Previsioni Borsa Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/previsioni/previsioni-borsa/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Wed, 31 Dec 2025 08:57:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Previsioni Borsa Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/previsioni/previsioni-borsa/ 32 32 Previsioni economiche per il 2026 https://www.investire-certificati.it/previsioni-economiche-per-il-2026/ Wed, 31 Dec 2025 08:57:04 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40833 Outlook 2026: le previsioni per il 2026 dell’economia (e della finanza) di IG Le previsioni economiche e finanziaria per il 2026: quali sono i market mover da monitorare per sfruttare le opportunità sui mercati finanziari? Banche centrali, crescita a più velocità, inflazione, macroeconomia e geopolitica. Analisi di Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia. Previsioni economiche […]

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Outlook 2026: le previsioni per il 2026 dell’economia (e della finanza) di IG

Le previsioni economiche e finanziaria per il 2026: quali sono i market mover da monitorare per sfruttare le opportunità sui mercati finanziari? Banche centrali, crescita a più velocità, inflazione, macroeconomia e geopolitica. Analisi di Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia.

Previsioni economiche del 2026

Il 2026 si apre con un quadro globale meno “drammatico” rispetto agli anni degli shock inflattivi e dei rialzi aggressivi dei tassi da parte delle banche centrale, ma non per questo sarà semplice. La disinflazione prosegue, la crescita resta fragile e disomogenea, e l’incertezza geopolitica continua a tenere alto il premio per il rischio.

Per chi fa trading, questo è il classico anno in cui i mercati non premiano tanto i trend di lungo periodo quanto la capacità di leggere rapidamente i driver dominanti (inflazione, crescita, politica monetaria, geopolitica) e adattare il posizionamento sul mercato. 

Scenario economico

Di base, lo scenario per il 2026 non è quello di una recessione globale, ma di un’espansione moderata: il Fondo Monetario Internazionale vede la crescita mondiale intorno al 3,1% nel 2026, mentre l’OCSE è più prudente e indica circa 2,9%, evidenziando come tariffe e incertezza politica possano frenare investimenti e commercio. La conseguenza pratica è una parola: dispersione. Tra paesi, tra settori, tra curve dei tassi, tra valute. E quindi più rotazioni, più volatilità episodica, più importanza al risk management.

Contesto macroeconomico 2026

Quali previsioni per l’economia? Cosa ci indica il contesto macroeconomico? Il nodo centrale non è “recessione sì o no”, ma la qualità della crescita. La traiettoria appare moderata e piena di asimmetrie: alcuni paesi reggono meglio, altri arrancano, e la trasmissione della politica monetaria continua a lavorare in ritardo sull’economia reale.

Sui mercati significa una cosa molto concreta: i prezzi si muoveranno spesso per sorpresa relativa, non per livello assoluto. In un anno così, un’inflazione che scende “meno del previsto” o un dato sul lavoro che sorprende anche di poco può cambiare rapidamente le aspettative su tassi, dollaro e sentiment globale.

Previsioni Banche centrali: normalizzazione sì, “via libera” no

Le parole d’ordine del 2026 saranno normalizzazionecalibrazione ed equilibrio. Con l’inflazione in discesa ma non del tutto domata (soprattutto nei servizi), le banche centrali tenderanno a muoversi con prudenza: abbastanza da non strozzare l’economia, ma senza tornare a condizioni ultra-espansive.

Fed: tagli graduali e dipendenti dai dati

Negli Stati Uniti, il sentiero implicito nelle proiezioni ufficiali (dicembre 2025) punta a un rientro graduale: mediana dei Fed Funds intorno al 3,4% a fine 2026 (dal 3,6% a fine 2025), con crescita USA in area 2,3% e core PCE intorno al 2,5%. Tradotto operativamente: il mercato potrebbe alternare fasi di “tagli sicuri” a fasi di “tagli rimandati”, a seconda di inflazione core e condizioni del lavoro.

BCE: attenzione a salari e servizi

In Europa, le proiezioni dell’Eurosistema descrivono una crescita moderata (circa 1,0% nel 2026) e inflazione più vicina al target (HICP circa all’1,7% nel 2026). Anche qui, lo spazio per allentare c’è, ma la sensibilità a salari e servizi resta alta. Per chi fa trading, la BCE può creare volatilità non tanto con le mosse, quanto con il tono: bastano pochi segnali “hawkish” o “dovish” per muovere aspettative su curva e FX.

Crescita a due velocità: divergenza come tema strutturale

Previsioni 2026

Quali previsioni per la crescita economica globale? Nel 2026 la divergenza resta un elemento importante sia in ambito economico che finanziario. L’OCSE, ad esempio, proietta per il 2026 una crescita USA intorno all’ 1,7%, mentre per l’Eurozona le previsioni sono di circa 1,2%, per la Cina il 4,4%. Questa differenza conta perché alimenta differenziali di tasso.

In stile operativo, la domanda utile non è “chi cresce di più”, ma: dove stanno cambiando le aspettative e le previsioni? Un’economia che passa da “deludente” a “solo mediocre” può muovere mercati più di un’economia già attesa forte. Per questo nel 2026 la lettura delle aspettative (e del posizionamento) può essere quasi più importante dei dati stessi.

Geopolitica e frammentazione: il rischio che non va mai a zero

La geopolitica rimane un pilastro del 2026: tensioni su più teatri e competizione strategica tra blocchi possono riflettersi su catene di fornitura, costi logistici, energia e politiche commerciali. OCSE e FMI richiamano il ruolo di tariffe e incertezza politica come fattori che possono pesare su scambi e investimenti.

Molti movimenti non nascono da trend, ma da shock (anche brevi) che cambiano il pricing del rischio in poche ore o giorni. L’energia è spesso il canale di trasmissione più immediato. L’IEA vede ancora crescita della domanda di petrolio nel 2026 ma il prezzo può reagire in modo non lineare a eventi su rotte, sanzioni o produzione.

Inflazione in calo, ma potenzialmente ancora elevata

Il 2026 potrebbe essere l’anno in cui l’inflazione “headline” appare sotto controllo, mentre la parte più persistente (servizi, componenti legate ai salari) continua a mettere pressione sulle banche centrali. Questo è uno dei setup più delicati per i mercati: crescita che rallenta ma inflazione core che non rientra abbastanza velocemente.

Operativamente, è un contesto in cui i mercati diventano molto reattivi a poche variabili: dinamica salariale, affitti/servizi, prezzi dell’energia e condizioni finanziarie. La volatilità aumenta soprattutto quando il mercato è convinto di una traiettoria (tagli rapidi) e i dati la smentiscono.

Politica fiscale e debito

Dopo anni in cui l’attenzione era quasi tutta su inflazione e banche centrali, il 2026 può riportare in primo piano il tema fiscale: priorità di spesa, vincoli di bilancio, difesa, transizione energetica e investimenti strategici. Questo mix può sostenere alcune aree della domanda, ma può anche aumentare l’attenzione dei mercati sulla sostenibilità e sul livello dei rendimenti.

Per un trader, l’aspetto operativo qui è il “regime switch”: quando il mercato passa dal guardare solo i tassi ufficiali al guardare anche emissioni, aste e narrativa sul debito, la sensibilità ai titoli e alle dichiarazioni politiche tende a crescere.

Stati Uniti: due appuntamenti ad alto impatto sulle aspettative

previsioni mercati Usa

Nel 2026 ci sono due snodi rilevanti per la volatilità delle aspettative: la scelta del Presidente della Federal Reserve (mandato in scadenza a maggio 2026), con potenziali effetti su comunicazione e funzione di reazione percepita, e le elezioni midterm (novembre 2026), che possono incidere su incertezza politica e direzione fiscale/regolatoria.

Tecnologia e ciclo del CAPEX: AI e data center 

Nel 2026 la tecnologia resta un tema macro a tutti gli effetti, perché il ciclo di investimenti (CAPEX) legato ad intelligenza artificiale, data center, semiconduttori, cloud e infrastrutture di rete continua a fare da traino in diverse aree dell’economia. L’idea di fondo è semplice: più capacità di calcolo, più efficienza dei processi e automazione possono sostenere produttività e investimenti, anche in un contesto di crescita moderata. Ma per i mercati questo non è un trend “uniforme”: aumenta la dispersione. Pochi vincitori concentrano la creazione di valore, mentre molti “inseguitori” restano più dipendenti dalle aspettative e dalla narrativa.

Il punto chiave è che la tecnologia 2026 potrebbe muoversi a “regimi”: fasi di accelerazione (nuovi annunci, salti prestazionali, adozione più rapida del previsto) alternate a fasi di normalizzazione (aspettative troppo avanti rispetto ai risultati). Inoltre cresce la sensibilità a due variabili esterne: costi energetici (data center e rete sono energivori) e condizioni di finanziamento (il CAPEX è ciclico e reagisce a tassi e costo del capitale). Infine, non va esclusa la possibilità di una nuova ondata di innovazione nell’AI: miglioramenti nei modelli, nell’efficienza (costo per token/compute), nell’integrazione software e nelle applicazioni verticali potrebbero riaprire ciclicamente il tema “productivity shock”, con effetti a catena su aspettative, investimenti e narrativa di mercato.

In un anno di crescita moderata, questi elementi possono amplificare movimenti di breve e cambiare rapidamente il sentiment, anche senza un cambiamento immediato nei fondamentali.

Previsioni per il 2026 – Quali scenari economici? Tre traiettorie possibili 

Di seguito tre scenari utili per impostare una mappa mentale e aggiornare le probabilità durante l’anno. L’obiettivo è quello di avere una struttura per reagire ai dati.

Scenario Base: rallentamento ordinato e disinflazione graduale

La crescita globale resta positiva ma moderata, l’inflazione scende lentamente e rimane gestibile, con servizi ancora resilienti, le banche centrali proseguono una normalizzazione prudente, con comunicazione molto data-dependent; volatilità episodica legata a sorprese sui dati e a eventi geopolitici, ma senza shock sistemici.

Scenario “Upside”: soft landing miglioramento del sentiment

La disinflazione procede meglio del previsto senza un deterioramento marcato dell’occupazione. La fiducia di imprese e consumatori regge; investimenti e produttività sorprendono al rialzo (anche grazie a CAPEX tech). Le banche centrali riescono ad allentare con più continuità, senza perdere credibilità, e calano i rischi economici percepiti e aumenta la propensione al rischio, pur con qualche scossone.

Scenario “Downside”: crescita fragile + inflazione appiccicosa o shock geopolitico

La crescita rallenta più del previsto, con segnali di stress su credito e consumi, l’inflazione core (servizi/salari) rientra lentamente o risale per energia/logistica, le banche centrali restano “bloccate” tra crescita debole e inflazione persistente, aumentando l’incertezza sulla funzione di reazione, e uno shock geopolitico o commerciale amplifica la volatilità e crea fasi di rapida rivalutazione e riprezzamento del rischio.

Economia, finanza e previsioni di borsa – Approfondimenti

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Dazi per la Svizzera: quali previsioni per l’economia? https://www.investire-certificati.it/dazi-per-la-svizzera-quali-previsioni-per-leconomia/ Tue, 05 Aug 2025 11:38:31 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=38255 Cosa capita alla Svizzera con i dazi al 39%? E quali previsioni per la borsa e per il franco svizzero con le tariffe USA? Dazi Svizzera al 39% Unione Europea 15%, India 25%, Svizzera 39%. Hanno fatto scalpore i dazi, o meglio i super dazi al 39% imposti dagli Stati Uniti alla Svizzera. Una tariffa […]

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Cosa capita alla Svizzera con i dazi al 39%? E quali previsioni per la borsa e per il franco svizzero con le tariffe USA?

Dazi Svizzera al 39%

Unione Europea 15%, India 25%, Svizzera 39%. Hanno fatto scalpore i dazi, o meglio i super dazi al 39% imposti dagli Stati Uniti alla Svizzera. Una tariffa fra le più alte al mondo, superate soltanto da quelle verso Laos, Myanmar, Brasile e Siria. La decisione ha spiazzato aziende e politici elvetici, che erano convinti di essere vicini a un accordo preferenziale con Washington con la promessa di $150 miliardi di investimenti diretti.

“Al momento sono esentati dai dazi i prodotti farmaceutici e le importazioni di oro (principali fonti di surplus per la Svizzera)” ha spiegato Filippo Diodovich del broker IG Italia “sembra una scelta tattica degli Stati Uniti per avere ulteriori carte da giocare al tavolo delle trattative”.

Già, perché la gran parte del surplus elvetico verso gli USA arriva dall’export di oro, oltre a quello derivante dai celebri orologi svizzeri. Insomma, non è certo il cioccolato svizzero a determinare il grande surplus cantonale verso gli Stati Uniti, che arriva soprattutto da oro e prodotti di gioielleria, dall’industria farmaceutica, da macchinari di precisioni e orologi.

I dazi USA sono un problema per l’economia elvetica

La Svizzera esporta circa 19% dei suoi beni verso gli Stati Uniti” ha proseguito l’economista “Il deficit commerciale USA-Svizzera ha raggiunto i 50 miliardi di dollari nei primi cinque mesi del 2025, anche a causa dell’impennata nelle importazioni di oro e farmaci (esenti dai dazi, ma sotto osservazione)”.

Da Trump arrivano accuse alla Svizzera di concorrenza sleale, riaprendo tensioni già viste nel suo primo mandato. Accuse che non trovano grandi fondamenti nella realtà. È vero che i tassi di interessi sono bassi, ma questa sembra una misura più che logica considerando il tasso di inflazione (l’ultimo dato per l’inflazione in Svizzera è di una modesta crescita dello 0,2%).

Ecco, quindi, che la Svizzera, storicamente neutrale, si trova ora isolata. Alcune voci nel Paese chiedono un riavvicinamento all’Unione Europea, che ha ottenuto dazi nettamente inferiori, pari al 15%. La neutralità per la Svizzera in questo caso non ha quindi pagato.

Previsioni Franco svizzero

Cosa capita al franco svizzero con i dazi USA? La valuta elvetica ha perso circa un punto percentuale contro l’euro ed anche qualcosa di più contro il dollaro.

“Il deprezzamento del franco svizzero riflette pertanto i crescenti timori per un calo sull’export svizzero” ha spiegato Diodovich “sia il timore di un’escalation nelle tensioni con gli Stati Uniti, inclusi possibili interventi o pressioni sulla Banca Nazionale Svizzera. Inoltre, il rischio di essere nuovamente accusata di manipolazione valutaria potrebbe rendere la BNS più cauta nell’intervenire, lasciando spazio a maggiore volatilità”. Al momento i tassi di interesse di riferimento della Banca centrale svizzera sono a zero. Non siamo tornati di tassi negativi, ma poco ci manca.

Previsioni per l’economia svizzera

Quali previsioni per l’economia svizzera? E come si muoverà il franco svizzero? “La decisione dei dazi di Trump ha colpito duramente la fiducia nel sistema elvetico, con ripercussioni visibili sui mercati azionari e valutari.

L’indebolimento del franco riflette non solo la vulnerabilità del Paese alle misure protezionistiche, ma anche la fine momentanea della sua reputazione di “safe haven” in un contesto di tensione USA-Svizzera” spiega l’analista del broker IG

“Riteniamo che il destino del franco svizzero e dell’export elvetico ora dipende dall’esito delle trattative tra i responsabili commerciali dei due paesi. Eventuali correzioni al ribasso sui dazi avrebbero un effetto positivo sul mercato azionario svizzero e sul franco svizzero. Per contro, un peggioramento dei rapporti commerciali con la conseguente eliminazione dell’esenzione per farmaci e oro potrebbe essere un altro colpo duro per la Svizzera”. In questo caso le previsioni sarebbero per altri ribassi per il franco svizzero e per il mercato azionario elvetico.

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Valute e Banche Centrali: l’analisi di Swissquote https://www.investire-certificati.it/valute-banche-centrali-analisi-mercato-forex-previsioni/ Fri, 02 Feb 2024 13:08:58 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=32322 Forex Market e banche centrali: Come si sono mosse le principali valute sul forex market dopo le decisioni delle banche centrali? Una video analisi di Swissquote si focalizza su EUR/USD, dollaro canadese e yen. Quali previsioni per il forex market? Uno sguardo anche all’agenda macroeconomica della prossima settimana e ai rendimenti dei Titoli di Stato […]

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Forex Market e banche centrali: Come si sono mosse le principali valute sul forex market dopo le decisioni delle banche centrali? Una video analisi di Swissquote si focalizza su EUR/USD, dollaro canadese e yen. Quali previsioni per il forex market? Uno sguardo anche all’agenda macroeconomica della prossima settimana e ai rendimenti dei Titoli di Stato in questa video analisi.

Sempre a proposito di analisi di mercato, ricordiamo che il broker ha in calendario un webinar gratuito nei prossimi giorni focalizzato sul cambio euro/dollaro e sui mercati valutari. Ospite del webinar sarà Carlo Alberto De Casa, analista esperto di valute e materie prime (link per iscrizioni gratuite).

L’analisi di Swissquote sul Forex Market: ecco cosa muove le valute

Analisi e previsioni di mercato a cura di Stefano Gianti, socio SIAT (Società Italiana di Analisi Tecnica) e dell’IFTA (International Federation of Technical Analysts), nonché responsabile dell’educational presso Swissquote.

Focus Banche centrali

La Federal Reserve e la Bank of England hanno mantenuto fermi i tassi nel primo meeting del 2024, replicando di fatto la BCE. I tagli ai tassi, però potrebbero arrivare nei prossimi mesi. Probabilmente, visti i solidi dati in arrivo dall’economia a stelle e strisce, la Fed non si muoverà nemmeno a marzo, aspettando la riunione del 1° maggio per il primo taglio dal 5,50% attuale.

Scenario simile per la BCE che parte da un livello più basso (4,50% anziché 5,50%) ma ha un’economia meno tonica e più urgenza di iniziare il percorso di taglio al costo del denaro. Il costo del denaro è invece al 5,25% nel Regno Unito. Anche qui la Bank of England è rimasta in attesa.

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Previsioni 2024: i rendimenti non sono scontati https://www.investire-certificati.it/previsioni-2024-possibili-rendimenti-ma-non-scontati/ Tue, 23 Jan 2024 17:32:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=32154 Focus sulle previsioni per il 2024, un anno in cui la disinflazione e la riduzione dei tassi di interesse potrebbero giocare un ruolo chiave. L’analisi è a cura di Michaël Lok, Group CIO e Co-CEO Asset Management di UBP . Un inizio d’anno incoraggiante Il contesto economico attuale permette di iniziare l’anno con previsioni per […]

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Focus sulle previsioni per il 2024, un anno in cui la disinflazione e la riduzione dei tassi di interesse potrebbero giocare un ruolo chiave. L’analisi è a cura di Michaël Lok, Group CIO e Co-CEO Asset Management di UBP .

Un inizio d’anno incoraggiante

previsioni 2024

Il contesto economico attuale permette di iniziare l’anno con previsioni per il 2024 sostanzialmente ancora positive. L’economia si rafforza grazie alla decrescita dell’inflazione e alla contemporanea discesa dei tassi di interesse. Questo è stato innescato dalla nuova visione della Fed che, nella riunione di dicembre 2023, non ha escluso un taglio dei tassi per il 2024.

Alla luce di questi fenomeni e di una previsione di inflazione negli Stati Uniti entro fine anno del 2-2,5% (in discesa di mezzo punto rispetto alle precedenti aspettative), Michaël Lok ipotizza una situazione favorevole agli investimenti sia nei mercati obbligazionari che in quelli azionari.

Previsioni 2024: obbligazioni

Per quanto riguarda le obbligazioni, in precedenza le previsioni della banca per il 2024 erano di rendimenti tra l’8% e il 10% (bond investment grade a 3-5 anni). Questo sulla base di un carry del 6% e plusvalenze del 4% con tassi a 2 anni al 4% e inflazione statunitense al 3%. Ora che invece le previsioni per l’inflazione sono pari al 2,5%, la banca reputa che quest’anno l’asset class potrebbe offrire rendimenti del 6-8%. Si parte dall’attuale carry del 5% e plusvalenze del 2% con tassi a 2 anni al 3,5%. Si tratta di rendimenti più interessanti rispetto al tasso per i depositi in contanti del 5%.

UBP evidenzia come l’indice obbligazionario globale aggregato sia cresciuto del 6,6% tra novembre e dicembre 2023. Questo permette di mantenere un buon posizionamento sulle obbligazioni, nonostante il rally degli ultimi mesi dello scorso anno (il secondo migliore di sempre). Questo perché i rendimenti obbligazionari continuano ad essere interessanti, anche se probabilmente si normalizzeranno nel corso del 2024. Nuovi rialzi da parte delle banche centrali non sembrano in vista.

Secondo il report della banca, gli investitori dovrebbero continuare a preferire obbligazioni investment grade a 3-5 anni di alta qualità. Questi bond, si legge nel report “rappresentano ancora la migliore opzione corretta per il rischio nell’obbligazionario. L’universo high yield e i mercati emergenti sono ulteriori fonti di carry, con un’attenzione particolare alle obbligazioni high-yield con duration breve e agli emittenti emergenti difensivi”. Le valutazioni di borsa in entrambi i comparti risultano al momento relativamente basse.

previsioni 2024

Il mercato azionario

Michaël Lok evidenzia fattori positivi anche nel mercato azionario. Anche in questo caso la decrescita dell’inflazione e dei tassi di interesse dovrebbero aiutare il mercato nella sua crescita.

Contesto

Il mercato tecnologico continua a trainare la crescita e le attuali stime prevedono un 19,5x degli utili a termine dell’S&P500 complessivo. Anche nel corso del 2024, i “Magnifici 7” (Alphabet, Apple, Amazon, Meta, Microsoft, Nvidia e Tesla) dovrebbero incrementare ulteriormente i loro utili del 26%. Questo nonostante un precedente aumento del 75% durante il 2023.

L’analisi di UBP giustifica quindi i valori attuali dell’S&P500 rispetto ai suoi livelli storici e sconsiglia una riduzione del rischio, nonostante l’andamento degli ultimi mesi del 2023 che potrebbe limitare i rialzi.

Previsioni 2024

Il contesto economico continua comunque ad essere favorevole al mercato azionario secondo Michaël Lok. L’economista è consapevole che il rally azionario è stato guidato soprattutto dall’espansione dei multipli di borsa (price earning salito da 18x a 19,5x) sulla base del calo dei tassi di interesse a lungo termine (il tasso decennale statunitense è sceso dal 5% al 4%). Se la prossima stagione degli utili centrasse o superasse le aspettative, le valutazioni attuali non sarebbero un catalizzatore sufficiente per una correzione. Con l’avvicinarsi della stagione degli utili del quarto trimestre, l’obiettivo sembra raggiungibile, dato il cauto consenso per previsioni di crescita degli utili (previsioni +5,2% su base annua per l’indice S&P 500).

Se gli utili dovessero essere al di sotto delle aspettative si potrebbe verificare una contrazione nel mercato. UBP consiglia di mantenere un posizionamento neutrale nei confronti dell’asset class. La banca punterebbe su una sovraesposizione alle azioni statunitensi e giapponesi. A livello di settori, continua a privilegiare la tecnologia e il comparto del software statunitense come allocazioni fondamentali del portafoglio di investimenti.

Previsioni 2024: valute

previsioni 2024

UBP evidenzia come i mercati forex siano attualmente attendisti, in quanto stanno aspettando le prossime mosse delle banche centrali di marzo 2024.

In particolare, in attesa delle direttive delle banche centrali, UBP immagina un cambio USD/JPY stabilmente maggiore di quota 145 e che il cambio EUR/USD rimanga inferiore ad 1,10. Invece, una volta che le banche centrali si saranno pronunciate probabilmente si delineeranno variazioni più significative, al ribasso per l’USD/JPY e al rialzo per l’EUR/USD.

Previsioni 2024: oro e hedge fund

Quali previsioni per il prezzo dell’oro nel 2024? UBP consiglia di mantenere un’esposizione neutrale agli hedge fund e all’oro. Questo perché, come da tradizione, queste categorie di investimento sono un valido modo di diversificare il portafoglio, soprattutto nei momenti in cui sia le obbligazioni che le azioni stanno perdendo terreno. Il ruolo di bene rifugio dell’oro non è quindi in discussione.

Conclusioni

Come spiegato in precedenza, l’analisi a cura dell’Asset Manager di UBP, ha evidenziato come le previsioni per il 2024 siano positive anche se ci sono alcuni fattori di rischio. La discesa dei tassi di interesse e dell’inflazione potrebbero spingere ancora l’economia, ma le decisioni delle banche centrali, le tematiche politiche e macroeconomiche (bisogna ricordare che nel 2024 ci saranno le elezioni negli USA) potrebbero rappresentare fattori di incertezza sui mercati.

Per approfondire

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Previsioni per le Borse 2024 https://www.investire-certificati.it/previsioni-per-le-borse-2024/ Sun, 19 Nov 2023 19:46:35 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=31081 Cosa cambia per le previsioni della borse nel 2024 con i tassi alti più a lungo? Dove investire nel 2024: analisi e previsioni sui tassi di interesse e su come si muoveranno le borse. In sintesi, come gestire un portafoglio con tassi alti nel 2024. Analisi di UBP: Che impatto avranno tassi “più alti più […]

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Cosa cambia per le previsioni della borse nel 2024 con i tassi alti più a lungo? Dove investire nel 2024: analisi e previsioni sui tassi di interesse e su come si muoveranno le borse. In sintesi, come gestire un portafoglio con tassi alti nel 2024. Analisi di UBP: Che impatto avranno tassi “più alti più a lungo” sulle varie asset class. Report a cura di Michaël Lok, Group CIO e Co-CEO Asset Management di UBP.

Tassi alti a lungo

I tassi negativi sono finiti da tempo. Il mercato dovrà fare i conti con tassi alti ancora per un certo tempo. Anche il 2024 inizia con tassi alti, così come finisce il 2023. Quali sono le conseguenze per le borse? Per gli investitori si presentano diverse opzioni di allocazione di portafoglio rispetto alle limitate alternative sull’azionario che hanno dominato in tempi recenti.

Infatti, i mercati azionari continueranno a essere alle prese con una maggiore volatilità a causa del nuovo contesto di tassi più alti. Questo crea nuove opportunità ed evidenzia l’importanza di costruire il proprio portafoglio secondo strategie tattiche di asset allocation.

Previsioni per le borse nel 2024

Quali previsioni per le borse e per i tassi di interesse nel 2024? Basandoci sul nostro scenario macroeconomico per il 2024, riteniamo che l’obbligazionario offra rendimenti interessanti. Dovrebbe finalmente essere giunto alla fine dei due anni di mercato orso: i tassi hanno raggiunto il picco ed è probabile che la Federal Reserve inizi a tagliarli nel secondo semestre del prossimo anno.

All’interno dell’universo obbligazionario, preferiamo obbligazioni investment grade con una durata intermedia (3-5 anni) oppure obbligazioni high yield a breve termine (1-3 anni). Non stiamo investendo in obbligazioni con una duration maggiore, poiché i rendimenti decennali hanno un limitato downside in un contesto macroeconomico solido, mentre il deficit USA rimarrà una preoccupazione a lungo termine per gli investitori.

Previsioni mercati azionari e borse

previsioni economiche

Vediamo ora le previsioni per le borse nel 2024, focalizzandoci sui mercati azionari. Nonostante la crescente volatilità, manteniamo un’allocazione neutra verso l’azionario. Il comparto rimane una delle poche asset class in grado di offrire rendimenti non limitati. Riteniamo che il 2024 vedrà utili a doppia cifra.

Grazie a un contesto macroeconomico solido e a un’inflazione persistente, le aziende statunitensi vedranno accelerare la crescita dei ricavi. Con i titoli azionari globali attualmente scambiati al di sotto delle loro medie storiche di valutazione, qualsiasi eccesso di ribasso darà modo agli investitori di aumentare la loro esposizione.

Tuttavia, non ci aspettiamo che le valutazioni azionarie miglioreranno rispetto ai loro livelli attuali, poiché sono già emerse alternative che offrono rendimenti simili ma con una volatilità inferiore. Per il mercato azionario, prevediamo che nel 2024 vi sarà un rendimento totale atteso pari al 12%, di cui il 10% derivante dalla crescita degli utili societari e il 2% da dividendi/buyback di azioni. Data la maggiore volatilità, gli investitori dovrebbero privilegiare l’uso di prodotti strutturati equity-linked in grado di cogliere rendimenti simili anche con una volatilità inferiore.

Manteniamo un’esposizione neutrale verso gli hedge funds e l’oro, dato che in passato queste asset class hanno dimostrato di essere una fonte preziosa di diversificazione all’interno dei portafogli, in particolare in periodi in cui sia il mercato obbligazionario che quello azionario erano entrambi in calo.

Previsioni borsa americana e giapponese

Continuiamo a rimanere sovrappesati sulle azioni statunitensi e abbiamo migliorato l’esposizione sull’indice Nikkei e sulla borsa giapponese (passando da sottopeso a sovrappeso). Questo alla luce del fatto che le riforme economiche e di governance dovrebbero dare il via a un’accelerazione della crescita degli utili.

Le Banche centrali nel 2024

Per quel che riguarda le banche centrali, ci si aspetta che sia la Fed che la Bce proseguano con una pausa nel 2024, mentre il rischio di ulteriori rialzi è limitato. Pertanto, manteniamo una posizione neutrale sulla durata dell’esposizione a tutte le valute, nell’attesa che la curva dei rendimenti si normalizzi ulteriormente.

Obbligazioni

Continuiamo a privilegiare obbligazioni di elevata qualità dato che i fattori tecnici di mercati rimangono solidi, con rendimenti alti, offerta moderata e spread che dovrebbero rimanere range-bound. La parte della curva dei tassi a 3-5 anni sembra la più interessante per bloccare i rendimenti. Ma anche per beneficiare di un forte roll-down.

Gli spread di credito si trovano solo nella fascia media e le metriche di credito delle società ad alto rendimento si stanno deteriorando man mano che si avvicinano alla data di rifinanziamento. È troppo presto per aggiungere rischio e preferiamo rimanere selettivi nel segmento high-yield, concentrandoci su emissioni di breve durata.

Previsioni per il cambio euro dollaro

Quali previsioni per il cambio euro/dollaro nel 2024? Come si muoverà la coppia centrale sul forex market? L’analisi di UBP è positiva per il dollaro, come leggiamo di seguito.

Verso la fine dell’anno, i tassi di cambio del dollaro statunitense rimarranno ben sostenuti, grazie agli elevati livelli di carry trade e alla dinamica ancora positiva dei dati economici. Il cambio euro/dollaro dovrebbe assestarsi a livelli più bassi, in linea con l’andamento dei differenziali dei tassi d’interesse a due anni. Per il cambio euro/dollaro un nuovo test in area 1,02 appare quindi possibile.

Ecco, quindi, le previsioni per le borse nel 2024, con focus su mercati azionari, bond e valute per l’inizio del 2024 riportate nell’analisi di UBP.

Approfondimenti

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Previsioni di Borsa – Mercati Azionari https://www.investire-certificati.it/previsioni-di-borsa-mercati-azionari/ Mon, 19 Jun 2023 15:01:58 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=28601 Previsioni di borsa: gli analisti di Candriam propongono un interessante confronto fra il mercato azionario europeo e quello americano. L’analisi metta in luce come i listini di borsa del Vecchio Continente stiano rallentando la corsa, dopo la salita vista nei primi mesi del 2023.  Le previsioni per Wall Street sono ottimiste, con possibilità di vedere […]

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Previsioni di borsa: gli analisti di Candriam propongono un interessante confronto fra il mercato azionario europeo e quello americano. L’analisi metta in luce come i listini di borsa del Vecchio Continente stiano rallentando la corsa, dopo la salita vista nei primi mesi del 2023.  Le previsioni per Wall Street sono ottimiste, con possibilità di vedere nuovi massimi.

Report a cura di Geoffroy Goenen, Head of Fundamental European Equity e Rudi van den Eynde, Head of Thematic Global Equity di Candriam.

Analisi mercato azionario europeo

Come si sta muovendo il mercato azionario europeo? A guidare le borse è sempre l’Information Technology. Nelle scorse quattro settimane i mercati azionari europei non sono riusciti a proseguire il trend rialzista in atto da inizio anno. Sebbene non si sia osservata una grande differenza tra azioni growth e value, la dispersione a livello di performance nei settori sottostanti è risultata notevole. L’Information Technology ha registrato ancora una volta la maggiore sovraperformance, sostenuto tra l’altro dall’interesse degli investitori per le società esposte alla crescente domanda di soluzioni per l’intelligenza artificiale. Oltre all’Information Technology, anche i titoli Industriali e Finanziari hanno battuto il più ampio mercato europeo, seppure in misura minore.

previsioni borse
Previsioni borse

I settori più sottoperformanti delle ultime quattro settimane sono stati invece i Servizi di Comunicazione, i Beni di prima necessità, le Utility e i Beni di consumo discrezionali. Questi ultimi sono stati oggetto di prese di profitto dopo il forte rimbalzo da inizio anno trainato dalla riapertura dell’economia cinese. Il settore dell’energia non è riuscito a beneficiare del taglio della produzione di un milione di barili di petrolio al giorno operato dall’Arabia Saudita nel tentativo di sostenere i prezzi del petrolio. Alla luce del rallentamento economico in corso, gli investitori si concentrano principalmente sul possibile calo della domanda.

La stagione degli utili per il primo trimestre si è rivelata piuttosto discreta. Al momento il consenso punta su una crescita degli utili vicina al 5% nel prossimo anno per l’Eurozona. (Qui segnaliamo un focus sulle previsioni economiche per la Cina).

Previsioni di Borsa: Europa

Le previsioni per le borse di Candriam sono caute, per un posizionamento difensivo. Dopo la buona performance da inizio anno, le azioni europee scontano già molte notizie positive. Le attese sugli utili considerano già un rimbalzo ciclico per il prossimo anno, mentre i dati economici sono contrastanti. Inoltre, la ripresa economica cinese che sembra in una certa misura deludere e l’inflazione core europea che permane ostinatamente elevata complicano il compito della presidente della BCE Lagarde, chiamata, da un lato, a gestire un’inflazione sostenuta e, dall’altro, a monitorare la stabilità finanziaria.

In questo contesto, siamo convinti che sia sempre opportuno mantenere un approccio bilanciato con un orientamento difensivo. Nelle scorse settimane non abbiamo apportato modifiche strategiche di rilievo alla nostra allocazione. Appare più incentrata sui settori growth più difensivi come i Beni di prima necessità e l’Health Care, nonostante le recenti performance.

Abbiamo inoltre mantenuto il +1 sulle banche retail, privilegiando gli istituti con valutazioni interessanti ed evitando al contempo le banche d’investimento ad alto rischio. La selettività è comunque fondamentale, poiché il contesto di mercato risulta ora moderatamente più complesso, alla luce dell’evoluzione prevista del ciclo di prestito e della maggiore concorrenza. In questo contesto, è opportuno preferire le banche di qualità, con un potere di determinazione dei prezzi e un vantaggio competitivo. Inoltre, Candriam resta al momento negativa sulle azioni del settore energia.

Quali previsioni per la borsa americana? Ecco come prosegue l’analisi che vede ben posizionati i titoli growth di qualità.

Azioni statunitensi

Quali previsioni di borsa per Wall Street, la borsa americana? Il trend del mercato statunitense rimane moderatamente rialzista, con i titoli growth di qualità che continuano a trainare le performance. L’economia sta visibilmente rallentando a un ritmo costante, mentre i dati sull’inflazione sono ulteriormente diminuiti.

Azioni growth vs azioni value

Azioni growth e azioni value, analisi e previsioni per la borsa americana. Le azioni statunitensi registrano rendimenti leggermente positivi dall’inizio di maggio. Questa performance positiva è principalmente ascrivibile ai settori growth, come i Servizi di Comunicazione, i Beni di consumo discrezionali e l’Information Technology. Quest’ultimo che ha registrato ancora una volta la maggiore sovraperformance.

previsioni mercati Usa

Nello stesso periodo i settori difensivi hanno fortemente sottoperformato il mercato generale. I Beni di prima necessità e le Utility hanno perso notevole terreno e anche il settore Health Care ha chiuso in lieve territorio negativo nelle scorse settimane. Il settore dell’Energia ha invece retto abbastanza bene.

La stagione degli utili negli Stati Uniti si è rivelata buona. Il consenso punta ora su una crescita degli utili pari a circa il 5% nei prossimi dodici mesi. Alla luce di ciò, il mercato azionario statunitense non sembra eccessivamente costoso in termini di valutazioni.

Previsioni sui mercati azionari americani

Gli analisti di Candriam restano moderatamente rialzisti per gli Stati Uniti. Complessivamente le previsioni per i mercati azionari americani sono buone, con un trend in essere che sta spingendo i listini verso nuovi massimi.

Quali sono i fattori che stanno spingendo i mercati azionari USA verso nuovi massimi?

  • Innanzitutto, gli Stati Uniti eviteranno verosimilmente un brusco rallentamento della crescita. Dato l’attuale contesto macroeconomico, si prospetta infatti una decelerazione della crescita prolungata ma moderata.
  • Inoltre, guardando alle ultime pubblicazioni economiche, come l’ISM Prices Paid, l’inflazione continua a muoversi nella giusta direzione.
  • Infine, i mercati azionari non sono eccessivamente costosi. 

Questi fattori giustificano una visione moderatamente rialzista. Tuttavia, è probabilmente ancora prematuro iniziare ad accrescere l’esposizione ciclica. In questo contesto, preferiamo mantenere un portafoglio bilanciato che mira alla creazione di alfa attraverso la selezione dei titoli. Di conseguenza, non abbiamo modificato i nostri rating settoriali, decidendo di mantenere il settore Health Care a +1. Si tratta dell’unico valore positivo al momento.

Ecco, quindi, le previsioni sul mercato azionario europeo e americano di Candriam.

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Come va l’Economia Americana? https://www.investire-certificati.it/come-va-leconomia-americana/ Sat, 06 May 2023 14:50:47 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=28164 Come va l’economia americana? Partiamo dai recenti dati macroeconomici. I non-farm payrolls, ossia i dati relativi all’occupazione del settore non agricolo americano hanno mostrato una crescita di 253.000 unità ad aprile 2023. Buoni numeri dalla disoccupazione, in calo al 3,4%. Restano molti dilemmi per la Federal Reserve, in particolare considerando l’elevata crescita dei salari. Analisi […]

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Come va l’economia americana? Partiamo dai recenti dati macroeconomici. I non-farm payrolls, ossia i dati relativi all’occupazione del settore non agricolo americano hanno mostrato una crescita di 253.000 unità ad aprile 2023. Buoni numeri dalla disoccupazione, in calo al 3,4%. Restano molti dilemmi per la Federal Reserve, in particolare considerando l’elevata crescita dei salari. Analisi sulla situazione economica americana a cura di Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG, broker leader in Italia nel trading su CFD e Turbo24 certificates

Analisi situazione americana

Come va l’economia americana? L’analisi di IG parte dai dati relativi al mercato del lavoro. L’US Bureau of Labor Statistics (BLS) ha comunicato che, nel mese di aprile, nei settori non agricoli, si è registrato un aumento di 253 mila nuovi posti di lavoro. Operativamente si tratta di un dato ben superiore alle attese del consensus (+180.000 nuovi impieghi).

Tasso di disoccupazione

Anche il tasso di disoccupazione è stato migliore delle attese. Le aspettative degli analisti intervistati da Reuters erano per un 3,6%. La disoccupazione è scesa invece al 3,4%.

Dati lavoro Usa

Diodovich, senior analyst di IG, ha poi spiegato come siano state riviste fortemente al ribasso le cifre dei mesi scorsi (-149 mila posti di lavoro in totale rispetto alle stime precedenti). Il dato di febbraio è stato rivisto al ribasso di 78 mila unità a +248k, quello di marzo di 71 mila a +175.000. Per quanto riguarda il tasso di partecipazione, i numeri non sono ancora vicini a quelli precedenti la pandemia. Infatti, il tasso di partecipazione alla forza lavoro si è attestato al 62,6% (ancora ben lontano dai livelli di febbraio 2020 quando si attestava al 63,3%).

In netta crescita il costo del lavoro, un fattore che può influenzare le scelte di politica monetaria della Federal Reserve, la banca centrale Usa. Sono infatti saliti di mezzo punto percentuale in un solo mese i salari, a fronte di un consensus dello 0,3%. Su base annua i salari sono saliti del 4,4% a/a (previsioni degli analisti +4,2%).

Economia Usa e Borse

Qual è stata la reazione delle borse? In sintesi, la crescita forte e continua dei salari aumenta i dilemmi della FED. Da notare anche i rendimenti dei treasuries in risalita, così come il dollaro in rialzo.

Il buon dato sulla creazione di posti di lavoro in aprile è stato compensato dalle forti revisioni al ribasso dei nuovi impieghi di febbraio e marzo (quasi -150k come effetto combinato). L’elemento che sorprende è tuttavia la continua e costante crescita dei salari dei lavoratori che porterà qualche argomentazione in più per tutti i banchieri più falchi all’interno della commissione operativa del FOMC, ossia il braccio di politica monetaria della Federal Reserve, per prolungare il ciclo di rialzi dei tassi.

Previsioni tassi Federal Reserve

Tassi di Interesse USA
Tassi di interesse Federal Reserve

Quali previsioni per i tassi della Federal Reserve?  I prossimi dati macroeconomici saranno fondamentali per capire quali saranno le prossime mosse della banca centrale statunitense.  Al momento i dati sulla crescita dei salari non sono sufficienti per modificare le nostre aspettative su una probabile pausa nel processo di rialzo dei tassi di interesse. L’analista del broker IG ha concluso spiegando come “lo scenario più probabile per la riunione di giugno sia una conferma dei tassi sui livelli attuali del 5,25%. Escludiamo tuttavia che ci possano essere dei tagli del costo del denaro nel corso dell’anno come invece sta scontando il mercato”.

Ecco dunque le previsioni di borsa e sull’economia americana dopo gli ultimi dati sul lavoro Usa.

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Previsioni per i Tassi della Federal Reserve https://www.investire-certificati.it/previsioni-per-i-tassi-della-federal-reserve-2/ Wed, 03 May 2023 09:39:37 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=28157 Previsioni sui tassi e sulle mosse della Federal Reserve. Le banche centrali sono arrivate agli ultimi rialzi dei tassi? Sono in molti a chiederselo. I mercati sembrano aver assorbito il ciclo di rialzi più rapido degli ultimi decenni. Quali previsioni per i tassi? Per Mirabaud la Fed è pronta per l’ultima stretta monetaria. Ma per […]

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Previsioni sui tassi e sulle mosse della Federal Reserve. Le banche centrali sono arrivate agli ultimi rialzi dei tassi? Sono in molti a chiederselo. I mercati sembrano aver assorbito il ciclo di rialzi più rapido degli ultimi decenni.

Quali previsioni per i tassi? Per Mirabaud la Fed è pronta per l’ultima stretta monetaria. Ma per il taglio dei tassi di interesse bisognerà attendere il 2024.

Gli analisti di Nuveen, invece, parlano di una scalata alpina ormai quasi finita. Tutti d’accordo, di fatto, sulla fine dei rialzi dei tassi. Ma quando inizieranno le banche centrali a tagliarli ancora non si sa

Previsioni sui tassi di interesse della Federal Reserve

Analisi di Mirabaud AM. La Federal Reserve si muove l’ultima stretta da 25 punti base, ma nessun taglio dei tassi è in vista nel 2023. Ecco commento e previsioni sui tassi a cura di Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud.

Quali previsioni per la Federal Reserve? Prevediamo che la Federal Reserve alzerà il suo tasso d’interesse di riferimento di altri 25 punti base nella prossima riunione, segnalando una pausa ma anche chiarendo che non sono probabili tagli dei tassi di interesse nel corso dell’anno.

Contrariamente alle aspettative del mercato, non prevediamo tagli significativi dei tassi nella seconda metà dell’anno. Uno dei motivi principali è che le pressioni sui prezzi rimangono elevate e l’inflazione persistente. La scorsa settimana, il dato sull’inflazione PCE, pur mostrando alcuni segnali di disinflazione, ha suggerito che i progressi sono lenti e richiederanno tempo. Inoltre, questa statistica è di gran lunga superiore all’obiettivo della Fed del 2% e alla proiezione mediana del FOMC per l’ultimo trimestre dell’anno (3,6% t/t). Inoltre, le dinamiche salariali sono forti e suggeriscono che il surriscaldamento del mercato del lavoro statunitense continua. Infatti, la misura più completa della retribuzione del lavoro, l’indice del costo dell’occupazione, ha registrato un’accelerazione nello scorso trimestre.

Previsioni per le borse

Ci spostiamo ora presso l’asset management Nuveen. Ecco le previsioni per i tassi della Federal Reserve. Gli analisti spiegano che “la scalata alla montagna dei tassi è quasi finita”, per poi esaminare le possibili conseguenze per i portafogli. Previsioni di borsa a cura di Saira Malik, CIO di Nuveen.

Tassi Federal Reserve

La Federal Reserve statunitense si prepara a quello che pensiamo sarà l’ultimo passo della sua scalata alla montagna dei rialzi dei tassi. Nel frattempo, gli investitori hanno già messo da parte gli scarponi da trekking per indossare calzature più comode. Guardano a un percorso che sperano sia in discesa da qui in poi.

previsioni di borsa

Mentre scriviamo, mancano poche ore alla riunione di maggio della Fed, con tutti gli occhi puntati sulla prossima decisione sui tassi e su eventuali indicazioni sulla politica futura. Sebbene la lettura di marzo abbia mostrato che l’indice PCE core della spesa per consumi personali – la misura di inflazione preferita dalla Fed – rimane più alto di quanto la banca centrale vorrebbe, riteniamo che potremmo essere vicini al picco dei tassi.

Di conseguenza, ci aspettiamo che il presidente della Fed Jerome Powell annunci un aumento dei tassi di 25 punti base questa settimana. A ciò, però, dovrebbe far seguito una pausa nella campagna di inasprimento anti-inflazione della Fed, che dura da 13 mesi.

Possibilità di recessione?

Prevediamo una lieve recessione, causata da questo ciclo aggressivo di rialzi, ma rifiutiamo il vecchio mantra del mercato: “Sell in May and go away”. Continuiamo invece a raccomandare di “rimanere investiti”, sulla base della forza relativa degli utili societari e dell’economia sottostante, unita a dati storici incoraggianti sulla performance degli investimenti dopo una pausa della Fed.

Previsioni per gli utili aziendali

Sebbene le previsioni sugli utili per il 2023 siano state riviste modestamente al ribasso, le valutazioni azionarie stanno rimbalzando grazie ai potenziali cambiamenti di politica monetaria spinti da quella che potrebbe essere la recessione più pronosticata di tutti i tempi. Gli investitori azionari fanno il tifo per un taglio dei tassi entro la fine dell’anno. Nonostante ciò, la stabilità dei tassi potrebbe rivelarsi il più forte catalizzatore di rendimenti positivi per un’ampia gamma di asset class.

Considerazioni di portafoglio

Le previsioni di borsa proseguono poi con un focus sulla gestione dei portafogli. Questo atteso contesto di stabilità dei tassi d’interesse potrebbe creare interessanti opportunità nell’ambito dell’obbligazionario. In particolare, privilegiamo i settori a spread che offrono rendimenti interessanti e che dovrebbero evitare un allargamento eccessivo degli spread, anche durante la lieve recessione che prevediamo si verificherà nel 2023.

Obbligazioni high yield 

Grandi speranze per l’high yield. Le obbligazioni societarie high yield statunitensi rendono oggi in media l’8,5% con una duration inferiore ai quattro anni, il che le rende meno sensibili all’allargamento degli spread rispetto ad altri investimenti a reddito fisso. Anche se la storia potrebbe non ripetersi, pensiamo che la fine dell’attuale ciclo di inasprimento della Fed possa essere un’altra “pausa che reca sollievo”.

Preferire i titoli privilegiati. Un altro settore interessante di titoli da mettere in watchlist è quello dei titoli privilegiati. Questa preferenza si basa meno sulla stabilità dei tassi e più sui recenti movimenti di mercato, che hanno creato valore nel segmento. Le turbolenze del settore bancario di marzo hanno portato gli spread dei titoli preferiti ad allargarsi di 90 punti base. Tuttavia, i rischi di contagio che molti temevano inizialmente non si sono materializzati, e gli spread hanno ritracciato solo un terzo di quell’allargamento.

Dividendi

previsioni tassi di interesse
previsioni tassi di interesse

Aumentare la crescita dei dividendi e le infrastrutture. Al di fuori delle obbligazioni, mentre le azioni hanno storicamente registrato una ripresa dopo una pausa della Fed, continuiamo a privilegiare un’esposizione difensiva e settori che dovrebbero essere relativamente resistenti se l’inflazione rimane persistente. Diamo risalto alla crescita dei dividendi e alle azioni nel settore delle infrastrutture, che tendono a registrare performance relativamente positive durante i rallentamenti economici e le recessioni. Inoltre, le infrastrutture dovrebbero essere ben isolate dai costi elevati del debito e dall’inflazione.

Privilegiare il credito privato e il settore immobiliare. Nei mercati dei capitali privati, preferiamo allocare i nostri investimenti in asset class che producono reddito e che sono potenzialmente in grado di proteggere dai ribassi. In particolare, vediamo opportunità interessanti in aree selezionate del credito privato e del real estate.

Ecco quindi le previsioni di borsa e sui tassi di interesse della Federal Reserve di Mirabaud e Nuveen.

Focus: Previsioni su Tassi e Borse

Analisi di borsa e previsioni per i mercati finanziari: approfondimenti economici.

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Previsioni Economiche https://www.investire-certificati.it/previsioni-economiche/ Wed, 26 Apr 2023 15:33:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=28092 Previsioni Economiche: rischio di recessione? Previsioni per l’economia globale e le borse. La stagione degli utili è alle porte e secondo Axelle Pinon, membro dell’Investment Committee di Carmignac, la recessione potrebbe essere alle porte. Al tempo stesso, però, le previsioni sugli EPS, gli earning per share (utili per azione) sono state già abbassate. Ciò riduce […]

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Previsioni Economiche: rischio di recessione? Previsioni per l’economia globale e le borse. La stagione degli utili è alle porte e secondo Axelle Pinon, membro dell’Investment Committee di Carmignac, la recessione potrebbe essere alle porte. Al tempo stesso, però, le previsioni sugli EPS, gli earning per share (utili per azione) sono state già abbassate. Ciò riduce i rischi per gli investitori di trovarsi di fronte a grandi crolli di borsa.

Focus sulle previsioni per l’economia 2023 a cura di Carmignac, con analisi settoriale ed approfondimento sul settore dei consumi.

FocusPrevisioni economiche

Nel corso del primo trimestre, i mercati azionari hanno dovuto affrontare la volubilità degli investitori: il passaggio da uno scenario Goldilocks a uno No-landing. Il tutto fino a considerare la recessione come l’esito più probabile. Con l’avvio della stagione degli utili, l’attenzione si concentrerà sulla ricerca di indizi sul potenziale impatto del rallentamento. Ciò consentirà agli investitori di rivalutare i risultati di ciascuna società alla luce di questo nuovo contesto, fornendo indicazioni chiave sulle performance nel lungo periodo.

Previsioni di Borsa

Il report con le previsioni di Borsa di Carmignac per il 2023 – 2024 prosegue con alcune considerazioni. sulla situazione economica.

previsioni di borsa

Gli utili trimestrali delle società dell’ S&P500 potrebbero calare del 7% rispetto all’anno scorso, secondo il consensus. Pertanto, le cattive sorprese per gli investitori dovrebbero essere limitate. Finora ciò è stato confermato dai primi risultati che hanno sorpreso in positivo. La maggior parte delle grandi banche statunitensi ha registrato risultati solidi nonostante le turbolenze di marzo.

Finora questi risultati hanno sottolineato la solidità dell’economia statunitense. Tuttavia, in futuro ci aspettiamo che i benefici derivanti dall’aumento dei tassi di interesse si attenuino e che i crediti deteriorati aumentino, così come dimostrano le riserve aggiuntive delle grandi banche. In effetti, gli impatti di un ciclo di restrizione monetaria senza precedenti e il peggioramento delle condizioni macroeconomiche potrebbero iniziare a pesare non solo sulle banche, ma anche sul più ampio mercato azionario.

Previsioni sugli utili per azione

Le previsioni sugli utili per azione (EPS) per l’intero anno 2023 sono state già sensibilmente abbassate rispetto al picco raggiunto lo scorso anno. Nonostante questi ribassi, l’attuale consensus suggerisce ancora un rialzo degli utili a partire dal terzo trimestre, che continuerà a crescere fino al 2024. Questo scenario non è tuttavia compatibile con il fatto che molti investitori prevedono una recessione negli Stati Uniti entro la fine dell’anno. Pertanto, sebbene questo trimestre possa non riservare sorprese negative, gli investitori dovrebbero aspettarsi un’ulteriore crescita dei tagli alle stime nei prossimi trimestri.

È previsto un peggioramento delle previsioni sugli utili per tutti i settori. Il calo più marcato in termini di crescita degli utili è previsto nei settori dell’energia, dei materiali, della sanità. In maniera inferiore ne risentirà l’informatica. Considerando che gli effetti della stretta creditizia si stanno materializzando nell’economia reale, sia la domanda dei consumatori che quella delle imprese potrebbero risentirne.

Previsioni per settori dell’economia: focus sui consumi

Vediamo un focus sul settore dei consumi. Gli economisti stanno esaminando lo stato di salute dei consumatori per determinare quanto l’imminente recessione possa essere profonda. Finora, i clienti sono stati generalmente in grado di sostenere i prezzi più alti, dal momento che le aziende cercano di trasferire i costi elevati, ma il quadro potrebbe cambiare, con diversi segmenti del mercato che registrano risultati migliori di altri.

Settore dei consumi

Beni di lusso

I consumatori cinesi hanno ripreso a crescere. Il settore del lusso ne è uno dei principali beneficiari. La fine della politica del Zero Covid ha costituito una forte spinta per aziende come LVMH e Hermès, che di recente hanno registrato ottimi risultati. Per queste scietà, i consumatori cinesi stanno compensando i primi segnali di rallentamento degli Stati Uniti. Inoltre, man mano che il rallentamento degli Stati Uniti si consolida, l’ulteriore accelerazione della domanda cinese dovrebbe controbilanciare l’effetto sugli utili, giocando a favore del settore.

E-commerce

Proseguiamo con l’analisi economica sul settore e-commerce. A seguito di un 2022 molto impegnativo, aziende come Amazon dovrebbero vedere le proprie divisioni retail meno sotto pressione, dato che le riduzioni dei costi e gli aumenti dei prezzi potrebbero dare i loro frutti nei prossimi mesi. Inoltre, la fase di assestamento post-Covid sta volgendo al termine: il tasso di penetrazione dovrebbe tornare al ritmo pre-Covid, offrendo al settore venti favorevoli per la crescita a lungo termine. La minaccia maggiore per l’e-commerce rimane la recessione; tuttavia, su base relativa, il segmento dovrebbe resistere meglio del retail fisico grazie ad un incremento della quota di mercato. 

Previsioni economiche: retail

Retail: Sebbene lo stato di salute dei consumatori statunitensi sia sostanzialmente buono (l’occupazione è ancora solida, i salari sono in crescita e i risparmi sono al di sopra dei livelli pre-pandemici), alcune tendenze critiche stanno emergendo, in particolare la rapida decelerazione della crescita dei salari che, se dovesse continuare, potrebbe rappresentare un rischio per la seconda metà dell’anno. Pertanto, riteniamo che il contesto globale della vendita al dettaglio sia sfavorevole nel breve termine, nonostante la risoluzione dei problemi legati alle scorte.

Ecco dunque le principali previsioni economiche e analisi sulla Borsa di Carmignac per il 2023 – 2024 in questo report.

Focus e approfondimenti

Analisi di borsa e previsioni per i mercati finanziari: approfondimenti economici.

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Previsioni Borse e Obbligazioni https://www.investire-certificati.it/previsioni-borse-e-obbligazioni/ Wed, 22 Mar 2023 16:38:14 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=27805 Previsioni per le borse e obbligazioni: l’acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS determina una serie di conseguenze. Il team di analisti di Candriam si è soffermato sul tema, analizzando le ripercussioni sulla crescita economica e sull’asset allocation.Partiamo da un dato di fatto. UBS ha comprato per 3 miliardi i cocci di Credit Suisse, […]

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Previsioni per le borse e obbligazioni: l’acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS determina una serie di conseguenze. Il team di analisti di Candriam si è soffermato sul tema, analizzando le ripercussioni sulla crescita economica e sull’asset allocation.
Partiamo da un dato di fatto. UBS ha comprato per 3 miliardi i cocci di Credit Suisse, con il valore dell’azione ulteriormente decurtato del 60%, a 0,76 franchi. Il tutto dopo i recenti crolli di borsa, che avevano visto le azioni di Credit Suisse perdere il 90%.

Credit Suisse-UBS – Analisi

In merito alla vicenda che ha portato all’acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS, l’azione delle autorità per mantenere la fiducia del pubblico nel sistema bancario e la velocità di risoluzione della crisi sono fondamentali. Secondo l’analisi di Candriam, pur continuando a ritenere che il quadro principale (crescita lenta sia negli Stati Uniti che nell’Eurozona) rimanga il più probabile, il rischio di uno contesto più avverso è aumentato. In ogni caso, è probabile che gli eventi degli ultimi giorni portino a un ulteriore inasprimento delle condizioni finanziarie. Se queste persisteranno, probabilmente vi saranno tassi terminali più bassi.

Considerando i recenti eventi finanziari negli Stati Uniti, ciò potrebbe portare a un ulteriore calo del 5%-10% dei prestiti commerciali e industriali. Questo si traduce con una diminuzione del credito bancario di 140-280 miliardi di dollari, pari allo 0,5%-1% del PIL, il prodotto interno lordo. L’impatto sull’economia dipenderà ovviamente dalla profondità e dalla durata dello shock.

Previsioni Borsa area euro

Anche nell’area dell’euro si è verificato un inasprimento delle condizioni di credito. Candriam si attende una contrazione del 5% degli investimenti residenziali (-0,3% del PIL). Questo impatto potrebbe essere più importante se le condizioni creditizie dovessero inasprirsi ulteriormente.
Le banche centrali adegueranno la loro stretta monetaria agli sviluppi nel settore finanziario. Sebbene la loro determinazione a combattere l’inflazione rimanga intatta, l’attuale scelta tra inflazione e stabilità finanziaria dovrebbe indurle a rallentare il ritmo della stretta. In alcuni casi, addirittura a interromperla, fino a quando le turbolenze finanziarie saranno in corso.

Analisi banche Usa e banche europee

investire su azioni banche
investire su azioni banche

Dal punto di vista del mercato, i rischi sono ancora presenti, seppur non della stessa natura negli Stati Uniti e in Europa, con previsioni di borsa diverse. Qual è la situazione delle banche in Europa ed America? Le tensioni sulle piccole banche negli Stati Uniti aumentano il rischio di recessione ma non appaiono ancora sistemiche, mentre in Europa abbiamo dovuto affrontare un rischio più sistemico.

Previsioni per le borse

Ci vorranno alcuni giorni per capire se il rischio è davvero contenuto, come ipotizzato, e per far sì che la polvere si depositi. In altre parole, occorre una certa pazienza per comprendere il reale impatto della crisi determinata dal fallimento di Silicon Valley Bank in America, di Silvergate e soprattutto dal salvataggio di Credit Suisse. I mercati, infatti, stanno ancora digerendo l’acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS. Quante altre banche però hanno in pancia titoli di Stato al momento decisamente sotto la pari? Cosa potrebbe capitare in caso di altre cose agli sportelli: Vediamo quindi le previsioni per le borse e per i mercati obbligazionari.

Previsione per il settore azionario

In merito alla situazione sul mercato azionario, Candriam spiega come “Nella nostra asset allocation manteniamo una visione neutrale sulle azioni. Consideriamo sia rischi di rialzo sia di ribasso in una situazione ancora piuttosto binaria”. Una previsione sulle azioni quindi che non chiarisce affatto lo scenario, aperto ad ogni soluzione ed in balia dei prossimi eventi.

Previsioni sui mercati obbligazionari

Per quanto riguarda le previsioni sul mercato obbligazionario, la view è più delineata. Gli operatori di Candriam hanno aumentato la duration dei portafogli di investimento. Gli analisti spiegano: “Manteniamo una preferenza per il credito investment grade, ma siamo più cauti nei confronti delle obbligazioni high yield. In particolare, a seguito di questa mossa, i mercati degli strumenti bancari Additional Tier 1 potrebbero subire notevoli tensioni. Inoltre, anche le tranche senior del credito bancario potrebbero subire un impatto negativo a causa di un effetto a catena.

Un altro sviluppo molto importante è stata la dichiarazione rilasciata dall’Autorità bancaria europea, secondo la quale “gli strumenti di common equity sono i primi ad assorbire le perdite e solo dopo il loro pieno utilizzo sarà necessario svalutare gli Additional Tier 1”. Come nota di redazione, ricordiamo che le obbligazioni AT1 di Credit Suisse sono state annullate, con perdita di circa 16 miliardi per i fondi che ci avevano investito.

Quali previsioni sui mercati di borsa? Candriam ha spiegato come nella sua allocazione dia maggiore peso allo stile qualitativo dei titoli. “Gli investitori preferiranno per ora la crescita strutturale alla ciclicità, visti i rischi che la vulnerabilità finanziaria pone alla crescita. Pertanto, ritengono di privilegiare i seguenti settori: Healthcare (a livello globale e in particolare negli Stati Uniti), e prodotti di base (con i leader europei). Focus, inoltre sulle aziende innovative e di qualità (redditività, visibilità e solvibilità solida)”.

previsioni di borsa

Previsione sul settore bancario

Dopo il focus su previsioni borse e obbligazioni, quali previsioni sulle banche? Candriam spiega che continua a preferire le banche con una solvibilità e una redditività molto elevate. Questi due ammortizzatori permettono loro di resistere a shock maggiori. Si concentra poi sulle banche retail. Questo perché una percentuale più elevata di depositi retail offre una migliore stabilità e una maggiore liquidità rispetto ai modelli di investment banking. Notiamo che i tassi a breve termine più elevati garantiscono al settore una maggiore redditività. Ciò anche quando teniamo conto di potenziali requisiti di solvibilità più elevati.
Ecco questo focus di Candriam con previsioni su borse e obbligazioni, dopo la recente crisi di Credit Suisse, conclusasi con acquisizione della banca da parte di UBS.

Approfondimenti

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