analisi mercati azionari Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/tag/analisi-mercati-azionari/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Sat, 16 Jan 2021 14:51:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png analisi mercati azionari Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/tag/analisi-mercati-azionari/ 32 32 Analisi Mercati Azionari e Dollaro https://www.investire-certificati.it/analisi-mercati-azionari-e-dollaro/ Sun, 17 Jan 2021 09:41:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=3490 Analisi sui mercati azionari e dollaro: quali i fattori da seguire in borsa e per chi investe su azioni? Anche in avvio di 2021 i mercati finanziari restano ben impostati. Di fatto prezzano già la probabile ripresa che dovrebbe arrivare quando i vaccini riusciranno a calmierare il numero dei contagi, consentendo ai governi di allentare […]

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Analisi sui mercati azionari e dollaro: quali i fattori da seguire in borsa e per chi investe su azioni?

Anche in avvio di 2021 i mercati finanziari restano ben impostati. Di fatto prezzano già la probabile ripresa che dovrebbe arrivare quando i vaccini riusciranno a calmierare il numero dei contagi, consentendo ai governi di allentare le misure restrittive degli ultimi mesi.

Analisi Mercati Azionari

Volgendo lo sguardo ai mesi scorsi, novembre era stato segnato proprio dai forti rialzi derivanti dalle news dei vaccini, mentre dicembre era proseguito con toni più cauti. Il nuovo anno ha preso avvio ancora in positivo, con una nuova accelerazione rialzista che ha fatto seguito alla doppia vittoria dei democratici di Biden in Georgia che ha garantito al neopresidente la maggioranza anche al Senato. Gli investitori puntano quindi su nuovi stimoli per rilanciare l’economia, in uno scenario caratterizzato da misure ultra-espansive da parte delle banche centrali.

Analisi Dow Jones e S&P 500

Operativamente parlando, il Dow Jones ha aggiornato i nuovi massimi storici, rompendo dapprima i 30.000 punti, per proseguire fin oltre quota 31.000. La seconda settimana di gennaio ha visto un ribasso nell’ultima seduta, con il Dow Jones sceso a 30.850 punti.

L’indice S&P 500 naviga ormai dieci punti percentuali sopra i massimi pre-Covid in area 3.800 punti. Nella scorsa primavera era crollato fin ad avvicinarsi ai 2.200 punti, sulla scia dei timori delle borse per il Covid. Poi è seguito un progressivo recupero dei mercati azionari. Soprattutto sulla spinta dei titoli tecnologici, come Amazon, Tesla, Netflix, Google e Apple, mentre l’indice Nasdaq inanellava nuovi record storici.

Crollo e successiva ripresa dell’indice S&P 500. Analisi sui mercati azionari e su quelli valutari, con focus sul dollaro

Ftse Mib – Analisi

Per quanto riguarda Piazza Affari, il FTSE Mib dai minimi toccati nello scorso marzo ha guadagnato oltre il 50%, arrivando a superare i 22.500 punti. Partendo dai bancari, Intesa Sanpaolo naviga poco sotto quota 2 euro, mentre Unicredit viene scambiata in area 7,70 euro. Sul fronte dei petroliferi, prosegue la rimonta di Eni, che sta provando a forzare quota 9 euro. Saipem ha quasi raddoppiato il suo valore dai minimi di fine ottobre, arrivando a 2,45 euro. Brilla anche Tenaris, che a fine ottobre valeva meno di 4 euro ed ora naviga sui 7 euro. Da segnalare anche i nuovi massimi storici di Enel, che ha superato gli 8,6 di febbraio, arrivando a toccare quota 9 euro per azione.

Analisi sul Dollaro

Quali previsioni per il dollaro? Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da una costante ed inesorabile discesa del dollaro, che ha portato il cambio fra la moneta unica e la banconota verde in area 1,23. Soltanto negli ultimi giorni si è visto un tentativo di recupero del dollaro, verso 1,21. Al tempo stesso il dollaro index, dapprima sceso sotto i 90 punti, ha mostrato segnali di ripersa.

Va ricordato come il deprezzamento del dollaro sia proseguito dopo l’elezione del nuovo presidente americano. I mercati si attendono nuove politiche monetarie espansive della Fed e nuovi stimoli dal governo ed hanno quindi alleggerito le loro posizioni sulla divisa americana.

Va segnalata la ripresa delle divise oceaniche. Il dollaro australiano ha guadagnato in appena nove mesi il 40% nei confronti del dollaro americano, salendo da 0,55 fino a 0,78. Lo scenario è simile analizzando il cambio fra la moneta neozelandese e quella americana. NZD/USD vale circa 0,7130.

Scenario Sterlina/Dollaro

Vediamo lo scenario su sterlina/dollaro (GBP/USD). Nonostante il sottile deal raggiunto fra Europa e Regno Unito per evitare una Brexit senza accordo, la sterlina ha iniziato l’anno senza grandi scossoni. La seconda settimana di gennaio ha invece fatto registrare un significativo rimbalzo del pound, con il cambio fra sterlina e dollaro salito a 1,36. Contestualmente la sterlina ha recuperato terreno anche contro l’euro. Infatti il cross valutario fra euro e pound viene scambiato in area 0,89. Ricordiamo che si trova ancora su valori più bassi rispetto al voto della Brexit del 2016 di quasi 20 punti percentuali.

Ecco quindi i principali spunti di analisi sui mercati azionari e sulle valute, con focus su dollaro e sterlina.

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Analisi sui Mercati Azionari https://www.investire-certificati.it/analisi-sui-mercati-azionari-2/ Sun, 23 Aug 2020 07:02:58 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=1991 Molti lettori ci chiedono un’analisi sui mercati azionari. Riassumiamo qui una sintesi del quadro macroeconomico. Quadro macro economico Dopo il crollo di marzo, i mercati azionari hanno intrapreso una progressiva ripresa. In primavera, infatti, il FTSE Mib era crollato da 25.000 a 14.500 punti, per poi rimbalzare fino in area 20.000. Ancora meglio ha fatto […]

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Molti lettori ci chiedono un’analisi sui mercati azionari. Riassumiamo qui una sintesi del quadro macroeconomico.

Quadro macro economico

Dopo il crollo di marzo, i mercati azionari hanno intrapreso una progressiva ripresa. In primavera, infatti, il FTSE Mib era crollato da 25.000 a 14.500 punti, per poi rimbalzare fino in area 20.000. Ancora meglio ha fatto l’America, con l’S&P che è risalito sui valori pre Covid, mentre l’indice azionario del settore tecnologico USA, il NASDAQ, naviga da tempo sui massimi storici.

Nonostante ciò, non tutti i settori sono riusciti a recuperare. Infatti, i titoli del comparto energetico e quelli del comparto aereo restano ben al di sotto dei valori di inizio anno. Anche il settore degli autoveicoli è sotto pressione, con valori per i singoli titoli azionari in media fra 20 e 30 punti percentuali inferiori rispetto a quelli precedenti alla crisi.

Il comparto tecnologico, invece, ed aziende come Netflix e Amazon e Zoom sono risultati i grandi vincitori di questa fase sui mercati, trascinando al rialzo il NASDAQ. Non va poi dimenticato il rally delle azioni di Tesla, salite fino a superare quota 2.000 dollari. Le azioni di Tesla valgono ora ben dieci volte in più rispetto ai valori di un anno fa.

tesla e netflix azioni

Analisi FTSE Mib

Operativamente parlando, il FTSE Mib ha mostrato interessanti segnali di ripresa, senza però tenere il passo dei listini americani.

Fra i singoli titoli azionari, resta sotto pressione Eni. Le azioni del titolo petrolifero dopo il crollo di marzo fino in area 6,50 euro sono risalite fino a sfiorare i 10 euro, per poi scendere nuovamente in area 8 euro. Soffre anche Saipem, il cui titolo è sceso sotto quota 2 euro. Intesa, dai minimi in area 1,20/1,30, è risalito verso 1,70/1,80 euro per azione, mentre Unicredit passa di mano a 8 euro. FCA, dai minimi in area 5,50 di marzo, è risalita oltre i 9 euro.

L’indice milanese pare aver trovato un importante supporto intorno ai 19.000 punti, mentre la prima importante resistenza è collocata a 20.500. Ne segue una seconda sui 21.100 punti, sui massimi toccati dall’indice azionario a luglio.

Prezzo Oro da Record

I metalli preziosi sono stati i grandi protagonisti degli ultimi mesi. L’oro e l’argento hanno messo a segno importanti rally. Nel dettaglio l’oro è arrivato per la prima volta sopra quota 2.000 dollari l’oncia, ai massimi storici. La quotazione dell’oro denominata in euro ha superato quota 55 euro al grammo. Il metallo prezioso anche in questo caso è sui massimi di tutti i tempi.

L’argento, dal canto suo, è risalito del 150% dai minimi di marzo, volando fino in area 30 dollari l’oncia, prima di assestarsi sui 26-27 dollari l’oncia.

Oro – Le ragioni del rialzo

Perchè il prezzo dell’oro sale? L’oro è quindi ancora una volta risultato un importante bene rifugio in una complessa fase sui mercati finanziari, caratterizzata da un brusco ritorno della volatilità. L’incertezza ha infatti spinto un grande numero di investitori a comprare oro, sia in forme fisiche come lingotti e monete, che tramite ETF aurei.

grafico oro
Il prezzo dell’oro nel 2020 ha messo a segno un’importante risalita. Le quotazioni dell’oro al grammo hanno superato i 55 euro, mentre il prezzo dell’oro all’oncia ha raggiunto quota 2.000 dollari.

Previsioni e Scenario Macro 2020

Lo scenario macroeconomico resta particolarmente incerto. Da un lato non sono ancora chiari quelli che saranno gli effetti sull’economia del coronavirus nel medio e lungo termine, così come il rischio di nuove ondate (e quindi di possibili chiusure) anche nel 2021 o 2022.

Una analisi sui mercati azionari deve tener conto delle elezioni americane. La sfida fra Donald Trump e Joe Biden avrà senza dubbio un importante impatto anche sull’euro dollaro e sui mercati azionari. Un altro tema scottante è legato alle relazioni fra Usa e Cina, tutte da definire, anche in base a quello che sarà il nome del nuovo presidente americano.

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Analisi sui Mercati Azionari https://www.investire-certificati.it/analisi-sui-mercati-azionari/ Tue, 14 Jul 2020 15:15:46 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=1662 Come si muovono i mercati azionari? Ecco una rapida analisi sui principali fattori che muovono i mercati azionari in questa fase. Dopo il crollo di marzo i mercati azionari hanno messo a segno un importante recupero, con forti acquisti sui listini azionari sia nel mese di aprile che a maggio. Anche giugno si è chiuso […]

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Come si muovono i mercati azionari? Ecco una rapida analisi sui principali fattori che muovono i mercati azionari in questa fase.

Dopo il crollo di marzo i mercati azionari hanno messo a segno un importante recupero, con forti acquisti sui listini azionari sia nel mese di aprile che a maggio. Anche giugno si è chiuso in territorio positivo, mentre luglio pare un mese di consolidamento, con i listini azionari ancora ben impostati. UN ruolo centrale lo hanno certamente giocato le banche centrali, intervenute a sostegno dell’economia.

Ftse Mib – Indice in recupero negli ultimi mesi

In questo scenario il FTSE Mib si è riportato a ridosso dei 20.000 punti, mentre l’indice azionario l’S&P vale oltre 3.000 punti. Il NASDAQ, paniere dei titoli tecnologici americani, ha addirittura aggiornato i massimi storici, superando quota 10.000 punti, trascinato da aziende come Amazon e Netflix, ma anche da Tesla, il colosso dai piedi d’argilla delle auto elettriche, che in un anno ha messo a segno una performance monstre del 600%. Tutto ciò chiaramente rende sempre più probabile l’ipotesi di una bolla finanziaria, come tante altre viste nella storia, da quella dei tulipani, al .com di inizio millennio, sino ad arrivare alla bolla del bitcoin e delle altre criptovalute nel 2017.

Mercati azionari ben impostati, ma l’incertezza resta.

L’azionario, come detto, appare ancora ben impostato. Nel complesso gli operatori continuano a puntare su una ripresa relativamente veloce da parte delle economie mondiali, nonostante il tragico avanzare del coronavirus in Sudamerica e in numerosi altri paesi, che rende il quadro particolarmente incerto.

A livello di singoli titoli, resta positivo Enel, risalito a 7,80 euro per azione. In ripresa anche FCA, scambiata in area 9 euro. Si sono rivisti gli acquisti anche nel settore bancario, con Intesa tornata sopra quota 1,70, mentre Unicredit vale circa 8,50 euro. Prosegue la rimonta di Fineco, che ha ormai superato quota 12 euro. Anche Azimut ha recuperato dai minimi di marzo, risalendo da meno di 10 euro ad oltre 15 per azione.

Per quanto riguarda il settore energetico/petrolifero, Eni resta in una fase laterale fra gli 8 ed i 9,5 euro, mentre Saipem naviga intorno ai 2,10 euro e Tenaris poco sotto i 13 euro ad azione.

Da segnalare nelle settimane scorsa l’ingresso nel paniere centrale del FTSE Mib dell’Italia 40 i titoli azionari Interpump (scambiato a 26,60 euro) e Inwit (9,30 euro), con la contestuale uscita di Salvatore Ferragamo, scambiato a 11,50 euro per azione, e Juventus (0,94 euro per azione). In sintesi, luglio sembra voler trascorrere senza particolari scossoni, chissà se ad agosto – mese in cui sui mercati finanziari la liquidità spesso tende a scendere – rivedremo una maggiore volatilità.

Prezzo oro in forte rialzo

Una nota a parte, per chi ama investire sull’oro. Il prezzo dell’oro, nonostante i rialzi visti sull’azionario, è salito ai massimi da quasi un decennio. La quotazione del metallo giallo infatti ha superato la soglia dei 1.800 dollari l’oncia. A guidare il rally dell’oro è la domanda aurea in arrivo dal settore degli ETF, con una richiesta complessiva di metallo prezioso che ha superato secondo i calcoli del World Gold Council quota 3.600 tonnellate.

oro

In netto rialzo anche l’argento, che dai minimi di marzo ha guadagnato il 60%, salendo da 11 a 19 dollari l’oncia. Da notare come in questa fase metalli prezioso come oro e argento si siano mossi con una correlazione diretta con l’azionario.

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