Barclays XS3145125962 – azioni in rialzo dai prezzi iniziali e prezzo spot sotto la pari

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Tre grandi azioni del FTSE Mib in chiaro rialzo dai prezzi iniziali, barriere profonde (40% per la protezione del capitale e 55% per l’incasso dei premi) e un prezzo spot sotto la pari per il certificato ISIN XS3145125962. Da notare il prezzo di strike iniziale di STM sotto i 25 euro, mentre quello di Saipem supera di poco i 2,50 euro. STM è ormai raddoppiata, mentre Saipem è salita dell’80%. Positiva anche Unicredit, salita di circa 10 punti percentuali.

Focus su Unicredit, STM e Saipem

Il prodotto esaminato non è certo una nuova emissione, in quanto emesso lo scorso autunno. Il certificato a capitale condizionatamente protetto “Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Certificate “ (XS3145125962) di Barclays è quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana da novembre 2025 ed è ormai giunto alla settimana finestra cedolare. Dopo una fase iniziale di moderata debolezza, il certificato ha mostrato una buona capacità di recupero e risulta oggi negoziabile intorno a 99 euro, beneficiando della progressiva risalita del valore dei sottostanti che compongono il paniere. Vediamo più nel dettaglio la struttura del prodotto e le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Paniere di titoli italiani

Il certificato è legato all’andamento di tre nomi ben noti del mercato italiano: UniCredit, espressione del comparto bancario; STMicroelectronics, rappresentativa del settore tecnologico; e Saipem, attiva nell’energia e nei servizi per l’industria.

La scelta di questi tre sottostanti consente di costruire un paniere esposto a settori differenti, elemento che contribuisce a una certa diversificazione interna della struttura. Come in ogni certificato worst of, però, ciò che conta davvero ai fini del funzionamento e del valore di rimborso è l’andamento del titolo con la performance peggiore nelle varie date di osservazione.

Dalla data di emissione, STMicroelectronics ha raddoppiato il proprio valore; Saipem ha registrato a sua volta una performance molto brillante, avvicinandosi anch’essa al raddoppio, mentre UniCredit, pur con un progresso più contenuto, mette comunque a segno un rialzo a doppia cifra.

Nonostante l’andamento favorevole dei sottostanti, il certificato continua a essere scambiato sotto la pari. Questo aspetto può rappresentare un’interessante opportunità per chi volesse valutare un ingresso oggi, nella prospettiva di ottenere un extra rendimento in caso di rimborso anticipato oppure alla naturale scadenza, qualora si realizzi uno scenario favorevole.

Infatti, al momento del rimborso, l’emittente riconosce il valore nominale di 100 euro per certificato se tutti i sottostanti sono sopra la barriera capitale. Acquistando il prodotto a un prezzo inferiore, come quello attuale intorno a 99 euro, l’investitore potrebbe quindi beneficiare anche del guadagno derivante dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il valore di rimborso.

I livelli di prezzo chiave di questo certificato di Barclays su azioni italiane

AzionePrezzo iniziale Barriera cedole (55%)Barriera capitale (40%)Prezzo attuale *
Unicredit
(IT0005239360)
63,51€34,9305 €25,404 €71,26 €
STMicroelectronics
(NL0000226223)
24,685 €13,577 €9,874 €52,850 €
Saipem
(IT0005495657)
2,549 €1,40195 €1,0196 €4,6550 €
* prezzi di chiusura del 15/05/2026

Cedola mensile dell’1,04% con barriera al 55%

Uno degli elementi centrali del prodotto è la cedola mensile lorda dell’1,04%. Per ottenere il pagamento del premio non è necessario che i sottostanti siano in guadagno rispetto ai livelli iniziali: è sufficiente che, a ogni data di rilevazione, nessuno dei tre titoli scenda sotto la barriera cedolare, fissata al 55% del valore iniziale.

Questo significa che il certificato può continuare a distribuire cedole anche in presenza di ribassi, purché tali ribassi non siano così profondi da compromettere la soglia prevista dal regolamento. È proprio questo uno degli aspetti che rende il prodotto interessante in fasi di mercato non lineari: il rendimento periodico non dipende da una crescita piena dei sottostanti, ma dalla loro tenuta sopra un livello barriera relativamente profondo.

Inoltre, il certificato incorpora anche il consueto effetto memoria. Se in una determinata data la condizione per il pagamento della cedola non dovesse essere rispettata, il premio non verrebbe perso definitivamente, ma resterebbe in memoria per essere eventualmente recuperato in una successiva osservazione in cui tutti i sottostanti tornassero sopra la barriera cedolare.

Facoltà di richiamo anticipato già attiva

Come indicato dalla dicitura Issuer Callable, il certificato attribuisce a Barclays la facoltà di procedere al rimborso anticipato del prodotto. Si tratta di un’opzione esercitabile a discrezione dell’emittente e quindi di un diritto, non di un obbligo.

premi condizionati

Nel caso specifico, questa possibilità è diventata operativa a partire dalla quarta data di rilevazione. Da quel momento, a ogni successiva osservazione, Barclays può decidere se richiamare il certificato, rimborsando agli investitori il valore nominale di 100 euro, insieme alla cedola del mese ed eventualmente a quelle non distribuite in precedenza e rimaste in memoria.

Finora, tuttavia, l’emittente non ha esercitato questa facoltà e il certificato ha continuato il suo percorso naturale, distribuendo regolarmente i premi previsti. Poiché tutte le cedole maturate fino a oggi sono state corrisposte, non risultano importi arretrati da recuperare tramite effetto memoria. Per gli investitori, questo si è tradotto finora in un incasso complessivo pari al 7,28% lordo, equivalente a sette cedole mensili dell’1,04%.

Gli scenari possibili alla scadenza

Se Barclays non dovesse esercitare la facoltà di rimborso anticipato nelle prossime date di osservazione, il certificato proseguirà fino alla sua scadenza naturale nell’ottobre 2030. A quel punto, il risultato finale per l’investitore dipenderà dalla performance del peggior sottostante del paniere, secondo la tipica logica worst of.

Il prodotto prevede infatti una barriera capitale posta al 40% del valore iniziale. Questo significa che il rimborso integrale del nominale è garantito finché nessuno dei sottostanti, alla data finale, registra una perdita superiore al 60% rispetto al fixing iniziale.

Nel dettaglio, gli scenari possibili sono tre.

  • Scenario più favorevole: Tutti i sottostanti sopra il 55% del valore iniziale: il certificato viene rimborsato al valore nominale e l’investitore riceve il premio mensile dell’1,04% (più eventuali cedole precedentemente non corrisposte grazie all’effetto memoria)
  • Scenario neutro: Almeno uno dei sottostanti tra il 40% e il 55% del valore iniziale: si riceve comunque il valore nominale, ma senza il pagamento di ulteriori cedole. Protezione del capitale comunque garantita, salvo rischio emittente.
  • Scenario negativo: Almeno uno dei sottostanti sotto il 40% del valore iniziale: in tale situazione, il prodotto perderebbe la protezione condizionata sul capitale e il rimborso sarebbe commisurato alla performance del worst of, cioè del titolo con l’andamento peggiore. In altre parole, l’investitore subirebbe una perdita (totale o parziale) in linea con quella registrata dal sottostante peggiore del paniere.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3145125962
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 09 ottobre 2025
  • Data di scadenza: 16 ottobre 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Callable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Unicredit S.p.A., STMicroelectronics NV e Saipem S.p.A.
  • Barriera capitale: 40%
  • Barriera cedolare: 55%
  • Premi mensili: 1,04% (rendimento lordo)
  • Rendimento massimo annuo: 12,48% lordo
  • Valore nominale: 100 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi ed il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. 
Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo e il kid disponibili sul sito dell’emittente oppure al link che si trova cliccando sul codice ISIN.