Casa Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/casa/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Tue, 09 Jan 2024 06:43:53 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Casa Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/casa/ 32 32 Prima Casa 2024: Agevolazioni e Bonus https://www.investire-certificati.it/prima-casa-2024-agevolazioni-e-bonus/ Tue, 09 Jan 2024 06:43:51 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=31374 Cosa s’intende per prima casa nel 2024? Quali sono le agevolazioni e bonus per gli under 36? Quali sono i rischi e pericoli nell’acquistare una prima casa? Quali le domande da porsi per evitare grossi problemi. Nel mondo immobiliare, l’acquisto della “Prima casa” rappresenta un passo importante e spesso complesso. Una guida per le varie […]

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Cosa s’intende per prima casa nel 2024? Quali sono le agevolazioni e bonus per gli under 36? Quali sono i rischi e pericoli nell’acquistare una prima casa? Quali le domande da porsi per evitare grossi problemi. Nel mondo immobiliare, l’acquisto della “Prima casa” rappresenta un passo importante e spesso complesso.

Una guida per le varie agevolazioni fiscali e bonus disponibili in Italia per l’acquisto della prima casa nel 2024. La materia è vasta e quindi presentiamo in forma domanda e risposta gli argomenti indispensabili per fare la scelta giusta e approfittare al massimo delle opportunità disponibili. Ecco, quindi, alcune delle domande che forse non vi siete ancora fatti e le risposte per non sbagliare nell’acquisto della prima casa. Senza dimenticare bonus e agevolazioni fiscali.

Definizione di “prima casa”

Per “Prima Casa” si intende l’immobile acquistato per primo e destinato ad abitazione. In termini fiscali, la “Prima Casa” è quella che risponde alle seguenti caratteristiche:

  • Si deve trovare nel Comune dove il contribuente ha la residenza.
  • Non deve essere di lusso (ossia accatastata in A/8 e A/9). Deve quindi essere residenziale, no villa o palazzi di particolare pregio,
  • Deve essere l’unica abitazione di proprietà del contribuente in quel determinato Comune,
  • Deve essere l’unico immobile di proprietà del contribuente per il quale si è usufruito dell’agevolazione fiscale.

Per quanto riguarda le agevolazioni per un mutuo prima casa, esistono diverse opzioni. Se l’acquisto viene effettuato in presenza dei requisiti “prima casa”, le imposte da pagare sono ridotte. In generale, queste agevolazioni si applicano quando:

  • La casa che si acquista appartiene a determinate categorie catastali.
  • Il fabbricato si trova nel Comune in cui l’acquirente ha (o intende stabilire) la residenza o lavora.
  • L’acquirente ha determinati requisiti.

Agevolazioni fiscali Prima Casa

  • Vediamo quali sono le agevolazioni fiscali per chi acquista con i benefici “prima casa”:

Se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione Iva:

  • Imposta di registro proporzionale nella misura del 2% (anziché del 9%).
  • Imposta ipotecaria fissa di 50 euro.
  • Imposta catastale fissa di 50 euro.

Se si acquista da un’impresa, con vendita soggetta a Iva:

  • Iva ridotta al 4%.
  • Imposta di registro fissa di 200 euro.
  • Imposta ipotecaria fissa di 200 euro.
  • Imposta catastale fissa di 200 euro.

Cosa non si paga con la prima casa?

Le imposte agevolate. Gli atti assoggettati all’imposta di registro proporzionale e tutti gli atti e le formalità necessari per effettuare gli adempimenti presso il catasto e i registri immobiliari sono esenti dall’imposta di bollo, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie.

Quale è il costo del notaio per l’acquisto della prima casa?

Il costo del notaio per l’acquisto di una casa può variare in base a diversi fattori, tra cui la zona e il prezzo dell’immobile che si intende acquistare. In linea generale, l’onorario del notaio potrebbe aggirarsi intorno ai 1.500-2.000 euro, o qualcosa in più. Questo onorario può essere accompagnato da altre voci, come il rimborso spese, la quota percentuale da versare all’archivio notarile e l’IVA. Si consiglia sempre di chiedere diversi preventivi in modo tale da poter valutare le tariffe proposte dai vari notai. Il risparmio non sarà enorme, ma può essere una buona maniera per limare qualche centinaio di euro.

Come recupero l’Iva pagata sulla prima casa?

Se hai acquistato la tua prima casa da un costruttore o da un’impresa di ristrutturazione e hai meno di 36 anni, puoi recuperare l’IVA pagata attraverso il modello F24. L’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni e il codice tributo per l’uso del credito d’imposta.

Per utilizzare il credito d’imposta, dovrai utilizzare il codice tributo 6928, denominato “Credito d’imposta ‘prima casa under 36’ – art. 64, c. 7, DL n. 73 del 2021” per la compensazione mediante modello F24 del credito riconosciuto per gli acquisti di immobili soggetti ad IVA. Nel campo “anno di riferimento” bisognerà indicare il periodo d’imposta in cui è stato stipulato l’atto d’acquisto, nel formato “AAAA”, e sarà possibile fruire del credito in relazione agli atti effettuati dal 26 maggio 2021 e fino al 30 giugno 2022.

Tuttavia, è importante notare che le imposte che hai pagato per l’acquisto (quindi IVA al 4%, imposta di registro, ipotecaria e catastale), non si possono scaricare dal 7302. Non hai quindi diritto ad alcun rimborso su di esse. L’unico vantaggio è che, se dovessi vendere la casa e comprarne un’altra entro un anno dalla vendita, l’IVA che hai pagato rappresenta un credito.

Quanto costa l’IMU sulla prima casa?

IMU sulla CASA
IMU tassa casa

L’IMU (Imposta Municipale Unica) sulla prima casa non è dovuta nella maggior parte dei casi, a meno che non si tratti di abitazioni di lusso appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/91. L’aliquota base dell’IMU sulla prima casa di lusso è pari allo 0,5 per cento. Da notare come il Comune ha facoltà di diminuirla, fino ad azzerarla, o aumentarla sino alla misura dello 0,6 per cento.

Tuttavia, il costo effettivo dell’IMU può variare in base a diversi fattori, tra cui il valore dell’immobile, la zona in cui si trova la casa e le aliquote IMU applicate dal Comune in cui si trova l’immobile.

Quanto dura il vincolo prima casa?

Quali altre regole per chi compra la prima casa? Quando si acquista una casa e si gode delle agevolazioni sopra descritte, il Notaio avrà cura di esporre alle parti e di specificare nell’atto che tale casa dovrà restare in possesso dell’acquirente per cinque anni. Non sarà quindi possibile acquistare una prima casa e poi rivenderla prima di cinque anni. In caso contrario si perderanno tutte le agevolazioni. Questo significa che, se si dovesse vendere l’immobile, ci si troverebbe nella situazione di dover versare al fisco tutte le imposte che sono state precedentemente scontate. Un costo potenziale di migliaia di euro.

Entro quanto tempo devo trasferire la residenza nella prima casa?

Quanto tempo si ha a disposizione per trasferire la residenza nella prima casa? 18 mesi. Qualora tale condizione non ricorra già al momento della stipula, il contribuente, per godere delle agevolazioni, deve obbligarsi, in atto, a trasferire in tale Comune la propria residenza entro 18 mesi, quindi un anno e mezzo.

Come avere prima casa senza residenza? In alternativa, infatti, anche se la residenza non viene trasferita, si può godere dell’agevolazione prima casa se si svolge la propria attività lavorativa – sia da dipendente che in modo del tutto autonomo – all’interno del Comune in cui è ubicato l’immobile. Lo stabilisce il DPR del 26 aprile 1986.

La differenza tra prima casa e abitazione principale?

Casa
Casa

Quali sono le differenze fra abitazione principale e prima casa? L’abitazione principale è quella in cui il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente, mentre la prima casa è quella situata nel comune all’interno del quale il contribuente ha la propria residenza o nel comune sede della propria attività lavorativa (quindi la prima casa non è quella in cui il contribuente deve necessariamente risiedere). Ecco, quindi, che possono verificarsi casi in cui il contribuente usufruisce dell’agevolazione specifica, sulle imposte indirette (Registro, IVA, Catastale, Ipotecaria), ma non delle agevolazioni IRPEF o ICI sull’abitazione principale.

Chi ha diritto all’IVA agevolata al 4% prima casa?

Le condizioni principali affinché il soggetto abbia diritto all‘agevolazione sono che vi sia una prescrizione medico sanitaria da parte dell’ ASL e che i beni da acquistare siano necessari a migliorare o garantire un’autonomia personale.

Quante prime case si possono avere?

Il bonus prima casa, si può ottenere due volte, ma solo in alcuni casi. L’agevolazione spetta a chi compra un immobile nel Comune dove risiede, a patto però di non possedere altre abitazione nella stessa città o altre abitazioni per cui ha già percepito il bonus casa.

Chi non ha la residenza deve pagare l’IMU?

Partendo dal presupposto che chi non ha residenza e dimora abituale in una casa dove abita, deve pagare l’Imu, ugualmente è tenuto al pagamento dell’imposta chi dà in affitto la prima casa, come se si trattasse di una seconda abitazione.

Rettifica del valore della casa

Il valore della casa può cambiare? Si. Se l’Agenzia delle Entrate rettifica il valore dell’immobile acquistato. Infatti se, all’atto della compravendita, non è stata richiesta l’applicazione della regola del prezzo-valore, o quando, per legge, non è applicabile, l’Agenzia delle Entrate può procedere ad “accertamento di valore”, rideterminando la base imponile su cui calcolare le imposte dovute.

Rettifica dell’Imposta di Registro

Cosa devo fare se ricevo un avviso di rettifica e liquidazione dell’imposta di registro su una compravendita immobiliare? La legge offre diversi strumenti al contribuente che riceve un avviso di rettifica e liquidazione e che ritiene l’accertamento non corretto. Se ci sono i presupposti, si può giungere anche all’annullamento totale o parziale dell’accertamento o alla rideterminazione del valore accertato.

Agevolazioni acquisto prima casa per under 36

In Italia, sono previste diverse agevolazioni fiscali per le giovani coppie che decidono di acquistare la loro prima casa. Di seguito viene fornito un breve riassunto:

1. Esenzione da Imposte di Registro, Ipotecaria e Catastale. Per le compravendite che non sono soggette all’Iva, è prevista l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale. Un bel risparmio.

2. Credito d’Imposta. Per gli acquisti soggetti all’Iva, oltre all’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale, viene riconosciuto un credito d’imposta pari all’importo dell’Iva pagata al venditore.

3. Esenzione dall’Imposta Sostitutiva per i Finanziamenti. Esenzione per i finanziamenti erogati per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili ad uso abitativo. Tali agevolazioni si applicano agli atti stipulati nel periodo compreso tra il 26 maggio 2021 e il 31 dicembre 2023. Possono beneficiare di queste agevolazioni i giovani che non hanno ancora compiuto i 36 anni nell’anno in cui viene stipulato l’atto.

Prima casa in comodato gratuito ai genitori

Sì, è possibile dare la prima casa in comodato gratuito ai genitori. Non comporta la decadenza dalle agevolazioni prima casa”, in quanto di fatto il comodante, rimane comunque l’effettivo proprietario dell’immobile. Però (attenzione) il proprietario dell’immobile deve mantenere la residenza nello stesso comune in cui si trova l’immobile.

Inoltre, esistono agevolazioni fiscali per gli immobili concessi in comodato a un familiare. Ad esempio, la base imponibile IMU è ridotta al 50% per alcuni immobili concessi in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale.

In conclusione, il momento dell’acquisto rappresenta un passo di grande importanza e spesso complesso. Tuttavia, grazie alle diverse agevolazioni fiscali e bonus disponibili in Italia, questo processo può diventare più accessibile.

Che tu sia un giovane under 36 alla ricerca della tua prima casa o un investitore esperto, ti abbiamo fornito le informazioni necessarie per fare la scelta giusta e sfruttare al massimo le opportunità disponibili. È importante ricordare che ogni situazione è unica e le leggi fiscali possono subire cambiamenti, pertanto è sempre consigliabile consultare un consulente finanziario o un avvocato prima di prendere decisioni di investimento. Ti auguriamo buona fortuna con il tuo acquisto della “prima casa” nel 2024!

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Casa – Nuda Proprietà https://www.investire-certificati.it/nuda-proprieta/ Sun, 30 Apr 2023 15:10:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=28068 Come funziona la nuda proprietà di una casa? Investimenti immobiliari: per chi vuole investire nelle case un’opzione di lungo termine è la nuda proprietà. Ma conviene investire in una nuda proprietà? Quali sono i pro e i contro di un investimento di questo genere? Focus su questa tipologia di compravendita immobiliare, sui suoi vantaggi e […]

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Come funziona la nuda proprietà di una casa? Investimenti immobiliari: per chi vuole investire nelle case un’opzione di lungo termine è la nuda proprietà. Ma conviene investire in una nuda proprietà? Quali sono i pro e i contro di un investimento di questo genere? Focus su questa tipologia di compravendita immobiliare, sui suoi vantaggi e sugli svantaggi.

Come funziona la nuda proprietà di una casa?

Quando si compra una nuda proprietà si acquista la proprietà di un immobile senza però avere il diritto di utilizzarlo fino ad una scadenza prestabilita oppure sino al decesso dell’usufruttuario. Pertanto, l’usufruttuario della casa, anche se non è più proprietario dell’immobile, mantiene il diritto di utilizzare la casa.

Cosa può fare il nudo proprietario di una casa?

Il nudo proprietario non può utilizzare fisicamente la casa fino alla scadenza dell’usufrutto o alla morte dell’usufruttuario. Può però rivendere la nuda proprietà ad un altro compratore oppure utilizzare i diritti sull’immobile stesso come garanzia per un credito.

Conviene investire in una nuda proprietà?

casa

In sintesi, conviene investire in una nuda proprietà? La risposta chiaramente varia in base a numerosi fattori. Si tratta di un investimento di lungo termine ed il valore di acquisto dell’immobile è dato dal prezzo di mercato dello stesso decurtato di uno sconto che sarà tanto maggiore quanto minore è l’età del venditore dell’immobile. Insomma, quanto maggiore è l’aspettativa di vita dell’usufruttuario, tanto maggiore sarà lo sconto rispetto al prezzo di mercato dell’immobile senza la nuda proprietà.

Vediamo di seguito vantaggi e svantaggi della nuda proprietà, sia dal lato di chi vende la casa che per chi acquista l’immobile.

Vantaggi della nuda proprietà

Per chi vende la nuda proprietà, c’è il vantaggio di poter disporre dell’immobile per un determinato arco temporale oppure – come solitamente accade – sinché si è in vita. Al tempo stesso si incassa una somma – potenzialmente anche ingente – pur mantenendo la disponibilità dell’immobile per un certo arco temporale (oppure fino alla morte)

Per chi acquista una nuda proprietà il vantaggio è economico. Si acquista un’immobile con sconti che possono arrivare anche al 30-40% rispetto al prezzo di mercato, in base all’età dell’usufruttuario (e degli usufruttuari nel caso di coniugi proprietari della casa).

Siccome non si ha disponibilità del bene, il nudo proprietario non deve pagare l’IMU, la tassa sulla casa (ed è al tempo stesso esonerato dalle tasse condominiali e dalle spese di manutenzione ordinaria).

Svantaggi

Dopo aver visto i vantaggi della nuda proprietà, soffermiamoci sui contro, ossia sugli aspetti potenzialmente meno convenienti sia per chi vende che per chi acquista l’immobile.

Come visto, quando si vende la nuda proprietà di un immobile il prezzo è decisamente inferiore rispetto a quello di una tradizionale vendita. Pertanto, chi vende la casa realizza un valore inferiore rispetto al prezzo di mercato. Sono previste apposite tabelle per il calcolo dello sconto rispetto al prezzo di mercato. Chiaramente, poi, la negoziazione e la voglia di chiudere la compravendita da parte di ambo le parti saranno fondamentali per determinare il prezzo finale dell’affare immobiliare.

Per chi compra la casa in nuda proprietà lo svantaggio principale è legato all’attesa per poter avere accesso all’immobile che può durare anni come anche decenni. Inoltre, nel caso in cui l’usufrutto sia garantito fino alla morte del nudo proprietario, si ha una componente aleatoria e non prevedibile su quando l’immobile sarà realmente disponibile per essere utilizzato.

Chi acquista l’immobile deve pagare le spese di manutenzione straordinaria dell’immobile, come rifacimento dei tetti o inserimento di un ascensore, qualora necessario.

Usufruttuario della nuda proprietà

Case  - Investimenti immobiliari

Quando si acquista una nuda proprietà, quali sono i doveri dell’usufruttuario? All’usufruttuario spettano vari compiti. In primo luogo, deve pagare le spese condominiali e mantenere l’immobile in buone condizioni. Inoltre, il precedente proprietario della casa deve rispettare la destinazione economica dell’immobile.

Nel caso in cui l’immobile mostri segnali di deperimento causa mancanza di manutenzione cessa il diritto di usufrutto. Al tempo stesso, l’usufruttuario perde i suoi diritti nel caso in cui non utilizzi il bene per oltre vent’anni. Un arco temporale simile a quello dell’usucapione.

Nuda Proprietà ed eredità

L’usufrutto di una casa che è stata venduta in nuda proprietà non passa agli eredi. Essi non ricevono né l’immobile, ormai appartenente a tutti gli effetti al compratore, né il diritto di utilizzare la casa. Sono ovviamente sgravati da incombenze ereditarie sul bene, ma non possono disporre dell’immobile.

Mutuo per una nuda proprietà

Si può fare il mutuo per comprare la nuda proprietà di una casa? Sì, è possibile ottenere un mutuo o un finanziamento per l’acquisto di una casa anche nel caso di nuda proprietà. Il mutuo, però, sarà commisurato al valore dell’immobile, inferiore al prezzo pieno di mercato. Pertanto, anche in questo caso per il calcolo del mutuo occorrerà ridurre il valore dell’immobile per l’usufrutto (in base all’età del venditore o al periodo accordato di usufrutto della casa).

Tassi di interesse

Oltre all’età dell’usufruttuario, un ruolo chiave nel calcolo del valore di una nuda proprietà lo hanno anche i tassi di interesse. Infatti, tassi di interesse più elevati determineranno un prezzo dell’immobile più basso. Infatti, chi investe sull’immobile acquistandone la nuda proprietà blocca il suo capitale investendolo nell’immobile. Rinuncia di fatto, per esempio, ad incassare le cedole di un BTP, di un certificato di investimento o al rendimento potenziale di un investimento alternativo per l’arco temporale dell’usufrutto.

Da notare come secondo studi dell’ISTAT l’acquisto di una nuda proprietà sia in più dell’80% dei casi una scelta di investimento. Si compra quindi l’immobile non per andare ad abitarci come prima casa, ma come investimento futuro (spesso per i figli). Ecco, dunque, i principali aspetti legati all’acquisto di una casa o un immobile in nuda proprietà.

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Investire sul Real Estate https://www.investire-certificati.it/investire-sul-real-estate/ Mon, 17 Apr 2023 10:34:50 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=28018 Conviene Investire su Real Estate? Scenario per chi vuole investire su Real Estate, focus sulla riduzione delle emissioni. Ecco dove investire secondo un report finanziario di Nuveen, società di asset management. Investire su Real Estate? In un recente report, Nuveen asset management sostiene che gli investimenti su Real Estate e la riduzione delle emissioni possano […]

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Conviene Investire su Real Estate? Scenario per chi vuole investire su Real Estate, focus sulla riduzione delle emissioni. Ecco dove investire secondo un report finanziario di Nuveen, società di asset management.

Investire su Real Estate?

In un recente report, Nuveen asset management sostiene che gli investimenti su Real Estate e la riduzione delle emissioni possano essere un’accoppiata vincente per i portafogli di investimento.

A parlare è Benjamin Kerl, Head of Real Estate Investment e Portfolio Manager. “La combinazione tra investimenti in titoli immobiliari e la politica di riduzione delle emissioni di carbonio offra una lunga serie di opportunità di investimento e di crescita. La necessità di un’azione incisiva per combattere il cambiamento climatico ha alimentato la domanda mondiale di investimenti incentrati sulla decarbonizzazione. Questo fornisce un sostegno a lungo termine a questa asset class”.

Secondo l’esperto di investimenti sul settore real estate il momento è favorevole. Può essere indicato incrementare i titoli azionari immobiliari globali a un portafoglio diversificato.

Real Estate Investment Trust

Complessivamente le valutazioni dei Real Estate Investment Trust (REIT) sono scese nel 2022, per via dei rialzi dei tassi di interesse da parte delle banche centrali, in uno scenario di inflazione storicamente elevata.

Quest’anno siamo costruttivi sui trust legati al settore Real Estate, in quanto scambiano con uno sconto significativo rispetto al valore patrimoniale netto (NAV) sottostante dei loro portafogli immobiliari. Ha spiegato l’esperto “I trust sul real estate globali offrono inoltre multipli interessanti rispetto al settore immobiliare privato e agli indici azionari generali”.

Dal 2010, i REIT statunitensi sono stati costantemente scambiati a premio rispetto all’indice S&P 500, a 20-25 volte il flusso di cassa. Si tratta di un livello molto più alto del multiplo P/E dell’indice di borsa americano S&P 500. Ad oggi questo premio è ormai in gran parte scomparso. Converge verso la parità e offre un punto di ingresso potenzialmente vantaggioso per gli investitori.

Scenario fondamentale per il settore immobiliare

Le valutazioni interessanti non sono l’unico elemento potenzialmente positivo che gli esperti dell’asset management Nuveen notano. Secondo gli analisti, anche la solidità dei fondamentali sottostanti in molti tipi di asset immobiliari dovrebbe fornire un vantaggio. I tassi di occupazione rimangono elevati in quasi tutti i mercati. Il tutto mentre l’offerta è ancora limitata dalle normative e dall’impennata dei costi di costruzione. L’insieme di questi fattori ha portato a una solida crescita degli utili e dei dividendi attesi per i trust legati al settore real estate nel 2023.

Tassi di interesse in ribasso

Aumento Tassi BCE

Il settore real estate ha in qualche modo patito il rialzo dei tassi di interesse. Di fatto sostiene l’esperto che “l’aumento dell’inflazione e i bassi tassi d’interesse hanno favorito i rendimenti totali dei REIT nel 2021. Per contro, il passaggio a una politica monetaria più restrittiva e l’aumento dei tassi reali (cioè al netto dell’inflazione) sono diventati un ostacolo nel 2022.

Per l’analista il 2023 sarà un anno di transizione. L’inflazione si ridurrà e la politica monetaria a livello globale si avvicinerà alla fine del ciclo di inasprimento. Cio consentirà alle valutazioni e alla forza dei fondamentali sottostanti di guidare i risultati dei trust legati al settore real estate.

Real Estate e riduzione delle emissioni

Per gli investitori, però, emerge la possibilità di un mix interessante per il portafoglio: Real Estate e riduzione delle emissioni, nell’attuale fase di decarbonizzazione e transizione energetica.

“Da una prospettiva strategica di più lungo termine, riteniamo che la decarbonizzazione degli immobili, uno dei fattori principali per ridurre al minimo il riscaldamento globale, sia vantaggiosa per gli investimenti in titoli immobiliari” Kerl. L’analista di Nuveen ha proseguito ricordando come “ Le aziende che danno priorità alla decarbonizzazione dovrebbero avere un accesso privilegiato al capitale azionario e al debito e prezzi migliori rispetto ai loro concorrenti. La trasparenza è stata premiata a questo proposito.

Alcuni studi hanno dimostrato che le società che rendono note le emissioni di CO2 Scope 3 hanno un costo del capitale più basso (20 punti base) rispetto a quelle che non le rendono note. Le imprese immobiliari che si concentrano sulla riduzione delle emissioni di CO2 hanno anche accesso al mercato dei green bond. Ciò rappresenta un’altra importante fonte di accesso al capitale”.

Riduzione del rischio dell’investimento immobiliare

Investire su real estate? Sì ma anche puntando all’ambiente. Investire sulla decarbonizzazione è infatti anche un elemento di protezione da potenziali rischi futuri. Infatti, numerose autorità di regolamentazione stanno attualmente imponendo tasse sulle emissioni di CO2, insieme ad altre sanzioni, tra cui l’impossibilità di stipulare contratti di locazione, ai proprietari che superano le soglie globali di gas serra. Ma anche se possiedono edifici non conformi agli standard minimi di efficienza energetica.

In prospettiva, la mancata conformità diventerà sempre più costosa, per cui le società che implementano in modo proattivo un piano di riduzione delle emissioni di anidride carbonica probabilmente otterranno rendimenti corretti per il rischio superiori nel lungo periodo rispetto alle società omologhe che ignorano questa tendenza strutturale.

Il futuro delle società immobiliari

L’analista del settore immobiliare ha proseguito: “La creazione di emissioni più basse può produrre interessanti fonti di rendimento finanziario per le società immobiliari, spesso incrementate da sovvenzioni governative. L’esempio migliore è l’installazione di pannelli solari sui tetti. In questo modo si trasforma ciò che prima era una passività in un’attività con un flusso di reddito derivante dalla generazione di elettricità.

Riteniamo che l’impiego di strategie di riduzione delle emissioni possa tradursi in rendimenti superiori al costo del capitale. Le aziende hanno dimostrato tassi interni di rendimento non livellati superiori al 10%, che a nostro avviso rappresentano un sano equilibrio tra rischio e rendimento”.

Real Estate e riduzione delle emissioni

Quali conclusioni sul tema Investire su Real Estate e riduzione delle emissioni? Complessivamente, stando al report, Investire in società immobiliari che sono leader nel loro settore in termini di riduzione dell’impronta carbonica complessiva è interessante sia dal punto di vista ambientale che economico.

investire su real estate

A titolo esemplificativo, la decarbonizzazione è un fattore importante per ridurre al minimo il riscaldamento globale. Inoltre la diminuzione delle emissioni, ad esempio con l’installazione di pannelli solari, può produrre interessanti fonti di rendimento finanziario per le società immobiliari. Per gli investitori, riteniamo che le valutazioni più basse, i buoni utili, la robusta crescita dei dividendi e i fondamentali sani offerti dai trust legati al settore del Real Estate possano renderli una solida aggiunta a un portafoglio diversificato a lungo termine.

Il presente report sul settore immobiliare real estate non costituisce in alcun modo sollecito all’investimento.

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IMU 2023 https://www.investire-certificati.it/imu-2023/ Sat, 04 Mar 2023 20:31:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=23160 Quanto costa l’Imu 2023 di una casa? E sulla prima casa di persona non residente si deve pagare? Chi è esente dal pagare l’IMU? Cosa succede se tolgo la residenza dalla prima casa? Quando spostare residenza per non pagare IMU? E se la casa è occupata abusivamente? Queste alcune domande che i possessori di prima […]

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Quanto costa l’Imu 2023 di una casa? E sulla prima casa di persona non residente si deve pagare? Chi è esente dal pagare l’IMU? Cosa succede se tolgo la residenza dalla prima casa? Quando spostare residenza per non pagare IMU? E se la casa è occupata abusivamente? Queste alcune domande che i possessori di prima si fanno o rivolgono a commercialisti ed esperti fiscali.

Affrontiamo questo argomento in concomitanza con una scadenza significativa: in giugno c’è la scadenza per la prima rata dell’Imu 2023. Ma non tutti i proprietari di un immobile sono tenuti a effettuare i versamenti. Quali?

Cosa è l’IMU

L’IMU (Imposta Municipale Unica) è una tassa municipale che viene applicata sulla base del valore catastale della proprietà. Tuttavia, non tutti i proprietari di un immobile sono tenuti a pagare l’IMU. Ad esempio, le abitazioni principali (ossia quelle utilizzate come residenza abituale) sono esenti dal pagamento dell’IMU in alcuni casi.

Quanto costa l’IMU?

Quanto costa l’IMU di una casa? L’Imu 2023 sulle case diverse dall’abitazione principale pagheranno un’aliquota ordinaria del 0,76% che potrà subire variazioni pari a 0,3 punti in più o in meno a discrezione dei singoli comuni (potrà quindi oscillare tra lo 0,46% e l’1,06%).

Per le case abitate il calcolo dell’IMU sarà effettuato con l’aliquota base, cioè 4 per mille per la prima casa e 7,6 per mille per la seconda casa.

L’Imu si paga in due rate. La prima rata o acconto, entro metà giugno. La seconda rata o saldo Imu 2023 scade invece a metà dicembre.

Casi di esenzione dall’IMU

Quando si ha un’esenzione dall’IMU? Le abitazioni principali sono esenti dal pagamento dell’IMU 2023 se possedute e abitate dal proprietario o da un suo familiare a carico. Per “familiare a carico” si intende un coniuge, un figlio o un parente entro il terzo grado (ad esempio, nonni, zii, cugini) che conviva con il proprietario e che sia fiscalmente a carico di quest’ultimo.

esenzione tassa IMU

Inoltre, le abitazioni principali sono esenti dall’IMU 2023 se cedute a titolo gratuito (ad esempio, in donazione) ai parenti entro il terzo grado del proprietario. Ciò sempre che vengano utilizzate come abitazione principale da questi ultimi.

In alcuni casi specifici, le abitazioni principali possono essere esenti dal pagamento dell’IMU anche se non utilizzate come residenza abituale. Ad esempio, se vengono date in affitto a canone concordato (ossia a un canone inferiore al mercato), a studenti universitari o a lavoratori che si trasferiscono temporaneamente per motivi di lavoro.

Appartamenti esenti

Gli immobili occupati da cooperative edilizie a scopo abitativo sono esenti dall’IMU se utilizzati esclusivamente per l’edilizia residenziale pubblica. Inoltre, gli immobili occupati da cooperative edilizie a scopo sociale sono esenti dall’IMU se utilizzati esclusivamente per la realizzazione di alloggi destinati ai soci lavoratori.

Inoltre, gli immobili occupati da enti pubblici o da organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) sono esenti dall’IMU se utilizzati per finalità istituzionali.

Per ottenere l’esenzione dall’IMU 2023 per gli immobili occupati, è necessario presentare un’apposita domanda al comune in cui si trova l’immobile. È importante notare che l’esenzione dall’IMU non è automatica e che è necessario soddisfare determinati requisiti per ottenerla.

Ovviamente bisogna considerare attentamente caso per caso. Tuttavia si può dire che non basta quindi avere una casa di proprietà senza residenza per godere dell’esenzione Imu prima casa. Essa è valida solamente se la prima casa è, oltre che posseduta, dimora abituale del contribuente. L’Imu sulla prima casa da non residente non va pagata se sussistono entrambe le condizioni.

IMU 2023 e le Tasse del non residente

Se compri una casa in Italia come persona non residente, dovrai pagare l’IMU 2023 sulla proprietà. L’IMU è una tassa municipale che viene applicata sulla base del valore catastale della proprietà. Il tasso di IMU varia in base al comune in cui si trova la proprietà e alla destinazione d’uso della stessa. Ad esempio, le abitazioni principali sono solitamente soggette a tassi di IMU più bassi rispetto alle case utilizzate come seconde case o come case vacanze.

Inoltre, se sei un non residente, dovrai anche pagare l’Imposta sui Redditi delle Persone Fisiche (IRPEF) sugli eventuali redditi derivanti dalla proprietà, come ad esempio i canoni di affitto.

Imu 2023 e cambio di residenza

La residenza anagrafica indica il luogo in cui una persona dimora abitualmente, ovvero il luogo dove trascorre la maggior parte del suo tempo. La residenza anagrafica ha diverse conseguenze a livello fiscale, tra cui l’applicazione dell’IMU (Imposta Municipal Unica) sulla proprietà.

tasse

In particolare, l’IMU è dovuta sulla proprietà posseduta in Italia da persone fisiche residenti in Italia. Se sei una persona fisica non residente, ovvero se non hai la residenza anagrafica in Italia, non sei tenuto a pagare l’IMU sulla tua proprietà in Italia.

Per cambiare la tua residenza anagrafica, devi presentare una dichiarazione di residenza presso l’ufficio anagrafe del comune in cui vuoi trasferirti. In questa dichiarazione devi dichiarare il tuo nuovo indirizzo di residenza e fornire la documentazione necessaria (ad esempio, il contratto di affitto o l’attestazione di proprietà dell’immobile).

2023: novità per le aliquote

Si interviene sul potere dei Comuni sulle aliquote IMU. Il MEF potrà modificare o integrare le fattispecie per cui gli enti locali possono diversificare le aliquote. La legge di bilancio 2023 incide sulla disciplina dei poteri dei Comuni in materia di IMU con alcune novità dal primo gennaio:

  • con un decreto del Ministero dell’economia e delle finanzesentita la Conferenza Stato-città e autonomie locali, si modificheranno le fattispecie per cui i Comuni potranno diversificare le aliquote IMU.
  • cambieranno gli adempimenti comunali relativi ad aliquote e regolamenti IMU; dal primo anno di applicazione delle aliquote in mancanza di una delibera approvata e pubblicata nei termini di legge, si applicano le aliquote di base IMU e non quelle vigenti nell’anno precedente.

IMU 2023 di case occupate abusivamente

Il proprietario di un immobile occupato abusivamente deve pagare l’IMU come qualsiasi altra proprietà. Ciò significa che sei tenuto comunque a pagare l’IMU sulla base del valore catastale dell’immobile.

Inoltre, il mancato pagamento dell’IMU per gli immobili occupati abusivamente può comportare delle conseguenze a livello fiscale. Cioè il comune può iscrivere ipoteca sull’immobile a garanzia del credito tributario e può avviare procedure esecutive per il recupero delle somme dovute. Quindi oltre al danno la beffa, nonostante l’occupazione abusiva di un immobile possa comportare anche delle conseguenze a livello penale: può essere punita con la reclusione fino a tre anni.

Il consiglio

IMU e tasse sugli immobili: se hai bisogno di ulteriori informazioni sull’acquisto di una proprietà in Italia come persona non residente, il consiglio è di rivolgersi a un professionista qualificato, come un avvocato o un commercialista, che potrà fornirti consulenza specifica sulla base della tua situazione personale.

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