Forex Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/tag/forex/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Tue, 15 Apr 2025 12:38:02 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.3 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Forex Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/tag/forex/ 32 32 Forex: come funziona il mercato delle valute? https://www.investire-certificati.it/forex-come-funziona-il-mercato-delle-valute/ Tue, 15 Apr 2025 12:37:58 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=37182 Una guida per capire il forex, il mercato dei cambi Il mercato valutario, spesso denominato come mercato dei cambi, o forex market, rappresenta uno dei centri nevralgici dell’economia globale. Passano infatti al suo interno tutti gli scambi in valuta, sia lato commerciale che lato finanza ed investimento. Il forex market è il più grande mercato […]

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Una guida per capire il forex, il mercato dei cambi

Il mercato valutario, spesso denominato come mercato dei cambi, o forex market, rappresenta uno dei centri nevralgici dell’economia globale. Passano infatti al suo interno tutti gli scambi in valuta, sia lato commerciale che lato finanza ed investimento.

Il forex market è il più grande mercato finanziario al mondo, con un volume di scambi giornaliero che supera i 6.600 miliardi di dollari: numeri decisamente maggiori sia del mercato azionario che di quello delle materie prime e dei bond. Anche gli investitori possono accedere al trading su valute, semplicemente aprendo un conto trading con un broker regolamentato.

Come Funziona il Forex

Il Forex è un mercato decentralizzato, senza un’unica sede fisica, differentemente dal mercato azionario. Le transazioni coinvolgono una rete globale di banche, società finanziarie, società commerciali, trader istituzionali e privati.

Fra gli elementi chiave del forex market troviamo il fatto che si tratta di un mercato attivo 24 ore al giorno, cinque giorni a settimana. Si inizia quando in Europa è domenica sera (all’apertura delle borse oceaniche), per chiudere le contrattazioni al venerdì sera, alla chiusura dei listini americani. Chiaramente ci sono orari con maggiore liquidità e scambi più elevati (nel pomeriggio europeo, quando troviamo aperte sia le borse europee che quelle americane) ed altri con scambi minori (come fra le 23 e l’1 di notte, orario europeo).

Forex trading

Coppie di valute sul forex market

Sul mercato forex le valute vengono scambiate in coppie, pensiamo a EUR/USD, GBP/USD, USD/JPY. Una è acquistata, mentre l’altra viene venduta. Il prezzo di una coppia valutaria, noto come tasso di cambio, riflette quanto costa una valuta in termini dell’altra.

Pertanto, se l’EUR/USD è a 1,10, serviranno 1,10 dollari per comprare un euro. Si può acquistare euro contro dollari, ma anche l’opposto: vendere euro contro dollari. Nel primo caso si avrà un profitto dall’apprezzamento dell’euro, nel secondo da un aumento di valore del dollaro. Per contro, un movimento opposto determinerebbe una perdita.

Glossario del Forex

Per chi è nuovo al Forex, è essenziale comprendere alcuni concetti chiave. Qui presentiamo soltanto i principali.

  • Pips: Solitamente definita come la più piccola unità di movimento del prezzo di una coppia valutaria. Oggi alcune piattaforme di trading arrivano al decimo di pip.
  • Book di negoziazione: qui sono indicate le quotazioni in acquisto (ask) e vendita (bid).
  • Spread: La differenza tra il prezzo di acquisto (ask) e quello di vendita (bid).
  • Leva Finanziaria: Strumento che consente ai trader di operare con capitali superiori a quelli realmente posseduti, aumentando potenzialmente i guadagni e perdita.
  • Intraday e overnight: trading all’interno di una singola giornata o mantenendo la posizione per più giorni.
  • Le valute sono indicate con sigle: EUR per indicare l’euro, GBP per la sterlina, USD per il dollaro, JPY per lo yen, AUD per il dollaro australiano, NZD per il dollaro neozelandese, CHF per il franco svizzero.

Strategie di Trading

Come funziona il forex? La strada per il successo nel trading Forex richiede studio, strategia e disciplina, oltre a molta esperienza. E’ importante trovare una metodologia che funzioni e seguire le regole che essa prevede, eventualmente adattandole al proprio stile di trading.

Coppie di valute, quotazioni in acquisto e vendita da piattaforma di Swissquote

Fra le tecniche di investimento maggiormente utilizzate troviamo:

  1. Scalping: con un elevato numero di operazioni a brevissimo termine, che mirano a guadagni ridotti in un arco temporale altrettanto ridotto.
  2. Day Trading: Trading entro la stessa giornata senza lasciare posizioni aperte overnight.
  3. Swing Trading: uno stile di investimento basato sulle oscillazioni del mercato nel medio termine.
  4. Trading di Posizione: Strategia a lungo termine basata su tendenze macroeconomiche o seguendo l’analisi fondamentale

Ogni strategia ha i suoi pro e contro, e la scelta dipende dal tempo disponibile, dalla tolleranza al rischio e dagli obiettivi personali del trader. L’analisi tecnica e l’analisi fondamentale sono poi da conoscere a fondo per lo studio di trend e dei fondamentali di ciascuna valuta.

Vantaggi del Forex

  • Liquidità Elevata e spread ridotti: Grazie al gran numero di partecipanti, è sempre possibile comprare o vendere una valuta. Non c’è il rischio di non poter vendere una valuta o di pagare uno spread particolarmente elevato
  • Accessibilità: Il trading Forex può essere praticato con piccoli capitali e oggi anche con piattaforme user-friendly. Servono studio e pratica per evitare di perdere denaro in breve tempo.
  • Flessibilità: Il forex è aperto 24 ore su 24, seguendo gli orari delle principali borse mondiali

Non mancano chiaramente i rischi. L’elevata volatilità e l’utilizzo della leva finanziaria in maniera eccessiva possono esporre l’investitore al rischio di perdite potenzialmente anche ingenti. Con leva 20, per esempio, una perdita dell’1% sarebbe amplificata al 20%. Occorre quindi considerare con attenzione anche i rischi degli investimenti sul mercato valutario.

Come Iniziare nel Forex

  1. Educazione: Imparare le basi è fondamentale sia per quanto riguarda il lessico che per quanto riguarda le metodologie di trading. Sono disponibili molti corsi online e risorse educative, da selezionare con attenzione, senza seguire chi promette facili profitti.
  2. Scelta di una Piattaforma di Trading: Le piattaforme devono essere affidabili e offrire strumenti di analisi. Evitare aziende non regolamentate nell’Unione Europea e – anche in questo caso – i broker che promettono facili profitti. Il trading è complesso e richiede studio e pratica.
  3. Piano di Gestione del Rischio: Impostare stop loss e monitorare l’andamento delle posizioni, rispettando le regole che ti sei dato per proteggere il capitale, evitando sovraesposizioni. Il mercato ha sempre ragione.
  4. Inizia con un Conto Demo: Offre l’opportunità di iniziare a far trading senza rischiare soldi reali. Il passaggio ad un conto reale è ovviamente d’obbligo.
  5. Lavora sull’aspetto psicologico: è fondamentale avere un metodo razionale per il trading, evitando panico ed euforia.

L’offerta di Swissquote

Con Swissquote è possibile accedere al trading su valute, indici, materie prime e tassi di interesse tramite CFD. Quali sono i punti di forza del broker?

  • Trading di oltre 80 coppie di valute, fra cui valute principali, minori ed emergenti
  • Prezzi trasparenti: spread competitivi e tassi di margine contenuti (nessuna commissione o spesa di trading nascosta)
  • Elevata liquidità garantita grazie ad una rete di banche Tier1 e a fornitori di liquidità regionali non bancari
  • Dimensioni delle transazioni flessibili: lotti micro, mini e standard disponibili per tutte le piattaforme.

Messaggio promozionale – Il trading comporta rischi di perdita sostanziale del capitale investito. La leva finanziaria espone l’investitore a notevoli rischi. I rendimenti passati non sono garanzia di rendimenti futuro. Il presente articolo è redatto a fine informativo e non è da intendersi in alcuna maniera come sollecito all’investimento in borsa.

Il 52.60 % di conti di investitori al dettaglio che perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.

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Previsioni per il Forex Market 2025 con Swissquote https://www.investire-certificati.it/previsioni-per-il-forex-market-2025-con-swissquote/ Sun, 19 Jan 2025 08:11:07 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=36061 Quali previsioni per il forex market? La parità fra euro e dollaro sembra già scritta, ma sarà davvero così? Insomma, la corsa del dollaro può proseguire o ci sono ostacoli sulla strada della banconota verde? E cosa attendersi con la Presidenza di Donald Trump che inizia? Ne abbiamo parlato con Stefano Gianti, analista ed Education […]

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Quali previsioni per il forex market? La parità fra euro e dollaro sembra già scritta, ma sarà davvero così? Insomma, la corsa del dollaro può proseguire o ci sono ostacoli sulla strada della banconota verde? E cosa attendersi con la Presidenza di Donald Trump che inizia?

Ne abbiamo parlato con Stefano Gianti, analista ed Education Manager presso Swissquote che cura Fast & Forex sul canale youtube italiano di Swissquote

Perché il dollaro si sta rafforzando sul mercato delle valute?

euro dollaro parità

Nella parte conclusiva dello scorso anno i mercati hanno via via prezzato i possibili effetti delle politiche di Trump. In particolare, i dazi e le politiche di protezionismo, che potrebbero determinare una ripresa dell’inflazione americana. Chiaramente tutto ciò fa sì che la Federal Reserve debba essere più cauta nei tagli al costo del denaro, anche considerando la recente ripresa del prezzo del petrolio.

Per contro, la BCE nei prossimi mesi verosimilmente proseguirà il suo percorso di tagli ai tassi, con il differenziale fra il costo del denaro europeo e quello USA destinato a salire. Partendo da questi presupposti possiamo facilmente spiegare la recente discesa dell’euro dollaro sul forex market, che ho analizzato in questo video.

Credo che il mercato abbia già prezzato buona parte delle possibili mosse di Trump. In quattro mesi circa l’euro dollaro è sceso da dei massimi a 1,12 fin verso quota 1,02-1,03. Può ancora esserci spazio per ulteriori apprezzamenti del dollaro, ma di ampiezza decisamente inferiore. Ed il tutto dovrà essere confermato da solidi dati macroeconomici. Viceversa, l’euro, ma anche la sterlina e le divise oceaniche potrebbero recuperare parte delle perdite.

Approfondimento sul tema: Euro Dollaro: parità sì o no?

Il dollaro forte impatterà le politiche di Trump?

Partiamo dal presupposto che al momento nessuno conosce esattamente quelle che saranno le politiche di Trump, così come l’ampiezza dei dazi che saranno inseriti. Probabilmente molto si deciderà cammin facendo, anche in baso a come andranno i negoziati con i vari paesi.

Aziende come Tesla (o anche Palantir) sono salite notevolmente. Al momento sono su multipli difficilmente sostenibili nel lungo termine. Ma la borsa è fatta per sorprenderci.

Per quanto riguarda il dollaro, va detto che l’apprezzamento della banconota verde può in qualche maniera sfavorire l’export americano, che diventa più costoso proprio per l’effetto cambio. Trump senz’altro considererà anche questo fattore. Certo è che un dollaro forte rischia in qualche modo di annacquare eventuali dazi.

Quali previsioni per il forex market? E per l’Europa?

In questi ultimi mesi abbiamo assistito ad un movimento di ampie dimensioni, con un rapido apprezzamento del dollaro. Credo che i prossimi mesi potranno essere di consolidamento per gran parte delle valute.

Al momento il mercato prezza molti rischi sull’Europa. Da un lato l’incerto scenario politico in Francia e Germania, dall’altra il conflitto fra Russia e Ucraina, senza dimenticare le vicine questioni Medio Orientali. Nel caso in cui si arrivasse ad una soluzione su alcuni dei punti sopracitati lo stesso euro potrebbe regalare sorprese. Difficile, però, che ciò accada a stretto giro.

Grafico euro dollaro dalla piattaforma Swissquote

grafico euro dollaro 2025

Cosa sta capitando alla sterlina?

Il pound inglese è reduce da forti ribassi. Dai massimi di settembre in area 1,345 ha perso quasi 10 punti percentuali, arrivando a 1,22. Di fatto un calo simile a quello dell’euro, in buona parte dovuto alla forza del dollaro, anche se hanno pesato questioni interne, legate al bilancio. L’economia del paese è vista in rallentamento e per far quadrare i conti il governo dovrà frenare la spese. Uno scenario complesso, che frena il pound, anche se i tassi di interesse della Bank of England sono ancora decisamente più alti rispetto a quelli della BCE.

Quali previsioni invece per la lira turca? Conviene puntare sulla lira?

I tassi della Banca centrale turca sono al momento al 47,50%, dopo il recente taglio del 2,50%. L’inflazione, dai massimi della scorsa estate intorno al 75%, è scesa al 44%. Numeri ancora stratosferici, ma che rendono più probabili ulteriori tagli ai tassi da parte della Banca centrale. Chiaramente, il tutto va inserito nel contesto politico del Paese, sempre volatile, e in quello geopolitico.

Tassi così alti determinano uno swap a favore (ossia un costo di finanziamento per le posizioni lunghe sulla lira turca ampiamente positivo) che permette all’investitore di accettare anche una discesa di qualche punto percentuale da parte della lira turca, potenzialmente ripagata dallo swap a favore.

Chiaramente il calo della valuta non deve essere un crollo, in caso contrario lo swap ricevuto da una posizione aperta con CFD sul forex o i coupon incassati da un bond governativo denominato in lire turche non sarebbero sufficienti. Di fatto la lira turca offre senz’altro opportunità, ma va maneggiata con estrema cautela vista la sua volatilità.

Il presente articolo non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa o consulenza finanziaria. Il trading con CFD espone l’investitore ad un rischio sostanziale di perdita di denaro. ll 61,54% dei clienti che fa trading con CFD con questo fornitore perde denaro.

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TASSE sui Trader USA https://www.investire-certificati.it/tasse-sui-trader-usa/ Thu, 02 Jan 2025 10:53:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=35239 Le tasse sui trader Usa: quali tasse pagano i trader Usa e quanto pagano di tasse negli Stati Uniti?I trader italiani si lamentano spesso delle tasse, anche quelli che da tempo hanno varcato i confini nazionali ed europei. Ma in America, nel più grande mercato finanziario del mondo, quali e quante tasse pagano i trader […]

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Le tasse sui trader Usa: quali tasse pagano i trader Usa e quanto pagano di tasse negli Stati Uniti?
I trader italiani si lamentano spesso delle tasse, anche quelli che da tempo hanno varcato i confini nazionali ed europei. Ma in America, nel più grande mercato finanziario del mondo, quali e quante tasse pagano i trader statunitensi?

Sono più alte le tasse nel trading in Usa o in Italian? Il metro di confronto è il 26% che si paga in Italia, la tassazione standard sui profitti che arrivano dal capital gain. Va ricordato che la tassazione scende al 12,50% quando si parla di titoli di Stato, come BOT e BTP. A questo valore andrebbero aggiunti il bollo sul conto deposito e conto titoli e la Tobin tax.

Prima di parlare di tasse americane bisogna però conoscere l’IRS, acronimo di Internal Revenue Service. E’ l’agenzia governativa statunitense responsabile della raccolta delle tasse federali e dell’amministrazione del codice tributario del paese. In poche parole, è la loro agenzia delle entrate e si occupa di assicurarsi che i contribuenti statunitensi paghino le tasse dovute.

Le tasse: funzioni e prerogative dell’IRS

Il compito è quello di sviluppare e interpretare le normative fiscali: L’IRS stabilisce le regole su come devono essere calcolate e pagate le tasse. Poi le tasse vanno raccolte: ci pensa l’IRS che gestisce tutta la riscossione delle imposte sul reddito, delle imposte sulla sicurezza sociale e di altre tasse federali. L’IRS aiutai contribuenti offrendo informazioni e assistenza su come compilare le dichiarazioni dei redditi e adempiere ai propri obblighi fiscali.
Anche l’evasione fiscale è materia sua: l’IRS indaga e persegue i contribuenti che evadono le tasse o che non pagano le tasse dovute.
La funzione dell’IRS è importante per il governo degli Stati Uniti, in quanto le tasse che raccoglie sono una fonte primaria di finanziamento per vari programmi e servizi pubblici. 

Due categorie di reddito: sezione 1256 e 988

Le entrate generate dal trading Forex possono essere suddivise principalmente in due categorie: redditi da capitale (capital gains) e redditi ordinari (ordinary income). La classificazione dipende dal tipo di contratto utilizzato e dalla scelta fiscale fatta dal trader.

I contratti futures e le opzioni sul Forex rientrano nella Section 1256 del Codice Fiscale Statunitense. Questo tipo di contratti prevede un trattamento fiscale misto: il 60% dei profitti è tassato come capital gain a lungo termine, mentre il restante 40% è considerato reddito ordinario. Questo approccio è vantaggioso perché le aliquote sui guadagni a lungo termine sono generalmente più basse rispetto a quelle sui redditi ordinari. Inoltre, le perdite possono essere riportate agli anni successivi per compensare eventuali guadagni futuri.

I contratti di scambio diretti in valuta estera (Forex Spot), rientrano invece nella Section 988. In questo caso, tutti i guadagni vengono tassati come reddito ordinario, a seconda dell’aliquota marginale del contribuente. Il vantaggio principale di questa classificazione è che le perdite possono essere completamente detratte contro altri redditi ordinari, un aspetto utile per i trader che affrontano perdite frequenti.

Queste due sezioni offrono quindi opzioni diverse che i trader possono valutare per ottimizzare la loro posizione fiscale in base alla loro attività di trading e alle loro esigenze personali.

Tasse sui trader che fanno trading sul Forex

Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dal trading Forex sono considerate redditi da capitale e tassate come tali. Come vengono tassate le plus e minus valenze?

Tassazione delle plusvalenze: le plusvalenze a breve termine, se detenute per meno di un anno, sono tassate come reddito ordinario, con aliquote che variano dal 10% al 37%; quelle a lungo termine detenute per più di un anno, sono tassate a un’aliquota più bassa, che va dal 0% al 20%.

Forex trading

Tassazione delle minusvalenze: anche qui si distingue; le minusvalenze a breve termine: possono essere utilizzate per compensare le plusvalenze a breve termine e a lungo termine, riducendo l’importo di tasse da pagare; una compensazione che anche in Italia sarebbe molto apprezzata.

Le minusvalenze a lungo termine possono essere utilizzate per compensare le plusvalenze a breve termine e a lungo termine, e possono anche essere detratte dal reddito ordinario fino a un massimo di $3.000 all’anno ($6.000 per le coppie sposate che presentano la dichiarazione congiunta). Anche questa è una disposizione che sarebbe ben accolta in Italia.

Il trader e la dichiarazione dei redditi:

I Forex trader statunitensi devono compilare il modulo 1040 della dichiarazione dei redditi e includere le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dal trading Forex. Come da noi é importante conservare tutti i documenti relativi al trading, come le ricevute delle transazioni e i riassunti dell’account.

Come gestisce le tasse un Forex trader Usa? Più o meno come un trader italiano.

  • Tiene traccia di tutte le transazioni di trading.
  • Calcola le plusvalenze e le minusvalenze.
  • Sceglie il regime fiscale più vantaggioso.
  • Conserva tutti i documenti relativi al trading.
  • Consulta un commercialista per ricevere assistenza fiscale specifica.

Gli Stati Uniti sono uno dei mercati più importanti al mondo per lo scambio di valute. Il dollaro americano è ampiamente utilizzato come valuta di riserva, il che rende attraente per gli investitori stranieri investire in società statunitensi che utilizzano il dollaro come valuta principale. Il dollaro americano ha anche offerto molte opportunità agli investitori stranieri. Tuttavia, c’è ancora molto da capire sulla valuta, soprattutto per quanto riguarda le leggi statunitensi sulle imposte sul trading Forex.

Il trader Forex, non dovrebbe pensare solo al guadagno, ma anche al rischio e ed alle tasse. La tassa sui trader Forex negli Stati Uniti non è qualcosa da prendere alla leggera, poiché esistono regole stabilite per garantire che ogni trader statunitense paghi le tasse sui propri profitti. Con il fisco non si scherza.

Le basi delle tasse sui trader Forex negli Stati Uniti

Gli Stati Uniti hanno una lunga storia nella regolamentazione del Forex. Il quadro giuridico del Paese per il trading sul Forex è complesso, ma l’IRS ha emesso diverse sentenze per chiarire la propria posizione sulla tassazione nel settore. Come con qualsiasi altro tipo di trading, ci sono alcune regole che devi seguire quando vuoi fare trading sui mercati Forex. 

Come ogni altra negoziazione, devi sempre riportare i tuoi profitti e le tue perdite nella dichiarazione dei redditi. Sia che tu stia acquistando o vendendo valute estere, dovrai dichiarare il reddito derivante da transazioni in valuta estera sul modulo 1040 o modulo 1040NR e dichiarare in dichiarazione un importo pari al profitto lordo totale realizzato dalla transazione. Se utilizzi una qualche forma di protezione fiscale come strategie di copertura o arbitraggio, l’IRS tratterà questi guadagni e perdite in modo diverso rispetto ai redditi e alle perdite ordinari.

Tutti i trader Forex pagano le tasse?

tasse trading
tasse trading

Una delle domande più comuni dei principianti è se si pagano le tasse sul trading Forex negli Usa. La risposta è si. I trader Forex sono tenuti a pagare le tasse sui loro profitti. Il trading sul Forex è considerato un business, quindi i profitti derivanti dal trading sul Forex sono tassabili.

I trader Forex di solito sono soggetti all’imposta sul reddito nel paese in cui vivono; anche negli Stati Uniti. I cittadini americani che tradano utilizzando broker Forex esteri devono anche pagare le tasse sui profitti guadagnati in valuta estera. Ciò è vero anche se il trader non risiede sempre negli Stati Uniti e fa trading solo online con un broker situato all’estero.

Un trader americano può guadagnare denaro in una qualsiasi altra valuta estera; in questo caso il guadagno viene considerato un reddito quando viene convertito in dollari statunitensi. Viceversa il denaro è una spesa quando viene riconvertito in valuta estera. Il tasso di cambio tra le valute determina la quantità di reddito imponibile guadagnato quando si convertono fondi in dollari USA o viceversa.

Trader e imposta sul reddito

L’imposta sul reddito del trader Forex è il reddito imponibile guadagnato dal trading di valuta estera. È stato classificato sotto l’imposta sul reddito delle persone fisiche, il che significa che è tassato a un’aliquota più elevata rispetto al normale reddito da stipendio . L’importo dell’imposta sul reddito derivante dal trading Forex che un individuo paga dipende dal guadagno totale annuo in valuta estera e dall’aliquota marginale dell’imposta sul reddito personale.

L’imposta sulle società

L’imposta sulle società è un’imposta sugli utili delle società. Le aziende pagano l’imposta sulle società sui loro profitti dopo che sono state tassate con l’aliquota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. L’imposta sulle società di trading Forex viene imposta a tutti i tipi di organizzazioni impegnate in transazioni di cambio. Viene riscosso con aliquote diverse a seconda della natura dell’attività, della transazione e della fonte da cui viene generato il reddito.

Imposta sulle plusvalenze

La plusvalenza è il profitto che ottieni quando vendi il tuo investimento. È anche ciò che ottieni vendendo un bene per un prezzo superiore a quello per cui lo hai acquistato o ricevendo un pagamento per quel bene. I trader Forex che hanno realizzato profitti sui loro investimenti possono essere soggetti all’imposta sulle plusvalenze quando vendono i propri asset. Questa tassa viene solitamente calcolata come percentuale del profitto ottenuto dalla vendita di un bene. L’aliquota fiscale sulle plusvalenze nella maggior parte dei paesi è compresa tra il 28 e il 35%.

Imposta sulla riserva di bollo

Negli Stati Uniti, l’imposta sulla riserva di bollo Forex è un’imposta imposta sul valore dei contratti finanziari non denominati in dollari statunitensi. L’imposta si applica  a qualsiasi transazione di swap su tassi di interesse, swap di valuta estera e opzioni, incluso se lo swap o l’opzione sono stipulati o meno da una società di investimento registrata ai sensi dell‘Investment Company Act del 1940 . L’imposta si applica anche alle transazioni che coinvolgono commercial paper, obbligazioni e obbligazioni emesse da emittenti stranieri.

Cambi e commissioni

Cambi – Le tasse sui trader che fanno trading valutario tengono conto di tutto. Incluse le commissioni. L’IRS prenderà in considerazione anche la quantità di tempo che il trader dedica al trading per determinare quanto reddito estero ha guadagnato. 
Contratti – L’acquisto e la vendita di contratti valutari è considerato un’attività commerciale nella maggior parte dei paesi, quindi ciò significherebbe che si pagherebbero le tasse su eventuali profitti realizzati dal trading di valute e si pagherebbero anche le tasse su eventuali perdite subite durante l’anno.
Commissioni – Tutte le commissioni e spese versate al broker per scambiare valute saranno considerati reddito imponibile se superano un determinato importo per transazione.
Oltre a ciò, i trader Forex statunitensi possono scegliere di presentare la dichiarazione dei redditi secondo le leggi indicate nella sezione 988 o nella sezione 1256.

Guadagni Forex a lungo e a breve termine

Vale anche la pena ricordare che il codice fiscale degli Stati Uniti distingue chiaramente tra i guadagni Forex a lungo e a breve termine. Ciò significa che verrà addebitato un importo in base ai guadagni annuali. Le plusvalenze fiscali a lungo termine possono variare dallo zero al 20%. Ecco una semplice tabella fiscale sul trading Forex che illustra gli scaglioni fiscali delle tasse sui trader negli Stati Uniti ;

Tabella delle leggi fiscali federali sul trading Forex

TAX RATE  Dichiarazione singola Capofamiglia
10% $ 0 – $ 9.876 $ 0 – $ 14.100
12%$ 9876 – $ 40.126 $ 14.100  – $ 53.701
22% $ 40.126 – $ 85.526$ 53.701 – $ 85.501 
24% $ 85.526 – $ 163.301$ 85.501 – $ 9.876
32% $ 163.301 – $ 207.351 $ 163.301 – $ 207.351
35% $ 207.351 – $ 518.401$ 207.351 – $ 518.401 
37% $ 518.401 o superiore $ 518.401 o superiore
La tabella Usa delle tasse sul trading

Non è necessariamente obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi ai sensi della sezione 988. Si può anche utilizzare la sezione 1256 per presentare con successo la dichiarazione dei redditi sugli utili e sulle perdite. In questa sezione, i tuoi guadagni annuali pari al 60% saranno tassati con un’aliquota costante o fissa del 15%. Il 40% sarà invece tassato, a seconda della fascia di reddito. Normalmente, la sezione 1256 è una buona opzione per i trader con una fascia di reddito del 22%.

Tutte qui le tasse sui trader? No, ci sono anche le tasse sui trader dei vari stati americani, con varie distinzioni. Alcuni però non impongono ulteriori tasse.

Le tasse aggiuntive degli stati

Stato% tasse massime sul RedditoNote
California13,3%Aliquota più alta tra gli stati; si applica ai redditi elevati.
New York10,9%Include un’aliquota progressiva con livelli più alti per redditi oltre $25.000.
Texas0%Nessuna imposta statale sul reddito personale; solo imposte federali.
Florida0%Come il Texas, non applica tasse statali sul reddito personale.
Illinois4,95%Aliquota fissa per tutti i redditi.
Washington0%Non applica tasse sul reddito personale, ma impone altre tasse indirette.
Pennsylvania3,07%Aliquota fissa bassa rispetto ad altri stati.
Massachusetts5%Tassa fissa su tutti i redditi, compresi quelli derivanti dal Forex.

Come si vede dalla tabella oltre alle imposte federali, molti stati americani applicano le proprie aliquote fiscali sui guadagni Forex. La California ha aliquote elevate fino al 13,3% per redditi elevati. In California e New York, le imposte statali si sommano a quelle federali, rendendo il carico fiscale significativamente più alto.

Altri stati, come il Texas o la Florida, non applicano imposte sul reddito personale e sono vantaggiosi per i trader. Il trading Forex offre opportunità significative, ma comporta complessità fiscali che richiedono un’attenzione particolare. La scelta tra la Section 1256 e la Section 988, la corretta rendicontazione e una gestione strategica delle perdite e dei guadagni sono fondamentali per massimizzare i profitti netti e rispettare le normative fiscali negli Stati Uniti. Ogni situazione fiscale richiede una valutazione, non è semplice.

Le tasse sui trader Usa richiedono una certa precisione a seconda della propria residenza in America. Alla fine anche negli Stati Uniti è quindi consigliato di rivolgersi ad un commercialista.

Disclaimer: il trading può comportare rischi significativi per il capitale, con perdite che potrebbero in alcuni casi eccedere il capitale iniziale. È pertanto fondamentale assicurarsi di aver compreso tali rischi. Il presente articolo non rappresenta in alcun modo consulenza finanziaria o sollecito all’investimento.

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Liquidity Provider: Il loro Ruolo nei Mercati Finanziari https://www.investire-certificati.it/liquidity-provider-il-loro-ruolo-nei-mercati-finanziari/ Wed, 14 Aug 2024 08:49:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=31064 Liquidity Provider: cos’è e perché sono importanti. Senza un Liquidity Provider l’esecuzione degli ordini è difficile ed il mercato potrebbe non risultare completamente efficiente, con una liquidità inferiore sul book di negoziazione. L’importanza della liquidità del mercato risiede nella sua influenza sulla velocità di apertura e chiusura delle posizioni ed anche sui costi delle transazioni, […]

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Liquidity Provider: cos’è e perché sono importanti. Senza un Liquidity Provider l’esecuzione degli ordini è difficile ed il mercato potrebbe non risultare completamente efficiente, con una liquidità inferiore sul book di negoziazione.

L’importanza della liquidità del mercato risiede nella sua influenza sulla velocità di apertura e chiusura delle posizioni ed anche sui costi delle transazioni, di fatto. Dunque i mercati liquidi comportano minori rischi e sono quindi più attraenti per gli investitori. Infatti in un mercato liquido, i venditori possono facilmente trovare acquirenti o venditori disponibili. La liquidità di un asset è anche un fattore determinante nello spread offerto da un broker con leva. Vedremo quindi come si crea la liquidità e chi la crea in un mercato valutario e poi nel mercato crypto. Ma prima facciamo una considerazione sui tassi che condizionano la liquidità.

L’aumento dei tassi quanto ha influito sui costi della liquidità?

Come breve premessa possiamo dire che l’aumento dei tassi di interesse, salito così velocemente in breve tempo, ha influenzato i costi della liquidità dei liquidity providers attraverso i seguenti meccanismi:

  • Aumento dei costi di finanziamento e dei margini di profitto per i fornitori.
  • Maggiore domanda di liquidità da parte dei trader e degli investitori.
  • Aumento della volatilità dei mercati finanziari.
  • Necessità di ricalibrare le strategie di trading e di gestione del rischio.

In questo modo, con la liquidità rarefatta per la veloce salita dei tassi, sono saliti i costi dei broker più sottili, che hanno visto aumentare enormemente il rischio mentre il margine di profitto si è ridotto; quindi hanno tagliato ogni spesa strettamente non necessaria. Questo è avvenuto mentre la concorrenza è aumentata; infatti sono arrivati in Italia quasi un centinaio di nuovi broker extra comunitari (che spesso non rappresentano un’opzione sicura per l’investitore).

Parliamo di Market Maker sui CFDs Forex, ai “Advanced Liquidity Providers (ETF, ETC, ETN) ed ai fornitori di liquidità crypto, ossia sulle criptovalute. Non certo alle banche che con l’aumento dei tassi hanno realizzato utili mai visti, con il conseguente apprezzamento di molti titoli finanziari. In questo settore i piccoli fornitori dipendono dai grandi fornitori di liquidità. Ciò può far salire i costi finali per i trader.

La liquidità del mercato Forex

Il mercato forex è il più liquido al mondo, ma anche in questo caso il tema merita un approfondimento. Fra le varie coppie ci sono grandi differenze: gli incroci di dollaro, euro, yen, sterlina sono molto liquidi se comparati a quelli di valute minori.

Un elevato livello di liquidità indica la presenza di un grande numero di ordini di acquisto e vendita nel mercato sottostante, aumentando così la probabilità che il prezzo massimo, che un acquirente è disposto a pagare, e il prezzo minimo che un venditore accetterà, si avvicinino. Di conseguenza, lo spread tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita si riduce. Spread più bassi si traducono in costi di transazione più bassi offerti dal broker. Al contrario, se un mercato è poco liquido, potrebbe esserci uno spread molto più ampio.

Valute illiquide

È noto come il cambio tra Euro e dollaro sia uno dei più liquidi in assoluto; tuttavia, ci sono mercati ancora meno liquidi come le coppie Forex esotiche, come la lira turca e il peso messicano; queste coppie sono scambiate in misura limitata e quindi hanno una minore liquidità rispetto alle coppie principali. La mancanza di liquidità significa che lo spread tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita tende ad essere molto più ampio.

Per eseguire le operazioni dei clienti nel trading online valutario (Forex), i broker hanno quindi bisogno di un liquidity provider. I costi associati variano a seconda dell’azienda e del tipo di servizio offerto. Tuttavia, in generale, il costo del liquidity provider è tipicamente compreso tra lo 0,1 e lo 0,2 pips su ciascun lato dell’operazione (il bid e l’ask). Poi ci sono i costi per il broker al quale possono addebitare una quota di iscrizione mensile o annuale, insieme alle commissioni associate alla fornitura di liquidità; altri invece potrebbero non addebitare alcuna commissione. Inoltre, i liquidity provider possono ottenere profitti dagli spread e dagli swap. Tutto dipende dagli accordi.

I Liquidity Provider del Mercato Forex

I liquidity provider nel mercato Forex svolgono un ruolo fondamentale nel garantire la liquidità e la stabilità del mercato. Ecco come funzionano:

forex market
  1. Ruolo e funzioni: I liquidity provider fungono da intermediari, facilitando l’esecuzione degli scambi mettendo in contatto acquirenti e venditori nel mercato. Il loro obiettivo è garantire un’efficace ed efficiente esecuzione degli scambi, contribuendo complessivamente alla liquidità e alla stabilità del mercato Forex.
  2. Fornitori di liquidità: sono le grandi banche e le istituzioni finanziarie, che negoziano grandi quantità di valute giornalmente, fornendo profondità e stabilità al mercato. Anche entità non bancarie come hedge fund e società di trading proprietario contribuiscono alla liquidità del mercato Forex.
  3. Risorse di liquidità: vengono fornite per mantenere un equilibrio nel mercato in caso di grandi volumi di scambi di strumenti finanziari. Posizionano numerosi ordini limite nel book degli ordini per garantire la liquidità del mercato.
  4. Gestione del rischio: I liquidity provider aiutano i broker a gestire i rischi, assicurando che ci sia sempre un acquirente o un venditore per qualsiasi scambio, limitando il rischio di scostamenti di prezzo e volatilità di mercato.
  5. Guadagni: i guadagni arrivano principalmente dagli spread e dagli swap, oltre ad eventuali commissioni. Inoltre, può essere addebitata una commissione per l’accesso alla liquidità fornita.

In sintesi, i liquidity provider svolgono un ruolo cruciale nel garantire la liquidità, la stabilità e l’efficienza del mercato Forex, facilitando gli scambi tra acquirenti e venditori e contribuendo alla gestione dei rischi di mercato.

Rischi nell’accedere alla liquidità

In breve, l’utilizzo di un fornitore di liquidità nel mercato Forex comporta diversi rischi, tra cui la liquidità stessa, i rischi di prezzo, l’affidabilità, la comunicazione e la trasparenza, oltre ai costi associati alla stessa fornitura di liquidità. È fondamentale valutare attentamente tali rischi e condurre una ricerca approfondita prima di scegliere un fornitore di liquidità.

I rischi associati all’uso di un liquidity provider nel mercato Forex possono includere rischi di:

  1. Liquidità: Se il liquidity provider non è in grado di fornire liquidità sufficiente, potrebbero verificarsi problemi di esecuzione degli scambi, slippage e difficoltà nel chiudere posizioni, specialmente durante periodi di volatilità del mercato.
  2. Prezzo: Durante movimenti significativi dei prezzi nel mercato Forex, il rischio di price gap e volatilità può influenzare l’efficienza dell’esecuzione degli scambi. I liquidity provider possono mitigare questi rischi, ma la loro capacità di farlo può variare.
  3. Affidabilità: La scelta di un provider non affidabile o di un bridge provider non affidabile può influenzare la qualità dell’esecuzione degli scambi e la reputazione complessiva del liquidity provider. Questo può avere un impatto diretto sulla qualità del servizio offerto ai trader al dettaglio.
  4. Comunicazione e trasparenza: Se non è trasparente e manca nella comunicazione il provider può portare a problemi nell’esecuzione degli scambi e nella gestione dei rischi.
  5. Costi associati: possono essere addebitati commissioni per la fornitura di liquidità, oltre a eventuali commissioni di iscrizione mensili o annuali. Questi costi devono essere valutati in relazione ai benefici offerti dal liquidity provider.

Quali sono le tipologie di Liquidity Provider?

Tutti i fornitori di liquidità nel mercato delle valute, ossia il Forex, sono divisi in due livelli:

TIER 1 – L’ECN (Electronic Communication Network) è un’enorme rete di comunicazione elettronica che collega i maggiori fornitori di liquidità. I fornitori di livello 1 includono enormi banche internazionali come Morgan Stanley, Bank of America, Goldman Sachs, JP Morgan, Barclays Capital Bank, Citi Bank, Nomura e altre. Il più grande fornitore di liquidità nel mercato Forex è Deutsche Bank, seguita dalla banca UBS e Barclays Capital è il terzo più grande fornitore di liquidità.

I principali fornitori di liquidità nel mercato Forex sono le prime brokerages, le grandi banche e altre istituzioni finanziarie. Queste entità negoziano volumi considerevoli di valute ogni giorno, garantendo profondità e stabilità al mercato. Queste istituzioni contribuiscono alla liquidità e alla stabilità del mercato, favorendo l’efficienza e la tempestività nell’esecuzione degli scambi.

TIER 2 – Sono i piccoli fornitori liquidità, che fungono da intermediari tra i broker e le istituzioni Tier 1. Alcuni nomi di fornitori di liquidità di questa categoria: LMAX Exchange, Currenex, Integral, CFH Clearing, Hotspot FX, Refinitiv FXall, FXCM Pro e Swissquote. La maggior parte dei broker Forex con tecnologia NDD lavora con tali fornitori.

Presentiamo a titolo esplicativo alcuni grafici ripresi dal sito b2broker, che ben illustrano il tema della liquidità sul mercato forex.

Tipologie di liquidity provider

Broker e accesso alla liquidità

I livelli Tier 1 e 2 condizionano l’attività dei broker ed anche la loro tipologia:

  • il broker Forex che ha accesso diretto a un fornitore di liquidità di livello 2, viene chiamato broker STP (Straight Through Processing). Si tratta di un modello che consente di trasmettere gli ordini dei clienti direttamente al fornitore di liquidità senza alcun intervento di negoziazione. 
  • quando invece il broker Forex si collega direttamente a un grande fornitore di liquidità Tier 1 (una grande banca) o al pool di diversi fornitori di liquidità Tier 2 più piccoli, viene chiamato broker DMA (Direct Market Access). 
  • il broker Forex con accesso diretto al pool di liquidità di grandi fornitori interbancari di Tier 1, viene chiamato broker ECN.

Anche entità non bancarie, come i fondi speculativi e le società di trading proprietario (le Prop Firm) contribuiscono alla liquidità del mercato Forex. Spesso utilizzano algoritmi sofisticati e tecnologie avanzate per negoziare valute e trarre profitto dalle inefficienze di mercato. Inoltre, alcune piattaforme di scambio, come LMAX Exchange, Currenex, Integral, CFH Clearing, Hotspot FX, Refinitiv FXall, FXCM Pro, svolgono un ruolo significativo come fornitori di liquidità nel mercato valutario.

In sintesi, i fornitori di liquidità nel mercato Forex includono prime brokerages, grandi banche, istituzioni finanziarie, fondi speculativi, società di trading proprietario e piattaforme di scambio. Queste entità svolgono un ruolo cruciale nel garantire la liquidità, la stabilità e l’efficienza del mercato Forex, facilitando gli scambi tra acquirenti e venditori e contribuendo alla gestione dei rischi di mercato.

Liquidity Provider Forex

Ma chi sono queste società? Ecco un elenco di alcuni fornitori di liquidità nel mercato Forex:

  1. LMAX Exchange
  2. Currenex
  3. Integral
  4. CFH Clearing
  5. Hotspot FX
  6. Refinitiv FXall
  7. FXCM Pro
  8. IXPrime Uk
  9. SwisseQuote Bank
  10. Match Prime Cipro
  11. B2Prime Cipro
  12. Finalto Uk
  13. B2Broker Dubai
  14. Leverate cipro
  15. OpenHub Uk
  16. Grandi banche come Goldman Sachs, JP Morgan, Citigroup, Barclays
  17. Fondi speculativi e società di trading proprietario.

Questi fornitori di liquidità (alcuni dei quali sono anche broker) svolgono un ruolo cruciale nel garantire la liquidità, la stabilità e l’efficienza del mercato Forex, facilitando gli scambi tra acquirenti e venditori e contribuendo alla gestione dei rischi di mercato.

Liquiditi provider

Come valutare un broker ed il suo liquidity provider?

Questi importanti attori del mercato vengono scelti valutando alcune loro caratteristiche: prime fra tutte la velocità di esecuzione degli ordini. Lo potete verificare voi stessi.

Se l’esecuzione è superiore ai 2 secondi probabilmente avete scelto un Market Maker che può riquotare il vostro ordine, e magari lo può prendere in carico senza passarlo al mercato. Non va bene. Sta incassando tutte le vostre perdite in pieno conflitto di interessi.

Se il vostro ordine sul Forex viene eseguito regolarmente con una velocità da 0,5 a 2 secondi probabilmente vi servite di un broker STP che può riquotare il vostro ordine se presenta difficoltà ad essere eseguito, ma potrebbe anche lui riquotarlo.

Il broker DMA esegue senza mai ri-quotare come l’ECN ad una velocità che va mediamente da 0,1 a 0,5 secondi, mentre l’ECN esegue con costanza ad una velocità inferiore a 0,1 secondi. Il broker DMA e ECN sono quindi preferibili come velocità, ma però sopportano lo slippage, cioè lo scivolamento del prezzo, come pure il broker STP. Il Market Maker invece non dovrebbe avere slippage. Infine il broker ECN in più mostra la profondità di mercato.

Ma al trader o investitore non interessa solo la velocità di esecuzione del broker. Il liquidity provider va valutato per la qualità di altri importanti aspetti della sua attività:

  • tecnologia
  • rispetto delle normative
  • reputazione
  • stabilità finanziaria
  • prezzi
Grafico sui criteri di valutaZione per un liquidity provider nel mondo forex. Tratto dal sito b2broker.com

Quali sono i fornitori di liquidità Crypto?

Anche il mercato delle crypto ha i propri fornitori di liquidità. I liquidity provider più noti che offrono servizi di trading per token nel settore delle cripto valute sono:

  1. Galaxy Digital Trading: società quotata in borsa; è un fornitore leader di liquidità in cripto valute; gestisce asset per oltre 2,5 miliardi di dollari per più di 960 controparti commerciali istituzionali.
  2. GSR Markets: Offre liquidità e trading per una varietà di token; ha più di dieci anni di esperienza e una comprovata esperienza nell’aiutare i clienti a lanciare progetti di cripto valuta di successo.
  3. Empirica: Empirica è stata fondata nel 2010 come società di software di trading e successivamente si è evoluta in un fornitore di liquidità crittografica utilizzando il proprio software proprietario. È anche il market maker responsabile dell’esecuzione del 20-30% del volume giornaliero delle borse designate. Empirica realizza un fatturato del 40-60% su oltre 50 token in diversi scambi. Può rendere liquido il tuo progetto token entro 6-12 mesi e ottenere il tuo token quotato su uno scambio di livello 1.
  4. B2Broker: è un servizio di liquidità criptata fondato nel 2014, presente in oltre 40 paesi, servendo più di 500 clienti. 
  5. Cumberland: un leader globale nel settore delle cripto valute. Fondata nel 2014, Cumberland fa parte di DRW, una società di trading.

I fornitori di liquidità cripto sono attivi partecipanti al mercato, inserendo ordini di acquisto e vendita per ridurre gli spread bid-ask, minimizzare lo slittamento dei prezzi e migliorare l’efficienza complessiva del commercio. La loro presenza è fondamentale per garantire la liquidità, la stabilità e l’efficienza del mercato delle cripto valute, facilitando gli scambi tra acquirenti e venditori e gestendo i rischi di mercato. Ognuno ha regole proprie. Uno di questi è Uniswap.

Chi è Uniswap?

Uniswap rappresenta un exchange decentralizzato un po diverso che si basa su smart contract e opera sulla rete Ethereum. A differenza degli exchange tradizionali, Uniswap adotta un approccio basato su liquidity pool e il calcolo del prezzo avviene attraverso una formula matematica. Come mai, vi sarete chiesti, le fee di Ethereum sono alle stelle? Perché devo pagare più di 10 dollari per trasferire gli ether? La risposta è: colpa di Uniswap dove il prezzo dei token scambiati non dipende direttamente dalla domanda e dall’offerta, ma da un meccanismo basato su liquidity pool e da una formula matematica. Fee incassate in un anno: 550 mln di dollari.

Come funziona?

Uniswap applica una commissione dello 0,3% per lo scambio di token, che viene suddivisa tra i fornitori di liquidità in base al loro contributo alle riserve di liquidità. È importante notare che i costi associati a un fornitore di liquidità possono variare notevolmente in base alle specifiche esigenze e ai servizi richiesti. Pertanto, è consigliabile condurre una ricerca dettagliata per individuare il fornitore di liquidità più adatto alle proprie esigenze di trading. In questo modo si ottiene un sicuro risparmio.

Guadagni e servizi dei fornitori di liquidità crypto

I fornitori di liquidità nel settore delle cripto valute offrono una varietà di servizi e guadagnano attraverso diversi meccanismi. Ecco un riepilogo dei costi e dei modelli di guadagno associati ai fornitori di liquidità nel mercato cripto:

  1. Fornitura di liquidità: cioè mantengono cripto valute per il trading nei propri conti e assistono broker e altre organizzazioni nel completare gli ordini dei clienti. In cambio di questo servizio, i fornitori di liquidità possono guadagnare fornendo liquidità al mercato. Questo può essere realizzato attraverso prestiti, titoli a breve termine e altri strumenti finanziari.
  2. Commissioni sugli scambi: può essere pagata una commissione o una percentuale sugli scambi che avvengono utilizzando i loro asset. Questo meccanismo di guadagno è spesso associato ai liquidity pool, dove i liquidity providers ricevono una commissione sugli scambi che avvengono utilizzando i loro asset.
  3. Token LP (Liquidity Provider): anche i token LP, possono costituire un guadagno; rappresentano la partecipazione di un individuo o di un’entità in un liquidity pool. Questi token LP possono essere utilizzati come un modo per ottenere una parte delle commissioni sugli scambi all’interno del liquidity pool.
  4. Interessi e rendite: Alcuni fornitori di liquidità offrono la possibilità di depositare e mettere a rendita le proprie cripto valute, con interessi pagati giornalmente. Inoltre, è possibile prestare o prendere in prestito cripto valute, a condizioni vantaggiose, all’interno della piattaforma.

Cosa è un Pool di Liquidità?

Un pool di liquidità è un insieme di fondi all’interno di un contratto intelligente o di un protocollo decentralizzato che viene utilizzato per facilitare la negoziazione e la creazione di diverse attività liquide. I partecipanti contribuiscono con i propri fondi e in cambio ricevono dei gettoni LP che rappresentano la loro quota di partecipazione nel pool. I pool di liquidità utilizzano algoritmi matematici per determinare i prezzi e incentivare i fornitori di liquidità attraverso commissioni basate sulla loro quota di partecipazione nel pool.

In sintesi, i fornitori di liquidità nel settore delle cripto valute guadagnano attraverso la fornitura di liquidità al mercato, commissioni sugli scambi, token LP e interessi derivanti dalla gestione dei fondi. I costi specifici associati ai servizi offerti dai fornitori di liquidità possono variare in base ai servizi specifici e alle condizioni contrattuali.

Nota

In questo articolo non abbiamo parlato del ruolo del liquidity provider nel mondo dei certificati di investimento (che merita un altro approfondimento), concentrandoci invece su forex e criptovalute.

Appronfondimenti

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Forex: Quali previsioni per lo yen e le altre valute? https://www.investire-certificati.it/forex-quali-previsioni-per-lo-yen-e-le-altre-valute/ Fri, 02 Aug 2024 13:58:50 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=34228 Come si muoveranno yen, dollaro ed euro sul forex market? Ripartiamo dalle ultime sedute, dove si sono registrati ancora acquisti sullo yen, tornato a rafforzarsi dopo mesi di discesa. A muovere i mercati sono anche i dati sul lavoro statunitensi sotto le attese. Ecco un breve focus sul forex market. Altri approfondimenti, previsioni sul forex […]

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Come si muoveranno yen, dollaro ed euro sul forex market? Ripartiamo dalle ultime sedute, dove si sono registrati ancora acquisti sullo yen, tornato a rafforzarsi dopo mesi di discesa. A muovere i mercati sono anche i dati sul lavoro statunitensi sotto le attese.

Ecco un breve focus sul forex market. Altri approfondimenti, previsioni sul forex ed analisi tecnica sullo yen nel video di Fast & Forex, a cura di Stefano Gianti, che potete trovare anche sul canale youtube di Swissquote.

I dati macroeconomici americani frenano il dollaro

I dati sul lavoro americano deludono le aspettative e i mercati reagiscono con vigore. Questa volta, però, non vale la regola che una “cattiva notizia sia una buona news per le borse”, con i listini pesantemente in rosso, anche se crescono le aspettative per una Fed presto in versione colomba.

Sui mercati valutari il dollaro perde quota, con gli operatori ormai certi che a settembre la Fed taglierà i tassi. La domanda si è spostata sul numero di tagli che vedremo da qui a fine anno. Al momento il mercato prezza come probabile un doppio taglio a settembre (oltre il 60%, stando ai numeri del CME FedWatch Tool), con una possibile discesa dei tassi dal 5,50% al 5,00%. Un percorso maggiormente accomodante che potrebbe portare il costo del denaro al 4,50% entro fine anno.

Analisi tecnica e previsioni sullo yen

Fra i temi chiave sul forex market troviamo anche il recupero dello yen. Da un lato ci troviamo di fronte ai 3-4 tagli dei tassi della Fed da qui a fine anno, mentre la Bank of Japan, guidata dal Governatore Ueda, ha iniziato il percorso inverso (con un punto di atterraggio previsto, però, sicuramente ben più basso rispetto al 5,50% adottato dalla Federal Reserve nell’ultimo anno).

“La forbice fra i tassi USA e quelli giapponesi resta elevata, ma nei prossimi mesi si ridurrà progressivamente” ha spiegato Stefano Gianti, analista ed Education Manager presso Swissquote “Questo scenario, unito allo smantellamento di parte delle posizioni di carry trade contro lo yen ed al supporto della Bank of Japan continua a sostenere la valuta nipponica”.

Ecco di seguito un grafico (da piattaforma CFXD Swissquote) relativamente al cambio dollaro yen. Dai massimi di metà luglio si vede la forte discesa, quasi 1500 pips in meno di 20 giorni.

grafico dollaro yen

Forex update: sterlina in calo

La Bank of England ha finalmente tagliato i tassi, anticipando quindi la Federal Reserve. Il voto è arrivato con una maggioranza risicata, 5 a 4, ma nel frattempo il costo del denaro è sceso dal 5,25% al 5,00%. Si è conseguentemente sgonfiato il rally della sterlina, arrivata a testate 1,271-1,272 contro il dollaro (GBP/USD), anche se il cambio è poi salito verso 1,28 dopo i deludenti dati sul lavoro americani, che hanno frenato la banconota americana.

Con una maggioranza di misura la Banca centrale inglese ha quindi tagliato il costo del denaro, contribuendo a “sgonfiare” il rally della sterlina. Decisivi i progressi legati all’inflazione, vista ancora in calo nelle previsioni dei banchieri britannici.

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Focus sull’Euro https://www.investire-certificati.it/focus-sulleuro/ Mon, 18 Sep 2023 05:19:08 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=29522 I tassi di interesse sui depositi in Europa salgono dal 4,25 al 4,50%, muovendo anche l’euro. La Banca Centrale Europea ha, infatti, alzato i tassi di interesse di 25 punti base, come previsto dagli analisti finanziari. Vi proponiamo di seguito un approfondimento sull’euro e sulla situazione ad oggi presente sui mercati finanziari. Questo focus è presente nel […]

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I tassi di interesse sui depositi in Europa salgono dal 4,25 al 4,50%, muovendo anche l’euro. La Banca Centrale Europea ha, infatti, alzato i tassi di interesse di 25 punti base, come previsto dagli analisti finanziari. Vi proponiamo di seguito un approfondimento sull’euro e sulla situazione ad oggi presente sui mercati finanziari. Questo focus è presente nel video Fast & Forex, realizzato da Stefano Gianti, analista presso Swissquote.

L’euro

Come si è mosso l’Euro dopo la BCE? La reazione dell’euro, al momento, è quella di un deprezzamento. Come mai un deprezzamento e non il contrario? Sembra essere controintuitivo che, nel momento in cui i tassi si apprezzino e convenga avere un’attività in euro, il cambio si deprezzi. In realtà il movimento a ribasso ha radici più profonde. L’approdo in area 1,066 rispetto all’1,07 prima del rialzo dei tassi è funzione anche del rallentamento macroeconomico. Inoltre i mercati vedono come ormai vicino – se non raggiunto – il picco dei tassi per l’Eurozona.

Europa vs Stati Uniti

La liquidità sta migrando verso gli Stati Uniti, che stanno pubblicando dati più rassicuranti e hanno un differenziale positivo verso il Bund. Si prenda per esempio l’indice IPP (indice dei prezzi alla produzione), che aumenta dello 0,7% rispetto a una previsione dello 0,4%. Come anticipato, anche il differenziale gioca un ruolo rilevante nel deflusso di investimenti nel vecchio continente. Lo Spread Usa-Germania ad oggi è di circa 166 bps e significa vedere remunerati meglio i propri investimenti. Questo, avendo un rischio percepito minore derivante da una situazione macro in miglioramento negli USA.

Perché l’innalzamento dei tassi

Potrebbe venire da chiedersi come mai un innalzamento dei tassi proprio in questa congiuntura economica? Certamente Christine Lagarde avrà avuto un occhio di riguardo per obiettivo principe della BCE: ossia il mantenimento dell’inflazione intorno al famoso valore del 2%. Questo valore gli analisti prevedono che venga raggiunto entro la fine 2025. Per contro, nel 2024 l’inflazione potrebbe rimanere oltre il 4%.

Le previsioni per il 2023 sull’inflazione, infatti, erano state di recente ritoccate a rialzo, attorno il 5,6%, con una corrispondente decrescita del Pil. Quest’ultimo fattore, in particolare, è un segnale particolarmente forte, essendo nell’intorno di mezzo punto percentuale. Il raffreddamento del ciclo economico con una combinazione di innalzamento dell’inflazione e ribasso della crescita, ha certamente allarmato la BCE, che ha preso le sue contromisure.

Analisi tecnica sull’euro

Guardando all’analisi tecnica dell’euro/dollaro, ampiamente spiegata nei webinar di Swissquote, si possono notare alcuni indicatori. L’analisi tecnica, se effettuata insieme a quella fondamentale, serve per cercare di “indovinare” il timing giusto dell’investimento e la direzionalità. Ipotizzato un trend in rialzo o in ribasso con l’analisi macroeconomica, quella tecnica ti riferisce quale possa essere la tempistica per entrare sul mercato.

In questo caso, sull’euro/dollaro, nel video vengono individuati due importanti target: uno intorno a quota 1,052 e l’altro a 1,030. Molto dipenderà da cosa succederà nei prossimi giorni, quindi fari puntati sulle dichiarazioni della Fed del 20 settembre. Non dovrebbero esserci sorprese. I tassi potrebbero restare fermi, con possibilità di salir nel successivo incontro del primo Novembre. Non sono previsti tagli dei tassi i interesse fino al 2024, tuttavia quando si riuniscono le Banche Centrali l’effetto “sell on the news” è sempre rilevante.

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Fast & Forex https://www.investire-certificati.it/fast-forex/ Thu, 08 Jun 2023 05:57:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=28515 Fast & Forex: Analisi e previsioni sui mercati finanziari. Focus su banche centrali, tassi di interesse, petrolio e forex market. Cosa attendersi dalla banca centrale canadese e dalla Federal Reserve? Stefano Gianti di Swissquote analizza i mercati, partendo dall’Agenda macroeconomica della settimana. Ecco il video di Fast & Forex. Stefano Gianti è Education Manager presso […]

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Fast & Forex: Analisi e previsioni sui mercati finanziari. Focus su banche centrali, tassi di interesse, petrolio e forex market. Cosa attendersi dalla banca centrale canadese e dalla Federal Reserve? Stefano Gianti di Swissquote analizza i mercati, partendo dall’Agenda macroeconomica della settimana. Ecco il video di Fast & Forex.

Stefano Gianti è Education Manager presso Swissquote. Esperto di analisi tecnica e mercati finanziari, è regolarmente presente sui principali canali televisivi finanziari e non solo per analizzare i mercati di borsa. Ogni martedì realizza una video analisi sui mercati finanziari. Focus su valute, indici di borsa, materie prime, calendario macroeconomico.

Fra i punti toccati un’analisi sulle mosse delle banche centrali, con focus su dollaro canadese e dollaro australiano. Nella video analisi di Fast & Forex si parla anche di petrolio e delle conseguenze sul prezzo delle decisioni dell’OPEC, il cartello dei paesi produttori.

Video analisi sui mercati

Di cosa si parla nella nuova puntata di Fast & Forex? Ecco la scaletta trattata:

  • Introduzione,
  • Agenda macroeconomica della settimana,
  • Cosa farà la FED nella prossima riunione?
  • Petrolio ed estensione accordo OPEC+: perchè non basta?
  • Petrolio WTI: situazione tecnica,
  • Inflazione: a che punto siamo?
  • Perchè l’Europa è indietro,
  • Mercato valutario (forex market): Dollar Index ed EUR/USD: si torna a 1.05?
  • AUD/USD (dollaro australiano contro dollaro Usa). Ecco i livelli tecnici dopo aumento tassi RBA, la banca centrale australiana.
  • Bank of Canada: tassi stabili per la Banca centrale canadese? Scenari: il Dollaro canadese è pronto ad una esplosione di volatilità.

Approfondimenti

Il presente articolo non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa con CFD o altri prodotti finanziari.

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Analisi Mercato Valutario https://www.investire-certificati.it/analisi-mercato-valutario/ Mon, 17 Apr 2023 16:42:06 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=28023 Come si sta muovendo il mercato valutario? Analisi e previsioni per il mercato delle valute, il forex market, a cura di Matteo Ramenghi, CIO di UBS per il mercato italiano. Operativamente parlando sul mercato valutario il cambio fra euro e dollaro è tornato in area 1,09, mentre GBP/USD naviga in area 1,23. Ancora sul mercato […]

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Come si sta muovendo il mercato valutario? Analisi e previsioni per il mercato delle valute, il forex market, a cura di Matteo Ramenghi, CIO di UBS per il mercato italiano.

Operativamente parlando sul mercato valutario il cambio fra euro e dollaro è tornato in area 1,09, mentre GBP/USD naviga in area 1,23. Ancora sul mercato delle valute USD/JPY è scambiato a 134.

Mercato valutario: l’evoluzione del forex

Da un punto di vista valutario i fondamentali americani non sono molto promettenti. Gli Stati Uniti registrano elevati «deficit gemelli». Con questa espressione si indica la combinazione di un elevato disavanzo del bilancio pubblico e di un pesante passivo della bilancia commerciale. Questi dati implicano che gli Stati Uniti sono finanziati dall’estero. Questo è un elemento tipicamente negativo per le valute, e tali squilibri si sono accentuati dall’inizio della pandemia.

Il dollaro però non è una moneta come le altre perché, ad oggi, rappresenta l’unica valuta globale e domina i flussi commerciali e le riserve monetarie internazionali detenute dalle banche centrali, nonché i derivati finanziari come forward, swap e opzioni.

Analisi sul dollaro e mercato valutario

Proprio per via di questa sua funzione, gli analisti ipotizzano che circa la metà dei dollari circola al di fuori degli Stati Uniti. Il dollaro offre in effetti una liquidità senza paragoni essendo scambiata nell’88% delle transazioni valutarie, secondo la Banca dei regolamenti internazionali. Sicuramente il fatto di avere il principale mercato azionario al mondo, che rappresenta oltre la metà dell’indice azionario globale, contribuisce a questo successo. Ugualmente, ci sono costanti flussi nei confronti dei Treasury.

forex market
Come Funziona il Forex Market?

Con tutta probabilità la leadership del dollaro non verrà messa in discussione per molto tempo. La tendenza sottostante indica però un indebolimento. Alla fine dello scorso anno il peso del dollaro nelle riserve di valuta estera a livello globale era del 58,4%, ma questo dato si confronta con oltre il 71% prima della nascita dell’euro. Nello stesso periodo è aumentata leggermente la quota dell’euro, circa il 20%, mentre è più che raddoppiata la quota del renminbi, del dollaro australiano e del dollaro canadese a oltre il 10% su base cumulativa.

È inoltre interessante vedere come il dollaro rappresenti il 40% dei pagamenti globali, ma allo stesso tempo l’euro abbia raggiunto il 38%. Questo anche grazie alla propensione del nostro continente a esportare. Inoltre, negli ultimi vent’anni il commercio tra Paesi emergenti è raddoppiato rispetto al PIL, mentre gli scambi tra Paesi avanzati sono diminuiti. I Paesi emergenti utilizzano sempre più spesso le proprie valute nel commercio: se nel 2001 le valute emergenti erano impiegate solo nel 7% degli scambi commerciali globali, ora sono arrivate quasi al 25%.

La Cina e il mercato delle valute

Di recente la Cina ha presentato un progetto per l’acquisto di petrolio e gas in renminbi. Ma anche altre proposte per ridurre la dipendenza dal dollaro sono venute dai Paesi BRICS, l’associazione di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica.

Anche la geopolitica gioca un ruolo da questo punto di vista: la guerra in Ucraina e le tensioni tra Stati Uniti e Cina hanno infatti numerose ramificazioni sui mercati valutari. Sotto la spinta della pandemia e della guerra in Ucraina, gli scambi internazionali sono tornati a ridursi, mentre la comunità internazionale risulta divisa in grandi blocchi come non avveniva da decenni. Il sistema economico moderno è in discussione. L’interdipendenza economica non è necessariamente crescente.

Analisi di UBS sul mercato valutario

Quali scenari per il mercato valutario? Vediamo i risultati del sondaggio UBS Annual Reserve Manager di gennaio 2022. Hanno risposto al sondaggio a oltre 30 banche centrali globali. La domanda? Se credevano che sanzioni simili a quelle imposte alla banca centrale della Federazione Russa potrebbero essere imposte anche ad altri. Il 27% ha indicato che sarebbe possibile.

Nello stesso sondaggio, l’81% dei partecipanti ha dichiarato di aspettarsi che il renminbi benefici di un mondo valutario più multicentrico. I cambiamenti nei mercati valutari storicamente sono stati molto lenti. Come suggerito da Ray Dalio nel libro «I principi per affrontare il nuovo ordine mondiale», le valute di imperi collassati nel passato hanno mantenuto il loro ruolo molto più a lungo della loro influenza economica e geopolitica.

Non si devono quindi aspettare stravolgimenti a breve termine. Gradualmente le riserve valutarie diventeranno sempre più diversificate, includendo anche alcune materie prime critiche. Da un punto di vista ciclico, la crescita americana e il differenziale di tasso d’interesse offerto dal dollaro dovrebbero erodersi e ci aspettiamo per tanto una fase di debolezza del dollaro rispetto a valute come l’euro, il franco svizzero, la sterlina, lo yen e il dollaro australiano. In questo contesto, nella ricerca di diversificazione, c’è spazio anche per l’oro.

Ecco dunque un focus con analisi sul mercato valutario, spesso anche denominato forex market.

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Forex e Banche Centrali https://www.investire-certificati.it/forex-e-banche-centrali/ Thu, 22 Apr 2021 20:36:01 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=8904 Il Forex aspetta che le banche centrali dichiarino la propria posizione dopo che la Bank of Canada a sorpresa ha ridotto gli acquisti di obbligazioni e con questo è passata tra i falchi preparandosi ad alzare i tassi. Dollaro canadese al ribasso, Pil 2021 al 7%. La Banca Centrale Europea con il presidente Lagarde invece […]

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Il Forex aspetta che le banche centrali dichiarino la propria posizione dopo che la Bank of Canada a sorpresa ha ridotto gli acquisti di obbligazioni e con questo è passata tra i falchi preparandosi ad alzare i tassi. Dollaro canadese al ribasso, Pil 2021 al 7%. La Banca Centrale Europea con il presidente Lagarde invece si è dimostrata ancora accomodante. Come si muoverà il Forex? Cosa faranno le altre banche centrali? Mercoledì parla la Fed.

Forex e Banca Centrale del Canada

Il Forex ha iniziato a porre attenzione dopo i dati sull’inflazione canadese (a più 0,5% su base mensile e più 2% nel dato generale) e la decisione della banca centrale di mantenere i tassi invariati allo 0,25, ma però diminuendo gli acquisti da 4 a 3 miliardi a settimana di dollari canadesi.

Successivamente la novità è arrivata dal board che sostanzialmente ha parlato di raggiungimento degli obiettivi di inflazione, di occupazione prima del previsto. Addirittura per la prima o seconda metà del 2022, con un tasso di crescita che potrebbe attestarsi quest’anno sul 7%. Anche per il 2022 e 2023 intorno al 3,7 per cento.

Mercato Forex

Il segnale al mercato Forex: una banca centrale (quella canadese) si mostra per la prima volta hawkish, mentre le altre banche centrali sono ancora ferme. La ragione di tutti questi movimenti sono legate evidentemente alla ripresa e agli stimoli fiscali della Banca centrale e del governo canadese verso imprese e famiglie. Questo ha provocato sicuramente un movimento importante anche sul dollaro canadese; infatti ieri ha rotto gli indugi e da 1,2640 è sceso nuovamente e rapidamente fino addirittura a 1,2460, per poi risalire a 1,25. Uno spostamento e oscillazione laterale senza una direzione precisa; un momento di riflessione ed attesa.

Questa rottura del fronte delle colombe da parte della Bank of Canada forse comporterà l’uscita dalla fase laterale del Forex in cerca di nuovi equilibri. La prossima settimana sentiremo la posizione della Fed, ma poi anche Australia e Nuova Zelanda potrebbero seguire il Canada. Il Giappone ancora in deflazione e con inflazione negativa sarà ultimo delle Banche Centrali a cambiare visione con il dollaro yen che va verso 107.

Cosa faranno le altre Banche Centrali?

La domanda è la seguente: è una visione isolata o la seguiranno a breve anche tutte le altre banche centrali? In questo caso il dollaro canadese tornerà a muoversi in maniera bilaterale; altrimenti possiamo scendere e testare anche il livello 1,20. Ora sarà il caso di ascoltare le altre banche centrali.

Il Forex ed i movimenti sul mercato dei cambi dipenderanno prossimamente dalle decisioni delle banche centrali e dai toni che useranno su occupazione e l’inflazione.

Funzione di una Banca Centrale

Ogni Banca Centrale, market mover importante e decisivo per il Forex, si deve occupare delle politica monetaria. La politica monetaria è l’insieme di misure adottate dalle banche centrali per espletare il loro mandato istituzionale; mandato che di norma si pone due obbiettivi principali:

  • Promuovere la stabilità dei prezzi mantenendo sotto controllo il tasso di inflazione;
  • Promuovere una crescita economica sostenibile perseguendo anche la piena occupazione.

La banca centrale USA, la FED, come la BoJ giapponese, la BoE inglese, sono tutte banche centrali indipendenti e complete. Invece si può dire che la banca centrale europea, la BCE, non sia una vera banca centrale, perché ha come compito quello di controllare il livello di inflazione e non anche della piena occupazione. Nonostante questa limitazione tutti aspettavano le decisioni e dichiarazioni della banca centrale europea dopo quelle della banca centrale del Canada.

Banche centrali
Banche centrali: il costo del denaro resta ai minimi storici

BCE accomodante

La Bce nella riunione recente ha lasciato invariati i tassi e gli acquisti pandemici del PEPP, che verranno anzi aumentati, ma nel secondo trimestre. Il Forex ha segnalato subito il proprio sentiment; l’eurodollaro dopo le parole del presidente BCE ha iniziato perdere terreno, a scivolare verso 1,20. La banca continuerà a fornire “abbondante liquidità attraverso le sue operazioni di rifinanziamento TLTRO“.

 La presidente della BCE ha allontanato la possibilità di aumentare il programma di acquisto obbligazionario PEPP, ma ha confermato il sostegno di Francoforte ai debiti dell’area euro. Si è quindi dimostrata accomodante. Questa politica monetaria continuerà almeno per un altro anno. Lagarde prevede il ritorno a livelli pre-pandemia a metà 2022. Politica monetaria e fiscale, cioè spesa dei Governi, devo completarsi.

Debito europeo

Intanto il debito in Europa continua a salire. Eurostat ha comunicato che il debito medio della zona euro è salito nell’ultimo anno dall’84 al 98%. Tutti hanno dovuto aumentare i propri debiti oltre il 60% del trattato di Maastricht. Ma da ora in avanti che uso farne? Solo misure mirate e temporanee e dare vita a riforme strutturali che aumentino il potenziale di crescita e di redditività; allora sarà debito messo a buon uso” Questo l’augurio del presidente BCE che non ha quindi seguito la banca centrale del Canada. Ora il mercato Forex aspetta le altre banche centrali.

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