sommando il maxi premio iniziale, si può arrivare a un rendimento annuo lordo massimo potenziale dell’8,75%.

Effetto memoria per non perdere i premi

Le barriere premio, relativamente basse, consentono il pagamento del premio anche in caso di andamento negativo dei sottostanti, purché il calo non sia eccessivo.

Qualora, in una data di rilevazione, non si verifichino le condizioni per la distribuzione del premio, questo non viene perso ma viene accumulato (effetto memoria) e potrà essere recuperato se, in una successiva rilevazione, il sottostante “peggiore” torna sopra il livello della barriera.

Autocall a partire dal primo anno

Dal quarto trimestre in poi, a ogni data di valutazione, i certificati possono essere richiamati anticipatamente (autocall) se la quotazione di ciascun sottostante è pari o superiore al rispettivo livello di richiamo automatico. In tal caso, l’investitore riceve, oltre al premio trimestrale, l’importo nominale e gli eventuali premi non pagati, grazie all’effetto memoria.

Il livello di autocall è inizialmente fissato al 100% del valore iniziale e diminuisce del 5% ogni anno (step-down), fino a raggiungere, nell’ultimo anno, il 90%.

Capitale condizionatamente protetto a scadenza

A scadenza, salvo il caso di richiamo anticipato per effetto dell’autocall, gli scenari possibili sono due se la barriera premio coincide con quella capitale:

Certificati maxicedola
  • Se tutti i sottostanti sono pari o superiori alla barriera: l’investitore riceve il valore nominale (100 euro), oltre al premio del periodo ed agli eventuali premi in memoria.
  • Se almeno uno dei sottostanti è al di sotto della barriera: l’investitore riceve un importo commisurato alla performance negativa del sottostante con la peggiore performance, con relativa perdita sul capitale investito.

Fa eccezione il certificato NLBNPIT307B2, nel quale barriera premio e barriera capitale non coincidono: in questo caso gli scenari a scadenza sono tre. Oltre ai due casi già descritti, se il sottostante peggiore si colloca tra il 60% e il 55% del valore iniziale, il capitale viene comunque restituito integralmente, ma gli eventuali premi accumulati in memoria non vengono corrisposti e si perdono.

Le nuove emissioni

Le nuove emissioni di certificati si distribuiscono su un insieme di sottostanti molto vario, con una presenza particolarmente marcata del settore finanziario europeo e italiano. Accanto ai principali gruppi bancari domestici — come Banco BPM, BPER Banca, Intesa Sanpaolo e Unicredit — compaiono anche istituzioni internazionali di primo piano, tra cui BBVA, Crédit Agricole, Société Générale, Deutsche Bank e Goldman Sachs.

Non mancano i comparti industriali ed energetici, rappresentati da nomi come A2A, Eni, Enel, Equinor e TotalEnergies, oltre a gruppi attivi nella difesa e nelle infrastrutture come Leonardo, Rheinmetall, Thales, Fincantieri e Prysmian.

La selezione si estende anche alla tecnologia, con sottostanti come ASML, Infineon, STMicroelectronics, AMD, Intel, Microsoft, Nvidia, Micron e TSMC, mentre sul versante difensivo e della salute figurano Bayer, Eli Lilly e Novo Nordisk. A completare il quadro ci sono esposizioni verso beni di consumo e lusso, con Ferrari, Richemont, Kering ed EssilorLuxottica, oltre a realtà assicurative come Aegon, Swiss Re e Unipol.

In un contesto di mercato ancora caratterizzato da forte selettività, persistenti incertezze geopolitiche, volatilità sui mercati e livelli dei tassi che restano elevati, BNP Paribas ha strutturato una gamma di certificati caratterizzati da differenti profili rischio/rendimento, offrendo agli investitori la possibilità di orientarsi verso soluzioni più o meno prudenti in base ai propri obiettivi.

CODICE ISINSottostantePremio fissoPotenziale premio lordo annuoBarriera premioBarriera capitale
NLBNPIT307A4BANCO BPM, BPER Banca, UNICREDIT18 €8,25%60%60%
NLBNPIT307B2AZIMUT, BANCO BPM, INTESA SANPAOLO, UNICREDIT20 €8,75%60%55%
NLBNPIT307C0BBVA BANCO BILBAO VIZCAYA ARGENTARIA, BPER Banca, CRÉDIT AGRICOLE, SOCIÉTÉ GÉNÉRALE20 €8,75%55%55%
NLBNPIT307D8BANCO BPM, DEUTSCHE BANK, GOLDMAN SACHS GROUP20 €8,75%55%55%
NLBNPIT307E6A2A, ENI, GENERALI, LEONARDO20 €8,75%55%55%
NLBNPIT307G1FERRARI, FINCANTIERI, PRYSMIAN20 €8,75%50%50%
NLBNPIT307F3AEGON, SWISS RE, UNIPOL16,50 €7,88%60%60%
NLBNPIT307H9ENEL, ENI, EQUINOR ASA, TOTALENERGIES20 €8,75%60%60%
NLBNPIT307I7LEONARDO, RHEINMETALL, THALES19 €8,50%60%60%
NLBNPIT307J5BAYER, ELI LILLY CO, NOVO NORDISK20 €8,75%50%50%
NLBNPIT307K3ASML HOLDING, INFINEON TECHNOLOGIES, STMICROELECTRONICS20 €8,75%45%45%
NLBNPIT307L1AMD ADVANCED MICRO DEVICES, MICRON TECHNOLOGY, TAIWAN SEMICONDUCTOR MANUFACTURING CO ADR20 €8,75%35%35%
NLBNPIT307M9INTEL, MICROSOFT, NVIDIA20 €8,75%40%40%
NLBNPIT307N7COMPAGNIE FINANCIÈRE RICHEMONT, ESSILORLUXOTTICA, KERING19 €8,50%55%55%

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.