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Da qualche settimana Barclays ha quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana un nuovo certificato d’investimento a capitale condizionatamente protetto (ISIN: XS3305516232), pensato per offrire esposizione a uno dei temi più caldi del momento: la difesa, al centro dell’attenzione per le recenti agitazioni geopolitiche.
Il prodotto prevede una cedola mensile a memoria dell’1,10% lordo e una protezione parziale del capitale a scadenza tramite una barriera fissata al 65%. La struttura poggia su un paniere di quattro tra le principali società internazionali del comparto. Due grandi azioni americane e due europee.

Un portafoglio dedicato alla difesa

azioni settore difesa militare

A partire dall’escalation del conflitto in Medio Oriente, il settore della difesa è tornato al centro dell’attenzione dei mercati finanziari, testimoniando una crescente domanda da parte degli investitori e una notevole volatilità nei titoli collegati. Le persistenti tensioni geopolitiche hanno riportato i temi della sicurezza e della difesa al centro del dibattito economico, spingendo a una valutazione più attenta delle strategie di allocazione del portafoglio.

In questo scenario difficile, segnato da eventi purtroppo poco rassicuranti, l’industria della difesa si conferma un settore chiave, non solo per le considerazioni di sicurezza internazionale, ma anche per il ruolo che può svolgere in ottica di diversificazione e resilienza degli investimenti. Tra le opzioni a disposizione di chi desidera esporsi a questo segmento, il certificato Barclays si distingue in quanto costruito su quattro tra le principali aziende mondiali del comparto: Leonardo, Northrop Grumman, Rheinmetall e Lockheed Martin.

Leonardo S.p.A

Progetta, sviluppa e produce elicotteri, aerei, sistemi elettronici per la difesa, radar, droni, satelliti, servizi per la cybersicurezza e soluzioni di monitoraggio terrestre e marittimo. Leonardo è uno dei principali fornitori europei per la difesa e la sicurezza.

Northrop Grumman Corporation

Azienda statunitense specializzata nella produzione di aerei militari (come il bombardiere B-2), droni, sistemi spaziali, missili, radar, tecnologie per la sicurezza informatica e sistemi di difesa elettronica. Collabora molto con il Dipartimento della Difesa USA e NASA.

Rheinmetall AG

Azienda tedesca nota soprattutto per la produzione di veicoli militari (come il carro armato Leopard), munizioni, armi leggere e pesanti, soluzioni per la protezione individuale. Opera anche nell’industria automobilistica, fornendo componentistica e tecnologie speciali.

Lockheed Martin Corporation

È uno dei più importanti gruppi mondiali della difesa. Produce aerei militari (come gli F-35), elicotteri, missili (Patriot e altri), satelliti, sistemi informatici avanzati e droni. È un fornitore centrale per le forze armate statunitensi e di molti Paesi.

AzionePrezzo inizialeBarriera capitale / cedolare (65%)
Leonardo
(IT0003856405)
56,31 €36,6015 €
Northrop Grumman
(US6668071029)
673,73 $437,9245 $
Rheinmetall
(DE0007030009)
1463,8 €951,47 €
Lockheed Martin
(US5398301094)
613,72 $398,918 $

Potenziale 13,2% lordo annuo con l’effetto memoria

Il certificato offre una cedola lorda mensile pari all’1,1%, erogata a condizione che il valore di tutti i titoli sottostanti rimanga al di sopra del 65% del loro prezzo iniziale. Se, in una data di osservazione, anche solo uno dei sottostanti scende sotto questa soglia, la cedola non viene pagata in quel mese, ma viene “memorizzata”. Grazie al meccanismo dell’effetto memoria, tutte le cedole eventualmente non distribuite potranno essere recuperate e pagate nelle finestre successive, qualora la barriera venga nuovamente rispettata da tutti i titoli del paniere.
In questo modo, il prodotto consente di ottenere un rendimento lordo potenziale fino al 13,2% su base annua, anche in presenza di temporanei ribassi dei sottostanti.

Autocall e protezione al 65% a scadenza

A partire dalle date di osservazione successive al primo anno (da aprile 2027 in poi), il certificato attiva l’opzione di richiamo automatico (autocall), con un trigger fissato al 100% del prezzo iniziale. Questo significa che, se in una delle date di rilevazione tutti i titoli del paniere quotano a un valore pari o superiore al livello iniziale, il certificato viene rimborsato anticipatamente: in questo caso, l’investitore riceve il capitale investito, l’ultima cedola mensile e tutte le eventuali cedole “a memoria” non ancora pagate.

Certificato Barclays

Se il certificato non viene richiamato anticipatamente e arriva alla naturale scadenza dopo 4 anni (aprile 2030), si prospettano due scenari:

  • Scenario positivo: se il valore di tutti i titoli del paniere è pari o superiore alla barriera capitale, fissata al 65% del prezzo iniziale, l’investitore riceve il rimborso integrale del capitale nominale (100 euro per certificato), oltre a tutte le cedole eventualmente maturate e non ancora liquidate.
  • Scenario negativo: se invece almeno uno dei sottostanti si trova sotto la barriera del 65% a scadenza, il capitale rimborsato sarà proporzionale alla performance peggiore fra i titoli in portafoglio, con conseguente perdita (parziale o totale) in conto capitale.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3305516232
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 10 aprile 2026
  • Data di scadenza: 17 aprile 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Leonardo S.p.A.,Northrop Grumman Corp.,Rheinmetall AG e Lockheed Martin Corp.
  • Barriera capitale: 65%
  • Barriera cedolare: 65%
  • Premi mensili condizionati: 1,1% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

COMUNICAZIONE DI MARKETING – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Outlook mercati globali: tra petrolio, difesa e tecnologia https://www.investire-certificati.it/outlook-mercati-globali-tra-petrolio-difesa-e-tecnologia/ Fri, 08 Aug 2025 11:07:37 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=38317 Quali previsioni per le borse? Come si muoverà il dollaro? Outlook sui mercati finanziari.L’attuale scenario dei mercati globali è segnato da forte volatilità, tra tensioni politiche e commerciali e la continua spinta della tecnologia e dell’intelligenza artificiale. Nonostante il rischio di correzioni stagionali, lo slancio positivo dei listini persiste, con gli investitori sempre alla ricerca […]

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Quali previsioni per le borse? Come si muoverà il dollaro? Outlook sui mercati finanziari.
L’attuale scenario dei mercati globali è segnato da forte volatilità, tra tensioni politiche e commerciali e la continua spinta della tecnologia e dell’intelligenza artificiale. Nonostante il rischio di correzioni stagionali, lo slancio positivo dei listini persiste, con gli investitori sempre alla ricerca di opportunità nei settori più innovativi e resilienti.
Quanto potrà durare la corsa della tecnologia? Le banche centrali resteranno pronte a sostenere la crescita o preverrà la cautela di fronte all’inflazione?
Vediamo nel dettaglio le principali dinamiche che stanno guidando petrolio, difesa, tecnologia e valute sui mercati internazionali.

Europa: tra speranze di dialogo e rischi con i dazi

Le borse europee hanno mostrato segnali di forza, sostenute dalla speranza che Donald Trump possa mediare un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Tuttavia, il leader russo non ha ancora dato disponibilità al dialogo, mantenendo alta l’incertezza geopolitica. Sul fronte delle materie prime, il petrolio statunitense è sceso sotto un livello di supporto chiave, riflettendo la possibilità di progressi diplomatici, anche se la Russia appare meno incline a porre fine al conflitto ucraino rispetto agli auspici americani.

Gli indici azionari come lo Stoxx 600 e lo SMI svizzero hanno chiuso sopra le rispettive medie mobili, ma la solidità dei rialzi rimane fragile, minacciata dai dazi USA sulle esportazioni europee. Questa pressione tariffaria alimenta speculazioni su possibili interventi delle banche centrali, con la Banca Nazionale Svizzera che potrebbe persino valutare tassi negativi nel secondo semestre.

BCE: tassi di interesse fermi a settembre? Quali previsioni per la Banca centrale europea? Sul fronte della politica monetaria, la BCE dovrebbe mantenere i tassi invariati nel prossimo incontro, pur lasciando aperta la porta a ulteriori tagli entro l’anno. L’inflazione europea resta sotto controllo, ma la crescente divergenza tra i Paesi membri rischia di complicare le scelte future. La tendenza rimane comunque accomodante, per evitare ulteriori stress sulle economie più deboli.

Difesa: rally e correzioni tra risultati misti

Il settore della difesa europea ha vissuto una seduta difficile dopo i risultati deludenti di Rheinmetall. Il nuovo governo tedesco ha ritardato l’approvazione del bilancio, e la coincidenza con il vertice NATO ha causato lo slittamento di diversi ordini al secondo semestre. Gli investitori non hanno accolto positivamente questo: le azioni sono scese dell’8%, tornando sulla media mobile a 100 giorni.

Nel resto del comparto, i risultati del secondo trimestre sono stati eterogenei: Leonardo ha rivisto al rialzo le proprie previsioni, BAE Systems ha migliorato le stime su vendite ed EBIT (risultato operativo prima della deduzione degli oneri finanziari e delle imposte), mentre Dassault Aviation ha deluso le aspettative.

Nonostante il quadro generale resti orientato alla crescita, i prezzi dei titoli del settore sembrano aver corso più delle reali prospettive economiche.

USA: stagflazione e attese sulla Federal Reserve

Federal Reserve

Quali previsioni per l’economia USA? Negli Stati Uniti, il clima di mercato si è mostrato più sfavorevole, con i titoli energetici in calo a causa della discesa del petrolio sotto i 65 dollari al barile. I dati macro non hanno aiutato: le richieste di sussidi di disoccupazione sono salite ai massimi da novembre 2021 e le aspettative di inflazione sono in aumento, complici i nuovi dazi. Il quadro richiama i rischi di stagflazione, anche se la politica della Fed appare influenzata dalle mosse di Trump, che spinge per una leadership più accomodante e tagli dei tassi.

“Nonostante le attese di una correzione stagionale del 10-15% nei prossimi mesi, molti analisti vedono eventuali ribassi come opportunità di acquisto” ha spiegato Ipek Ozkardeskaya, Senior Analyst presso Swissquote Bank “La resilienza del mercato, in particolare dell’S&P 500 vicino ai massimi storici, è sostenuta da una fiducia diffusa nell’intelligenza artificiale e nelle prospettive tecnologiche”

Asia: la tecnologia traina i listini

In Giappone, il Nikkei e il Topix hanno segnato nuovi massimi, spinti dai solidi risultati di SoftBank e Sony, mentre Toyota ha subito un forte calo a causa dei dazi USA.

L’area tecnologica si conferma un rifugio per gli investitori: la domanda legata all’intelligenza artificiale resta solida, le aziende continuano a investire e a trasformare questi investimenti in ricavi, come dimostra il caso Meta. Negli Stati Uniti, i titoli dei produttori di semiconduttori hanno tratto vantaggio, in modo paradossale, dai dazi imposti da Trump: il mercato punta sulla crescita delle aziende che producono sul territorio nazionale, come Nvidia e AMD, che hanno mostrato una buona tenuta nonostante le fluttuazioni successive ai risultati trimestrali.

Valute: inflazione e divergenze sui tassi

Sul mercato valutario, il dollaro americano è sotto pressione a causa della volatilità commerciale e delle aspettative di una Fed accomodante, anche se si osservano rimbalzi in Asia. L’euro consolida i guadagni recenti contro il dollaro.

Scenario interessante per la sterlina. La moneta britannica si rafforza dopo la decisione della Banca di Inghilterra che ha ridotto il tasso di interesse, dopo una votazione serrata chiusasi 5-4. Dissidi all’interno della bank of England, che di fatto manterrà un atteggiamento vigile e prudente sull’inflazione, visto che la crescita dei prezzi nei prossimi mesi dovrebbe salire nuovamente al 4%.

Il ritorno dell’inflazione come fattore di forza valutaria segna una svolta rispetto alle dinamiche di inizio 2025, quando la politica accomodante era vista come propulsore della crescita. Ora, la divergenza tra le diverse banche centrali sarà cruciale per gli equilibri futuri anche sul mercato obbligazionario e su quello valutario.

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Investire nel settore della Difesa con BNP Paribas https://www.investire-certificati.it/investire-nel-settore-della-difesa-con-bnp-paribas/ Tue, 18 Mar 2025 14:54:17 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=36815 I mercati sono in subbuglio e investire nel settore della difesa con i certificati BNP Paribas, potrebbe essere una soluzione in linea con ultimi sviluppi geopolitici. Vediamo alcuni prodotti tematici. Il contesto geopolitico Gli Stati Uniti, nella loro nuova versione guidata dal Presidente Donald Trump, hanno fatto ampiamente capire all’Europa che dovrà fare di più […]

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I mercati sono in subbuglio e investire nel settore della difesa con i certificati BNP Paribas, potrebbe essere una soluzione in linea con ultimi sviluppi geopolitici. Vediamo alcuni prodotti tematici.

Il contesto geopolitico

Gli Stati Uniti, nella loro nuova versione guidata dal Presidente Donald Trump, hanno fatto ampiamente capire all’Europa che dovrà fare di più per la propria sicurezza. Questo, sta influenzando il dibattito politico degli ultimi giorni con il Vecchio Continente che si trova a dover fare i conti in fretta con un alleato da cui è fortemente dipendente e che sta iniziando a rimescolare le carte in tavola.

Come negli investimenti la parola d’ordine è diversificare, anche per la difesa si valutano soluzioni alternative. BNP Paribas, individuato il potenziale trend, ha creato una serie di Certificati a tema “Difesa”. I sottostanti? Selezionate azioni di aziende nell’ambito della difesa con sede in Europa.

Investire nella Difesa con BNP

Per un trend che sembra essere abbastanza evidente, la domanda ora è come investire. Una soluzione, come anticipato, la fornisce BNP Paribas con tre certificati Cash Collect. Si tratta di nuove emissioni, studiate apposta per la congiuntura geopolitica attuale ed acquistabile sul mercato del Cert-X e del Sedex di Borsa Italiana

I tre ISIN hanno lo stesso tema, ma il loro funzionamento è leggermente diverso in base alle specifiche caratteristiche. Due sono Memory Cash Collect, di cui uno con funzionamento Step down, mentre uno è un Maxi Cash Collect.

ISIN XS2969884720

BNP Paribas ha strutturato un Memory Cash Collect con scadenza al 23 marzo 2028, con barriera premio e a scadenza pari al 55%. Il premio mensile di ISIN XS2969884720 è pari all’1,15% lordo, sull’anno il totale è del 13,8% ed è soggetto all’effetto memoria. Infine, ha previsto la clausola di autocall, che può essere esercitata a partire da settembre 2025. Si attiva qualora tutti i sottostanti alla data di rilevamento siano superiore al 100% dello strike price.

Ma quali sono i sottostanti? Si tratta di aziende di rilievo internazionale: Airbus, Leonardo, Rheinmetall, Thales. Ad oggi il prezzo del certificato è sotto la pari attorno a 99,5 euro, il che porterebbe a scadenza (o all’avvenimento di rimborso) ad un possibile ulteriore capital gain di mezzo punto percentuale.

ISIN XS2969854657

Questo Certificato, invece, è sempre un Memory Cash Collect ma con effetto step-down dell’autocall. In questo caso, la clausola di richiamo anticipato è attivabile da giugno 2025 e parte dal 95% del valore dello strike price worst of dei sottostanti, scendendo dell’1% al mese. Ovviamente, a scadenza, vale la barriera di ISIN XS2969854657 è al 55%, che è identica anche per i premi condizionati mensili. La scadenza è sempre triennale, a marzo 2028.

Il premio lordo è leggermente più alto del certificato precedente, ossia l’1,31% mensile lordo, pari al 15,72% annuo. Il certificato è scambiato poco sopra la pari. Anche in questo caso, i sottostanti sono aziende note del panorama aerospaziale e tecnologico europeo: Leonardo, Rheinmetall, BAE System e Dassault Systems.

ISIN NLBNPIT2FHT3

I sottostanti di questo certificato per investire nel settore della difesa con BNP Paribas sono gli stessi del primo certificato descritto, ossia: Airbus, Leonardo, Rheinmetal e Thales. Quello che differenzia i due certificati è la presenza su ISIN NLBNPIT2FHT3 di un premio incondizionato davvero Maxi a maggio 2025, pari al 20% lordo. La scadenza, inoltre, in questo caso è quadriennale, a marzo 2029. La barriera che, come anticipato, non vale sul maxi premio iniziale, è al 60% sia sui premi che a scadenza. L’autocall si può attivare a partire da febbraio 2026 qualora il peggiore dei sottostanti sia almeno al 100% dello strike price.

Il valore del premio mensile condizionato, infine, è pari all’1% lordo su base trimestrale (4% per anno) con effetto memoria. Ad oggi il prezzo del certificato incorpora l’importante premio incondizionato iniziale e quota circa 106 euro per via della salita di tutti i sottostanti dai prezzi di strike.

Investire sul settore della difesa – le aziende

Vediamo qualche informazione sulle aziende che fungono da sottostanti ai certificati di BNP Paribas per investire sul settore della difesa made in Europa. Focus sulle maggiori aziende militari e aviazione quotate in borsa del Vecchio Continente.

Leonardo

Leonardo Spa è una società italiana il cui maggiore azionista è il Ministero dell’economia e delle finanze italiano, specializzata nella difesa, aerospazio e sicurezza. Strategica nel panorama della difesa mondiale, Leonardo di recente ha costituito un Join Venture al 50% con Rheinmetall, che ha l’obiettivo di assicurare una collaborazione di circa 23 miliardi di euro in 15 anni. La società, denominata Leonardo Rheinmetall Military Vehicles si occuperà del rinnovo dei mezzi terrestri dell’Esercito Italiano.

Azioni Leonardo
Azioni Leonardo. Conviene Investire?

Infine, è recente la notizia della Join Venture con UK e Giappone per sviluppare un caccia di sesta generazione. A tal proposito Carlo Gualdaroni, Chief Commercial & Business Development Officer di Leonardo e AD di Leonardo International ha affermato “Al momento, quest’anno verrà stanziato un miliardo e 200mila euro. Da una prima valutazione, ancora da confermare, a regime potremo sostenere circa 8.600 nuovi posti di lavoro in Italia, per i prossimi 35 anni. La produttività media nel settore aumenterà di circa il 35%”.

Rheinmetall

Rheinmetall è invece un’azienda tedesca produttrice di armi da fuoco. Essa è considerata la maggiore industria europea specializzata nella produzione di armamenti. Nel contesto geopolitico attuale, l’azienda ha di recente sorpassato Volkswagen come capitalizzazione di mercato, raggiungendo 56,6 miliardi di euro. Da inizio anno il suo stock price è raddoppiato e il rating è in media ancora “buy” per gli analisti finanziari (stando ai dati raccolti da Investing.com).

Airbus

È una compagnia francese costruttrice di aeromobili, molto popolare soprattutto in ambito civile. Anche in un contesto di “riarmo” come quello che sembra essere l’attuale, Airbus può giocare un ruolo di rilievo. Di recente sono emerse speculazioni sulla costruzione di droni per la difesa.

azioni settore difesa militare

BAE Systems

BAE Systems è una società inglese del settore aerospaziale e della difesa, attiva a livello mondiale. Insieme a Leonardo ad un consorzio industriale Giapponese guidato da Mitsubishi Heavy Industries ha definite una nuova joint venture a Dicembre per sviluppare un caccia di sesta generazione.

Dassault Systems

Dassault Systems è una società francese del settore software che sviluppa soluzioni di progettazione in 3D, digital mock-up in 3D e gestione del ciclo di vita dei prodotti (PLM). Lavora nell’ambito dell’AI e della mobilità, fattori sicuramente rilevanti nel modello di business della difesa. L’obiettivo, infatti, dei caccia di sesta generazione sembra essere quello di essere pilotati da remoto.

Thales

Thales è un gruppo francese specializzato nell’elettronica aerospaziale, nella difesa, nella sicurezza e nel trasporto terrestre.
Il riarmo del Vecchio continente sarà sicuramente anche per Thales un elemento di crescita, che tuttavia il CEO Patrice Caine si aspetta possa materializzarsi nel 2026-2027 in quanto ci vorrebbe almeno un anno per poter chiudere un contratto.

Il presente articolo è redatto a fine informativo. I certificates sono prodotti finanziari complessi e il capitale investito è a rischio. I rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%. Questo articolo non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa.

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