Un libro per conquistare la propria libertà finanziaria

L’estate è la stagione del mare, delle passeggiate, del riposo e del tempo ritrovato. E quale occasione migliore per leggere un buon libro, magari capace di offrire non solo svago, ma anche strumenti utili per la vita quotidiana?

Quando si parla di finanza e libri sull’economia, infatti, il rischio è pensare subito a testi pesanti, pieni di numeri, grafici e parole difficili: libri poco adatti a chi, durante le vacanze, desidera rilassarsi. Ma non sempre è così. Da alcuni mesi è disponibile Manuale di economia personale. Come gestire bene le proprie finanze, scritto da Marta Andrate, Giulia Grignani e Valeria Panigada e pubblicato da Effatà Editrice — ISBN: 979-12-5675-070-2.

Il volume si rivolge a tutte e a tutti, ma dedica un’attenzione particolare alla condizione economica delle donne. Una scelta importante, perché parlare di finanza personale significa parlare anche di autonomia, possibilità di scelta, sicurezza e libertà. E su questi aspetti, ancora oggi, le donne possono trovarsi in una posizione di svantaggio.

Un libro per orientarsi nella vita di tutti i giorni

Il manuale è una vera e propria cassetta degli attrezzi. Affronta temi concreti come il bilancio personale, il conto corrente, le carte di pagamento, i prestiti, la casa, le assicurazioni, la pensione, gli investimenti e la pianificazione successoria. Può essere letto dall’inizio alla fine oppure consultato in base alle proprie necessità.

Ampio spazio è dedicato al risparmio, inteso non come una rinuncia continua, ma come uno strumento per affrontare gli imprevisti e realizzare i propri progetti. Le autrici spiegano come organizzare le entrate e distinguere tra spese necessarie, costi ricorrenti, uscite variabili e imprevisti.

Il libro offre inoltre indicazioni su conti correnti, carte, strumenti digitali e truffe online, come phishing, vishing e smishing. Conoscere questi strumenti aiuta a gestire il proprio denaro con maggiore consapevolezza.

Un capitolo è dedicato anche al rapporto con il debito: prestiti, finanziamenti, scoperti di conto e sovraindebitamento. Essere informati permette di evitare decisioni affrettate e di affrontare più lucidamente eventuali difficoltà.

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Un’anteprima dalle pagine di “Manuale di economia personale”, pubblicato da Effatà Editrice

L’indipendenza economica delle donne

Avere un reddito, un conto corrente personale e la possibilità di risparmiare sono elementi fondamentali di autonomia.

Secondo i dati riportati nel volume, il 45 per cento delle donne italiane non lavora, il 40 per cento non possiede un conto corrente personale e solo una donna su quattro si considera finanziariamente alfabetizzata.
Disparità salariale, lavori precari, carriere discontinue e responsabilità familiari possono ridurre la possibilità di risparmiare e investire. Nel tempo, queste condizioni possono incidere anche sulla pensione e aumentare la dipendenza economica dal partner o dalla famiglia.

Per questo la gestione del denaro non è soltanto una questione tecnica. Significa poter fare progetti, prendere decisioni e affrontare con maggiore sicurezza le situazioni difficili.

Il libro affronta anche il rapporto tra denaro e relazioni. Condividere risorse all’interno di una coppia o di una famiglia non dovrebbe significare rinunciare a conoscere e gestire il proprio denaro.

Casa, pensione e futuro

Il manuale dedica spazio anche alla casa, considerando acquisto, affitto, mutuo, tassi, costi accessori e assicurazioni. Prima di assumere un impegno economico importante è fondamentale valutare con attenzione la propria situazione.

Per le donne, la casa è legata anche alla sicurezza e all’autonomia. Conoscere contratti, diritti e spese permette di partecipare alle decisioni familiari e patrimoniali.

Tra gli argomenti trattati ci sono poi la previdenza, le assicurazioni e la protezione dai rischi. Il volume spiega le differenze tra pensione pubblica, previdenza complementare e risparmio individuale.

Il tema è particolarmente importante per le donne, che spesso hanno carriere più discontinue o interrompono il lavoro per la maternità e la cura dei familiari, con possibili conseguenze sulla pensione futura.

Anche gli investimenti vengono spiegati in modo semplice, affrontando concetti come rischio, rendimento, diversificazione, costi, tasse e principali strumenti finanziari. L’obiettivo non è promettere guadagni facili, ma aiutare a valutare le proposte e a partecipare consapevolmente alle decisioni.

Dall’educazione finanziaria all’emancipazione

Il libro nasce dall’esperienza di Kermasofia, impresa sociale del Terzo settore impegnata nella diffusione di una cultura finanziaria accessibile e inclusiva, di cui fanno parte le tre autrici.

Il messaggio è chiaro: non occorre essere ricchi o avere una laurea in economia per iniziare a occuparsi dei propri soldi. Tutti dovrebbero poter comprendere un conto corrente, valutare un prestito, leggere una polizza, pianificare la pensione e scegliere come utilizzare i propri risparmi.

L’educazione finanziaria aiuta a riconoscere i rischi, difendersi da proposte poco trasparenti e ridurre le dipendenze economiche. Per questo può essere considerata uno strumento di libertà e partecipazione consapevole.

Una scelta linguistica inclusiva

Nel libro le autrici spiegano anche una scelta relativa all’uso della lingua. Per quanto riguarda la declinazione di genere, hanno deciso di seguire le norme standard dell’italiano e di utilizzare il maschile, salvo alcuni casi particolari.

La scelta, precisano, non vuole essere discriminatoria né poco inclusiva. Ogni lettrice e ogni lettore può quindi sentirsi libero di modificare la declinazione di genere secondo la propria sensibilità, adattando le parole del testo a sé e alla propria esperienza.

Questa precisazione è coerente con lo spirito del volume: fare in modo che nessuno si senta escluso o impreparato di fronte alla finanza. Un sapere che deve essere condiviso e accessibile, perché la gestione del denaro non può essere considerata una competenza riservata a pochi.

La finanza spiegata senza paura

Il punto di forza del manuale è il linguaggio diretto, pratico e arricchito dall’ironia. La finanza non viene presentata come un mondo riservato agli esperti, ma come una parte concreta della vita quotidiana.

Non serve una laurea in economia per comprendere un contratto, fare domande in banca o riconoscere una proposta rischiosa. Servono informazioni chiare, esempi concreti e la possibilità di affrontare questi argomenti senza paura.

Manuale di economia personale è quindi una guida per fare chiarezza, prendere decisioni più consapevoli e costruire il proprio futuro finanziario. Un libro da leggere sotto l’ombrellone, ma soprattutto uno strumento da portare con sé anche dopo l’estate.

Perché acquisire consapevolezza finanziaria significa conquistare maggiore autonomia. Per molte donne può significare anche rafforzare la propria sicurezza, recuperare spazio decisionale e difendere il diritto a costruire una vita libera e indipendente.

Le autrici di questo libro su economia e finanza personale

Tutte le informazioni relative al libro sono disponibili sul sito di Effatà Editrice al seguente link – Manuale di economia personale.