Analisi sulle azioni Eni: cosa fare dopo l’annuncio del dividendo straordinario?
In un contesto energetico molto teso, in cui il prezzo del petrolio Brent ha superato quota 110 dollari al barile e il WTI sopra i 100 dollari, le società energetiche con core business la vendita e distribuzione di petrolio stanno registrando un’impennata degli incassi. Tra questi, spicca ENI che oggi ha comunicato i risultati del terzo trimestre, lo stacco di un dividendo straordinario e una rivalutazione della guidance 2026.
Azioni Eni: i risultati del Q3 2026

Eni ha pubblicato i risultati del terzo trimestre 2026. Il management ha comunicato il netto miglioramento dei risultati economico-finanziari, favoriti da un contesto favorevole per i prezzi energetici e dal contributo delle attività di E&P, raffinazione e transizione energetica.
Che dati emergono dai bilanci di Eni? L’EBIT adjusted pro forma ha registrato un valore di 6 miliardi di euro, registrando un +100% rispetto allo stesso trimestre 2025 e un incremento del 12% rispetto al secondo trimestre 2026. Anche l’utile netto adjusted registra un incremento del 128% rispetto al terzo trimestre 2025 con un valore di 2,80 miliardi di euro. Il Cash Flow Operativo Adjusted ha registrato un valore di 4,29 miliardi di euro.
Il segmento Exploration & Production (E&P) è il principale motore dei risultati, con un EBIT adjusted di 4,63 miliardi di euro (+76%). La produzione totale ha raggiunto 1,829 milioni di barili equivalenti al giorno, in aumento del 4% su base riportata e del 7% al netto degli effetti prezzo. il segmento ha beneficiato dei nuovi progetti in Africa occidentale, Messico e Norvegia e della joint venture Searah nel Sud-est asiatico.
La guidance sosterrà la quotazione delle azioni Eni?
Accanto ai risultati del terzo trimestre, Eni ha aggiornato gli obiettivi per l’intero esercizio 2026. La società prevede un Cash Flow Operativo Adjusted di 16,5 miliardi di euro, una crescita della produzione Oil&Gas in aumento del 6% – 7%, investimenti lordi per 7 miliardi, con un netto che scende al di sotto dei 4,5 miliardi. L’aggiornamento del cash flow incorpora un miglioramento operativo di 1,2 miliardi rispetto alla precedente guidance, al netto degli effetti dell’attuale scenario del settore.
Azioni Eni: dividendo straordinario e incremento programma buyback
Grazie agli ottimi risultati registrati nel terzo trimestre e alla guidance in miglioramento, Eni ha deciso di rafforzare la politica di remunerazione degli azionisti con la distribuzione di un dividendo straordinario e l’incremento del programma di buyback. Infatti, il Gruppo ha previsto la distribuzione di un dividendo straordinario di 0,46 euro per azione, in aggiunta al dividendo di 1,10 già previsto nel 2026, raggiungendo un dividendo totale di 1,56 euro per azione. Lo stacco del dividendo straordinario avverrà il 7 dicembre, con pagamento previsto il 9 dicembre.
Contestualmente, Eni ha incrementato il programma di buyback da 3,4 a 3,8 miliardi di euro, portandolo ad un livello nettamente superiore rispetto agli 1,5 miliardi inizialmente programmati. Il nuovo programma di remunerazione degli azionisti riflette una capacità di generazione di cassa migliorata e l’intenzione del management di destinare una parte consistente di risorse finanziarie agli azionisti.
Certificati con sottostante azioni Eni
Nel mondo dei certificati, ecco alcuni dei principali strumenti che offrono all’investitore l’incasso di cedole periodiche, barriere capitale profonde e diverse strutture di rimborso anticipato:
- Vontobel – Enel, Eni, Intesa e Generali: barriere al 55% e premi fino allo 0,90% mensile lordo: Il certificato offre un rendimento cedolare lordo annuo potenziale del 10,80%, barriera capitale e cedolare del 55% e richiamo anticipato a discrezione dell’emittente;
- Santander su Eni, Enel e UniCredit: si avvicina la prossima rilevazione cedolare: si avvicina la data di rilevazione (27 ottobre 2026) per il pagamento della cedola su questo certificato, pari all’1% lordo, corrispondente ad un potenziale 12% annuo. Il certificato prevede una barriera capitale al 55%, barriera cedolare al 60% e rimborso anticipato automatico a partire da febbraio 2027.
Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito.