Barriere al 50% e cedole condizionate dell’1% mensile lordo (fino al 12% annuo) con il certificato di Leonteq Securities AG (di seguito, Leonteq) ISIN CH1571716757 sulle banche italiane: Banco BPM, Generali, Intesa Sanpaolo e UniCredit.
Investire sulle banche italiane con la nuova proposta Leonteq
Il settore bancario italiano sta vivendo una nuova primavera borsistica, grazie al proseguire del risiko bancario. Banco BPM è al centro delle attenzioni di Crèdit Agricole, che avanza nella compagine azionaria della banca milanese. Intanto, la stessa Banco BPM ha proposto a Monte dei Paschi di Siena un’operazione di aggregazione, al fine di rafforzare la sua posizione nel mercato bancario italiano.
Generali si inserisce indirettamente nell’integrazione bancaria italiana, grazie alla sua partecipazione in Mediobanca, quest’ultima oggetto di acquisizione da parte di MPS. Mediobanca è uno degli snodi centrali degli equilibri finanziari di Piazza Affari perché collega banca d’affari, gestione del risparmio e partecipazioni strategiche; quindi, influenzando sia le operazioni di mercato sia gli assetti di controllo. Oggi il suo ruolo è ancora più rilevante perché il dossier MPS – Mediobanca continua a ridisegnare le alleanze e a tenere aperto il capitolo Generali.
Intesa Sanpaolo oggi appare come l’attore che ha riaperto e accelerato il risiko bancario italiano, facendo leva sulla sua posizione di forza competitiva e patrimoniale, non comportandosi, pertanto, da soggetto difensivo. Il gruppo guidato da Carlo Messina ha infatti sorpreso il mercato con un’offerta su MPS, ridisegnando gli equilibri tra Intesa, Banco BPM, MPS e, a cascata, Mediobanca e Generali.
UniCredit, infine, è al centro del dibattito bancario europeo, alimentato dalla scalata, definita ostile dal governo tedesco, nella compagine azionaria di Commerzbank. Quest’operazione ha un valore simbolico e industriale perché dimostra che UniCredit non ragiona solo in ottica domestica, ma su scala paneuropea. Il mercato interpreta questa doppia traiettoria come segnale di ambizione, ma anche come fonte di complessità gestionale e regolatoria.
Certificato su banche italiane con barriere al 50%
Barriera capitale

Il certificato sulle azioni delle grandi banche italiane fissa la barriera capitale al 50% dei valori di fixing iniziale. La barriera offre una protezione importante del capitale investito, in quanto le azioni sottostanti devono registrare un ribasso del 50% o più affinché l’investitore subisca una perdita. Viceversa, con una discesa inferiore al 50%, entra in gioco la protezione del capitale. Per la rilevazione dell’evento barriera, si prende a riferimento il sottostante con la peggiore performance del basket (worst-of). Nel caso in cui venga violata la barriera, poi, l’investitore riceverà come rimborso un ammontare proporzionale alla performance del worst-of.
Pertanto, qualora UniCredit fosse il peggiore dei sottostanti realizzando una perdita del 55% dal proprio livello di fixing iniziale, si avrebbe un rimborso a scadenza di 450 EUR, pari cioè al prezzo di emissione moltiplicato per la performance del worst-of (definita come rapporto tra livello di fixing finale e livello di fixing iniziale): 1’000 EUR x (45%/100%) .
La barriera del certificato è di tipo europeo, quindi la rilevazione dell’evento barriera avverrà solo alla scadenza del certificato. Quindi, durante la vita del certificato i sottostanti potrebbero andare sotto la barriera senza determinare un evento barriera, il quale è, invece, rilevato solo a scadenza.
Barriera cedolare al 50% e cedole mensili dell’1%
Il certificato sulle banche italiane di Leonteq offre una cedola condizionata mensile dell’1% lordo, corrispondente ad un rendimento cedolare potenziale annuo del 12% al lordo delle imposte. La condizione per il pagamento è che i sottostanti quotino, nelle date di rilevazione delle cedole mensili, ad un livello superiore alla relativa soglia barriera cedolare anch’essa posta al 50% dei livelli di fixing iniziale dei sottostanti. Se così non fosse, la cedola non verrebbe pagata.
Tuttavia, la cedola non pagata non viene necessariamente persa dall’investitore, in quanto il certificato incorpora l’effetto memoria: l’emittente conserva la cedola o le cedole non pagate e le corrisponde, insieme alla prima cedola successiva per cui le condizioni per il pagamento della stessa siano verificate.
Autocall a partire da settembre
Il certificato sulle banche italiane di Leonteq prevede il richiamo anticipato automatico del certificato a partire da settembre 2026. La percentuale utile per la verifica dell’evento autocall segue una struttura step-down: la percentuale iniziale è fissata al 100% dei livelli di fixing iniziale, successivamente tale percentuale si riduce mensilmente di un punto percentuale fino ad arrivare al 70%, rimanendo poi costante fino all’ultima data di possibile rimborso anticipato (18 maggio 2029). Qualora alla data di osservazione autocall tutti i sottostanti quotino al di sopra del rispettivo livello trigger autocall, l’emittente rimborsa il valore nominale di 1.000 euro e paga tutte le cedole maturate e non ancora pagate fino alla data di rimborso.
I valori da monitorare
La tabella che segue espone quali sono i livelli di fixing iniziale e le soglie barriera per monitorare il diritto al rimborso del valore nominale alla scadenza e al pagamento delle cedole.
| Società | Prezzo Iniziale | Barriera capitale | Barriera cedolare |
| Banco BPM | 15,74 EUR | 7,8675 EUR | 7,8675 EUR |
| Generali | 42,82 EUR | 21,4100 EUR | 21,4100 EUR |
| Intesa Sanpaolo | 6,23 EUR | 3,1170 EUR | 3,1170 EUR |
| UniCredit | 80,04 EUR | 40,0200 EUR | 40,0200 EUR |
Di seguito le caratteristiche tecniche del certificato
- ISIN: CH1571716757;
- Emittente: Leonteq Securities AG, Guernsey Branch;
- Data di emissione: 25 giugno 2026;
- Data di scadenza: 18 giugno 2029;
- Valore nominale: 1.000 €;
- Tipologia: Phoenix Autocallable;
- Barriera capitale: 50% del livello di fixing iniziale dei sottostanti;
- Barriera cedolare: 50% del livello di fixing iniziale dei sottostanti;
- Effetto memoria: si;
- Cedole condizionate: 1% lordo mensile (fino al 12% annuo);
- Sottostanti (basket worst-of): Banco BPM, Generali, Intesa Sanpaolo e UniCredit
MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITA’ PROMOZIONALE – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) dei prodotti. Tutta la documentazione relativa al prodotto è disponibile a questo link: https://certificati.leonteq.com/isin/CH1571716757.
Il valore del prodotto è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Per i prodotti emessi da Partner terzi, il Prospetto di Base viene approvato di volta in volta dall’Autorità del paese di riferimento e notificato alla CONSOB in Italia. Vorrete verificare sul sito di Leonteq le relative autorizzazioni concesse. I rendimenti delle cedole indicati nel presente documento devono ritenersi condizionati al rispetto delle barriere cedolari alle rispettive date di osservazione; qualora tali condizioni non si avverassero, la cedola non verrà pagata, ma potrebbe essere eventualmente accantonata e pagata successivamente grazie al c.d effetto memoria, qualora presente.