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Vontobel ha lanciato, a partire dal 27 aprile, sul mercato SedeX di Borsa Italiana un nuovo “Memory Cash Collect Express Certificate” a capitale condizionatamente protetto (ISIN: DE000VY2RF52), con una durata molto breve di soli 12 mesi, con premi mensili elevati al 2,13% lordo e una barriera, sia cedolare sia sul capitale, fissata al 60%.
Vediamo insieme come funziona il certificato e analizziamo lo scenario di mercato all’interno del quale si inserisce questa nuova emissione.

Premio mensile ed effetto memoria

Il certificato paga 2,13 € ogni mese (2,13% lordi sul nominale di 100 euro) in cui tutti e quattro i sottostanti chiudono alla rispettiva data di osservazione al di sopra della soglia cedolare del 60% dello strike.
L’effetto memoria garantisce che le cedole sospese vengano accumulate e corrisposte integralmente al primo mese favorevole. Su un orizzonte massimo di 12 mesi, il rendimento potenziale annualizzato è del 25,56%, interamente a redditi diversi, con possibilità di compensazione fiscale delle minusvalenze pregresse (riporto valido anche nei quattro anni successivi).

Meccanismo autocall step-down dalla terza mensilità

A partire dal 3° mese di vita, 23 luglio 2026, il certificato ISIN: DE000VY2RF52 può essere rimborsato anticipatamente a 100 euro se tutti i sottostanti chiudono sopra il rispettivo livello autocall.

Il livello scende progressivamente dal 95% dello strike fino al 79% alla penultima rilevazione. Il meccanismo step-down aumenta la probabilità di rimborso anticipato con il passare del tempo: anche in uno scenario di moderata flessione dei sottostanti rispetto al fixing, il certificato può essere rimborsato. Chi punta al massimo rendimento cedolare preferirà la mancata autocall; chi privilegia la certezza del capitale troverà nel meccanismo step-down un fattore di mitigazione.

Scenari a scadenza

A scadenza, la barriera al 60% è europea (discreta): la rilevazione avviene esclusivamente il 23 aprile 2027. Tutta la variabilità intraperiodo dei sottostanti è irrilevante ai fini della protezione del capitale, ciò che conta è il prezzo di chiusura a quella singola data.
In assenza di eventi di autocall, si possono verificare i seguenti due scenari:

  • Tutte le azioni del paniere sono sopra la barriera del 60%: il capitale è completamente protetto, quindi l’investitore riceve il rimborso integrale dell’importo investito, oltre alle eventuali cedole residue.
  • Anche solo una delle azioni chiude sotto la barriera del 60%: il capitale rimborsato sarà ridotto in proporzione alla performance negativa del peggior titolo (“worst-of”), risultando in una perdita pari alla discesa del titolo peggiore rispetto al livello iniziale. Abbiamo, quindi, in questo caso una perdita parziale o totale del capitale.

In quale contesto di mercato si inquadra il certificato?

La struttura tariffaria introdotta dall’amministrazione americana a inizio aprile 2026 ha innescato un repricing diffuso sugli indici europei, con impatti asimmetrici tra i settori: la difesa, già ai massimi pluriennali grazie all’escalation dei budget NATO, ha subito una correzione tecnica, mentre bancario e automotive, già a sconto sulle valutazioni storiche, hanno mostrato una tenuta relativa.

È in questo contesto di compressione generalizzata ma differenziata che il fixing del DE000VY2RF52 è stato fissato il 23 aprile 2026, una giornata densa di eventi specifici per i quattro sottostanti.

certificati con alto rendimento

STMicroelectronics ha pubblicato i risultati Q1 2026 (ricavi +23% a/a a 3,10 miliardi di dollari, guidance Q2 a 3,45 miliardi contro le attese di circa 3,10 miliardi) con un rialzo immediato del titolo. Leonardo ha confermato il piano industriale con target ricavi a 30 miliardi entro il 2030. UniCredit ha aggiornato il consenso sul dossier Commerzbank (target price medio 83-85 euro, 17 analisti). Stellantis, dopo i minimi a 5,30 euro del 2025, si colloca ancora su valutazioni storicamente depresse con il nuovo CEO impegnato nella ristrutturazione strategica.

Il timing di emissione cattura quindi prezzi di fixing su Stellantis e STM a distanza significativa dai rispettivi picchi recenti, configurando strutturalmente barriere più profonde in termini di margine reale rispetto allo strike nominale al 100%.

I sottostanti

La struttura worst-of impone di leggere il paniere non per la sua media, ma per la sua componente più debole. La diversificazione settoriale (banca, difesa, automotive, semiconduttori) limita la correlazione interna, ma non elimina il rischio che uno dei quattro titoli si comporti da punto debole.
La distanza da barriera (distance-to-barrier, DTB) omogenea al –40% su tutti i sottostanti è il risultato di un fixing avvenuto allo strike al 100%, con barriera al 60%: il margine di protezione effettivo dipenderà quindi interamente dall’evoluzione dei prezzi da qui alla data finale di valutazione del 23 aprile 2027.

UniCredit SpA – Bancario

UCG quota a fixing su livelli che incorporano già una correzione tecnica dai massimi di 80 euro di inizio 2026. La banca ha chiuso il 2025 con utile netto record di 10,6 miliardi e prosegue l’OPS su Commerzbank. Il consensus (17 analisti, target medio 83 euro, prevalenza Outperform) indica un upside di circa il 28% dal fixing. Dal punto di vista del certificate, la barriera a 38,98 euro si colloca in un’area che il titolo non ha toccato nemmeno durante le fasi più acute dello stress bancario europeo del 2022-2023: il buffer reale è quindi storicamente significativo, pur non essendo garantito.

Leonardo S.p.a. – Difesa e Aerospazio

Leonardo è stata una delle best performer europee del biennio 2024-2025, con un’escalation dai 21 euro di aprile 2024 fino a 60-66 euro a fine 2025, trainata dall’incremento strutturale dei budget militari NATO. Il fixing a 54,28 euro incorpora già una correzione rispetto ai massimi. Il piano industriale a 30 miliardi entro il 2030, accolto positivamente dal mercato, rafforza la visibilità sui ricavi. Consensus a 18 analisti, target medio 68-69 euro (massime a 79,50 euro), rating prevalente Buy. La barriera a 32,57 euro si colloca ben al di sotto dei minimi pluriennali del titolo: è il sottostante con il profilo risk/reward più solido del basket.

Stellantis N.V. – Automotive

certificati cedola
Certificates con Cedola

Stellantis è il sottostante con il profilo di rischio più elevato del basket e rappresenta il potenziale weak link della struttura worst-of. Il titolo ha perso circa il 65% dai massimi di 20-21 euro di inizio 2024 ai minimi di 5,30 euro nel 2025, riflettendo la combinazione di transizione EV, compressione dei margini e cambio di leadership. Il fixing a 7,373 euro — livello storicamente depresso — riduce il rischio di mean reversion negativa rispetto a chi avesse fissato a prezzi più elevati, ma la volatilità implicita del titolo resta elevata. La barriera a 4,424 euro implica un ulteriore ribasso del 40%: considerando i minimi toccati nel 2025 a 5,30 euro, il buffer è circa il 17% al di sotto di quei minimi. È la componente da monitorare con maggiore attenzione durante la vita del prodotto.

STMicroelectronics NV — Semiconduttori

STM è il tipico caso di underlying con elevata beta settoriale e forte dipendenza dal ciclo dei semiconduttori. Dopo il picco sopra 50 euro del 2023 e la correzione fino a circa 22 euro nel 2025 — molto vicino all’attuale livello di barriera (23,93 euro) — il titolo ha avviato un recupero nel 2026, confermato dai risultati Q1 (+23% a/a, guidance Q2 sopra consensus). La barriera a 23,93 euro si trova tecnicamente vicina ai minimi recenti del 2025: questo è il secondo elemento di attenzione del basket. Il catalizzatore AI (500 milioni di target ricavi AI nel 2026 dichiarati dal CEO) è positivo per la tenuta strutturale, ma non elimina la volatilità di breve del settore semiconduttori.

AzioniStrike inizialeBarriera cedolare / capitale (60%)
Unicredit
(IT0005239360)
64,96 € 38,98 €
Leonardo
(IT0003856405)
54,28 € 32,57 €
Stellantis
(NL00150001Q9)
7,373 € 4,424 €
STMicroelectronics
(NL0000226223)
39,883 € 23,93 €

Punti chiave e rischi

  • Premio elevato (25,56% p.a.): cedola mensile del 2,13% lordo con effetto memoria su un basket diversificato per settore. Interamente a redditi diversi, compensabile con minusvalenze.
  • Barriera discreta al 60%: barriera osservata solo a scadenza. Stellantis e STM sono i due sottostanti la cui distanza da barriera dai minimi recenti è meno ampia rispetto agli altri componenti del basket.
  • Autocall step-down 95%→79%: nove opportunità di rimborso anticipato a 100 euro da luglio 2026. La probabilità cresce nel tempo; la chiusura anticipata dipende dalla performance simultanea di tutti e quattro i titoli.
  • Worst-of e concentrazione del rischio: una singola componente sotto barriera determina il rimborso finale. Stellantis (volatilità implicita elevata, barriera vicina ai minimi 2025) e STM (barriera in prossimità dei minimi 2025) sono i due elementi da monitorare più attentamente.
  • Rischio emittente: le obbligazioni nascenti dal Certificate costituiscono debiti diretti non garantiti di Vontobel Financial Products GmbH, con garanzia di Vontobel Holding AG (quotata alla SIX Swiss Exchange di Zurigo). Il rischio di insolvenza dell’emittente, per quanto remoto in considerazione della solidità del gruppo, non è eliminato.
  • Liquidità secondaria: pur con la presenza di Vontobel in qualità di market maker sul SeDeX, il disinvestimento prima della scadenza può avvenire a prezzi anche significativamente inferiori al valore nominale di 100 euro, in funzione delle condizioni di mercato al momento della vendita.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Memory Cash Collect Express Certificate
  • ISIN: DE000VY2RF52
  • Emittente: Vontobel Financial Products GmbH
  • Mercato di quotazione: Sedex di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 27 aprile 2026
  • Data di scadenza: 23 aprile 2027
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable step-down con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Leonardo S.p.a., Stellantis N.V., STMicroelectronics NV e UniCredit SpA
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili: 2,13% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

COMUNICAZIONE DI MARKETING – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Leonteq – un Certificato con Cedole al 10% https://www.investire-certificati.it/leonteq-un-certificato-con-cedole-al-10/ Thu, 02 Sep 2021 05:43:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=17814 Fra le nuove emissioni di Leonteq, troviamo un certificato su azioni italiane con cedole fino al 10%. I sottostanti sono le azioni di Eni, Unicredit e Generali. Un certificato su tre azioni italiane Il FTSE Mib ha recentemente aggiornato i massimi degli ultimi dieci anni, mostrando ancora una buona intonazione. La rottura rialzista dei 25.000 […]

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Fra le nuove emissioni di Leonteq, troviamo un certificato su azioni italiane con cedole fino al 10%. I sottostanti sono le azioni di Eni, Unicredit e Generali.

Un certificato su tre azioni italiane

borsa italiana FTSE Mib
Borsa Italiana

Il FTSE Mib ha recentemente aggiornato i massimi degli ultimi dieci anni, mostrando ancora una buona intonazione. La rottura rialzista dei 25.000 punti prima e dei 26.000 punti successivamente ha di fatto rappresentato un segnale di forza da parte dell’indice. Per chi volesse puntare su tre big cap italiane in questo interessante scenario si segnala il certificato con ISIN CH1129842758, che ha per sottostante le azioni di Generali, Eni ed Unicredit.

Il nuovo prodotto, emesso da Leonteq, stacca cedole trimestrali condizionate pari al 2,50%, con un rendimento cedolare che può quindi arrivare al 10% annuo. La barriera capitale e quella cedolare in questo certificato di investimento sono posizionate sui medesimi livelli, equivalenti al 60% dei prezzi di osservazione iniziale.

Certificates con cedole ed effetto memoria

Il certificato ha una vita complessiva di tre anni, con scadenza in data 26 agosto 2024 e rimborso una settimana più tardi. Sono quindi previste dodici finestre di osservazione cedolare. In ciascuna di esse l’investitore riceverà un coupon del 2,50% a patto che nessuna delle tre azioni sottostanti abbia perso oltre il 40% dai prezzi iniziali. Il flusso cedolare massimo nei tre anni di vita del prodotto arriva pertanto ad un complessivo 30%.

In questi certificates è presente anche l’effetto memoria. Qualora uno o più sottostanti si trovassero in una data di osservazione sotto il livello barriera il certificato non pagherebbe la cedola del periodo. Il suddetto coupon, però, potrebbe essere incassato in una successiva finestra di osservazione se le tre azioni fossero nuovamente sopra i rispettivi livelli barriera.

Rimborso del certificato su azioni italiane

Nel certificato è presente l’opzione autocallable, ossia la possibilità del richiamo automatico. Si potrebbe attivare a partire dalla seconda data di rilevazione, quella del 28 febbraio 2022, nel caso in cui i tre titoli si trovassero sopra i prezzi di osservazione iniziale. Il trigger per l’attivazione del richiamo automatico scende al 90% nel secondo anno di vita del prodotto ed all’80% nelle ultime quattro date di rilevazione.

Vediamo i due scenari alla scadenza dei certificates. Se le azioni di Eni, Unicredit e Generali si troveranno ad almeno il 60% dei prezzi iniziali (ossia se avranno guadagnato o perso ma meno del 40%) l’investitore riceverà l’ultima cedola del 2,5% ed il rimborso dell’intero valore nominale di 1.000 euro. Grazie alla presenza dell’effetto memoria sarebbero corrisposti anche eventuali coupon eventualmente non pagati durante la vita del prodotto.

Se uno o più titoli, invece, fossero sotto il livello barriera, il rimborso sarebbe pari al valore nominale dei certificates decurtato dalla perdita percentuale fatta registrare dal peggior sottostante fra i tre in questione. Il prodotto è già negoziabile sull’Euro TLX di Borsa Italiana.

Scheda tecnica del certificato di Leonteq

  • Codice ISIN: CH1129842758
  • Emittente: Leonteq
  • Mercato di negoziazione: Euro TLX di Borsa Italiana
  • Sottostanti del certificato: azioni di Generali, Eni e Unicredit
  • Valore nominale: 1.000 euro per certificato
  • Ammontare delle cedole: 2,50% su base trimestrale
  • Rendimento annuo massimo: 10%
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Durata: 3 anni, con scadenza 26 agosto 2024
  • Opzione richiamo anticipato: sì, a partire dal 28 febbraio 2022. Trigger al 100%, poi decrescente (90% dal 28 novembre 2022 e 80% dal 27 novembre 2023).
  • Effetto memoria delle cedole: sì

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