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Tra le emissioni più recenti, Citi continua a distinguersi per una linea di certificati accomunati da un elemento preciso: barriera capitale particolarmente profonda.
È il caso del certificato “Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix” (ISIN: XS3127878570), costruito su un paniere worst of di tre blue chip italiane (Leonardo, UniCredit e Stellantis) e caratterizzato da una barriera capitale fissata al 25% dei livelli iniziali.

In termini pratici, significa che a scadenza il capitale nominale resta protetto finché il peggiore dei sottostanti non perde oltre il 75% dai valori di fixing iniziali. Una struttura di questo tipo consente quindi di affrontare anche fasi di mercato molto negative senza compromettere automaticamente il rimborso del nominale.

Tre sottostanti italiani molto diversi tra loro

Il paniere mette insieme tre nomi di primo piano del listino italiano, ma appartenenti a settori profondamente differenti:

  • Leonardo, esposta al comparto difesa e aerospazio, beneficia del rinnovato interesse verso il settore;
  • UniCredit, sensibile al ciclo dei tassi, alla qualità del credito e alla redditività bancaria;
  • Stellantis, più legata all’andamento del settore automotive europeo e globale.
SottostanteStrikeBarriera cedolare (50%)Barriera capitale (25%)Prezzo attuale*
Leonardo51,65 €25,825 €12,9125 €52,660 €
UniCredit73,09 €36,545 €18,2725 €79,520 €
Stellantis7,02 €3,51 €1,755 €5,572 €

*Prezzo di chiusura del 19/06

A oggi, Stellantis è il titolo più debole del basket e rappresenta quindi il titolo azionario “worst of” provvisorio del paniere. Tuttavia, pur essendo sotto il livello iniziale, il titolo si mantiene ancora ben al di sopra della barriera cedolare del 50%, che per Stellantis corrisponde a 3,51 euro, e anche della barriera capitale del 25%, pari a 1,755 euro.
Questo significa che, se i livelli restassero su questi valori alla prima data di osservazione del 29 giugno, il certificato avrebbe le condizioni per pagare la cedola mensile.

Da considerare che il prodotto quota attualmente sotto la pari, intorno a 960 euro. Questo elemento può risultare interessante perché, in caso di rimborso a 1.000 euro, sia alla scadenza naturale sia in caso di richiamo anticipato da parte dell’emittente, l’investitore potrebbe beneficiare anche di un extra-rendimento in conto capitale, oltre alle eventuali cedole incassate nel periodo di detenzione.
Acquistare sotto 1000 consente di sommare al flusso cedolare anche il potenziale recupero verso il nominale, naturalmente a condizione che il certificato si chiuda con rimborso integrale. Chiaramente il prezzo sotto la pari riflette anche un maggior rischio del prodotto, dovuto alla discesa delle azioni Stellantis del 20% dai prezzi iniziali e quindi una minore distanza dalla barriera cedola e capitale.

Cedole mensili con memoria

Il certificato paga un premio mensile lordo dell’1% a condizione che, nelle date di osservazione, il sottostante peggiore del paniere non scenda sotto il 50% del valore iniziale. Se la condizione non è rispettata, la cedola non viene corrisposta in quel momento.

Elemento interessante associato alle cedole è l’effetto memoria: i premi eventualmente saltati non vengono persi, ma possono essere recuperati nelle rilevazioni successive se tutti i sottostanti tornano sopra la barriera cedolare. È un meccanismo che rende il flusso premiale più flessibile anche in presenza di fasi temporanee di debolezza del paniere.

Possibilità di richiamo anticipato

Il certificato è caratterizzato dall’opzione di softcallability, cioè può essere richiamato anticipatamente dall’emittente secondo una scelta discrezionale. Si tratta di una differenza importante rispetto ai classici autocallable, dove il rimborso anticipato scatta automaticamente al verificarsi di determinate condizioni.

In caso di richiamo, l’investitore riceve il valore nominale e le cedole maturate fino a quel momento. Per chi acquista sotto la pari, il rimborso anticipato potrebbe anche tradursi in un extra-rendimento.

Una struttura pensata per assorbire forti ribassi

Se il certificato non viene richiamato anticipatamente e arriva quindi alla sua scadenza naturale, il risultato finale per l’investitore dipenderà dal comportamento del sottostante con la performance peggiore, come accade tipicamente nelle strutture worst of.
L’elemento più interessante del prodotto resta la barriera profonda capitale al 25%.

Alla rilevazione finale, si possono delineare tre scenari principali:

1. Tutti i sottostanti sopra il 50% del valore iniziale: l’investitore riceve il rimborso integrale del capitale nominale, oltre alla cedola dell’ultimo periodo e a tutte le eventuali cedole non pagate in precedenza ma accumulate grazie all’effetto memoria.

2. Il worst of tra il 25% e il 50% del valore iniziale: il sottostante peggiore si colloca sotto la barriera cedolare, ma sopra la barriera capitale. In questa situazione, l’investitore non incassa la cedola finale, perché non è rispettata la soglia del 50%, ma ottiene comunque il rimborso integrale del capitale nominale, dato che la barriera capitale al 25% non è stata violata.

3. Almeno un sottostante sotto il 25% del valore iniziale: viene meno la protezione sul capitale e il rimborso non avviene più a valore nominale. Il capitale rimborsato sarà proporzionale alla performance del titolo tra i tre che ha registrato il rendimento peggiore. In pratica, in questo scenario, si corre il rischio di subire una perdita anche significativa sul capitale investito. Per esempio, a fronte di un -80% il rimborso sarebbe pari a 200 euro per certificato.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix
  • ISIN: XS3127878570
  • Emittente: Citigroup Global Markets Limited
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 27 maggio 2026
  • Data di scadenza: 3 giugno 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Softcallable con memoria e barriera worst-of
  • Indici sottostanti: Leonardo, Stellantis e UniCredit
  • Barriera capitale: 25%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili: 1% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 1000 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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Un certificato di Citi con barriera capitale al 30% e potenziale rendimento superiore al 16% lordo annuo https://www.investire-certificati.it/un-certificato-di-citi-con-barriera-capitale-al-30-e-potenziale-rendimento-superiore-al-16-lordo-annuo/ Wed, 01 Apr 2026 08:25:19 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42565 In un contesto geopolitico caratterizzato da forte incertezza, con tensioni internazionali che alimentano volatilità sui mercati e pressioni inflazionistiche, gli investitori si trovano a dover cercare strumenti in grado di offrire rendimento ma anche protezione.Il nuovo certificato di Citi, quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana (ISIN XS3127860958), si distingue come un’interessante opzione difensiva e […]

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In un contesto geopolitico caratterizzato da forte incertezza, con tensioni internazionali che alimentano volatilità sui mercati e pressioni inflazionistiche, gli investitori si trovano a dover cercare strumenti in grado di offrire rendimento ma anche protezione.
Il nuovo certificato di Citi, quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana (ISIN XS3127860958), si distingue come un’interessante opzione difensiva e selettiva per chi vuole associare cedole mensili attraenti a una protezione profonda sul capitale investito, grazie alla barriera capitale al 30%.

Cedole mensili con memoria per un potenziale 16,20% lordo

Il certificato offre cedole mensili condizionate lorde dell’1,35%, pari ad un potenziale rendimento annuo del 16,20% lordo.

La prima data di rilevazione è ormai molto vicina, in quanto in calendario per il 7 aprile 2026. Il pagamento delle cedole – in calendario una settimana più tardi – è subordinato al fatto che tutti i sottostanti siano al di sopra del 50% del livello iniziale (barriera cedolare). Se anche uno solo scende sotto questa soglia durante la data di rilevazione, la cedola non viene corrisposta.

Un elemento di ulteriore interesse è il cosiddetto “effetto memoria”: le cedole non corrisposte non vengono perse ma possono essere riconosciute successivamente, qualora nelle successive date di osservazione i sottostanti risultassero sopra la barriera cedolare. Questo meccanismo fornisce all’investitore una chance di recuperare rendimento anche dopo eventuali momentanee fasi di debolezza di uno dei titoli.

Opzione autocallable dal sesto mese

A partire dalla sesta data di rilevazione mensile (7 settembre 2026), il certificato con barriera capitale 30% presenta la caratteristica “autocallable”: a ciascuna data mensile, se tutti i sottostanti quotano al di sopra del loro valore iniziale, l’emittente procederà con il rimborso anticipato del certificato, pagando agli investitori il valore nominale (1.000 €) più tutte le eventuali cedole non corrisposte in precedenza grazie all’effetto memoria. Questa opzione permette all’investitore di ottenere rapidamente il proprio investimento, insieme ai premi maturati, qualora il mercato si mostri particolarmente favorevole.

Barriera capitale 30%, barriera cedolare al 50%

Se invece il certificato arriva a scadenza (13 marzo 2030), il meccanismo principale di protezione interviene tramite una barriera sul capitale posta al 30% del livello iniziale dei sottostanti (barriera “profonda”). Si tratta di una barriera osservata solo a scadenza (“barriera europea”) sul titolo con la performance peggiore (“worst of”).

  • Tutte le azioni del paniere sono sopra la barriera del 30%: il capitale è completamente protetto, quindi l’investitore riceve il rimborso integrale dell’importo investito. Se il worst of non ha perso più del 50% sono corrisposte tutte le cedole condizionate residue (barriera cedolare 50%).
  • Anche solo una delle azioni chiude sotto la barriera del 30%: il capitale rimborsato sarà ridotto in proporzione alla performance negativa del peggior titolo, risultando in una perdita pari alla discesa del titolo peggiore rispetto al livello iniziale.

Possibilità di aumentare il rendimento

Certificati barriera 30%

Dalla data di emissione a inizio aprile, due azioni su quattro del paniere hanno registrato performance negative: Amplifon ha segnato un calo di circa il 10%, e Thyssenkrupp ha registrato una flessione del 13% rispetto ai rispettivi livelli iniziali. Con il recente rimbalzo Stellantis e Leonardo sono salite dai prezzi iniziali. I valori spot di tutte le quattro azioni sottostanti sono ben distanti ben distanti dalle soglie critiche previste dal certificato, cioè la barriera cedolare e soprattutto quella di protezione sul capitale.

Il certificato è attualmente quotato intorno ai 970 € sul mercato. Questo significa che, in caso di rimborso anticipato (autocall) o a scadenza al valore nominale di 1000 €, l’investitore che acquista oggi potrebbe beneficiare di un extra profitto rispetto al prezzo di acquisto, incrementando così il rendimento complessivo dell’investimento.

* prezzi indicativi riferiti a data 1 aprile ore 10:00

AzioniLivello di StrikeBarriera cedolare (50%)Barriera capitale (30%)
Amplifon
(IT0004056880)
10,52 €5,26 €3,156 €
Leonardo
(IT0003856405)
58,62 €29,31 €17,586 €
Stellantis
(NL00150001Q9)
6,172 €3,086 €1,8516 €
Thyssenkrupp
(DE0007500001)
9,16 €4,58 €2,748 €

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Note
  • ISIN: XS3127860958
  • Emittente: Citigroup Global Markets Limited
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 10 marzo 2026
  • Data di scadenza: 13 marzo 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Indici sottostanti: Amplifon SpA, Leonardo SpA, Stellantis NV e Thyssenkrupp AG
  • Barriera capitale: 30%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili:1,35% (rendimento lordo)
  • Rendimento cedolare annuo massimo: 16,20% lordo
  • Valore nominale: 1000 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Focus su un certificato di UBS con barriera capitale al 30% https://www.investire-certificati.it/focus-su-un-certificato-di-ubs-con-barriera-capitale-al-30/ Fri, 13 Mar 2026 12:12:39 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42252 Barriera capitale al 30%, barriera cedolare al 50% e premi fino al 12% annuo lordo con il certificato DE000UQ894C9 emesso da UBS su Borsa Italiana. La volatilità resta elevata, con le tensioni geopolitiche che la fanno ancora da padrone: come investire in borsa con protezione profonda anche in caso di ribassi? Un’opzione è offerta dai […]

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Barriera capitale al 30%, barriera cedolare al 50% e premi fino al 12% annuo lordo con il certificato DE000UQ894C9 emesso da UBS su Borsa Italiana.

La volatilità resta elevata, con le tensioni geopolitiche che la fanno ancora da padrone: come investire in borsa con protezione profonda anche in caso di ribassi? Un’opzione è offerta dai certificates, strumenti finanziari che pagano cedole condizionate anche a fronte di moderati ribassi. In alcuni casi le barriere possono essere molto profonde, come nel prodotto qui esaminato.

Dalla fine dello scorso mese é quotato sul mercato Sedex di Borsa Italiana il certificato Express Certificate (ISIN: DE000UQ894C9) a capitale condizionatamente protetto, caratterizzato dal pagamento mensile di cedole condizionate dell’1% lordo e da una protezione profonda a scadenza anche in caso di mercati avversi, grazie a barriera capitale al 30%.

I protagonisti di questo certificato

Il certificato di investimento è strutturato su quattro sottostanti scelti tra i protagonisti del panorama azionario europeo: Saipem S.p.A., Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., STMicroelectronics NV (tutti e tre big cap dell’indice FTSE MIB), e Kering, colosso francese del settore del lusso internazionale.
Questa composizione riflette una strategia di diversificazione basata su quattro settori chiave dell’economia: energia (Saipem), finanza (Monte dei Paschi), tecnologia (STM) e beni di lusso (Kering).

AzioniLivello di StrikeBarriera capitale (30%)Barriera cedolare (50%)
Saipem
(IT0005495657)
3,433 €1,03 €1,7165 €
STMicroelectronics (NL0000226223)28,17 €8,451 €14,085 €
Kering
(FR0000121485)
271,50 €81,45 €135,75 €
MPS
(IT0005508921)
8,11 €2,433 €4,055 €

A scadenza barriera capitale profonda al 30%

L’inizio del mese di marzo si è rivelato difficile per le borse mondiali, complice lo scoppio della crisi in Medio Oriente che ha portato a una diffusa correzione dopo una lunga fase di rialzi in quasi tutti i comparti. L’indice FTSE MIB della Borsa Italiana ha registrato una flessione di circa 6 punti percentuali nelle prime due settimane del mese, penalizzato dalle performance negative di diversi titoli di peso. Dalla partenza del certificato, i movimenti dei sottostanti sono stati eterogenei: Saipem ha perso circa l’8%, STM ha segnato un rialzo del 3%, MPS è arretrata del 13% e Kering ha registrato un calo del 6%.

Certificati barriera 30%

È proprio nei periodi di maggior volatilità e incertezza che i punti di forza dei certificati d’investimento emergono in modo più evidente. In questo caso, il certificato prevede una barriera capitale molto profonda posta al 30% del livello iniziale dei sottostanti. Questo significa che, anche in presenza di mercati deboli o ribassi marcati, il capitale investito risulta protetto fino a una perdita del 70% rispetto al prezzo di riferimento iniziale dei rispettivi titoli.

Per chi investe ora, con il certificato quotato intorno ai 950€, il rapporto rischio/rendimento è interessante: se a scadenza tutti i sottostanti restano sopra la barriera, l’investitore riceverà indietro il prezzo nominale di 1.000€, realizzando un extra profitto oltre alle cedole periodiche, con un rendimento potenziale quindi fra il 13% ed il 14% annuo lordo.

Anche se i quattro titoli dovessero perdere valore (entro una perdita del 70% dai prezzi iniziali), il capitale nominale sarà comunque rimborsato. Questa struttura rende il certificato attrattivo in fasi di mercato turbolente, offrendo un mix di protezione e rendimento potenziale sia con le cedole mensili sia con il rimborso a scadenza. Si partecipa alla perdita del worst of soltanto se uno o più titoli perdono il 70% o più dai prezzi iniziali.

Cedole con memoria e autocall

Ulteriori elementi distintivi sono le cedole mensili dell’1%, legate a una barriera cedolare fissata al 50% del livello iniziale dei sottostanti e dotate dell’effetto memoria: se in una data di osservazione non tutte le condizioni per il pagamento della cedola sono rispettate, gli importi “saltati” possono essere recuperati nelle rilevazioni successive, a patto che i sottostanti superino la barriera al momento opportuno. Questo permette di avere un rendimento lordo annuo potenziale del 12%.

Da segnalare anche la presenza dell’opzione autocall: a partire dalla sesta rilevazione mensile, il certificato può essere richiamato anticipatamente se tutti i sottostanti superano una barriera che inizialmente coincide con il 100% dei valori iniziali e che si riduce di un punto percentuale ad ogni osservazione successiva. Questa dinamica aumenta la probabilità di rimborso anticipato e di extra profitto, soprattutto in un contesto di mercato volatile che ha spinto al ribasso i prezzi dei titoli e del certificato, offrendo opportunità interessanti per chi investe adesso.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Express Certificate
  • ISIN: DE000UQ894C9
  • Emittente: UBS AG, London Branch
  • Mercato di quotazione: Sedex
  • Data di emissione: 27 febbraio 2026
  • Data di scadenza: 11 marzo 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Saipem, Banca Monte dei Paschi di Siena, Kering, STMICROELECTRONICS.
  • Barriera capitale: 30%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili:1% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 1000 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Investire con barriera profonda su titoli italiani https://www.investire-certificati.it/investire-con-barriera-profonda-su-titoli-italiani/ Thu, 20 Nov 2025 10:47:07 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=39862 Barclays Bank ha emesso da alcuni mesi il certificato “Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix” (XS3052737833) a capitale condizionatamente protetto con barriera profonda al 30% su quattro titoli italiani protagonisti del FTSE MIB. Questo prodotto si distingue per la possibilità di accedere a rendimenti interessanti, mantenendo un buon livello di protezione anche in scenari di mercato […]

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Barclays Bank ha emesso da alcuni mesi il certificato “Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix” (XS3052737833) a capitale condizionatamente protetto con barriera profonda al 30% su quattro titoli italiani protagonisti del FTSE MIB. Questo prodotto si distingue per la possibilità di accedere a rendimenti interessanti, mantenendo un buon livello di protezione anche in scenari di mercato avversi.

Cedole mensili con memoria  al 1% lordo

Il certificato ha già rilasciato quattro cedole e si sta avvicinando alla quinta data di osservazione, con la quasi certezza di erogare anche quest’ultima.
Il meccanismo delle cedole è semplice: il prodotto paga una cedola lorda dell’1% ogni mese, purché tutti i sottostanti siano al di sopra della barriera cedolare posta al 50% del prezzo di fixing. Se la condizione non viene verificata alla data mensile di rilevazione, la cedola non viene persa ma può essere recuperata in futuro, grazie all’effetto memoria, non appena i titoli rientrano sopra la soglia del 50%.
Il rendimento annuo lordo potenziale risulta, quindi, pari al 12%.

Si avvicina una nuova cedola mensile

Come mostra la tabella sottostante, alla data odierna tre dei quattro titoli risultano in positivo rispetto al prezzo iniziale del 25/06/2025. L’unico titolo in negativo è STMicroelectronics (STM), che registra una perdita del 23,8%, comunque decisamente lontano dalla barriera cedolare del 50%.
Per questo motivo, il certificato quota attualmente a 98€ su livelli poco inferiori al valore nominale di emissione. Fra meno di una settimana è in calendario la prossima finestra cedolare, con un ulteriore 1% lordo verosimilmente in arrivo.

AzionePrezzo iniziale (euro)Barriera cedole (50%)Barriera capitale (30%)Prezzo attuale *
(distanza barriera capitale)
BPER Banca7,5983,7992,27910,075 (77,38%)
Banca MPS7,3483,6742,2048,409 (73,78%)
STMicroelectronics 25,2712,6357,58119,268 (60,65%)
Iveco15,4357,7184,63118,360 (74,78%)

* prezzo di chiusura del 18/11/2025

Da dicembre possibilità di richiamo

A partire da dicembre (il sesto mese di rilevazione) si attiva l’opzione di richiamo discrezionale (softcallable) anticipato da parte dell’emittente. Barclays potrà liquidare il certificato, restituendo agli investitori il capitale nominale (100€) oltre alle eventuali cedole maturate e non ancora pagate grazie all’effetto memoria.

Protezione profonda al 30% a scadenza

Quello che rende particolarmente interessante questo certificato è la barriera profonda capitale fissata al 30% del prezzo di emissione: significa che anche in caso di forti ribassi dei sottostanti, il capitale investito resta protetto fino ad una massima perdita del 70%. Al momento la distanza con la barriera si è leggermente ridotta per STM, che dista comunque ancora circa 60 punti percentuali. Tale valore è invece cresciuto per gli altri titoli.

Alla scadenza, per ricevere l’ultima cedola con effetto memoria e il rimborso del capitale, tutte e quattro le azioni dovranno trovarsi sopra la barriera del 50%. Se anche solo una sarà tra il 30% e il 50%, il capitale verrà comunque rimborsato per intero, ma senza l’ultima cedola. Se invece una o più azioni scenderanno sotto il 30%, il rimborso sarà inferiore a 30 euro per certificato e proporzionale alla performance peggiore del paniere, con una perdita per l’investitore.

Messaggio promozionale – Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo consulenza finanziaria o sollecito all’investimento in borsa. i certificati di investimento sono prodotti complessi ed espongono l’investitore a un rischio di perdita sostanziale del capitale. I rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%. Nei certificati è presente il rischio emittente.

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Investire su azioni italiane con cedole mensili e barriera profonda https://www.investire-certificati.it/investire-su-azioni-italiane-con-cedole-mensili-e-barriera-profonda/ Thu, 16 Oct 2025 06:27:41 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=39046 Focus su un nuovo certificato di Barclays con barriera capitale 40%, cedole mensili e con un rendimento potenziale superiore al 12% annuo lordo Ti sei mai chiesto come investire sui principali titoli italiani proteggendo il capitale? Quale strumento permette di ottenere cedole anche in fasi di mercato ribassiste? Cosa succede se i mercati scendono in […]

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Focus su un nuovo certificato di Barclays con barriera capitale 40%, cedole mensili e con un rendimento potenziale superiore al 12% annuo lordo

Ti sei mai chiesto come investire sui principali titoli italiani proteggendo il capitale? Quale strumento permette di ottenere cedole anche in fasi di mercato ribassiste? Cosa succede se i mercati scendono in modo significativo durante la vita dell’investimento?

Barclays ha emesso da poco sul mercato Sedex di Borsa Italiana il certificato ISIN XS3145125962 a capitale condizionatamente protetto con una struttura innovativa pensata per l’investitore attento a rendimento e protezione. Anche in questo caso non mancano i rischi, ma la barriera capitale del 40% rende il prodotto maggiormente difensivo.

Barriera capitale 40%, barriera cedolare 55% e premi mensili fino all’1,04%

Il certificato offre all’investitore la possibilità di ricevere una cedola condizionata mensile pari all’1,04% del valore nominale (12,48% annuo lordo). Il pagamento della cedola è subordinato a una condizione: tutti i titoli sottostanti devono quotare, nelle date di valutazione, al di sopra della barriera cedolare posta al 55% del loro valore iniziale.

Effetto memoria per non perdere le cedole non pagate

Se in una data di valutazione uno o più sottostanti si trovano al di sotto della barriera cedolare, la cedola non viene pagata in quel momento.
Tuttavia, il certificato ISIN XS3145125962 è dotato di effetto memoria: tutte le cedole non corrisposte vengono accumulate e potranno essere recuperate e pagate integralmente in una successiva data di valutazione, qualora i sottostanti tornino sopra la barriera.

Il vantaggio della memoria nei certificati

Facciamo un esempio pratico per capire meglio come funziona l’effetto memoria che caratterizza questo certificato su azioni italiane con cedole mensili.

Nei primi nove mesi tutti i sottostanti sono sopra barriera. Si riceve regolarmente il premio.

certificates memory cash collect

– Mese 10: un sottostante è sotto barriera, nessuna cedola pagata,
– Mese 11: un sottostante ancora sotto la barriera cedolare del 55%,
– Mese 12: medesimo scenario.
– Mese 13: tutti i sottostanti tornano sopra la barriera cedolare. A questo punto, l’investitore riceverà in una sola volta una ricca maxicedola del 4,16% lordo (1,04% x 4), cioè la somma delle cedole arretrate e quella corrente. L’effetto memoria rappresenta un’importante tutela per l’investitore, poiché permette di non perdere definitivamente il diritto alle cedole in caso di temporanee flessioni dei sottostanti.

In assenza dell’effetto memoria, come avviene nei certificati privi di questa caratteristica, in una situazione analoga verrebbe corrisposta solo la cedola dell’ultimo mese, cioè l’1,04%; le cedole non pagate nei mesi precedenti sarebbero definitivamente andate perse.

Chiaramente se i sottostanti non tornassero sopra barriera entro scadenza le cedole pregresse non verrebbero pagate.

Barriera capitale profonda al 40%

La protezione parziale del capitale è garantita dalla barriera capitale fissata al 40% del valore iniziale dei singoli titoli sottostanti.
Ciò significa che, a scadenza, il capitale investito è protetto a condizione che nessuno dei sottostanti abbia perso più del 60% dal valore iniziale. In caso contrario, l’investitore riceve la performance del titolo peggiore.

Opzione softcallable: possibile rimborso anticipato

A partire da febbraio 2026, il certificato diventa softcallable. Questo significa che a ogni data di valutazione mensile, l’emittente ha la facoltà di rimborsare anticipatamente il certificato, chiudendo l’investimento prima della scadenza naturale di ottobre 2030.
Se Barclays decide di esercitare l’opzione, l’investitore riceve il capitale nominale investito e tutte le eventuali cedole arretrate (grazie all’effetto memoria), senza attendere la data di scadenza finale.

Cosa succede se il certificato non viene richiamato?

Se il certificato non viene richiamato anticipatamente dall’emittente tramite l’opzione softcallable, si arriva alla scadenza naturale prevista per ottobre 2030. 
Alla data di rimborso finale, l’investitore può trovarsi di fronte a tre principali scenari, determinati dall’andamento dei tre titoli sottostanti rispetto al loro valore iniziale e alle due barriere (cedolare al 55% e capitale al 40%):

  • Tutti i sottostanti sopra il 55% del valore iniziale: il certificato viene rimborsato al valore nominale e l’investitore riceve il premio mensile dell’1,04% (più eventuali cedole precedentemente non corrisposte grazie all’effetto memoria). Quindi, sia in caso di movimenti rialzisti, che laterali o moderatamente ribassisti (anche -30% o -40%) si otterrebbe un profitto.
  • Almeno uno dei sottostanti tra il 40% e il 55% del valore iniziale: si riceve comunque il valore nominale, ma senza il pagamento di ulteriori cedole. Il capitale sarebbe quindi protetto anche a fronte di cali significativi, fino a un massimo del 60% rispetto al valore iniziale.
  • Almeno uno dei sottostanti sotto il 40% del valore iniziale: se uno o più titoli hanno perso più del 60%, il certificato perde la protezione sul capitale. In questo caso, l’investitore riceverà un importo proporzionale alla performance negativa del peggior sottostante (“worst-of”).

I sottostanti

Il certificato ha un paniere composto da tre titoli appartenenti a settori diversi del mercato italiano. Di seguito una breve panoramica delle aziende sottostanti e delle loro recenti performance.

Unicredit S.p.A.

Unicredit è uno dei principali gruppi bancari europei, con una forte presenza in Italia e operatività in diversi Paesi europei. Offre servizi bancari al dettaglio, corporate e investment banking, gestione patrimoniale e altri prodotti finanziari. Per le azioni di Unicredit la barriera capitale è posizionata a 25,40 euro circa.

Settembre: chiuso con un calo del -2,38%
Prima settimana di ottobre: ulteriore flessione del -2,03%

STMicroelectronics NV

STMicroelectronics è una società attiva nella produzione di semiconduttori e componentistica elettronica. Serve settori come automotive, industriale, elettronica di consumo e telecomunicazioni, con forti investimenti in innovazione e ricerca. Barriera capitale sotto i 10 euro.

Settembre: chiuso con un incremento del +2,58%
Prima settimana di ottobre: crescita del +2,37%

Saipem S.p.A.

Saipem è un’azienda di ingegneria e servizi per il settore energetico ed infrastrutturale, specializzata in progetti di esplorazione, produzione e infrastrutture offshore e onshore. È uno dei principali operatori mondiali nell’oil & gas e nelle energie rinnovabili. La barriera capitale è posizionata appena sopra l’euro, su valori al momento decisamente lontani.

Settembre: chiuso con una crescita del +2,38%
Prima settimana di ottobre: ulteriore progresso del +3,83%

I prezzi da monitorare nel certificato con cedole mensili su azioni italiane

AzionePrezzo iniziale (euro)Barriera cedole (55%)Barriera capitale (40%)
Unicredit S.p.A.63,5134,9305 25,404
STMicroelectronics NV24,68513,5779,874
Saipem S.p.A.2,5491,401951,0196

Comunicazione promozionale – Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. I certificati sono prodotti complessi e il capitale investito è a rischio. I rendimenti indicati sono lordi, con tassazione fiscale al 26%. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7. L’investitore è anche soggetto al rischio emittente.

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Certificati con barriere profonde https://www.investire-certificati.it/certificati-con-barriere-profonde/ Tue, 20 May 2025 10:48:20 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=37498 Quali sono i migliori certificati con barriere profonde su Borsa Italiana? Barriere profonde al 50%, ma anche 40%, 35% o addirittura 30%, con vari sottostanti e diversi profili di rischio e rendimento. Di seguito presentiamo alcuni certificates, emessi da BNP Paribas, Leonteq e Barclays, con barriere profonde. Oltre alle barriere profonde, hanno in comune la […]

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Quali sono i migliori certificati con barriere profonde su Borsa Italiana?

Barriere profonde al 50%, ma anche 40%, 35% o addirittura 30%, con vari sottostanti e diversi profili di rischio e rendimento. Di seguito presentiamo alcuni certificates, emessi da BNP Paribas, Leonteq e Barclays, con barriere profonde.

Oltre alle barriere profonde, hanno in comune la caratteristica di avere cedole mensili (fisse o condizionate) e sottostanti italiani. Spetterà all’investitore la scelta di quelli più adatti per il proprio portafoglio di investimento.

Barriera capitale al 30% e cedolare al 50%

Con il certificato ISIN XS2912734089,si incassano premi mensili dell’1%, pagati a patto che le azioni di Stellantis, Ferragamo, Saipem, MPS e BPER Banca non perdano oltre il 50% dai prezzi iniziali.

Ancora più ampia, però, la barriera capitale, fissata al 30% dei prezzi iniziali. L’obiettivo difensivo del prodotto è chiaro, pur senza rinunciare ad un rendimento potenziale in doppia cifra. Al momento questo certificato di Barclays si acquista a sconto, in area 94, con un rendimento potenziale che è nell’ordine del 15% lordo annuo.

Approfondimento sul tema: Un Certificato su Azioni italiane con barriera capitale al 30%

Barriera capitale profonda al 40%, cedolare al 55%

Fra i prodotti con barriere ampie possiamo annoverare anche il certificato ISIN XS2976638010, anche in questo caso emesso da Barclays su Borsa Italiana.

Le azioni sottostanti sono soltanto tre: Stellantis, Saipem e Intesa Sanpaolo e le cedole sono interessanti: 1,04% su base mensile (12,48% lordo annuo). Capitale protetto fino a crolli del 60% dai prezzi iniziali, mentre per le cedole serve che nessuno dei sottostanti scenda del 45% o più dai prezzi iniziali. Al momento il prodotto quota a sconto (dopo la discesa di Stellantis), aumentando quindi il rendimento potenziale.

Approfondimento su questo certificato Investire su Intesa, Saipem e Stellantis con barriera capitale 40%.

Da BNP Paribas cedole fisse e barriera capitale al 40%

Certificati con Cedole Fisse - BNP Paribas
Certificati BNP Paribas

Fra le recenti emissioni di BNP Paribas troviamo un certificato di investimento (ISIN NLBNPIT2LZO4) su big cap italiane, con barriere profonde (40%) e premi garantiti dell’1% lordo su base mensile.

I titoli sottostanti sono Prysmian, Stellantis, STMicroelectronics e UniCredit ed il prodotto ha una vita massima pari a due anni, con scadenza 21 maggio 2027. Il rendimento complessivo arriva quindi al 24% lordo, anche se l’autocall (attivo dal sesto mese con trigger subito al 95% e poi discendente) potrebbe ridurne la vita. Un interessante mix, dunque, fra barriere protettive e cedole fisse.

Approfondimento sul tema: Premi fissi e barriere ampie con il certificato ISIN NLBNPIT2LZO4

Barriere ampissime con il certificato di Leonteq su BPM, Unicredit e Tenaris

Questo certificato di Leonteq (ISIN CH1265330584) è nato con barriera cedolare e barriera capitale al 40%, già molto profonda sin da subito.

Leonteq
Leonteq

Le azioni di Banco BPM e UniCredit dai prezzi iniziali sono salite rispettivamente del 160% e di oltre il 200%, con distanze dalla barriera che ormai sono intorno all’85%. Anche il worst of (che in questo caso sembra un eufemismo), Tenaris, è salito in doppia cifra, ma “soltanto” del 18% (con una distanza da barriera di oltre 65 punti percentuali).

Nel momento in cui scriviamo il certificato si acquista intorno alla pari, con la prima cedola in arrivo. Sono previsti premi mensili dello 0,583%, per un rendimento che può quindi arrivare al 7% su base annua. La vita residua è di circa due anni (scadenza maggio 2027), anche se si tratta di un certificato softcallable, con la possibilità di richiamo in mano all’emittente, non prima di aver rimborsato il valore nominale e pagato l’ultima cedola (con effetto memoria).

Azione sottostantePrezzo inizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
Tenaris12,334,9324,932
Unicredit18,3247,32967,3296
Banco BPM3,811,5241,524

Messaggio promozionale – Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo consulenza finanziaria o sollecito all’investimento in borsa. i certificati di investimento sono prodotti complessi ed espongono l’investitore a un rischio di perdita sostanziale del capitale. I rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%.

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