investimenti ESG Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/tag/investimenti-esg/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Mon, 09 Jan 2023 09:43:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png investimenti ESG Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/tag/investimenti-esg/ 32 32 Obbligazioni Sostenibili https://www.investire-certificati.it/obbligazioni-sostenibili/ Mon, 09 Jan 2023 09:43:20 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=26694 Investimenti ESG e Obbligazioni Sostenibili: analisi e previsioni sul mercato. Candriam ha pubblicato un report relativo alle obbligazioni sostenibili “Un passo indietro e due avanti”, in cui gli analisti del team esaminano lo scenario relativo al mondo obbligazionario ed agli investimenti ESG. Obbligazioni ESG sostenibili Le tensioni geopolitiche e il potenziale shock delle forniture energetiche […]

L'articolo Obbligazioni Sostenibili proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Investimenti ESG e Obbligazioni Sostenibili: analisi e previsioni sul mercato. Candriam ha pubblicato un report relativo alle obbligazioni sostenibili “Un passo indietro e due avanti”, in cui gli analisti del team esaminano lo scenario relativo al mondo obbligazionario ed agli investimenti ESG.

Obbligazioni ESG sostenibili

Le tensioni geopolitiche e il potenziale shock delle forniture energetiche hanno sollevato dubbi sul percorso di transizione energetica. Gli investimenti delle aziende nelle tecnologie pulite potrebbero essere ritardati dall’aumento dei costi e dei tassi di interesse. La transizione energetica, però, è ancora all’ordine del giorno. L’attuale contesto può rappresentare un’opportunità per accelerare il raggiungimento del Net Zero, investendo in obbligazioni sostenibili. La selettività è però fondamentale.

Emissioni sostenibili inferiori alle attese 

obbligazioni sostenibili

A causa delle condizioni di mercato, l’emissione di obbligazioni sostenibili è stata inferiore alle aspettative. Il 2022 è stato un anno difficile per le obbligazioni sostenibili. Ci sono stati 700 miliardi di dollari di offerta sul mercato primario dall’inizio dell’anno, rispetto ai 950 miliardi di dollari del 2021. Siamo lontani dalle aspettative di 1.000 miliardi di dollari l’anno.

La volatilità del mercato, la chiusura del mercato primario e le condizioni finanziarie più restrittive hanno contribuito al calo delle emissioni. C’è stato un volume mensile di 58 miliardi di dollari, in calo rispetto agli 86 miliardi dello scorso anno. Tuttavia, se complessivamente le emissioni sono state molto inferiori rispetto allo scorso anno, la quota di emissioni sostenibili è aumentata rispetto alle obbligazioni tradizionali.

Mercato obbligazionario – focus

Per i titoli investment grade non finanziari, le obbligazioni con etichetta sostenibile rappresentano il 30% del totale delle emissioni annuali. Ciò rispetto al 19% del 2021 e all’8% del 2020. Anche le società high yield hanno aumentato la quota di obbligazioni sostenibili ESG al 9% rispetto alle obbligazioni tradizionali, contro il 4% dello scorso anno. Questo dato riflette una maggiore volontà di affrontare tematiche sostenibili e il portafoglio ordini rivela che la domanda è ancora intatta.

Transizione energetica

Le obbligazioni sostenibili e gli investimenti ESG possono essere spinti dallo scenario. Infatti, le motivazioni per la transizione energetica non sono mai state così forti.Il conflitto tra Ucraina e Russia ha ricordato l’urgenza di trovare più tecnologie per l’energia pulita. L’UE ha proposto un piano per raggiungere l’indipendenza dai combustibili fossili russi ben prima del 2030. “RePower EU” mira a migliorare la resilienza del sistema energetico e a diversificare le fonti di approvvigionamento di gas, incentivando l’uso del biometano e dell’idrogeno, aumentando le fonti rinnovabili e promuovendo l’efficienza energetica. Il pacchetto “Fit for 55” dovrebbe già ridurre il consumo di gas del 30% entro il 2030. “Next generation EU” dovrebbe costruire un’Europa post Covid più resiliente destinando il 30% delle risorse al finanziamento di progetti ecologici tra il 2021 e il 2026.

Decarbonizzazione

investimenti ESG

Anche la Banca Centrale Europea vuole decarbonizzare il suo bilancio favorendo gli investimenti ESG, cioè gli investimenti verdi, nel suo portafoglio di obbligazioni societarie. Le considerazioni sul clima vengono ora incorporate orientando gli acquisti societari verso emittenti con un migliore punteggio climatico. Da ottobre, i reinvestimenti delle obbligazioni maturate nell’ambito dell’APP (Asset Purchase Programme) e del PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme) dovrebbero favorire gli emittenti a bassa intensità di carbonio. C’è quindi una strategia di decarbonizzazione ambiziosa e credibile e una buona qualità dell’informativa sulla sostenibilità. Intendono anche imporre limiti alla scadenza delle obbligazioni agli emittenti con un basso punteggio climatico.

Investimenti ESG – Stati Uniti

L’Inflation Reduction Act negli Stati Uniti è un altro esempio del più grande investimento nella storia statunitense per combattere la crisi climatica, aumentare la sicurezza energetica e ridurre il costo della vita per le famiglie. Questo piano investirà più di 300 miliardi di dollari. Prevede crediti d’imposta per l’acquisto di veicoli elettrici assemblati negli Stati Uniti, per aumentare l’efficienza energetica degli alloggi economici o per la produzione di pannelli solari o turbine eoliche.

Previsioni obbligazioni sostenibili

Candriam prosegue il report, spiegando che prevede un rimbalzo delle emissioni di obbligazioni sostenibili. Nel 2023 si dovrebbe assistere a una ripresa dell’offerta di obbligazioni sostenibili. Si prevedono circa 900 miliardi di dollari di emissioni, suddivise tra i quattro tipi di strumenti seguenti: green bonds, sustainability e sustainability-linked bonds, e social bonds. 

Green bond

Le emissioni green dovrebbero continuare a prevalere (60%) grazie al finanziamento di numerosi progetti ecologici in Europa ma anche negli Stati Uniti nell’ambito dell’Inflation Reduction Act.

Obbligazioni sostenibili

Anche le obbligazioni legate alla sostenibilità (12%) dovrebbero aumentare. Ciò quanto consentono agli emittenti di mettere in evidenza i loro impegni nei confronti della sostenibilità e le loro strategie di decarbonizzazione. Questo potrebbe suscitare un crescente interesse negli emittenti high yield.

-Social Bond

social bond (14%) dovrebbero rimanere limitati al settore bancario o a quello delle agenzie, dato che è più difficile finanziare progetti sociali tramite investimenti in conto capitale. Ma in caso di recessione economica grave o prolungata, potrebbero registrare una ripresa.

Sostenibilità

Infine, le obbligazioni di sostenibilità (14%) dovrebbero rimanere uno strumento preferito da alcuni organismi sovranazionali o banche. La loro quota di mercato dovrebbe però ridursi nel medio termine. Ciò a causa della mancanza di chiarezza sul loro reale impatto e del numero di progetti ecologici o sociali da finanziare.

Nel complesso, quindi, la ripresa delle emissioni dovrebbe essere trainata dalle società non finanziarie, dai governi e dai gruppi sovranazionali. Le banche dovrebbero mantenere volumi stabili. L’Unione europea dovrebbe continuare ad essere attiva in questo senso anche il prossimo anno.

Selezione degli emittenti

Candriam prevede che il contesto economico per le obbligazioni (anche per obbligazioni sostenibili ed ESG) rimarrà difficile. Nel suo report spiega che la dispersione tra ritardatari e vincitori aumenterà.

Prevede quindi che l’analisi del rischio emittente rimarrà fondamentale e quindi privilegia un’attenta selezione degli emittenti. L’attuale crisi e le questioni legate alla governance hanno rafforzato la necessità di integrare i criteri ESG nell’analisi fondamentale.

La normativa sui dati sostenibili e la loro divulgazione, in particolare la direttiva relativa alla comunicazione societaria sulla sostenibilità, miglioreranno la trasparenza, la coerenza e la comparabilità tra le società. Data la crescita e la diversificazione in corso sul mercato delle obbligazioni sostenibili, evitare il greenwashing è una priorità. Un’analisi approfondita del progetto e della gestione dei proventi ci aiuterà a fare le scelte giuste. Questo poiché vogliamo essere certi che le obbligazioni contribuiscano effettivamente a un futuro sostenibile.

L'articolo Obbligazioni Sostenibili proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Investire ESG? https://www.investire-certificati.it/investimenti-esg-con-bnp/ Mon, 26 Apr 2021 11:28:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=8968 Come investire ESG con BNP con i nuovi certificati di investimento? Ecco nuovi prodotti di investimento di BNP, con la terza emissione di certificates Memory Cash Collect legati ad azioni ESG. Cosa vuol dire ESG? Perché investire ESG? I Rating ESG. Iniziamo a dire che la sigla ESG significa “environmental, social, governance“, l’investimento responsabile. ESG […]

L'articolo Investire ESG? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Come investire ESG con BNP con i nuovi certificati di investimento? Ecco nuovi prodotti di investimento di BNP, con la terza emissione di certificates Memory Cash Collect legati ad azioni ESG. Cosa vuol dire ESG? Perché investire ESG? I Rating ESG. Iniziamo a dire che la sigla ESG significa “environmental, social, governance“, l’investimento responsabile. ESG misura l’impatto sociale e sulla sostenibilità di ogni attività aziendale. BNP ha selezionato alcune di queste aziende seguendo determinati criteri ed ha costruito nuovi certificates. Ecco i dettagli su questi prodotti di investimento.

BNP – Certificates su azioni ESG

L’interesse degli investitori per il settore ESG resta ai massimi. Bnp Paribas coglie la palla al balzo presentando una serie di certificates con sottostanti azioni di aziende classificate come ESG. Pertanto i criteri di selezione sono legati alla sostenibilità ambientale, sociale e di governance, secondo i parametri di Virgeo Eiris.

I titoli ESG scelti dalla banca francese sono selezionati da vari settori, da quello energetico, alla telefonia, all’assicurativo per arrivare a quello automobilistico. I certificates di questa emissione di BNP fanno riferimento a due o tre titoli, sono negoziabili sul SeDex di Borsa Italiana ed hanno una durata massima pari a due anni.

Nuovi Certificati ESG

I nuovi certificates di BNP Paribas sono legati a titoli sia italiani che europei, tutti targati “ESG”. Questi nuovi derivati strutturati offrono cedole trimestrali condizionate che variano dall’1,8% al 4%. In altre parole il rendimento massimo di questi certificates ESG può dunque arrivare al 16% annuo.

La barriera è posizionata al 70%, barriera sia capitale che cedolare. Dopodiché le cedole sono pertanto pagate a patto che tutte le azioni si trovino al di sopra di questo valore in ciascuna delle otto date di osservazione cedolare.

Rimborso a scadenza

La scadenza è fissata per il 6 aprile 2023, con rimborso una settimana più tardi. Alla scadenza dei certificates l’investitore riceverà un rimborso pari al valore nominale più l’ultima cedola (ed ogni altro coupon eventualmente portato in memoria); questo a patto che nessuno dei sottostanti abbia perso più del 30% dai valori di fixing iniziali.

In caso contrario il valore di rimborso sarà pari alla performance del worst of; cioè il peggior sottostante del certificato. È presente inoltre l’opzione per il rimborso anticipato, nel caso in cui tutti i sottostanti si trovassero sopra il valore di fixing iniziale in una data di osservazione cedolare a partire da xxxx

Effetto memoria delle cedole

Prima di investire ESG in questi certificates consideratene le caratteristiche. Fra le caratteristiche dei nuovi certificates di BNP Paribas troviamo l’effetto memoria delle cedole. Nel caso in cui una cedola non dovesse essere pagata, non sarebbe necessariamente persa. Grazie alla presenza dell’effetto memoria, sarebbe accantonata e potrebbe essere recuperata in una successiva finestra di osservazione; questo a patto che si verificassero le condizioni per il pagamento cedolare.

Investimenti ESG
Gli Investimenti ESG

I sottostanti: aziende ESG

Vediamo alcune delle emissioni di BNP Paribas, rimandando alla tabella a fondo articolo per altri dettagli su questi certificates su aziende ESG.

  • Il certificato NLBNPIT122C3 ha per sottostanti Poste Italiane e Telecom e paga cedole condizionate del 2,60%.
  • Le cedole sono al 3,90% per Michelin, Pirelli e Renault, con coupon condizionati fino al 3,90% a trimestre. Un rendimento potenziale del 15,60% annuo. L’isin di questo certificato ESG è NLBNPIT122J8.
  • Paga invece coupon fino al 3,70% quello su EDF, Enel ed Eni (ISIN NLBNPIT122J8), con un rendimento che può arrivare al 14,80% annuo.
  • Sono invece meno volatili i titoli del settore assicurativo e si scende al 7,20% annuo con il certificato con codice ISIN NLBNPIT122F6 su Swiss Re, Axa e Assicurazioni Generali.

Investire in azioni “ESG”

Come sono stati selezionati i titoli per esempio per definire l’investimento ESG? Le azioni che compongono i panieri sottostanti sono state individuate con un processo di selezione che si fonda sull’applicazione di tre filtri:

  • Filtro ESG. Sono state escluse le aziende con un punteggio ESG assegnato da Vigeo Eiris inferiore a 50/100;
  • (ii) Filtro Finanziario, esclusione delle società con una bassa liquidità sui mercati dove sono quotate;
  • (iii) Filtro Best-in-Class, selezione delle società che nel loro settore di appartenenza si contraddistinguono per un miglior posizionamento ESG; ovvero sono posizionate tra le prime 10 società del settore di appartenenza secondo i criteri ESG.

Tabella riassuntiva: certificati di investimento BNP su aziende ESG

ISINSOTTOSTANTEVALORE INIZIALEPREMIO TRIMESTRALEBARRIERA
NLBNPIT122C3Poste Italiane10.94 €2.60% (10.4% p.a.)70% (7.6580 €)
Telecom Italia0.4540 €70% (0.3178 €)
NLBNPIT122D1Assicurazioni Generali17.1350 €3.40% (13.6% p.a.)70% (11.9945 €)
CNH Industrial13.46 €70% (9.4220 €)
Pirelli5.0280 €70% (3.5196 €)
NLBNPIT122F6*Assicurazioni Generali17.1350 €1.80% (7.2% p.a.)70% (11.9945 €)
AXA23.2050 €70% (16.2435 €)
Swiss Re93.34 fr70% (65.3380 fr)
NLBNPIT122G4Schneider Electric132.68 €3.60% (14.4% p.a.)70% (92.8760 €)
Siemens Gamesa Renewable Energy31.57 €70% (22.0990 €)
Veolia Environnment22.33 €70% (15.6310 €)
NLBNPIT122H2Cie Generale des Etablissements Michelin129.25 €3.90% (15.6% p.a.)70% (90.4750 €)
Pirelli5.0280 €70% (3.5196 €)
Renault38.19 €70% (26.7330 €)
NLBNPIT122J8Electricite de France11.2250 €3.70% (14.8% p.a.)70% (7.8575 €)
ENEL8.5540 €70% (5.9878 €)
ENI10.4740 €70% (7.3318 €)
NLBNPIT122K6Deutsche Telekom16.57 €4% (16% p.a.)70% (11.5990 €)
Telecom Italia0.4540 €70% (0.3178 €)
Telefonica3.78 €70% (2.6460 €)
NLBNPIT122L4*Bayer AG53.78 €2.10% (8.4% p.a.)70% (37.6460 €)
GlaxoSmithKline1,289.80 p70% (902.86 p)
NLBNPIT122M2Infineon Technologies36.42 €3.80% (15.2% p.a.)70% (25.4940 €)
Nokia3.4325 €70% (2.4028 €)
SAP108.90 €70% (76.23 €)

Perché investire ESG?

Perché molti investitori scelgono sempre più spesso di investire ESG?  Questo tipo di investimenti sembrano avere un rendimento atteso di lungo periodo più stabile e qualitativamente migliore; è in grado di contenere meglio il rischio in periodi di alta volatilità. Inoltre consentono di veicolare i risparmi verso un’economia sostenibile nel rispetto dell’ambiente e della società.

In conclusione le caratteristiche di un investimento sostenibile e responsabile mirano a incrementare il valore per l’investitore, ma sopra tutto per la società nel suo complesso. La strategia di investimento nel valutare imprese e istituzioni, integra l’analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo.

Le migliori azioni per investire ESG.

Ora gli investitori vogliono investire ESG in modo responsabile in società che gestiscono il proprio impatto sull’ambiente. Le agenzie di rating ESG misurano le prestazioni di varie aziende e le confrontano tramite rating e classifiche. BNP Paribas ha quindi selezionato alcune delle migliori azioni per certificates per investire ESG.

L'articolo Investire ESG? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Cosa sono gli Investimenti ESG? https://www.investire-certificati.it/cosa-sono-gli-investimenti-esg/ Sat, 27 Feb 2021 09:28:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=4125 Cosa sono gli investimenti ESG? Cosa vuol dire ESG e sostenibilità delle imprese? Si sentono spesso questi termini nel mondo degli investimenti. Anche numerose emittenti hanno presentato certificati di investimento legati a prodotti con questa sigla. Ma cosa significa investimenti ESG e quali sono i criteri ESG? In questo articolo presentiamo questa tematica, legata alla […]

L'articolo Cosa sono gli Investimenti ESG? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Cosa sono gli investimenti ESG? Cosa vuol dire ESG e sostenibilità delle imprese? Si sentono spesso questi termini nel mondo degli investimenti. Anche numerose emittenti hanno presentato certificati di investimento legati a prodotti con questa sigla. Ma cosa significa investimenti ESG e quali sono i criteri ESG? In questo articolo presentiamo questa tematica, legata alla sostenibilità degli investimenti. Un argomento sempre più centrale anche per gli investitori in particolare dopo l’approvazione del recovery fund.

Cosa vuol dire ESG?

ESG è l’acronimo che riassume tre parole inglesi: Environmental, Social e Governance. I criteri ESG fanno riferimento a metodi di valutazione delle aziende e delle organizzazioni. Si tratta di valutare e misurare la capacità delle imprese di allinearsi ad una serie di criteri fondamentali per uno sviluppo sostenibile sia sotto l’aspetto ambientale che sotto l’aspetto sociale. Economia, investimenti aziendali, ambiente ed etica si intrecciano con questi criteri.

investire ambiente, investimenti ESG

L’obiettivo è quello di identificare le aziende che riescono a seguire questi principi di natura ambientale, sociale e di governance, favorendo anche chi cerca il cosiddetto investimento responsabile ed etico. Seguire investimenti responsabili potrebbe portare l’investitore a scegliere le aziende che mostrano un impegno attivo contro il lavoro minorile o a favore dell’ambiente. Dal portafoglio di investimento, invece, potrebbero essere sottopesate (o non far parte) quelle che non riescono a garantire standard minimi sotto questi aspetti.

Questi punti hanno assunto una rilevanza sempre crescente negli ultimi anni. Anche nel recovery fund sono menzionati. Anzi gli investimenti ESG assumono con il recovery fund un ruolo sempre più centrale.

Che cosa significa Investimenti ESG? Quali sono i criteri ESG?

Ci sono una serie di criteri ambientali (environmental), per una sostenibilità anche nel lungo termine a livello planetario. È chiaro che è necessario uno sforzo da parte delle imprese in questa direzione, anche per la lotta contro il cambiamento climatico. Fra i punti legati all’aspetto ambientale ci sono anche risorse fondamentali come acqua e aria, ma anche la sicurezza agroalimentare. Altri criteri sono legati al contenimento delle emissioni di anidride carbonica

Per quanto riguarda i criteri per investimenti ESG, il secondo punto è legato ai criteri sociali. Si parla quindi delle attività delle imprese che hanno un impatto da un punto di vista sociale. Il rispetto dei diritti dei dipendenti, dei diritti civili, standard lavorativi eccellenti sono alcuni punti. Ricordiamo poi, in merito ai criteri ESG per l’aspetto sociale anche l’osservanza di tutte le norme legate al lavoro minorile e l’uguaglianza.

Un terzo aspetto riguarda la governance, ossia la guida dell’impresa. Sono esaminati in questo terzo punto dei criteri ESG vari aspetti dell’attività aziendale, fra cui il rispetto della meritocrazia, i diritti degli azionisti, ma anche le strategie di retribuzione dei dipendenti e del consiglio di amministrazione. È anche esaminata la qualità del CdA e la sua diversità.

Investimenti ESG. Quali sono i criteri?
Investimenti ESG. Quali sono i criteri? Immagine tratta da www.lindenwm.com.

Investimenti ESG

Ecco dunque riassunti i principali punti legati ai criteri ESG, che stanno risultando sempre più centrali anche negli investimenti finanziari. Alcune ricerche hanno messo in luce come anche il mondo cattolico sia interessato a queste tematiche, al fine di poter decidere con maggiore consapevolezza dove orientare i propri investimenti.

Un ipotetico esempio potrebbe essere quello di scartare le aziende che impiegano manovalanza minorile o che producono armi piuttosto che le aziende del tabacco. Il tutto a vantaggio delle azioni delle aziende che mostrano un maggiore impegno sotto l’aspetto ambientare e sociale, appunto seguendo i criteri ESG.

Sono numerosi i fondi di investimento o gli ETF che hanno inserito parametri di questo genere per la scelta dei loro prodotti.

Per quanto riguarda i certificati di investimento, troviamo un emissione “ESG” di BNP Paribas. Si trattava di certificates (con barriera al 70% e cedole condizionate), i cui sottostanti sono stati selezionati seguendo criteri ESG. Fra le azioni dell’indice FTSE Mib inserite nell’emissione ricordiamo Intesa, Unicredit, Enel, Pirelli, Saipem e Stellantis.

L'articolo Cosa sono gli Investimenti ESG? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Economia ed Investimenti ESG https://www.investire-certificati.it/economia-ed-investimenti-esg/ Wed, 24 Feb 2021 10:37:20 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=4469 Economia ed Investimenti ESG: Come incidono i cambiamenti climatici sul mondo economico e sul mondo finanziario? Cosa possono fare le aziende finanziarie in tema di investimenti ESG? Il tema può forse risultare relativamente nuovo per alcuni lettori. Va però detto che l’interesse verso gli INVESTIMENTI ESG, ossia responsabili e sostenibili sia socialmente che per l’ambiente, […]

L'articolo Economia ed Investimenti ESG proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Economia ed Investimenti ESG: Come incidono i cambiamenti climatici sul mondo economico e sul mondo finanziario? Cosa possono fare le aziende finanziarie in tema di investimenti ESG?

Il tema può forse risultare relativamente nuovo per alcuni lettori. Va però detto che l’interesse verso gli INVESTIMENTI ESG, ossia responsabili e sostenibili sia socialmente che per l’ambiente, sta assumendo un ruolo sempre più centrale anche nel mondo finanziario.

Presentiamo sul tema investimenti ESG questa analisi di Sophie Deleuze, ESG Analyst Engagement & Voting di CANDRIAM.

Economia ed Investimenti ESG

Gli impatti del cambiamento climatico, solo per gli eventi meteorologici estremi, pesano già per miliardi sul settore finanziario. Se a ciò si aggiungono altri elementi come i rischi di credito per le banche, il ritardo nell’affrontare il climate change potrebbe costare alle società finanziarie fino a 1,2 trilioni di dollari nei prossimi 15 anni[1].

Abbiamo identificato due dimensioni principali del rischio del cambiamento climatico per le società finanziarie: rischi di transizione e rischi fisici. La transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio significa che interi settori sono suscettibili di normative più severe, tecnologie dirompenti e cambiamenti nel comportamento dei clienti. I rischi fisici includono l’aumento delle richieste di risarcimento alle assicurazioni per eventi legati al clima e dei pagamenti per gli assicuratori, l’aumento dei premi per i consumatori e di asset incagliati per le banche.

I player finanziari subiscono pressioni sempre maggiori, provenienti in parte dalle autorità regolamentari, affinché dimostrino sia la propria sostenibilità sia il modo in cui incorporano la “finanza verde” nelle loro decisioni volte a rendere disponibile il capitale per i clienti. Tuttavia, dall’entrata in vigore dell’Accordo di Parigi nel 2015, i prestiti bancari per il comparto dei combustibili fossili sono aumentati di quasi 2.000 miliardi di dollari, in netto contrasto con gli impegni presi.

Come asset manager responsabile abbiamo svolto attività di engagement con banche e compagnie di assicurazione per determinare se queste dichiarazioni pubbliche di intenti avessero poi iniziato a determinare un miglioramento delle prassi. Abbiamo analizzato se le società finanziarie non coinvolte in queste iniziative mostrassero un livello di disclosure inferiore alla media. Ma anche politiche climatiche più deboli e una peggiore esposizione ai combustibili fossili.

Investimenti ESG
Gli Investimenti ESG

Climate Change

La nostra campagna di engagement orientata al clima, lanciata nella seconda metà del 2019, ha ottenuto risposte da 33 istituzioni finanziarie – 27 banche e sei assicuratori. I nostri argomenti includevano due categorie principali: la metodologia usata per valutare l’esposizione alle attività che contribuiscono alle emissioni di gas serra e il corrispondente approccio di mitigazione del rischio usato per i loro portafogli.

La maggior parte degli investitori concorda sulla necessità di migliorare la divulgazione extra-finanziaria. Tenendo a mente le raccomandazioni della TCFD[2], abbiamo esaminato l’esposizione al carbone e ai combustibili fossili. Abbiamo dialogato con gli emittenti sulla loro esposizione ai rischi fisici, come i pagamenti imprevisti per incendi, inondazioni, ecc. Abbiamo discusso i loro approcci sia al project financing, alle assicurazioni e ai prestiti condizionati dalla performance ambientale. Ma anche il supporto ai clienti per la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio (in particolare per i loro clienti nel settore agricolo ed estrattivo).

Economia ed Investimenti ESG

L’analisi di Candriam si sofferma su vari aspetti del climate change e del rapporto fra economia e investimenti ESG.

Abbiamo sviluppato un sistema di punteggio complessivo che tiene in considerazione il grado di trasparenza di ogni azienda messe in atto. Dove disponibile (20 aziende), abbiamo confrontato il nostro scoring con il loro livello di esposizione al rischio basato sul Banking on Climate Change Report 2020[3]. Mentre alcune aziende hanno criticato la metodologia della ONG, nessuna ha scelto di fornire dati rettificati.

Diversi emittenti hanno incrementato i finanziamenti per il comparto dei combustibili fossili di oltre 50 miliardi di dollari ciascuno dall’Accordo di Parigi. All’interno di questo gruppo, otto hanno anche ottenuto un punteggio basso nel nostro sistema di scoring. Di questi otto emittenti ad alto rischio, cinque hanno rifiutato di rispondere alle nostre domande. Questo mostra una forte correlazione tra il rifiuto di aderire alle iniziative più avanzate dell’industria finanziaria in questo ambito, e l’adozione di politiche e pratiche ambientali scadenti.

Solo uno degli emittenti giudicati ad alto rischio dal nostro Comprehensive Scoring System era tra i firmatari delle iniziative sul clima dell’industria finanziaria. Questo dimostra che le aziende che si impegnano pubblicamente in modo forte stanno andando verso una direzione positiva.

Vantaggi di queste iniziative – Economia ed investimenti ESG

Un’ulteriore prova dei vantaggi di queste iniziative è che le cinque banche che hanno preso parte a una delle prime iniziative, hanno ridotto i loro finanziamenti al settore dei combustibili fossili dall’Accordo di Parigi del 2015. Tutte e cinque hanno ottenuto un buon punteggio per quanto riguarda l’engagement nel Candriam Comprehensive Score. Questo rafforza la nostra convinzione. L’impegno specifico e individuale dovrebbe essere intrapreso con emittenti selezionati. Ciò al fine di aumentare la consapevolezza del ruolo che le pratiche di finanziamento hanno sul clima.

Inoltre, riconosciamo che il coinvolgimento in queste iniziative è correlato al miglioramento delle pratiche. Un anno dopo il lancio del nostro studio e del programma di engagement, molti partecipanti appartenenti all’industria finanziaria hanno fatto progressi sia nei loro sistemi di reporting. Questo sia sul fronte delle prassi nel fornire capitale alle società di combustibili fossili. Ma molto resta ancora da fare. Dopo il successo degli Investors Group come IIGCC e CA100+ nell’influenzare il cambiamento tra i maggiori emittenti di gas serra – in particolare alle assemblee generali annuali- non abbiamo dubbi che il settore finanziario sarà il prossimo sotto i riflettori.

Ci aspettiamo che questa tendenza si acceleri e intendiamo svolgere un ruolo attivo.

Ecco dunque alcune considerazioni sul crescente ruolo degli investimenti ESG nel mondo moderno anche sotto l’aspetto economico e finanziario


Note relative a questa analisi sugli investimenti ESG

[1]  Share Action. Banking on a Low-Carbon Future: Finance in a Time of Climate Crisis, 2019.

https://www.euractiv.com/wp-content/uploads/sites/2/2019/11/Full-Report-Finance-in-a-time-of-climate-crisis-FV.pdf, accessed 4 February, 2021.

[2]  ESG regulation pertaining to the financial sector includes the Financial Stability Board (FSB) – with the creation of the Task Force on Climaterelated

Financial Disclosures (TCFD) – the Prudential Regulatory Authority (PRA) and the Financial Conduct Authority (FCA).

[3]  Rainforest Action Network. Banking on Climate Change, Fossil Fuel Finance Report. 2020.

https://www.ran.org/bankingonclimatechange2020, accessed 4 February, 2021

L'articolo Economia ed Investimenti ESG proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Leonteq: un Certificato con Capitale Garantito all’85% https://www.investire-certificati.it/certificato-di-leonteq-a-capitale-garantito-protetto/ Thu, 12 Nov 2020 08:15:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=2929 Fra le nuove emissioni spicca un certificato con capitale garantito (protetto) all’85% di Leonteq. Interessante il settore cui fa riferimento, quello della sostenibilità, ossia gli investimenti ESG. E’ legato a due ETF di questo settore, con una protezione del capitale parziale. Scenario Macro ed Investimenti ESG Le elezioni americane sono ormai alle spalle e le […]

L'articolo Leonteq: un Certificato con Capitale Garantito all’85% proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Fra le nuove emissioni spicca un certificato con capitale garantito (protetto) all’85% di Leonteq. Interessante il settore cui fa riferimento, quello della sostenibilità, ossia gli investimenti ESG. E’ legato a due ETF di questo settore, con una protezione del capitale parziale.

Scenario Macro ed Investimenti ESG

Le elezioni americane sono ormai alle spalle e le borse hanno messo a segno corposi recuperi dopo la discesa di fine ottobre. Non senza fatica, Joe Biden ha conquistato la Presidenza degli Stati Uniti, anche se restano aperte eventuali questioni legali sollevate da Trump. 

Fra i punti chiave del programma del candidato democratico troviamo l’impegno per la sostenibilità ambientale. Queste tematiche erano invece state poste in secondo piano dal precedente Governo, che aveva invece focalizzato l’obiettivo quasi esclusivamente su crescita ed occupazione. In quest’ottica, il settore “green” e gli investimenti sostenibili potrebbero risultare ancora più interessanti per gli investitori. L’attenzione verso il settore degli investimenti ESG è senz’altro elevata.

Un Certificato a Capitale Garantito

Leonteq ha emesso un certificato di investimento con capitale protetto all’85% avente come sottostanti due ETF di Franklin Templeton che investono secondo i criteri ESG e di sostenibilità ambientale. Il codice ISIN è CH0566282676 e la vita del prodotto è pari a 2 anni circa, con scadenza fissata il giorno 09.09.2022.

Nel dettaglio il primo sottostante è l’ETF Franklin LibertyQ Global Equity SRI UCITS, legato ad una serie di azioni di aziende con media e grande capitalizzazione considerate “environmentally and socially responsible”, ossia che si impegnano in una crescita sostenibile. Il suo benchmark è l’indice LibertyQ Global Equity SRI. Il secondo ETF è invece Franklin Liberty Euro Green Bond UCITS, che investe almeno il 70% del capitale nei cosiddetti “green bond”.

È prevista una partecipazione lineare del 100% agli eventuali rendimenti realizzati dal paniere equi-ponderato dei sottostanti (ogni ETF ha peso 50% nel paniere), con un cap massimo posizionato al 125%. Il valore di rimborso del certificato non è quindi legato al worst-of ma alla media equi-ponderata della performance dei sottostanti.

Marco Occhetti, Leonteq
Il Managing Director di Leonteq Securities, Marco Occhetti

Capitale protetto all’85%

Inoltre, come accennato, il certificato offre una protezione pari all’85% del valore nominale. Se a scadenza la performance del paniere dei due ETF dovesse essere peggiore di -15% rispetto al fixing iniziale, l’investitore riceverebbe comunque un rimborso minimo pari a 850 euro per certificato, a fronte di un valore nominale di 1.000 euro. Questo grazie al fatto che si tratta di un certificato con capitale garantito all’85%.

Esempi su questo certificato con capitale garantito all’85%

A titolo esemplificativo, un rialzo medio dei due sottostanti pari al 19%, determinerebbe un rimborso del certificato pari a 1.190 euro, ossia il 19% in più del nominale. La performance positiva del paniere equi-ponderato dei sottostanti viene seguita linearmente fino al +25% rispetto al fixing iniziale, con un rimborso massimo di 1.250 euro per certificato anche in caso di rialzi maggiori. Se invece la performance del paniere equi-ponderato dei sottostanti fosse pari a -3%, l’investitore riceverebbe 970 euro.

Se si verificasse invece un calo del 35%, l’investitore riceverebbe 850 euro, pari all’85% del valore nominale. Come detto si tratta di un certificato con capitale garantito all’85%. Il prodotto di Leonteq è scambiato sulla piattaforma multilaterale EuroTLX con i tradizionali orari di negoziazione.

L'articolo Leonteq: un Certificato con Capitale Garantito all’85% proviene da Investire-Certificati.it.

]]>