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Che cosa è il pair trading e in cosa consiste questa operatività? Il pair trading, noto anche come spread trading, trading di coppia, o come arbitraggio statistico, è una strategia di trading neutrale rispetto al mercato, ossia market neutral. Non importa quindi se il mercato sale o scende.

Con pair trading si intende l’apertura di posizioni di segno opposto su asset correlati, come oro e argento, o due azioni di titoli collegati: Banca Intesa e Unicredit, Coca Cola e Pepsi.

In sostanza questa strategia cerca di trarre vantaggio dalla temporanea deviazione delle serie storiche dei prezzi di un asset (azioni, indici e materie prime) da un equilibrio di lungo periodo a cui questi tendono. Per arbitraggio statistico (o pair trading) si intende una strategia d’investimento che prevede la possibilità di ottenere un guadagno da una situazione di inefficienza di mercato nel fare il prezzo di determinati strumenti finanziari.

La strategia

Ma in cosa consiste lo spread trading? Questa tecnica consente agli operatori di trarre profitto praticamente da qualsiasi condizione di mercato, sia che si tratti di una tendenza al rialzo, al ribasso o di un movimento laterale. Negli ultimi anni, diversi hedge fund hanno utilizzato diversi modi per implementare con successo questa strategia di trading. Le tecniche più ampiamente utilizzate (correlazione, distanza, stocastico, residuo differenziale stocastico e cointegrazione) utilizzano metodologie e strumenti statistici per determinare i due elementi chiave della strategia: la selezione delle coppie e la correlazione a lungo termine tra di loro.

Sostanzialmente si cerca di capire quale dei due asset sia sopravvalutato rispetto all’altro con cui è correlato.

La correlazione

Facciamo un esempio facile per far capire meglio. Il classico esempio di trading di coppia è con le azioni Coca-Cola e Pepsi. Se le azioni della Coca-Cola salissero molto, mentre la Pepsi rimanesse invariata, potresti aprire una posizione short su Coca Cola acquistando contestualmente le azioni di Pepsi. Stessa cosa con la coppia le azioni Ford e GM che sono generalmente correlate (vedi grafico); se per un periodo vanno ciascuna in direzioni diverse, allora vado long sul titolo debole e short sul titolo forte. In seguito quando la deviazione standard supera certi livelli ho una discreta probabilità che entrambe le azioni ritornino alla media (resta da vedere l’arco temporale entro cui ciò potrebbe capitare). Da notare come ciò non sia garantito, soprattutto se una delle due aziende avesse problemi strutturali.

Perché si verifica questa divergenza che favorisce lo spread trading? Alcune delle ragioni di questa divergenza a breve termine nei prezzi relativi potrebbero dipendere da un gran numero di azioni acquistate da un singolo investitore; oppure differenze nei livelli di attenzione degli investitori riguardo a una coppia specifica o a più coppie rispetto a un’altra.

spread trading

La storia del Pair trading

Le origini del pair trading risalgono agli anni ’80, dove fu per la prima volta elaborato ed eseguito da un team di matematici, fisici ed informatici, guidato dall’analista quantitativo Nunzio Tartaglia della Morgan Stanley, con l’obiettivo di trovare opportunità di arbitraggio nel mercato dell’equity.

La strategia del pair trading consiste nell’identificare due asset che hanno mostrato una correlazione positiva nel tempo e il cui rapporto presenta un’anomalia in un particolare momento. Una volta identificati, si inizia a negoziare quegli asset supponendo che la correlazione e i prezzi torneranno nella media. Non è certo facile perché la de-correlazione può durare una ora, un giorno, una settimana.

Come costruire una strategia di pair trading?

Vediamo passo dopo passo come creare una strategia di trading di coppia.

  • Identificare due asset storicamente correlati: Il modo più semplice per individuare due asset positivamente correlati è scegliere titoli che appartengono alla stessa industria o settore. Discorso medesimo per due materie prime correlate, come WTI e Brent oppure oro e argento.
  • Aspettare che la correlazione e i prezzi divergano da ciò che si osserva normalmente.
  • Vendere l’asset che appare sopravvalutato rispetto ai dati storici e comprare quello che appare svalutato.
  • Le posizioni dovrebbero essere chiuse quando i prezzi e la correlazione tra gli asset tornano nella norma.

È importante notare che, nonostante la strategia del pair trading possa aiutare a mitigare alcuni rischi, non garantisce il successo e comporta comunque dei rischi, con possibilità quindi di generare minusvalenze se la divergenza fra i due asset perdurasse o dovesse acuirsi. Pertanto, è sempre consigliabile fare la propria ricerca e considerare attentamente i propri obiettivi di investimento e il proprio profilo Rischio – Rendimento prima di iniziare a fare trading.

Come funziona il coefficiente di correlazione tra due asset class?

Il coefficiente di correlazione è un indicatore statistico che misura l’intensità con cui due asset si muovono insieme sul mercato. Il suo valore può variare tra -1 e +1. Quando il coefficiente è pari a 1, la coppia di asset è perfettamente correlata. Questo significa che le attività si muovono nella stessa direzione, cioè se uno asset sale, anche l’altro sale, e viceversa.

correlazione strumenti finanziari

Quando il coefficiente è pari a -1, la coppia di asset è perfettamente de-correlata. Questo significa che le attività si muovono in direzione opposta, cioè se un asset sale, l’altro scende, e viceversa.
Un coefficiente pari a 0 indica che non vi è alcuna relazione tra le performance dei due asset. Quindi, il coefficiente di correlazione è uno strumento utile per capire come due asset si muovono l’uno rispetto all’altro, e questo può anche aiutare a diversificare il portafoglio di investimenti.

Quali sono le coppie di valute storicamente correlate, adatte al pair trading?

Nel mercato Forex, ci sono diverse coppie di valute che tendono ad essere storicamente correlate. Queste correlazioni possono essere positive (entrambe le valute si muovono nella stessa direzione) o negative (le valute si muovono in direzioni opposte). Ecco alcuni esempi:
EUR/USD e GBP/USD sono certamente le due coppie di valute più correlate positivamente a causa del loro rapporto con il dollaro. Quando l’EUR/USD sale, di solito anche il GBP/USD sale e viceversa.
AUD/USD e NZD/USD. Anche queste due coppie di valute tendono ad avere una forte correlazione positiva. Entrambe le economie sono fortemente influenzate dai prezzi delle materie prime, quindi i movimenti dei prezzi tendono ad essere simili.
EUR/USD e USD/CHF. Sono coppie di valute con una forte correlazione negativa. Quando l’EUR/USD sale, di solito il USD/CHF scende e viceversa.

Ricorda, tuttavia, che le correlazioni possono cambiare improvvisamente per alcuni giorni o periodi a causa di vari fattori economici e di mercato. Pertanto, è importante monitorare regolarmente le correlazioni se si prevede di utilizzare strategie di pair trading. Alcuni broker per favorire questa strategia offrono gratuitamente nella propria piattaforma le tavole di correlazione di un gran numero di coppie dalle quali si possono dedurre scostamenti e occasioni operative.

La cointegrazione

La cointegrazione nel pair trading è un concetto statistico utilizzato per verificare se esiste una relazione a lungo termine tra due serie storiche di prezzi. Per trovare e provare l’esistenza della relazione esistono vari test statistici: come il test di Engle-Granger e il test di Johansen, che possono essere utilizzati per verificare la cointegrazione tra due serie di prezzi. Un tema statistico ed econometrico questo che qui non possiamo trattare. Tuttavia per chi volesse approfondire la cointegrazione nel pair trading ci sono un libro e due tesi della Luiss:

Un esempio di Pair Trading su queste coppie di valute.

Ecco un esempio pratico di come potrebbe funzionare un’operazione di pair trading sulle coppie di valute EUR/USD e GBP/USD, che tendono ad avere una forte correlazione positiva.

Pair Trading

Identificazione delle coppie di valute. Dopo aver esaminato i dati storici, noti che EUR/USD e GBP/USD tendono a muoversi insieme.
Osservazione della divergenza. In un particolare giorno, noti che l’EUR/USD è salito, mentre il GBP/USD è rimasto stabile. Questo è insolito dato che statisticamente tendono a muoversi con una maggiore correlazione.
Apertura delle posizioni. Decidi di aprire una posizione lunga (compra) sul cambio GBP/USD, aspettandoti che salga per tornare in linea con l’EUR/USD. Allo stesso tempo, apri una posizione corta (vendi) sull’EUR/USD, aspettandoti che scenda per tornare in linea con il GBP/USD.
Chiusura delle posizioni: Dopo qualche tempo, noti che il GBP/USD è salito e l’EUR/USD è sceso, tornando alla loro correlazione normale. A questo punto, chiudi entrambe le posizioni, realizzando un profitto. In alternativa, se lo spread diverge in misura eccessiva, che è impostato di default a 2 std, incorriamo in uno stop loss. Alcuni trader usano il rapporto P/E o altri fondamentali per calcolare la divergenza.

Impostiamo in ogni caso lo stop loss per evitare che shock esterni causino perdite ingenti. Infatti questa tecnica, anche se neutrale, non garantisce alcuna certezza di ottenere profitti. Prendiamo per esempio il caso imprevedibile del voto della Brexit, quando la sterlina perse notevolmente terreno contro tutte le altre valute.

Quali indicatori si usano, metto stop loss e target price?

Nel pair trading, gli indicatori più comunemente utilizzati sono quelli che misurano la correlazione tra due asset. Alcuni esempi di questi indicatori sono indicatori di:
Volatilità: forniscono indicazioni sulla volatilità di un asset, ossia la valenza delle oscillazioni al rialzo ed al ribasso.
Tendenza: si basano essenzialmente sullo studio dei dati storici e danno possibili indicazioni sulla base della ciclicità degli eventi.
Volume: mostrando i volume di scambio, mostrano così le dinamiche del sentiment de mercato.
Momentum: questi indicatori si basano sullo studio accurato della velocità e della forza del trend, dando possibili indicazioni su come potrebbe evolversi la situazione.

Stop loss e target price

Per quanto riguarda lo stop loss e il target price, questi sono strumenti essenziali per la gestione del rischio nel trading. Lo stop loss è un ordine di trading che ha lo scopo di bloccare le perdite in caso di improvviso calo del prezzo di un’attività. Il target price, invece, è un ordine con il quale si va a chiudere una operazione in profitto, nel momento in cui ha raggiunto un determinato livello di prezzo, deciso in precedenza.
Nel contesto del pair trading, lo stop loss e il target price possono essere utilizzati per gestire il rischio associato a ciascuna posizione aperta.

Ad esempio, potresti impostare uno stop loss per limitare le perdite nel caso in cui l’asset che hai venduto inizi a salire di prezzo, o nel caso in cui l’asset che hai comprato inizi a scendere di prezzo. Allo stesso modo, potresti impostare un target price per prendere profitto quando l’asset che hai venduto scende al prezzo desiderato, o quando l’asset che hai comprato sale al prezzo desiderato.

Quanta leva e quale time frame è consigliato usare?

La scelta della leva finanziaria e del time frame dipende da vari fattori, tra cui la tua tolleranza al rischio, la tua strategia di trading e il tempo che puoi dedicare al trading. Per quanto riguarda la leva, non esiste una leva “consigliata” per il pair trading, poiché dipende molto dal tuo profilo di rischio e dalla tua strategia di trading.

Tuttavia, è importante ricordare che una leva più alta può aumentare sia i potenziali profitti che le potenziali perdite1. Pertanto, è fondamentale gestire attentamente il rischio quando si utilizza la leva finanziaria. Per quanto riguarda il time frame, gli intervalli di tempo più usati sono quelli a 15 minuti e a 30 minuti.

Tuttavia, la scelta del time frame dipende anche dal tipo di trader che sei. Ad esempio, se sei uno scalper e fai operazioni molto molto veloci, potresti preferire un time frame più breve, come 1 minuto o 5 minuti. Se invece sei un day trader che tiene aperte le posizioni per non più di qualche ora, potresti preferire un time frame di 30 minuti o 1 ora.

Strategie e modelli

Il metodo della distanza si basa sull’idea che la distanza tra i prezzi di due asset correlati dovrebbe rimanere costante nel tempo. Se la distanza aumenta o diminuisce significativamente, ci si aspetta che ritorni alla media. Come si procede? Nel “Metodo della Distanza”, si analizza la differenza dei prezzi normalizzati di tutte le combinazioni di titoli durante il periodo di formazione. Poi si selezionano una ventina di coppie che presentano la somma minima degli spread quadrati durante il periodo di formazione. Inoltre, si annota la loro deviazione standard.

Se lo spread di questi pair si discosta di due o più deviazioni standard calcolate nel periodo di formazione, si apre una posizione lunga e corta sulla coppia, in base alla direzione in cui la coppia si discosta.

Se la deviazione standard ritorna poi a zero, le posizioni vengono chiuse. In ogni caso considera che gli spread con volatilità più bassa avranno deviazioni standard più ridotte; quindi è più facile aprire posizioni su queste coppie, ma potrebbero chiudersi in perdita; non bisogna dimenticare che ci sono anche i costi delle transazioni.

I Modelli

Il modello stocastico; oscillatore stocastico, è un indicatore di momentum che analizza la forza e la velocità di un trend in atto nel grafico di uno strumento finanziario. L’indicatore stocastico è formato da due linee continue che oscillano tra valori compresi tra 0 e 100. Se il prezzo di chiusura corrente è vicino al prezzo più basso del periodo in questione, l’indicatore stocastico sarà vicino allo 0%. Se invece di avvicinarsi al prezzo basso, si avvicina al prezzo più alto, l’indicatore sarà più vicino al 100%.
Momentum Trading: questa strategia prevede l’acquisto di un titolo che si muove in una direzione e la vendita di un titolo correlato che si muove nella direzione opposta.
Arbitrage Trading: consiste nel trarre vantaggio dalle discrepanze di prezzo tra due titoli correlati.
Mean Reversion: si basa sull’idea che i prezzi degli asset e i loro rendimenti tendono a ritornare alla media nel tempo.
Cointegration: viene utilizzata per determinare se esiste una relazione a lungo termine tra due serie temporali.
Beta Trading: si basa sulla variabile Beta, che misura la sensibilità dei rendimenti di un asset rispetto ai rendimenti del mercato nel suo complesso.

Pair trading: altri fattori da considerare

Ci sono vari fattori che possono influenzare il successo del pair trading:
Correlazione tra gli asset: La correlazione tra i due asset selezionati è fondamentale per il successo del pair trading. Se la correlazione tra i due asset cambia nel tempo, ciò può influenzare l’efficacia della strategia.
Eventi macroeconomici: Gli eventi macroeconomici, come i cambiamenti nei tassi di interesse, l’inflazione, il debito pubblico, la bilancia commerciale e la fiducia degli investitori, possono influenzare il movimento dei prezzi nel Forex e nei mercati azionari3.
Fattori specifici dell’industria o del settore: Lo stato di salute dell’economia di un intero paese, i settori che stanno performando bene in quell’economia, le notizie e la politica internazionale, e il livello di competitività di un particolare mercato possono influenzare il movimento dei prezzi di un asset.
Volatilità del mercato: La volatilità del mercato può influenzare il successo del Pair Trading. Se il mercato è molto volatile, ciò può portare a grandi oscillazioni nei prezzi degli asset, rendendo più difficile prevedere il comportamento futuro.
Tempismo: Il tempismo è un altro fattore chiave nel Pair Trading.
È importante identificare il momento giusto per entrare e uscire da una posizione per massimizzare i profitti e minimizzare le perdite.

Considerazioni su profitti e rendimenti

Strategie nel trading online.

I profitti del trading di coppia sono potenzialmente maggiori nei mercati con più azioni idonee alla negoziazione; quindi si potrebbero escludere mercati meno liquidi (ad esempio i paesi con un numero inferiore alla media di azioni/titoli idonei alla negoziazione) dal loro ambito di potenziali coppie. 

Inoltre, le dimensioni del mercato azionario rispetto al PIL sono correlate positivamente con i profitti del Pair Trading, mentre la quota di mercato media del settore è correlata negativamente con i profitti, quindi anche i mercati di piccole dimensioni relative e i mercati dominati da pochi operatori possono essere eliminati.

Analizzando la distribuzione dei rendimenti, osserviamo due caratteristiche comuni alle strategie di ritorno alla media ovvero l’asimmetria positiva e l’eccesso di appiattimento degli estremi della distribuzione di dati. Ciò significa che tendono a verificarsi frequenti piccole perdite e pochi grandi guadagni. In ogni caso per il buon esito e del trading e per limitare i rischi, l’operazione long deve sempre sovra performare l’operazione short.

Quali sono i vantaggi del pair trading

Il pair trading presenta diversi vantaggi, non ultimo quello (almeno in teoria) di autofinanziarsi, poiché i rendimenti della vendita allo scoperto possono essere utilizzati per aprire la posizione lunga.

Neutralità rispetto al mercato. Il pair trading è una strategia di trading neutrale rispetto al mercato, ossia market neutral. Questa tecnica consente agli operatori di trarre profitto praticamente da qualsiasi condizione di mercato, sia che si tratti di una tendenza al rialzo, al ribasso o di un movimento laterale.

Riduzione del rischio. Il pair trading permette di evitare, o almeno di ridurre in gran parte, sia i rischi connessi ai movimenti dell’intero mercato, sia i rischi settoriali.

Adatto a investitori più lenti. Il pair trading può essere un’opzione interessante per gli investitori più lenti e più riflessivi, dato che presenta più movimenti rispetto al classico nervoso trading sui futures.

Pair trading di gruppo e su indici

Quando tutto un settore viene investito da novità potresti impostare un’operazione di gruppo aprendo posizioni lunghe per le società che ritieni avranno successo (con conseguente aumentando di quotazione delle loro azioni sottovalutate) o aprendo posizioni corte sulle società ritardatarie o più lente. Tra queste potrebbero esserci anche titoli importanti come Apple e Samsung contro Motorola e Nokia. Anche Google e Microsoft potrebbero essere inclusi in questa strategia di trading di coppie di azioni.

Non solo. Si può applicare una strategia di coppia agli indici. Se pensi che all’interno della Eurozona le prospettive economiche siano diverse da nazione a nazione, potresti effettuare operazioni di coppia su indici di borsa come DAX, CAC, IBEX, MIB, AEX o altri indici chiave. E così via in ogni settore possono arrivare variazioni di sovra performance relativa o volatilità; come il petrolio greggio rispetto al gas naturale o l’oro rispetto all’argento, come il petrolio greggio Usa (West Texas) rispetto al Regno Unito (Brent). Fino a fare pair trading su coppie di futures o forward.

Gli asset sui quali più frequentemente si impostano operazioni e strategie di pair trading sono nell’ordine:

  • Azioni correlate: le azioni di due aziende nello stesso settore possono essere utilizzate per il pair trading: Apple e Microsoft.
  • Indici di mercato: ad esempio, il Nasdaq 100 (ETF QQQQ) e l’S&P 500 (ETF SPY) sono due indici che generalmente si muovono insieme.
  • Criptovalute: per esempio, BTC/ETH, LTC/BTC, BTC/USDT sono gli asset crypto-fiat più usati.

Quali libri parlano di pair trading?

Ecco alcuni libri che parlano di pair trading:
Pairs Trading: Quantitative Methods and Analysis” di Ganapathy Vidyamurthy. Un libro-guida completa al pair trading, con un focus particolare sui metodi quantitativi.
Trading Pairs: Capturing Profits and Hedging Risk with Statistical Arbitrage Strategies” di Mark Whistler. Offre una panoramica delle strategie di arbitraggio statistico utilizzate nel Pair Trading.
Pairs Trading: A Bayesian Example” di David Ardia e Kris Boudt. Propone un esempio di come utilizzare i metodi bayesiani nel Pair Trading.
Optimal Pairs Trading: A Stochastic Control Approach” di Ren Liu e Johannes Muhle-Karbe. Qui l’autore esplora l’approccio del controllo stocastico al Pair Trading

Sì, ci sono alcuni libri di finanza in italiano che parlano di pair trading. Ecco alcuni titoli:
“Trading operativo sul Forex. Le strategie vincenti per guadagnare sul mercato dei cambi” di Giacomo Probo. Questo libro offre una panoramica completa del Forex trading e include una sezione sul pair trading.
Trading meccanico: Strategie e tecniche non convenzionali su Azioni, Opzioni, Future, Forex” di Luca Giusti. Questo libro presenta diverse strategie di trading, tra cui il pair trading.
Trading System vincenti: Le strategie operative utilizzate dagli investitori professionali” di Enrico Malverti. Questo libro esplora diverse strategie di trading utilizzate dagli investitori professionali, tra cui il Pair Trading.

Leggi anche:

Una nota finale – come detto già nel testo, ricordiamo che il pair trading riduce il rischio, ma non lo elimina completamente. Anche con queste tecniche è quindi possibile incorrere in perdite con gli investimenti. Questo articolo non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento o consulenza finanziaria.

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