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UBS ha emesso su Borsa Italiana un certificato per investire sul settore bancario. Cedole trimestrali del 2,613% e capitale condizionatamente protetto ad una barriera del 60%. Focus sul certificato ISIN DE000UL745L9.

Investire sul settore bancario con i certificates

Il settore bancario ha mostrato interessanti segnali di ripresa nell’ultimo anno. In particolare, il banking europeo pare essersi rafforzato anche grazie ai rialzi dei tassi di interesse: per gli istituti finanziari sono maggiori i margini operativi, con profitti generalmente in crescita. Il business model delle banche, infatti, fa sì che i rialzi dei margini sui tassi di interesse (mutui) più che compensi la riduzione dei margini accessori su come commissioni e consulenze. Inoltre, è ormai certo che il costo del denaro rimarrà alto relativamente a lungo, come recentemente ribadito dal Governatore della BCE, Christine Lagarde. I tassi europei sono al 4,50% e per il momento non si intravedono i presupposti per un ribasso al costo del denaro.

Anzi la BCE sta adottando lo stesso mantra della Federal Reserve, ossia tassi alti a lungo, con focus sulla riduzione dell’inflazione.

Un certificato per investire sul settore bancario europeo

Partendo da queste considerazioni, vediamo un’opzione di investimento legata al settore bancario con il certificato ISIN DE000UL745L9. Questo derivato strutturato da UBS ha per sottostanti le azioni di BNP Paribas, Deutsche Bank, Banca Intesa Sanpaolo e Banco Santander. Le barriere sono ampie, risultando posizionate al 60% dei prezzi di osservazione iniziale. Il certificato prevede cedole trimestrali condizionate pari al 2,613%, con un rendimento che può quindi arrivare al 10,45%.

investire certificati sui bancari

Le cedole sono pagate a patto che nessuna delle azioni sottostanti abbia perso il 40% o più dai prezzi di osservazione iniziale. È presente l’effetto memoria dei premi, che permette quindi il recupero di eventuali coupon non incassati durante la vita del certificato. La vita massima del certificato è pari a cinque anni, con scadenza settembre 2028. A partire dalla fine del primo anno, però, nel caso in cui le quattro azioni del settore bancario si trovassero sopra i prezzi di osservazione iniziale, si attiverebbe l’autocallable. Il certificato sarebbe richiamato. L’investitore otterrebbe il rimborso del valore nominale (1.000 euro) ed il pagamento di tutte le cedole dovute fino a quel momento.

Rimborso finale

Alla scadenza il certificato rimborserà mille euro più l’ultima cedola e ogni altri premio eventualmente portato a memoria se le quattro azioni si troveranno ad almeno il 60% dei prezzi iniziali. Se uno o più titoli sottostanti fossero invece sotto barriera si avrebbe un rimborso proporzionale alla performance del worst of (con rimborso finale inferiore a 600 euro per certificato).

Prezzi di osservazione iniziale

I prezzi di fixing della quattro azioni del settore bancario sono pari a 59,51 euro per BNP Paribas, 9,837 euro per Deutsche Bank, 2,48 euro per le azioni di Intesa Sanpaolo e 3,434 euro per Santander Bank.

La barriera capitale e quella cedolare sono posizionate al 60% di questi livelli. Pertanto, le cedole saranno pagate ed il capitale sarà protetto a patto che le azioni si trovino sopra questi prezzi: 35,706 euro per BNP Paribas, 5,9022 euro per Deutsche Bank, 1,488 euro per Intesa Sanpaolo e 2,0604 euro per Banco Santander.

Elementi chiave del certificato per investire sul settore bancario

  • Codice ISIN: DE000UL745L9
  • Emittente: UBS
  • Barriera cedolare: 60%
  • Barriera capitale: 60%
  • Tipologia di barriera: discreta, con osservazione soltanto a scadenza
  • Cedole trimestrali 2,613
  • Rendimento potenziale: 10,45% annuo
  • Rimborso anticipato: dalla quarta finestra cedolare (11 settembre 2024) con soglia di attivazione costante al 100% dei prezzi iniziali
  • Valore nominale: 1000 euro.

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa con certificates o altri prodotti finanziari.

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Certificati per investire sul settore bancario https://www.investire-certificati.it/certificati-per-investire-sul-settore-bancario/ Mon, 16 Jan 2023 10:30:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=26778 Partiamo dall’analisi del settore bancario per visionare un certificato emesso da Barclays su Borsa Italiana per investire sul settore bancario. Dopo anni di tassi a zero ed anche tassi negativi, l’inflazione ha spinto le banche centrali verso politiche monetarie maggiormente aggressive nel corso del 2022. La lunga serie di rialzi dei tassi cui abbiamo assistito […]

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Partiamo dall’analisi del settore bancario per visionare un certificato emesso da Barclays su Borsa Italiana per investire sul settore bancario.

Dopo anni di tassi a zero ed anche tassi negativi, l’inflazione ha spinto le banche centrali verso politiche monetarie maggiormente aggressive nel corso del 2022. La lunga serie di rialzi dei tassi cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, destinata a proseguire almeno in parte nel 2023, potrebbe favorire le banche. Infatti, gli istituti di credito verosimilmente si troveranno ad operare con margini operativi più ampi. Il settore bancario in questi ultimi mesi ha mostrato segnali di ripresa e consolidamento. Nel frattempo, il 2022 si è chiuso in uno scenario complessivo di ripresa sui mercati azionari.

Come Investire sul settore bancario

Per chi volesse investire sul settore bancario, Barclays Bank ha ideato un nuovo certificato di investimento. Il prodotto ha codice ISIN XS2448831508 ed è quotato su Borsa Italiana. Paga cedole mensili condizionate dell’1,01% a fronte di una barriera cedolare del 60%. La barriera capitale, però, è ancora più ampia in quanto posizionata al 50% dei prezzi di osservazione iniziale. I sottostanti del certificato sono le azioni di BNP Paribas, Deutsche Bank, Goldman Sachs ed UBS.

Come funziona il certificato ISIN XS2448831508

investire su azioni banche
investire su azioni banche

In ciascuna data di osservazione, l’investitore incassa una cedola pari all’1,01% a patto che nessuno dei sottostanti abbia perso oltre il 40% dei prezzi di osservazione iniziale. Il rendimento cedolare può arrivare al 12,12% su base annua.

In questo certificato la barriera è discreta, ossia all’Europea. Viene pertanto osservata soltanto alla scadenza del certificato e non durante l’intera vita del prodotto. Fra i punti di forza del certificato troviamo anche l’effetto memoria delle cedole. Se un coupon non dovesse essere pagato in una data di rilevazione potrebbe essere recuperato successivamente. Affinché ciò avvenga sarebbe necessario che si verificassero nuovamente le condizioni per il pagamento cedolare. La durata complessiva del certificato è pari a quattro anni, con data di rilevazione finale fissata per il 27 dicembre 2026.

Scenari a scadenza

Alla scadenza, i possibili scenari sono tre:

  • Nel caso in cui nessuna delle quattro azioni di titoli bancari abbia perso oltre il 40% dei prezzi di osservazione iniziale, l’investitore riceverà il valore nominale del certificato pari a 100 €, più l’ultima cedola. Nel caso in cui ci fossero cedole in memoria, sarebbero pagate anche queste.
  • Se il worst of, ossia il peggiore fra i quattro titoli bancari legati al certificato, avrà perso oltre il 40% ma meno del 50% dei prezzi di osservazione iniziale, il certificato rimborserebbe 100 €, ossia il suo valore nominale.
  • Terzo scenario, quello sfavorevole, Nel caso in cui uno o più titoli abbiano perso oltre il 50% dei prezzi d’osservazione iniziale, il rimborso sarebbe pari alla performance del peggior titolo bancario fra i quattro sottostanti, con rimborso inferiore a 60 euro per ogni certificato in portafoglio.

Prezzi iniziali delle azioni del settore banking

I prezzi di osservazione iniziale del certificato ISIN XS2448831508 sono pari a 53,801 euro per le azioni di BNP Paribas; 10, 636 € per Deutsche Bank; 345,58 dollari americani per Goldman Sachs e 17,11 franchi svizzeri per le azioni di UBS. Le barriere cedolari sono posizionate al 60% di questi valori. La barriera per la protezione del capitale è ancora più ampia in quanto collocata al 50% di questi prezzi. Al momento il certificato è scambiato sopra la pari.

Il presente articolo non rappresenta sollecito all’investimento in borsa ed è scritto a puro fine informativo. I certificates sono prodotti di investimento complessi.

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Investire sulle Banche con Vontobel https://www.investire-certificati.it/investire-sulle-banche-con-vontobel/ Fri, 08 Jul 2022 08:18:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=23530 In questo articolo ci siamo soffermati su due certificati di investimento emessi da Vontobel per investire sulle banche. Dopo anni difficili, in cui gli istituti di credito hanno dovuto fronteggiare margini operativi estremamente ridotti per via dei tassi di interesse ai minimi storici, lo scenario sta cambiando. Restano numerosi elementi di incertezza, come lo spettro […]

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In questo articolo ci siamo soffermati su due certificati di investimento emessi da Vontobel per investire sulle banche. Dopo anni difficili, in cui gli istituti di credito hanno dovuto fronteggiare margini operativi estremamente ridotti per via dei tassi di interesse ai minimi storici, lo scenario sta cambiando. Restano numerosi elementi di incertezza, come lo spettro di una recessione e la guerra fra Russia ed Ucraina, ma il peggio potrebbe essere alle spalle. Per chi volesse investire sul settore bancario Vontobel ha emesso due certificati di investimento legati ad azioni del comparto banking.

Un Certificato per investire sulle banche italiane

Certificates per Investire sulle Banche
Certificates per Investire sulle Banche

Per chi avesse una view laterale o positiva sul settore bancario italiano troviamo il certificato ISIN DE000VV1A6L9, che ha per sottostanti Banca Popolare dell’Emilia-Romagna (BPER), Intesa Sanpaolo ed Unicredit. Le cedole sono pari al 3,802% su base trimestrale. Il rendimento può quindi arrivare al 15,80% su base annua. Il certificato scambia leggermente sotto la pari, in area 950 euro, aumentando quindi il rendimento potenziale. Da notare come sia uno dei pochi di Vontobel con valore nominale 1.000 euro e non 100 euro.

Le barriere sono collocate al 70% dei prezzi iniziali, mentre la barriera per la protezione del capitale è osservata soltanto a scadenza (barriera discreta). È presente l’effetto memoria delle cedole.

Scheda del certificato sul banking italiano ISIN DE000VV1A6L9

SottostantiStrikeBarrieraValore di Riferimento InizialeMultiplo
Banca Popolare dell’Emilia RomagnaEUR 1,599EUR 1,1193EUR 1,599625,3909
Intesa SanpaoloEUR 2,006EUR 1,4042EUR 2,006498,5045
UniCreditEUR 9,369EUR 6,558EUR 9,369106,735

Investire sulle banche americane con i certificates

Un secondo certificato, con codice ISIN DE000VV3RWB7 permette invece di investire sulle banche americane. In questo caso la barriera è al 60%, con cedole pari all’1% su base mensile (ed un rendimento che può arrivare al 12% su base annua). La durata è pari a tre anni, con scadenza nel giugno 2025.

Il valore nominale è pari a 100 euro e l’investitore non è quindi soggetto al rischio di cambio. L’esito del certificato dipenderà esclusivamente dall’andamento dei titoli bancari americani sottostanti. Se alla scadenza le azioni di Bank of America, Citgroup, Goldman Sachs e Wells Fargo saranno sopra la barriera l’investitore riceverà l’ultima cedola ed il rimborso del valore nominale, pari a 100 euro (più ogni eventuale cedola non pagata in precedenza, grazie all’effetto memoria). Viceversa, il rimborso sarebbe pari al valore nominale decurtato della perdita fatta registrare dal worst of (l’azione peggiore) fra i sottostanti del certificato.

Scheda del certificato sul banking americano ISIN DE000VV3RWB7

SottostanteStrikeBarrieraValore di Riferimento InizialeMultiplo
Bank of AmericaUSD 32,12USD 19,27USD 32,123,11333
CitigroupUSD 46,00USD 27,60USD 46,002,17391
Goldman SachsUSD 284,18USD 170,51USD 284,180,35189
Wells FargoUSD 38,98USD 23,39USD 38,982,56542

Investire sul Settore energetico

Nella vasta offerta di certificates di Vontobel troviamo numerosi prodotti sul settore energetico. Fra questi ricordiamo il certificato ISIN DE000VV342J6. Questo derivato ha per sottostanti le azioni di Enel ed Eni. Le barriere sono ampie, collocate al 50% dei prezzi di osservazioni. Le cedole possono arrivare al 7,60% annuale grazie a coupon mensili condizionati dello 0,633% annuo. Con il certificato ISIN DE000VV0UX12 le cedole arrivano invece allo 0,67% sempre sui medesimi due sottostanti. Anche in questo caso le barriere sono al 50%.

Vontobel, premio per il miglior servizio clienti

Oltre a numerose nuove emissioni, fra le news di Vontobel troviamo anche il premio relativo al miglior servizio clienti nel settore certificates, consegnato a Jacopo Fiaschini nell’edizione 2022 dell’ITForum di Rimini.  Vontobel ha ricevuto il premio “per l’attenzione rivolta ai clienti e la capacità di dare loro risposte in maniera veloce e allo stesso tempo accurata”, confermando le sue ottime credenziali anche per gli investitori italiani.

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Investire su Unicredit con i Certificates https://www.investire-certificati.it/investire-su-unicredit-con-i-certificates-2/ Tue, 06 Jul 2021 05:51:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=14503 Come investire su Unicredit e su Intesa con i certificates? Fra le nuove emissioni di Leonteq troviamo alcuni interessanti prodotti legati al settore bancario. Nel dettaglio due certificates hanno per sottostante rispettivamente le azioni di Intesa Sanpaolo e Unicredit. In entrambi i certificati la barriera cedolare è posizionata al 60% dei prezzi di osservazione iniziale. Le […]

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Come investire su Unicredit e su Intesa con i certificates? Fra le nuove emissioni di Leonteq troviamo alcuni interessanti prodotti legati al settore bancario. Nel dettaglio due certificates hanno per sottostante rispettivamente le azioni di Intesa Sanpaolo e Unicredit.

In entrambi i certificati la barriera cedolare è posizionata al 60% dei prezzi di osservazione iniziale. Le cedole sono corrisposte all’investitore, se dovute, su base trimestrale ed hanno un importo del 2% del valore nominale del certificato (20 euro a fronte di un nominale di 1.000 euro). Anche la barriera capitale è posizionata al 60% dei prezzi di osservazione iniziale.

Codici ISIN dei certificates su azioni bancari

Il certificato che ha per sottostante le azioni di Intesa Sanpaolo ha codice  ISIN CH1111685447, mentre il prodotto per investire su Unicredit ha invece ISIN CH1111686528.

investire su Intesa e Unicredit
Come investire su Intesa e Unicredit con i certificates? Ecco due prodotti finanziari (con capitale condizionatamente protetto) legati alle due maggiori banche italiane

Come visto i due certificates hanno barriera cedolare e capitale al 60%. Il fluss cedolare massimo è dell’8%, distribuito tramite coupon trimestrali condizionati del 2%. Entrambi sono negoziati sul Sedex di Borsa Italiana ed hanno una vita complessiva pari a 4 anni. L’osservazione finale è in data 2 giugno 2025, con rimborso una settimana più tardi.

Investire su Unicredit con i certificates

Come funziona il certificato per investire su Unicredit? In ciascuna data di osservazione cedolare il derivato strutturato da Leonteq paga una cedola del 2% a patto che le azioni non abbiano perso oltre il 40% dai prezzi iniziali. 

Alla scadenza sono possibili due scenari. Se il titolo azionario Unicredit si troverà su valori superiori a quelli iniziali, l’investitore otterrà il pagamento dell’ultima cedola (più eventuali cedole in memoria) ed il rimborso dell’intero valore nominale, pari a 1.000 euro. Lo stesso avverrebbe nel caso in cui il titolo avesse perso terreno, senza però trovarsi sotto la soglia del 60% dei valori iniziali.

Viceversa, il detentore del certificato otterrebbe un rimborso corrispondente al valore nominale decurtato della performance percentuale negativa fatta segnare dal sottostante, ossia l’azione Unicredit. A fronte di un calo del 25% l’investitore otterrebbe quindi un profitto, nonostante la performance negativa dell’azione. Scenario simile anche con un calo del 30 o 35% dell’azione Unicredit. Invece, un calo del 45% del titolo Unicredit determinerebbe un valore di rimborso pari a 550 euro per certificato.

Barriera nel certificato per investire su Unicredit

La barriera nel certificato per investire su Unicredit (ISIN CH1111686528) viene osservata soltanto a scadenza. Pertanto, eventuali discese sotto tale soglia durante la vita del certificato non comprometterebbero definitivamente l’esito del prodotto. Sarebbe infatti sufficiente che a scadenza le azioni di Unicredit si trovassero sopra la barriera capitale di 6,324 euro per ottenere il rimborso del valore nominale e dell’ultima cedola.

Grazie alla presenza dell’effetto memoria sarebbero pagati anche eventuali cedole precedentemente non pagate e portate in memoria. Dalla seconda data di osservazione in poi è presente l’opzione per il richiamo automatico del certificato.

Nel caso in cui le azioni di Unicredit si trovassero sopra il prezzo di fixing iniziale di 10,54 euro, il prodotto si estinguerebbe dopo aver pagato la cedola del periodo e rimborsato l’intero valore nominale. Il trigger per il richiamo del certificato cala nel settembre 2022 al 95% e successivamente di un altro 5% su base annuale.

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Caratteristiche del certificato ISIN CH1111686528

Ecco di seguito un riassunto dei principali punti chiave di questo certificates per investire su Unicredit. 

  •         Codice ISIN: CH1111686528
  •         Emittente: Leonteq
  •         Mercato di Negoziazione: SeDex
  •         Sottostanti: azione Unicredit
  •         Cedole dei certificates: 2% su base trimestrale, rendimento massimo annuo 8%
  •         Barriera cedolare: 60% (6,324 euro)
  •         Barriera capitale: 60% (pari a 6,324 euro)
  •         Valore nominale: 1.000 euro per certificato
  •         Effetto memoria: sì
  •         Tipologia di barriera: discreta, ossia europea. Osservazione soltanto a scadenza
  •         Richiamo anticipato: possibile dalla seconda data di osservazione cedolare. Trigger al 100%, poi discendente del 5% su base annua
  •         Durata del certificato: 4 anni, con osservazione finale 2 giugno 2025.

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Conviene Investire sulle Banche? https://www.investire-certificati.it/conviene-investire-sulle-banche/ Tue, 02 Mar 2021 10:49:57 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=4792 Conviene Investire sulle banche e sul settore bancario dopo la pandemia? Qual è la situazione delle banche europee? Ecco un’analisi di Mirabaud sul settore bancario europeo Investire sulle Banche Analisi sul settore bancario a cura di John Plassard, Investment Specialist del Gruppo Mirabaud Il mercato azionario europeo ha sottoperformato per molti anni rispetto a quello degli […]

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Conviene Investire sulle banche e sul settore bancario dopo la pandemia? Qual è la situazione delle banche europee? Ecco un’analisi di Mirabaud sul settore bancario europeo

Investire sulle Banche

Analisi sul settore bancario a cura di John Plassard, Investment Specialist del Gruppo Mirabaud

Il mercato azionario europeo ha sottoperformato per molti anni rispetto a quello degli Stati Uniti. Ci sono diverse ragioni per questo, ma una spicca in particolare: la debole performance dei titoli bancari europei, il settore più grande, in termini di peso, dei mercati del vecchio continente. Si calcola che dall’inizio del 2018, l’indice Euro STOXX Banks sia sceso di quasi il 40% e che dal suo massimo raggiunto nel 2007, abbia perso l’82% del suo valore.

Che gli investitori stiano abbandonando i titoli bancari europei non è un fenomeno nuovo e la pandemia non ha fatto altro che far crescere i dubbi che pendono sul settore.

Il comparto bancario ha chiaramente sofferto a causa della politica, che si tratti degli sviluppi italiani o delle difficoltà dei paesi emergenti come la Turchia, il Brasile o il Messico, che hanno pesato molto sulle banche spagnole e italiane. La nomina di Mario Draghi a Capo del Governo italiano potrebbe però essere una vera svolta per la politica economica dell’Italia. Il suo approccio “meno politico” potrebbe portare a un certo allentamento di alcune regole finanziarie e a un’ondata di consolidamenti per le banche italiane.

Bilanci del settore bancario

Oggi, la maggior parte dei profitti delle banche proviene dai margini di interesse netti, che sono molto sensibili alle variazioni dell’Euribor. La sensibilità dei titoli bancari alle variazioni dei tassi d’interesse in Europa, e in particolare al Bund tedesco, resta quindi molto elevata. È importante ricordare il contesto di rallentamento della crescita e dell’inflazione che ha caratterizzato l’Eurozona nel 2020 a causa della pandemia. In poche parole, le banche europee avranno difficoltà ad avere buone performance finché i rendimenti sovrani tedeschi scenderanno. Nel frattempo l’ottimismo economico e la propensione al rischio hanno portato recentemente all’impennata dei rendimenti dei titoli di Stato della zona euro. Il Bund tedesco a 10 anni, il punto di riferimento dell’unione monetaria, è tornato ai massimi di cinque mesi e mezzo e questo trend dovrebbe continuare.

Banche centrali
Banche centrali: il costo del denaro resta ai minimi storici

Le banche sono entrate nella pandemia con grandi riserve di capitale e liquidità. Questo dovrebbe aiutarle a superare (per ora) la crisi del Covid-19. L’EBA ritiene ora che, in media, gli istituti bancari dovrebbero avere abbastanza capitale per assorbire le perdite anche negli scenari più difficili. Mentre gli accantonamenti per il rischio sono triplicati in media l’anno scorso tra le banche statunitensi, sono “solo” raddoppiati in Europa. La BCE, ossia la Banca Centrale Europea, ha autorizzato le banche a pagare nuovamente i dividendi a metà dicembre, senza superare il 15% dei loro profitti cumulati per il 2019-2020 e per il 2020 le ha esortate ad essere prudenti durante la pandemia. Nel rivedere la sua raccomandazione, l’Istituto di Francoforte ha riconosciuto “la ridotta incertezza nelle proiezioni macroeconomiche” presentate il 10 dicembre e che prevedevano un ritorno della crescita del PIL nell’Eurozona nel 2021, dopo un crollo di oltre il 7% nel 2020.

Conviene investire sul settore bancario?

Conviene investire sulle banche? Alcuni sostengono che il settore bancario dovrebbe essere oggetto di acquisti, poiché è uno dei più sottovalutati e allo stesso tempo più sottopesati dai gestori. Tuttavia, considerato che le sfide sono sia cicliche sia strutturali, è improbabile che torneremo ai livelli visti durante l'”età dell’oro” delle banche. Secondo le stime di ATKearney, entro il 2023, da 50 a 85 milioni di europei saranno clienti di banche (e sistemi di pagamento) digitali, circa il 20% della popolazione con più di 14 anni. Questo avrà varie implicazioni.

Partiamo dagli aspetti legati al consolidamente fra le banche. La BCE non vuole più essere vista come un ostacolo al consolidamento bancario europeo, un passo che molti ritengono essenziale per uscire dalla crisi.  Andrea Enria, capo della supervisione del settore bancario alla BCE, ha recentemente detto che la crisi del coronavirus potrebbe creare opportunità di M&A per le banche dell’eurozona che sentono la pressione sui loro margini. In breve, l’emergenza sanitaria ha ridotto i margini di profitto, con tassi delle banche centrali sempre più bassi. in alcuni casi ci troviamo anche di fronte a tassi negativi.

Alleanze “innaturalifra le banche?

Anche se molti analisti pensano che i player fintech saranno in concorrenza diretta con le banche, quello a cui assistiamo oggi, piuttosto, sono delle alleanze. Vale anche la pena notare che, con la crescente digitalizzazione delle banche, molti istituti stanno vedendo un calo significativo del numero di presenze nelle loro filiali fisiche, il che sta portando a grandi riorganizzazioni.

L’effetto importante sui bilanci aziendali dello shock macroeconomico indotto dalla pandemia costringerà le banche ad accelerare il consolidamento. Questo potrebbe innescare un miglioramento dei fondamentali. Il consolidamento bancario rimane comunque un desiderio per la zona euro. L’ammontare del “badwill”, o sconto, dovrebbe essere regolato quest’anno per facilitare le fusioni e le acquisizioni. Ci vorrà del tempo per una ripresa del settore bancario europeo. Data la pressione normativa e l’alto costo del capitale delle attività più rischiose, molte banche hanno dovuto ridurre le dimensioni delle loro attività di mercato. In alcuni casi addirittura fermare quelle che consumavano troppo capitale. Questo è ovviamente un freno per il settore nel lungo termine.

Investire sulle banche euro/dollaro
Investire sulle banche

Investire sulle banche?

Conviene investire sulle Banche? Sapere quando dare un’altra occhiata al settore bancario è abbastanza “semplice”, poiché conosciamo i venti contrari del 2020. Fra questi cambiamenti normativi, condizioni esterne, crescita economica mediocre, un ambiente di bassi tassi d’interesse e la mancanza di ottimizzazione della struttura dei costi. Una serie di elementi che sollevano seri interrogativi sul modello di business (e, quindi, la sua redditività). Oggi, molti di questi fattori stanno cambiando (in meglio). Ciò tenderebbe a rendere il settore molto più attraente di quanto non fosse solo 9 mesi fa. Le banche europee sono in una situazione migliore e meritano di essere monitorate tatticamente, in ogni caso.

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Leonteq -Nuovi Certificati sui Bancari con Cedole fino al 12% https://www.investire-certificati.it/leonteq-nuovi-certificati-sui-bancari-con-cedole-fino-al-12/ Thu, 11 Feb 2021 08:28:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=4051 Due nuovi certificati sui bancari di Leonteq con cedole potenziali al 9 e 12%. Ecco i dettagli di queste emissioni. Nuovi Certificati sui Bancari di Leonteq Sono negoziabili sul SeDex due nuovi certificati di investimento targati Leonteq con rendimenti potenziali pari al 9 ed al 12%. Entrambi i certificates hanno tre sottostanti cadauno e fanno […]

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Due nuovi certificati sui bancari di Leonteq con cedole potenziali al 9 e 12%. Ecco i dettagli di queste emissioni.

Nuovi Certificati sui Bancari di Leonteq

Sono negoziabili sul SeDex due nuovi certificati di investimento targati Leonteq con rendimenti potenziali pari al 9 ed al 12%. Entrambi i certificates hanno tre sottostanti cadauno e fanno riferimento al settore bancario, uno dei grandi protagonisti in queste ultime sedute di borsa.

I nuovi certificates di Leonteq pagano cedole trimestrali, condizionate ad una barriera cedolare del 60%. Tale soglia rappresenta anche la barriera capitale.

In entrambi i prodotti è presente l’effetto memoria delle cedole. Nel caso in cui una cedola non venisse distribuita, non sarebbe definitivamente persa. Infatti, l’investitore potrebbe incassarla in una successiva data di osservazione a patto che tutti i sottostanti fossero nuovamente tornati al di sopra dei rispetti livelli di attivazione della cedola. Fra i punti di forza di questi certificates va anche segnalata la barriera discreta o europea. Eventuali temporanee discese dei sottostanti al di sotto del livello barriera non precluderebbero un eventuale buon esito del prodotto, a patto che tutti i sottostanti si trovino al di sopra delle rispettive barriere nella data di osservazione finale (final fixing date) del certificato.

La durata dei nuovi certificates è pari a tre anni. L’opzione autocallable potrebbe attivarsi a partire dalla seconda data di osservazione, in data 12 luglio 2021.

Scenari a scadenza

Quali gli scenari in questi certificati per investire sulle banche? Se a scadenza tutte le azioni sottostanti dovessero trovarsi al di sopra della barriera capitale del 60%, l’investitore riceverebbe l’ultima cedola ed il rimborso dell’intero valore nominale (1.000 euro). A tale cifra si sommerebbero eventuali cedole portate a memoria. Viceversa, il valore di rimborso del certificato sarebbe uguale o inferiore a 600 euro e proporzionale alla performance negativa del peggior sottostante.

Analisi settore bancario

La discesa in pista di Mario Draghi come probabile nuovo Presidente del Consiglio ha generato un’ondata di acquisti sui titoli bancari. In particolare, ne hanno beneficiato i titoli bancari italiani. Le azioni di Intesa Sanpaolo si sono riaffacciate sopra quota 2 euro, mentre Unicredit è tornata ampiamente sopra gli 8 euro. La ventata di ottimismo ha coinvolto anche le altre azioni del settore, riportando Fineco a superare i 14 euro, mentre le azioni di BPM hanno superato i 2 euro.

Il tutto mentre l’intero comparto bancario europeo ha ripreso vigore, come attestato dalla ripresa dello Stoxx Bank Index, tornato sopra i 75.

Certificati sui Bancari

Certificato ISIN CH0587327393

Esaminiamo i due certificati sui bancari. Il primo prodotto, con ISIN CH0587327393 fa riferimento a tre banche italiane. Si tratta di Banco BPM, Fineco ed Unicredit. Le cedole in questo certificato sono pari al 9% annuo, distribuite tramite coupon condizionati trimestrali del 2,25%. I premi saranno corrisposti a patto che nessuno dei tre titoli azionari abbia perso il 40% o più dai prezzi di osservazione iniziali alle rispettive date di osservazione della cedola.

Operativamente parlando, Banco BPM ha un prezzo di fixing iniziale di 1,9265 euro, con la rispettiva barriera capitale posizionata a 1,1559 euro. Tale livello rappresenta anche la barriera cedolare.

Per quanto riguarda Fineco, il prezzo di osservazione iniziale è pari a 14,00 euro, determinando quindi una barriera di 8,40 euro per azione. Chiude il terzetto dei titoli bancari italiani Unicredit. L’azione dell’azienda un tempo basata in Piazza Cordusio ha un livello di fixing iniziale di 8,027 euro, con una barriera posizionata a 4,816 euro.

Certificato sui bancari europei – ISIN CH0587327401

Il secondo prodotto strutturato da Leonteq allarga lo sguardo al settore bancario su scala europea.

Le azioni sottostanti del certificato ISIN CH0587327401 sono ING, Société Generale ed Unicredit ed il rendimento cedolare massimo arriva al 12%. I coupon sono condizionati ad una barriera cedolare del 60% e sono staccati su base trimestrale. Il loro importo è pari a 30 euro, ossia il 3% del valore nominale del certificato.

Per Unicredit il prezzo di osservazione è pari a 8,027, come nel certificato ISIN CH0587327393.

Ing ha un fixing pari a 8,041 euro, che determina una barriera capitale (e cedolare) pari a 4,825. Per Société Generale il prezzo di osservazione iniziale è pari a 17,638 euro. Le barriere in questo caso sono quindi collocate a 10,583 euro.

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Certificati per Investire sulle Banche https://www.investire-certificati.it/certificati-per-investire-sulle-banche/ Thu, 31 Dec 2020 14:32:47 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=3394 Quali sono i migliori certificati per investire sulle banche? È difficile stabilirlo, anche perché ce ne sono centinaia in circolazione. Presentiamo una rassegna di alcuni dei migliori certificati per investire sulle banche. Parliamo di certificates aventi per sottostante titoli bancari, in particolare su Unicredit ed Intesa, le due maggiori banche italiane. Vediamo dunque una lista […]

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Quali sono i migliori certificati per investire sulle banche? È difficile stabilirlo, anche perché ce ne sono centinaia in circolazione. Presentiamo una rassegna di alcuni dei migliori certificati per investire sulle banche. Parliamo di certificates aventi per sottostante titoli bancari, in particolare su Unicredit ed Intesa, le due maggiori banche italiane.

Vediamo dunque una lista di certificati sui bancari pescati fra le emissioni di Leonteq, Exane, Goldman Sachs ed Unicredit.

Certificato su Banca Intesa e Unicredit (ISIN CH0542385080)

Fra i certificati più interessanti sui bancari trova senz’altro posto quello con ISIN CH0542385080. Si tratta di un certificato di Leonteq che stacca cedole mensili condizionate dello 0,75% ad una barriera del 50%. Il rendimento annuo può quindi arrivare al 9% Al momento si compra sotto la pari, in area 970, con Unicredit che ha perso alcuni punti percentuali dal fixing, ma dista ancora circa il 45% dalla barriera

Il certificato sui bancari creato da Leonteq offre l’effetto memoria. Eventuali cedole non staccate non sarebbero definitivamente perse, ma vengono portate in memoria e possono essere recuperate se tutti i sottostanti si trovano sopra la barriera in una successiva data di osservazione. Ha l’opzione autocallable, che si attiva se entrambi i titoli sono al di sopra del fixing iniziale. Tale soglia decresce al 90% dalla data di osservazione del 6 aprile 2021.

Certificati su Banca Intesa e Unicredit

Il certificato con ISIN CH0550410242 è un low strike, ossia un certificato con airbag. I sottostanti sono Intesa, Unicredit, Eni e FCA. Va segnalato come il titolo FCA dall’emissione si sia apprezzato notevolmente, di circa il 60%. Pertanto, i titoli da seguire maggiormente sono Banca Intesa, Unicredit ed Eni.

Operativamente parlando, le cedole non sono mensili ma bensì trimestrali e pari ad un ricco 2%. La barriera cedolare è ampia, risultando posizionata al 50% degli strike iniziali. L’investitore, inoltre, gode dell’ulteriore protezione dell’airbag, che si attiverebbe se a scadenza uno o più titoli di questo certificato dovessero aver perso oltre il 50% dal fixing iniziale.

Fra i bancari presenti in questo certificato troviamo Intesa, con un valore di osservazione iniziale pari a 1,702 ed uno strike lontanissimo a 0,851. Un secondo titolo bancario è Unicredit, che aveva valore di osservazione iniziale pari a 8,259 e strike in area 4,13 euro per azione. Il valore di osservazione iniziale per Eni è pari a 8,625, mentre quello di FCA è di 8,82. Gli strike, così come le barriere cedolari sono al 50% di tali soglie.

I loghi di alcune delle maggiori banche italiane. Spiccano Intesa e Unicredit.
I loghi di alcune delle maggiori banche italiane. Spiccano Intesa e Unicredit.

Certificati per investire sulle banche: Intesa Sanpaolo

Per chi avesse una visione rialzista sul titolo può essere interessante il certificato CH0511103753. Anche questo prodotto è targato Leonteq. In questo caso si tratta di un certificato negoziato a forte sconto, in area 890 euro. Lo strike iniziale è pari a 2,31 euro, con una barriera cedolare fissata all’80%, mentre la barriera capitale è al 70% (1,613 euro). Al momento entrambe sarebbero rispettate. Le cedole condizionate sono corrisposte con frequenza mensile e sono pari allo 0,75%. Il rendimento di questo certificato che ha per sottostante unico Banca Intesa può arrivare quindi al 9% annuo.

Exane – Certificates con airbag sui titoli bancari (FREXA0024119)

Fra le emissioni di Exane ne troviamo una legata a quattro banche italiane e francesi. Stiamo parlando del certificato di investimento con ISIN FREXA0024119, che ha per sottostante Banca Intesa, Unicredit, Société Generale e Credit Agricole.

Si tratta di un certificato con airbag, ossia con uno strike fissato al 60% dei valori di osservazione iniziale.

Le cedole sono condizionate a tale livello e pari allo 0,63% mensile, per un massimo del 7,56% annuo. Unicredit bank e Société Generale hanno perso circa il 30% dal fixing iniziale. Il margine dallo strike è quindi nell’ordine del 10%. Questo fa sì che questo certificato su titoli bancari sia scambiato in netto sconto, con un prezzo lettera in area 885 euro.

Certificati di Goldman Sachs per Investire sulle Banche

Prima della discesa derivante dal Coronavirus, Goldman Sachs aveva emesso una serie di certificates con cedola fissa incondizionata. La barriera era ampissima, al 35%: l’investitore era protetto fino a cali del 65%. Al tempo stesso, i coupon erano estremamente miseri, con cedole nell’ordine del’1-2% annuo. La discesa di alcuni titoli bancari potrebbe rendere interessanti alcuni di questi prodotti.

Vediamo per esempio il certificato di investimento GB00BKN4HK78. Si tratta di un certificato che paga cedole fisse incondizionate su Intesa. Il rimborso è legato ad una barriera del 35% rispetto al fixing iniziale di 2,38 euro, ossia 0,833 euro. Al momento naviga in area 97. L’investitore potrebbe anche ottenere una plusvalenza dal prezzo di acquisto oltre alle cedole garantite.

Un altro certificato su un titolo bancario è GB00BKN4HQ31, che ha per sottostante Banco B.P.M. In questo caso il prezzo di osservazione iniziale pari a 2,04. Il certificato naviga in area 93/94. Le cedole garantite su questo certificato sono pari al 2,80% annuo.

Certificato di Unicredit DE000HV4H9M0

Si avvia ad un probabile autocallable il certificato con airbag di Unicredit legato ad un paniere di titoli bancari. Nel dettaglio i sottostanti del certificato DE000HV4H9M0 sono Intesa, Banco BPM, Soc. Generale e BNP Paribas. Le cedole trimestrali di questo certificato emesso da Unicredit sono pari al 2,70%. Al momento tutti i sottostanti si trovano al di sopra del valore di fixing iniziale. Questo, come detto, potrebbe determinare l’autocallable di questo interessante prodotto derivato strutturato. Fra i certificati di Unicredit legati a Banca Intesa ne troviamo uno a capitale interamente protetto. A scadenza, nel 2029, vi è la garanzia di un rimborso pari al 100% del valore nominale, ossia 1.000 euro. Stiamo parlando del certificato con ISIN IT0005381360 , emesso con un prezzo di osservazione iniziale di Intesa pari a 2,2827. Ogni anno paga cedole del 2% se le azioni di Banca Intesa si trovano al di sopra di tale valore.

Certificati su azioni dei titoli bancari: Unicredit
Certificati su azioni dei titoli bancari: Unicredit

Certificato di Goldman Sachs su Unicredit (GB00BKN4HL85)

Sale il profilo di rischio con il certificato su Unicredit GB00BKN4HL85. Le azioni di Unicredit, infatti, hanno perso oltre il 40% dal fixing iniziale, posizionato a 13,49 euro. La barriera (4,72 euro) è ancora distante, ma se venisse raggiunta l’investitore riceverebbe un rimborso inferiore al 35% del valore nominale. In altre parole, il rimborso sarebbe inferiore a 35 euro per certificato. Le cedole fisse garantite su questo certificato legato ad un titolo bancario sono pari al 2,20% annuo. Il prezzo spot di si trova in area 86/87 euro. Cresce dunque la possibilità di rendimento, ma la barriera è più vicina rispetto ai precedenti certificates, aumentando quindi anche il rischio.

Certificati per Investire sulle Banche – Sotto la Pari

Quali Certificati per Investire sulle Banche? Per chi cerca certificati sotto i mille, ossia sotto la pari, ne segnaliamo altri di seguito. Vediamo nel dettaglio l’emissione ISIN CH0575768079 di Leonteq.  I sottostanti sono le azioni di BNP Paribas, ING Bank e Intesa Sanpaolo. I prezzi di osservazione iniziale sono pari a 44,175 euro per BNP, 7,955 per ING Bank e 1,943 per Intesa. La barriera è ampia, risultando fissata al 60%. L’investitore è dunque protetto fino a discese del 40%. Il certificato naviga in area 960 euro, appunto sotto la pari. Offre cedole del 2,033% a trimestre, condizionate alla tenuta della barriera del 60% da parte dei tre titoli bancari. Viene scambiato sotto la pari anche il certificato con ISIN CH0579772648. La barriera in questo prodotto è pari al 60%, a fronte di cedole del 2,25% a trimestre. I sottostanti sono due ed arrivano dal settore banking e finanza con Intesa e da quello energetico, con Eni. Il prezzo di osservazione iniziale è pari a 1,916 per Intesa e a 8,62 per Eni.

Un certificato con scadenza breve su Intesa

Naviga ampiamente sotto la pari anche questo certificato. Può essere visto come una scommessa sul settore bancario, nel dettaglio su Intesa, per il primo trimestre 2021. Infatti, il certificato con ISIN IT0005381360 è stato emesso quanto l’azione di Banca Intesa navigava poco sotto i 3 euro. La barriera è pari al 65%, ossia 1,9022. Se venisse mantenuta, l’investitore riceverebbe un rimborso pari a 100 euro per certificato sul finire di marzo 2021. Viceversa, il rimborso sarebbe inferiore al 65% del valore nominale, determinando quindi una perdita. Al momento il certificato naviga in area 82, prezzando quindi la forte incertezza legata al possibile valore di rimborso. Improbabili ulteriori cedole perché servirebbe un forte apprezzamento di Intesa negli ultimi mesi di vita del certificato.

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