Conviene comperare azioni di una banca? Come acquistarle in borsa? https://www.investire-certificati.it/category/azioni-3/azioni-banca/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Tue, 23 Jun 2026 13:26:46 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Conviene comperare azioni di una banca? Come acquistarle in borsa? https://www.investire-certificati.it/category/azioni-3/azioni-banca/ 32 32 Azioni UniCredit sui massimi storici, dove potranno arrivare https://www.investire-certificati.it/azioni-unicredit-sui-massimi-storici-dove-potranno-arrivare/ Tue, 23 Jun 2026 13:26:41 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44009 Azioni Unicredit Bank: quali previsioni e target per il titolo? Le azioni UniCredit hanno registrato nell’ultimo anno un rendimento del 44%, con un incremento che in cinque anni supera il 600% (senza contare i dividenti). Una conferma di quanto l’istituto italiano sia apprezzato dai mercati, anche alla luce delle operazioni straordinarie in corso. Il rendimento […]

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Azioni Unicredit Bank: quali previsioni e target per il titolo? Le azioni UniCredit hanno registrato nell’ultimo anno un rendimento del 44%, con un incremento che in cinque anni supera il 600% (senza contare i dividenti). Una conferma di quanto l’istituto italiano sia apprezzato dai mercati, anche alla luce delle operazioni straordinarie in corso. Il rendimento del titolo segue quello dell’indice Stoxx Banks, che nell’ultimo anno ha segnato un progresso del 48,50%, mentre lo sovraperforma su base cinque anni.

Il contesto bancario europeo, in particolare quello italiano, continua a esercitare una forte attrattiva sugli investitori, grazie alle operazioni di consolidamento in corso e al rialzo dei tassi BCE, che dovrebbe rafforzare i margini degli istituti di credito nella seconda parte del 2026.

Azioni UniCredit e l’impatto dell’operazione con Commerzbank

Unicredit in Borsa

L’operazione sotto i riflettori è il lancio dell’OPS su Commerzbank, di cui il governo tedesco detiene circa il 13% delle azioni. Da quando è stata lanciata l’operazione, nel marzo 2026, le azioni UniCredit sono balzate del 36%, registrando un nuovo massimo storico a 80,95 euro.

Attualmente ha aderito all’operazione il 12,41% del capitale di Commerzbank, per oltre 134 milioni di azioni. Considerando anche gli strumenti derivati dell’istituto italiano, la quota complessiva di azioni Commerzbank possedute sale al 55,6%. Se l’istituto otterrà le autorizzazioni regolamentari e convertirà gli strumenti derivati in partecipazioni azionarie, UniCredit avrebbe il controllo della governance di Commerzbank.

D’altro canto, il governo tedesco si è rifiutato di cedere la propria partecipazione in Commerzbank, ritenendo l’offerta attuale priva di un premio adeguato per gli azionisti e definendo aggressivo l’approccio di UniCredit. Il governo tedesco contesta inoltre l’uso dei derivati per distorcere la percezione del mercato sulla reale partecipazione di UniCredit nel capitale di Commerzbank e considera meno conveniente il concambio rispetto alla vendita delle stesse azioni sul mercato. Il 20 giugno è iniziata la seconda fase di adesione, che dovrebbe terminare il 3 luglio, con i dati finali attesi per l’8 luglio. Questa finestra temporale è dedicata a coloro che non hanno aderito nella prima fase.

Effetti del successo OPS sulle azioni UniCredit

Gli analisti ritengono che le azioni UniCredit possano beneficiare di una serie di elementi derivanti dall’operazione. La banca italiana entrerebbe in modo rilevante nel mercato tedesco, aumentando il proprio profilo dimensionale. Inoltre, ne beneficerebbe anche l’EPS, grazie alle possibili sinergie tra i due gruppi. Gli addetti ai lavori stimano sinergie pari a circa il 10% della base costi di Commerzbank e un incremento dell’utile per azione del 10% in uno scenario di integrazione ben riuscita.

L’integrazione con Commerzbank consentirebbe ad UniCredit di competere con i grandi player europei, soprattutto se le sovrapposizioni operative e commerciali venissero assorbite senza compromettere i ricavi. L’operazione non è esente da rischi, soprattutto sul piano operativo: integrazione IT complessa, possibile perdita di ricavi, costi di ristrutturazione e rischio di attrito con clienti e dipendenti di Commerzbank.

Analisi tecnica azioni UniCredit

grafico unicredit
Grafico settimanale azioni UniCredit, fonte Tradingview

Le azioni UniCredit, da luglio 2022, hanno avviato una forte bull run che ha portato il prezzo da € 8,00 agli attuali massimi storici. Dopo che la scorsa settimana UniCredit ha registrato un incremento dell’8%, l’inizio di questa settimana si muove in territorio negativo. Il prezzo, dai massimi di € 80,93, è arretrato probabilmente per una presa di profitto da parte degli investitori entrati nelle settimane precedenti.

Tecnicamente, l’attuale andamento di breve potrebbe configurare una pausa del trend rialzista, con ipotetico test del supporto a € 78,01. Alla rottura di questa soglia, si potrebbe ipotizzare una correzione fino a € 75, massimi registrati agli inizi di giugno. Una ripresa del trend di medio e lungo periodo acquisirebbe forza con la rottura decisa del massimo storico, segnalando al mercato che sul titolo la forza dei compratori è tornata più forte di prima.

Quali previsioni per le azioni di Unicredit?

Secondo le previsioni degli analisti (target price) raccolte da Market Watch il titolo è ancora interessante, con previsioni fra 72 e 100 euro per azione e un target prezzo medio di 84 euro, quindi circa 8 punti sopra i valori attuali.

Cosa muove il prezzo delle azioni della Banca? Il catalizzatore imminente per le quotazioni di UniCredit è la pubblicazione dei risultati riferiti al secondo trimestre 2026. Gli analisti stimano ricavi a 6,52 miliardi di euro, in riduzione del 5,08% rispetto ai risultati del primo trimestre, e un risultato netto pari a 2,74 miliardi di euro, inferiore del 14% rispetto all’utile del primo trimestre 2026.

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito.

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Investire su azioni delle banche https://www.investire-certificati.it/investire-su-azioni-delle-banche/ Thu, 01 Jul 2021 07:10:58 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=14234 E’ possibile investire su azioni delle banche con i certificates? Vontobel ha presentato un certificato per investire sulle banche con cedole trimestrali fino all’1,79% ed un rendimento annuo potenziale del 7,16%. Codice ISIN: DE000VQ8ZCD4 Investire sulle banche con i certificates È il momento di Investire sulle banche? Dopo i ribassi degli ultimi anni le politiche […]

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E’ possibile investire su azioni delle banche con i certificates? Vontobel ha presentato un certificato per investire sulle banche con cedole trimestrali fino all’1,79% ed un rendimento annuo potenziale del 7,16%. Codice ISIN: DE000VQ8ZCD4

Investire sulle banche con i certificates

È il momento di Investire sulle banche? Dopo i ribassi degli ultimi anni le politiche monetarie ultra-espansive delle banche centrali hanno ridotto la pressione sul sistema bancario, grazie anche alla discesa dei rendimenti dei titoli di Stato di numerosi paesi europei. In questo scenario, caratterizzato da una serie di buoni dati macroeconomici, che lasciano sperare in una rapida ripresa dell’economia, può convenire investire su azioni delle banche?

Per chi volesse puntare sul settore bancario, tenendo un certo margine di protezione, Vontobel ha ideato un interessante certificato di investimento, che ha per sottostante i titoli azionari di tre grandi banche europee. Si tratta di Société Générale, Deutsche Bank AG e Credit Suisse Group AG.

Il codice ISIN del nuovo certificato per investire sulle banche è ISIN: DE000VQ8ZCD4 ed il mercato di negoziazione è il SeDex di Borsa Italiana.

Investire sulle banche euro/dollaro
Investire sulle banche

Cedole trimestrali dell’1,79%

Il nuovo certificato di investimento di Vontobel stacca cedole trimestrali condizionate ad una barriera del 65%. I coupon sono pari all’1,79%, con un rendimento che può pertanto arrivare al 7,16% annuo.

La durata complessiva del prodotto è pari a 5 anni, con 20 date di osservazione cedolare. In ciascuna di essere l’investitore riceve dei coupon condizionati dell’1,79%, pagati a patto che nessuno dei tre sottostanti bancari abbia perso oltre il 35% dai prezzi di osservazione iniziale. Questi valori sono pari a 9,648 franchi per le azioni di Credite Suisse, 10,932 euro per Deutsche Bank e 25,103 euro per Société Générale.

Funzionamento del certificato

A partire dalla seconda finestra di osservazione cedolare è presente l’opzione per il richiamo automatico del prodotto. Nel caso in cui i tre titoli azionari bancari Société Générale, Deutsche Bank AG e Credit Suisse Group AG si trovassero sopra i rispettivi prezzi di osservazione iniziale il prodotto sarebbe richiamato.

L’emittente corrisponderebbe al possessore dell’investment certificates il rimborso dell’intero valore nominale (ossia 100 euro per prodotto) cui si sommerebbe la cedola del periodo ed ogni altro coupon eventualmente portato in memoria.

La vita complessiva massima del prodotto è pari a 5 anni, con osservazione finale in data 24 giugno 2026.

Alla scadenza i possibili scenari sono due. Nel caso in cui i tre sottostanti (Société Générale, Deutsche Bank AG e Credit Suisse Group AG) si trovino sopra le rispettive barriere, l’investitore riceverà l’ultima cedola ed il rimborso del valore nominale di questo prodotto derivato. Viceversa, il rimborso sarebbe commisurato e proporzionale con la performance dell’azione che si è comportata peggio. Di fatto, si avrebbe un rimborso inferiore ai 65 euro per certificato.

Da sottolineare come il prodotto offra un rendimento positivo sia in caso di rialzo dei sottostanti, che se vi fossero movimenti laterali o moderatamente ribassisti. L’investitore otterrebbe una perdita soltanto se uno o più titoli bancari fra i tre sottostanti perdessero oltre il 35% dai prezzi di osservazione iniziale. Viceversa, tutte le cedole sarebbero pagate.

Effetto quanto nel certificato per investire su azioni delle banche

Le azioni di Société Générale e Deutsche Bank AG sono denominate in euro. Per contro, Credit Suisse Group AG è denominata in franchi svizzeri. Il certificato, però, ha una denominazione in euro, con valore nominale pari a 100 euro. L’investitore non è quindi soggetto al rischio di cambio. La performance di questo derivato strutturato ed il rendimento finale dipenderanno soltanto dall’andamento delle tre azioni bancarie sottostanti.

Effetto memoria

Questo certificato per investire sulle azioni delle banche offre anche l’effetto memoria. Se in una data di osservazione uno dei tre titoli azionari sottostanti (Société Générale, Deutsche Bank AG e Credit Suisse Group AG) si trovasse sotto la barriera, l’investitore non incasserebbe la cedola. Il coupon, però, non sarebbe definitivamente perso. Verrebbe invece portato in memoria ed eventualmente incassato in una delle successive finestre di osservazione nel caso in cui le tre azioni bancarie fossero nuovamente sopra barriera.

Caratteristiche del certificato ISIN DE000VQ8ZCD4

  • Codice ISIN: DE000VQ8ZCD4
  • Emittente: Vontobel
  • Mercato di Negoziazione: SeDex di Borsa Italiana
  • Sottostanti: azioni di tre titoli bancari, Société Générale, Deutsche Bank AG e Credit Suisse Group AG.
  • Prezzi di osservazione iniziale nel certificato: 9,648 franchi per Credite Suisse, 10,932 euro per Deutsche Bank e 25,103 euro per Société Générale.
  • Cedole dei certificates: 1,79% su base trimestrale
  • Barriera cedolare: 65% dei prezzi di osservazione iniziale
  • Barriera capitale: 65% dei prezzi di osservazione iniziale
  • Valore nominale:100 euro
  • Effetto memoria delle cedole: sì
  • Effetto quanto: sì

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