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Nei primi mesi dell’anno, Barclays ha emesso alcuni nuovi certificati a capitale condizionatamente protetto con alcuni fra i maggiori indici mondiali fra i sottostanti.
I certificati XS3256709836 e XS3295410370 quotati sul mercato Cert-X di Borsa Italiana (il primo da febbraio e il secondo da appena una settimana, dal 17 marzo), si caratterizzano per avere lo stesso paniere di indici, cedole mensili condizionate, barriere al 60% e la protezione “airbag” a scadenza. Tuttavia, si differenziano per il premio mensile, leggermente diverso tra i due strumenti, e per la scadenza: il primo certificato ha una durata di tre anni (con scadenza nel 2029), mentre il secondo prevede una durata di quattro anni, con scadenza nel 2030.

Diversi anche i livelli di strike, con il secondo, che ha prezzi iniziali più bassi e cedole più alte, grazie alla maggiore volatilità del momento in cui è stato emesso. Analizziamo insieme le caratteristiche di questi due “Issuer Callable Worst-of Phoenix Certificate” correlati ad un paniere di indici.

Quattro indici mondiali come punto di partenza

Questi certificati emessi da Barclays prendono come riferimento un paniere composto da quattro importanti indici azionari mondiali, ognuno rappresentativo di un’area geografica strategica e di una diversa economia sviluppata.

Euro Stoxx 50

L’Euro Stoxx 50 raccoglie le cinquanta principali società a maggiore capitalizzazione dell’Eurozona. È l’indice di riferimento per chi vuole seguire l’andamento dei principali titoli europei e offre un’esposizione diversificata ai diversi settori industriali del continente.

FTSE Mib

Il FTSE Mib è l’indice di riferimento della Borsa Italiana e raccoglie le quaranta società italiane a maggiore capitalizzazione e liquidità. Rappresenta una sintesi dell’andamento dell’economia nazionale ed è considerato un indicatore importante per misurare la fiducia degli investitori verso il mercato italiano.

Nikkei 225

Il Nikkei 225 è uno degli indici azionari più seguiti in Asia ed è composto da 225 delle principali società quotate alla Borsa di Tokyo. Rappresenta un’ampia varietà di settori dell’economia giapponese e costituisce un indicatore dell’andamento del mercato azionario del Giappone.

Nasdaq 100

Infine, il Nasdaq 100 raggruppa le cento maggiori società non finanziarie quotate sul mercato Nasdaq negli Stati Uniti, con una forte presenza di aziende tecnologiche. È considerato a livello globale uno degli indici più dinamici e innovativi, simbolo della crescita del settore tech americano.

I due certificati, pur avendo lo stesso paniere di sottostanti, si distinguono per i prezzi di riferimento (strike iniziali), che dipendono dalla rispettiva data di emissione. Questo elemento è particolarmente rilevante, poiché sia le soglie delle barriere sia le performance future vengono calcolate rispetto allo strike iniziale di ciascun prodotto. Di conseguenza, anche certificati con la stessa struttura possono presentare prospettive e livelli di rischio diversi in base al valore iniziale fissato per ciascun sottostante.

I prezzi da monitorare nei certificates su indici con airbag

IndiciStrike iniziale XS3256709836
(10/02/26)
Strike iniziale XS3295410370
(17/03/26)
Euro Stoxx 50
(EU0009658145)
6047,065769,25
FTSE Mib
(GB00BNNLHW18)       
46802,9944887,54
Nikkei 225
(JP9010C00002)
57650,5453700,39
Nasdaq 100
(US6311011026)
25127,6424780,42

Cedole mensili e il plus della memoria

I certificati Barclays si caratterizzano per una serie di elementi difensivi e rendimenti potenziali interessanti. Entrambi presentano barriere al 60%, premi mensili condizionati e la protezione airbag a scadenza. Il certificato ISIN XS3295410370, ad esempio, prevede una cedola lorda mensile dello 0,60% (7,2% annuo), riconosciuta ogni mese a condizione che nessuno degli indici sottostanti abbia perso il 40% o più dal livello iniziale. Inoltre, grazie all’effetto memoria, le cedole non pagate in precedenza vengono riconosciute qualora, nelle date di osservazione successive, i requisiti siano nuovamente soddisfatti.

Protezione airbag per attenuare eventuali perdite a scadenza

CERTIFICATI INDICI AIRBAG

A partire dal sesto mese di vita, l’emittente ha la facoltà di richiamare anticipatamente il certificato, rimborsando il capitale investito più eventuali cedole non ancora corrisposte.

Se i certificati giungono a scadenza (dopo 3 o 4 anni, a seconda dello strumento scelto), il capitale investito viene integralmente restituito insieme a tutte le cedole maturate, purché il ribasso del sottostante peggiore non superi il 40% rispetto al valore iniziale.

In caso contrario, se al termine la perdita del sottostante peggiore è superiore al 40%, entra in funzione il meccanismo airbag: in questa situazione, la perdita viene attenuata da un fattore 1,667. Ad esempio, con una perdita del 50%, il rimborso finale sarebbe pari a circa 83,33 euro invece di 50 euro, proprio grazie all’airbag che limita l’impatto della discesa oltre la barriera.

Caratteristiche principali ISIN XS3295410370

  • Nome del prodotto: Issuer Callable Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3295410370
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 17 marzo 2026
  • Data di scadenza: 26 marzo 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of con airbag
  • Indici sottostanti: Euro Stoxx 50, FTSE Mib, Nikkei 225 e Nasdaq 100
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili condizionati: 0,6% (rendimento lordo).

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 4 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Investire sugli Indici di Borsa https://www.investire-certificati.it/gli-indici-azionari/ Tue, 20 Aug 2019 06:49:51 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=245 Come investire sugli indici di Borsa? Gli indici azionari. Dax, Dow Jones e Ftse Mib: come funzionano e come sono calcolati? Investire sugli indici di Borsa è statisticamente meno rischioso dell’investire in azioni singole. Gli indici di Borsa sono dei panieri in cui vengono raggruppati più titoli azionari. Il valore dell’indice rappresenta quindi l’insieme delle azioni sottostanti […]

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Come investire sugli indici di Borsa? Gli indici azionari. Dax, Dow Jones e Ftse Mib: come funzionano e come sono calcolati?

Investire sugli indici di Borsa è statisticamente meno rischioso dell’investire in azioni singole. Gli indici di Borsa sono dei panieri in cui vengono raggruppati più titoli azionari. Il valore dell’indice rappresenta quindi l’insieme delle azioni sottostanti e costituisce pertanto il “termometro” di un gruppo specifico di azioni. I movimenti degli indici sono di norma meno ampi rispetto a quelli di un singolo titolo, con una volatilità più contenuta.

Investire sugli Indici di Borsa – Caratteristiche

Per investire sugli indici di Borsa è necessario capire come vengono calcolati.

  • Gli indici possono essere:
    1) Indici equally weighted. Sono caratterizzati dall’uguaglianza dei fattori di ponderazione per tutti i titoli che compongono l’indice. La capitalizzazione delle società incluse non è quindi rilevante visto che tutti i titoli che hanno lo stesso peso all’interno dell’indice;
    2) Indici price weighted. In questo caso il peso associato ad ogni titolo azionario varia in funzione del suo prezzo (se il prezzo di un titolo aumenta più degli altri, automaticamente aumenta anche il suo peso all’interno dell’indice). Essi sono molto semplici da calcolare in quanto sono dati dalla semplice somma dei prezzi dei titoli che compongono l’indice. Tali indici, tuttavia, hanno lo svantaggio di non rispecchiare correttamente l’andamento dell’intero portafoglio. Infatti, i titoli più “costosi” hanno un peso maggiore, a prescindere dal numero di azioni presenti e dalle dimensioni della società;
    3) Indici value weighted. Il peso di ciascun titolo risulta proporzionale alla sua capitalizzazione di borsa. Al contrario delle altre metodologie di calcolo, in questo caso gli indici vengono aggiustati e rettificati a seguito di operazioni societarie quali frazionamenti, raggruppamenti, dividendi straordinari.
BorsaItaliana
L’ingresso di Borsa Italiana a Milano in Piazza degli Affari

I principali indici azionari mondiali in gran parte sono calcolati con la metodologia value weighted (ad esempio l’S&P500, il Nyse Composite, il Ftse Mib, il FTSE 100 (UK), il CAC 40 (Francia), il DAX 30 (Germania). L’indice price weighted più importante è il Dow Jones Industrials (USA).

I maggiori indici di borsa azionari

Dow Jones (Industrial)

Il nome deriva dai suoi due fondatori, Edward Jones e Charles Dow (fondatore del Wall Street Journal e padre dell’analisi tecnica), che lo crearono con lo scopo di analizzare l’andamento dell’economia americana. Il Dow Jones Industrial Average replica l’andamento delle 30 maggiori società americane. Queste, almeno in passato, erano le più rappresentative per gli investitori. L’indice si calcola con la media ponderata dei prezzi dei titoli.

Standard & Poor’s 500 (S&P500)

E’ un indice azionario che esprime l’andamento di un paniere formato dalle 500 azioni di aziende statunitensi a maggiore capitalizzazione. All’interno ci sono azioni quotate al New York Stock Exchange (Nyse), all’American Stock Exchange (Amex) e al Nasdaq. L’indice viene calcolato come media ponderata basata sul flottante delle società e rappresenta circa l’80% del valore totale del mercato azionario americano. Questo indice costituisce il benchmark di riferimento della borsa americana e costituisce il sottostante dell’S&P500 future (di cui è possibile operare anche nella versione E-Mini).

TRADING azionari


Nasdaq

Il Nasdaq nasce a Wall Street il 5 febbraio 1971 con l’acronimo di National Association of Securities Dealers Automated Quotation (“Quotazione automatizzata dell’Associazione nazionale degli operatori in titoli”). E’ stato il primo mercato borsistico mondiale elettronico.

Questo indice viene calcolato come media ponderata del valore di mercato dei principali titoli del settore tecnologico (Microsoft, Apple, Google, Yahoo, Amazon, ecc…). I 100 titoli più importanti costituiscono poi l’indice Nasdaq 100, che costituisce il sottostante del Nasdaq 100 future (la cui versione E-Mini è uno dei future più trattati al mondo).

Particolare importanza riveste l’indice settoriale SOX (Semiconductor Index) che contiene le aziende che si occupano della progettazione, produzione e vendita di semiconduttori (Intel, Applied Materials, KLA, Micron Technology, Texas Instruments). Negli ultimi anni, poi, si fa spesso riferimento ai titoli FAANG ossia Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Google ossia i cinque titoli che hanno assunto un ruolo dominante in rete.

Russell (3000, 2000 e 1000)

L’indice Russell 3000 comprende le prime 3.000 compagnie quotate negli USA per capitale di mercato. L’indice rappresenta circa il 98% di tutti i titoli azionari degli Stati Uniti d’America. L’indice Russell 3000 è la sorgente da cui nasce l’intera famiglia degli indici Russell. Fra questi ricordiamo l’indice Russell 1000 (che rappresenta le prime mille compagnie quotate per capitale di mercato) e l’indice Russell 2000 (che include le 2.000 più piccole società quotate in borsa negli USA).

Indice Eurostoxx 50.

Eurostoxx50 è un indice dei titoli negoziati nelle borse europee il cui obiettivo è rappresentare le maggiori società dell’Eurozona. A questo indice, che contiene importanti azioni del comparto bancario, fa riferimento l’Eurostoxx50 future. Sono esclusi da questo paniere i titoli svizzeri e quelli inglesi.

Indice DAX 40

Cosa si intende con Indice Dax 30 e Dax 40? L’indice Dax 30 (Deutsche Aktien Xchange 30) è stato per oltre 30 anni l’indice di riferimento della Borsa di Francoforte e contiene i 30 titoli a maggiore capitalizzazione. I pesi assegnati a ciascuna delle 30 società (che appartengono in particolare ai settori tecnologici e industriali) vengono verificati costantemente per evitare che pochi titoli siano in grado di influenzarne in modo consistente l’andamento. E’ un indice total return per cui nel suo calcolo sono presi in considerazione anche i dividendi.

Dal mese di settembre 2021 il numero di titoli che compongno il Dax è salito da 30 a 40. Pertanto, possiamo a questo punto parlare di Dax 40.

Sempre nell’autunno 2021 sono anche stati inseriti nuovi e più stringenti criteri per essere ammessi nel paniere centrale del Dax 40. Al tempo stesso, la Borsa di Francoforte ha anche ideato misure per rendere più rapido il delisting. Tutto ciò per ridurre il rischio (e comunque rendere eventualmente più facile il delisting) nel caso di situazioni simili a quella delle azioni di Wirecard. Lo scandalo societario di Wirecard e gli annessi fondi mancanti hanno chiaramente generato anche un danno di immagine per l’indice Dax e la Borsa di Francoforte.

FTSE 100

Questo è l’indice azionario delle 100 società più capitalizzate quotate al London Stock Exchange. FTSE è l’abbreviazione di ‘Financial Times Stock Exchange’. L’indice costituisce il benchmark di riferimento della borsa azionaria inglese, è gestito dal FTSE Group. Si tratta di una società che originariamente era nata come joint venture tra il Financial Times e il London Stock Exchange.

CAC 40

CAC 40: il nome deriva dal primo sistema di automazione della Borsa di Parigi, la Cotation Assistée en Continu (quotazione continuamente assistita). Il CAC è il principale indice di borsa francese e uno dei più importanti del mercato Euronext. L’indice rappresenta un paniere basato sulla capitalizzazione dei 40 titoli azionari più significativi presenti alla Borsa di Parigi.

Ecco dunque una rassegna sul tema per chi vuole conoscere ed investire sugli indici di borsa.

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