Focus su un certificato barriera capitale 20% di Barclays che quota sotto la pari

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XS3369037182: il Cash Collect di Barclays su azioni italiane

Il prodotto che vediamo oggi ha codice ISIN XS3369037182 ed è stato emesso da Barclays. Il paniere è composto da quattro nomi del FTSE Mib: Banca Monte dei Paschi di Siena, STMicroelectronics, Stellantis e Saipem — un mix che combina il settore bancario nazionale, i semiconduttori, il settore automobilistico e i servizi per l’oil & gas.

Barriera capitale al 20%, barriera cedolare al 40% e premi mensili fino allo 0,85% lordo (10,20% annuo) sono i caratteri distintivi dell’emissione. La discesa di STM e Stellantis (che distano ancora oltre 45 punti dalle barriere cedolari e circa 70 punti dalle rispettive barriere capitale) fa sì che il prodotto quoti in area 94, con un rendimento potenziale che sale quindi arrivando intorno al 14% annuo.

I livelli di prezzo da monitorare

AzionePrezzo inizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
Stellantis6,221,2442,488
STMicroelectronics (MI)62,8112,56225,124
Saipem4,4040,88081,7616
Banca MPS8,9451,7893,578

Protezione fino a -80%

I certificates con barriera capitale al 20% sono senz’altro una novità di questo 2026. Fra i vari prodotti, soltanto alcuni di essi hanno barriera cedolare al 40% (e non al 50%), per una struttura quindi maggiormente difensiva. Numeri alla mano in questi certificates il capitale è protetto fino a ribassi dell’80% dai prezzi iniziali, mentre le cedole si incassano se non vi sono ribassi superiori al 60%.

Chiaramente i titoli sottostanti sono volatili (in particolare STM e Stellantis), ma le barriere – come detto – sono fra le più ampie presenti sul mercato. Per intenderci, le azioni Stellantis hanno barriera capitale a 1,244 euro e cedolare poco sotto i 2,50€, mentre STMicroelectronics ha barriera capitale in area 12,50 euro e cedolare poco sopra i 25€.

Cedole fino allo 0,85% ed un prezzo sotto la pari

Il certificato paga un premio mensile condizionato dello 0,85% lordo (10,20% annuo sul nominale), staccato se ogni titolo vale almeno il 40% del prezzo di strike.

Nel caso in cui il peggior sottostante quota sopra questa soglia alla data di osservazione, il premio viene pagato; in caso contrario non è perso, ma entra in memoria e potrebbe essere recuperato integralmente ed in maniera cumulativa alla prima data utile in cui la condizione torna a essere soddisfatta.

Autocall possibile da ottobre 2026

Il prodotto prevede inoltre un meccanismo di autocall attivo da ottobre 2026, con un trigger che scende dell’1% ogni mese: se il peggior sottostante supera il livello richiesto a una qualsiasi data di osservazione, il certificato viene rimborsato anticipatamente al 100% del nominale, con tutti i premi maturati e in memoria.

La barriera capitale al 20%, invece, viene verificata una sola volta, alla data di valutazione finale del 5 giugno 2029: solo se almeno uno dei quattro titoli chiude sotto quel livello rispetto al proprio prezzo di strike, il rimborso a scadenza viene agganciato alla performance del titolo peggiore.

A oggi il certificato quota sul mercato secondario intorno a 94. Acquistandolo sotto la pari, il rendimento potenziale sale, a fronte di una minore distanza da parte di Stellantis e STM (mentre MPS Banca si è invece apprezzata).

Il prezzo di carico più basso amplifica il rendimento effettivo, sia in caso di autocall sia a scadenza naturale con capitale sopra barriera. È un elemento che rende il prodotto interessante non solo per chi cerca protezione, ma anche per chi valuta il timing di ingresso sul secondario, considerando le barriere ancora distanti.

Quali sono i rischi del certificato?

  • Rischio di mercato: se alla valutazione finale del 5 giugno 2029 anche un solo titolo del paniere si trova sotto il 20% del proprio prezzo iniziale, il rimborso è proporzionale alla performance del titolo peggiore, con possibile perdita fino alla totalità del capitale.
  • Rischio emittente: il certificato è un derivato strutturato non garantito di Barclays Bank PLC. Pertanto è soggetto alle regole di risoluzione bancaria in caso di dissesto dell’emittente.
  • Rischio di liquidità: la negoziazione sul secondario dipende dalla disponibilità di prezzi indicativi da parte di Barclays, che non costituisce una garanzia; in fasi di stress lo spread può ampliarsi.
  • Rischio settoriale e di concentrazione: il paniere combina titoli ciclici — automotive, semiconduttori, oil services — e un titolo bancario, con una correlazione tra i sottostanti che tende a salire nelle fasi di sell-off generalizzato, riducendo l’effetto di diversificazione del basket.

COMUNICAZIONE DI MARKETING – Questo contenuto è stato realizzato con il contributo di uno sponsor, ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza finanziaria. Prima di investire è opportuno consultare la documentazione ufficiale dell’emittente e valutare il prodotto in funzione del proprio profilo di rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%.