Obbligazioni Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/prodotti-finanziari/obbligazioni/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Thu, 09 May 2024 16:12:14 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Obbligazioni Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/prodotti-finanziari/obbligazioni/ 32 32 Corso Secco e Prezzo Tel Quel https://www.investire-certificati.it/corso-secco-e-prezzo-tel-quel/ Thu, 09 May 2024 16:12:13 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=33217 Cosa vuol dire “corso secco” o “tel quel” quando si parla del prezzo di un’obbligazione o di uno strumento finanziario? In borsa i titoli possono essere negoziati a corso secco, ossia “ex cedola”, oppure tel quel” (al prezzo corrente). Ecco il funzionamento. “Prezzo Tel Quel” Con prezzo corrente si indica il prezzo che il compratore […]

L'articolo Corso Secco e Prezzo Tel Quel proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Cosa vuol dire “corso secco” o “tel quel” quando si parla del prezzo di un’obbligazione o di uno strumento finanziario? In borsa i titoli possono essere negoziati a corso secco, ossia “ex cedola”, oppure tel quel” (al prezzo corrente). Ecco il funzionamento.

“Prezzo Tel Quel”

Con prezzo corrente si indica il prezzo che il compratore effettivamente deve pagare al venditore. Sono quindi inclusi diritti accessori come il rateo di interesse legato a cedole o dividendi maturati.

Il prezzo tel quel include quindi interessi o eventuali cedole in arrivo ed è determinato dal costo puro del prodotto e dal rateo maturato sino al momento dell’acquisto. È pertanto pari alla somma del prezzo a corso secco incrementato di interessi maturati.

Fra gli strumenti negoziati tel quel troviamo, a titolo esemplificativo, le azioni e i certificati di investimento. Dopo lo stacco di un dividendo un titolo azionario tenderà a scendere in maniera proporzionale. Al tempo stesso, dopo uno stacco di un premio del 2%, un certificato di investimento – a parità di altre condizioni – tenderà a scendere di circa due punti percentuali.

“Corso Secco

obbligazioni

Quando si parla di “corso secco”, invece, si parla di un prezzo di negoziazione che non include i diritti accessori. Pertanto, non sono inclusi rateo di interessi quando parliamo di bond sul mercato obbligazionario o dividendi nel comparto azionario.

Operativamente sono negoziati a corso secco la gran parte delle obbligazioni, i Titoli di Stato e le ABS. Pertanto, quando si acquista uno di questi prodotti finanziari si pagano il corso secco e gli interessi maturati fino al momento in cui si compra lo strumento finanziario. Il compratore dovrà remunerare il venditore del rateo di interessi maturato mentre ha detenuto il bond.

Per spiegare meglio il tutto, il corso secco può essere visto come la differenza fra il prezzo tel-quel e il rateo di interessi o dividendi.

Esempio di negoziazione al corso secco

Ipotizziamo che un BTP, ossia un bond governativo italiano con lunga scadenza, paghi cedole annuali del 5%, corrisposte tramite coupon semestrali del 2,5% lordo. La quotazione avviene a corso secco. Come si calcola il rateo da corrispondere al venditore?

Poniamo, per semplicità, che i premi siano pagati in data 1° gennaio e 1° luglio. Sempre a titolo di esempio, ipotizziamo che il bond venga venduto alla fine del primo trimestre (dopo 90 giorni). Il rateo sarà pari a 5%/365*90= 1,23287. Pertanto, al prezzo spot del prodotto occorrerà aggiungere l’1,23287%, l’ammontare di interessi maturato nei 90 giorni in cui il titolo è stato mantenuto in portafoglio dal precedente possessore del BTP.

Siccome sono a corso secco tutti i BTP, anche i BTP Valore (come quelli emessi nel 2024 dal Ministero dell’Economia e della Finanza) sono a corso secco. Il prezzo effettivo per il loro acquisto anche in questo caso sarà dato dal prezzo a corso secco più il rateo sulla quota interesse maturato fino a quel momento.

Tassazione in BTP e azioni

Per quanto riguarda l’aspetto fiscale, la tassazione di un’obbligazione statale, come i BTP, è pari al 12,5%, importo che andrà pagato alle casse dello Stato. Nei bond corporate, nelle azioni, così come nei dividendi azionari, nei certificates, la tassazione è invece al 26%.

Zero coupon bond

Come funzionano gli zero coupon bond? Si tratta di bond che non prevedono il pagamento di interessi o cedole. Il profitto dell’investitore è dato dallo scarto fra il prezzo di acquisto e il rimborso dell’obbligazione. Per esempio, ipotizzando un bond in acquisto a 97 e rimborso a 100 euro, il rendimento sarà rappresentato dalla differenza fra il 100 e 97, ossia 3 euro. In questo caso non fa quindi distinzione parlare di corso secco o prezzo tel-quel in quanto non sono previste cedole o dividendi.

Corso secco e prezzo tel quel – Conclusioni

Cosa sono quindi in parole semplici “corso secco” e “prezzo tel quel” in borsa? Riassumiamo in maniera semplice questi concetti.

  • Negoziazione a corso secco – È applicata nella negoziazione delle obbligazioni. Il prezzo spot non include il rateo di interessi o cedole maturati. Il compratore dovrà pertanto pagarli al venditore
  • Prezzo tel-quel – In questo caso, invece, ratei e dividendi maturati sono inclusi nel prezzo spot, che riflette l’esatto ammontare da pagare al venditore.
  • Come possiamo calcolare il prezzo tel quel? Operativamente il prezzo tel-quel è dato dalla somma di prezzo a corso secco e rateo.

L'articolo Corso Secco e Prezzo Tel Quel proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Obbligazioni – Cosa Sono? https://www.investire-certificati.it/obbligazioni-cosa-sono/ Sun, 21 Jan 2024 19:18:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=31351 Una breve guida per capire le obbligazioni: cosa sono e come funzionano i bond governativi e quelli corporate? Tassazione, durata e andamento del prezzo dei bond e del mercato obbligazionario. Cosa sono le obbligazioni? Cosa sono le obbligazioni sui mercati finanziari? Vediamo una semplice definizione. Possiamo dire che un’obbligazione è un credito verso un’azienda o […]

L'articolo Obbligazioni – Cosa Sono? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Una breve guida per capire le obbligazioni: cosa sono e come funzionano i bond governativi e quelli corporate? Tassazione, durata e andamento del prezzo dei bond e del mercato obbligazionario.

Cosa sono le obbligazioni?

Cosa sono le obbligazioni sui mercati finanziari? Vediamo una semplice definizione. Possiamo dire che un’obbligazione è un credito verso un’azienda o uno Stato sovrano, ottenuto tramite operazione di finanziamento. È contratto da un investitore a fronte della promessa di rimborso del capitale e pagamento di interessi.

Borsa Italiana spiega sul suo sito che “un’obbligazione è un titolo di credito che rappresenta una frazione, di uguale valore nominale e con i medesimi diritti, di un’operazione di finanziamento”. Sostanzialmente chi acquista l’obbligazione (in inglese “bond), diventa creditore della società emittente. A sua volta, l’emittente è obbligata a rimborsare il capitale investito a scadenza, pagando gli interessi definiti alla nascita del prodotto finanziario.

Obbligazioni Governative e Corporate

titoli di Stato, obbligazioni

Le obbligazioni possono essere governative o corporate. Nel primo caso rientrano i Titoli di Stato italiani, come i BOT (i Buoni ordinari del Tesoro, con scadenza fino a 12 mesi) ed i BTP, i Buoni del Tesoro Poliennali, con scadenze fino a 50 anni. Rimanendo in Europa, troviamo il bund tedesco, gli OAT francesi, i bonos spagnoli, per esempio. Si è parlato molto anche delle lunghe scadenze austriache, in particolare per via dei bond emessi dall’Austria con scadenza secolare. Sia il bond Austria 2117 che Austria 2120 sono crollati negli ultimi mesi per via del rialzo dei tassi. Le obbligazioni corporate sono invece quelle emesse da aziende per finanziare le loro attività.

Fra queste obbligazioni troviamo anche una distinzione di tipo fiscale: i bond governativi sono soggetti ad una tassazione agevolata del 12,50%, mentre quelli corporate al 26%. Per tanto, un BTP sarà tassato al 12,50%, un bond emesso da Enel o Eni o Unicredit Bank al 26%, giusto per fare un esempio.

Come funziona un’obbligazione?

Quali sono gli elementi chiave per analizzare un’obbligazione? Procediamo con ordine. In primo luogo, occorre conoscere il tasso di interesse pagato dall’obbligazione. Molto spesso è fisso per tutta la vita del bond, ma potrebbe anche variare in modo prefissato (per esempio in modo crescente negli anni), oppure essere collegato all’andamento di alcuni tassi di riferimento (come l’euribor a tre mesi), o ancora all’inflazione, come capita nelle obbligazioni indicizzate all’inflazione.

Nel caso delle obbligazioni zero coupon (fra cui anche i CTZ) non sono previste cedole o interesse. Il profitto per l’investitore è derivante dalla differenza fra il prezzo di acquisto (per esempio 95) ed il rimborso a scadenza (solitamente 100).

Durata di un bond

Un altro fattore da analizzare con cura è la durata dell’obbligazione. I bond con scadenze brevi sono poco impattati da eventuali rialzi o ribassi dei tassi di interesse. Per contro, un’obbligazione con una vita residua elevata (come il BTP 2072), risulterà decisamente più volatile in caso di movimenti al costo del denaro. In particolare, aspettative per tassi più alti, tenderanno a deprezzare – anche in modo significativo – l’obbligazione. Per contro, se gli operatori si aspettassero tassi bassi, la quotazione spot (ossia il prezzo a pronti) del bond tenderà a salire.

Il pagamento dell’interesse solitamente avviene su base annuale o semestrale (come capita nei BTP). Ci sono alcune eccezioni, come i recenti BTP Valore, dove le cedole sono pagate su base trimestrale. Il rimborso di norma avviene a scadenza, in un’unica soluzione. Ci sono tuttavia obbligazioni con rimborso progressivo o con modalità straordinaria (rimborso anticipato oppure riacquisto sul mercato). Tutte queste caratteristiche, su cui l’emittente ha ampia libertà, fanno sì che vi siano numerose categorie di obbligazioni, con differenti profili di rendimento.

Il rendimento, poi, varia anche al grado di credito dell’emittente. Uno Stato con rating elevati pagherà interessi relativamente bassi. Per contro, un’azienda con rating più bassi (o senza rating) sarà costretta ad offrire interessi superiori per ottenere denaro sui mercati finanziari.

Quali sono i rischi per chi acquista un’obbligazione?

Cacs - Clausole collettive BTP
Cosa sono i CACs?

Anche comprando un bond si acquista un rischio. Le obbligazioni sono tendenzialmente meno rischiose di un investimento sulle azioni, ma ciò non vuol dire che non siano presenti elementi di rischio. In particolare, quando si acquista un bond si è soggetti al rischio emittente. Nel caso in cui l’azienda o lo stato che ha emesso il bond dovesse fallire, l’investitore sarebbe soggetto ad una perdita parziale o totale del capitale investito. Per quanto riguarda le emissioni europee vale la pena approfondire il tema dei CACS, ossia le clausole di azione collettiva che sono presenti nelle lunghe scadenze dal 2013 in poi. Ricordiamo, oltre all’articolo sul tema, anche quello dove sono presentati i BTP senza CACs.

Oltre al rischio emittente, c’è anche un rischio legato di prezzo, in particolare nelle lunghe scadenze. Quando i tassi di interesse salgono (come avvenuto nel 2022 e 2023) le emissioni già presenti sul mercato tendono a deprezzarsi. Ciò in particolare nelle lunghe scadenze. Il loro rendimento, infatti, è più basso di quello offerto dai prodotti di nuovo collocamento.

Per esempio, il BTP 2045 paga cedole lorde dell’1,50%, decisamente inferiori al rendimento che offre una nuova obbligazione con scadenza ventennale. Il prezzo spot sul mercato secondario è quindi sceso, allineando il rendimento. Scenario simile, come detto, per i bond secolari austriaci, arrivati a dei prezzi minimi in area 30 – 40. Qui le cedole sono ancora più basse e per ricevere il rimborso del valore nominale (100) bisogna aspettare quasi un secolo.

Prezzo di emissione dei bond

La gran parte delle obbligazioni viene emessa ad un prezzo pari a 100, definito valore nominale. Durante la vita di questi prodotti finanziari la quotazione sul mercato secondario oscilla. Sale su valori più alti se i tassi scendono. Per contro, il prezzo spot, ossia a pronti, tende a scendere, anche in maniera drastica, in caso di forti rialzi dei tassi di interesse per allinearsi ai rendimenti delle nuove emissioni.

Alla scadenza il rimborso è pari a 100 (più eventuali interessi), a patto che l’emittente non abbia problemi finanziari e riesca ad essere solvente con il creditore. Le agenzie di rating – non sempre infallibili – offrono comunque interessanti analisi sullo stato di salute delle imprese ed un giudizio sintetico sulla qualità del debito della maggior parte delle aziende che emettono obbligazioni.

L'articolo Obbligazioni – Cosa Sono? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Cosa sono i CTZ?  https://www.investire-certificati.it/cosa-sono-i-ctz/ Sat, 29 Jul 2023 06:30:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=24653 I CTZ sono dei titoli di Stato emessi dal Ministero dell’Economia italiano, affiancando BOT e BTP. CTZ è l’acronimo di Certificati del Tesoro Zero Coupon. La caratteristica centrale dei CTZ è quella di non distribuire cedole. Il rendimento dei CTZ è quindi determinato dalla differenza fra il valore di rimborso, solitamente 100, ed il prezzo […]

L'articolo Cosa sono i CTZ?  proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
I CTZ sono dei titoli di Stato emessi dal Ministero dell’Economia italiano, affiancando BOT e BTP. CTZ è l’acronimo di Certificati del Tesoro Zero Coupon. La caratteristica centrale dei CTZ è quella di non distribuire cedole. Il rendimento dei CTZ è quindi determinato dalla differenza fra il valore di rimborso, solitamente 100, ed il prezzo di emissione (sotto la pari).

Sono soggetti ad una tassazione agevolata del 12,50%, come le altre obbligazioni statali. Tale importo va pertanto sottratto al rendimento lordo.

La durata dei CTZ

La durata dei CTZ è pari a 24 mesi. Pertanto, rappresentano uno strumento di investimento di medio termine. Sono utilizzati, come gli altri titoli di Stato, per ottenere liquidità per finanziare debito e spese statali. I Certificati Zero Coupon sono stati introdotti nel 1995, venendo quotati su Borsa Italiana.

Emissione dei Certificati zero coupon

L’emissione dei CTZ avviene con il meccanismo dell’asta marginale, con cadenza mensile. All’asta partecipano banche e SIN, le società di intermediazione mobiliare. I CTZ sono collocati nel medesimo giorno in cui vengono collocati i BTP indicizzati all’inflazione, ossia i BTP€i. La data di regolamento avviene due giorni lavorativi dopo, sia per quanto riguarda il mercato primario che il mercato secondario.

Valore nominale

Il valore nominale dei CTZ è pari a 100 euro. Come detto, però, trattandosi di certificati zero coupon, sono solitamente emessi sotto la pari (tranne nel caso di tassi negativi). Per quanto riguarda la commissione di collocamento di questi titoli di Stato, viene retrocessa dalle banche intermediarie al Tesoro. In questo modo il sottoscrittore paga il prezzo definito in asta, senza altre aggiunte in termini di prezzo. Il loro rimborso avviene alla pari, in un’unica soluzione alla scadenza.

Il rendimento di un CTZ

CTZ, certificati zero coupon

Come si calcola il rendimento di un certificato zero coupon? Il rendimento di un CTZ è dato fra lo scarto fra il prezzo di emissione ed il rimborso. Se l’obbligazione è acquistata sul secondario, va ovviamente considerata la differenza fra prezzo di emissione e valore di rimborso (ossia il nominale di 100). Pertanto, se il CTZ fosse emesso o acquistato a 96 a fronte di un valore di rimborso di 100, il guadagno sarebbe pari a 4 euro.

In termini percentuali, occorre calcolare (100-96)/96= 4,1667 per avere il rendimento complessivo. Tale valore va poi rapportato al tempo per cui è stato mantenuto l’investimento. Se pari a 2 anni, va ovviamente diviso per 2.

Dove si comprano i CTZ?

I CTZ sono negoziati sul MOT di Borsa Italiana. Sono scambiati con tagli di mille euro o multipli. Gli scambi all’ingrosso dei Certificati zero coupon avvengono invece sul MTS. Le quantità, però, sono decisamente superiori, con scambi a partire da 2,5 milioni di euro per singolo ordine.

Altre informazioni

Dove trovare altre informazioni su CTZ e Titoli di Stato? È possibile visionare attraverso il sito del debito pubblico le pagine relative alle “Comunicazioni emissioni Ctz”, così come i “Risultati ultima asta Ctz”.

Di seguito, invece, altri articoli sui BTP

Certificati di investimento zero coupon

Possono degli investment certificates essere zero coupon? Ovviamente sì, anche se il discorso è leggermente più complesso. Per esempio, nel caso di certificati di investimento a capitale protetto negoziati sotto la pari. In tal caso l’investitore già conoscerebbe il valore di rimborso del certificato. Se il sottostante è sceso notevolmente, di fatto la possibilità di incassare il premio o la cedola è decisamente bassa, rendendo di fatto la struttura simile a uno zero coupon. Il certificato potrebbe essere negoziato a sconto, per ipotesi in area 930, con un rimborso minimo garantito a 1.000 euro.

Una seconda ipotesi è quella nel caso in cui siano emessi sotto la pari, ossia con valore di rimborso più elevato (da verificare in questo caso la protezione del capitale, che potrebbe essere condizionata al verificarsi di determinate condizioni).

Si tratta di prodotti decisamente diversi dai CTZ, con un altro livello di rischio emittente, ma il funzionamento è simile.

L'articolo Cosa sono i CTZ?  proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
OAT Francesi https://www.investire-certificati.it/oat-francesi/ Mon, 29 May 2023 07:15:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=26402 Cosa sono gli OAT francesi? Sono i titoli di Stato francesi a lungo termine. OAT è l’acronimo di Obligations Assimilables du Trésor. Sono lo strumento equivalente dei BTP italiani. Di fatto garantiscono un reddito prevedibile per l’intera vita, grazie alle cedole che offrono. L’interesse degli OAT è pagato una volta l’anno. Sono rimborsati su base […]

L'articolo OAT Francesi proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Cosa sono gli OAT francesi? Sono i titoli di Stato francesi a lungo termine. OAT è l’acronimo di Obligations Assimilables du Trésor. Sono lo strumento equivalente dei BTP italiani. Di fatto garantiscono un reddito prevedibile per l’intera vita, grazie alle cedole che offrono. L’interesse degli OAT è pagato una volta l’anno.

Sono rimborsati su base forfettaria alla scadenza alla pari (cioè al valore nominale). Gli OAT scadono generalmente il 25 aprile o il 25 ottobre, in base a quando sono stati emessi. Ci sono anche scadenze al 25 febbraio, 25 marzo e 25 novembre.

Sono stati emessi a partire dal 1985, con scadenze che sono via via cresciute. Originariamente gli OAT francesi potevano arrivare fino a 15 anni. La loro vita è poi salita fino a 25 anni nell’1987, a 30 nel 1989. Dal 2005 la vita massima degli OAT francesi può arrivare fino ai 50 anni.

OAT francesi indicizzati all’inflazione

Anche lo Stato francese ha ideato dei titoli di Stato legati all’andamento dell’inflazione. Si tratta degli OAT indicizzati all’inflazione. Sono obbligazioni a tasso fisso, con la protezione aggiuntiva dell’inflazione. Troviamo gli OAT legati alla crescita dei prezzi francese (OAT i)  e quelli in cui il benchmark è l’inflazione europea (OAT Euro i).

L’interesse ricevuto dall’investitore è in parte garantito e fisso ed in parte variabile in base all’andamento dell’inflazione. Il funzionamento è quindi relativamente simile ai BTP indicizzati all’inflazione. Per altri dettagli relativi all’indicizzazione dell’inflazione negli OAT è possibile visitare il sito del Ministero delle finanze francese (Agence France Trésor).

OAT francesi zero coupon

Un’altra gamma di obbligazioni francesi appartenenti agli OAT è quella degli OAT zero coupon ossia con capitalizzazione differita.

Possono essere interessanti per chi volesse risparmiare in un’ottica di lungo termine o per un piano pensione, appunto per la capitalizzazione differita e la struttura senza cedole. Tendono ad avere un valore inferiore agli OAT che hanno un tasso nominale fisso appunto per la struttura zero coupon (ossia l’assenza di cedole).

OAT green

Nel gennaio 2017 lo Stato francese ha lanciato i primi bond sovrani verdi. Si trattava di un’emissione di OAT Vert, dei bond green con scadenza 25 giugno 2039 ed un tasso dell’1,75%. Gli OAT green servono a sostenere progetti ad impatto positivo su ambiente ed ecosistema. Possiamo paragonarli ai BTP Green emessi dal Tesoro Italiano.

Obbligazioni francesi a breve e medio termine

Francia

Oltre agli OAT, troviamo anche obbligazioni a breve termine francesi (BTF, i Bons du Trésor à taux fixe et à intérët précompté), simili ai nostri BOT. Ci sono obbligazioni francesi a medio termine (BTAN, Bons du Trésor à taux fixe et à intérët annuel, che hanno tassi da 2 a 5 anni).

Chiaramente le scadenze più brevi, avendo una vita più corta, tendono ad essere meno soggette a fluttuazioni di prezzo ampie come invece capitato ai titoli di Stato con scadenze molto lunghe nel corso del 2022. Il meccanismo di funzionamento del prezzo è comunque sempre il medesimo. Se i tassi delle nuove emissioni salgono, i titoli di stato italiani o francesi o di un’azienda già in circolazione scendono di valore sul mercato secondario.

Rendimento decennale francese

Quanto rendono i decennali francesi degli OAT? Il rendimento del bond governativo decennale francese sia salito da 0 al 3% nel corso del 2022%.

Il mercato obbligazionario è tornato a offrire rendimenti interessanti dal 2022 in poi con la salita dell’inflazione che ha spinto le banche centrali, fra cui BCE e Federal Reserve ad alzare i tassi di interesse

Bond decennali francesi OAT rendimento

CACS e Rischi bond francesi OAT

Anche le obbligazioni francesi presentano quindi rischi di prezzo e rischi legata alla duration, soprattutto sulle lunghe scadenze. Così come i BTP Italiani, anche gli OAT, i bond francesi, sono soggetti ai CACS, le clausole di salvaguardia.

Altri articoli su obbligazioni

Buoni del Tesoro

Nuove obbligazioni

L'articolo OAT Francesi proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Bond San Marino https://www.investire-certificati.it/bond-san-marino/ Sat, 20 May 2023 07:21:44 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=28232 La Repubblica di San Marino ha deliberato tramite Decreto legge l’emissione di un nuovo bond. Il controvalore della nuova emissione obbligazionaria è di 350 milioni di euro. Il bond di San Marino scadrà nel 2027 e paga cedole del 6,50%. Il codice ISIN di queste obbligazioni internazionali è XS2619991883. Bond Titano 2024 La nuova emissione […]

L'articolo Bond San Marino proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
La Repubblica di San Marino ha deliberato tramite Decreto legge l’emissione di un nuovo bond. Il controvalore della nuova emissione obbligazionaria è di 350 milioni di euro. Il bond di San Marino scadrà nel 2027 e paga cedole del 6,50%. Il codice ISIN di queste obbligazioni internazionali è XS2619991883.

Bond Titano 2024

Grafico Bond San Marino con scadenza 2024

La nuova emissione serve a finanziare il rimborso del primo bond internazionale di San Marino, il Titano 2024. L’obbligazione è stata emessa nel febbraio 2021 per fronteggiare la pandemia ed ha codice ISIN XS2239061927. Il taglio minimo era di 100.000 euro, risultando quindi per lo più indirizzato a istituzionali.

La scadenza è prevista nel febbraio 2024. In questo modo, grazie all’emissione di un nuovo bond con scadenza più lunga, San Marino potrà rimborsare il precedente. Da notare come l’obbligazione in scadenza nel 2024 si sia apprezzata dopo questa news, salendo da 97 a 98,15 nel giro di una decina di giorni.

Bond San Marino 2027

Il controvalore della nuova emissione è di 350 milioni di euro, dieci in più rispetto ai 340 milioni emessi nel 2021. Il precedente bond pagava un tasso di interesse del 3,25%. La nuova obbligazione di San Marino ha una durata leggermente superiore, leggermente inferiore ai 4 anni ed arriva in una fase di tassi alti (quelli della BCE sono al 3,75% e dovrebbero salire al 4 nei prossimi mesi). Il bond di San Marino paga il 6,50%.

Il piccolo Stato in questi ultimi anni ha patito la crisi derivante dalla pandemia, che ha frenato il turismo. Va ricordato che la nuova emissione ha un taglio minimo elevato, pari a 100.000 euro. E’ quindi rivolto agli investitori istituzionali.

Rischio di credito

Le obbligazioni di San Marino sono valutate come più rischiose rispetto a quelle italiane. Infatti, c’è uno spread fra il bond sanmarinese e i BTP con simile scadenza nell’ordine dei 300 punti base.

Un secondo elemento di rischio è legato al fattore liquidità, solitamente scarsa su questi prodotti, con spread notevoli fra le quotazioni in denaro e lettera ed un mercato secondario dove non è presente market maker. Il rischio con il bond di San Marino è quello di non riuscire a vendere l’obbligazione che si ha in portafoglio.

Rating di San Marino

Perchè il bond di San Marino ha un rendimento così alto? Ovviamente perchè i mercati vedono un rischio non indifferente sul piccolo paese. Il rating di San Marino è stato declassato negli ultimi anni. Al momento Fitch valuta il piccolo Stato con BB ed outlook stabile.

Nelle analisi ci sono segnali contrastanti. San Marino ha messo in luce gli aspetti positivi  “in quanto risulta evidente come Fitch riconosca alla Repubblica di San Marino gli importanti miglioramenti quali una crescita economica sorprendentemente al rialzo grazie a un settore manifatturiero orientato all’esportazione e un settore turistico che ha presentato dati e numeri in notevole crescita, superando abbondantemente i precedenti livelli del 2019″.

Il rating di San Marino, però è solo BB. Infatti ci sono elementi di rischio notevoli, anche dal punto di vista creditizio. Gli analisti di Fitch hanno evidenziato come “il rating è appesantito da un elevato onere del debito”. Inoltre, hanno messo in luce una scarsa qualità degli attivi nel grande settore bancario.

Fra i limiti di San Marino, poi, troviamo anche le dimensioni molto ridotte dell’economia ed in una limitata capacità amministrativa.

Banca Centrale di San Marino

L’agenzia di rating Fitch ha poi messo in luce che la Banca Centrale di San Marino “ha consentito alle banche di spostare i titoli finanziari nel loro portafoglio di investimenti, creando incertezza sulle rivalutazione delle perdite”. Infatti queste potrebbero aumentare ulteriormente il fabbisogno di capitale nei prossimi anni.

Fitch ha invece espresso apprezzamento per il piano delle riforme. Fra queste troviamo quella delle pensioni e del mercato del lavoro. Questo potrebbe migliorare i bilanci di San Marino.

Il successo del Bond di San Marino 2027 appare fondamentale per la piccola economia della Repubblica del Monte Titano.

L'articolo Bond San Marino proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Obbligazioni in Euro e Dollari di BNP Paribas https://www.investire-certificati.it/obbligazioni-in-euro-e-dollari/ Mon, 27 Mar 2023 14:01:51 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=27833 BNP Paribas ha emesso due nuove obbligazioni con durata quattro anni. Nei primi due anni le cedole sono fisse, mentre sono variabili nel terzo e quarto anno di vita dell’obbligazione, con possibilità di richiamo anticipato.L’obbligazione ISIN XS2479682614 è denominata in euro e paga cedole fisse del 5% per i primi due anni di vita, successivamente […]

L'articolo Obbligazioni in Euro e Dollari di BNP Paribas proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
BNP Paribas ha emesso due nuove obbligazioni con durata quattro anni. Nei primi due anni le cedole sono fisse, mentre sono variabili nel terzo e quarto anno di vita dell’obbligazione, con possibilità di richiamo anticipato.
L’obbligazione ISIN XS2479682614 è denominata in euro e paga cedole fisse del 5% per i primi due anni di vita, successivamente variabili. Paga cedole dell’8% per i primi due anni l’obbligazione ISIN XS2484633768, denominata in dollari. Anche in questo caso nei successivi due anni le cedole sono variabili. Vediamo il funzionamento dei due prodotti, già negoziabili su Borsa Italiana.

OBBLIGAZIONE BNP PARIBAS – Target Steepner in Euro a 4 anni

obbligazioni

L’obbligazione denominata in euro con ISIN XS2479682614 prevede per il 1° anno e e 2° anno un tasso fisso annuo del 5%, pagato tramite cedole semestrali.
Durante il terzo e quarto anno di vita sono previste cedole semestrali variabili calcolate a un tasso d’interesse annuo pari alla differenza tra il tasso EUR CMS a 30 anni e il tasso EUR CMS a 2 anni. Nel caso in cui la differenza fra i due tassi sia inferiore allo 0%, il tasso variabile annuo risulterà pari a 0%.
Come accennato è presente l’opzione del rimborso anticipato. Nel caso in cui in una data di rilevazione la somma di tutte le Cedole Semestrali Fisse e di tutte le Cedole Semestrali Variabili pagate fino alla corrispondente Data di Valutazione di Rimborso Anticipato sia pari o superiore alla Percentuale Target pari all’11%, le Obbligazioni sono rimborsate anticipatamente. L’investitore riceve il 100% del Valore Nominale. Nel caso non si attivi il rimborso anticipato, alla scadenza l’obbligazione viene rimborsata a 100.

OBBLIGAZIONE BNP PARIBAS – Target Steepner in USD a 4 anni

Una seconda proposta di investimento è offerta dall’obbligazione ISIN XS2484633768. Il prodotto è denominato in dollari e paga cedole dell’8% per i primi due anni di vita (tramite coupon garantiti semestrali del 4%).
I coupon sono variabili nel 3° e 4° anno di vita dell’obbligazione. Sono pari al tasso d’interesse annuo ottenuto fra la differenza del tasso USD CMS a 30 anni e il tasso USD CMS a 2 anni. Nello scenario in cui la suddetta differenza sia inferiore allo 0%, il tasso variabile annuo risulterà pari a 0%.
E’ presente anche in questo bond la possibilità del richiamo anticipato che si attiva alla soglia del 17%. Qualora la somma di tutte le cedole fisse e variabili abbia raggiunto o superato un ammontare del 17%, l’obbligazione verrà rimborsata anticipatamente al 100% del Valore Nominale.

Altre obbligazioni a tasso misto di BNP Paribas

Presentiamo di seguito anche due obbligazioni a tasso misto emesse da BNP Paribas nei mesi scorsi. In entrambe il tasso e fisso per il primo anno e variabile nei successivi.

OBBLIGAZIONE BNP PARIBAS Tasso Misto in Euro a 3 anni XS2436031533
1° anno tasso fisso annuo del 3,5%, l’obbligazione corrisponde cedole trimestrali calcolate ad un tasso fisso annuo pari al 3,5%.
Dal 2° al 3° anno tasso variabile con minimo del 2%  e massimo del 4% annuo, calcolate in base all’andamento del tasso Euribor a tre mesi
OBBLIGAZIONE BNP PARIBAS – Tasso Misto in Euro a 5 anni XS2436031616
1° anno tasso fisso annuo del 4,5%,
l’obbligazione corrisponde cedole trimestrali calcolate ad un tasso fisso annuo pari al 4,5%. Dal 2° al 5° anno tasso variabile con minimo del 2% e massimo del 4,5% annuo. In questi quattro anni le cedole sono calcolate in base all’andamento del tasso Euribor a tre mesi e non è prevista l’opzione del richiamo anticipato del bond.

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa con certificates, obbligazioni, azioni o altri prodotti finanziari.

L'articolo Obbligazioni in Euro e Dollari di BNP Paribas proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Obbligazioni in Dollari e Sterline https://www.investire-certificati.it/obbligazioni-in-dollari-e-sterline/ Wed, 09 Nov 2022 07:08:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=24956 Nuove Obbligazioni in dollari e sterline – Intesa Sanpaolo ha emesso due nuove obbligazioni, negoziabili sui mercati di Borsa Italiana MOT ed EuroTLX. La peculiarità di questa emissione è legata alla valuta di denominazione, rispettivamente dollari americani e sterline inglesi. Grazie alla particolare fase di mercato, il bond in dollari Usa rende il 6,05% annuo, […]

L'articolo Obbligazioni in Dollari e Sterline proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Nuove Obbligazioni in dollari e sterline – Intesa Sanpaolo ha emesso due nuove obbligazioni, negoziabili sui mercati di Borsa Italiana MOT ed EuroTLX. La peculiarità di questa emissione è legata alla valuta di denominazione, rispettivamente dollari americani e sterline inglesi. Grazie alla particolare fase di mercato, il bond in dollari Usa rende il 6,05% annuo, mentre quello denominato in sterline il 5,35%.

Emissioni in dollari di Intesa Sanpaolo

I nuovi bond si affiancano all’Obbligazione denominata in dollari USA della durata di 2 anni emessa lo scorso luglio (ISIN XS2499922834), con cedola lorda pagata annualmente del 4,30%. Grazie a questa emissione Intesa Sanpaolo espande l’offerta di obbligazioni quotate direttamente sui mercati e negoziabili sul MOT ed EuroTLX, che salgono a quota 57 e che possono essere utilizzate per diversificare il proprio portafoglio di investimento, grazie alla possibilità di scegliere tra diverse strutture cedolari e tra 6 diverse valute.

Obbligazioni in dollari scadenza 3 anni – ISIN XS2551322451

L’Obbligazione Tasso Fisso Dollaro USA (ISIN XS2551322451), della durata di 3 anni, corrisponde delle cedole annue lorde fisse pari al 6,05% pagabili semestralmente. Il taglio minimo dei bond in dollari statunitensi è pari a 2.000 USD. Tale valore supera i tassi americani del 4,00% ed anche le previsioni per i prossimi mesi, che li vedrebbero fermarsi in area 5,25-5,50%.

Obbligazioni in sterline scadenza 2 anni – ISIN XS2551345312

quanto vale una sterlina
Quanto vale una sterlina?

Il rendimento dei gilt britannici è salito negli ultimi mesi, complici anche le vicende politiche inglesi. Nel frattempo, la Bank of England, ha ripetutamente alzato i tassi di interesse, nel tentaivo di frenare l’inflazione. Si colloca in questo scenario l’obbligazione ISIN XS2551345312, denominata in sterline.  Il bond Tasso Fisso Sterlina Inglese ha una durata di 2 anni e corrisponde delle cedole annue lorde fisse pari al 5,35% pagabili semestralmente. Per gli investitori interessati a questo prodotto finanziario, il taglio minimo dell’obbligazione è pari a 1.000 GBP, pari a circa 1.150 euro all’attuale tasso di cambio.

Rischio di cambio

Come in ogni investimento in valuta diversa dall’euro, è presente il rischio cambio. Pertanto, chi acquista queste obbligazioni in dollari e sterline otterrà un extra rendimento nel caso di apprezzamento della valuta. Per contro, incapperebbe in una riduzione del rendimento (che potrebbe anche essere negativo) se dollaro e sterlina si deprezzassero sul forex market.

Un’ultima nota. Le Obbligazioni in dollari e sterline emesse da Intesa Sanpaolo sono di tipo Senior Unsecured. Inoltre, possono essere acquistate e rivendute al prezzo di mercato sul MOT e su EuroTLX di Borsa Italiana attraverso la propria banca o intermediario/broker di riferimento. La liquidità è garantita dall’emittente.

L'articolo Obbligazioni in Dollari e Sterline proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Obbligazioni in Euro – BNP Paribas https://www.investire-certificati.it/obbligazioni-in-euro-bnp-paribas/ Tue, 18 Oct 2022 06:08:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=24723 Sono già negoziabili su Borsa Italiana due obbligazioni denominate in euro emesse da BNP Paribas con durata pari a 3 e 5 anni. Si tratta di obbligazioni con tasso misto. In entrambe il rendimento del primo anno è fisso, mentre il tasso pagato dal secondo anno in poi è vincolato ai tassi di riferimento dell’Euribor. […]

L'articolo Obbligazioni in Euro – BNP Paribas proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Sono già negoziabili su Borsa Italiana due obbligazioni denominate in euro emesse da BNP Paribas con durata pari a 3 e 5 anni. Si tratta di obbligazioni con tasso misto. In entrambe il rendimento del primo anno è fisso, mentre il tasso pagato dal secondo anno in poi è vincolato ai tassi di riferimento dell’Euribor. È garantito un rendimento minimo, così come è presente un cap massimo.

Obbligazioni in euro: nuovi prodotti di investimento di BNP Paribas

obbligazioni tasso misto in dollari

Entrambe le obbligazioni a tasso misto in euro sono state emesse da BNP Paribas, tra le prime banche per capitalizzazione della zona Euro. L’istituto francese ha CET1 Ratio pari al 12,2% (dati al 30 giugno 2022). Le obbligazioni sono quotate sul segmento MOT di Borsa Italiana, dove saranno negoziabili in continuo grazie alla liquidità fornita dal market maker, BNP Paribas.

Il valore nominale che coincide con il lotto minimo è pari a Euro 1.000. Alle rispettive date di scadenza – previste il 13 ottobre 2025 e il 13 ottobre 2027 – è previsto il rimborso integrale del valore nominale ed il pagamento dell’ultima cedola.

Obbligazione ISIN XS2436031533 (Ottobre 2025)

L’Obbligazione in euro Tasso Misto con scadenza Ottobre 2025 – ISIN XS2436031533 paga cedole trimestrali calcolate ad un tasso di interesse annuo fisso pari al 3,5% lordo per il primo anno. Dal secondo anno, paga cedole trimestrali variabili, calcolate a un tasso di interesse annuo pari al tasso EURIBOR a 3 mesi. Come accennato, c’è un rendimento minimo garantito, pari al 2%, mentre il flusso cedolare massimo è del 4% annuo lordo.

Obbligazione ISIN XS2436031616 (Ottobre 2027)

L’Obbligazione in euro Tasso Misto con scadenza Ottobre 2027 – ISIN XS2436031616 paga cedole trimestrali calcolate ad un tasso di interesse annuo fisso pari al 4,5 % lordo per il primo anno. Successivamente, a partire dal secondo anno, offre cedole trimestrali variabili. I coupon sono calcolati partendo dal tasso di interesse annuo pari al tasso EURIBOR a 3 mesi. Il rendimento minimo è pari al 2%, mentre il tetto massimo sale al 4,5% annuo lordo.

Bond in Euro – BNP Paribas

Luca Comunian, responsabile di BNP Paribas, ha così commentato l’emissione delle nuove obbligazioni in euro. “Siamo orgogliosi di presentare sul mercato due nuove obbligazioni a tasso misto in euro. Per BNP Paribas è la terza emissione di bond per quest’anno. Uno strumento su cui abbiamo deciso di puntare per permettere agli investitori di beneficiare del rialzo dei tassi di interesse che sta caratterizzando l’attuale contesto macroeconomico”.

Qui riportiamo il precedente articolo relativo all’emissione di luglio 2022 di obbligazioni in dollari di BNP Paribas.

L'articolo Obbligazioni in Euro – BNP Paribas proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Cosa sono i CACs? https://www.investire-certificati.it/cosa-sono-i-cacs/ Sun, 29 May 2022 11:44:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=23115 CACs: Cosa sono le clausole di azione collettive e quali obbligazioni potrebbero essere coinvolte dai CACs? Cosa implicherebbe l’utilizzo di queste clausole per i possessori di un’obbligazione statale? Cosa sono i CACS CACs è l’acronimo di clausole di azione collettiva. Queste clausole CACs riguardano la possibilità che  – in casi estremi – lo Stato che […]

L'articolo Cosa sono i CACs? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
CACs: Cosa sono le clausole di azione collettive e quali obbligazioni potrebbero essere coinvolte dai CACs? Cosa implicherebbe l’utilizzo di queste clausole per i possessori di un’obbligazione statale?

Cosa sono i CACS

CACs è l’acronimo di clausole di azione collettiva. Queste clausole CACs riguardano la possibilità che  – in casi estremi – lo Stato che ha emesso un’obbligazione possa chiedere agli obbligazionisti di accettare il taglio del valore nominale del bond, nonché la riduzione delle cedole o l’allungamento delle scadenze. Inoltre, secondo le CACs, è anche possibile, almeno in linea teorica, un cambio di denominazione a livello di valuta di denominazione. Inoltre, potrebbero esservi una modifica delle condizioni degli obblighi in capo all’emittente del bond governativo.

Di fatto, il BTP o l’obbligazione in questione può subire variazioni sotto ogni aspetto chiave. Sostanzialmente con queste clausole l’investitore potrebbe trovarsi nella posizione di partecipare ad un’operazione di ristrutturazione del debito del paese, operazione finanziaria solitamente molto rischiosa.

Le CACs sono state introdotte progressivamente dal 2013 in poi. I governi degli Stati dell’Unione Europea possono apporle fino al 45% dei titoli di Stato con durata superiore all’anno (12 mesi). Non riguardano quindi le scadenze brevi, come i BOT, cioè i buoni ordinari del Tesoro. Dal 2022 in poi sono inserite in tutti i BTP con durata superiore ai 12 mesi.

A livello operativo, le CACs fissano quindi alcuni paletti per quanto riguarda le modalità e le condizioni per i casi in cui si dovesse rendere necessaria una ristrutturazione del debito sovrano.

CACS per i titoli di Stato

BTP Titoli di Stato

I punti chiave dei CACS, come detto, riguardano la possibilità che gli obbligazionisti debbano accettare il cosiddetto “haircut”, ossia un taglio del valore nominale. Questo determinerebbe un rimborso ad un valore inferiore al 100 predefinito. In linea teorica, è anche possibile che siano limate le cedole, così come la scadenza di un BTP o di un altro titolo di stato europeo sia posticipata.

Devono essere approvate con una duplice votazione. Queste coinvolgono l’assemblea degli obbligazionisti possessori dei titoli e (la seconda) l’assemblea composta dai titoli che sono interessati dalla ristrutturazione del debito. Alcune delle nuove CACs prevedono un’unica votazione, soltanto con gli obbligazionisti possessori dei titoli oggetto della ristrutturazione.

In altre parole, lo Stato potrebbe imporre ai possessori delle obbligazioni governative di partecipare al salvataggio dello Stato stesso, qualora necessario. Chiaramente si tratterebbe di un’operazione particolarmente rischiosa, con conseguenze notevoli sia per i piccoli risparmiatori che per le banche eventualmente coinvolte. Ma come detto, i CACs sono nati dopo le difficoltà della Grecia.

Da notare come i CACs valgano soltanto per i titoli emessi dal 1° gennaio 2013 in poi e non dalle obbligazioni precedenti.

Si tratta di un’eventualità remota ma che non può essere tralasciata dagli investitori delle obbligazioni statali. Fra queste ricordiamo i bonos spagnoli, i titoli di Stato portoghesi ed i BTP italiani, ossia i buoni del Tesoro. Anche i BTP Italia ed i BTP Futura emessi in questi ultimi anni sono soggetti a queste clausole.

BTP non soggetti ai CACs

Presentiamo di seguito una lista di obbligazioni statali BTP non soggette ai CACs perchè antecedenti al 2013. Alcuni di essi sono già arrivati a scadenza. Per altri BTP, invece la scadenza è ancora lontana. Ecco dunque la lista di BTP non soggetti a CACs con i rispettivi codici ISIN.

  • Obbligazioni BTP 3,75% 2006-21 Borsa Italiana EUR IT0004009673
  • Obbligazioni BTP 3,75% 2010-21 Borsa Italiana EUR IT0004634132
  • Obbligazioni BTP 4% 2005-37 Borsa Italiana EUR IT0003934657
  • Obbligazioni BTP 4% 2010-20 Borsa Italiana EUR IT0004594930
  • Obbligazioni BTP 4,25% 2003-19 Borsa Italiana EUR IT0003493258
  • Obbligazioni BTP 4,25% 2009-19 Borsa Italiana EUR IT0004489610
  • Obbligazioni BTP 4,25% 2009-20 Borsa Italiana EUR IT0004536949
  • Obbligazioni BTP 4,5% 2004-20 Borsa Italiana EUR IT0003644769
  • Obbligazioni BTP 4,5% 2008-18 Borsa Italiana EUR IT0004361041
  • Obbligazioni BTP 4,5% 2008-19 Borsa Italiana EUR IT0004423957
  • Obbligazioni BTP 4,5% 2010-26 Borsa Italiana EUR IT0004644735
  • Obbligazioni BTP 4,75% 2008-23 Borsa Italiana EUR IT0004356843
  • Obbligazioni BTP 4,75% 2011-21 Borsa Italiana EUR IT0004695075
  • Obbligazioni BTP 5% 2003-34 Borsa Italiana EUR IT0003535157
  • Obbligazioni BTP 5% 2007-39 Borsa Italiana EUR IT0004286966
  • Obbligazioni BTP 5% 2009-25 Borsa Italiana EUR IT0004513641
  • Obbligazioni BTP 5% 2009-40 Borsa Italiana EUR IT0004532559
  • Obbligazioni BTP 5% 2011-22 Borsa Italiana EUR IT0004759673
  • Obbligazioni BTP 5,25% 1998-29 Borsa Italiana EUR IT0001278511
  • Obbligazioni BTP 5,5% 2012-22 Borsa Italiana EUR IT0004848831
  • Obbligazioni BTP 5,5% 2012-22 Borsa Italiana EUR IT0004801541
  • Obbligazioni BTP 5,75% 2002-33 Borsa Italiana EUR IT0003256820
  • Obbligazioni BTP 6,5% 1997-27 Borsa Italiana EUR IT0001174611
  • Obbligazioni BTP 7,25% 1996-26 Borsa Italiana EUR IT0001086567
  • Obbligazioni BTP 8,5% 1993-23 Borsa Italiana EUR IT0000366721
  • Obbligazioni BTP 9% 1993-23 Borsa Italiana EUR IT0000366655
  • Obbligazioni BTP 6% 1999-31 Borsa Italiana EUR IT0001444378
  • Obbligazioni Italian Ministry of Finance 5,375% 2003-33 Borsa Italiana USD US465410BG26
  • Obbligazioni Italian Ministry of Finance 6,875% 1993-23 Borsa Italiana USD US465410AH18

Altri articoli sul tema BTP e obbligazioni

Vuoi leggere altri articoli sul tema? Qui trovi un articolo relativo ai BTP indicizzati all’inflazione, mentre i rendimenti dei BTP sono stati analizzati in un secondo articolo.

L'articolo Cosa sono i CACs? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Nuove Obbligazioni in Dollari di Intesa https://www.investire-certificati.it/nuove-obbligazioni-in-dollari-di-intesa/ Thu, 26 May 2022 12:34:27 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=23166 In questo articolo vedremo due nuove obbligazioni in dollari, lanciate da Intesa a seguito del nuovo scenario presente sui mercati obbligazionari. Obbligazioni in dollari a 3 e 7 anni Il mercato obbligazionario in questi ultimi mesi ha visto una rapida salita dei tassi di interesse. Questo anche per via del rialzo dei tassi da parte […]

L'articolo Nuove Obbligazioni in Dollari di Intesa proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
In questo articolo vedremo due nuove obbligazioni in dollari, lanciate da Intesa a seguito del nuovo scenario presente sui mercati obbligazionari.

Obbligazioni in dollari a 3 e 7 anni

Il mercato obbligazionario in questi ultimi mesi ha visto una rapida salita dei tassi di interesse. Questo anche per via del rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve, la Banca Centrale Americana, e per le aspettative per altri ritocchi al costo del denaro nei prossimi mesi. In questo scenario, Banca Intesa Sanpaolo ha emesso due nuove obbligazioni, denominate in dollari americani.

La prima Obbligazione, della durata di 3 anni, prevede il pagamento di cedole annuali fisse lorde del 4,00% (ISIN XS2482611378). Una scadenza non particolarmente lunga, senz’altro adatta a chi si attende una stabilizzazione dei tassi ed un dollaro ancora forte nei prossimi mesi.

La seconda obbligazione, invece, ha una durata pari a 7 anni. Prevede cedole annuali fisse lorde del 4,50% ed ha un codice ISIN XS2482615957.

Obbligazioni in dollari e valuta estera

I tassi offerti da queste nuove obbligazioni sono quindi nettamente superiori alle precedenti emissioni. Di fatto, le due nuove Obbligazioni si affiancano ai tre bond emessi a febbraio 2022. Si tratta di un’Obbligazione Tasso Fisso Franco Svizzero dalla durata di 6 anni, che prevede il pagamento di cedole annuali fisse lorde dell’1,05% (ISIN XS2445142867). Fra le precedenti emissioni troviamo due bond denominati in Dollari USA: la prima Obbligazione, della durata di 5 anni, prevede il pagamento di cedole annuali fisse lorde del 2,80% (ISIN XS2444704758), mentre l’altra, della durata di 8 anni, prevede cedole annuali lorde crescenti dall’2,00% al 4,40% (ISIN XS2444707850).

Con le due nuove emissioni, Banca Intesa Sanpaolo espande l’offerta di obbligazioni quotate direttamente sui mercati e negoziabili sul MOT ed EuroTLX. Complessivamente sono ora 58 le nuove obbligazioni che possono essere utilizzate per diversificare il proprio portafoglio di investimento.  Complessivamente, le obbligazioni di Intesa Sanpaolo sono denominate in sei differenti valute.

Scheda di alcune obbligazioni in valuta di Intesa Sanpaolo

  • TASSO FISSO DOLLARO USA (ISIN: XS2482611378) Durata: 3 anni 4,00% Scadenza: 25/05/2025
  • OBBLIGAZIONE TASSO FISSO DOLLARO USA (ISIN: XS2482615957) Durata: 7 anni 4,50% Scadenza: 25/05/2029
  • TASSO FISSO FRANCO SVIZZERO (ISIN: XS2445142867) Durata: 6 anni 1,05% Scadenza: 21/02/2028
  • OBBLIGAZIONE TASSO FISSO DOLLARO USA (ISIN: XS2444704758) Durata: 5 anni 2,80% Scadenza: 21/02/2027
  • CEDOLA CRESCENTE DOLLARO USA (ISIN: XS2444707850) Durata: 8 anni 1°- 2° Anno: 2,00% 3°- 4° Anno: 2,80% 5°- 6° Anno: 3,60% 7°- 8° Anno: 4,40% Scadenza: 21/02/2030

Altri dettagli sulle obbligazioni in valuta

Vediamo altri dettagli in merito alle due nuove Obbligazioni denominate in dollari USA.

Il Tasso Fisso Dollaro USA della durata di 3 anni corrisponde delle cedole annue lorde fisse pari al 4,00%, mentre il Tasso Fisso Dollaro USA della durata di 7 anni paga delle cedole annue lorde fisse pari al 4,50%. Per quanto riguarda i tre bond emessi lo scorso febbraio, il Tasso Fisso Franco Svizzero della durata di 6 anni quotato a febbraio corrisponde delle cedole annue lorde fisse pari al 1,05%, il Tasso Fisso Dollaro USA della durata di 5 anni quotato a febbraio corrisponde delle cedole annue lorde fisse pari al 2,80%. L’Obbligazione Cedola Crescente Dollaro USA quotata a febbraio ha una durata di 8 anni e paga delle cedole annue crescenti: nei primi due anni corrisponde una cedola lorda del 2,00%, il terzo e il quarto anno una cedola lorda dell’2,80%, il quinto e il sesto anno del 3,60%. Per quanto riguarda il settimo e l’ottavo anno è pagata una cedola annua lorda del 4,40%.

Taglio minimo di investimento

Il taglio minimo delle obbligazioni denominate in Dollari USA è pari a 2.000 USD. Qualora si intenda investire in Euro, per le 5 le obbligazioni si è esposti al rischio legato all’andamento del tasso di cambio: un deprezzamento del Dollaro Statunitense o del Franco Svizzero nei confronti dell’Euro porterebbe ad una diminuzione del rendimento (che potrebbe risultare anche negativo).

Nel caso positivo, invece, un apprezzamento del Dollaro USA o del Franco Svizzero genererebbe un rendimento aggiuntivo rispetto al tasso cedolare. Le Obbligazioni in dollari ed in valute estera emesse da Intesa Sanpaolo sono di tipo Senior Unsecured e possono essere acquistate e rivendute al prezzo di mercato sul MOT e su EuroTLX di Borsa Italiana attraverso la propria banca o intermediario/broker di riferimento.

Qui troviamo l’analisi di precedenti emissioni obbligazionarie di Banca Intesa, mentre in questo secondo articolo sono presentate alcune previsioni sui tassi di interesse e sulle borse.

L'articolo Nuove Obbligazioni in Dollari di Intesa proviene da Investire-Certificati.it.

]]>