Sul mercato dei certificati, Leonteq Securities AG, in collaborazione con Banque Internationale à Luxembourg (BIL), arricchisce l’offerta con un nuovo strumento (ISIN LU3386696580). Si tratta di un certificato che offre all’investitore la possibilità di ricevere cedole mensili fino all’1,00% lordo, per un massimo del 12,00% annuo lordo.
Il derivato è costruito sui seguenti sottostanti: ENI, Enel, Intesa Sanpaolo e UniCredit. Il certificato ha un valore nominale di 1.000 euro e ha una durata massima di 4 anni, con scadenza il 27 maggio 2030.
Nel momento in cui scriviamo, ad eccezione di Intesa Sanpaolo (-4%), gli altri titoli registrano performance positive da inizio anno, anche se l’investitore deve sempre considerare che il rendimento può variare nel corso del tempo: ENI guida i rialzi con un +44%, guidato dai rialzi del petrolio causati dal conflitto in Medio Oriente. Seguono Enel (+7%) e UniCredit (+4%).
Dai prezzi di fixing, invece, gli scostamenti sono minimi, con variazioni nell’ordine di un paio di punti percentuali al rialzo o ribasso ed una distanza da barriera del worst of ancora superiore ai 48 punti percentuali.
Barriere al 50% dei valori iniziali
Barriera capitale
Il certificato della Banca lussemburghese fissa la barriera capitale a scadenza al 50% dei livelli di fixing iniziale dei sottostanti. Grazie al buffer di protezione, l’investitore risulta protetto fino a cali del 50% del peggiore dei titoli sottostanti. Infatti, se alla scadenza il rendimento del sottostante peggiore (worst-of) si trova al di sopra della soglia barriera, il certificato rimborsa il valore nominale pari a € 1.000. In caso contrario, il rimborso segue l’andamento del sottostante peggiore e l’investitore subirà una perdita fino anche alla perdita del capitale investito.
Nonostante i potenziali effetti inflazionistici del caro energia sui consumi futuri e sulle scelte di investimento delle aziende nel medio termine, i mercati da inizio anno hanno registrato un significativo rialzo, anche se ciò non è in alcun modo indicativo di una continuazione del movimento. Resta ancora, infatti, da osservare attentamente la prossima riunione della BCE dell’11 giugno, per cui gli analisti ritengono probabile un aumento dei tassi di 25 punti base, con probabili ripercussioni sull’atteggiamento risk-on degli investitori. Ecco, quindi, l’importanza di una barriera capitale così ampia.
Barriera cedolare

Come per la barriera capitale, la percentuale di protezione per ricevere le cedole è fissata al 50% dei livelli di fixing iniziale. All’investitore saranno corrisposte le cedole mensili lorde di 10 euro per certificato (1% lordo mensile) ogni volta che alle date di rilevazione mensili a partire dal 22 giugno 2026, il sottostante peggiore registri un prezzo superiore alla soglia barriera. Quando questa condizione non si verifica, la cedola non viene pagata, ma conservata a memoria (effetto memoria). Le cedole a memoria vengono pagate, insieme a quella corrente, qualora il prezzo del sottostante peggiore ritorni al di sopra della relativa soglia barriera.
Autocall a partire da agosto
Il certificato di Leonteq prevede il richiamo anticipato automatico (autocall) quando i prezzi dei sottostanti sono maggiori del livello trigger autocall. La soglia segue una struttura step-down, cioè si parte da una percentuale del 100% dei valori iniziali e mensilmente si riduce di un punto percentuale fino al raggiungimento del 60%.
La rilevazione per il richiamo automatico avviene mensilmente a partire dal 20 agosto 2026. Se alle date di rilevazione i prezzi dei sottostanti sono maggiori della soglia di autocall, il certificato si estingue anticipatamente e rimborsa il valore nominale e paga le cedole maturate.
I livelli da monitorare
Di seguito una tabella riepilogativa dei valori iniziali e le soglie barriera per verificare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento delle cedole mensili
| Società | Prezzo Iniziale | Barriera capitale | Barriera cedolare |
| ENI | 23,540 Eur | 11,7700 Eur | 11,7700 Eur |
| Enel | 9,669 Eur | 4,8345 Eur | 4,8345 Eur |
| Intesa Sanpaolo | 5,693 Eur | 2,8465 Eur | 2,8465 Eur |
| Unicredit | 72,270 Eur | 36,1350 Eur | 36,1350 Eur |
Ecco le caratteristiche tecniche del certificato di BIL
- ISIN: LU3386696580;
- Emittente: Banque Internationale à Luxembourg;
- Data di emissione: 27 maggio 2026;
- Data di scadenza: 27 maggio 2030;
- Valore nominale: 1.000 €;
- Tipologia: Certificato Express;
- Barriera capitale: 50% del livello di fixing iniziale del worst-of;
- Barriera cedolare: 50% del livello di fixing iniziale del worst-of;
- Effetto memoria: si;
- Cedole condizionate: 1% lordo mensile;
- Rendimento massimo annuo: 12,00% lordo
- Sottostanti (basket worst-of): ENI, Enel, Intesa Sanpaolo e UniCredit
MESSAGGIO PROMOZIONALE – Questo articolo è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le in formazioni chiave (KID) del prodotto. Tutta la documentazione relativa al prodotto è disponibile a questo link: https://certificati.leonteq.com/isin/LU3386696580 Il valore dei prodotti è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione.