Angelo, Autore presso Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/author/angelopapale/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Thu, 09 Jul 2026 07:13:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Angelo, Autore presso Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/author/angelopapale/ 32 32 Certificato su semiconduttori con Barriera Capitale al 20% e cedole fino al 24% annuo https://www.investire-certificati.it/certificato-su-semiconduttori-con-barriera-capitale-al-20-e-cedole-fino-al-24-annuo/ https://www.investire-certificati.it/certificato-su-semiconduttori-con-barriera-capitale-al-20-e-cedole-fino-al-24-annuo/#respond Thu, 09 Jul 2026 07:01:28 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44189 Barriera capitale al 20%, Barriera cedolare al 40% e premi mensili condizionati fino al 2% mensile lordo (24% annuo) con il certificato di Citi ISIN XS3127879974. Sottostanti tre azioni del settore semiconduttori: Intel Corporation, Marvell Technology Inc e Micron Technology Inc. Investire sui semiconduttori con protezione fino a -80% Il settore dei semiconduttori ha registrato […]

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Barriera capitale al 20%, Barriera cedolare al 40% e premi mensili condizionati fino al 2% mensile lordo (24% annuo) con il certificato di Citi ISIN XS3127879974. Sottostanti tre azioni del settore semiconduttori: Intel Corporation, Marvell Technology Inc e Micron Technology Inc.

Investire sui semiconduttori con protezione fino a -80%

Il settore dei semiconduttori ha registrato negli ultimi mesi una performance incredibile in borsa. A tal proposito è sufficiente vedere l’indice SOX americano, che registra l’andamento di tutto il comparto. Il SOX ha registrato negli ultimi cinque anni una crescita del 281%.: numeri da cui si capisce quanto gli investitori guardino al settore come un motore di creazione di ricchezza. Tuttavia, gli analisti non mancano nel mettere in guardia sui potenziali pericoli legati alle enormi spese che gli hyperscaler stanno finanziando attraverso differenti strumenti di equity e debito.

Nel contesto di crescita appena presentato si inserisce il nuovo certificato memory coupon di Citigroup con ISIN XS3127879974 sui principali player del settore dei semiconduttori. Lo strumento è costruito su tre attori importanti del comparto: Intel Corporation, Marvell Technology Inc e Micron Technology Inc.

Il certificato ha barriere molto profonde, garantendo all’investitore una protezione importante del capitale e un flusso cedolare periodico importante. In questo articolo si analizzano in via generale i singoli titoli per poi passare alle caratteristiche tecniche del certificato.

Le aziende del certificato barriera capitale 20% sui semiconduttori

Intel Corporation

Intel sta cercando di rilanciarsi come fornitore integrato di calcolo e produzione: nel primo trimestre 2026 ha riportato ricavi per 13,6 miliardi di dollari, +7% su base annua, con crescita di Data Center and AI a 5,1 miliardi (+22%) e Intel Foundry a 5,4 miliardi (+16%). Il messaggio strategico è che l’azienda vuole restare centrale nell’era AI grazie a CPU, packaging avanzato e capacità produttiva, anche se la redditività resta sotto pressione per i costi di ristrutturazione e investimento.

azioni Micron

Micron Technology Inc

Micron è il nome più esposto al ciclo delle memorie, oggi forte per la scarsità di offerta e per la domanda AI che assorbe capacità produttiva. I risultati recenti mostrano una crescita molto aggressiva: nel terzo trimestre fiscale 2026 ha indicato ricavi in forte aumento, trainati da data center e applicazioni AI, confermando il suo ruolo di beneficiario diretto del “memory bottleneck” del settore.

Marvell Technology Inc

Marvell è una società più “infrastrutturale”: non fa memoria né CPU general purpose, ma chip e soluzioni custom per switch, networking, storage e ASIC per cloud hyperscaler. Nell’ultimo esercizio ha chiuso con ricavi record da 8,195 miliardi di dollari, +42% annuo, e un quarto trimestre da 2,219 miliardi, segnalando che il boom AI sta attraversando anche i layer di connettività e accelerazione, non solo i chip di calcolo.

Certificato memory coupon su semiconduttori con barriera capitale al 20%

investire con protezione su titoli italiani

Il certificato memory coupon di Citigroup fissa la barriera capitale al 20% dei valori iniziali, cioè le azioni del comparto dei semiconduttori inseriti nello strumento devono registrare un calo significativo (80% o più) affinché la barriera venga violata. Viceversa, con discesa fino all’80% la protezione del capitale è garantita.

La barriera del certificato è di tipo europeo, quindi la rilevazione dell’evento barriera avverrà solo alla scadenza del certificato. Quindi durante la vita del certificato, i sottostanti potrebbero andare sotto la barriera, ma questo non fa scattare l’evento barriera, in quanto rilevabile alla scadenza.

Alla scadenza gli scenari di rimborso possono essere i seguenti:

  • Se tutti i sottostanti registrano un prezzo superiore alla soglia barriera capitale, l’emittente rimborsa il valore nominale, pari a 1.000 euro;
  • Nel caso in cui il worst of non abbia perso oltre il 60% scatta anche il pagamento – con effetto memoria – del premio (2% mensile)
  • Se il sottostante con la performance peggiore (worst-of) viola la barriera a scadenza, il rimborso rifletterà l’andamento di questo sottostante, con potenziale perdita del capitale investito ed un rimborso inferiore al 20% del valore nominale.

L’investitore è quindi protetto fino a cali dell’80% rispetto ai prezzi iniziali (se la discesa non arriva al 60% si incassano anche i premi mensili del 2%). Si ha una perdita soltanto se uno dei tre titoli sottostanti perde l’80% o più: in tal caso il rimborso finale sarebbe inferiore a 200 euro ogni mille con una perdita.

Barriera cedolare al 40% dei valori iniziali

Il pagamento delle cedole condizionate, pari al 2% lordo del valore nominale, avviene mensilmente quando i sottostanti hanno un prezzo superiore alla soglia barriera. Quindi se il sottostante worst-of quota alle date di rilevazione sotto la barriera, la cedola non viene pagata. La cedola non pagata non viene persa dall’investitore, in quanto il certificato incorpora l’effetto memoria: l’emittente conserva la cedola non pagata e la corrisponde, insieme alla cedola corrente, quando i sottostanti registrano un prezzo superiore alla barriera cedolare.

Dalla profondità delle due barriere, si intuisce come questo strumento sia altamente difensivo, con un profilo orientato all’incasso delle cedole periodiche.

Autocall a partire da gennaio 2027

Il certificato memory coupon su aziende dei semiconduttori incorpora l’autocall a partire da gennaio del prossimo anno. Da gennaio, l’emittente rileva mensilmente se i sottostanti registrano prezzi superiori al 100% dei valori iniziali. Se questa condizione dovesse verificarsi, il certificato si estingue anticipatamente e l’emittente rimborsa il valore nominale di 1.000 euro e paga tutte le cedole condizionate maturate fino alla data di rimborso anticipato.

Di seguito le caratteristiche tecniche del certificato

  • ISIN: XS3127879974;
  • Emittente: Citigroup;
  • Data di emissione: 9 luglio 2026;
  • Data di scadenza: 16 luglio 2030;
  • Valore nominale: 1.000 €;
  • Tipologia: Quanto Memory Coupon Barrier Autocall;
  • Barriera capitale: 20% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 40% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 2% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): Intel Corporation, Marvell Technology Inc e Micron Technology Inc.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo sul sito emittente e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Nuovo certificato UniCredit su semiconduttori con barriera capitale e cedolare al 30% e cedole fino al 12,84% annuo https://www.investire-certificati.it/nuovo-certificato-unicredit-su-semiconduttori-con-rendimento-cedolare-annuo-del-1284/ https://www.investire-certificati.it/nuovo-certificato-unicredit-su-semiconduttori-con-rendimento-cedolare-annuo-del-1284/#respond Sun, 05 Jul 2026 19:51:57 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44046 Il settore dei semiconduttori nelle recenti giornate borsistiche ha registrato una forte volatilità per via di una presa di profitto da parte degli investitori. Al di là di questo, il settore dei semiconduttori registra in generale un’elevata volatilità in quanto gli addetti ai lavori reputano il settore gonfiato dall’hype dato dall’intelligenza artificiale e di come […]

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Il settore dei semiconduttori nelle recenti giornate borsistiche ha registrato una forte volatilità per via di una presa di profitto da parte degli investitori. Al di là di questo, il settore dei semiconduttori registra in generale un’elevata volatilità in quanto gli addetti ai lavori reputano il settore gonfiato dall’hype dato dall’intelligenza artificiale e di come questo settore sia fondamentale per lo sviluppo di IA sempre più performanti.

Il certificato con ISIN DE000UN9LTB4 di UniCredit è costruito sui principali player europei del settore dei semiconduttori: ASML, Infineon Technologies e STMicroelectronics. Lo strumento ha un valore nominale di 100 euro e la scadenza è fissata al 16 dicembre 2027 con una durata complessiva massima di 18 mesi. Inoltre, il certificato vanta una struttura cedolare e una protezione del capitale difficilmente disponibile sul mercato dei certificati con i medesimi sottostanti grazie a barriera capitale e barriera cedolare al 30% dei prezzi iniziali.

Certificato su semiconduttori: barriere al 30% e cedole mensili

certificato con protezione profonda

Il certificato su aziende impegnate nel settore dei semiconduttori fissa la barriera cedolare al 30% dei valori iniziali dei sottostanti. Questo vuol dire che fino a quando il sottostante con la performance peggiore (worst-of) non perde il 70% o più dal suo valore iniziale, il certificato paga una cedola mensile lorda dell’1,07% a partire dal 23 luglio, traducendosi in un rendimento annuale lordo cedolare del 12,84%.

Le cedole sono caratterizzate dalla presenza dell’effetto memoria: se in una data di rilevazione mensile il worst-of scende al 70% o più, il certificato non paga la cedola, ma la stessa viene conservata. La cedola conservata verrà pagata, insieme a quella corrente, quando il sottostante peggiore rispetta la soglia cedolare.

La barriera capitale è anch’essa fissata al 30% dei valori iniziali e viene rilevata solo alla scadenza del certificato (barriera europea). Con questo livello di barriera, l’investitore vede protetto il proprio capitale fino a ribassi del 70% dei corsi azionari. Quindi il buffer a disposizione dell’investitore protegge molto bene da un mercato caratterizzato da elevata volatilità come quello dei semiconduttori. Alla scadenza, sei il sottostante peggiore registra un prezzo superiore alla soglia, riceve come rimborso il valore nominale di 100 euro. In caso contrario, il rimborso rifletterà l’andamento del worst-of.

Autocall a partire da dicembre

UniCredit ha prevista il richiamo anticipato del certificato a partire da dicembre 2026 quando i prezzi dei sottostanti raggiungono una determina soglia, detta soglia autocall. La struttura di questa soglia è di tipo step-down: si parte da una percentuale iniziale del 95% a dicembre, che scende mensilmente di un punto percentuale fino ad arrivare al’84%. Nel caso in cui l’evento autocall si verifica, il certificato si estingue e l’investitore riceverà il valore nominale e il pagamento di tutte le cedole maturate.

I livelli da monitorare

Nella tabella seguente di espongono i valori iniziali e le soglie barriera per monitorare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento delle cedole

SocietàValori di strikeBarriera capitaleBarriera cedolare
Infineon Technologies81,97 Eur24,591Eur24,591Eur
STMicroelectronics68,03 Eur20,409 Eur20,409 Eur
ASML Holding1.657,80 Eur497,34 Eur497,34 Eur

Di seguito le caratteristiche tecniche del certificato:

  • ISIN: DE000UN9LTB4;
  • Emittente: UniCredit;
  • Data di emissione: 16 giugno 2026;
  • Data di scadenza: 16 dicembre 2027;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Cash Collect Worst of con effetto memoria Autocallable;
  • Barriera capitale: 30% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 30% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 1,07% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): Infineon Technologies, STMicroelectronics e ASML Holding

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificato su azioni minerarie con barriere al 65% https://www.investire-certificati.it/certificato-su-azioni-minerarie-con-barriere-al-65/ https://www.investire-certificati.it/certificato-su-azioni-minerarie-con-barriere-al-65/#respond Thu, 02 Jul 2026 12:48:45 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44104 Il settore minerario sta attraversando un momentum di rallentamento sul mercato, guidato dai ribassi dei metalli preziosi. Infatti, l’oro da inizio anno ha registrato un ribasso di oltre il 7%, causato da prese di profitto dai rialzi dello scorso anno e dall’allentamento delle tensioni in Medio Oriente. In questo contesto si inserisce il certificato di […]

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Il settore minerario sta attraversando un momentum di rallentamento sul mercato, guidato dai ribassi dei metalli preziosi. Infatti, l’oro da inizio anno ha registrato un ribasso di oltre il 7%, causato da prese di profitto dai rialzi dello scorso anno e dall’allentamento delle tensioni in Medio Oriente. In questo contesto si inserisce il certificato di Barclays con ISIN XS3363097604 costruito su azioni minerarie: Newmont Mining, Wheaton Precious Metals, Barrick Mining e Gold Fields Ltd (seguita tramite ADR).

Il certificato, emesso il 18 maggio 2026, ha un valore nominale di 100 euro e scadenza 30 maggio 2029, per una durata complessiva massima di tre anni. Lo strumento attualmente quota sotto la pari e questo fornisce all’investitore l’opportunità di acquistarlo ad un prezzo inferiore al valore nominale e potenzialmente ricevere alla scadenza il valore nominale di 100 euro e registrare un capital gain, oltre che incassare i le cedole periodiche.

Barriera Capitale e cedolare al 65% e cedole trimestrali

previsioni sul prezzo dell'oro

Il certificato su azioni minerarie di Barclays fissa le barriere al 65% dei valori iniziali dei sottostanti. Per quanto riguarda la barriera capitale, la rilevazione avviene alla scadenza del certificato (barriera europea), tenendo conto dell’andamento del sottostante peggiore (worst-of). Se alla scadenza, il worst-of quota ad un prezzo maggiore alla soglia barriera, l’investitore riceverà come rimborso il valore nominale di 100 euro. In caso contrario, il rimborso rifletterà la performance del sottostante peggiore.

La barriera cedolare è posta anch’essa al 65% dei valori iniziali e il certificato paga una cedola trimestrale lorda del 4,13%, traducendosi in un rendimento cedolare annuo lordo del 16,52%. Le cedole trimestrali vengono pagate quando, alle date di rilevazione trimestrali a partire dal 24 agosto, il prezzo del sottostante peggiore è superiore al 65% del suo valore iniziale, in caso contrario il certificato non corrisponde l’importo cedolare. le eventuali cedole non pagate vengono conservate a memoria, cioè l’emittente registra la cedola o le cedole non pagate e quando il prezzo del worst-of ritorna al di sopra della soglia cedolare corrisponde la cedola corrente e quelle conservati a memoria.

Autocall a partire da maggio 2027

Il certificato su azioni minerarie prevede il richiamo automatico da parte dell’emittente quando i prezzi dei sottostanti superano la soglia Autocall. La rilevazione per richiamo automatico trimestralmente a partire da maggio 2027. Quindi da questa data se i prezzi delle azioni è superiore alla soglia barriera, fissata al 100% per tutta la durata del certificato, l’emittente estingue anticipatamente il certificato, rimborsa il valore nominale di 100 euro e paga tutte le cedole maturate fino alla data di estinzione.

Quali sono i valori importanti per questo certificato?

La tabella seguente illustra semplicemente quali sono i valori che l’investitore deve avere bene in mente per verificare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento delle cedole trimestrali:

SottostantiValori iniziali (USD)Barriera capitale (USD)Barriera Cedolare (USD)
Newmont Mining107,6469,96669,966
Barrick Mining40,6826,44226,442
Gold Fields LTD ADR39,5325,69525,695
Wheaton Precious Metals126,5382,24582,245

Di seguito le caratteristiche tecniche del certificato:

  • ISIN: XS3363097604;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 18 maggio 2026;
  • Data di scadenza: 30 maggio 2029;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 65% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 65% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 4,13% lordo trimestrale;
  • Sottostanti (basket worst-of): Newmont Mining, Wheaton Precious Metals, Barrick Mining e Gold Fields Ltd ADR.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificato su azioni italiane con barriere al 60% e cedola condizionata all’1,17% mensile lordo https://www.investire-certificati.it/certificato-su-azioni-italiane-con-barriere-al-60-e-cedola-condizionata-all117-mensile-lordo/ https://www.investire-certificati.it/certificato-su-azioni-italiane-con-barriere-al-60-e-cedola-condizionata-all117-mensile-lordo/#respond Thu, 02 Jul 2026 12:46:11 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44112 Il mercato azionario domestico ha superato dopo tanti anni la soglia dei 50.000 punti nel mese di giugno, segnando nuovi record storici. L’indice è stato trainato in parte dai titoli tech e del settore dei semiconduttori quotati sul nostro mercato azionario, ma parte del movimento è attribuibile anche al risiko bancario in atto e dai […]

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Il mercato azionario domestico ha superato dopo tanti anni la soglia dei 50.000 punti nel mese di giugno, segnando nuovi record storici. L’indice è stato trainato in parte dai titoli tech e del settore dei semiconduttori quotati sul nostro mercato azionario, ma parte del movimento è attribuibile anche al risiko bancario in atto e dai processi di consolidamento avviati.

In un mercato italiano in pieno trend rialzista e con il rinnovato risk-on sui mercati, si inserisce il certificato di Barclays, con ISIN XS3401619989 strutturato su azioni italiane a elevata capitalizzazione. Le azioni sottostanti al certificato sono: Enel, Intesa Sanpaolo, Leonardo e Stellantis. Questi titoli stanno registrando rendimenti misti da inizio anno: Enel e Intesa Sanpaolo registrano rendimenti positivi, al contrario di Leonardo e Stellantis che perdono terreno. Tornando al certificato, il valore nominale è posto a 100 euro, emesso il 23 giugno e con scadenza fissata al 3 luglio 2029.

Certificato su azioni italiane: capitale protetto fino a ribassi del 40%

La barriera capitale a scadenza (barriera europea) in questo certificato su azioni italiane è fissata al 60% dei valori iniziali. Con tale soglia, l’investitore ha a sua disposizione un buffer che gli consente di proteggersi da forte ribassi, fino al 40%, dei corsi azionari. Infatti, l’investitore subirebbe una perdita soltanto se il sottostante peggiore (worst-of) registra a scadenza una perdita uguale o superiore al 40% rispetto al suo valore iniziale. Se alla scadenza i prezzi delle azioni non hanno violato la barriera, Il certificato rimborsa il valore nominale di 100 euro

Struttura delle cedole mensili e barriera cedolare  

certificati con protezione

Il certificato su azioni italiane di Barclays fissa la barriera cedolare al 60% dei valori iniziali: Il certificato paga le cedole mensili quando, alle date di rilevazione a partire da luglio, il sottostante worst-of registra un prezzo superiore alla soglia barriera. In questo caso, il certificato paga una cedola lorda mensile dell’1,17%, traducendosi in un rendimento cedolare annuo potenziale del 14,04%, al lordo delle imposte.

Il certificato incorpora l’effetto memoria: se uno dei sottostanti quota ad un prezzo inferiore alla soglia, la cedola non viene pagata. Le cedole condizionate non pagate vengono conservate a memoria dall’emittente e pagate successivamente, quando i sottostanti registrano prezzi superiori alla barriera cedolare.

Barriera autocall con struttura step-down

Il certificato Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate di Barclays prevede il rimborso anticipato automatico quando i sottostanti quotano al di sopra di una certa percentuale dei valori iniziali. La rilevazione della barriera autocall avviene mensilmente a partire dal 26 ottobre 2026. In tali date, se i sottostanti registrano prezzi pari o superiori alla soglia autocall, l’emittente estingue anticipatamente il certificato e corrisponde all’investitore il valore nominale e tutte le cedole maturate. La barriera autocall è fissata inizialmente al 100% dei valori iniziali, successivamente si riduce mensilmente di un punto percentuale fino a raggiungere il 69%.

Quali sono i valori da monitorare?

La tabella seguente espone i livelli barriera per consentire all’investitore di monitorare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento delle cedole

SocietàPrezzo InizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
Enel10,0986,0596,059
Intesa Sanpaolo5,9523,5713,571
Leonardo46,2627,75327,753
Stellantis5,023,0133,013

Ecco le caratteristiche tecniche del certificato:

  • ISIN: XS3401619989;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 23 giugno 2026;
  • Data di scadenza: 3 luglio 2029;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 60% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 60% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 1,17% lordo trimestrale;
  • Sottostanti (basket worst-of): Enel, Intesa Sanpaolo, Leonardo e Stellantis

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio di perdita parziale o totale. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificato Phoenix Memory su azioni dei semiconduttori con cedole mensili del 2,82% https://www.investire-certificati.it/certificato-phoenix-memory-su-azioni-dei-semiconduttori-con-cedole-mensili-del-282/ https://www.investire-certificati.it/certificato-phoenix-memory-su-azioni-dei-semiconduttori-con-cedole-mensili-del-282/#respond Wed, 01 Jul 2026 10:52:32 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44108 Tra i certificati con cedole mensili e pagamento a luglio è da menzionare il certificato Phoenix Memory su azioni del settore dei semiconduttori di Barclays con ISIN XS3401620136. Il derivato è in negoziazione dal 23 giugno e ha scadenza fissata al 3 luglio 2029. Il certificato unisce la protezione del capitale con una barriera al […]

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Tra i certificati con cedole mensili e pagamento a luglio è da menzionare il certificato Phoenix Memory su azioni del settore dei semiconduttori di Barclays con ISIN XS3401620136. Il derivato è in negoziazione dal 23 giugno e ha scadenza fissata al 3 luglio 2029. Il certificato unisce la protezione del capitale con una barriera al 60% e un flusso cedolare periodico se non viene violata la relativa barriera.

Il settore dei semiconduttori sta vivendo il suo periodo più florido: l’indice americano SOX sta registrando un rendimento da inizio anno maggiore del 90%, grazie ai risultati positivi dei principali player di mercato come Micron e dal sostegno dei governi per l’incremento della capacità produttiva. Un esempio di aiuto governativo è quello recente della Corea del Sud che ha stanziato l’equivalente in Won coreani pari a 518 miliardi di dollari per la costruzione di quattro mega-impianti dedicati alla produzione dei chip di memoria.

Certificato Phoenix Memory sui semiconduttori con barriere al 60%

Barriera cedolare

Anche la barriera cedolare viene fissata al 60% dei valori iniziale e viene rilevata mensilmente a partire dal 27 luglio. Per ricevere le cedole mensile lorde del 2,82%, il sottostante peggiore deve avere una quotazione superiore alla barriera, altrimenti la cedola non viene pagata. Tale importo periodico non viene perso, viene semplicemente conservato dall’emittente grazie all’effetto memoria previsto nel certificato: quando i sottostanti quotano ad un prezzo superiore alla soglia, il certificato pagherà la cedola corrente e quelle conservate a memoria.

Barriera capitale

Barclays con il certificato Phoenix Memory sulle aziende operanti nel settore dei semiconduttori intende ottimizzare il rapporto tra protezione del capitale e rendimento a scadenza. Questa volontà la attua fissando la barriera capitale a scadenza al 60% dei valori iniziali dei sottostanti. Quindi l’investitore, con questo strumento, acquista un’esposizione indiretta al mercato dei semiconduttori e allo stesso tempo usufruisce della protezione del capitale.

Alla scadenza viene rilevato il sottostante con la peggiore performance (worst-of) e su questo viene determinato l’ammontare del rimborso. Se il worst-of registra un prezzo superiore alla barriera, l’emittente rimborsa il valore nominale pari a 100 euro. Nel caso in cui il sottostante peggiore viola la barriera, l’ammontare del rimborso rifletterà l’andamento di tale sottostante. Gli scenari di rimborso possono essere i seguenti:

  • Prezzo sottostanti worst-of superiore a soglia barriera: il certificato rimborsa integralmente il valore nominale di 100 euro;
  • Prezzo sottostante worst-of inferiore alla barriera: Il certificato rimborsa all’investitore un ammontare pari alla performance del sottostante peggiore. In questo caso si registrerà una perdita importante del capitale investito.
Certificato azioni semiconduttori

Autocall con struttura step-down a partire da ottobre 2026

Il certificato Phoenix Memory su aziende dei semiconduttori incorpora l’autocall, cioè il richiamo anticipato automatico quando i sottostanti registrano prezzi uguali o superiori alla soglia Autocall. la rilevazione dell’evento barriera avviene mensilmente a partire dal 26 ottobre. La soglia di richiamo automatico ha una struttura step-down: si parte dal un livello pari al 100% dei valori iniziali, poi mensilmente tale percentuale si riduce di un punto percentuale fino a raggiungere il 69%. Se alle date di rilevazione tutti i sottostanti registrano un prezzo superiore a tale soglia, l’emittente estingue anticipatamente il certificato e corrisponde agli investitori il valore nominale e tutte le cedole maturate.

I livelli da monitorare

I livelli barriera e i valori iniziali sono riepilogati, per una facile lettura da parte degli investitori, nella tabella che segue:

 SocietàPrezzo InizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
ASML1.578,200 Eur946,920 Eur946,920 Eur
Micron Technologies1.132,330 Usd679,398 Usd679,398 Usd
Nvidia192,53 Usd115,518 Usd115,518 Usd
SK Hynix2.673.000,00 Won1.603.800,000 Won1.603.800,000 Won

Il seguente schema sintetizza le informazioni principali del certificato:

  • ISIN: XS3401620136;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 23 giugno 2026;
  • Data di scadenza: 3 luglio 2029;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 60% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 60% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 2,82% lordo trimestrale;
  • Sottostanti (basket worst-of): ASML, Micron Technologies, Nvidia e SK Hynix

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificati BNP Paribas con premi mensili e barriere fino al 20% https://www.investire-certificati.it/certificati-bnp-paribas-con-premi-mensili-su-azioni-multi-settore/ https://www.investire-certificati.it/certificati-bnp-paribas-con-premi-mensili-su-azioni-multi-settore/#respond Tue, 30 Jun 2026 08:22:26 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44087 BNP Paribas arricchisce la sua offerta con i Certificati Low Barrier Cash Collect con barriere profonde e premi mensili. Gli strumenti dell’istituto hanno un valore nominale pari a 100 euro e scadenza che vanno dal 22 giugno 2028 all’11 giugno 2029. La loro quotazione per l’acquisto sul mercato secondario è sotto la pari in quanto […]

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BNP Paribas arricchisce la sua offerta con i Certificati Low Barrier Cash Collect con barriere profonde e premi mensili. Gli strumenti dell’istituto hanno un valore nominale pari a 100 euro e scadenza che vanno dal 22 giugno 2028 all’11 giugno 2029. La loro quotazione per l’acquisto sul mercato secondario è sotto la pari in quanto i prezzi dei sottostanti sono inferiori ai livelli iniziali, ma ancora lontani dalle barriere. Questo dà la possibilità di investire ad un valore inferiore al valore nozionale di 100 euro e di incassare i premi, oltre che registrare potenzialmente una plusvalenza in caso di rimborso anticipato o integrale alla scadenza.

Certificati BNP Paribas con barriere capitale e cedolare profonde

Barriera capitale

I certificati BNP Paribas pongono la barriera capitale in un intervallo che va dal 20% al 35% e sono rilevate alla scadenza del certificato (barriera europea). La rilevazione dell’evento barriera avviene sul sottostante con il rendimento peggiore (worst-of). Quindi, a scadenza, se il valore del sottostante peggiore è maggiore del livello barriera, i certificati rimborsano il valore nominale di 100 euro. In caso contrario, il rimborso rifletterà il rendimento del worst-of.

Barriera cedolare e premi mensili

CERTIFICATI ALTO RENDIMENTO

I certificati di BNP Paribas fissano la barriera cedolare, rilevata mensilmente a partire da luglio, in un range tra 30% e 35%. I certificati pagheranno il premio mensile quando i sottostanti quotano ad un livello maggiore rispetto alla soglia barriera. Il rendimento cedolare sui tre certificati oscilla tra il l’1,65% e il 2,15%, al lordo delle imposte, traducendosi in un potenziale rendimento cedolare annuo tra il 19,80% e il 25,80% lordo.

Se alcuni premi mensili non vengono pagati perché uno dei sottostanti del certificato quota ad un prezzo inferiore alla barriera, si attiva l’effetto memoria. Infatti, i premi non pagati vengono accumulati a memoria e pagati quando i sottostanti registrano alle date di rilevazione prezzi superiori alle barriere cedolari.

Autocall nei certificati BNP Paribas

I certificati dell’istituto francese incorporano l’autocall, cioè il rimborso anticipato quando i prezzi dei sottostanti quotano al di sopra della barriera Autocall. in tutti i certificati Low Barrier Cash Collect, la soglia autocall segue la logica step-down: il livello della barriera, rilevata mensilmente in tutti gli strumenti, si riduce nel tempo, aumentando le probabilità che il rimborso avvengo prima della scadenza naturale dei certificati.

In caso di evento autocall, l’emittente rimborsa il valore nominale e paga i premi mensili maturati fino alla data di rimborso. In caso contrario, il certificato continua ad esistere e la verifica avverrà nel mese successivo ad un livello barriera più basso.

I certificati di BNP Paribas

Di seguito la tabella che espone i livelli barriera e i valori iniziali per monitorare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento dei premi.

ISINSottostantiValori inizialiBarriera capitaleBarriera CedolarePremi mensili
NLBNPIT30549AST Spacemobile87,3217,4626,196€ 2,00 (24% annuo)
Echostar115,2423,04834,572
Rocket Lab USA105,0521,0131.515
NLBNPIT305D2Infineon85,9425,78225,782€ 2,15 (25,80% annuo)
Intel140,9442,28242,282
Micron1.211,38363,414363,414
NLBNPIT305C4Siemens Energy169,1459,19959,199€ 1,65 (19,80% annuo)
Banco BPM15,7355,50735,5073
STMicroelectronics69,3924,286524,2865
Stellantis5,6531,97861,9786

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Nuovo Cash Collect di UniCredit con barriera profonda https://www.investire-certificati.it/nuovo-cash-collect-di-unicredit-con-barriera-profonda/ https://www.investire-certificati.it/nuovo-cash-collect-di-unicredit-con-barriera-profonda/#respond Tue, 30 Jun 2026 08:21:28 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44090 Focus su certificato Cash Collect di UniCredit con ISIN DE000UN9Z4L6 – il 24 giugno UniCredit ha emesso un nuovo certificato con sottostanti impegnati nel settore dei semiconduttori e cloud per l’intelligenza artificiale: AMD, Broadcom, Intel e Oracle. Lo strumento ha un valore nominale di 100 euro e la scadenza è fissata al 21 giugno 2029, […]

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Focus su certificato Cash Collect di UniCredit con ISIN DE000UN9Z4L6 – il 24 giugno UniCredit ha emesso un nuovo certificato con sottostanti impegnati nel settore dei semiconduttori e cloud per l’intelligenza artificiale: AMD, Broadcom, Intel e Oracle. Lo strumento ha un valore nominale di 100 euro e la scadenza è fissata al 21 giugno 2029, per una durata complessiva di tre anni.

Il certificato viene emesso in un contesto geopolitico in corso di normalizzazione, con lo Stretto di Hormuz in operatività, anche se non completamente, che ha alimentato il risk-on su queste società. Dall’accordo firmato, gli effetti hanno iniziato a sentirsi sul prezzo del petrolio: il WTI e il BRENT sono calati rispettivamente del 7% e dell’8%. I mercati quindi hanno scontato la fine del conflitto e le risorse liberate dalla vendita dei future sul petrolio spostate sui titoli legati all’intelligenza artificiale.

Certificato Cash Collect di UniCredit con barriera al 30%

barriera profonda al 30%

Il certificato Cash Collect di UniCredit fissa la barriera capitale a scadenza al 30% dei livelli iniziali dei sottostanti valutati con la logica worst-of. Quindi l’investitore ha un buffer di protezione molto importante in quanto i sottostanti possono subire un calo fino al 69% senza che l’investitore subisca una perdita. Nel caso in cui alla scadenza la barriera viene violata, l’investitore riceverà come rimborso un ammontare legato alla performance del sottostante con il rendimento peggiore.

Barriera cedolare al 50% e premi mensili del 2,17%

Il certificato Cash Collect di UniCredit fissa la barriera cedola al 50% dei valori iniziali e paga premi mensili a partire da luglio del 2,17% lordo (26,04% lordo annuo). Il premio è pagato quando tutti i sottostanti hanno un valore superiore alla soglia barriera. In caso contrario, il premio non viene pagato e il certificato lo conserva a memoria. Le cedole conservate a memoria verranno corrisposte quando i sottostanti ritornano ad un prezzo superiore alla soglia cedolare.

Autocall a partire da dicembre

Autocall nei Certificates

Lo strumento di UniCredit incorpora l’autocall, cioè il rimborso anticipato automatico, quando i prezzi delle azioni sottostanti supera alla data di rilevazione una certa soglia. La struttura di questa soglia è di tipo step-down: la soglia iniziale, pari al 95%, si riduce mensilmente di un punto percentuale fino a raggiungere il 66%.

Quindi alle date di rilevazione mensili a partire da dicembre, se i sottostanti quotano ad un prezzo superiore alla barriera autocall, il certificato si estingue e corrisponde all’investitore il valore nominale di 100 euro, oltre che ai premi maturati fino alla data di autocall.

I valori da attenzionare

La tabella che segue espone quelli che sono i valori iniziali e le soglie barriera da monitorare per verificare se si ha diritto al pagamento dei premi e al rimborso a scadenza del valore nominale.

SottostantiValori iniziali (USD)Barriera capitale (USD)Barriera Cedolare (USD)
Intel128,3238,49664,16
Broadcom365,02109,506182,51
AMD521,58156,474260,79
Oracle148,5344,55974,265

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificati su azioni dei semiconduttori per navigare la corsa dell’IA https://www.investire-certificati.it/certificati-su-azioni-dei-semiconduttori-per-navigare-la-corsa-dell-ia-intelligenza-artificiale/ Thu, 25 Jun 2026 13:11:11 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44052 Focus sul settore semiconduttori e sulla recente emissione di certificates di Banco BPM con vari prodotti legati a grandi aziende del mondo semiconduttori e dell’intelligenza artificiale. La pubblicazione dei risultati dell’ultimo trimestre di Micron, in cui ha battuto e non di poco le aspettative degli analisti, sta facendo schizzare il prezzo del titolo. Il rialzo […]

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Focus sul settore semiconduttori e sulla recente emissione di certificates di Banco BPM con vari prodotti legati a grandi aziende del mondo semiconduttori e dell’intelligenza artificiale.

La pubblicazione dei risultati dell’ultimo trimestre di Micron, in cui ha battuto e non di poco le aspettative degli analisti, sta facendo schizzare il prezzo del titolo. Il rialzo arriva dopo che la società ha comunicato ricavi rettificati per 41,46 miliardi di dollari contro le aspettative di 35,91 miliardi e utili per azione di 25,91 dollari contro i 20,86 degli analisti. Gli ottimi risultati registrati da Micron stanno trascinando al rialzo l’intero settore dei semiconduttori e dell’IA.

E in questo clima di positività sui mercati si inseriscono i certificati di Banco BPM su singole azioni dei semiconduttori, attori prominenti nella corsa all’IA. I certificati hanno un valore nominale di 100 euro e scadenza 10 dicembre 2027, con una durata complessiva di 18 mesi. La particolarità di questi certificati è che le prime sei cedole, pagate mensilmente a partire dal 3 luglio, sono incondizionate, cioè corrisposte indipendentemente dell’andamento del sottostante.

Certificati su singoli sottostanti con barriere profonde

I certificati sui semiconduttori stanno riscontrando un forte successo, non solo perché consentono di avere un’esposizione su chip e IA, ma anche per le barriere profonde che offrono. I certificati offerti da Banco BPM hanno una barriera capitale al 55% dei valori iniziali dei singoli sottostanti. Questo livello consente all’investitore di veder protetto il proprio capitale fino a ribassi del 45% dei corsi azionari di questi titoli. La barriera è di tipo europeo, quindi viene rilevata solo alla scadenza del certificato. Gli scenari a scadenza possono essere:

  • Se il titolo scende al di sotto di tale barriera (55%), il certificato rimborsa un ammontare proporzionale al rendimento del sottostante con una potenziale perdita;
  • Se la barriera non viene violata, l’investitore riceverà come rimborso il valore nominale di 100 euro. A tale importo se il titolo si trova ad almeno il 60% va aggiunta la cedola del periodo, con effetto memoria.

Certificato semiconduttori e IA: barriera cedolare al 60%

investire sulla tecnologia asiatica

I certificati hanno una barriera cedolare al 60% dei valori iniziali dei singoli sottostanti e hanno un tasso cedolare compreso tra 1% e 1,90% mensile. Il rendimento cedolare mensile si traduce in un rendimento potenziale annuo oscillante tra il 12% e 22,80%, sempre al lordo delle imposte. Per pagare la cedola, il prezzo del sottostante deve viaggiare sempre al di sopra della barriera cedolare, rilevabile alle date di valutazione mensile a partire dal 4 gennaio 2027.

Tutti i certificati incorporano l’effetto memoria, quindi le eventuali cedole non pagate vengono conservate e pagate quando il sottostante ha un prezzo superiore alla soglia barriera.

I certificati pagano sei cedole incondizionate. Questo consente all’investitore di avere un flusso cedolare iniziale fisso, indipendentemente dall’andamento del titolo, consentendogli di monetizzare parte dell’investimento già dai primi mesi.

Autocall a partire da gennaio

I certificati prevedono la presenza del richiamo anticipato automatico (autocall) a partire da gennaio 2027. Quindi i recenti rialzi non faranno scattare immediatamente l’autocall e l’investitore continuerà a possedere il certificato e a ricevere i premi mensili. Da gennaio, se il sottostante quota al di sopra della barriera autocall, pari al 100% del valore iniziale dei sottostanti, i certificati rimborsano il valore nominale di 100 euro e pagherà tutti i premi maturati fino alla data di rimborso.

I certificati di Banco BPM sui semiconduttori e IA

Nella tabella che segue si riepilogano i certificati sulle aziende appartenenti al settore dei semiconduttori e per lo sviluppo dell’IA.

ISINSottostanteBarriera CapitaleValore inizialeBarriera CedolareCedola mensile con memoria
IT0005712390STM55%67,9160%1,90
IT0005712408AMD55%537,3760%1,70
IT0005712515Infineon Technologies55%82,0160%1,60
IT0005712473ASML55%1.67660%1,00

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui l’azione sottostante fosse sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Azioni UniCredit sui massimi storici, dove potranno arrivare https://www.investire-certificati.it/azioni-unicredit-sui-massimi-storici-dove-potranno-arrivare/ Tue, 23 Jun 2026 13:26:41 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44009 Azioni Unicredit Bank: quali previsioni e target per il titolo? Le azioni UniCredit hanno registrato nell’ultimo anno un rendimento del 44%, con un incremento che in cinque anni supera il 600% (senza contare i dividenti). Una conferma di quanto l’istituto italiano sia apprezzato dai mercati, anche alla luce delle operazioni straordinarie in corso. Il rendimento […]

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Azioni Unicredit Bank: quali previsioni e target per il titolo? Le azioni UniCredit hanno registrato nell’ultimo anno un rendimento del 44%, con un incremento che in cinque anni supera il 600% (senza contare i dividenti). Una conferma di quanto l’istituto italiano sia apprezzato dai mercati, anche alla luce delle operazioni straordinarie in corso. Il rendimento del titolo segue quello dell’indice Stoxx Banks, che nell’ultimo anno ha segnato un progresso del 48,50%, mentre lo sovraperforma su base cinque anni.

Il contesto bancario europeo, in particolare quello italiano, continua a esercitare una forte attrattiva sugli investitori, grazie alle operazioni di consolidamento in corso e al rialzo dei tassi BCE, che dovrebbe rafforzare i margini degli istituti di credito nella seconda parte del 2026.

Azioni UniCredit e l’impatto dell’operazione con Commerzbank

Unicredit in Borsa

L’operazione sotto i riflettori è il lancio dell’OPS su Commerzbank, di cui il governo tedesco detiene circa il 13% delle azioni. Da quando è stata lanciata l’operazione, nel marzo 2026, le azioni UniCredit sono balzate del 36%, registrando un nuovo massimo storico a 80,95 euro.

Attualmente ha aderito all’operazione il 12,41% del capitale di Commerzbank, per oltre 134 milioni di azioni. Considerando anche gli strumenti derivati dell’istituto italiano, la quota complessiva di azioni Commerzbank possedute sale al 55,6%. Se l’istituto otterrà le autorizzazioni regolamentari e convertirà gli strumenti derivati in partecipazioni azionarie, UniCredit avrebbe il controllo della governance di Commerzbank.

D’altro canto, il governo tedesco si è rifiutato di cedere la propria partecipazione in Commerzbank, ritenendo l’offerta attuale priva di un premio adeguato per gli azionisti e definendo aggressivo l’approccio di UniCredit. Il governo tedesco contesta inoltre l’uso dei derivati per distorcere la percezione del mercato sulla reale partecipazione di UniCredit nel capitale di Commerzbank e considera meno conveniente il concambio rispetto alla vendita delle stesse azioni sul mercato. Il 20 giugno è iniziata la seconda fase di adesione, che dovrebbe terminare il 3 luglio, con i dati finali attesi per l’8 luglio. Questa finestra temporale è dedicata a coloro che non hanno aderito nella prima fase.

Effetti del successo OPS sulle azioni UniCredit

Gli analisti ritengono che le azioni UniCredit possano beneficiare di una serie di elementi derivanti dall’operazione. La banca italiana entrerebbe in modo rilevante nel mercato tedesco, aumentando il proprio profilo dimensionale. Inoltre, ne beneficerebbe anche l’EPS, grazie alle possibili sinergie tra i due gruppi. Gli addetti ai lavori stimano sinergie pari a circa il 10% della base costi di Commerzbank e un incremento dell’utile per azione del 10% in uno scenario di integrazione ben riuscita.

L’integrazione con Commerzbank consentirebbe ad UniCredit di competere con i grandi player europei, soprattutto se le sovrapposizioni operative e commerciali venissero assorbite senza compromettere i ricavi. L’operazione non è esente da rischi, soprattutto sul piano operativo: integrazione IT complessa, possibile perdita di ricavi, costi di ristrutturazione e rischio di attrito con clienti e dipendenti di Commerzbank.

Analisi tecnica azioni UniCredit

grafico unicredit
Grafico settimanale azioni UniCredit, fonte Tradingview

Le azioni UniCredit, da luglio 2022, hanno avviato una forte bull run che ha portato il prezzo da € 8,00 agli attuali massimi storici. Dopo che la scorsa settimana UniCredit ha registrato un incremento dell’8%, l’inizio di questa settimana si muove in territorio negativo. Il prezzo, dai massimi di € 80,93, è arretrato probabilmente per una presa di profitto da parte degli investitori entrati nelle settimane precedenti.

Tecnicamente, l’attuale andamento di breve potrebbe configurare una pausa del trend rialzista, con ipotetico test del supporto a € 78,01. Alla rottura di questa soglia, si potrebbe ipotizzare una correzione fino a € 75, massimi registrati agli inizi di giugno. Una ripresa del trend di medio e lungo periodo acquisirebbe forza con la rottura decisa del massimo storico, segnalando al mercato che sul titolo la forza dei compratori è tornata più forte di prima.

Quali previsioni per le azioni di Unicredit?

Secondo le previsioni degli analisti (target price) raccolte da Market Watch il titolo è ancora interessante, con previsioni fra 72 e 100 euro per azione e un target prezzo medio di 84 euro, quindi circa 8 punti sopra i valori attuali.

Cosa muove il prezzo delle azioni della Banca? Il catalizzatore imminente per le quotazioni di UniCredit è la pubblicazione dei risultati riferiti al secondo trimestre 2026. Gli analisti stimano ricavi a 6,52 miliardi di euro, in riduzione del 5,08% rispetto ai risultati del primo trimestre, e un risultato netto pari a 2,74 miliardi di euro, inferiore del 14% rispetto all’utile del primo trimestre 2026.

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito.

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Un certificato sulle banche con cedola mensile e barriera al 40% https://www.investire-certificati.it/un-certificato-sulle-banche-con-cedola-mensile-e-barriera-al-40/ Mon, 22 Jun 2026 10:27:10 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43978 Focus su certificato con cedola mensile e ISIN XS3230928429 – Le banche stanno registrando dei rendimenti importanti, soprattutto in Italia, dove il risiko bancario 2.0 è entrato pienamente nel vivo. UniCredit sta scalando, contro il parere del governo tedesco, Commerzbank, di cui ha acquisito una partecipazione complessiva del 55,7%. Intesa Sanpaolo ha lanciato una OPAS […]

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Focus su certificato con cedola mensile e ISIN XS3230928429 – Le banche stanno registrando dei rendimenti importanti, soprattutto in Italia, dove il risiko bancario 2.0 è entrato pienamente nel vivo. UniCredit sta scalando, contro il parere del governo tedesco, Commerzbank, di cui ha acquisito una partecipazione complessiva del 55,7%. Intesa Sanpaolo ha lanciato una OPAS totalitaria su MPS da oltre 30 miliardi di euro. Quindi, il tono con cui le banche stanno operando è molto acceso, avviando un processo di consolidamento di grandi dimensioni che ridisegnerà il panorama bancario italiano ed europeo.

In un contesto di rialzi, effettuati o previsti nei prossimi mesi, dei tassi d’interesse per fronteggiare l’inflazione, e le prospettive di guadagno delle banche grazie a tassi più alti, il certificato di Barclays costruito su quattro sottostanti bancari europei si posiziona bene per sfruttare questo trend. Le azioni alla base del certificato sono: Deutsche Bank, Société Generale, Commerzbank e Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA).

Attualmente il certificato è quotato sotto la pari: questo significa che gli investitori possono acquistare il certificato sul mercato secondario ad un valore inferiore a quello nominale di 100 euro e ricevere potenzialmente un rimborso pari a quest’ultimo, sempre che i prezzi dei sottostanti non vadano al di sotto della barriera capitale rilevata alla scadenza del certificato.

Certificato con cedola mensile, barriera capitale al 40% e cedolare al 50%

Cedola e barriera cedolare

Il certificato paga una cedola mensile dell’1% lordo fino a quando i prezzi dei sottostanti non scendono al di sotto del 50% dei valori iniziali. Il certificato prevede come prossima finestra di rilevazione il 16 luglio. Annualmente, il rendimento cedolare dell’1% mensile si traduce in un rendimento annuo lordo pari al 12% potenziale.

Il certificato prevede l’effetto memoria della cedola mensile: se uno dei prezzi dei sottostanti registra un valore inferiore alla barriera alla data di rilevazione, non paga la cedola. La cedola non pagata non viene persa, ma conservata dal certificato. Quando i valori dei sottostanti ritornano sopra la barriera cedolare, il certificato corrisponde la cedola maturata e quelle precedenti non pagate.

Barriera capitale

Barclays ha previsto una barriera capitale a scadenza del 40% dei valori iniziali. La barriera risulta molto profonda, in quanto offre un buffer importante per proteggere il capitale dell’investitore. Per subire una perdita, i corsi azionari dovrebbero registrare un crollo del 60%.

Alla scadenza, il rispetto della soglia barriera fa scattare il rimborso e l’investitore riceverà il valore nominale del certificato. In caso contrario, ossia se il sottostante con il rendimento peggiore (worst-of) registra un prezzo inferiore alla soglia, il rimborso seguirà l’andamento di questo sottostante.

certificato su banche

Softcallable dell’emittente

L’emittente ha la facoltà di esercitare il richiamo anticipato del certificato in maniera discrezionale. Sostanzialmente, l’emittente può decidere di estinguere anticipatamente il certificato se le condizioni di mantenimento del certificato sul mercato non risultassero più favorevoli. In questo caso, l’investitore riceverà il valore nominale pari a 100 euro e il pagamento di tutte le cedole maturate con effetto memoria. L’esercizio può avvenire mensilmente e la prossima finestra di esercizio è fissata a metà luglio.

I livelli da monitorare

Di seguito si riepilogano i valori di strike (valori iniziali) e i valori barriera per monitorare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento delle cedole mensili

SocietàValori di strikeBarriera capitaleBarriera cedolare
Deutsche Bank33,55 Eur13,42 Eur16,775 Eur
Société Generale70,32 Eur28,128 Eur35,16 Eur
Commerzbank34,95 Eur13,98 Eur17,475 Eur
Banco Bilbao Vizcaya Argentaria20,95 Eur8,38 Eur10,475 Eur

Di seguito le caratteristiche tecniche del certificato:

  • ISIN: XS3230928429;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 16 gennaio 2026;
  • Data di scadenza: 23 gennaio 2029;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 40% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 50% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 1% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): Deutsche Bank, Société Generale, Commerzbank e Banco Bilbao Vizcaya Argentaria

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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