Arrivano su Borsa Italiana i primi Certificates con Barriera Capitale al 25%

Questo articolo è sponsorizzato dai nostri partner

Dopo l’emissione dei primi certificates airbag 30% arriva un’altra novità su Borsa Italiana targati Citigroup. Si tratta dei primi due certificati di investimento con barriera capitale al 25%. L’investimento, pertanto è protetto a patto che le azioni sottostanti non perdano il 75% dai prezzi iniziali.

I due certificates sono callable dal sesto mese in poi e pagano cedole condizionate rispettivamente dell’1% e dell’1,20% lordo su base mensile con una barriera premio del 50%.

Troviamo due basket distinti:

  • ISIN XS3127878570 su grandi azioni italiane: Stellantis, Leonardo e Unicredit (cedole fino al 12% annuo lordo)
  • ISIN XS3127862657 su titoli del comparto pharma e medico: Novo Nordisk, Bayer, Amplifon, Moderna (cedole fino al 14,40% annuo lordo)

I nuovi certificates barriera capitale 25% e barriera cedolare 50%

ISINSottostantiPremio mensileRendimento potenziale annuoBarriera capitaleBarriera cedolare
XS3127878570Unicredit, Leonardo, Stellantis1,00% lordo condizionato12,00% lordo condizionato25%50%
XS3127862657Novo Nordisk, Bayer, Amplifon, Moderna1,20% lordo condizionato14,40% lordo condizionato25%50%

Barriera capitale al 25%: capitale protetto se non ci sono crolli superiori al 75%

L’elemento chiave di questi certificates è quello di una protezione profonda del capitale, grazie ad una barriera capitale al 25%. L’investimento è protetto a scadenza a condizione che nessuna delle azioni del paniere perda il 75%.

Per incassare i premi (su base mensile) è invece necessario che non vi siano discese del 50%, ossia che nessun titolo azionario fra i sottostanti dimezzi il suo valore. Per i premi è previsto effetto memoria. Anche con il certificato ISIN XS3127862657 l’investitore non è soggetto al rischio cambio in quanto è presente l’effetto quanto.

Scadenza massima 4 anni, callable dal sesto mese

La scadenza massima è pari a 4 anni per entrambi i prodotti. Da notare come si tratti di certificates callable. A partire dal sesto mese di vita l’emittente potrà richiamare i certificates discrezionalmente in base alle condizioni di mercato. In tal caso l’investitore riceverebbe i premi previsti fino a quel momento (con effetto memoria) ed il rimborso del capitale.

Pertanto, se il certificato XS3127878570 venisse richiamato alla prima data utile l’investitore avrebbe un rendimento del 6% lordo in sei mesi, mentre se arrivasse fino a scadenza (pagando tutte le cedole) incasserebbe il 48% in 4 anni. Con il prodotto sul settore pharma il rendimento in caso di richiamo dopo sei mesi sarebbe del 7,20%, mentre in 4 anni si arriverebbe ad un massimo del 57,60 lordo.

I rischi di questo investimento

Vediamo ora i rischi di questo investimento. In primo luogo le cedole sono condizionate: pertanto è sufficiente che uno o più titoli perdano oltre il 50% per fa sì che il premio non sia pagato. Nel caso in cui un’azione perdesse oltre il 75% il rimborso a scadenza sarebbe lineare con tale performance, con una perdita quindi superiore al 75%. Il capitale è quindi protetto se vi sono cali fino al 75%, mentre a fronte di un ribasso dell’80% il rimborso sarebbe pari a 200 euro per certificato con una perdita dell’80%.

Da notare come in caso di richiamo anticipato da parte dell’emittente l’investitore è soggetto al rischio di reinvestimento.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. 

Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.