Focus su certificato con cedola mensile e ISIN XS3230928429 – Le banche stanno registrando dei rendimenti importanti, soprattutto in Italia, dove il risiko bancario 2.0 è entrato pienamente nel vivo. UniCredit sta scalando, contro il parere del governo tedesco, Commerzbank, di cui ha acquisito una partecipazione complessiva del 55,7%. Intesa Sanpaolo ha lanciato una OPAS totalitaria su MPS da oltre 30 miliardi di euro. Quindi, il tono con cui le banche stanno operando è molto acceso, avviando un processo di consolidamento di grandi dimensioni che ridisegnerà il panorama bancario italiano ed europeo.
In un contesto di rialzi, effettuati o previsti nei prossimi mesi, dei tassi d’interesse per fronteggiare l’inflazione, e le prospettive di guadagno delle banche grazie a tassi più alti, il certificato di Barclays costruito su quattro sottostanti bancari europei si posiziona bene per sfruttare questo trend. Le azioni alla base del certificato sono: Deutsche Bank, Société Generale, Commerzbank e Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA).
Attualmente il certificato è quotato sotto la pari: questo significa che gli investitori possono acquistare il certificato sul mercato secondario ad un valore inferiore a quello nominale di 100 euro e ricevere potenzialmente un rimborso pari a quest’ultimo, sempre che i prezzi dei sottostanti non vadano al di sotto della barriera capitale rilevata alla scadenza del certificato.
Certificato con cedola mensile, barriera capitale al 40% e cedolare al 50%
Cedola e barriera cedolare
Il certificato paga una cedola mensile dell’1% lordo fino a quando i prezzi dei sottostanti non scendono al di sotto del 50% dei valori iniziali. Il certificato prevede come prossima finestra di rilevazione il 16 luglio. Annualmente, il rendimento cedolare dell’1% mensile si traduce in un rendimento annuo lordo pari al 12% potenziale.
Il certificato prevede l’effetto memoria della cedola mensile: se uno dei prezzi dei sottostanti registra un valore inferiore alla barriera alla data di rilevazione, non paga la cedola. La cedola non pagata non viene persa, ma conservata dal certificato. Quando i valori dei sottostanti ritornano sopra la barriera cedolare, il certificato corrisponde la cedola maturata e quelle precedenti non pagate.
Barriera capitale
Barclays ha previsto una barriera capitale a scadenza del 40% dei valori iniziali. La barriera risulta molto profonda, in quanto offre un buffer importante per proteggere il capitale dell’investitore. Per subire una perdita, i corsi azionari dovrebbero registrare un crollo del 60%.
Alla scadenza, il rispetto della soglia barriera fa scattare il rimborso e l’investitore riceverà il valore nominale del certificato. In caso contrario, ossia se il sottostante con il rendimento peggiore (worst-of) registra un prezzo inferiore alla soglia, il rimborso seguirà l’andamento di questo sottostante.

Softcallable dell’emittente
L’emittente ha la facoltà di esercitare il richiamo anticipato del certificato in maniera discrezionale. Sostanzialmente, l’emittente può decidere di estinguere anticipatamente il certificato se le condizioni di mantenimento del certificato sul mercato non risultassero più favorevoli. In questo caso, l’investitore riceverà il valore nominale pari a 100 euro e il pagamento di tutte le cedole maturate con effetto memoria. L’esercizio può avvenire mensilmente e la prossima finestra di esercizio è fissata a metà luglio.
I livelli da monitorare
Di seguito si riepilogano i valori di strike (valori iniziali) e i valori barriera per monitorare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento delle cedole mensili
| Società | Valori di strike | Barriera capitale | Barriera cedolare |
| Deutsche Bank | 33,55 Eur | 13,42 Eur | 16,775 Eur |
| Société Generale | 70,32 Eur | 28,128 Eur | 35,16 Eur |
| Commerzbank | 34,95 Eur | 13,98 Eur | 17,475 Eur |
| Banco Bilbao Vizcaya Argentaria | 20,95 Eur | 8,38 Eur | 10,475 Eur |
Di seguito le caratteristiche tecniche del certificato:
- ISIN: XS3230928429;
- Emittente: Barclays;
- Data di emissione: 16 gennaio 2026;
- Data di scadenza: 23 gennaio 2029;
- Valore nominale: 100 €;
- Tipologia: Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
- Barriera capitale: 40% del valore iniziale del worst-of;
- Barriera cedolare: 50% del valore iniziale del worst-of;
- Effetto memoria: si;
- Cedole condizionate: 1% lordo mensile;
- Sottostanti (basket worst-of): Deutsche Bank, Société Generale, Commerzbank e Banco Bilbao Vizcaya Argentaria
Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.