Bnp Paribas Certificates Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/certificates/bnp-paribas-certificates/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Fri, 30 Oct 2026 13:33:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.10 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Bnp Paribas Certificates Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/certificates/bnp-paribas-certificates/ 32 32 Aerospazio e space economy: focus sul certificato BNP con protezione al 104% https://www.investire-certificati.it/aerospazio-e-space-economy-focus-sul-certificato-bnp-con-protezione-al-104/ https://www.investire-certificati.it/aerospazio-e-space-economy-focus-sul-certificato-bnp-con-protezione-al-104/#respond Wed, 28 Oct 2026 10:39:14 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=46224 Continua ad essere quotato sotto la pari il certificato a capitale protetto al 104% di BNP Paribas (ISIN XS3416461203), dedicato al settore aerospaziale e alla space economy.Il prodotto quota attualmente poco sotto 98, al di sotto del valore nominale di 100 euro, in un contesto caratterizzato da una fase di consolidamento del sottostante successiva ai […]

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Continua ad essere quotato sotto la pari il certificato a capitale protetto al 104% di BNP Paribas (ISIN XS3416461203), dedicato al settore aerospaziale e alla space economy.
Il prodotto quota attualmente poco sotto 98, al di sotto del valore nominale di 100 euro, in un contesto caratterizzato da una fase di consolidamento del sottostante successiva ai forti rialzi registrati dal comparto nel biennio precedente.

La struttura del certificato prevede un rimborso minimo pari al 104% del valore nominale alla scadenza (salvo rischio emittente) e una partecipazione del 150% agli eventuali rialzi dell’indice di riferimento. L’attuale quotazione sotto la pari consente pertanto di acquistare il prodotto a sconto rispetto al valore nominale, incrementando il rendimento minimo potenziale ottenibile in caso di mantenimento fino alla scadenza naturale del luglio 2030, con un rendimento minimo nell’ordine del 6-6,5% e senza cap in caso di rialzi.

Un paniere che copre l’intera filiera della space economy

Il sottostante del certificato è il Solactive Developed Markets Aerospace and Satellite EUR VT Index, un indice tematico composto da circa 30 società attive nei settori dell’aerospazio, dei satelliti, delle telecomunicazioni e delle tecnologie avanzate.

Nel paniere trovano spazio grandi gruppi industriali come Airbus, Leonardo, Thales, Boeing, Lockheed Martin, Northrop Grumman e RTX, affiancati da società maggiormente focalizzate sulle nuove opportunità della space economy, tra cui Rocket Lab, Intuitive Machines, AST SpaceMobile, Planet Labs, Redwire, MDA Space e Globalstar.

L’obiettivo dell’indice è offrire un’esposizione all’intera catena del valore dell’economia spaziale, comprendendo produttori di satelliti, aziende della difesa, operatori delle telecomunicazioni, società attive nell’osservazione della Terra e imprese coinvolte nello sviluppo delle future infrastrutture spaziali.

Dal punto di vista metodologico, la composizione del paniere viene riesaminata e riequilibrata con frequenza semestrale, alla fine di febbraio e alla fine di agosto, con l’obiettivo di mantenere elevata la coerenza con il tema d’investimento aerospazio e satelliti.

Perché il settore aeropazio ha corso così tanto negli ultimi due anni?

Il comparto aerospaziale è stato uno dei temi che hanno attirato maggiore attenzione da parte degli investitori nel corso degli ultimi anni. Dietro alla forte crescita registrata dall’indice non vi è stato un singolo catalizzatore, ma la convergenza di diversi fattori che hanno favorito gran parte delle società presenti nel paniere.

Da un lato, il mercato ha progressivamente riconosciuto il potenziale della space economy, sostenuta dalla crescita dei servizi satellitari, delle telecomunicazioni, dell’osservazione della Terra e delle infrastrutture spaziali. Secondo le più recenti analisi di settore, l’economia spaziale continua infatti a espandersi grazie all’aumento degli investimenti pubblici e privati e al crescente utilizzo commerciale delle tecnologie spaziali.

Un secondo elemento è rappresentato dall’incremento delle spese per la difesa e la sicurezza. Molte delle società incluse nell’indice, come Leonardo, Thales, RTX, Lockheed Martin e Northrop Grumman, operano infatti anche in questo comparto e hanno beneficiato dell’aumento dei budget destinati alla difesa registrato negli ultimi anni sia negli Stati Uniti sia in Europa.

andamento indice Solactive Developed Markets Aerospace and Satellite EUR VT Index
Andamento indice Solactive Developed Markets Aerospace and Satellite EUR VT Index

L’effetto combinato di questi fattori è chiaramente visibile nell’andamento dell’indice, che dopo una lunga fase laterale ha accelerato sensibilmente a partire dall’inizio del 2024, passando da area 1.100 punti fino ai massimi superiori a 1.500 punti raggiunti nella primavera del 2026.

Dopo il rally degli ultimi due anni, il settore sta ora attraversando una fase di consolidamento. Da un lato pesano le normali prese di profitto successive ai forti rialzi; dall’altro gli investitori stanno valutando l’impatto delle recenti modifiche apportate dalla NASA ai propri programmi lunari. Tra queste figura il ridimensionamento del progetto Gateway, una decisione che ha introdotto nuove incognite soprattutto per le aziende maggiormente coinvolte nelle infrastrutture destinate all’orbita lunare.

A sostenere il settore ha contribuito inoltre il rinnovato interesse verso l’esplorazione spaziale. Il programma Artemis ha riportato l’attenzione degli investitori sulle prospettive di lungo periodo dell’economia spaziale, alimentando aspettative legate allo sviluppo di nuove infrastrutture, sistemi di comunicazione, satelliti e tecnologie necessarie per le future missioni lunari. Si tratta di un tema che coinvolge numerose società presenti nel paniere, dai grandi gruppi industriali alle realtà più specializzate del comparto spaziale.

Dalla Luna alla nuova space economy: opportunità ma anche incognite

Tra le novità che hanno maggiormente attirato l’attenzione degli operatori negli ultimi mesi figura la decisione della NASA di ridimensionare il progetto Gateway, la stazione spaziale destinata a orbitare attorno alla Luna nell’ambito del programma Artemis, per concentrare una quota crescente delle risorse sullo sviluppo di una futura base lunare permanente.

La notizia assume particolare rilevanza perché coinvolge direttamente alcune società presenti nell’indice. Tra queste figura Thales, attraverso Thales Alenia Space, che aveva già realizzato il modulo abitativo HALO destinato a costituire il nucleo iniziale della stazione orbitante. Anche Leonardo, partner della joint venture, risulta indirettamente esposta all’evoluzione del programma. Il ridimensionamento di Gateway rappresenta quindi un elemento di incertezza per una parte della filiera aerospaziale europea che aveva beneficiato delle commesse legate al progetto.

Allo stesso tempo, però, la revisione dei piani della NASA non equivale a un rallentamento dell’esplorazione spaziale. L’agenzia americana ha confermato l’obiettivo di riportare astronauti sulla Luna entro il 2028 e di avviare successivamente la costruzione di una presenza umana più stabile sulla superficie lunare.

Per gli investitori, la questione centrale è quindi comprendere come verranno redistribuite le future commesse e quali aziende potranno beneficiare della nuova architettura delle missioni lunari. Se da un lato il ridimensionamento di Gateway crea incertezza per alcuni progetti già avviati, dall’altro il programma Artemis continua a richiedere infrastrutture spaziali, sistemi di comunicazione, satelliti, elettronica avanzata e tecnologie per l’esplorazione, ambiti nei quali operano molte delle società presenti nel paniere.

In questo contesto, il certificato BNP Paribas consente di esporsi all’intero ecosistema aerospaziale attraverso un indice diversificato che comprende sia i grandi contractor storici sia le aziende maggiormente orientate allo sviluppo della nuova space economy.

Come funziona il certificato?

La struttura del prodotto è piuttosto semplice. Alla scadenza del 24 luglio 2030, l’investitore ha diritto a un rimborso minimo pari al 104% del valore nominale, indipendentemente dall’andamento del sottostante durante la vita del certificato, salvo naturalmente il rischio emittente.

investire settore aerospaziale

Accanto alla componente protettiva è prevista una partecipazione del 150% agli eventuali rialzi dell’indice. In pratica, qualora il sottostante registrasse una performance positiva, il rimborso finale beneficerebbe di un effetto moltiplicativo pari a 1,5 volte la variazione dell’indice.

Per fare un esempio, una crescita del 10% del sottostante determinerebbe un rimborso pari al 115% del nominale, mentre un rialzo del 20% porterebbe il valore di rimborso al 130%.

La presenza del livello minimo al 104% comporta che il punto di equilibrio tra la componente protettiva e quella partecipativa si collochi intorno a una performance positiva del sottostante pari al 2,67%. Al di sotto di tale soglia prevale il rimborso minimo del 104%; oltre questo livello diventa progressivamente più conveniente la partecipazione al 150% della performance dell’indice.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: 104% Equity Protection Certificate
  • ISIN: XS3416461203
  • Emittente: BNP Paribas Issuance B.V. (S&P A+)
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 09 luglio 2026
  • Data di scadenza: 24 luglio 2030
  • Tipo di capitale: Protetto
  • Tipo di certificato: protezione del 104% e partecipazione con leva 1,5x
  • Azioni sottostanti: Solactive Developed Markets Aerospace and Satellite EUR VT Index
  • Valore nominale: 100 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo. Articolo realizzato da investire-certificati senza revisione dell’emittente.

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BNP Paribas – Certificate LookBack Plus Cash Collect: premi mensili fino all’1,50% https://www.investire-certificati.it/certificate-lookback-plus-cash-collect-premi-mensili-150-effetto-memoria/ https://www.investire-certificati.it/certificate-lookback-plus-cash-collect-premi-mensili-150-effetto-memoria/#respond Wed, 21 Oct 2026 05:53:52 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=46085 I Certificate LookBack Plus Cash Collect sono strumenti d’investimento emessi da BNP Paribas con valore nominale di 100 euro e negoziati sul SeDeX, il mercato gestito da Borsa Italiana. L’obiettivo è offrire premi mensili potenziali con effetto memoria compresi tra lo 0,95% (11,40% p.a.) e l’1,50% (18% p.a.) del valore nominale, con una protezione condizionata […]

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I Certificate LookBack Plus Cash Collect sono strumenti d’investimento emessi da BNP Paribas con valore nominale di 100 euro e negoziati sul SeDeX, il mercato gestito da Borsa Italiana. L’obiettivo è offrire premi mensili potenziali con effetto memoria compresi tra lo 0,95% (11,40% p.a.) e l’1,50% (18% p.a.) del valore nominale, con una protezione condizionata del capitale a scadenza. Il tratto distintivo della nuova emissione di BNP Paribas è il meccanismo LookBack Plus, che fissa la barriera cedolare e quella per il rimborso anticipato a partire dai valori più bassi registrati nelle date di osservazione LookBack plus.

Il meccanismo LookBack Plus

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Nei Certificate LookBack Plus Cash Collect la barriera cedolare e la barriera per il rimborso anticipato non dipendono strettamente dal valore iniziale, ma dal valore LookBack Plus. Questo corrisponde al prezzo di chiusura giornaliero più basso registrato da ciascun sottostante nel periodo di osservazione LookBack Plus, che va dal 22 ottobre 2026 al 20 novembre 2026 (entrambe le date incluse), con un valore minimo pari all’85% del rispettivo valore iniziale. Nel caso in cui i sottostanti scendessero nel primo mese di vita ecco, quindi, che la barriera cedolare sarebbe più basse (mentre resta fissa quella per la protezione del capitale).

In base al certificato considerato, la barriera cedolare e quella capitale possono arrivare fino al 40% del valore LookBack Plus, mentre la barriera per il rimborso anticipato, uguale per l’intera emissione, è pari al 100% dello stesso valore. Per capire meglio il meccanismo di LookBack Plus, se nel primo mese i sottostanti scendono, le barriere cedolari possono risultare più basse di quelle calcolate sul valore iniziale: ad esempio, se abbiamo un sottostante con valore iniziale di 100 e un minimo di periodo a 90, lo strike sarebbe su questo valore più basso e la barriera cedolare al 40% si collocherebbe a 36 anziché a 40. Se invece nel primo mese l’azione salisse, la barriera cedolare resterebbe quella del primo giorno, sui valori più bassi.

Premi mensili ed Effetto Memoria

I premi mensili, fino all’1,50% (18% p.a.) del valore nominale, vengono pagati alle date di valutazione mensili anche in caso di andamento moderatamente negativo dei sottostanti. L’unica condizione è che la quotazione di tutti i sottostanti sia pari o superiore alla barriera cedolare. Grazie all’effetto memoria, i premi non corrisposti in un mese non vanno persi: vengono recuperati alla prima data di valutazione successiva in cui la condizione torna a essere soddisfatta. Questo rende i Certificate LookBack Plus Cash Collect adatti a chi cerca un flusso cedolare periodico, pur accettando i rischi legati all’andamento dei mercati.

La possibilità di scadenza anticipata

Autocall nei Certificates

A partire dal nono mese, i Certificate LookBack Plus Cash Collect prevedono il rimborso anticipato automatico (autocall). Ciò avviene se, alla relativa data di valutazione, la quotazione di tutti i sottostanti è pari o superiore alla barriera per il rimborso anticipato, cioè al 100% del valore LookBack Plus. Poiché questo valore può essere inferiore al valore iniziale, tale il meccanismo può rendere più accessibile l’uscita anticipata dall’investimento. Se la condizione non si verifica, i Certificate proseguono fino alla data di valutazione successiva o alla scadenza naturale.

Gli scenari a scadenza e i rischi

Se non vengono rimborsati anticipatamente, a scadenza i Certificate LookBack Plus Cash Collect prevedono tre scenari:

  1. Se tutti i sottostanti quotano pari o sopra la barriera capitale, l’investitore riceve il valore nominale, il premio mensile e gli eventuali premi arretrati grazie all’effetto memoria;
  2. Nello scenario in cui almeno un sottostante è sotto la propria barriera capitale, ma tutti restano pari o sopra la Barriera Premio, vengono pagati il premio mensile e quelli arretrati, mentre il rimborso è legato alla performance del peggiore dei Sottostanti, con perdita parziale o totale del capitale;
  3. Se, infine, almeno un sottostante è sotto la barriera capitale, l’investitore riceve solo un importo commisurato alla performance del peggiore dei sottostanti, con conseguente perdita parziale o totale del valore nominale.

I Certificate LookBack Plus Cash Collect di BNP Paribas

Di seguito la tabella riepilogativo di tutta l’emissione di BNP Paribas, con tutte le informazioni principali e i link per consultare singolarmente i certificati sul sito dell’emittente.

ISINSottostantePremio MensileBarriera Premio LookBack PlusBarriera a ScadenzaPrezzo
NLBNPIT308C8Banco BPM, Bper Banca UniCredit1,00%
(12,00% p.a.)
55 %55 %€ 100
NLBNPIT308D6UniCredit Banco, BPM, BPER Banca,
Banca Generali
1,15%
(13,80% p.a.)
60 %60 %€ 100
NLBNPIT308E4BPER Banca, Société Générale,
Goldman Sachs
1,10%
(13,20% p.a.)
55 %55 %€ 100
NLBNPIT308F1Barclays, BBVA, Deutsche Bank, Commerzbank1,15%
(13,80% p.a.)
55 %55 %€ 100
NLBNPIT308G9Eni, Leonardo, Ferrari, Fincantieri1,00%
(12,00% p.a.)
50 %50 %€ 100
NLBNPIT308H7Generali, Poste Italiane, Azimut,
Unipol Assicurazioni
0,95%
(11,40% p.a.)
60 %60 %€ 100
NLBNPIT308I5Enel, Siemens Energy, A2A1,00%
(12,00% p.a.)
55 %55 %€ 100
NLBNPIT308K1STMicroelectronics, ASM International, SAP1,20%
(14,40% p.a.)
50 %50 %€ 100
NLBNPIT308O3ARM Holding, Sandisk, Marvell1,50%
(18,00% p.a.)
40 %40 %€ 100
NLBNPIT308Q8Google, Microsoft, Xiaomi1,00%
(12,00% p.a.)
55 %55 %€ 100

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio di perdita. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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BNP Paribas: 14 nuovi certificati con maxi premio iniziale fino al 20% lordo https://www.investire-certificati.it/bnp-14-nuovi-certificati-con-maxi-premio-iniziale-fino-al-20/ Wed, 30 Sep 2026 09:49:57 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45660 Sono 14 i nuovi certificati a capitale condizionatamente protetto “Maxi Step-Down Cash Collect” di BNP Paribas quotati dal 11 settembre sul mercato SeDeX di Borsa Italiana. L’emissione si distingue per la presenza di una maxi premio iniziale, fino al 20% dell’importo nominale, elemento che ne caratterizza subito la struttura e che richiama l’attenzione anche per […]

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Sono 14 i nuovi certificati a capitale condizionatamente protetto “Maxi Step-Down Cash Collect” di BNP Paribas quotati dal 11 settembre sul mercato SeDeX di Borsa Italiana.

L’emissione si distingue per la presenza di una maxi premio iniziale, fino al 20% dell’importo nominale, elemento che ne caratterizza subito la struttura e che richiama l’attenzione anche per le possibili implicazioni fiscali.
I sottostanti che li compongono spaziano tra comparti molto seguiti dagli investitori, dal finanziario all’industriale, passando per tecnologico, difensivo e lusso, e si inseriscono in un contesto che richiede comunque una valutazione attenta del compromesso tra rischio del paniere e profitto potenziale offerto dalla struttura dei certificati BNP Paribas.

Di seguito passiamo in rassegna le principali caratteristiche dei certificati, dal maxi premio iniziale ai bonus successivi fino al meccanismo di autocall.

Maxi premio tra il 16,5% e il 20% lordo già a novembre

A due mesi dall’emissione, 11 novembre 2026, i certificati prevedono il pagamento di un maxi premio lordo compreso tra il 16,5% e il 20% dell’importo nominale, a seconda del prodotto selezionato, a condizione che il peggiore dei sottostanti si mantenga al di sopra del livello di protezione previsto, compreso tra il 35% e il 60% del valore iniziale in funzione del certificato scelto.

Questo primo bonus elevato è stato pensato da BNP Paribas soprattutto in chiave fiscale, per offrire agli investitori un’occasione utile per compensare minusvalenze pregresse e, più in generale, per sfruttare l’efficienza fiscale tipica dei certificati d’investimento (ricordiamo che a fine anno scadono quelle maturate nel 2022). Chiaramente serve operare con un intermediario che sia a compensazione immediata.

Premio condizionato ogni tre mesi

Dopo il pagamento iniziale, nelle successive date di rilevazione trimestrali, a partire da maggio 2026, il riconoscimento del premio diventa subordinato all’andamento dei sottostanti.
In particolare, conta la posizione del peggiore tra i sottostanti (worst-of) rispetto al livello della barriera premio, che deve essere pari o superiore a una soglia compresa, a seconda del certificato, tra il 35% e il 60% del prezzo di riferimento.

In questo modo, è possibile ottenere un bonus lordo trimestrale del 1% del nominale, per un potenziale rendimento annuo lordo del 4%. Sommando il maxi premio iniziale, si può arrivare a un rendimento annuo lordo massimo potenziale dell’8,75%.

Effetto memoria per non perdere i premi

Le barriere premio, relativamente basse, consentono il pagamento del premio anche in caso di andamento negativo dei sottostanti, purché il calo non sia eccessivo.

Qualora, in una data di rilevazione, non si verifichino le condizioni per la distribuzione del premio, questo non viene perso ma viene accumulato (effetto memoria) e potrà essere recuperato se, in una successiva rilevazione, il sottostante “peggiore” torna sopra il livello della barriera.

Autocall a partire dal primo anno

Dal quarto trimestre in poi, a ogni data di valutazione, i certificati possono essere richiamati anticipatamente (autocall) se la quotazione di ciascun sottostante è pari o superiore al rispettivo livello di richiamo automatico. In tal caso, l’investitore riceve, oltre al premio trimestrale, l’importo nominale e gli eventuali premi non pagati, grazie all’effetto memoria.

Il livello di autocall è inizialmente fissato al 100% del valore iniziale e diminuisce del 5% ogni anno (step-down), fino a raggiungere, nell’ultimo anno, il 90%.

Capitale condizionatamente protetto a scadenza

A scadenza, salvo il caso di richiamo anticipato per effetto dell’autocall, gli scenari possibili sono due se la barriera premio coincide con quella capitale:

Certificati maxicedola
  • Se tutti i sottostanti sono pari o superiori alla barriera: l’investitore riceve il valore nominale (100 euro), oltre al premio del periodo ed agli eventuali premi in memoria.
  • Se almeno uno dei sottostanti è al di sotto della barriera: l’investitore riceve un importo commisurato alla performance negativa del sottostante con la peggiore performance, con relativa perdita sul capitale investito.

Fa eccezione il certificato NLBNPIT307B2, nel quale barriera premio e barriera capitale non coincidono: in questo caso gli scenari a scadenza sono tre. Oltre ai due casi già descritti, se il sottostante peggiore si colloca tra il 60% e il 55% del valore iniziale, il capitale viene comunque restituito integralmente, ma gli eventuali premi accumulati in memoria non vengono corrisposti e si perdono.

Le nuove emissioni

Le nuove emissioni di certificati si distribuiscono su un insieme di sottostanti molto vario, con una presenza particolarmente marcata del settore finanziario europeo e italiano. Accanto ai principali gruppi bancari domestici — come Banco BPM, BPER Banca, Intesa Sanpaolo e Unicredit — compaiono anche istituzioni internazionali di primo piano, tra cui BBVA, Crédit Agricole, Société Générale, Deutsche Bank e Goldman Sachs.

Non mancano i comparti industriali ed energetici, rappresentati da nomi come A2A, Eni, Enel, Equinor e TotalEnergies, oltre a gruppi attivi nella difesa e nelle infrastrutture come Leonardo, Rheinmetall, Thales, Fincantieri e Prysmian.

La selezione si estende anche alla tecnologia, con sottostanti come ASML, Infineon, STMicroelectronics, AMD, Intel, Microsoft, Nvidia, Micron e TSMC, mentre sul versante difensivo e della salute figurano Bayer, Eli Lilly e Novo Nordisk. A completare il quadro ci sono esposizioni verso beni di consumo e lusso, con Ferrari, Richemont, Kering ed EssilorLuxottica, oltre a realtà assicurative come Aegon, Swiss Re e Unipol.

In un contesto di mercato ancora caratterizzato da forte selettività, persistenti incertezze geopolitiche, volatilità sui mercati e livelli dei tassi che restano elevati, BNP Paribas ha strutturato una gamma di certificati caratterizzati da differenti profili rischio/rendimento, offrendo agli investitori la possibilità di orientarsi verso soluzioni più o meno prudenti in base ai propri obiettivi.

CODICE ISINSottostantePremio fissoPotenziale premio lordo annuoBarriera premioBarriera capitale
NLBNPIT307A4BANCO BPM, BPER Banca, UNICREDIT18 €8,25%60%60%
NLBNPIT307B2AZIMUT, BANCO BPM, INTESA SANPAOLO, UNICREDIT20 €8,75%60%55%
NLBNPIT307C0BBVA BANCO BILBAO VIZCAYA ARGENTARIA, BPER Banca, CRÉDIT AGRICOLE, SOCIÉTÉ GÉNÉRALE20 €8,75%55%55%
NLBNPIT307D8BANCO BPM, DEUTSCHE BANK, GOLDMAN SACHS GROUP20 €8,75%55%55%
NLBNPIT307E6A2A, ENI, GENERALI, LEONARDO20 €8,75%55%55%
NLBNPIT307G1FERRARI, FINCANTIERI, PRYSMIAN20 €8,75%50%50%
NLBNPIT307F3AEGON, SWISS RE, UNIPOL16,50 €7,88%60%60%
NLBNPIT307H9ENEL, ENI, EQUINOR ASA, TOTALENERGIES20 €8,75%60%60%
NLBNPIT307I7LEONARDO, RHEINMETALL, THALES19 €8,50%60%60%
NLBNPIT307J5BAYER, ELI LILLY CO, NOVO NORDISK20 €8,75%50%50%
NLBNPIT307K3ASML HOLDING, INFINEON TECHNOLOGIES, STMICROELECTRONICS20 €8,75%45%45%
NLBNPIT307L1AMD ADVANCED MICRO DEVICES, MICRON TECHNOLOGY, TAIWAN SEMICONDUCTOR MANUFACTURING CO ADR20 €8,75%35%35%
NLBNPIT307M9INTEL, MICROSOFT, NVIDIA20 €8,75%40%40%
NLBNPIT307N7COMPAGNIE FINANCIÈRE RICHEMONT, ESSILORLUXOTTICA, KERING19 €8,50%55%55%

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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Da BNP Paribas nuovi certificati Premium Plus Cash Collect https://www.investire-certificati.it/bnp-paribas-certificati-premium-plus-cash-collect/ Wed, 23 Sep 2026 14:20:13 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45492 Nuova emissione con premi mensili con possibilità di un extra rendimento se i sottostanti stanno sopra il livello Premio Plus Il contesto globale rimane segnato da una profonda incertezza, nonostante i comparti tecnologico e dei semiconduttori abbiano mostrato una certa resilienza. Gli investitori internazionali sono in attesa dell’esito dei colloqui tra Stati Uniti e Cina, […]

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Nuova emissione con premi mensili con possibilità di un extra rendimento se i sottostanti stanno sopra il livello Premio Plus

Il contesto globale rimane segnato da una profonda incertezza, nonostante i comparti tecnologico e dei semiconduttori abbiano mostrato una certa resilienza. Gli investitori internazionali sono in attesa dell’esito dei colloqui tra Stati Uniti e Cina, il cui ordine del giorno spazia dai dazi all’intelligenza artificiale, passando per le terre rare e altri minerali critici.

Nei colloqui preliminari tra il segretario al Tesoro USA Scott Bessent e il vice premier cinese He Lifeng sono stati affrontati diversi dossier chiave. Tra questi spiccano l’istituzione dei “USA–China AI Dialogues”, un framework bilaterale dedicato alla gestione dei rischi e delle regole legate all’implementazione dell’AI, e la creazione di un organismo bilaterale sul commercio (Board of Trade) per gestire in modo strutturato le questioni commerciali tra le due superpotenze.

Premium Plus: I nuovi certificates di BNP Paribas

In questo contesto fanno il loro esordio 18 nuovi certificati Premium Plus Cash Collect di BNP Paribas, tutti strutturati su panieri azionari. Questi strumenti di recente emissione prevedono il riconoscimento di premi mensili potenziali; a tali premi si aggiunge un importo aggiuntivo qualora, alla scadenza, tutti i sottostanti del paniere si trovino al di sopra della barriera bonus.

Tali strumenti sono adatti a quegli investitori che intendono esporsi indirettamente su vari settori, di trarre vantaggio dalle fasi positive del mercato grazie alla possibilità di incassare il bonus e contestualmente proteggere il capitale da ribassi, anche marcati, dei corsi azionari.

Come funzionano i Premium Plus Cash Collect

Barriera capitale

Certificato con Capitale Garantito

I certificati Premium Plus Cash Collect fissano la barriera capitale in una forbice compresa tra il 40% e il 60% dei valori di fixing iniziali, a seconda del certificato considerato. La barriera è di tipo europeo, dunque viene verificata soltanto alla scadenza dello strumento.

Grazie a questa struttura, l’investitore può beneficiare di una protezione significativa del capitale, particolarmente rilevante nell’attuale contesto di elevata volatilità dei mercati. Se alla scadenza la barriera capitale non risulta violata, l’investitore ha diritto al rimborso del valore nominale. In caso contrario, il rimborso avviene in linea con l’andamento del sottostante con la peggiore performance (meccanismo worst‑of), con la conseguente esposizione alla perdita in conto capitale.

Barriera cedolare e barriera Plus

Anche la barriera cedolare è definita in un range compreso tra il 40% e il 60% dei valori iniziali dei sottostanti, a seconda del certificato considerato. I premi mensili, che oscillano tra lo 0,90% e l’1,80% dell’importo nozionale, vengono corrisposti alle date di rilevazione mensili qualora tutti i titoli del paniere quotino al di sopra della rispettiva soglia barriera.

Una peculiarità di questa emissione è la presenza della Barriera Plus: se, alle date di rilevazione dei premi, i sottostanti si trovano al di sopra di tale barriera, l’investitore riceve, oltre al premio mensile, una somma aggiuntiva variabile tra lo 0,25% e lo 0,35%, a seconda del certificato.

A titolo esemplificativo, si consideri il certificato con ISIN NLBNPIT307U2, avente come sottostanti Fincantieri, DiaSorin e STMicroelectronics. Lo strumento ha valore nominale di 100 euro e prevede un premio mensile dell’1,25%, integrato da un bonus dello 0,25%. Qualora, in una data di rilevazione mensile, le soglie barriera non risultino violate, l’investitore percepisce un premio di 1,25 euro più un bonus di 0,25 euro, per un totale di 1,50 euro.

I certificati incorporano, inoltre, l’effetto memoria: i premi non pagati in precedenti date di rilevazione vengono corrisposti, insieme al premio corrente, non appena i sottostanti tornano a quotare al di sopra della soglia cedolare.

Autocall a partire dal dodicesimo mese

Autocall nei Certificates

L’emissione di BNP Paribas prevede il richiamo anticipato automatico (autocall) a partire dal dodicesimo mese di vita dei certificati. La struttura autocall adotta un profilo step‑down: il trigger autocall è inizialmente pari al 100% dei valori iniziali dei sottostanti e si riduce di un punto percentuale al mese, fino a raggiungere il 77%.

Qualora, in una data di rilevazione dell’autocall, tutti i sottostanti quotino a un prezzo pari o superiore al trigger autocall, il certificato viene rimborsato anticipatamente. In tale scenario, gli investitori ricevono il valore nominale, i premi maturati e, ove ne ricorrano le condizioni, anche l’eventuale pagamento del bonus.

Scenari a scadenza nei certificati Premium Plus Cash Collect di BNP Paribas

Dopo aver illustrato le caratteristiche tecniche della nuova emissione di BNP Paribas, di seguito si presentano i potenziali scenari a scadenza, comune a tutta l’emissione e fissata al 25 settembre 2029:

  • Sottostanti al di sopra della Barriera Plus: l’investitore riceve il rimborso del valore nominale, il pagamento di tutti i premi maturati e il Premio Plus.
  • Sottostanti al di sotto della Barriera Plus, ma al di sopra della barriera capitale a scadenza: i certificati rimborsano il valore nominale e corrispondono i premi maturati, senza però erogare il bonus.
  • Almeno un sottostante al di sotto della barriera capitale a scadenza: il rimborso avviene in proporzione alla performance del sottostante con il peggior rendimento (worst‑of), con conseguente perdita in conto capitale rispetto all’investimento iniziale.

La nuova emissione di BNP Paribas: focus

Di seguito è riportata una panoramica dell’intera emissione anche se rimandiamo al sito BNP Paribas per visionare KID, prospetto informativo e prezzi in real time

ISINSottostantiBarriera premio e a scadenzaBarriera BonusPotenziale premio mensilePotenziale premio PlusPremio complessivo in caso di premio plus
NLBNPIT307O5Intesa Sanpaolo60%85%0,90%
(10,80% p.a.)
0,25%
(3% p.a.)
1,15%
(13,80% p.a)
UniCredit
BPER Banca
NLBNPIT307P2UniCredit55%85%0,95%
(11,40% p.a.)
0,25%
(3% p.a.)
1,20%
(14,40% p.a.)
BPER Banca
Banco BPM
Poste Italiane
NLBNPIT307Q0UniCredit60%85%0,95%
(11,40% p.a.)
0,35%
(4,20% p.a.)
1,30%
(15,60% p.a.)
BPER Banca
Banco BPM
FinecoBank
NLBNPIT307R8Barclays60%85%1,15%
(13,80% p.a.)
0,25%
(3% p.a.)
1,40%
(16,80% p.a.)
Banco Santander
Commerzbank
Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA)
NLBNPIT307S6Société Générale55%85%1,05%
(12,60% p.a.)
0,25% (3% p.a.)1,30%
(15,60% p.a.)
Goldman Sachs
ABN AMRO Bank
Intesa Sanpaolo
NLBNPIT307T4Azimut60%85%0,90%
(10,80% p.a.)
0,25% (3% p.a.)1,15% (13,80% p.a.)
Assicurazioni Generali
Poste Italiane
Unipol
NLBNPIT307U2Fincantieri50%85%1,25%
(15,00% p.a.)
0,25%
(3% p.a.)
1,50% (18% p.a.)
DiaSorin
STMicroelectronics
NLBNPIT307V0Enel55%85%1,15%
(13,80% p.a.)
0,25% (3% p.a.)1,40% (16,80% p.a.)
Eni
A2A
Siemens Energy
NLBNPIT307W8Rheinmetall50%85%1,20%
(14,40% p.a.)
0,30%
(3,60% p.a.)
1,50%
(18% p.a.)
Saab
Rolls-Royce Holdings
HENSOLDT
NLBNPIT307X6Carrefour50%85%1,27%
(15,24% p.a.)
0,25%
(3% p.a.)
1,52%
(18,24% p.a.)
SAP
STMicroelectronics
NLBNPIT307Y4Intel50%85%1,80%
(21,60% p.a.)
0,25%
(3% p.a.)
2,05%
(24,60% p.a.)
Marvell Technology
Advanced Micro Devices (AMD)
NLBNPIT307Z1Novo Nordisk55%85%1,15%
(13,80% p.a.)
0,25%
(3% p.a.)
1,40%
(16,80% p.a.)
Bayer
Eli Lilly
NLBNPIT30804Microsoft50%85%1,05%
(12,60% p.a.)
0,25%
(3% p.a.)
1,30%
(15,60% p.a.)
Amazon
Oracle
NLBNPIT30812ASML Holding40%85%1,25%
(15,00% p.a.)
0,25%
(3% p.a.)
1,50%
(18% p.a.)
Infineon Technologies
Micron Technology
NLBNPIT30820CrowdStrike45%85%1,35%
(16,20% p.a.)
0,25%
(3% p.a.)
1,60%
(19,20% p.a.)
Cloudflare
Palo Alto Networks
NLBNPIT30838Intuitive Surgical45%85%1,45%
(17,40% p.a.)
0,25%
(3% p.a.)
1,70%
(20,40% p.a.)
Teradyne
Tesla
NLBNPIT30846Constellation Energy45%85%1,30%
(15,48% p.a.)
0,25%
(3% p.a.)
1,54%
(18,48% p.a.)
NexGen Energy
Fortum
NLBNPIT30853EssilorLuxottica50%80%1,00%
(12,00% p.a.)
0,25%
(3% p.a.)
1,25%
(15% p.a.)
Brunello Cucinelli
Kering
Burberry Group

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Nuovi certificati BNP Paribas legati al credito: rendimento fino al 7,40% https://www.investire-certificati.it/nuovi-certificati-bnp-legati-al-credito-rendimento-fino-al-740/ Mon, 07 Sep 2026 10:39:40 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45158 BNP Paribas porta sul mercato CERT-X di Borsa Italiana sette nuovi Credit Linked Callable Certificate su singole Entità di Riferimento, ampliando l’offerta di strumenti pensati per chi cerca rendimento periodico e un’esposizione selettiva al rischio di credito. I nuovi strumenti consentono di ottenere premi fissi lordi annuali compresi tra il 4,67% e il 7,40% dell’importo […]

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BNP Paribas porta sul mercato CERT-X di Borsa Italiana sette nuovi Credit Linked Callable Certificate su singole Entità di Riferimento, ampliando l’offerta di strumenti pensati per chi cerca rendimento periodico e un’esposizione selettiva al rischio di credito.
I nuovi strumenti consentono di ottenere premi fissi lordi annuali compresi tra il 4,67% e il 7,40% dell’importo nozionale, a seconda del prodotto scelto.

I nuovi Certificate si rivolgono agli investitori interessati a società italiane e internazionali operanti in settori differenti, in un contesto di mercato ancora segnato da tassi d’interesse incerti, tensioni geopolitiche e attenzione crescente alla solidità degli emittenti. In questo scenario, prodotti di questo tipo possono rappresentare un’alternativa per chi desidera puntare su premi fissi nel tempo, accettando però una componente di rischio legata all’andamento creditizio del sottostante.

Come funzionano i Credit Linked Certificate?

I Credit Linked Certificate sono strumenti finanziari che prevedono il pagamento di premi fissi e la protezione del capitale, a condizione dalla tenuta creditizia di una società, di un’istituzione finanziaria o di un ente sovrano indicato come Entità di Riferimento.

A differenza di altri certificati legati all’andamento di azioni o indici, in questo caso il fattore decisivo non è la performance di mercato, ma la capacità del soggetto sottostante di onorare i propri obblighi finanziari.

Se durante la vita del Certificate non si verifica alcun “evento di credito”, l’investitore riceve i premi previsti e, alla scadenza, il rimborso del 100% dell’importo nozionale.

Nel caso in cui invece si verifichi un “evento di credito”, il certificato scade anticipatamente e non vengono più riconosciuti ulteriori premi, salvo quelli eventualmente già maturati. In questa situazione, il rimborso dipende dal tasso di recupero, calcolato secondo la metodologia ISDA, cioè la percentuale di capitale che si stima possa essere recuperata sull’Entità di Riferimento.

Tra gli eventi di credito rientrano, ad esempio, insolvenza, mancato pagamento, ristrutturazione del debito o altri eventi straordinari che incidono sulla solvibilità dell’Entità di Riferimento.

Premi e caratteristiche della nuova emissione

I nuovi certificati di BNP prevedono premi annuali fissi lordi compresi tra il 4,67% e il 7,40% dell’importo nozionale, corrisposti a condizione che non si verifichi un Evento di Credito sull’Entità di Riferimento.

La struttura dei rendimenti riflette le differenze tra i vari sottostanti, con livelli di premio più elevati associati ai nomi percepiti come più rischiosi e premi più contenuti per le Entità di Riferimento ritenute più solide dal mercato. Ciascun certificato ha un importo nozionale pari a 10.000 euro (ad eccezione di XS3472207102, denominato in dollari) e una durata di nove anni e dieci mesi, con scadenza fissata al 30 giugno 2036.

Di seguito la panoramica della nuova emissione:

ISINENTITÀ DI RIFERIMENTOPREMIO ANNUALE FISSO LORDO
XS3472207102Space Exploration Technologies Corp. (Senior)7,40%
XS3472337578Mediobanca S.p.A. (Subordinated)5,45%
XS3472337495UniCredit S.p.A. (Subordinated)5,40%
XS3472337651Intesa Sanpaolo S.p.A. (Subordinated)5,40%
XS3472336091Assicurazioni Generali S.p.A. (Subordinated)5,30%
XS3472335952Eni S.p.A. (Senior)4,70%
XS3472336331Leonardo S.p.A. (Senior)4,67%

La facoltà di rimborso anticipato

Alla struttura dei nuovi prodotti si aggiunge la possibilità di rimborso anticipato a discrezione dell’emittente. A partire dal 30 giugno 2027, BNP Paribas potrà infatti decidere di richiamare i Certificate nelle date previste, con un preavviso di almeno cinque giorni lavorativi.

Se questo avviene, l’investitore riceve il rimborso del 100% del nozionale, oltre al premio relativo al periodo maturato, sempre a condizione che non si sia verificato un Evento di Credito. La presenza di questa opzione introduce un elemento importante da considerare, perché può abbreviare la vita del prodotto rispetto alla scadenza naturale.

Rendimento e rischio da valutare con attenzione

Questi Certificate combinano una remunerazione legata al merito creditizio dell’Entità di Riferimento con la facoltà dell’emittente di richiamarli anticipatamente. Tuttavia, il profilo di rischio non va sottovalutato: la remunerazione è infatti subordinata all’assenza di eventi di credito e il rimborso del capitale non è garantito in ogni scenario.

credit linked

In questo contesto, anche la distinzione tra Entità di Riferimento “senior” e “subordinated” aiuta a comprendere meglio il livello di rischio incorporato nello strumento. I debiti senior occupano una posizione più alta nella gerarchia dei rimborsi e, in caso di difficoltà finanziaria dell’emittente, vengono rimborsati prima rispetto a quelli subordinati.

I debiti subordinated, invece, hanno una priorità inferiore e risultano quindi più esposti a eventuali perdite in scenari critici. Proprio per questo, in genere offrono premi più elevati.

Per questo motivo, questi strumenti sono più adatti a investitori che conoscono il funzionamento del rischio di credito e che sono disposti a valutare con attenzione sia la solidità dell’Entità di Riferimento sia la possibilità di un richiamo anticipato da parte dell’emittente.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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Certificati di BNP Paribas su indici con premi fino al 14% annuo https://www.investire-certificati.it/memory-cash-collect-di-bnp-paribas-su-indici-con-premi-fino-al-14-annuo/ Tue, 25 Aug 2026 20:54:54 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44986 Focus sui nuovi certificates su indici di BNP Paribas: premi mensili condizionati a barriere al 60 o 65% e barriera capitale al 60% in tutti i nuovi prodotti. Investire su grandi indici mondiali I principali indici azionari americani ed europei si apprestano a chiudere il mese di agosto in territorio moderatamente positivo. Tra i principali […]

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Focus sui nuovi certificates su indici di BNP Paribas: premi mensili condizionati a barriere al 60 o 65% e barriera capitale al 60% in tutti i nuovi prodotti.

Investire su grandi indici mondiali

I principali indici azionari americani ed europei si apprestano a chiudere il mese di agosto in territorio moderatamente positivo. Tra i principali indici borsistici, quello che sta segnando la performance migliore è il DAX, con un rendimento vicino al 5%. Chiudono la classifica il KOSPI e il NIKKEI con rendimenti inferiori all’1%. Quest’ultimi indici sono caratterizzati da una maggiore volatilità dovuta al grande peso che i titoli tecnologici legati all’AI occupano nel paniere.

In questo contesto si inseriscono i Memory Cash Collect di BNP Paribas su indici. I certificati su indici hanno un valore nozionale pari a 100 euro e possibilità di richiamo anticipato a discrezione dell’emittente (ma non prima del sesto mese). Fra i sottostanti troviamo sia grandi indici come NIKKEI, Euro Stoxx 50 e S&P 500 che indici settoriali. L’emissione è avvenuta il 20 agosto e la scadenza è fissata, per tutti i certificati, al 5 settembre 2028, per una durata complessiva massima di due anni.

Memory Cash Collect con premi mensili fino all’1,20% e barriera al 60%

indici

I Memory Cash Collect di BNP Paribas fissano la barriera capitale al 60% dei valori iniziali degli indici. La barriera è di tipo europeo, quindi la rilevazione avverrà alla scadenza del certificato.

L’eventuale rimborso a scadenza segue la logica del sottostante worst-of: se tutti gli indici registrano valori superiori alla soglia barriera, il certificato rimborsa il valore nozionale, pari a 100 euro. in caso contrario, il rimborso rifletterà l’andamento del sottostante peggiore, registrando una perdita del capitale investito.

Focus su indici azionari e barriere profonde

I certificati pagano un premio mensile condizionato che va dallo 0,90% all’1,20% lordo. Quindi, il rendimento annualizzato lordo è compreso nella forbice tra 10,80% e 14,40%. I premi sono pagati quando la barriera cedolare non viene violata. In caso contrario, il premio viene conservato per essere pagato in una successiva rilevazione (effetto memoria), quando i valori dei sottostanti ritornano sopra la barriera cedolare.

Considerando che si tratta di certificates su indici – meno volatili di singoli titoli azionari – le barriere risultano quindi profonde. Nonostante ciò il rendimento potenziale lordo è in doppia cifra per tutti i certificates (arrivando anche ad un potenziale superiore al 14% nel prodotto XS3467111830 che ha fra i sottostanti l’assai volatile indice coreano KOSPI).

Richiamo facoltativo a partire dal sesto mese

Elemento da non trascurare è la possibilità da parte dell’emittente di richiamare anticipatamente i certificati solo dal sesto mese di vita. Dopo tale periodo l’emittente può esercitare il diritto di rimborso, estinguendo di fatto i certificati. In caso di esercizio, l’investitore riceverà prima della scadenza naturale dei certificati il valore nozionale di 100 euro e il pagamento dei premi maturati fino al momento del rimborso.   

Memory Cash Collect di BNP Paribas

La tabella che segue espone gli ISIN, i sottostanti, le barriere e il premio periodico dei singoli certificati. Prima di investire si raccomanda di visionare la pagina tematica sul sito dell’emittente, KID e prospetto informativo.

CODICE ISINSottostantePremio PeriodicoBarriera couponBarriera a scadenza
XS3467111244Euro Stoxx Banks,
SX8E (Technology),
SXEP (Oil&Gas),
SXPP (BasicResources)
1.15%
(13.80% p.a.)
65 %60 %
XS3467111756EURO STOXX Banks,
Nasdaq 100 Index,
Nikkei 225, S&P 500
0.90%
(10.80% p.a.)
60 %60 %
XS3467111830Kospi 200,
Nasdaq 100 Index,
Nikkei 225,
ESTX (Technology)
1.20%
(14.40% p.a.)
60 %60 %
XS3467109933Euro Stoxx 50,
Kospi 200,
Nikkei 225, S&P 500
1.10%
(13.20% p.a.)
60 %60 %

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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BNP Paribas – Premi fissi, barriere fino al 20% e cedole fino al 22,20% annuo lordo https://www.investire-certificati.it/bnp-paribas-premi-fissi-barriere-fino-al-20-e-cedole-fino-al-2220-annuo-lordo/ Wed, 05 Aug 2026 08:04:57 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44760 La calura estiva non ferma BNP Paribas che ha emesso nei giorni scorsa una gamma di Premi Fissi Cash Collect Callable, su panieri di Azioni, che prevedono un premio fisso mensile compreso tra lo 0,88% (10,56% per anno lordo) e l’1,85% (22,20% annuo lordo) dell’Importo Nozionale indipendentemente dall’andamento dei sottostanti.  Fra le novità anche le barriere, che arrivano […]

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La calura estiva non ferma BNP Paribas che ha emesso nei giorni scorsa una gamma di Premi Fissi Cash Collect Callable, su panieri di Azioni, che prevedono un premio fisso mensile compreso tra lo 0,88% (10,56% per anno lordo) e l’1,85% (22,20% annuo lordo) dell’Importo Nozionale indipendentemente dall’andamento dei sottostanti. 

Fra le novità anche le barriere, che arrivano fino al livello record del 20% in un certificato tematico sul mondo dei semiconduttori (NLBNPIT306S8 su azioni Intel, Marvell e Sandisk).

L’obiettivo della nuova emissione di BNP Paribas

Premi fissi e barriere profonde: l’obiettivo è offrire payoff asimmetrici in ambito equity che permettano di generare rendimento anche in contesti laterali o ribassisti fino alla tenuta delle Barriere.

L’emissione spazia da sottostanti italiani con focus sul mondo bancario (come nei certificates ISIN NLBNPIT306I9 e NLBNPIT306J7, oppure su panieri misti energy – banks ( NLBNPIT306N9 su Enel, Eni e Unicredit con cedole fisse al 10,56% e barriera capitale al 60%), per salire al 16,80% annuo lordo con il certificato ISIN NLBNPIT306O7 su STM, Tenaris e Leonardo (barriera 50%). Focus sul settore banking globale con il certificato ISIN NLBNPIT306M1, con cedole al 13,20% annuo lordo.

Premi fissi e barriera capitale profonda: ecco i certificates con barriera 35% e 20%

Nonostante i premi fissi c’è spazio anche per barriere molto profonde in alcuni certificates.

Troviamo infatti la barriera capitale al 35% nel certificato ISIN NLBNPIT306Q2 su Kering, Stellantis, STMicroelectronics, Siemens Energy, con premi fino al 15% annuo lordo. Rendimento appena inferiore (14,40% annuo lordo) e stessa barriera al 35% nel certificato ISIN NLBNPIT306Y6 su Google, Oracle, Palo Alto. Si scende addirittura al 20% con il certificato ISIN NLBNPIT306S8 su Intel, Marvell e Sandisk

Scenari alla scadenza: valore di rimborso dei certificates

Per l’emittente è presente la possibilità di richiamo discrezionale dal sesto mese di vita in poi. Nel caso in cui i certificates arrivino alla naturale scadenza (2 anni) l’investitore si trova di fronte a due possibili scenari.

  • Se tutte le azioni sottostanti sono sopra la barriera capitale il rimborso è pari al valore nominale più l’ultima cedola.
  • In caso contrario il rimborso è pari al valore nominale decurtato della perdita fatta segnare dal titolo con la peggior performance. A tale importo andrà aggiunta l’ultima cedola.

Prima di prendere ogni decisione di investimento visionare KID e prospetto informativo sul sito dell’emittente

CODICE ISINSottostantePremioBarriera
NLBNPIT306I9Banco BPM, Bper, Unicredit0,95% (11,40% p.a.)55%
NLBNPIT306J7Banca Generali, Banco BPM, Fineco, Unicredit1% (12% p.a.)60%
NLBNPIT306K5Assicurazioni Generali, Banco BPM, Unipol Assicurazioni, Bper0,95% (11,40% p.a.)55%
NLBNPIT306M1BBVA, Deutsche Bank, Morgan Stanley, The Goldman Sachs1,10% (13,20% p.a.)55%
NLBNPIT306O7Leonardo, STMicroelectronics, Tenaris1,40% (16,80% p.a.)50%
NLBNPIT306N9Enel, Eni, Unicredit0,88% (10,56% p.a.)60%
NLBNPIT30705Bayer, Bristol Meyers Squibb, Eli Lilly0,95% (11,40% p.a.)50%
NLBNPIT306W0Burberry, Ferrari, Kering, Lvmh0,92% (11,04% p.a.)50%
NLBNPIT306T6Siemens Energy, Enel, Veolia1,00% (12,00% p.a.)50%
NLBNPIT306V2Rheinmetall, Boeing, Renk Group1,15% (13,80% p.a.)50%
NLBNPIT306Q2Kering, Stellantis, STMicroelectronics, Siemens Energy1,25% (15,00% p.a.)35%
NLBNPIT306S8Intel, Marvell, Sandisk1,85% (22,20% p.a.)20%
NLBNPIT306Y6Google, Oracle, Palo Alto1,20% (14,40% p.a.)35%

MESSAGGIO PROMOZIONALE con finalità di marketing. I certificati sono prodotti complessi e il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi. Tassazione al 26%.

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BNP: investire sul settore aerospaziale con rimborso minimo a scadenza 104% https://www.investire-certificati.it/bnp-investire-sul-settore-aerospaziale-con-rimborso-minimo-a-scadenza-104/ Mon, 27 Jul 2026 08:21:14 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44558 Quota sotto la pari il certificato a capitale protetto al 104% di BNP Paribas (ISIN XS3416461203), uno strumento pensato per chi vuole esporsi al settore aerospaziale.Il prodotto, scambiato attualmente in area 99, prende come riferimento un indice tematico composto da circa 30 società attive nei segmenti della tecnologia, dei materiali e dei servizi legati all’industria […]

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Quota sotto la pari il certificato a capitale protetto al 104% di BNP Paribas (ISIN XS3416461203), uno strumento pensato per chi vuole esporsi al settore aerospaziale.
Il prodotto, scambiato attualmente in area 99, prende come riferimento un indice tematico composto da circa 30 società attive nei segmenti della tecnologia, dei materiali e dei servizi legati all’industria aerospaziale e satellitare. L’idea di fondo è semplice: partecipare al potenziale di crescita del comparto senza rinunciare a una protezione minima del capitale alla data finale.

Come funziona la protezione al 104%?

La caratteristica distintiva del certificato ISIN XS3416461203 è il rimborso minimo a scadenza pari al 104% del valore nominale, naturalmente salvo rischio emittente.

Significa che, anche in presenza di un andamento negativo del sottostante, il payoff finale punta a restituire almeno 104 euro lordi ogni 100 euro nominali. Questa soglia introduce un cuscinetto interessante per chi vuole entrare su un settore strutturalmente dinamico ma soggetto a fasi di volatilità anche marcata nel breve termine.

Considerando che il certificato quota attualmente sotto la pari, l’investimento può beneficiare anche di un potenziale extra-rendimento implicito a scadenza, oltre alla protezione prevista dal payoff.

Partecipazione ai rialzi con moltiplicatore 1,5x

Accanto alla componente difensiva, il certificato conserva una componente di crescita: se il sottostante registra una performance positiva, il rimborso beneficia di una partecipazione al rialzo pari al 150%. In concreto, “150%” significa che la performance positiva dell’indice viene moltiplicata per 1,5 : quindi, a fronte di un +1% del sottostante, nel rimborso si considera un +1,5%.

Per esempio, con un rialzo del 12% dell’indice, il rimborso teorico sarebbe pari al 118%; con un +40% si arriverebbe al 160% del nominale.

Grazie a questo fattore moltiplicativo e alla protezione minima del 104%, alla scadenza il punto di equilibrio tra componente protettiva e componente partecipativa si colloca intorno a una crescita di poco superiore al 2,6% del sottostante: al di sotto di tale livello prevale il rimborso minimo del 104%, mentre al di sopra incide in misura via via maggiore l’effetto del moltiplicatore.

Un indice che rappresenta l’intera filiera space-tech

Il sottostante del certificato è il Solactive Developed Markets Aerospace and Satellite EUR VT Index, un benchmark che offre esposizione a 30 società attive nei settori della tecnologia, dei materiali e dei servizi collegati all’industria aerospaziale e satellitare. L’impostazione dell’indice è volutamente ampia e non si concentra solo sui grandi nomi più noti, ma include l’intera filiera che rende possibile lo sviluppo dell’economia spaziale, dalla componentistica alle comunicazioni, fino ai servizi a maggiore contenuto tecnologico.

SocietàSocietàSocietà
1AIRBUS SE11INTUITIVE MACHINES21ROCKET LAB CORPORATION
2AST SPACEMOBILE12IRIDIUM COMMUNICATIONS22ROLLS-ROYCE HOLDINGS PLC
3AVIO SPA13KRATOS DEFENSE & SECURITY SOLUTIONS23RTX CORPORATION
4BLACKSKY TECHNOLOGY14LEONARDO SPA24SATELLOGIC
5BOEING CO/THE15LOCKHEED MARTIN25SIRIUSXM HOLDINGS
6ECHOSTAR CORP16MDA SPACE26SKY PERFECT JSAT HOLDINGS
7ELECTRO OPTIC SYSTEMS HOLDINGS17MITSUBISHI HEAVY INDUSTRIES27SPIRE GLOBAL
8FIREFLY AEROSPACE18NORTHROP GRUMMAN28THALES SA
9GILAT SATELLITE NETWORKS19PLANET LABS PBC29VIASAT
10GLOBALSTAR20REDWIRE CORP30VOYAGER TECHNOLOGIES

Fonte: Bloomberg, BNP Paribas (composizione a giugno 2026).

Dal punto di vista metodologico, si tratta di un indice di tipo Excess Return con controllo del rischio, costruito con l’obiettivo di mantenere la volatilità su un livello predefinito del 5%. I dividendi netti vengono reinvestiti e dalla performance complessiva viene dedotta una commissione annua fissa dello 0,5%. Le ponderazioni dei componenti vengono calcolate sulla base di un punteggio proprietario che misura la rilevanza delle singole società rispetto al tema aerospazio-satelliti, mentre il ribilanciamento del paniere avviene con frequenza semestrale, alla fine di febbraio e alla fine di agosto.

Da Apollo alla nuova corsa allo spazio

Certificato settore aereo spazio

Per capire perché oggi l’aerospazio sia tornato al centro dell’attenzione degli investitori, bisogna partire dal cambio di paradigma degli ultimi anni. Come osserva Elvira Kuramshina, Associate Director, Quantitative Research di WisdomTree, si è passati “da una fase trainata prevalentemente da programmi pubblici a un mercato sempre più commerciale”, in cui l’iniziativa privata ha assunto un ruolo decisivo.
Il punto di svolta è stato il drastico abbattimento del costo di accesso all’orbita: i dati richiamati nell’analisi mostrano che il costo per chilogrammo in orbita terrestre bassa è sceso da circa 61.720 dollari dello Space Shuttle a 1.410 dollari con Falcon Heavy. In questa prospettiva, la riutilizzabilità dei lanciatori non è solo innovazione tecnica, ma “un acceleratore della sostenibilità economica” dell’intero comparto.

Perché le prospettive restano favorevoli

La crescita attesa non riguarda più soltanto i lanci, ma un ecosistema più ampio che comprende satelliti, dati, telecomunicazioni, osservazione della Terra, sicurezza e logistica.

Kuramshina sottolinea che “lo spazio non è più solo un luogo da raggiungere e osservare, ma una piattaforma da mantenere, sviluppare e utilizzare economicamente”.
Le stime citate nel report di McKinsey e World Economic Forum indicano che l’economia spaziale globale “potrebbe crescere da 630 miliardi di dollari nel 2023 a 1,8 trilioni entro il 2035”.

Al di là dei numeri, il segnale è chiaro: lo spazio sta evolvendo da frontiera tecnologica a infrastruttura economica sempre più integrata con le attività terrestri.

Un modo prudente per puntare sulla space economy

In definitiva, il certificato XS3416461203 consente di esporsi al megatrend aerospaziale con un’impostazione più prudente rispetto all’investimento azionario diretto. La struttura combina infatti una partecipazione ai rialzi del sottostante con una protezione minima del  nominale a scadenza. Un ulteriore elemento di chiarezza è che il prodotto è non callable, quindi non può essere richiamato anticipatamente dall’emittente, e presenta una durata massima di 4 anni (24/07/2030). Questo rende più chiaro l’orizzonte temporale dell’operazione: l’efficacia della protezione è infatti legata alla scadenza naturale del certificato, mentre in caso di uscita anticipata il prezzo resta soggetto alle normali dinamiche di mercato.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: 104% Equity Protection Certificate
  • ISIN: XS3416461203
  • Emittente: BNP Paribas Issuance B.V. (S&P A+)
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 09 luglio 2026
  • Data di scadenza: 24 luglio 2030
  • Tipo di capitale: Protetto
  • Tipo di certificato: protezione del 104% e partecipazione con leva 1,5x
  • Sottostante del certificato: Solactive Developed Markets Aerospace and Satellite EUR VT Index
  • Valore nominale: 100 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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BNP: Certificati per investire a capitale protetto sul BTP italiano https://www.investire-certificati.it/bnp-certificati-per-investire-a-capitale-protetto-sul-btp-italiano/ Thu, 16 Jul 2026 12:27:56 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44458 BNP Paribas amplia la propria gamma di certificati legati al rendimento del BTP italiano con due nuove emissioni “Cash Collect”, entrambe a capitale protetto 100%.I due strumenti hanno come riferimento il BTP italiano a 10 anni e condividono la stessa struttura di base, pur differenziandosi per durata e premio potenziale annuo. Il certificato ISIN XS3418105311 […]

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BNP Paribas amplia la propria gamma di certificati legati al rendimento del BTP italiano con due nuove emissioni “Cash Collect”, entrambe a capitale protetto 100%.
I due strumenti hanno come riferimento il BTP italiano a 10 anni e condividono la stessa struttura di base, pur differenziandosi per durata e premio potenziale annuo. Il certificato ISIN XS3418105311 ha una vita massima di 10 anni e rende fino al 6,50% annuo lordo, mentre con XS3418105238 si arriva al 5,25% (con scadenza più breve, 7 anni).

A differenza di molti certificati di investimento su azioni, indici o panieri, nei quali il potenziale rendimento è spesso associato a un sottostante che sale o che si mantiene sopra determinati livelli, in questo caso il meccanismo si lega all’andamento di un rendimento obbligazionario. Lo scenario favorevole, quindi, non è quello di un sottostante in rialzo, ma quello di un BTP decennale che resta sotto specifiche soglie nelle date di osservazione.

ISINPREMIOBARRIERA PREMIOBARRIERA PER LA SCADENZA ANTICIPATADURATA
XS34181053116,50% p.a.4,25% p.a.3,65% p.a.10 anni (9/07/2036)
XS34181052385,25% p.a.4,25% p.a.3,65% p.a.7 anni (11/07/2033)

Il sottostante: il rendimento del BTP italiano a 10 anni

Il sottostante dei due certificati BNP Paribas è l’indice Solactive BTP 10Y Index EUR (codice Bloomberg SOITA10Y Index), costruito per replicare l’andamento del rendimento del BTP italiano a 10 anni, uno dei riferimenti più osservati del mercato obbligazionario italiano.

Il BTP decennale è un titolo di Stato emesso dall’Italia con scadenza a 10 anni e rappresenta un parametro chiave per capire come il mercato valuta il debito pubblico italiano nel medio-lungo periodo. Il suo rendimento, infatti, esprime il livello richiesto dagli investitori per detenere titoli governativi italiani su quella scadenza.

Quando il rendimento del BTP sale, significa che il mercato richiede un ritorno più elevato: questo può riflettere un contesto di tassi in aumento, una maggiore prudenza degli investitori oppure tensioni più ampie sul comparto obbligazionario. Quando invece il rendimento scende, il quadro tende a essere interpretato in modo più favorevole, perché indica un calo dei tassi richiesti dal mercato e una maggiore distensione sul fronte del debito sovrano.

L’indice Solactive traduce questo andamento in un benchmark standardizzato utilizzato come base per la costruzione di prodotti finanziari collegati al debito pubblico italiano. L’andamento dell’indice incorpora le variazioni dei tassi governativi e offre quindi una lettura immediata del sentiment del mercato sul rischio Italia, oltre a fornire un’indicazione utile anche sull’evoluzione del differenziale con il Bund tedesco.

Premi annuali con effetto memoria

Entrambi i certificati riconoscono premi annuali se, nelle rispettive date di osservazione, il rendimento del BTP italiano a 10 anni risulta pari o inferiore al 4,25% annuo, livello che rappresenta la barriera premio.

La differenza tra i due strumenti riguarda l’ammontare del premio: il certificato con durata di 10 anni (XS3418105311) offre un premio annuo lordo del 6,50%, mentre quello con scadenza a 7 anni (XS3418105238) riconosce un 5,25%, cioè 1,25 punti percentuali in meno.

La struttura prevede inoltre l’effetto memoria: se in una data di osservazione il rendimento del BTP supera la soglia del 4,25% e il premio non viene pagato, l’importo non va perso definitivamente, ma può essere recuperato nelle osservazioni annuali successive se il rendimento torna entro il livello richiesto.

Per fare un esempio, si può immaginare una fase di tensione sul mercato obbligazionario in cui il rendimento del BTP decennale salga al 4,40%: in questo caso il premio annuale non verrebbe corrisposto. Se però l’anno successivo il quadro dovesse migliorare e il rendimento scendesse, per esempio, al 4,00%, il certificato pagherebbe non solo il premio relativo a quell’anno, ma anche quello eventualmente saltato in precedenza grazie all’effetto memoria.

Rimborso anticipato: quando il certificato può chiudersi prima della scadenza?

Oltre al pagamento dei premi, i due “Cash Collect” prevedono anche la possibilità di rimborso anticipato. L’opzione scatta a partire dal 29 giugno 2028: da quel momento, in ciascuna data di osservazione prevista, il certificato può estinguersi prima della naturale scadenza se il rendimento del BTP italiano a 10 anni risulta pari o inferiore al 3,65% annuo, livello che rappresenta la soglia di autocall.

In questo scenario l’investitore riceve il rimborso integrale del valore nominale, oltre all’eventuale premio previsto per quell’osservazione e ai premi non pagati in precedenza ma recuperabili grazie all’effetto memoria.

È un elemento importante della struttura, perché consente al prodotto di chiudersi in anticipo in un contesto di tassi più favorevole. In altre parole, se nel corso della vita del certificato il rendimento del BTP decennale dovesse ridursi in misura sufficiente, l’investitore potrebbe rientrare del capitale prima della scadenza finale, incassando nel frattempo anche i premi maturati.

Scenario finale a scadenza

Alla scadenza finale, i due certificati prevedono la protezione del 100% dell’importo nozionale. Questo significa che, indipendentemente dall’andamento del rendimento del BTP 10 anni nel corso della vita del prodotto, a scadenza il capitale nominale è rimborsato integralmente, secondo quanto previsto dalla struttura a capitale protetto 100%.

Naturalmente, il risultato complessivo dell’investimento dipenderà anche dal numero di premi effettivamente maturati nel corso del tempo. In uno scenario favorevole, con rendimento del BTP sotto le soglie previste nelle date di osservazione, l’investitore può incassare i premi annuali e, in alcuni casi, beneficiare anche di una chiusura anticipata. In uno scenario meno favorevole, con rendimenti sopra barriera, i premi potrebbero non essere riconosciuti, ma resta la protezione del capitale a scadenza.

Una gamma articolata di Cash Collect sul BTP italiano

La nuova doppia emissione di luglio si inserisce all’interno di una gamma più ampia di Certificate Cash Collect legati al rendimento del BTP italiano a 10 anni che BNP Paribas ha collocato nel corso degli ultimi mesi. Si tratta di una famiglia di prodotti costruita sullo stesso riferimento di mercato, ma declinata con caratteristiche differenti per durata, livello dei premi, frequenza delle osservazioni e soglie previste per il pagamento delle cedole e per l’eventuale rimborso anticipato.

L’obiettivo è offrire agli investitori più soluzioni sullo stesso tema di investimento, con profili che possono risultare più o meno interessanti in funzione dell’orizzonte temporale, della view sui tassi italiani e del livello di rendimento ricercato. Accanto alle nuove emissioni di luglio, infatti, la gamma comprende anche certificati con scadenze più brevi o più lunghe, premi differenziati e frequenze di osservazione annuali, semestrali o trimestrali.

SINPREMIOFREQUENZA PAGAMENTOBARRIERA PREMIOBARRIERA PER LA SCADENZA ANTICIPATARIMBORSO ANTICIPATODURATA
XS33965141877% p.a. con Effetto MemoriaAnnuale4,25% p.a.3,50% p.a.possibile a partire dall’8 giugno 202810 anni (19/06/2036)
XS33965133795,75% p.a. con Effetto MemoriaAnnuale4,25% p.a.3,50% p.a.possibile a partire dall’8 giugno 20287 anni (20/06/2033)
XS33178709408,70% p.a. con Effetto MemoriaAnnuale4,40% p.a.3,60% p.a.possibile a partire dal 25 marzo 202710 anni (07/04/2036)
XS33046072557% p.a. con Effetto MemoriaTrimestrale3,95% p.a.3,15% p.a.possibile a partire dal 10 marzo 202712 anni (19/03/2038)
XS32091783295% p.a. con Effetto MemoriaSemestrale4,10% p.a.3,20% p.a.possibile a partire dal 10 marzo 20275 anni (19/03/2031)
XS32666298423,70% p.a. con Effetto MemoriaSemestrale3,80% p.a.3,15% p.a.possibile a partire dal 17 febbraio 20275 anni (26/02/2031)
XS32664115485,38% p.a. con Effetto MemoriaSemestrale4% p.a.3,10% p.a.possibile a partire dall’11 febbraio 20278 anni (20/02/2034)
XS32666291726,70% p.a. con Effetto MemoriaAnnuale3,90% p.a.3,15% p.a.possibile a partire dal 17 febbraio 202710 anni (26/02/2036)
XS32663616936,55% p.a. con Effetto MemoriaAnnuale4% p.a.3,10% p.a.possibile a partire dal 17 febbraio 202710 anni (26/02/2036)
XS32613082697,30% p.a. con Effetto MemoriaAnnuale3,90% p.a.3,15% p.a.possibile a partire dal 14 febbraio 202812 anni (23/02/2038)

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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SpaceX – Dopo l’IPO arrivano i certificates di BNP Paribas per investire sull’azione https://www.investire-certificati.it/spacex-dopo-lipo-arrivano-i-certificates-di-bnp-paribas-per-investire-sullazione/ Mon, 06 Jul 2026 10:58:40 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44175 La quotazione a Wall Street tramite IPO di SpaceX ha catalizzato l’attenzione degli operatori che dibattono sul reale valore dell’azione. Dopo il boom oltre i 2.500 miliardi di capitalizzazione di mercato, la quotazione è scesa sotto quota 200 dollari, con un titolo che al momento naviga in area 160$. Fra le prime emittenti che si […]

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La quotazione a Wall Street tramite IPO di SpaceX ha catalizzato l’attenzione degli operatori che dibattono sul reale valore dell’azione. Dopo il boom oltre i 2.500 miliardi di capitalizzazione di mercato, la quotazione è scesa sotto quota 200 dollari, con un titolo che al momento naviga in area 160$.

Fra le prime emittenti che si sono mosse per inserire le azioni di SpaceX fra i sottostanti dei certificati di investimento troviamo anche BNP Paribas. Fra le nuove emissioni, troviamo certificati con barriera protezione del capitale alla scadenza fino al 30%, in grado di proteggere l’investitore da ribassi fino al 70% del prezzo dell’azione SpaceX, ma anche certificati con partecipazione e capitale garantito

BNP Paribas – certificates con cedola e prodotti a capitale protetto su SpaceX

“Il tema SpaceX è di grande interesse per il mercato. Abbiamo quindi ideato una gamma di prodotti di investimento che consentono di ottenere diversi gradi di esposizione al titolo eliminando, tuttavia, la variabile del rischio valutario derivante dal cambio euro/dollaro ” ha spiegato Luca Comunian, Sales presso BNP Paribas Global Markets “Per alcuni prodotti, l’azione SpaceX è l’unico sottostante, per altri, essa è associata ad altri nomi del comparto tech USA, come le azioni Amazon, Tesla, Alphabet o altre società attive nel settore”.

È poi presente un livello barriera del rendimento, il cui mantenimento è necessario per l’incasso dei premi periodici (salvo che nei certificati con premi fissi, pagati indipendentemente dall’andamento del sottostante). Per gli investitori con un profilo maggiormente conservativo, abbiamo ideato anche due certificati con capitale protetto al 100%. In questo caso, alla scadenza, il denaro investito è protetto, ma si ha comunque la possibilità di partecipare a eventuali rialzi delle azioni SpaceX.”

I primi certificati di BNP Paribas che hanno per sottostanti le azioni SpaceX

Premi fissi cash collect

ISINSottostantePremioBarrieraPrezzo Lettera
NLBNPIT30614SpaceX, Tesla1,09% (13,08% p.a.)40%€ 1000
NLBNPIT30622SpaceMobile, Planet Labs, SpaceX1,70% (20,40% p.a.)40%€ 1000
NLBNPIT305Z5Space X0,97% (11,64% p.a.)40%€ 1000

Booster Protection cash collect Certificate

ISINSottostantePremi Mensili Fissi e PotenzialiPremio BoosterPremio Potenziale Complessivo con Booster attivatoBarrieraBarriera BoosterPrezzo
NLBNPIT305X0Space X1,00% (12,00% p.a.)0,20%
(2,40% p.a.)
1,20% (14,40% p.a.)40%70%€ 1000

Low Barrier cash collect certificates

ISINSottostantePremio MensileBarriera PremioBarriera a ScadenzaRimborso anticipatoPrezzo
NLBNPIT305Y8Space X0,95%
(11,40% p.a.)
40 %30 %Si€ 1000
NLBNPIT305W2Space X1,15%
(13,80% p.a.)
40 %40 %Si€ 1000
NLBNPIT30630Space X, Google, Amazon, Apple1,70%
(20,40% p.a.)
50 %50 %Si€ 1000

Airbag Cash Collect Certificates

ISINSottostantePremioBarrieraPrezzo
NLBNPIT30606SpaceX, Planet Labs2,00% (24,00% p.a.)45 %€ 1000

Per altri dettagli e per la visione di KID e prospetti informativi rimandiamo alla pagina tematica sulle emissioni con Space X dal sito di BNP Paribas.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio di perdita parziale o totale. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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