Certificato con barriere al 50% dei valori iniziali, maxicedola garantita pari al 35% lordo del valore nominale, compensabile con eventuali minusvalenze presenti nel proprio zainetto fiscale, richiamo a discrezione dell’emittente e cedole mensili successive condizionate dello 0,10% lordo.
Il certificato ha codice ISIN XS3127838947 e valore nominale pari a 1.000 euro, scadenza 30 ottobre 2031 ed è costruito su quattro sottostanti di Piazza Affari: Brunello Cucinelli, Ferrari, Moncler e STMicroelectronics.
Maxicedola ed efficienza fiscale
Il certificato risulta adatto a quegli investitori che hanno minusvalenze nel proprio zainetto fiscale, compensabili con la maxicedola pagata dal certificato. Inoltre, l’investitore ha la possibilità di posticipare la scadenza delle proprie minusvalenze, vendendo il certificato successivamente allo stacco della maxicedola ad un prezzo inferiore rispetto a quello di acquisto, a condizione di operare con una banca a compensazione immediata..
Se l’investitore ha una view positiva o laterale nei prossimi anni sui titoli del basket, può decidere anche di detenerlo fino alla scadenza per incassare le cedole periodiche (ammesso che l’emittente decida di lasciare in vita il certificato fino alla scadenza) e ottenere il rimborso del valore nominale, oltre ai premi periodici, che hanno un importo modesto.
Certificato con maxicedola garantita e barriere al 50%

Il certificato di Citigroup ISIN XS3127838947 prevede il pagamento della maxicedola garantita (non soggetta ad alcuna condizione) al 1° dicembre 2026 (l’ultimo giorno di quotazione cum cedola è il 27 novembre). Dal 2 dicembre 2026, lo strumento vedrà la sua quotazione ridursi di un ammontare indicativamente pari alla maxicedola, ossia circa 350 euro ogni 1000.
Le successive cedole, pari allo 0,10% lordo mensile (circa 1,20% annuo lordo), sono pagate quando i valori dei sottostanti non scendono al di sotto del 50% dei valori iniziali. È presente inoltre l’effetto memoria: eventuali cedole condizionate non pagate sono accumulate e corrisposte quando la condizione per il pagamento è nuovamente rispettata.
La barriera capitale è fissata anch’essa al 50% dei valori iniziali ed è rilevabile esclusivamente alla scadenza del certificato (barriera europea). L’investitore che decide di detenere lo strumento fino alla scadenza vede protetto il capitale fino a ribassi del 50% delle quotazioni azionarie. Se la barriera capitale non viene violata, l’investitore riceverà alla scadenza il valore nominale. Oltre tale soglia, il rimborso rifletterà l’andamento del sottostante peggiore (worst-of), registrando una perdita sul capitale investito.
Rimborso anticipato a discrezione dell’emittente
Citigroup ha la facoltà di richiamare anticipatamente (softcall) il certificato ad ogni data di rilevazione prevista per le cedole mensili. In caso di esercizio, il certificato si estingue prima della sua scadenza naturale, l’emittente rimborsa il valore nominale e paga tutte le cedole maturate fino alla data di rimborso.
Focus su minusvalenze in scadenza
Per chi ha minusvalenze pregresse nel proprio “zainetto fiscale”, i certificati con maxicedola possono rappresentare un’occasione di ottimizzazione fiscale, soprattutto se l’intermediario applica la compensazione automatica e immediata delle perdite. In tal caso, quanto incassato con la maxicedola può essere compensato con le minusvalenze, riducendo o persino azzerando l’imposta sul rendimento.
Se lo zainetto è abbastanza capiente, la maxicedola diventa di fatto fiscalmente neutra. Dopo lo stacco della maxicedola, l’investitore può scegliere due strade:
- Cessione sul mercato secondario: una volta pagata la maxicedola, il prezzo del certificato tende a ridursi di un importo analogo a quello erogato. Se la vendita avviene a un prezzo inferiore a quello di acquisto, si realizza una nuova minusvalenza, utilizzabile per compensare guadagni futuri e che sposta in avanti di quattro anni il termine di scadenza delle perdite già accumulate;
- Detenzione fino alla scadenza: l’investitore può tenere il certificato fino alla naturale scadenza, puntando a incassare le cedole periodiche e a recuperare il valore nominale, a patto che i prezzi dei sottostanti non scendano sotto le rispettive barriere di protezione.
- Da notare come se uno o più titoli a scadenza saranno sotto barriera l’investitore riceverebbe un rimborso inferiore a 500 ogni 1000 investiti con una conseguente perdita sul capitale investito. Per esempio, a fronte di un ribasso di uno qualsiasi dei sottostanti del 55% il rimborso finale sarebbe pari a 450 euro ogni 1000 investiti. La protezione del capitale resterebbe invece intatta a fronte di discese inferiori al 50%.
Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio di perdita. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.