Angelo, Autore presso Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/author/angelopapale/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Thu, 06 Aug 2026 08:52:59 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.7 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Angelo, Autore presso Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/author/angelopapale/ 32 32 Le azioni Ferrari torneranno ai livelli del 2025? https://www.investire-certificati.it/le-azioni-ferrari-torneranno-ai-livelli-del-2025/ Thu, 06 Aug 2026 08:52:53 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44808 Azioni Ferrari e comparto lusso: analisi e previsioni Il 2026 si sta configurando come un anno di normalizzazione per l’economia globale e, in particolare, per il comparto del lusso, dopo il rallentamento osservato nel 2024–2025 e le tensioni geopolitiche più recenti. Secondo gli studi di Bain&Company la spesa mondiale in beni di lusso personale, scesa […]

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Azioni Ferrari e comparto lusso: analisi e previsioni

Il 2026 si sta configurando come un anno di normalizzazione per l’economia globale e, in particolare, per il comparto del lusso, dopo il rallentamento osservato nel 2024–2025 e le tensioni geopolitiche più recenti. Secondo gli studi di Bain&Company la spesa mondiale in beni di lusso personale, scesa leggermente a 358 miliardi di euro nel 2025, dovrebbe tornare a crescere nel 2026 con un range base tra +2% e +4%, portando il mercato tra 365 e 373 miliardi di euro, mentre la spesa complessiva in beni ed esperienze di lusso è vista in crescita tra 0% e 2% rispetto ai 1.443 miliardi del 2025.

Investire sul settore automobilistico

Morgan Stanley, in vista della conferenza europea sul lusso, conferma il quadro di “stabilizzazione fragile”, stimando per i beni di lusso una crescita di circa il 2,5% nel 2026. Marchi rivolti alla fascia alta di reddito continuano a beneficiare di domanda resiliente, mentre i brand più dipendenti dal consumatore aspirazionale soffrono maggiormente il contesto macro.

BNP Paribas Equity Research è più costruttiva e vede il settore lusso tornare a una crescita organica intorno al 6% nel 2026, dopo un 2025 sostanzialmente piatto, pur riconoscendo che la visibilità resta limitata per via di rischi macro, valutari e specifici di singoli gruppi.

In questo scenario, i player del lusso meglio posizionati sono quelli capaci di intercettare la spesa degli high‑net‑worth e ultra‑HNW, con prodotti percepiti come “hard luxury” e asset d’investimento, dove pricing power e brand equity consentono di difendere margini anche in presenza di volumi non particolarmente espansivi. Le azioni Ferrari rientrano in questa categoria, collocandosi in una nicchia dove la domanda è fortemente concentrata sulle fasce di reddito più elevate e meno sensibili ai cicli, rendendo il business più accostabile al lusso che all’auto “di massa”.

Azioni Ferrari, Risultati Q2 2026

Nel secondo trimestre 2026 Ferrari ha pubblicato risultati superiori alle attese del mercato, confermando la capacità del gruppo di monetizzare mix e personalizzazioni anche in un contesto macro complesso. I ricavi netti del trimestre si sono attestati a 1,938 miliardi di euro, in crescita dell’8% anno su anno e dell’11% a cambi costanti, trainati da un mix di prodotto più ricco e da una quota più elevata di optional e personalizzazioni sulle vetture. Le entrate da auto e ricambi hanno raggiunto 1,629 miliardi di euro, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente, mentre sponsorizzazioni, commerciale e brand hanno contribuito per 209 milioni, crescita del 2% grazie a contratti di sponsorship più remunerativi.

azioni Tesla e settore auto elettriche

Sul fronte redditività, l’EBITDA trimestrale è stato di circa 755 milioni di euro, con un margine pari al 39%, mentre l’EBIT ha raggiunto 605 milioni di euro, corrispondente a un margine operativo del 31,2%, leggermente superiore al livello dello stesso periodo del 2025. Il risultato netto si è attestato a 463 milioni di euro, in crescita del 9% anno su anno, e l’utile per azione adjusted è stato pari a 2,62 euro, sopra il consenso degli analisti che si collocava intorno a 2,50–2,83 euro per azione. Le consegne sono state pari a 3.366 unità, in calo del 3,7% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, segnalando una strategia che privilegia valore unitario e personalizzazione rispetto ai volumi.

La nuova guidance sosterrà il rialzo delle azioni Ferrari?

Alla luce di questi risultati, Ferrari ha rivisto al rialzo la guidance 2026: i ricavi sono ora attesi intorno a 7,6 miliardi di euro, rispetto a un precedente target di 7,5 miliardi, il floor dell’EPS adjusted è stato innalzato ad almeno 9,68 euro, l’obiettivo di EBITDA è stato portato a circa 2,97 miliardi e la guidance di free cash flow industriale minimo è stata aumentata a 1,55 miliardi di euro. Tali numeri riflettono una visibilità sugli ordini di modelli ad altissimo valore, incluse serie limitate come la F80 e nuovi modelli elettrici in pipeline, che vengono citati come driver strutturali di domanda e pricing power per i prossimi anni.

Fair value azioni Ferrari

Sul listino milanese, le azioni Ferrari scambiano intorno a 350 euro per azione, con una capitalizzazione di mercato di circa 67 miliardi di euro e una performance a dodici mesi negativa nell’ordine dell’8% dopo i massimi annui raggiunti a circa 492 euro nel 2025. I dati aggregati riportati da piattaforme come MarketScreener indicano per il 2026 ricavi nell’area di 7,5 – 7,6 miliardi di euro, EBITDA atteso intorno a 2,99 miliardi, P/E forward di circa 35,4x, EV/Fatturato forward a 8,93x e dividend yield stimato intorno all’1,1–1,3%. Questi dati confermano un profilo valutativo che incorpora un forte premio rispetto ai costruttori auto tradizionali.

Modelli di fair value basati su discounted cash flow e multipli comparabili convergono su valutazioni intrinseche superiori ai prezzi correnti di Borsa. Infatti, il titolo ha un valore intrinseco medio di circa 294 euro per azione, rispetto al prezzo intorno a 350 euro. Quindi il titolo scambierebbe con un premio del 18% rispetto al fair value.

Gli analisti credono nel rialzo delle azioni Ferrari?

Azioni

Quali sono le previsioni per le azioni Ferrari? Guardando al consenso degli analisti, il quadro che emerge è il seguente: un price target medio per le azioni Ferrari intorno a 384,18 euro per azione, pari a un potenziale upside nell’ordine del 9% rispetto ai corsi attuali, con 15 analisti su base recente che mantengono un rating complessivo di tipo “Buy”. All’interno di questa forchetta, Berenberg ha alzato il target a 384 euro confermando il giudizio Buy e Jeffries ha alzato il target da 350 euro a 380 euro.

Morgan Stanley e altre case sottolineano che la valutazione premium del titolo – in termini di multipli su utili e ricavi – è giustificata da una struttura di domanda più vicina al lusso hard luxury che al ciclo auto tradizionale, con una base clienti relativamente price ‑ insensitive e un portafoglio ordini che offre visibilità di medio periodo su mix e margini. In sintesi, il fair value di mercato per il titolo appare concentrato in un corridoio 370 – 380 euro per azione, con il consensus internazionale che implica ulteriori upside, ma in un contesto dove la capacità di Ferrari di continuare ad alzare guidance, gestire la transizione elettrica e difendere il brand sarà decisiva per la realizzazione del potenziale stimato.

Grafico Azioni Ferrari

Ecco di seguito un grafico delle azioni Ferrari su Borsa Italiana. Doppio minimo in area 270 dollari e la successiva ripartenza del titolo, con le azioni Ferrari tornate sopra i 350 dollari per azione.

grafico azioni ferrari

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito.

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Certificati recovery bonus cap di Vontobel: con un rialzo dell’azione del 25% si ha diritto ad un premio fino al 100% https://www.investire-certificati.it/certificati-recovery-bonus-cap-di-vontobel-con-un-rialzo-dellazione-del-25-si-ha-diritto-ad-un-premio-fino-al-100/ Fri, 31 Jul 2026 07:31:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44682 Focus sui nuovi certificati Recovery Bonus Cap proposti da Vontobel: una serie di certificates per puntare su grandi titoli che negli ultimi anni hanno sofferto con possibilità di incassare premi decisamente rilevanti se l’azione scelta sale del 25% a scadenza. La nuova emissione di Vontobel Si tratta di un’emissione pensata per gli investitori che puntano […]

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Focus sui nuovi certificati Recovery Bonus Cap proposti da Vontobel: una serie di certificates per puntare su grandi titoli che negli ultimi anni hanno sofferto con possibilità di incassare premi decisamente rilevanti se l’azione scelta sale del 25% a scadenza.

La nuova emissione di Vontobel

Si tratta di un’emissione pensata per gli investitori che puntano a un rimbalzo dei titoli che negli ultimi anni hanno mostrato performance negative. I sottostanti selezionati (Stellantis, Kering, Amplifon, Diasorin, EssilorLuxottica, Novo Nordisk) sono grandi titoli azionari che hanno registrato ribassi significativi rispetto ai massimi storici. Il tutto a causa di fattori settoriali, ciclici e di mercato: crisi della domanda di auto, rallentamento del lusso, compressione dei multipli, pressioni sui margini.

Ma le borse sono cicliche e i trend possono cambiare. L’idea di fondo è che questi titoli offrano un margine di recupero interessante nel medio-lungo termine (scadenza quadriennale al 2030), con un profilo di rischio/rendimento potenzialmente più favorevole rispetto a titoli già vicini ai massimi. Ecco quindi l’idea di certificates recovery.

Funzionamento certificati Recovery Bonus Cap al 125%

capitale protetto

La struttura chiave di questi certificati è la Barriera Bonus Cap fissata al 125% del prezzo di riferimento iniziale del sottostante. Questo significa che il premio Bonus prefissato viene pagato a scadenza solo se il titolo sottostante, alla data di valutazione finale (24 luglio 2030), ha guadagnato almeno il 25% rispetto al livello di partenza.

  • Se il sottostante chiude sotto la barriera (125%), il certificato paga un importo commisurato alla performance finale del titolo, in linea con il meccanismo “cap” (quindi il guadagno è limitato, ma non c’è una perdita aggiuntiva rispetto alla performance negativa dell’azione). Da notare che quindi nel caso di un rialzo del 15% l’investitore parteciperebbe comunque al rialzo, anche se il bonus scatterebbe soltanto con una performance del +25%.
  • Se il sottostante chiude pari o sopra la barriera, l’investitore riceve l’importo Bonus prefissato, che può arrivare fino al 100% del capitale investito (es. Stellantis) o a percentuali inferiori a seconda del titolo (es. 80% per EssilorLuxottica). Pertanto, a fronte di un rialzo del 25% da parte dell’azione sottostante si ha un profitto più che proporzionale.

La barriera è di tipo europeo, cioè viene osservata solo a scadenza e non in itinere, il che rende questi strumenti adatti a strategie di medio-lungo periodo con visione di rimbalzo.

Quotazione dei certificati Recovery Bonus Cap

I certificati Recovery Bonus Cap di Vontobel sono negoziati su Sedex (Borsa Italiana) e si presentano con prezzi di acquisto che riflettono il prezzo del sottostante coerenti con la logica “recovery” (titoli depressi e potenzialmente sottovalutati). La quotazione riflette:

  • Il livello attuale del sottostante,
  • La distanza dalla barriera al 125%,
  • L’entità del premio Bonus offerto,
  • La volatilità implicita e le condizioni di mercato.

Di seguito la tabella riepilogativa dei certificati recovery bonus cap offerti da Vontobel

ISINSottostanteFixing InizialeBarrieraImporto bonusScadenza
DE000BD1ZJ14Stellantis N.V.Eur 5,003Eur 6,254Eur 10,00624/07/2030
DE000BD1Z521Novo Nordisk A/SDkk 320,28Dkk 400,35Dkk 605,3424/07/2030
DE000BD10S69Kering S.A.Eur 238,08Eur 297,60Eur 449,9724/07/2030
DE000BD107K7EssilorLuxottica Eur 162,55Eur 203,19Eur 292,5924/07/2030
DE000BD1Z547Amplifon S.p.A.Eur 10,935Eur 13,669Eur 20,99524/07/2030
DE000BD102K8DiaSorin S.p.A.Eur 67,20Eur 84,00Eur 130,3724/07/2030

Le performance passate dei sottostanti e i premi elevati (fino al 100% del capitale) rendono questi strumenti adatti a investitori esperti, consapevoli del rischio di perdita anche totale del capitale investito e del rischio emittente.

Tutte le informazioni ed i documenti (KID e prospetto informativo) sono disponibili sul sito dell’emittente nella pagina tematica per questa emissione di Recovery Bonus Cap.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificato Leonteq TCM su azioni italiane con barriera capitale al 50% e rendimento cedolare annuo fino al 16,80% https://www.investire-certificati.it/certificato-leonteq-tcm-su-azioni-italiane-con-barriera-capitale-al-50-e-rendimento-cedolare-annuo-fino-al-1680/ Thu, 30 Jul 2026 14:09:30 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44671 Si avvicina la prima rilevazione cedolare per il certificato ISIN CH1571724611, emesso da Leonteq Securities AG (di seguito semplicemente “Leonteq”) con collateralizzazione TCM su tre grandi azioni italiane: Unicredit, Leonardo e Saipem. Il certificato ha barriera capitale al 50% e cedolare al 60% dei livelli di fixing iniziale di ciascun sottostante, valore nominale pari a […]

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Si avvicina la prima rilevazione cedolare per il certificato ISIN CH1571724611, emesso da Leonteq Securities AG (di seguito semplicemente “Leonteq”) con collateralizzazione TCM su tre grandi azioni italiane: Unicredit, Leonardo e Saipem. Il certificato ha barriera capitale al 50% e cedolare al 60% dei livelli di fixing iniziale di ciascun sottostante, valore nominale pari a 1.000 euro e scadenza 03 gennaio 2029.

Spicca poi per la presenza della copertura TCM, che va di fatto a ridurre significativamente il rischio emittente. Infatti, la garanzia TCM consiste nella collateralizzazione del debito che l’emittente ha nei confronti dell’investitore. Di conseguenza, per le emissioni con ”TCM” (“Triparty Collateral Management”, Gestione Tripartita del Collaterale) il rischio emittente è significativamente ridotto dal momento che se si verifica un cosiddetto “evento di insolvenza” (ad esempio un default dell’emittente), il collaterale viene destinato in modo prioritario alla copertura degli obblighi assunti da Leonteq nei confronti degli investitori in prodotti con questo tipo di copertura.

Il prodotto, già quotato da circa un mese su Borsa Italiana, offre un mix interessante tra protezione del capitale e rendimento cedolare. Lo strumento è infatti pensato per coloro che non vogliono esporsi direttamente sui sottostanti, ma che vogliono sfruttare la protezione del capitale e incassare pagamenti periodici. La proposta di Leonteq, inoltre, offre esposizione a diversi settori economici italiani a partire da quello dell’energia con Saipem, passando al bancario con Unicredit e concludendo con il settore della difesa grazie all’inclusione di Leonardo nel basket dei sottostanti.

Panoramica settori dei sottostanti

petrolio

Nonostante la frenata degli ultimi giorni, dall’inizio del 2026 Il settore Oil&Gas globale ha registrato una performance fortemente positiva, trainata da shock geopolitici in Medio Oriente e da una ripresa degli investimenti in gas e infrastrutture energetiche. L’indice europeo Stoxx Oil & Gas ha chiuso il mese di giugno con un +30% da inizio anno, toccando nuovi massimi storici. L’analogo indice statunitense S&P Oil & Gas segna +27% da inizio anno; tuttavia la situazione geopolitica che ne ha trainato l’ascesa, potrebbe anche determinarne un rallentamento in caso di un riappacificamento dei rapporti in Medio Oriente ed è proprio questa ampia sensibilità a fattori non di natura economica che rende particolarmente interessante la protezione offerta dalla profonda barriera capitale di questo prodotto.

settore bancario

Stesso discorso per i settori bancario e difesa: i principali indici di settore registrano performance positive per entrambi i comparti. Il settore bancario, soprattutto quello europeo, beneficia dell’incremento dei tassi d’interesse delle banche centrali per fronteggiare l’inflazione, con un potenziale aumento dei margini d’interesse. Il settore difesa sta tornando in auge negli ultimi anni,  a causa al conflitto Russia – Ucraina e poi al recente conflitto Usa – Iran – Israele – Libano, oltre che alle tensioni post dazi fra Europa ed Usa, con un trend di generale ripresa delle spese belliche. Anche in questo caso, però, l’inflazione come i conflitti in Russia e Medio Oriente potrebbero rapidamente cambiare le sorti di questi settori, rendendo la protezione di questo certificato particolarmente attraente; ricordiamo sempre che l’andamento passato non è mai una garanzia circa l’andamento futuro.

Certificato con barriera capitale al 50%

Il certificato di Leonteq fissa la barriera capitale al 50% dei valori di fixing iniziale dei sottostanti. Tale barriera è di tipo europeo, cioè l’evento barriera viene rilevato solo alla scadenza del certificato. Quindi, se durante la vita del certificato uno dei sottostanti scendesse sotto la barriera, non si verificherebbe l’evento barriera. Il rimborso integrale del valore nominale a scadenza ha luogo quando tutti i sottostanti registrano livelli di fixing finale superiori alla soglia di barriera capitale. In caso contrario, il certificato rimborsa un ammontare dipendente dall’andamento del sottostante con la peggiore performance (worst-of), subendo una perdita parziale o integrale sul capitale investito.

investire con protezione su titoli italiani

Pertanto, se ad esempio Saipem fosse il peggiore dei sottostanti realizzando un livello di fixing finale di 1.97865 Eur (pari al 45% del livello di fixing iniziale) l’investitore riceverebbe un rimborso pari a 450 Eur e cioè il prezzo di emissione moltiplicato per la performance del worst-of (quest’ultima definita come il rapporto tra i livelli di fixing finale e iniziale del peggiore dei sottostanti).

Barriera cedolare al 60% e cedola mensile lorda dell’1,40%

Il certificato fissa la barriera cedolare al 60% dei livelli di fixing iniziale e l’osservazione cedolare avviene mensilmente. Nelle finestre di rilevazione, se i prezzi di tutti i sottostanti sono superiori alla soglia di barriera cedolare, l’investitore riceverà una cedola mensile lorda dell’1,40%, corrispondente ad un rendimento potenziale lordo annuale del 16,80%.

Invece, nel caso in cui il prezzo del sottostante worst-of sia pari o inferiore alla barriera cedolare, la cedola non viene corrisposta. Tuttavia tale cedola non viene “persa definitivamente”, ma viene conservata grazie al meccanismo “effetto memoria”: le cedole non pagate saranno corrisposte insieme a quella corrente quando i prezzi di tutti i sottostanti si riportano al di sopra della soglia di barriera cedolare in corrispondenza della data di osservazione della relativa cedola.

Softcall a partire da settembre

Il certificato incorpora la possibilità di rimborso anticipato per via del meccanismo di Softcall, cioè il richiamo anticipato discrezionale da parte dell’emittente. Se l’emittente decide di rimborsare il certificato, quest’ultimo cessa di esistere prima della scadenza naturale. In caso di esercizio, l’investitore riceverà il valore nominale come rimborso e il pagamento di tutte le cedole maturate e ancora non corrisposte fino al momento del richiamo.

I valori da monitorare

Di seguito la tabella con le soglie da monitorare per verificare il diritto al rimborso del valore nominale a scadenza e al pagamento delle cedole mensili.

SocietàPrezzo InizialeBarriera CapitaleBarriera Cedolare
Leonardo52,5300 Eur26,2650 Eur31,5180 Eur
Saipem4,3970 Eur2,1985 Eur2,6382 Eur
UniCredit81,9600 Eur40,9800 Eur49,1760 Eur

Le caratteristiche tecniche dello strumento sono riepilogate di seguito:

  • ISIN: CH1571724611;
  • Emittente: Leonteq Securities AG;
  • Data di emissione: 10 luglio 2026;
  • Data di scadenza: 03 gennaio 2029;
  • Valore nominale: 1.000 €;
  • Tipologia: Phoenix Softcallable con copertura TCM;
  • Barriera capitale: 50% del livello di fixing iniziale di ciascun sottostante;
  • Barriera cedolare: 60% del livello di fixing iniziale di ciascun sottostante;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 1,40% lordo pagato mensilmente qualora siano verificate le condizioni per il pagamento della cedola (fino al 16.80% p.a.);
  • Sottostanti (basket worst-of): Leonardo, Saipem e UniCredit.

MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITA’ PROMOZIONALE

Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) dei prodotti. Tutta la documentazione relativa al prodotto è disponibile a questo link: https://certificati.leonteq.com/isin/CH1571724611.

Il valore del prodotto è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Per i prodotti emessi da Partner terzi, il Prospetto di Base viene approvato di volta in volta dall’Autorità del paese di riferimento e notificato alla CONSOB in Italia. Vorrete verificare sul sito di Leonteq le relative autorizzazioni concesse. In caso di certificati con cedola condizionata, i rendimenti delle cedole indicati nel presente documento devono ritenersi condizionati al rispetto delle barriere cedolari alle rispettive date di osservazione; qualora tali condizioni non si avverassero, la cedola non verrà pagata, ma potrebbe essere eventualmente accantonata e pagata successivamente grazie al c.d “effetto memoria”, qualora presente.

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Azioni STM, opportunità di acquisto dopo il tonfo? https://www.investire-certificati.it/azioni-stm-opportunita-di-acquisto-dopo-il-tonfo/ Wed, 29 Jul 2026 14:17:49 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44631 Le azioni STM hanno perso da massimi di giugno quasi il 40% del loro valore. I timori per gli investitori sono riconducibili alle elevate spese che le grandi società IA stanno sostenendo per sviluppare l’intera infrastruttura e la loro remunerabilità futura, ma anche alla concorrenza asiatica, che potrebbe portare AI e semiconduttori con costi decisamente […]

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Le azioni STM hanno perso da massimi di giugno quasi il 40% del loro valore. I timori per gli investitori sono riconducibili alle elevate spese che le grandi società IA stanno sostenendo per sviluppare l’intera infrastruttura e la loro remunerabilità futura, ma anche alla concorrenza asiatica, che potrebbe portare AI e semiconduttori con costi decisamente inferiori.

Quali previsioni per le azioni STM? Senz’altro quelle di una volatilità ancora elevata. Nel panorama finanziario, l’idea che il mercato dell’intelligenza artificiale sia entrato in una bolla si sta diffondendo velocemente, tant’è che anche in presenza di risultati trimestrali positivi, i prezzi in alcuni casi scendono benché le trimestrali siano ancora superiori alle attese. Pesano i timori per un rallentamento futuro o quantomeno una crescita inferiore a quella ipotizzata fino a qualche settimana fa.

I fondamentali sostengono il valore delle azioni STM?

investire sui semiconduttori

Nonostante i timori di una possibile bolla IA, le azioni STM sono sostenute da solidi fondamentali sul fronte industriale e patrimoniale.

STM è un player globale nei semiconduttori, con esposizione al settore automotive, industriale, comparto consumer e data center IA. Sul piano dei risultati d’esercizio, la società ha fatto registrare nel Q2 2026 ricavi per 3,49 miliardi di dollari, registrando un incremento del 26% su base annua. Il margine lordo si attesta al 34,8% dei ricavi e gli utili GAAP hanno registrato un valore di 22 milioni di dollari. 

Guardando al cash flow, STMicroelectronics ha generato un flusso di cassa operativo di 502 milioni di dollari, un capex netto di 409 milioni e un free cash flow positivo di 75 milioni. Analizzando anche la posizione patrimoniale, la posizione finanziaria netta della società si attesta a 2,01 miliardi di dollari. La PFN positiva dipende da una liquidità complessiva di 6,03 miliardi di dollari e da debiti finanziari per circa quattro miliardi di euro. Questa struttura indica un bilancio prudente, con munizioni pronte ad essere usate per nuovi investimenti.

Quindi il ribasso che il prezzo sta registrando dai massimi e il crash registrato nella terza settimana di luglio, non riguardano la solidità patrimoniale e reddituale della società. Di fatto attiene all’idea che il mercato AI (intelligenza artificiale) sia molto sopravvalutato e che ogni previsione non rispettata sia sintomo di un mercato saturo che ha già offerto molto ai mercati finanziari. La prudenza resta ovviamente d’obbligo, vista l’elevata volatilità nel settore.

Certificato con azioni STM e barriere profonde

Quali certificates troviamo con barriere profonde e STM fra i sottostanti? Fra le recenti emissioni vi è il certificato ISIN XS3183920720, che può rappresentare una soluzione da valutare per chi vuole esporsi al titolo sfruttando la volatilità attuale, con un interessante profilo di rendimento e protezione. Il certificato di Barclays ha una struttura difensiva, ponendo la barriera capitale al 30% e una barriera cedolare al 50% dei valori iniziali dei sottostanti: STMicroelectronics (MI), BPER Banca e Amplifon.

Barriera capitale

GOLDMAN SACHS certificati barriera 30%

La barriera capitale a scadenza protegge il capitale investito fino a ribassi del 70% dei corsi azionari. Facendo un esempio, se il sottostante con la peggiore performance (worst-of) alla scadenza scende fino al 69,9% del suo valore iniziale, l’investitore riceve come rimborso il valore nominale di 100 euro. Nel caso il worst-of perda il 70% o più, il rimborso rifletterà l’andamento di tale sottostante, registrando una perdita (per esempio a fronte di un calo del 75% il rimborso sarebbe pari al 25%):

Barriera cedolare e prime tre cedole incondizionate

La barriera cedolare al 50% garantisce il pagamento delle cedole mensili lorde dell’1,25% se il sottostante worst-of non registri, nelle finestre di rilevazione mensili, un prezzo inferiore alla soglia barriera. Nel caso in cui barriera venga violata, la cedola non viene pagata. Il premio non pagato non è perso: infatti il certificato prevede l’effetto memoria, cioè la cedola non pagata viene conservata e corrisposta quando i sottostanti si ritrovano nuovamente al di sopra della soglia barriera.

Peculiarità di questo certificato è la presenza di tre cedole incondizionate (quella di agosto, settembre e ottobre). Queste cedole si dicono incondizionate perché il pagamento avviene indipendentemente dall’andamento dei sottostanti. Di fatto 3,75% punti di premi fissi.

Softcallable a partire da ottobre

Il certificato di Barclays prevede la facoltà da parte dell’emittente di richiamare anticipatamente il certificato (softcall), cioè farlo estinguere prima della sua scadenza naturale. L’esercizio di tale diritto potrà avvenire nelle finestre di rilevazione mensili a partire da ottobre. Nel caso in cui l’emittente eserciti tale diritto, l’investitore riceverà prima della scadenza il valore nominale del certificato e il pagamento di tutte le cedole maturate fino al momento del richiamo.

I valori da monitorare

La tabella seguente espone i valori barriera per monitorare il diritto al pagamento delle cedole e al rimborso del valore nominale alla scadenza.

SocietàPrezzo InizialeBarriera CapitaleBarriera Cedolare
STM53,7916,13726,895
BPER Banca13,704,116,85
Amplifon10,743,2225,37

Di seguito le caratteristiche del certificato

  • ISIN: XS3183920720;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 14 luglio 2026;
  • Data di scadenza: 23 luglio 2029;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Phoenix Memory Callable;
  • Barriera capitale: 30% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 50% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 1,25% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): azioni STM, Amplifon e BPER Banca.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificato su azioni settore healthcare con barriera al 40% e cedola mensile dell’1,40% mensile https://www.investire-certificati.it/certificato-su-azioni-settore-healthcare-con-barriera-al-40-e-cedola-mensile-dell140-mensile/ Tue, 28 Jul 2026 07:51:03 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44579 Barriera capitale al 40%, barriera cedolare al 50%, cedole mensili dell’1,40% lordo e autocall a partire da ottobre. Queste sono le caratteristiche principali del certificato con ISIN XS3328722064 costruito su aziende operanti nel settore healthcare globale: Bayer, Amplifon e Moderna. Da notare, poi, come le tre azioni del settore medico farmaceutico si trovino sopra i […]

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Barriera capitale al 40%, barriera cedolare al 50%, cedole mensili dell’1,40% lordo e autocall a partire da ottobre. Queste sono le caratteristiche principali del certificato con ISIN XS3328722064 costruito su aziende operanti nel settore healthcare globale: Bayer, Amplifon e Moderna.

Da notare, poi, come le tre azioni del settore medico farmaceutico si trovino sopra i prezzi iniziali, mentre il certificato quota a sconto, in area 96-97, con un potenziale capital gain aggiuntivo. Il certificato ha un valore nominale di 100 euro e scadenza massima 26 aprile 2030.

Il settore medico e farmaceutico: focus sul mondo healthcare

Facendo una panoramica generale del settore, l’indice MSCI World Healthcare sta registrando un rendimento year-to-date positivo. Secondo Deloitte, il settore sta mostrando un cauto ottimismo nei paesi sviluppati, con i sistemi sanitari che danno priorità a elementi come la tenuta finanziaria, l’adozione dell’IA e Cybersecurity. Questo settore rappresenta comunque una forte attrattività, data dalla natura difensiva in termini finanziari, in un contesto macroeconomico fortemente incerto.

Quindi il certificato presentato può svolgere un ruolo importante per l’investitore, aiutandolo a proteggere il proprio capitale e ad incassare un pagamento periodico dato dai premi. Inoltre, la quotazione dello strumento è inferiore al valore nominale (anche se i tre titoli sono sopra i prezzi iniziali. Questo significa che l’investitore che decide di acquistare il certificato potrebbe ricevere alla scadenza o in caso di rimborso anticipato un importo maggiore rispetto alla somma spesa, generando un capital gain data dalla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di rimborso

Certificato settore healthcare con barriera capitale al 40%

certificates barriera 40

Il certificato di Barclays sul settore healthcare pone la barriera capitale a scadenza al 40% dei valori iniziali. La protezione del certificato opera fino a ribassi dei sottostanti del 60% dai rispettivi valori iniziali. Se i prezzi alla scadenza restano al di sopra della soglia, il certificato rimborsa il valore nominale di 100 euro. In caso contrario, l’ammontare del rimborso verrà determinato dalla performance del sottostante peggiore (worst-of), registrando una perdita sul capitale investito.

Barriera cedolare al 50% e cedola mensile lorda dell’1,40%

Il certificato sul settore Healthcare di Barclays fissa la barriera cedolare al 50% dei valori iniziali. Il premio viene pagato quando i sottostanti registrano alle date di rilevazione mensili un prezzo superiore alla soglia cedolare. In caso contrario la cedola non viene corrisposta e l’investitore dovrà attendere la finestra di rilevazione successiva.

La cedola non pagata non viene persa, in quanto il certificato prevede l’effetto memoria: i premi non corrisposti sono conservati dall’emittente e pagati qualora i prezzi dei sottostanti si riportano al di sopra della barriera cedolare.

Autocall a partire da ottobre

Autocall nei Certificates

Il certificato incorpora il rimborso anticipato automatico (autocall) quando i prezzi dei sottostanti registrano, nelle finestre temporali stabilite, prezzi superiori ad una soglia percentuale. Tale soglia resta invariata per tutta la vita del certificato ed è pari al 100% dei valori iniziali. Se la condizione si verifica, il certificato si estingue prima della scadenza naturale e rimborsa il valore nominale e paga le cedole maturate fino alla data di rimborso.

I valori da monitorare

La tabella seguente indica i valori iniziali, le barriere e le soglie autocall per monitorare i diritti al rimborso, alla scadenza o anticipato, del valore nominale e al pagamento delle cedole mensili

SocietàPrezzo InizialeBarriera CapitaleBarriera CedolareSoglia Autocall
Bayer41,10016,44020,55041,100
Amplifon10,1204,0485,06010,120
Moderna53,72021,48826,86053,720

Le caratteristiche tecniche dello strumento sono riepilogate di seguito:

  • ISIN: XS3328722064;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 17 aprile 2026;
  • Data di scadenza: 26 aprile 2030;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 40% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 50% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 1,40% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): Bayer, Amplifon e Moderna.

Rischi del certificato

Nonostante la barriera profonda dobbiamo ricordare i rischi del certificato: se alla scadenza uno o più sottostanti si troveranno sotto barriera capitale il certificato rimborserebbe un valore inferiore a 40 euro per certificato con una perdita significativa per l’investitore. Per esempio, a fronte di un ribasso del 65% del worst of il certificato sul settore medico e farmaceutico rimborserebbe 35 euro a fronte di un nominale di 100 euro.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificato memory coupon su semiconduttori con cedola mensile fino al 2% e barriera capitale al 20% https://www.investire-certificati.it/certificato-memory-coupon-su-semiconduttori-con-cedola-mensile-fino-al-2-e-barriera-capitale-al-20/ Mon, 27 Jul 2026 08:08:51 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44570 Focus su certificato con ISIN XS3127879974 di Citigroup con barriera capitale al 20%, barriera cedolare al 40% e premi mensili fino al 2% lordo (24% annuo lordo). I sottostanti del certificato appartengono al settore dei semiconduttori USA: Intel Corporation, Marvell Technology Inc e Micron Technology Inc. Barriera capitale 20%, barriera cedola al 40% e premi […]

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Focus su certificato con ISIN XS3127879974 di Citigroup con barriera capitale al 20%, barriera cedolare al 40% e premi mensili fino al 2% lordo (24% annuo lordo). I sottostanti del certificato appartengono al settore dei semiconduttori USA: Intel Corporation, Marvell Technology Inc e Micron Technology Inc.

Barriera capitale 20%, barriera cedola al 40% e premi fino al 24% annuo lordo

Il 9 luglio è stato fissato il valore iniziale dei sottostanti del certificato memory coupon costruito su azioni del settore dei semiconduttori menzionate prima. Il certificato ha scadenza a luglio 2030, con una durata complessiva massima di quattro anni.

Nonostante si avvicini la rilevazione per la prima cedola (2% lordo), il derivato ha una quotazione leggermente inferiore al valore nominale di 1.000 euro. Tale situazione riflette l’andamento dei sottostanti che dal 9 luglio stanno registrando un ribasso rispetto ai valori iniziali. Nonostante i ribassi, i prezzi delle azioni sottostanti sono ancora molto lontani dalle barriere e quindi l’investitore può sfruttare il minor prezzo di acquisto, rispetto al valore nominale, per avere uno strumento che ha un ottimo livello di protezione del capitale e un buon flusso cedolare.

Certificato memory coupon su semiconduttori con barriera al 20%

investire sui semiconduttori

Il certificato Memory Coupon emesso da Citigroup sul settore dei semiconduttori prevede una protezione del capitale con barriera fissata al 20% dei livelli iniziali. Ciò implica che i titoli sottostanti dovrebbero subire ribassi molto marcati per compromettere la protezione. La barriera è di tipo europeo: viene quindi osservata esclusivamente alla data di scadenza. Eventuali discese sotto tale soglia durante la vita del prodotto non hanno effetti immediati, poiché rilevano solo i valori finali.

Alla scadenza si delineano due possibili esiti:

  • Se tutti i sottostanti si mantengono al di sopra della barriera, l’investitore riceve l’intero valore nominale di 1.000 euro.
  • Se invece il titolo con la performance peggiore (worst-of) si trova sotto la barriera, il rimborso sarà legato alla sua performance, con conseguente rischio di perdita sul capitale.

Barriera cedolare al 40% dei valori iniziali

certificato con protezione profonda

Per quanto riguarda i flussi cedolari, il certificato memory coupon sul settore semiconduttori prevede una barriera al 40% dei livelli iniziali. Le cedole, pari al 2% lordo mensile, vengono corrisposte solo se, alle date di osservazione, tutti i sottostanti risultano sopra tale soglia. In caso contrario, la cedola non viene pagata nell’immediato, ma non è persa: grazie al meccanismo “effetto memoria”, verrà accumulata e corrisposta successivamente, insieme alle cedole future, quando la condizione tornerà soddisfatta.

La presenza di due barriere così profonde conferisce allo strumento un’impostazione difensiva, con focus principale sulla generazione di flussi cedolari nel tempo.

Autocall a partire da gennaio 2027

Il certificato memory coupon su aziende dei semiconduttori prevede una clausola di rimborso anticipato (autocall) attiva da gennaio 2027. A partire da quella data, con cadenza mensile, si verifica se tutti i sottostanti quotano almeno al 100% del livello iniziale. Se la condizione è rispettata, il certificato viene richiamato anticipatamente: l’investitore riceve il valore nominale di 1.000 euro, oltre a tutte le cedole maturate fino a quel momento.

I valori da monitorare

La tabella che segue espone i valori iniziali e i valori barriera per monitorare il diritto al pagamento del valore nominale alla scadenza e al pagamento delle cedole mensili

SocietàPrezzo InizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
Marvell Technology243,27048,654097,308
Micron Technology991,640198,3280396,656
Intel112,5422,508045,016

Di seguito le caratteristiche tecniche del certificato

  • ISIN: XS3127879974;
  • Emittente: Citigroup;
  • Data di emissione: 9 luglio 2026;
  • Data di scadenza: 16 luglio 2030;
  • Valore nominale: 1.000 €;
  • Tipologia: Quanto Memory Coupon Barrier Autocall;
  • Barriera capitale: 20% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 40% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 2% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): Intel Corporation, Marvell Technology Inc e Micron Technology Inc.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificato con airbag al 30% su azioni tecnologiche USA e cedola mensile https://www.investire-certificati.it/certificato-con-airbag-al-30-su-azioni-tecnologiche-usa-e-cedola-mensile/ Fri, 24 Jul 2026 09:31:01 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44525 Focus sulla tecnologia Usa, con il certificato ISIN XS3127862905 sulle azioni di Tesla, Micron Technology, NVIDIA e Palantir. Barriera capitale al 30%, airbag al 30% e premi condizionati dell’1,10% lordo mensile (con barriera cedolare al 50%). Il certificato, con valore nominale pari a 1.000 euro, è stato emesso il 15 maggio 2026 e la sua scadenza massima è […]

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Focus sulla tecnologia Usa, con il certificato ISIN XS3127862905 sulle azioni di Tesla, Micron Technology, NVIDIA e Palantir. Barriera capitale al 30%, airbag al 30% e premi condizionati dell’1,10% lordo mensile (con barriera cedolare al 50%). Il certificato, con valore nominale pari a 1.000 euro, è stato emesso il 15 maggio 2026 e la sua scadenza massima è fissata al 22 maggio 2030, per una durata complessiva di 4 anni.

Airbag al 30% per puntare sull’incasso delle cedole mensili

Il certificato ha un airbag al 30% ed è costruito su azioni appartenenti al settore tecnologico USA, settore oggetto di elevata volatilità causata dalla corsa all’intelligenza artificiale e alla relativa lotta tra Cina e Stati Uniti per la supremazia in tale comparto. Da come è strutturato il certificato, si evince la sua natura altamente difensiva, anche per proteggere l’investitore dai sottostanti volatili: Tesla, Micron Technology, NVIDIA e Palantir.

La peculiarità dello strumento è la presenza dell’airbag al 30% dei valori iniziali. L’airbag ha la funzione di attenuare le perdite quando i sottostanti scendono al di sotto della soglia del 30%. Facciamo un esempio per chiarirne il funzionamento:

airbag 30%
  • Certificato con barriera capitale al 30% senza airbag: se uno dei sottostanti scende sotto tale barriera alla scadenza, la perdita per l’investitore sarebbe lineare alla performance del sottostante. Con un esempio numerico, se Tesla perdesse l’80%, l’investitore riceverebbe (100% – 80%) * 1.000 = 200 euro;
  • Certificato con airbag al 30%: La presenza dell’airbag attutisce la perdita, in quanto la stessa viene calcolata dal momento in cui uno dei sottostanti rompe tale soglia alla scadenza. Per esempio, Tesla perde l’80% dal suo valore iniziale. La perdita non viene calcolata come nel punto precedente, ma si applica la seguente formula: (20% / 30%) * 1.000 = 666,67 euro.

Come si può ben vedere, l’airbag svolge la sua funzione di protezione del capitale investito quando il mercato prende una forte direzionalità al ribasso. In questo scenario, la perdita potenziale tra i due certificati mostrati risulta diversa: con il certificato senza airbag si registra una perdita di 800 euro, mentre con lo strumento con l’airbag si ha una perdita di 333,67 euro, decisamente più bassa del certificato senza airbag.

Certificato con airbag e cedole mensili dell’1,10% su azioni USA

Il certificato con airbag riconosce all’investitore un flusso cedolare mensile dell’1,10% se le azioni tecnologiche USA non registrano alle date di rilevazione un prezzo inferiore al 50% (barriera cedolare) dei valori iniziali. Quindi non avviene nessuno pagamento quando il prezzo di uno dei sottostanti si trova sotto barriera. Le cedole non pagate vengono conservate dal certificato e pagate nel momento in cui i prezzi delle azioni superano alle date di rilevazione la relativa barriera (effetto memoria).

Softcall a partire da novembre 2026

Il certificato prevede la possibilità da parte dell’emittente di richiamare a sua discrezione il certificato dal mercato (softcall). A differenza dell’autocall, qui non è prefissata una soglia tale da far attivare il rimborso anticipato, ma è lo stesso emittente a decidere se richiamare il certificato.

L’esercizio può avvenire dal mese di novembre: se l’emittente richiama anticipatamente, rimborsa il valore nominale pari al 1.000 euro e paga le cedole maturate fino al momento di rimborso. Nel caso il richiamo non venisse esercitato alle date mensili prestabilite, il certificato continua normalmente la sua vita.

I prezzi chiave: azioni sottostanti, airbag 30% e barriera cedolare

Azione sottostantePrezzo inizialeBarriera capitaleAirbag 30%Barriera cedola 50%
Micron Technology724,66217,398217,398362,33
Tesla422,24126,672126,672211,12
Nvidia225,3267,59667,596112,66
Palantir133,9940,19740,19766,995

Caratteristiche principale del certificato con airbag su azioni USA

Di seguito le caratteristiche tecniche del certificato

  • ISIN: XS3127862905;
  • Emittente: Citigroup;
  • Data di emissione: 15 maggio 2026;
  • Data di scadenza: 22 maggio 2030;
  • Valore nominale: 1.000 €;
  • Tipologia: Issuer Callable Worst-of Phoenix Note;
  • Barriera capitale: 30% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 50% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Airbag: si
  • Cedole condizionate: 1,10% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): Tesla, Micron Technology, NVIDIA e Palantir.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Continuerà il ribasso delle azioni Stellantis? Analisi e target analisti https://www.investire-certificati.it/continuera-il-ribasso-delle-azioni-stellantis-analisi-e-target-analisti/ Thu, 23 Jul 2026 20:51:08 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44547 Quali previsioni per le azioni Stellantis? Il settore automotive sta attraversando un periodo turbolento con le principali case automobilistiche che registrano risultati economici sotto le attese o negativi. La crisi del settore auto ha spinto un colosso come Volkswagen ad attuare un piano di licenziamenti record pari a circa 50.000 unità e a ridurre sensibilmente […]

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Quali previsioni per le azioni Stellantis? Il settore automotive sta attraversando un periodo turbolento con le principali case automobilistiche che registrano risultati economici sotto le attese o negativi. La crisi del settore auto ha spinto un colosso come Volkswagen ad attuare un piano di licenziamenti record pari a circa 50.000 unità e a ridurre sensibilmente le nuove uscite. In altre parole, il comparto automotive sta attraversando una fase di transizione complessa e il 2026 non si prefigura come un anno di forte ripresa, ma piuttosto di stabilizzazione con segnali contrastanti tra le diverse aree geografiche. Stellantis non esula certo da questo scenario, con il titolo della casa automobilistica italo francese che negli ultimi trenta mesi ha perso l’80% del suo valore.

Come sta andando il mercato auto in Europa

Il mercato europeo mostra segnali di debolezza persistente. Le vendite dovrebbero crescere solo tra lo 0% e il 2% annuo, un livello insufficiente a sostenere pienamente la capacità produttiva e gli investimenti industriali. La penetrazione dei marchi cinesi è uno degli elementi più critici: dal 7% del mercato europeo nel 2025, la quota potrebbe raggiungere la doppia cifra entro il 2026-2028. La transizione verso l’elettrico procede più lentamente del previsto, con una penetrazione di BEV, PHEV ed EREV stimata tra il 25% e il 30% nel 2026. Veniamo ora alle azioni Stellantis.

Le azioni Stellantis: analisi dei risultati di esercizio

Nel primo trimestre 2026 le azioni Stellantis hanno registrato un calo del 36% circa, che segue i ribassi del 2024 e 2025. Le motivazioni di questo calo sono da ricondursi alla notevole svalutazione sul comparto elettrico. Infatti, agli inizi di febbraio 2026 Stellantis ha registrato una svalutazione di 22 miliardi circa legata ad un forte ridimensionamento della strategia sull’elettrico. Il management aveva sovrastimato il ritmo della transizione energetica e compiuto errori di carattere strategico nel segmento EV.

Investire su azioni Stellantis e su Settore Automobilistico

Tale svalutazione non tardò a generare effetti sui mercati: il titolo perse più del 23% del suo valore in una sola seduta borsistica, trasformandosi in uno dei ribassi più marcati nella storia recente. Dopo il forte scivolone, la società guidata da Filosa sembra dare qualche segnale positivo. Secondo i dati di ACEA, Stellantis a giugno ha registrato un aumento del 5,3% rispetto allo stesso mese del 2025, anche se la quota di mercato è scesa al 13,6% dal 14,6% dell’anno precedente.

Tra i marchi del gruppo, Peugeot ha messo a segno una crescita del 4,6% nelle vendite, mentre Opel/Vauxhall ha segnato una flessione del 3,1%. DS ha visto le immatricolazioni diminuire dell’11%, in controtendenza con Citroën, che ha chiuso il mese con un incremento del 5,0%. Fiat ha registrato un aumento delle vendite di circa il 35%, mentre Jeep ha visto un calo dell’1,7%. Lancia/Chrysler ha segnato una flessione del 7,0% e Alfa Romeo ha ridotto le vendite del 17%.

Valore delle azioni Stellantis secondo gli analisti

Gli analisti guardano a Stellantis con un atteggiamento cautamente ottimista: il titolo è considerato sottovalutato rispetto ai fondamentali, ma il contesto operativo resta percepito come complesso e ancora in fase di assestamento dopo le maxi‑svalutazioni del 2025 e la sospensione del dividendo.

Il consensus di mercato indica un prezzo obiettivo medio a 12 mesi intorno a 6,95 euro, con un massimo stimato di circa 12,50 euro e un minimo di 4,0 euro. Con il titolo che negli ultimi giorni ha oscillato tra 4,93 – 5,30 euro, il target medio implica un potenziale di rialzo di circa il 30% – 40% rispetto ai livelli attuali, anche se ovviamente i rischi restano, considerando la volatilità del comparto.

La raccomandazione media è sostanzialmente “mantieni” (hold): non c’è un invito netto al “comprare”, ma neanche al “vendere”. Diversi broker hanno recentemente tagliato i target price (ad esempio Deutsche Bank a 5,50 euro, Citi a 7,20 euro, Equita a 6,40 euro) pur mantenendo rating neutri, citando un contesto macro ancora incerto, pressioni sui margini e dati di vendita negli USA meno convincenti del previsto.

Dall’altro lato, alcuni analisti vedono Stellantis come un’opportunità di valore in ottica di turnaround: dopo il “reset” strategico sull’elettrico e la focalizzazione su cassa e redditività, si aspettano un recupero progressivo nel 2026–2027, con margini e flussi di cassa in miglioramento. In quest’ottica, i livelli intorno ai 5 euro sono visti da parte del mercato come una zona di minimo del ciclo ribassista, da cui potrebbe partire un rimbalzo se il piano industriale (FaSTLAne 2030, razionalizzazione costi, nuovi lanci) verrà eseguito correttamente. Le previsioni per le azioni di Stellantis passano chiaramente da qui, oltre che dallo scenario generale.

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito.

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Un Certificato con airbag al 30% e Barriera cedolare al 40% https://www.investire-certificati.it/un-certificato-con-airbag-al-30-e-barriera-cedolare-al-40/ Tue, 21 Jul 2026 07:43:52 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44166 Quota poco sotto la pari il certificato con ISIN XS3127856840, costruito da Citigroup su quattro sottostanti operanti in diversi settori chiave dell’economia: Thyssenkrupp AG, UniCredit, Amplifon e Siemens Energy. Il certificato presenta un profilo altamente difensivo dato dalla barriera cedolare e capitale profonda e presenza del meccanismo di airbag al 30% che attenua le perdite […]

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Quota poco sotto la pari il certificato con ISIN XS3127856840, costruito da Citigroup su quattro sottostanti operanti in diversi settori chiave dell’economia: Thyssenkrupp AG, UniCredit, Amplifon e Siemens Energy.

Il certificato presenta un profilo altamente difensivo dato dalla barriera cedolare e capitale profonda e presenza del meccanismo di airbag al 30% che attenua le perdite nel caso in cui il sottostante con la performance peggiore (worst-of) andasse sotto la barriera capitale. Questa struttura è ideale per quegli investitori che danno priorità alla protezione del capitale e allo stesso tempo percepire un flusso periodico dato dalle cedole, che arrivano comunque fino ad un massimo dell’11% lordo su base annua.

ISINSottostantiPremio potenziale mensile (annuo)Barriera cedolareBarriera capitale / AirbagData di scadenza
XS3127856840Amplifon, Siemens Energy, Thyssenkrupp e UniCredit0,9167%
(11,00%)
40%30%12/06/2030

Rivediamo brevemente il funzionamento del certificato e le sue principali caratteristiche. Le cedole condizionate vengono pagate quando i sottostanti quotano alle date di rilevazione mensili ad un prezzo maggiore alla soglia barriera del 40% dei valori iniziali. In questo caso, l’investitore riceve una cedola pari allo 0,9167% del valore nominale del certificato, pari a 1.000 euro. La barriera capitale è posta al 30% dei valori iniziali, garantendo una protezione fino a cali del 70% dei sottostanti (sotto questo livello è poi presente l’airbag). 

I sottostanti del certificato con airbag

Azione sottostantePrezzo inizialeBarriera capitale / AirbagBarriera cedola
Thyssenkrupp11,3553,40654,542
Unicredit71,6821,50428,672
Amplifon10,6053,18154,242
Siemens Energy157,6447,29263,056

Amplifon

Amplifon è azienda leader operante nella produzione di dispositivi hearing care. L’azienda può beneficiare nei prossimi anni di alcuni fattori, come l’invecchiamento della popolazione e la forte attività di R&D per ampliare la propria offerta ai clienti. Nel primo trimestre 2026 ha registrato ricavi per 580 milioni di euro, grazie ad una crescita organica del 2,2%, e un Ebitda margin adjusted al 24,5%. All’interno del basket worst-of Amplifon rappresenta la componente anticiclica, dimostrando la propria resilienza in momenti di mercato turbolenti.

Thyssenkrupp AG

Thyssenkrupp AG rappresenta la componente ciclica, con una forte dipendenza dal ciclo economico. I principali driver di crescita derivano dalla trasformazione in un modello di holding finanziaria e da migliori prospettive strutturali provenienti dalla controllata Marine Systems. Nei risultati riferiti al secondo trimestre e al primo semestre la società ha registrato risultati in linea con le previsioni degli analisti: ricavi in riduzione del 6% e raccolta ordini in aumento del 32% grazie al contributo di Marine Systems.

Siemens Energy

Altro componente del certificato con una forte dipendenza dal ciclo economico, il gruppo beneficia dell’aumento strutturale della domanda di elettricità, della necessità di investire nelle reti, del ritorno di investimenti nella generazione convenzionale e della normalizzazione operativa di Siemens Gamesa. Le ultime trimestrali confermano che la storia non è più solo di turnaround, ma sempre più di crescita profittevole sostenuta da ordini elevati, backlog molto ampio e migliore esecuzione industriale.

UniCredit

UniCredit oggi cresce meno come banca “di tasso” pura e più come piattaforma bancaria paneuropea che combina ricavi diversificati, forte disciplina sui costi, qualità dell’attivo e ampia generazione di capitale. Le ultime trimestrali confermano proprio questo: anche con il margine di interesse meno tirato rispetto al picco dei tassi, la banca continua a produrre utili record grazie a commissioni, efficienza operativa, bassa rischiosità del credito e struttura geografica ben bilanciata.

Rendimento cedolare annuo fino all’11% e pagamenti cedole mensili

cedole mensili

Il certificato con airbag di Citigroup con ISIN XS3127856840  paga una cedola mensile lorda dello 0,9167%, pari ad un rendimento lordo potenziale dell’11%. Mensilmente, viene verificato il livello dei sottostanti rispetto alla barriera cedolare al 40% dei valori iniziali. Se le azioni non superano al ribasso tale soglia, l’emittente versa all’investitore la cedola periodica, altrimenti la stessa non viene pagata.

Il certificato prevede la presenza dell’effetto memoria delle cedole: le cedole non pagate vengono conservate e pagate, insieme a quella corrente, quando i sottostanti superano al rialzo la soglia cedolare.

Altra nota importante è che la prossima data di rilevazione cedolare avverrà nella giornata dell’8 luglio 2026.

Callable discrezionale a partire da settembre

L’emittente ha previsto nel certificato con airbag la possibilità di richiamare anticipatamente il certificato. quindi il richiamo non è automatico, ma discrezionale, nel senso che se si verificano sul mercato le condizioni idonee, l’opzione viene esercitata e il contratto si estingue.

Nel caso di estinzione anticipata, l’emittente versa all’investitore il valore nominale di 1.000 euro e paga tutte le cedole pagate fino alla data di richiamo. Tale opzione può essere esercitata mensilmente a partire da settembre. Il richiamo risponde alla necessità dell’emittente di estinguere lo strumento quando le condizioni di mercato non sono più favorevoli.

La caratteristica principale del certificato: Airbag al 30%

certificati airbag 30%

La barriera capitale è fissata al 30% dei valori iniziali ed è rilevabile esclusivamente alla scadenza del certificato, fissata al 17 giugno 2030. In questa data, viene verificato il livello dei sottostanti per il confronto con la soglia barriera. Se non superata, il certificato si estingue, rimborsa il valore nominale e paga le cedole se i prezzi si trovano sopra la barriera cedolare.

Nel caso di violazione della barriera capitale il certificato rimborserà un ammontare minore rispetto al valore nominale. In questo scenario si attiva il meccanismo dell’airbag: Qualora il worst-of scendesse al di sotto del 30% del livello iniziale, il meccanismo airbag consentirebbe di limitare la perdita rispetto a una struttura tradizionale che ne sia priva. A titolo di esempio, ipotizzando a scadenza una performance del worst-of pari a -80%, e quindi un valore finale del sottostante pari al 20% di quello iniziale, un certificato tradizionale senza airbag rimborserebbe in modo lineare, restituendo 200 euro e determinando una perdita dell’80% del capitale nominale.

Con un airbag al 30%, invece, il rimborso verrebbe determinato sulla base del rapporto tra il livello finale del sottostante e la barriera, con un impatto meno penalizzante per l’investitore. Nell’ipotesi considerata, a fronte di un ribasso dell’80% del worst-of, il capitale rimborsato sarebbe pari a circa 666,66 euro, con una perdita limitata al 33,33%. L’esempio mostra in modo concreto come il meccanismo airbag possa attenuare sensibilmente gli effetti di una marcata discesa del sottostante peggiore.

Caratteristiche del certificato con airbag di Citigroup

Di seguito sono riepilogate le caratteristiche tecniche principali dello strumento:

  • ISIN: XS3127856840;
  • Emittente: Citigroup;
  • Data di emissione: 5 giugno 2026;
  • Data di scadenza: 17 giugno 2030;
  • Valore nominale: 1.000 €;
  • Tipologia: Issuer Callable Worst-of Phoenix Note;
  • Barriera capitale: 30% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 40% del valore iniziale del worst-of;
  • Airbag: 30%;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 0,9167% lordo trimestrale;
  • Sottostanti (basket worst-of): ThyssenKrupp AG, UniCredit, Amplifon e Siemens Energy

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificato su banche italiane con cedola mensile dell’1% e barriere al 50% https://www.investire-certificati.it/certificato-su-banche-italiane-con-cedola-mensile-dell1-e-barriere-al-50/ Thu, 16 Jul 2026 12:54:23 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44366 Barriere al 50% e cedole condizionate dell’1% mensile lordo (fino al 12% annuo) con il certificato di Leonteq Securities AG (di seguito, Leonteq) ISIN CH1571716757 sulle banche italiane: Banco BPM, Generali, Intesa Sanpaolo e UniCredit. Investire sulle banche italiane con la nuova proposta Leonteq Il settore bancario italiano sta vivendo una nuova primavera borsistica, grazie […]

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Barriere al 50% e cedole condizionate dell’1% mensile lordo (fino al 12% annuo) con il certificato di Leonteq Securities AG (di seguito, Leonteq) ISIN CH1571716757 sulle banche italiane: Banco BPM, Generali, Intesa Sanpaolo e UniCredit.

Investire sulle banche italiane con la nuova proposta Leonteq

Il settore bancario italiano sta vivendo una nuova primavera borsistica, grazie al proseguire del risiko bancario. Banco BPM è al centro delle attenzioni di Crèdit Agricole, che avanza nella compagine azionaria della banca milanese. Intanto, la stessa Banco BPM ha proposto a Monte dei Paschi di Siena un’operazione di aggregazione, al fine di rafforzare la sua posizione nel mercato bancario italiano.

Generali si inserisce indirettamente nell’integrazione bancaria italiana, grazie alla sua partecipazione in Mediobanca, quest’ultima oggetto di acquisizione da parte di MPS. Mediobanca è uno degli snodi centrali degli equilibri finanziari di Piazza Affari perché collega banca d’affari, gestione del risparmio e partecipazioni strategiche; quindi, influenzando sia le operazioni di mercato sia gli assetti di controllo. Oggi il suo ruolo è ancora più rilevante perché il dossier MPS – Mediobanca continua a ridisegnare le alleanze e a tenere aperto il capitolo Generali.

Intesa Sanpaolo oggi appare come l’attore che ha riaperto e accelerato il risiko bancario italiano, facendo leva sulla sua posizione di forza competitiva e patrimoniale, non comportandosi, pertanto, da soggetto difensivo. Il gruppo guidato da Carlo Messina ha infatti sorpreso il mercato con un’offerta su MPS, ridisegnando gli equilibri tra Intesa, Banco BPM, MPS e, a cascata, Mediobanca e Generali.

UniCredit, infine, è al centro del dibattito bancario europeo, alimentato dalla scalata, definita ostile dal governo tedesco, nella compagine azionaria di Commerzbank. Quest’operazione ha un valore simbolico e industriale perché dimostra che UniCredit non ragiona solo in ottica domestica, ma su scala paneuropea. Il mercato interpreta questa doppia traiettoria come segnale di ambizione, ma anche come fonte di complessità gestionale e regolatoria.

Certificato su banche italiane con barriere al 50%

Barriera capitale

certificati con protezione

Il certificato sulle azioni delle grandi banche italiane fissa la barriera capitale al 50% dei valori di fixing iniziale. La barriera offre una protezione importante del capitale investito, in quanto le azioni sottostanti devono registrare un ribasso del 50% o più affinché l’investitore subisca una perdita. Viceversa, con una discesa inferiore al 50%, entra in gioco la protezione del capitale. Per la rilevazione dell’evento barriera, si prende a riferimento il sottostante con la peggiore performance del basket (worst-of). Nel caso in cui venga violata la barriera, poi, l’investitore riceverà come rimborso un ammontare proporzionale alla performance del worst-of.

Pertanto, qualora UniCredit fosse il peggiore dei sottostanti realizzando una perdita del 55% dal proprio livello di fixing iniziale, si avrebbe un rimborso a scadenza di 450 EUR, pari cioè al prezzo di emissione moltiplicato per la performance del worst-of (definita come rapporto tra livello di fixing finale e livello di fixing iniziale): 1’000 EUR x (45%/100%) .

La barriera del certificato è di tipo europeo, quindi la rilevazione dell’evento barriera avverrà solo alla scadenza del certificato. Quindi, durante la vita del certificato i sottostanti potrebbero andare sotto la barriera senza determinare un evento barriera, il quale è, invece, rilevato solo a scadenza.

Barriera cedolare al 50% e cedole mensili dell’1%

Certificato cedole mensili

Il certificato sulle banche italiane di Leonteq offre una cedola condizionata mensile dell’1% lordo, corrispondente ad un rendimento cedolare potenziale annuo del 12% al lordo delle imposte. La condizione per il pagamento è che i sottostanti quotino, nelle date di rilevazione delle cedole mensili, ad un livello superiore alla relativa soglia barriera cedolare anch’essa posta al 50% dei livelli di fixing iniziale dei sottostanti. Se così non fosse, la cedola non verrebbe pagata.

Tuttavia, la cedola non pagata non viene necessariamente persa dall’investitore, in quanto il certificato incorpora l’effetto memoria: l’emittente conserva la cedola o le cedole non pagate e le corrisponde, insieme alla prima cedola successiva per cui le condizioni per il pagamento della stessa siano verificate.

Autocall a partire da settembre

Il certificato sulle banche italiane di Leonteq prevede il richiamo anticipato automatico del certificato a partire da settembre 2026. La percentuale utile per la verifica dell’evento autocall segue una struttura step-down: la percentuale iniziale è fissata al 100% dei livelli di fixing iniziale, successivamente tale percentuale si riduce mensilmente di un punto percentuale fino ad arrivare al 70%, rimanendo poi costante fino all’ultima data di possibile rimborso anticipato (18 maggio 2029). Qualora alla data di osservazione autocall tutti i sottostanti quotino al di sopra del rispettivo livello trigger autocall, l’emittente rimborsa il valore nominale di 1.000 euro e paga tutte le cedole maturate e non ancora pagate fino alla data di rimborso.

I valori da monitorare

La tabella che segue espone quali sono i livelli di fixing iniziale e le soglie barriera per monitorare il diritto al rimborso del valore nominale alla scadenza e al pagamento delle cedole.

SocietàPrezzo InizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
Banco BPM15,74 EUR7,8675 EUR7,8675 EUR
Generali42,82 EUR21,4100 EUR21,4100 EUR
Intesa Sanpaolo6,23  EUR3,1170 EUR3,1170 EUR
UniCredit80,04 EUR40,0200 EUR40,0200 EUR

Di seguito le caratteristiche tecniche del certificato

  • ISIN: CH1571716757;
  • Emittente: Leonteq Securities AG, Guernsey Branch;
  • Data di emissione: 25 giugno 2026;
  • Data di scadenza: 18 giugno 2029;
  • Valore nominale: 1.000 €;
  • Tipologia: Phoenix Autocallable;
  • Barriera capitale: 50% del livello di fixing iniziale dei sottostanti;
  • Barriera cedolare: 50% del livello di fixing iniziale dei sottostanti;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 1% lordo mensile (fino al 12% annuo);
  • Sottostanti (basket worst-of): Banco BPM, Generali, Intesa Sanpaolo e UniCredit

MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITA’ PROMOZIONALE – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) dei prodotti. Tutta la documentazione relativa al prodotto è disponibile a questo link: https://certificati.leonteq.com/isin/CH1571716757.

Il valore del prodotto è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Per i prodotti emessi da Partner terzi, il Prospetto di Base viene approvato di volta in volta dall’Autorità del paese di riferimento e notificato alla CONSOB in Italia. Vorrete verificare sul sito di Leonteq le relative autorizzazioni concesse. I rendimenti delle cedole indicati nel presente documento devono ritenersi condizionati al rispetto delle barriere cedolari alle rispettive date di osservazione; qualora tali condizioni non si avverassero, la cedola non verrà pagata, ma potrebbe essere eventualmente accantonata e pagata successivamente grazie al c.d effetto memoria, qualora presente.

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