Come funzionano i certificati softcallable? La caratteristica centrale dei certificates softcallable è legata al richiamo del prodotto, che può avvenire a completa discrezione dell’emittente, ma soltanto in una serie di date prefissate. Questo meccanismo può quindi accorciare – anche significativamente – la vita complessiva del prodotto finanziario.
Si tratta quindi di una variazione dei tradizionali autocallable dove il richiamo è legato a determinate condizioni di prezzo. Nel caso dei certificati softcallable l’emittente ha il diritto, ma non l’obbligo, di richiamare un certificato dopo un certo numero di mesi o anni a sua completa discrezione.
Se il prodotto viene richiamato l’investitore incassa il rimborso dell’intero nominale e di tutte le cedole dovute fino a quel momento. Solitamente sono garantiti almeno 3 mesi (o più, spesso 6) senza che questa opzione possa essere attivata dall’emittente.
Certificates con softcallability: pro e contro

Perché sono emessi certificati con opzione del richiamo discrezionale? La softcallability permette all’emittente di offrire rendimenti leggermente superiori a quelli di un certificato che non ha questa caratteristica. Parliamo, nella maggior parte dei casi, di 1-2 punti percentuali lordi – grosso modo – in più su base annua. Ogni mese si può quindi ricevere 0,10%, talvolta 0,15% e su prodotti volatili magari anche 0,20% in più. Ecco, quindi, il proliferare di questi prodotti, su SeDex ed Euro TLX, i mercati dei certificati di investimento su Borsa Italiana.
Per l’investitore si ha quindi un vantaggio in termini di rendimento potenziale, a fronte della rinuncia a conoscere in anticipo quella che sarà la durata reale del prodotto (fatta salva la scadenza massima del certificato, sempre fissata alla nascita del derivato).
Se i tassi scendessero e l’emittente richiamasse il prodotto per l’investitore ci sarebbe anche il rischio di reinvestimento (potenzialmente a tassi inferiori). Da notare come l’emittente potrebbe tenere in vita un certificato anche a fronte di rialzi corposi dei sottostanti. Per contro, potrebbe richiamare un prodotto con dei sottostanti sotto i prezzi iniziali. Tutto dipenderà dal costo di finanziamento del certificato per l’emittente stessa.
Sono meglio i certificates softcall o autocall?
Meglio i certificates autocall o softcall? Non c’è una risposta univoca, dipende quello che l’investitore cerca. Se si vuole maggiore certezza sulle modalità di rimborso anticipato ovviamente i certificates con autocall sono più indicati. Per contro, i softcall possono offrire un rendimento leggermente superiore a parità delle altre condizioni. La risposta dipende quindi da quello che l’investitore cerca.
Certificati e obbligazioni softcallable
Da notare come possano esserci anche obbligazioni softcallable. Pertanto, l’emittente del bond avrebbe la possibilità di richiamare l’obbligazione dopo un certo periodo di tempo, in base a quanto definito in fase di emissione. Per esempio, un bond potrebbe avere scadenza massima dieci anni ma possibilità di richiamo anticipato a partire dal secondo anno di vita in poi (oppure dal terzo, in base a come definito in fase di emissione). Leggere KID e prospetto informativo è quindi fondamentale per capire il funzionamento di questi prodotti finanziari.
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