Azioni Stellantis sotto i 4 euro. Si avvicina la data della pubblicazione dei bilanci semestrali: ci sarà spazio per un rimbalzo o le azioni Stellantis continueranno a scendere?
Stellantis, il gruppo automobilistico guidato da Antonio Filosa, nella giornata del 13 ottobre ha comunicato le consegne nel terzo trimestre del 2026. Il quadro che emerge è quello di una flessione a livello globale, ma con dinamiche regionali differenti: L’Europa allargata registra una crescita importante rispetto al medesimo periodo 2025, mentre in Nord America e Medio Oriente si rileva una riduzione dei volumi di consegna. Questa pubblicazione restituisce un’immagine contrastata dell’andamento operativo, influenzando anche la quotazione in borsa delle azioni Stellantis.
Azioni Stellantis e le consegne del Q3 2026
Nel terzo trimestre 2026, le consegne consolidate si sono attestate a 1,286 milioni di veicoli, con una riduzione dell’1,1% rispetto al medesimo periodo 2025, in cui si registravano consegne per 1,3 milioni. In termini assoluti, la riduzione è di circa 14.000 unità vendute e tale dato può avere ripercussioni sui ricavi complessivi del periodo, che saranno resi noti nella giornata del 28 ottobre.
Sotto questa dato, apparentemente stabile dal punto di vista commerciale, si possono leggere dinamiche differenti tra le principali aree geografiche del gruppo. L’Europa allargata sostiene i volumi complessivi, mentre Nord America e Medio Oriente registrano una contrazione importante. Infatti, nel mercato nordamericano le consegne sono scese da 404.000 a 357.000 unità, con una contrazione del 12% circa, per via delle pause produttive programmate nei mesi estivi che hanno penalizzato soprattutto Jeep Grand Cherokee e Compass, con circa 25.000 veicoli complessivi in meno. RAM ha mitigato in parte tale contrazione, con un incremento di circa 17.000 unità.
In Medio Oriente e Africa Stellantis registra una contrazione complessiva del 21%, principalmente a causa della debolezza del mercato turco. Il Sud America resta stabile con 251.000 veicoli consegnati, grazie al Brasile che ha ridotto l’impatto del mercato argentino. Nell’area Asia-Pacifico le consegne si attestano a 15.000 unità.

Le consegne in Europa crescono
Nonostante la debolezza del mercato automobilistico europeo, nell’area le consegne sono cresciute del 10%, a 538.000 unità rispetto alle 534.000 dell’anno precedente. La crescita arriva dal contributo dei nuovi modelli sviluppati sulla piattaforma Smart Car, tra cui Fiat Grande Panda, Citroën C3 e Opel Frontera, che hanno generato circa 26.000 consegne aggiuntive. Positivo anche l’apporto della nuova Fiat 500 Hybrid e della Jeep Compass. Anche Leapmotor, la joint venture controllata al 51% da Stellantis, ha contribuito alla crescita in Europa, con 44.000 unità consegnate (+34.000 unità rispetto al Q3 2025).
Risultati economici del terzo trimestre: le aspettative degli analisti
Il 28 ottobre Stellantis pubblicherà i risultati economici del terzo trimestre 2026. L’attenzione sarà rivolta soprattutto all’andamento dei ricavi, agli effetti del mix geografico e di prodotto e alle eventuali indicazioni prospettiche del management. Gli analisti si aspettano un terzo trimestre relativamente stabile rispetto al Q3 2025. Stimando ricavi in una forbice tra i 35,7 e i 37,4 miliardi di euro. Quindi gli analisti non si aspettano un deterioramento dei ricavi, ma rimane più incerta la dinamica degli utili.
Azioni Stellantis sotto i 4 euro
Le difficoltà del settore automobilistico europeo hanno penalizzato numerose società, e Stellantis non rappresenta un’eccezione. Da marzo 2024, le azioni Stellantis hanno intrapreso una marcata fase ribassista, che ha inizialmente portato le quotazioni a testare il supporto situato a 9,66 euro. Una falsa rottura, avvenuta alla fine del 2025, aveva alimentato aspettative di recupero, successivamente vanificate da una nuova ondata di vendite, che ha spinto il titolo verso gli attuali 3,82 euro circa.
Le quotazioni si trovano tuttavia all’interno di un’area di supporto storica, compresa tra 3,60 e 5,40 euro (evidenziata in viola), dalla quale in passato erano scaturiti significativi movimenti rialzisti. Qualora questa zona riuscisse a contenere le pressioni ribassiste, potrebbe concretizzarsi un recupero delle quotazioni, con obiettivi di medio termine individuabili in corrispondenza dei precedenti livelli di supporto e resistenza, rappresentati dalle linee blu nel grafico allegato. Viceversa, un’eventuale rottura al ribasso di questa fascia potrebbe aprire la strada a ulteriori vendite, con possibili obiettivi nell’area compresa tra 2 e 3 euro, corrispondente ai livelli registrati nel biennio 2011-2012.
Certificati con sottostante azioni Stellantis
Sul mercato dei certificati troviamo numerosi prodotti che hanno per sottostante le azioni Stellantis. Fra le emissioni recenti troviamo un certificato di Banco BPM (che deve ancora fare strike), con barriera capitale e cedolare al 55% e premi fino all’1,05% mensile lordo (ISIN IT0005735060), per un rendimento potenziale del 12,60% annuo lordo a fronte di una vita massima di tre anni.
Rendimento più contenuto ma barriere più profonde al 40% ed airbag per XS3127840091 di Citigroup, che ha per sottostante unico Stellantis, con cedole allo 0,84 lordo mensile ed una vita massima di un anno in più, pasi a 4 anni. Sempre fra i certificati con Stellantis fra i sottostanti – con barriera più profonda ma con altri titoli nel paniere – troviamo ISIN XS3127846296 di Citi (barriera 35% sia per cedole che capitale con Stellantis, Saipem, STM e Unicredit).
Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito.