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Conviene investire su Bending Spoons? Il 1° luglio 2026 le azioni di Bending Spoons hanno debuttato sul Nasdaq con il ticker BSP. L’operazione ha registrato un forte riscontro da parte degli investitori istituzionali, consentendo al titolo di chiudere la prima seduta a 40,50 dollari, con un rialzo di circa il 30% rispetto al prezzo di apertura e di quasi il 40% rispetto al valore di collocamento.

Bending Spoons opera come holding tecnologica specializzata nell’acquisizione, ristrutturazione e gestione di lungo periodo di asset digitali, applicazioni e piattaforme SaaS.

Il portafoglio del gruppo Bending Spoons include marchi globali consolidati come Evernote, WeTransfer, Meetup, Vimeo e AOL. I proventi raccolti tramite l’offerta pubblica iniziale sono destinati a sostenere una strategia di crescita per linee esterne (M&A). La prima mossa post-quotazione ha visto l’accordo per l’acquisizione di Airtable, piattaforma low-code che consente alle imprese di progettare database relazionali, sviluppare applicazioni interne e orchestrare flussi di lavoro complessi senza dover ricorrere alla scrittura manuale di codice SQL.

Il modello operativo di Bending Spoons

azioni USA

Il forte successo delle azioni Bending Spoons sul mercato è dovuto al suo modello operativo, ripetibile su ogni asset integrato e capace di trasformare piattaforme software inefficienti in macchine ad alta generazione di cassa.

Il processo ha inizio con un’attenta attività di screening, finalizzata a individuare aziende software che vantano una forte notorietà e un’ampia base clienti, ma che registrano margini compressi e tassi di conversione inferiori al proprio potenziale.

Successivamente, la società interviene con una profonda ristrutturazione della base costi, che prevede la dismissione di sedi non performanti, piani di licenziamento e il trasferimento delle decisioni operative presso la sede centrale di Milano. In questo modo si eliminano le duplicazioni amministrative e si riducono le spese di gestione.

I prodotti acquisiti vengono quindi analizzati e integrati nella struttura di codice proprietaria del gruppo, consentendo all’azienda neo-quotata di accelerare lo sviluppo, abbattere i costi di hosting cloud e facilitare l’inserimento di software basati su intelligenza artificiale per l’automazione dei processi. Infine, si ottimizza la monetizzazione degli utenti attivi riducendo l’utilizzo gratuito e incrementando i prezzi degli abbonamenti ricorrenti, permettendo così alle società integrate di generare redditività e cassa

Perche le azioni Bending Spoons piacciono al mercato

Il modello appena descritto incontra il favore del mercato poiché supera le principali criticità tipiche delle aziende tecnologiche in fase di avvio, unendo l’aggressività finanziaria del private equity alla scalabilità dei modelli software.

Il primo ostacolo che la società milanese abbatte è il rischio di prodotto: per le start-up i costi di ricerca e sviluppo sono molto elevati e i tentativi di rendere un software autonomo commercialmente presentano un’alta probabilità di insuccesso. Bending Spoons riduce drasticamente questo rischio acquisendo esclusivamente asset con una comprovata validità commerciale e una solida base clienti, concentrandosi sull’ottimizzazione ingegneristica e commerciale dei prodotti esistenti.

Un altro aspetto fondamentale è la rapidità di espansione dei margini: il gruppo interviene tempestivamente sulla struttura dei costi accentrando le funzioni primarie a Milano ed eliminando le spese commerciali superflue. Questo efficientamento, combinato con l’incremento dei prezzi degli abbonamenti SaaS, consente di incrementare l’EBITDA in circa un anno e mezzo e di generare margini operativi rettificati elevati.

Infine, Bending Spoons introduce nelle realtà acquisite soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, spesso percepita da queste come una minaccia. L’AI viene così trasformata in una leva operativa strategica, capace di automatizzare la scrittura del codice e abbattere ulteriormente i costi operativi.

Non mancano chiaramente i rischi, in particolare in un settore in così rapida evoluzione. L’attività della società è legata principalmente al modello di crescita tramite acquisizioni: i rischi che sul mercato non si riescano a trovare opportunità attraenti, integrarli nella struttura del gruppo e ridurre i margine, invece di aumentarli, sono sempre presenti. Dal punto di vista finanziario, l’indebitamento elevato (4,132 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2026) e la crescita dei costi finanziari rappresentano fattori da monitorare con attenzione. Un ulteriore deterioramento del profilo di leva o nuovi rialzi dei tassi di interesse potrebbero esercitare pressioni significative sulla liquidità e sulla capacità di rifinanziamento.

Il giudizio degli analisti sulle azioni Bending Spoons

Short Interest Ratio

La maggior parte degli analisti concorda nel considerare la società un’opportunità d’investimento favorevole, facendo leva sulla redditività del modello di business e sull’elevato tasso di successo delle operazioni straordinarie di M&A.

Su un totale di 12 analisti che coprono il titolo, 7 assegnano una raccomandazione “Buy“, 1 suggerisce di “Accumulare”, 3 si attestano su un giudizio neutrale “Hold“, mentre un solo analista esprime una visione più prudente stimando che l’azione sottoperformerà il mercato di riferimento.

I prezzi obiettivo si collocano all’interno di una forbice compresa tra 36,00 e 72,00 dollari, con un target price medio pari a 47,67 dollari, valori che delineano tutti un potenziale margine di rialzo (upside) rispetto alle quotazioni correnti. Alla base di queste stime ottimistiche figurano la capacità dell’azienda milanese di generare alti ritorni sulle società già ricomprese nel portafoglio, le sinergie attese dalla recente acquisizione di Miro, piattaforma cloud specializzata in lavagne digitali e collaborazione visiva, nonché dal perfezionamento dell’operazione su Airtable.

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito.

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Da UniCredit un certificato sulla tecnologia USA con barriera capitale 40% e cedole fino al 24% annuo https://www.investire-certificati.it/da-unicredit-un-certificato-sulla-tecnologia-usa-con-barriera-capitale-al-40-e-cedole-fino-al-24-annuo-lordo/ Wed, 26 Aug 2026 06:37:03 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44981 Nuova emissione di UniCredit (ISIN DE000UR1V4Y2): focus su Intel, Micron, Nvidia e Oracle, con barriera e capitale al 40%, barriera cedola al 50% e rendimento potenziale fino al 2% lordo mensile (24% annuo lordo). Focus su grandi azioni USA: Nvidia, Micron, Intel e Oracle Quattro nomi, un’unica filiera. Nvidia progetta gli acceleratori più richiesti del […]

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Nuova emissione di UniCredit (ISIN DE000UR1V4Y2): focus su Intel, Micron, Nvidia e Oracle, con barriera e capitale al 40%, barriera cedola al 50% e rendimento potenziale fino al 2% lordo mensile (24% annuo lordo).

Focus su grandi azioni USA: Nvidia, Micron, Intel e Oracle

Quattro nomi, un’unica filiera. Nvidia progetta gli acceleratori più richiesti del mercato, Micron produce le memorie ad alta banda che li affiancano, Intel prova a riconquistare terreno tra CPU proprietarie e produzione conto terzi, Oracle vende la capacità cloud su cui questi stessi chip finiscono per lavorare.

È anche un quartetto che negli ultimi mesi si è mosso in modo tutt’altro che ordinato: Oracle ha ceduto oltre metà del proprio valore dai massimi di ottobre, Micron ha toccato un record storico dopo una trimestrale fuori scala, Intel è reduce da un aumento di capitale da 20 miliardi di dollari, e Nvidia si presenta ai propri conti trimestrali proprio nei prossimi giorni, l’appuntamento più atteso della settimana per l’intero comparto tecnologico.

Su questo paniere UniCredit Bank GmbH ha costruito un nuovo Cash Collect Worst of con effetto memoria e struttura Quanto (ISIN DE000UR1V4Y2, WKN UR1V4Y): cedola mensile del 2% (24% annuo lordo), rimborso anticipato con trigger decrescente e barriera di protezione del capitale al 40% del valore iniziale, verificata una sola volta, a scadenza.

Di seguito il funzionamento nel dettaglio, ricostruito a partire dal Documento contenente le informazioni chiave (KID) pubblicato dall’emittente il 24 agosto 2026.

La scheda del prodotto: ISIN DE000UR1V4Y2

Si tratta di un titolo al portatore di diritto italiano, emesso da UniCredit Bank GmbH (HypoVereinsbank, gruppo UniCredit, sotto la vigilanza di BaFin), con Base di Calcolo e Prezzo di Emissione entrambi pari a 100 euro. La Data di Emissione è il 24 agosto 2026, lo strike (Data di Osservazione Iniziale) è fissato al 26 agosto 2026 e la Data di Pagamento Finale al 24 agosto 2028, per una durata massima di due anni salvo, richiamo anticipato. I quattro titoli sono valutati con logica worst-of: ogni diritto previsto dal Certificate dipende esclusivamente dal componente del paniere con la peggiore prestazione.

Sottostanti (worst-of)Intel, Micron Technology, Nvidia, Oracle
Cedola mensile (memoria)EUR 2 per data (2% del nominale), fino al 24% annuo lordo
Livello di pagamento cedola50% del valore iniziale
Livello Barriera (capitale)40% del valore iniziale (osservazione unica, a scadenza)
Livelli di rimborso anticipatoStep-down dal 95% al 78%, -1 punto percentuale per data
ISIN / WKNDE000UR1V4Y2 / UR1V4Y
EmittenteUniCredit Bank GmbH
Data di Emissione / Osservazione Iniziale24.08.2026 / 26.08.2026
Data di Pagamento Finale24.08.2028
Base di Calcolo / Prezzo di EmissioneEUR 100

La componente Quanto è un elemento da tenere in considerazione: tutti e quattro i sottostanti sono denominati in dollari, ma il Certificate calcola cedole e rimborso e liquida tutto in euro, azzerando qualunque esposizione al cambio euro/dollaro. Ciò che conta è unicamente la performance percentuale rispetto allo strike, indipendentemente da come si muoverà il biglietto verde nei prossimi due anni.

Vale la pena notare un dettaglio di calendario tutt’altro che secondario: lo strike scatta il 26 agosto 2026, proprio il giorno in cui Nvidia pubblica la propria trimestrale (a mercati Usa chiusi). Il livello iniziale verrà quindi fissato sulla chiusura di quella seduta, ancora prima che il titolo abbia reagito ai conti: un movimento marcato nella giornata successiva alla pubblicazione si rifletterà immediatamente (in positivo o in negativo) sulla performance rilevata rispetto allo strike, quando il Certificate avrà appena iniziato il proprio percorso.

La barriera al 40%: la logica della protezione

certificati barriera capitale 40

Il Livello Barriera capitale è fissato al 40% del valore iniziale, con osservazione di tipo europeo: se alla Data di Osservazione Finale (17 agosto 2028) la Worst Performance risulta pari o superiore al 40%, l’investitore riceve il rimborso del valore nominale, coincidente con il 100% della Base di Calcolo, cioè il capitale nominale pieno. Le oscillazioni intermedie dei quattro titoli lungo i due anni di vita del prodotto non contano di fatto: rileva soltanto il dato del giorno della valutazione finale.

Se invece, in quella stessa data, la Worst Performance scende sotto il 40%, l’Importo di Rimborso si calcola moltiplicando la Base di Calcolo per la Worst Performance e dividendo per lo Strike: il capitale replica quindi in pieno il ribasso subito dal titolo peggiore del paniere, senza alcuna forma di attenuazione. Pertanto il capitale è protetto anche a fronte di ribassi del 40-50 o 58%, mentre a fronte di un -65% il rimborso sarebbe lineare con la performance del titolo (3500 euro ogni 10.000 investititi).

Va inoltre precisato un aspetto strutturale: il prodotto non prevede alcuna partecipazione al rialzo dei sottostanti. Anche in caso di un forte apprezzamento di tutti e quattro i titoli, l’Importo Massimo resterebbe fermo al 100% della Base di Calcolo. Il rendimento potenziale dell’investimento passa interamente dal meccanismo cedolare.

La cedola mensile con effetto memoria

Sono previste 24 Date di Osservazione dell’Importo Condizionato Aggiuntivo, dal 17 settembre 2026 al 17 agosto 2028. A ogni scadenza, se la Worst Performance è pari o superiore al Livello di Pagamento (50% del valore iniziale), il Certificate corrisponde 2 euro per certificato, il 2% del nominale, equivalente al 24% annuo lordo (200 euro mensili lordi ogni 10.000 investiti).

effetto memoria

Il meccanismo di memoria è costruito su base cumulativa: gli importi indicati nel KID salgono progressivamente da 2 euro alla prima data fino a 48 euro alla ventiquattresima, perché ciascun importo rappresenta la somma di tutte le cedole maturate dall’inizio della vita del prodotto, al netto di quanto già effettivamente incassato.

In pratica, se in una data la condizione non è rispettata, quella cedola non svanisce ma resta in sospeso: potrebbe essere liquidata, insieme a tutte le altre eventualmente accantonate, alla prima data successiva in cui il worst-of tornasse sopra il 50%. Nello scenario in cui la condizione sia sempre verificata, il flusso cedolare massimo sull’intera durata del prodotto arriva a 48 euro per certificato, il 48% del nominale in due anni.

Il rimborso anticipato (Autocall)

Dal 18 febbraio 2027 il Certificate diventa richiamabile. A ogni data di osservazione, se la Worst Performance è pari o superiore al livello previsto, il prodotto si estingue anticipatamente: l’investitore riceve 100 euro per certificato più l’eventuale Importo Condizionato Aggiuntivo dovuto per quella stessa data, con pagamento il quinto giorno lavorativo bancario successivo.

Il trigger segue un profilo step-down: parte dal 95% del valore iniziale e scende di un punto percentuale a ogni data, fino al 78% dell’ultima finestra disponibile, il 20 luglio 2028. Con il trascorrere dei mesi il richiamo diventa quindi progressivamente più probabile, anche senza un pieno recupero dei sottostanti.

Data di osservazioneLivello autocallData di osservazioneLivello autocall
18/02/202795%20/01/202884%
18/03/202794%16/02/202883%
15/04/202793%16/03/202882%
20/05/202792%20/04/202881%
16/06/202791%18/05/202880%
15/07/202790%14/06/202879%
19/08/202789%20/07/202878%
16/09/202788%
21/10/202787%
18/11/202786%
16/12/202785%

Se nessuna delle diciotto finestre porta al richiamo, si arriva alla Data di Osservazione Finale del 17 agosto 2028, che determina l’esito descritto nel paragrafo sulla barriera.

Analisi dei sottostanti

Il paniere copre l’intera catena del valore dell’intelligenza artificiale, dalla progettazione del chip alla capacità cloud che lo sfrutta. Ecco la fotografia aggiornata a fine agosto 2026, alla vigilia dello strike.

Intel

Il titolo tratta tra i 90 e i 100 dollari, dopo settimane particolarmente movimentate: l’11 agosto la società ha completato, ampliandolo, un aumento di capitale da 20 miliardi di dollari (dai 15 iniziali) a 95 dollari per azione, con il CEO che ha personalmente sottoscritto 10 milioni di dollari di nuove azioni. Le risorse serviranno a finanziare gli investimenti legati alla domanda di infrastrutture AI e al rilancio della divisione Foundry. Reduce da un massimo storico sopra i 140 dollari toccato a fine giugno, resta il sottostante con il profilo più speculativo del paniere: forte rivalutazione recente, una diluizione azionaria appena digerita dal mercato e un percorso industriale nella produzione conto terzi ancora da dimostrare pienamente.

Micron Technology

È il titolo che ha corso di più tra i quattro. Dopo la trimestrale del terzo trimestre fiscale 2026 (chiuso il 28 maggio), con ricavi per 41,5 miliardi di dollari e un utile per azione di 25,11 dollari contro attese di 20,49, il titolo era balzato oltre il 14% in dopo-borsa fino a toccare, il 25 giugno, un massimo storico di 1.255 dollari. Attualmente quota tra 950 e 975 dollari, ancora ben sopra i livelli di inizio anno. La società ha dichiarato che i prodotti HBM3E e HBM4 sono completamente prenotati fino al 2027, con impegni contrattuali per 22 miliardi di dollari già assicurati, e ha alzato il capex 2026 a circa 27 miliardi. Resta comunque il titolo più esposto alla ciclicità storica del comparto memorie: l’indice Philadelphia Semiconductor ha perso il 19% nel solo luglio 2026, il peggior mese dal 2008, un promemoria di quanto velocemente il sentiment sul tema AI possa cambiare direzione.

Nvidia

AZIONI NVIDIA

Il titolo tratta in area 214-220 dollari, all’interno di un intervallo a 52 settimane compreso fra 164 e 236,54 dollari. L’evento chiave è ormai imminente: la trimestrale del 26 agosto 2026, con il consensus che attende ricavi per circa 92 miliardi di dollari e un utile per azione di 2,08 dollari, quasi il doppio dell’anno precedente. Il mercato delle opzioni prezza un movimento post-pubblicazione di circa il 6-7%. Nei giorni scorsi il titolo aveva bruciato oltre 130 miliardi di capitalizzazione in una sola seduta, per poi recuperarli integralmente sulla notizia di un piano di finanziamento da 500 miliardi di dollari per l’infrastruttura AI, sottoscritto insieme ad Apollo, BlackRock, Blackstone, Brookfield, Goldman Sachs e KKR. Il consensus di 58 analisti resta su Strong Buy, con un target price medio intorno a 302 dollari.

Oracle

È il titolo più fragile del paniere e quello più esposto al rischio di rappresentare il worst-of. Dopo il massimo storico di 345,72 dollari toccato a ottobre 2025, ha ceduto oltre il 57% del proprio valore, con un minimo delle 52 settimane a 114,50 dollari registrato a metà luglio. Attualmente quota tra 142 e 146 dollari, in una fase di stabilizzazione tecnica ma ancora lontana dal recupero della media mobile a 200 giorni. Sul piano industriale, i conti dell’esercizio fiscale 2026 (chiuso a maggio) avevano mostrato ricavi per 67,4 miliardi di dollari (+17%) e un portafoglio ordini cloud salito del 363% a 638 miliardi, ma una parte rilevante di quell’incremento deriva da contratti a margine più basso, in cui i clienti prepagano o forniscono direttamente le GPU. A pesare sul sentiment è arrivato anche il taglio di circa 21.000 posti di lavoro negli ultimi dodici mesi, nell’ambito di una ristrutturazione legata proprio all’intelligenza artificiale. Il consensus degli analisti resta comunque orientato all’acquisto, con un target medio intorno a 246-248 dollari.

Cosa dice il KID: rischio, scenari e costi

Il documento colloca il Certificate al livello 6 su 7 dell’indicatore sintetico di rischio previsto dalla normativa PRIIPs, la seconda classe più alta in assoluto: una classificazione che segnala perdite potenziali elevate legate alla performance futura del prodotto, a fronte di un rischio di credito dell’emittente giudicato invece contenuto. Il KID specifica inoltre che il prodotto è pensato per investitori al dettaglio con conoscenze ed esperienza di livello medio, in grado di sostenere perdite fino alla totalità del capitale investito e per i quali la protezione del capitale non rappresenta una priorità.

Gli scenari di performance, calcolati su un investimento esemplificativo di 10.000 euro con riferimento alla chiusura del prodotto al 24 agosto 2028, delineano un ventaglio di esiti molto ampio:

ScenarioRimborso al netto dei costiRendimento medio annuo
Stress1.273 EUR-64,4%
Sfavorevole6.119 EUR-21,8%
Moderato11.600 EUR+7,7%
Favorevole14.800 EUR+21,7%

Sul fronte dei costi, il KID quantifica un costo totale di 521 euro su un investimento di 10.000, corrispondente a un’incidenza annua del 5,5% in caso di richiamo alla prima data utile (25 febbraio 2027) e del 2,9% se il Certificate viene mantenuto fino a scadenza naturale; eventuali costi di uscita di 50 euro si applicano solo in caso di vendita anticipata sul mercato secondario.

Perché valutare questo Certificate

azioni tecnologiche USA
  • Cedola elevata con effetto memoria: 2% al mese, pari al 24% annuo lordo, con recupero integrale delle cedole sospese non appena il worst-of torna sopra il 50%.
  • Barriera profonda sul capitale: il 40% del valore iniziale, verificato una sola volta a scadenza, protegge fino a un ribasso del 60% del titolo peggiore.
  • Autocall a soglia decrescente: trigger in discesa dal 95% al 78%, che rende l’uscita anticipata via via più probabile con il trascorrere dei mesi.
  • Copertura dell’intera filiera AI: progettazione (Nvidia), memorie (Micron), produzione e CPU (Intel), infrastruttura cloud (Oracle), quattro angolazioni distinte sullo stesso megatrend.
  • Struttura Quanto: nessuna esposizione al cambio euro/dollaro sui quattro titoli americani.
  • Trattamento fiscale dei certificati: i proventi rientrano fra i redditi diversi e possono compensare minusvalenze pregresse in portafoglio, nei limiti del carryforward di quattro anni.

Rischi da considerare

  • Capitale esposto sotto barriera: se a scadenza il worst-of è sotto il 40% dello strike, il rimborso replica integralmente il ribasso del titolo peggiore, fino alla perdita totale del capitale, come indicato esplicitamente nel KID.
  • Classe di rischio elevata: il prodotto è collocato al livello 6 su 7 della scala SRI, la seconda fascia di rischio più alta prevista dalla normativa europea.
  • Correlazione tra i sottostanti: a differenza di panieri settorialmente diversificati, tutti e quattro i titoli dipendono dallo stesso ciclo di investimenti nell’intelligenza artificiale: una correzione del tema nel suo insieme può colpire più componenti contemporaneamente, aumentando il rischio di rottura delle barriere.
  • Timing dello strike: la Data di Osservazione Iniziale coincide con il giorno della trimestrale di Nvidia, evento storicamente capace di generare movimenti a doppia cifra nella seduta immediatamente successiva.
  • Assenza di partecipazione al rialzo: l’Importo Massimo resta comunque pari al 100% della Base di Calcolo; il potenziale di rendimento è affidato interamente alle cedole.
  • Rischio emittente e bail-in: le obbligazioni del Certificate sono dirette, senior-preferred e non garantite; in caso di insolvenza o risoluzione di UniCredit Bank GmbH l’autorità competente può svalutare il diritto dell’investitore, convertirlo in azioni o estinguerlo, con possibile perdita totale del capitale. Il prodotto non è coperto da alcuno schema di garanzia dei depositi.
  • Rimborso anticipato per eventi straordinari: in circostanze come una modifica legislativa o l’interruzione della quotazione di un sottostante, l’emittente può riscattare il prodotto con effetto immediato, anche a un importo significativamente inferiore al prezzo di acquisto.
  • Incidenza dei costi: secondo il KID, va dal 2,9% annuo (a scadenza) al 5,5% annuo (in caso di richiamo alla prima data utile).

Come acquistare il Certificate

Per investire nel Certificate è sufficiente inserire il codice ISIN DE000UR1V4Y2 nella piattaforma di trading della propria banca o del proprio intermediario. Il Prospetto, gli eventuali supplementi e le Condizioni Definitive sono disponibili sul sito dell’emittente (www.onemarkets.it): questi documenti riportano i livelli assoluti di strike e barriera che verranno fissati alla Data di Osservazione Iniziale del 26 agosto 2026, ed è indispensabile consultarli prima di qualsiasi decisione di investimento.

MESSAGGIO PROMOZIONALE – Questo contenuto è stato realizzato con il contributo di uno sponsor, come un emittente o un intermediario. Le informazioni riportate non costituiscono in alcun caso consulenza finanziaria. Opinioni e considerazioni non vanno intese come raccomandazioni di investimento, fiscali o legali.

Tutti i rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%. Il capitale investito è a rischio, con possibilità di perdita parziale – o totale in caso di azzeramento del valore di un titolo. Le cedole sono pagate soltanto se nessun titolo perde il 50%. Se i sottostanti si trovano sotto tale valore NON sono pagate.

Il presente messaggio è destinato al pubblico indistinto, lo scrivente declina ogni responsabilità per decisioni prese sulla base dei contenuti. Prima di investire, si invita a consultare la documentazione ufficiale dell’emittente e a rivolgersi a un consulente abilitato.

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SpaceX, come è andato il primo giorno di negoziazione https://www.investire-certificati.it/spacex-come-e-andato-il-primo-giorno-di-negoziazione/ Mon, 15 Jun 2026 06:35:50 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43860 IPO da record per SpaceX – Primo giorno venerdì scorso per la neo-quotata SpaceX. Le negoziazioni retail del titolo sono iniziate ufficialmente alle 18:00 ora italiana e subito il prezzo è partito a razzo. Infatti, sul Nasdaq il prezzo ha fatto registrare un minimo di 149,80 dollari nelle prime ore di trading, per quotare intorno […]

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IPO da record per SpaceX – Primo giorno venerdì scorso per la neo-quotata SpaceX. Le negoziazioni retail del titolo sono iniziate ufficialmente alle 18:00 ora italiana e subito il prezzo è partito a razzo. Infatti, sul Nasdaq il prezzo ha fatto registrare un minimo di 149,80 dollari nelle prime ore di trading, per quotare intorno alle ore 19 ora italiana al suo massimo giornaliero a 176,50 dollari. Poi successivamente il prezzo ha iniziato una fase correttiva, terminata registrando un minimo di 157,43 dollari, per poi assestarsi sul prezzo di chiusura di 160,95 dollari. Numeri da record che hanno portato la market cap di SpaceX sopra i 2.000 miliardi di dollari.

SpaceX e le principali linee di business

SpaceX è un’azienda aerospaziale fondata nel 2002 da Elon Musk e il suo obiettivo è quello di rendere accessibile l’esplorazione spaziale e consentire la vita dell’essere umano su altri pianeti. Le attività della società si dividono in:

  • Progettazione e produzione di razzi riutilizzabili: produzione dei razzi riutilizzabili, come il Falcon 9 e il Falcon Heavy. La peculiarità sta proprio nel riutilizzo, in quanto i razzi tradizionali vengono usati una sola volta, rendendo i lanci molto costosi;
  • Lanci satelliti e trasporti spaziali: SpaceX è leader mondiale nel trasporto di satelliti per comunicazioni, GPS e previsioni meteorologiche. Inoltre, collabora con la NASA per rifornimenti e trasporto astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale grazie alla capsula Crew Dragon;
  • Starlink: la neo-quotata gestisce una rete di circa 10.000 satelliti in grado di rendere accessibile la connessione internet ovunque nel mondo. Tale servizio è utilizzato da oltre 10 milioni di utenti sparsi in tutto il mondo e rappresenta la principale fonte di ricavi della società;
  • Starship: Musk intende sviluppare un veicolo spaziale in grado di trasportare grandi quantità di merci e persone, con l’obiettivo di creare la prima colonia umana su Marte;
  • xAI: SpaceX ha incorporato al suo interno la compagnia di sviluppo di modelli avanzati di intelligenza artificiale e la piattaforma social X (prima Twitter).

Tra le attività appena menzionate, solo Starlink produce un flusso di ricavi solido e flussi di cassa positivi. Nel 2025 Starlink ha generato ricavi per 11,4 miliardi di dollari, un EBITDA rettificato di 7,2 miliardi di dollari e un FCF di 3 miliardi di dollari. Le altre attività stanno generando perdite importanti, data la loro mole di investimenti e costi operativi da sostenere per lo sviluppo. Per citarne uno, xAI ha generato una perdita operativa di 6,35 miliardi nel 2025, portando l’intera società in perdita.

Quali sono i principali rischi e le opportunità per SpaceX

investire settore spaziale

SpaceX rappresenta una delle scommesse più ambiziose dell’era tecnologica moderna, con un modello di business che combina il successo consolidato di Starlink (internet satellitare) con progetti visionari come Starship per l’esplorazione interplanetaria. Tuttavia, come evidenzia il prospetto IPO, l’azienda avverte che “molti dei prodotti e servizi innovativi potrebbero non avere successo e potrebbero richiedere ingenti spese, innovazioni non ancora esistenti o tecnologie non ancora sviluppate“

Opportunità

La principale opportunità di SpaceX è Starlink, il servizio di internet satellitare che nel 2025 ha generato 11,4 miliardi di ricavi (61% del totale aziendale), con un margine di profitto eccezionale del 63% e un flusso di cassa libero positivo di 3 miliardi. Con oltre 10 milioni di utenti distribuiti in 164 paesi e quasi 10.000 satelliti in orbita, Starlink cresce a un ritmo impressionante del 50% annuo e funge da motore finanziario che permette a SpaceX di finanziare progetti ad alto rischio come lo sviluppo di Starship e le attività di intelligenza artificiale.

L’altra opportunità rivoluzionaria è Starship, il razzo di nuova generazione completamente riutilizzabile che sarà capace di trasportare grandi carichi e persone su Marte con l’obiettivo di costruire una colonia umana sul pianeta rosso. Il successo di Starship potrebbe abbattere i costi di lancio a livelli mai visti, trasformando SpaceX nel vettore cardine delle missioni interplanetarie verso Luna e Marte.

Il dominio nel mercato dei lanci commerciali rappresenta un’opportunità cruciale: SpaceX è il principale operatore mondiale nei lanci grazie ai razzi riutilizzabili Falcon 9 e Falcon Heavy, con contratti governativi e commerciali consolidati. L’azienda ha già superato 4,1 miliardi di ricavi da lanci nel 2025. La posizione di leader con quasi 3000 lanci completati e una capacità di produzione industriale interna crea un forte vantaggio competitivo.

L’esclusiva partnership con la NASA per Artemis e la Stazione Spaziale Internazionale garantisce flussi di cassa stabili e prestigio tecnico. SpaceX ha chiuso diversi accordi con la NASA per inviare astronauti e rifornimenti alla ISS, diventando la prima azienda privata a attraccare con successo un veicolo spaziale.

Pericoli

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Il rischio più critico di SpaceX è lo sviluppo di Starship, che nel 2025 ha registrato tre fallimenti tecnici consecutivi, incluso un’esplosione del Super Heavy e un volo che ha terminato con perdita di controllo e dati critici mancati. L’azienda avverte che qualsiasi fallimento o ritardo nello sviluppo di Starship o nel raggiungimento della cadenza di lancio necessaria ritarderebbe o limiterebbe la capacità di attuare la strategia di crescita. Se i problemi fossero da progettazione, lo stop potrebbe essere prolungato, con impatti negativi a catena su attività, obiettivi e finanze.

La perdita netta di 4,9 miliardi nel 2025 (dall’utile di 791 milioni nel 2024) evidenzia l’elevata intensità di capitale del business, soprattutto a causa del settore IA che ha registrato una perdita operativa di 6,35 miliardi di dollari nel 2025. I lanci di razzi, con fatturato di 4,1 miliardi di dollari, bruciano 3 miliardi di cassa annualmente, mentre solo Starlink genera flusso positivo.

La sopravvalutazione è un pericolo indiscutibile: Morningstar ritiene che SpaceX sia notevolmente sopravvalutata con una valutazione di oltre 2 trilioni di dollari che potrebbe non reggere sui mercati pubblici abbastanza a lungo da consentire la scadenza dei lock-up dei fondi di Venture Capital. Si rischia quindi di comprare l’azienda (in perdita) su valore astronomici.

Il conflitto di governance è strutturalmente problematico: Musk è CEO di Tesla, SpaceX, Neuralink e The Boring Company, creando potenziali conflitti di interesse. La struttura di mercato di SpaceX assomiglia più alle compagnie commerciali del Seicento che ai mercati competitivi moderni, con concentrazione di potere che solleva interrogativi per i governi mondiali.

Certificati a leva e certificati d’investimento con sottostante SpaceX

Vontobel già da venerdì ha quotato i primi certificati con sottostante SpaceX. La società, uno fra i nomi di punta nel mondo degli investimenti finanziari, ha creato diverse tipologie di certificato in grado di soddisfare tutte le esigenze d’investimento.

Tra questi strumenti troviamo i Covered Warrant, i Turbo Open-end, certificati a leva fissa e i Certificati Cash-Collect. Il valore di questi prodotti replica l’andamento dell’azione sottostante, sia al rialzo che al ribasso. Negli strumenti a leva i movimenti sono più che proporzionali rispetto al movimento del prezzo del sottostante, ampliando i guadagni, ma anche le perdite.

L’articolo include contenuti promozionali. I certificati sono prodotti complessi e il capitale investito è a rischio – Prima di prendere una decisione di investimento, gli investitori dovrebbero esaminare attentamente il funzionamento del prodotto e i rischi associati.

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Airbag al 30% e rendimento fino al 13,20% annuo per il certificato su grandi nomi del NASDAQ https://www.investire-certificati.it/airbag-al-30-e-rendimento-fino-al-1320-annuo-per-il-certificato-su-grandi-nomi-del-nasdaq/ Mon, 18 May 2026 17:58:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43267 Focus sulla tecnologia Usa, con il certificato ISIN XS3127862905 sulle azioni di Tesla, Micron Technology, NVIDIA e Palantir. Barriera capitale al 30%, airbag al 30% e premi condizionati dell’1,10% lordo mensile (con barriera cedolare al 50%). Si tratta del primo certificato airbag 30% su azioni americane. I due precedenti avevano sottostanti del FTSE Mib (ISIN […]

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Focus sulla tecnologia Usa, con il certificato ISIN XS3127862905 sulle azioni di Tesla, Micron Technology, NVIDIA e Palantir. Barriera capitale al 30%, airbag al 30% e premi condizionati dell’1,10% lordo mensile (con barriera cedolare al 50%).

Si tratta del primo certificato airbag 30% su azioni americane. I due precedenti avevano sottostanti del FTSE Mib (ISIN XS3127865080) ed azioni europee ISIN XS3127864786. Entrambi con airbag al 30%; barriera cedolare al 50% e premi fino al 10,20% annuo lordo (0,85% mensile). La volatilità americana porta quindi a rendimenti potenziali superiori.

Airbag al 30% e protezione profonda puntando sulle cedole mensili

certificati airbag 30%

Abbassare la barriera capitale e inserire l’airbag limita ovviamente il rendimento potenziale di un certificato. Nonostante barriere profonde (30% per la protezione del capitale, airbag al 30% e barriera cedolare al 50%) il certificato ISIN XS3127862905 offre premi mensili condizionati dell’1,10%. Il rendimento potenziale può quindi arrivare fino al 13,20% lordo annuo.

Merito delle azioni sottostanti, decisamente volatili: Tesla, Micron Technology, NVIDIA e Palantir. Titoli che sono saliti notevolmente, ma presenti in un certificato che offre notevoli elementi difensivi grazie all’airbag 30%.

Ogni mese se nessuno di questi titoli avrà perso oltre il 50% si incassa un premio dell’1,10% lordo (1,10 euro per certificato). Al tempo stesso il capitale è protetto a scadenza se non vi sono cali del 70% o più. Poi – in caso di crolli superiori al 70% – entra in gioco l’airbag.

Tabella comparativa: vari livelli di barriera e airbag

Vediamo alcuni semplici esempi con una tabella che non considera lo stacco di eventuali cedole ma solo il rimborso finale del prodotto. Si notano le tonalità difensive di un certificato con airbag al 30% rispetto ad altre strutture di certificates difensive come airbag 40%, airbag 50% o certificati barriera 30% senza airbag.

Performance del peggior sottostanteRimborso certificato con Airbag 30%Rimborso certificato con Airbag 40%Rimborso certificato con Airbag 50%Rimborso certificato Barriera 30% senza airbag
+50%100100100100
+25%100100100100
0%100100100100
-10%100100100100
-20%100100100100
-30%100100100100
-40%100100100100
-50%100100100100
-60%10010080100
-70,01%99,9774,9859,9829,99
-71%96,6772,55829
-75%83,3362,55025
-80%66,67504020
-90%33,33252010

I rischi di questo investimento

Il certificato di Citi ha caratteristiche decisamente difensive, anche se i nomi sottostanti – grandi azioni americane – sono decisamente volatili e reduci da importanti rialzi.

Vediamo i rischi di questo investimento: in primis, in caso di crolli azionari superiori al 70% da parte di uno o più titoli l’investitore avrebbe una perdita parziale o totale. Come si vede da tabella, una discesa di poco superiore al 70% avrebbe impatti minimi, un calo del 75% porterebbe già una perdita superiore al 16%, mentre un -80% implicherebbe un -33,33%. Cali più ampi determinerebbero perdite maggiori.

Inoltre, il certificato è softcallable – pertanto spetta all’emittente il richiamo discrezionale. In tal caso è presente anche rischio di reinvestimento. Da notare, poi, come in tutti i certificates o le obbligazioni l’investitore è anche soggetto al rischio emittente.

Approfondimenti – altri articoli su certificati con airbag al 30%

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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Un certificato sulla tecnologia USA con cedole fino al 30% annuo lordo https://www.investire-certificati.it/un-certificato-sulla-tecnologia-usa-con-cedole-fino-al-30-annuo-lordo/ Wed, 29 Apr 2026 14:57:46 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43045 Non sono molti i certificates che offrono rendimenti potenziali superiori al 30% lordo su base annua. Fra questi troviamo il prodotto emesso da Barclays con ISIN XS3328807303 con cedole mensili fino al 2,58% lordo (30,96% annuo lordo). Si tratta di un certificato scritto su azioni tecnologiche americane: Intel, Western Digital, Marvell Technology e Palantir con […]

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Non sono molti i certificates che offrono rendimenti potenziali superiori al 30% lordo su base annua. Fra questi troviamo il prodotto emesso da Barclays con ISIN XS3328807303 con cedole mensili fino al 2,58% lordo (30,96% annuo lordo).

Si tratta di un certificato scritto su azioni tecnologiche americane: Intel, Western Digital, Marvell Technology e Palantir con barriera capitale al 60% sia per l’incasso dei premi che per la protezione del capitale.

Il rapporto rischio rendimento

Come facile immagine già dal rendimento potenziale (ed anche leggendo i nomi sottostanti, molto volatili) si tratta di un certificato che oltre ad un rendimento potenziale elevato ha anche un profilo di rischio decisamente alto. Per incassare le cedole sottostanti è infatti necessario che nessuno dei titoli sottostanti perda il 40% o più dai prezzi iniziali. Il medesimo livello del 60% funge anche da barriera capitale. Se uno o più titoli a scadenza sono sotto questo livello si ha una perdita. Viceversa, si incassano cedole che superano i due punti percentuali e mezzo lordi su base mensile.

Come funziona il certificato

Ogni mese si incassano premi del 2,58% lordo a patto che Intel, Western Digital, Marvell Technology e Palantir si trovino ad almeno il 60% dai prezzi iniziali. Pertanto l’investitore riesce ad ottenere un flusso positivo anche a fronte di moderati ribassi (come 15,25 o anche 35%). Nel caso di ribassi superiori al 40% da parte di uno o più titoli le cedole non sono erogate. E’ però presente l’effetto memoria che consente l’eventuale recupero dei premi qualora le condizioni per il pagamento siano verificate in una successiva finestra cedolare.

Alla scadenza il capitale è protetto a condizione che nessuna delle azioni sottostanti abbia perso oltre il 40%. Per contro, in caso di ribassi superiori al 40% si partecipa linearmente alla perdita del worst of. Pertanto: si ha un profitto fino a cali del 39% (con un ritorno del 30,96% annuo lordo). A fronte di un ribasso del 50% da parte di uno o più titoli si avrebbe invece una perdita del 50%; mentre un crollo del 70% determinerebbe una perdita di tale importo (70%).

Le azioni sottostanti sono quotate a Wall Street, ma il certificato è denominato in euro con valore nominale pari a 100 euro. Non è quindi presente rischio di cambio.

La scheda del certificato su azioni tecnologiche americane

AzioneStrikeBarriera CedolaBarriera Capitale
Intel82,5449,5249,52
Western Digital404,00242,40242,40
Marvell Technology164,3198,5998,59
Palantir143,0985,8585,85

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Un certificato su grandi azioni USA con cedole fino all’11% annuo lordo https://www.investire-certificati.it/un-certificato-su-grandi-azioni-usa-con-cedole-fino-all11-annuo-lordo/ Fri, 07 Nov 2025 13:35:26 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=39692 Il settore tecnologico americano ha guidato il rally delle borse in questi ultimi mesi, con le azioni delle mega cap USA che sono tornate a correre. Fra queste troviamo Apple, Amazon, Alphabet e Microsoft, sottostanti di questo certificato, che ha codice ISIN XS3153286169. Il focus è quindi su grandi nomi del NASDAQ, il listino tecnologico […]

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Il settore tecnologico americano ha guidato il rally delle borse in questi ultimi mesi, con le azioni delle mega cap USA che sono tornate a correre. Fra queste troviamo Apple, Amazon, Alphabet e Microsoft, sottostanti di questo certificato, che ha codice ISIN XS3153286169. Il focus è quindi su grandi nomi del NASDAQ, il listino tecnologico USA.

Come funziona questo certificato di investimento su azioni USA?

Il funzionamento del prodotto è relativamente semplice. Sono infatti previsti premi del 2,86% ogni trimestre (11,44% annuo lordo) a patto che nessuno dei titoli sottostanti abbia perso il 30% o più dai prezzi iniziali. Il livello del 70% vale anche come barriera capitale, con osservazione soltanto alla scadenza del certificato.

Il derivato strutturato da Barclays Bank ha una vita massima pari a tre anni, con osservazione finale in calendario per il 31 ottobre 2028 e rimborso una settimana più tardi. Da notare, però, come dalla fine del primo anno di vita in poi il certificato potrebbe richiamare anticipatamente. Il trigger per l’autocall è posizionato al 100% dei prezzi iniziali e resta costante per l’intera vita del prodotto.

Se non interviene l’autocall alla naturale scadenza il certificato rimborsa 100 dollari, ossia il valore nominale, a patto che nessuna delle azioni sottostanti abbia perso il 30% o più dai prezzi iniziali. Viceversa il rimborso è lineare con la performance del worst of.

I prezzi da monitorare sulle grandi azioni del NASDAQ

Ecco di seguito prezzo iniziale, barriera cedolare e barriera capitale nel certificato di Barclays per investire sulla tecnologia americana. Ricordiamo che non è presente l’opzione quanto ed il certificato è denominato in dollari, esponendo quindi l’investitore al rischio di cambio (euro/dollaro).

Azioni sottostantiPrezzo inizialeBarriera cedolaBarriera capitale
Apple270,37189,259189,259
Amazon244,22170,954170,954
Alphabet cl. A281,19196,833196,833
Microsoft517,81362,467362,467

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Le cedole sono condizionate alla barriera premio, se i sottostanti sono sotto tali valori è possibile non incassare alcun premio. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente.

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Investire sulle grandi azioni del Nasdaq con i certificates https://www.investire-certificati.it/investire-sulle-grandi-azioni-del-nasdaq-con-i-certificates/ Wed, 29 Oct 2025 12:18:46 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=39496 Quattro colossi del NASDAQ: le azioni di Amazon, Apple, Alphabet e Microsoft. Ecco le azioni sottostanti del certificato ISIN XS3153286169, recentemente emesso da Barclays Bank su Borsa Italiana. Il prodotto ha una vita massima di tre anni e paga premi trimestrali del 2,86% condizionati ad una barriera del 70%. Tale soglia vale anche come barriera […]

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Quattro colossi del NASDAQ: le azioni di Amazon, Apple, Alphabet e Microsoft. Ecco le azioni sottostanti del certificato ISIN XS3153286169, recentemente emesso da Barclays Bank su Borsa Italiana.

Il prodotto ha una vita massima di tre anni e paga premi trimestrali del 2,86% condizionati ad una barriera del 70%. Tale soglia vale anche come barriera capitale, con osservazione soltanto alla scadenza. Il rendimento potenziale arriva quindi all’11,44% lordo su base annua.

Focus su big tech del Nasdaq

certificati investimento

Dalla fine del primo anno di vita del prodotto in poi, ossia dalla rilevazione del 30 ottobre 2026 e successivamente su base trimestrale, è presente l’opzione del richiamo anticipato. L’autocall si attiverà se tutti i titoli si troveranno sopra i prezzi iniziali. Il trigger resta costante al 100% per l’intera vita del prodotto. In caso di richiamo l’investitore riceve il rimborso del valore nominale (100 dollari) e il pagamento dell’ultimo premio con effetto memoria.

Alla scadenza il certificato rimborsa il valore nominale e l’ultima cedola – con effetto memoria – se nessuno dei titoli ha perso oltre il 30% dai prezzi iniziali. Viceversa, il rimborso sarà pari al valore nominale decurtato della perdita fatta registrare dal worst of.

Da notare come il prodotto sia denominato in dollari e l’investitore è quindi esposto al rischio cambio (non è presente l’effetto quanto). Vediamo brevemente alcuni punti chiave sulle quattro azioni sottostanti, anche se si tratta di nomi noti al grande pubblico ormai da tempo.

Grandi azioni del Nasdaq: Amazon, Apple, Alphabet e Microsoft

Apple Inc.

Fondata nel 1976 da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne, l’azienda ha sede a Cupertino, in California. Apple è legata a una serie di prodotti che l’anno resta un’icona in abito tecnologia ed innovazione. Fra questi ricordiamo

  • iPhone, iPad, MacBook, Apple Watch
  • Sistemi operativi come iOS e macOS
  • Servizi digitali come Apple Music, iCloud e App Store

Il fatturato del 2024 è stato vicino ai 400 miliardi di dollari. Apple impiega oltre 190.000 persone e ha una capitalizzazione di mercato ormai vicina ai 4.000 miliardi di dollari.

Amazon.com Inc.

La storia di Amazon inizia nel 1994, quando Jeff Bezos la crea come libreria online. Oggi, Amazon è oggi il leader mondiale dell’e-commerce e del cloud computing.

Con sede a Seattle, l’azienda opera in un ampio numero di settori, fra loro diversi. Spazio dalla vendita online di prodotti di ogni genere, all’Amazon Web Services (AWS), piattaforma cloud leader nel mondo, per arrivare a programmi TV con Prime Video e Audible. Focus anche su intelligenza artificiale e dispositivi intelligenti come Alexa ed Echo.

Amazon ha superato i 638 miliardi di dollari di fatturato nel 2024 e conta oltre 1,5 milioni di dipendenti. Vale in borsa, al momento, quasi 2.500 miliardi di dollari.

Alphabet Inc. – Classe A

Alphabet è la holding che controlla Google. La sua storia è relativamente recente, in quanto fondata nel 2015 per riorganizzare le attività del colosso della ricerca online.

Le azioni di Classe A (GOOGL) rappresentano la maggior parte del capitale votante. Alphabet gestisce:

  • Google (motore di ricerca, Gmail, Maps, Chrome)
  • YouTube, la piattaforma video più popolare al mondo
  • Google Cloud, servizi per aziende
  • Progetti innovativi in numerosi ambiti, come Waymo (auto autonome), Calico (biotecnologie), Nest (domotica)

Con oltre 182.000 dipendenti, Alphabet è una delle aziende più diversificate e influenti nel settore tecnologico. La capitalizzazione di mercato delle azioni Alphabet è di circa 3.200 miliardi di dollari.

Microsoft Corporation

Fondata nel 1975 da Bill Gates e Paul Allen, Microsoft è pioniera del software per personal computer. La sua sede è a Redmond, Washington, e le sue attività includono un’ampia serie di progetti legati al mondo dell’informatica. Si va da sistemi operativi Windows e suite Microsoft 365, alla piattaforma Cloud Azure, per arrivare a Linkedin, all’Xbox, console per videogiochi. Negli ultimi anni ha lanciato Copilot, assistente AI integrato nei prodotti Microsoft.

Nel 2025, Microsoft ha superato i 500 miliardi di dollari di capitalizzazione e continua a investire in intelligenza artificiale e cloud computing. L’azione, quotata al NASDAQ, vale oltre 4.000 miliardi di dollari ed ha un prezzo unitario superiore ai 500 dollari.

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Le cedole sono condizionate alla barriera premio, se i sottostanti sono sotto tali valori è possibile non incassare alcun premio. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente.

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Un certificato con barriere al 40% su azioni tecnologiche americane https://www.investire-certificati.it/un-certificato-con-barriere-al-40-su-azioni-tecnologiche-americane/ Mon, 13 Oct 2025 13:57:53 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=39157 Quattro titoli del mondo tecnologico americano per un certificato con barriere profonde, pari al 40% sia per l’incasso delle cedole che per la protezione del capitale. Ecco una recente emissione di Vontobel (DE000VH3KR42), che prevede cedole condizionate fino al 13,40% annuo lordo, pagate tramite coupon trimestrali del 3,35%. Il focus è su azioni del settore […]

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Quattro titoli del mondo tecnologico americano per un certificato con barriere profonde, pari al 40% sia per l’incasso delle cedole che per la protezione del capitale. Ecco una recente emissione di Vontobel (DE000VH3KR42), che prevede cedole condizionate fino al 13,40% annuo lordo, pagate tramite coupon trimestrali del 3,35%.

Il focus è su azioni del settore cloud, server, computing e sicurezza digitale. Almeno sulla carta un mondo in continua crescita. La parola, come sempre, spetta ai mercati. Da notare, però, come per non incassare le cedole e potenzialmente perdere denaro serve che uno o più sottostanti perdano il 60% o più. Viceversa, anche a fronte di cali del 30-40-50% si otterrebbe un profitto. Ricordiamo, poi, che il certificato si basa sul classico meccanismo del worst of.

Le azioni sottostanti: Strategy, Zscaler, Supermicro e IonQ

Vediamo alcuni dettagli sulle azioni sottostanti di questo certificato sulla tecnologia americana ultramoderna. Ricordiamo anche che la durata massima dell’investimento è cinque anni, con autocall possibile dalla fine del primo anno di vita del prodotto in poi (trigger 100%).

Strategy (ex MicroStrategy)

Strategy, precedentemente nota come MicroStrategy, è una società americana focalizzata su business intelligence e nota per i suoi massicci investimenti in criptovalute. Infatti, è il maggiore detentore aziendale di Bitcoin al mondo, avendolo adottato come riserva di tesoreria ormai da anni.

Dal punto di vista operativo, offre software di analytics basati sull’intelligenza artificiale per supportare decisioni strategiche aziendali. La piattaforma di Microstrategy consente alle aziende di analizzare grandi volumi di dati.

Zscaler

Sicurezza informatica e cloud sono i punti di forza di Zscales, azienda americana del settore cybersecurity. Fornisce soluzioni Zero Trust per proteggere utenti e dispositivi ovunque si trovino, pertanto senza la necessità di hardware tradizionali. Il suo prodotto principale, Zero Trust Exchange, garantisce accesso sicuro a internet e alle applicazioni aziendali. La rete di clienti è di spicco, con grandi nomi anche fra i titoli dell’S&P 500.

Super Micro Computer (Supermicro)

Restiamo negli Stati Uniti con Supermicro, azienda che produce server, sistemi di storage e soluzioni per data center. La società ha ormai oltre trent’anni di storia ed è nota per la sua architettura modulare e per l’efficienza energetica. L’azienda fornisce infrastrutture per intelligenza artificiale, cloud computing, edge computing e 5G. I suoi prodotti sono utilizzati in ambienti ad alte prestazioni e in ambiti scientifici. Tema di grande attualità: Supermicro è tra i principali fornitori di hardware per il settore dell’intelligenza artificiale, come sappiamo un comparto in forte crescita.

IonQ

IonQ è una società americana dedicata al calcolo quantistico, fondata nel 2015. Utilizza la tecnologia degli ioni intrappolati per costruire computer quantistici ad alta precisione. I suoi sistemi sono accessibili tramite cloud su piattaforme come AWS, Azure e Google Cloud. IonQ vanta numerose collaborazioni con entità pubbliche e private al fine di sviluppare algoritmi quantistici. Al momento è una delle prime aziende quantistiche quotate in borsa.

I livelli di prezzo da monitorare per il certificato sulla tecnologia americana – DE000VH3KR42

AzioniPrezzo inizialeBarriera capitaleBarrera cedola
Strategy326,02130,408130,408
Zscaler286,66114,664114,664
Super Micro Computer43,9517,5817,58
IonQ47,0518,8218,82

Messaggio promozionale – I certificates sono prodotti complessi ed il capitale investito è a rischio. Il presente articolo non rappresenta in alcun modo sollecito di investimento. I rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%. Con l’investimento in certificates si è anche soggetti al rischio emittente.

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Un certificato su tre titoli USA con barriera capitale 35% e cedole fino al 19% annuo https://www.investire-certificati.it/un-certificato-su-tre-titoli-usa-con-barriera-capitale-35-e-cedole-fino-al-19-annuo/ Tue, 25 Feb 2025 13:00:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=36552 Arriva da Barclays una nuova emissione con barriere particolarmente profonde. Le tre azioni sottostanti sono Reddit, RobinHood e Palantir ed il certificato prevede un doppio livello barriera: quella per la protezione del capitale è fissata al 35%, mentre quella per l’incasso dei premi al 50%. Focus sul certificato ISIN: XS2959637609. Focus su azioni USA e […]

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Arriva da Barclays una nuova emissione con barriere particolarmente profonde. Le tre azioni sottostanti sono Reddit, RobinHood e Palantir ed il certificato prevede un doppio livello barriera: quella per la protezione del capitale è fissata al 35%, mentre quella per l’incasso dei premi al 50%. Focus sul certificato ISIN: XS2959637609.

Focus su azioni USA e cedole fino al 19% annuo

Il certificato ISIN XS2959637609 punta su tre azioni americane e offre un rendimento potenziale elevato. Infatti, i premi hanno un importo dell’1,59% mensile, pari al 19,08% lordo su base annua. Un rendimento interessante, considerando le barriere al 35 e 50%. Attenzione ad un altro dettaglio: le prime sei cedole sono garantite. Pertanto, anche in caso di clamorosi ribassi dei sottostanti – superiori al 50%  – l’investitore avrebbe la garanzia di incassare quasi dieci punti percentuali di cedole nel primo semestre.

È presente anche l’effetto memoria delle cedole. Pertanto, se un coupon non fosse pagato, non sarebbe definitivamente perso ma verrebbe portato a memoria con possibilità di essere recuperato nella prima finestra cedolare in cui i tre titoli fossero nuovamente sopra la barriera del 50%.

Opzione di richiamo dal terzo mese

L’autocall è attivo a partire dalla terza finestra di rilevazione cedolare. In tal caso il prodotto scadrebbe anticipatamente pagando le cedole dovute fino a quel momento e rimborsando l’intero valore nominale. Il trigger è dapprima posizionato al 100% per poi scendere dell’1% su base mensile. Anche se le tre azioni americane sottostanti del certificato sono denominate in dollari il prodotto è quotato in euro, con valore nominale 100 euro. Non è quindi presente rischio di cambio per l’investitore.

Scheda del certificato su Palantir, Robin Hood e Reddit

  • Codice ISIN: XS2959637609
  • Emittente: Barclays
  • Azioni sottostanti:
  • barriera capitale: 35%
    barriera cedolare: 50% (con i primi 6 premi garantiti)
  • durata del certificato: 24 mesi
  • opzione del richiamo anticipato: attiva dal terzo mese
  • trigger autocall: 100% e poi decrescente 1% mese
  • rischio di cambio: coperto

Listing e fixing sono in calendario per il 25 febbraio 2025.

Valore di rimborso del certificato su Reddit, RobinHood e Palantir

borsa americana
  • Nel caso in cui le tre azioni di Reddit, RobinHood e Palantir valgano almeno il 50% dei prezzi iniziali si incasserà l’ultimo premio (1,59% mensile), con effetto memoria
  • Seconda ipotesi, ancora con la protezione del capitale a scadenza garantita (e almeno sei cedole in questo caso, per 9,54 punti percentuali). Se il worst of, ossia il titolo con la peggior performance avrà perso oltre il 50% ma meno del 65%, il certificato rimborserebbe il valore nominale, pari a 100 euro. La protezione del capitale sarebbe quindi garantita.
  • Passiamo all’ultimo scenario, l’unico negativo. Per perdere denaro serve una perdita del 65% o più da parte di uno dei sottostanti. In questo caso, ossia se uno dei tre titoli a scadenza sarà sotto barriera il rimborso sarebbe lineare con la performance del worst of (ed inferiore a 35 euro per certificato).

Esempi sul funzionamento del certificato

Qualche caso concreto, per facilitare la comprensione del certificato. In caso di rialzi o movimenti laterali si ottiene un profitto, con possibile richiamo anticipato. Ma lo scenario non cambia anche in caso di moderati ribassi (per esempio con -25%; -35% o -48%). Anche in questo caso il certificato pagherà l’ultima cedola con effetto memoria e rimborserà il valore nominale di 100 euro. Se il calo registrato fosse del 55% o del 62% il derivato strutturato da Barclays rimborserebbe ugualmente 100 euro, senza pagare cedole. Nell’ipotesi di un crollo del 68% si perderebbe la protezione del capitale, con un rimborso pari a 32 euro.

Messaggio promozionale. Questo articolo è redatto a fine informativo e non costituisce in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. I certificati sono prodotti complessi e l’investimento con questi prodotti espone l’investitore al rischio di perdita parziale o totale del capitale. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%.

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Investire su grandi azioni del NASDAQ con i certificates https://www.investire-certificati.it/investire-su-grandi-azioni-del-nasdaq-con-i-certificates/ Thu, 20 Feb 2025 20:10:31 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=36533 Arriva da Barclays un certificato di investimento per puntare sulle azioni di quattro mega cap del NASDAQ: Microsoft, Meta Platforms, Nvidia e Amazon. Focus sul prodotto ISIN: XS2959260741 Grandi azioni del NASDAQ Vi aspettate che le azioni di questi colossi del mondo tecnologico americano siano destinate a muoversi in laterale nei prossimi anni o a […]

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Arriva da Barclays un certificato di investimento per puntare sulle azioni di quattro mega cap del NASDAQ: Microsoft, Meta Platforms, Nvidia e Amazon. Focus sul prodotto ISIN: XS2959260741

Grandi azioni del NASDAQ

Vi aspettate che le azioni di questi colossi del mondo tecnologico americano siano destinate a muoversi in laterale nei prossimi anni o a scendere, ma non di oltre 35 punti percentuali? Con il certificato ISIN XS2959260741 sono previsti premi del 2,38% su base trimestrale, per un rendimento che può quindi raggiungere il 9,50% lordo su base annua a patto che le azioni di Microsoft, Meta Platforms, Nvidia e Amazon non perdano il 35% o più dai prezzi di osservazione iniziale.

Focus sull’America

Operativamente il certificato prevede un unico livello barriera, pari al 65% dei prezzi iniziali, valido sia come barriera capitale che come barriera cedolare. È questa la condizione necessaria per incassare i premi trimestrali.

Le azioni di questi colossi del NASDAQ sono denominate in dollari. L’investitore, però, non è esposto al rischio cambio grazie alla presenza dell’opzione quanto. L’unica discriminante da monitorare sarà quindi l’andamento del prezzo delle azioni di Microsoft, Meta Platforms, Nvidia e Amazon. Se saranno sopra barriera verranno pagati i premi e si avrà la protezione del capitale.

Effetto memoria delle cedole

Da notare, poi, come il certificato abbia l’effetto memoria delle cedole, permettendo quindi il recupero di eventuali premi non corrisposti se i sottostanti tornassero sopra barriera in una rilevazione cedolare successiva.

Possibilità di richiamo anticipato da novembre 2025 in poi

A partire dal terzo trimestre in poi è presente l’opzione del richiamo anticipato. Si attiverebbe automaticamente nel caso in cui i quattro titoli del NASDAQ si trovassero sopra i prezzi iniziali (tutti e quattro). In tal caso il certificato rimborserebbe il valore nominale, pari a 100 euro e l’ultima cedola, sempre con effetto memoria.

Certificates
Certificati di investimento

Investire sul NASDAQ: scenari a scadenza

Alla scadenza del certificato, nel febbraio 2028, ci troveremo di fronte a due possibili scenari. Nel caso in cui le quattro azioni del NASDAQ si troveranno sopra le rispettive barriere l’investitore riceverà il pagamento dell’ultimo premio con effetto memoria e il rimborso del valore nominale (100 euro per certificato). In caso contrario si andrebbe incontro ad una perdita, con un rimborso inferiore ai 65 euro per certificato.

Scheda del certificato su grandi azioni americane

  • Codice ISIN: XS2959260741
  • Emittente: Barclays Bank
  • Azioni sottostanti: Microsoft, Meta Platforms, Nvidia e Amazon.
  • Barriera per l’incasso dei premi: 65%
  • Barriera protezione capitale: 65%
  • Cedole condizionate: 2,38% mensile lordo
  • Rendimento massimo: 9,52% annuo
  • Effetto memoria delle cedole: sì
  • Valore nominale del certificato: 100 euro
  • Rischio di cambio: coperto
  • Autocall: sì dal terzo trimestre con trigger fisso al 100%.

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa o consulenza finanziaria. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%.

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