Indici Archivi - Come investire sugli indici di Borsa Italiana. https://www.investire-certificati.it/category/borsa-italiana/indici/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Tue, 30 Jul 2024 12:48:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.4 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Indici Archivi - Come investire sugli indici di Borsa Italiana. https://www.investire-certificati.it/category/borsa-italiana/indici/ 32 32 Certificati di investimento su Indici – Marex https://www.investire-certificati.it/certificati-di-investimento-su-indici-marex/ Tue, 30 Jul 2024 12:48:34 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=34200 Arrivano da Marex tre nuovi certificati di investimento su grandi indici azionari. Cedole mensili per un rendimento potenziale che varia fra il 6,20% annuo lordo ed il 9,18%. Decisamente ampie le barriere, collocate al 50% dei prezzi di osservazione iniziale. In altre parole, si ottiene un profitto a patto che gli indici sottostanti non perdano […]

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Arrivano da Marex tre nuovi certificati di investimento su grandi indici azionari. Cedole mensili per un rendimento potenziale che varia fra il 6,20% annuo lordo ed il 9,18%.

Decisamente ampie le barriere, collocate al 50% dei prezzi di osservazione iniziale. In altre parole, si ottiene un profitto a patto che gli indici sottostanti non perdano il 50% o più dai prezzi di fixing. Vediamo nel dettaglio il funzionamento dei tre certificates su indici (ed ETF legati al maggiore indice azionario del Brasile e dell’azionario cinese). Da notare come i nuovi prodotti siano quotati in euro, con valore nominale, presentino barriere discrete, con osservazione soltanto a scadenza, e abbiano cedole a memoria.

Investire sugli indici Euro Stoxx 50, S&P 500 e Nikkei con i certificati

investire sugli indici
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Partiamo dal certificato maggiormente difensivo, ISIN IT0006764879 con gli indici Euro Stoxx 50, S&P 500 e Nikkei per sottostanti. Le barriere sono collocate al 50%, permettendo quindi all’investitore di ottenere un profitto anche in caso di marcati ribassi degli indici. Il certificato paga premi mensili condizionati pari allo 0,517%, per un rendimento potenziale del 6,20% su base annua.

La barriera del 50% vale sia come barriera cedolare che come barriera capitale. L’autocall è attivo dal sesto mese, con trigger dapprima al 100% e successivamente decrescente dell’1% su base mensile.

Se non si attiva l’opzione del richiamo anticipato sono possibili due scenari a scadenza: se gli indici si trovano sopra barriera, l’investitore riceve il rimborso del capitale e la cedola del periodo, con effetto memoria. In caso contrario il rimborso sarebbe proporzionale con la performance del worst of, ossia del sottostante con l’andamento peggiore fra gli indici legati al certificato.

Investire sul Brasile (e su altri indici) con i certificates

Come investire sul Brasile e su altri grandi indici mondiali con i certificates? Il secondo certificato di questa lista (IT0006764721) ha fra i sottostanti MSCI Brazil ETF, oltre ad Euro Stoxx 50, S&P 500 e Nikkei 225. La presenza dell’indice brasiliano, seguito tramite un ETF tematico, permette al certificato di incrementare di circa il 50% il suo rendimento, con cedole mensili condizionate fino allo 0,765% mensile.

In questo caso l’opzione del richiamo anticipato (autocall) è attiva dal quinto mese in poi, ossia da gennaio 2025.

Euro Stoxx, Nikkei e l’indice cinese per un rendimento fino all’8% annuo

Il terzo certificato è l’unico – fra quelli presentati in questo articolo – con cedole trimestrali. I premi possono arrivare fino all’8% annuo (tramite 4 cedole trimestrali del 2%) e i sottostanti sono Nikkei, Euro Stoxx 50, l’indice americano S&P 500 e l’ETF di iShares che segue le azioni a larga capitalizzazione della borsa cinese. Il codice ISIN di questo certificato emesso da Marex è IT0006764713.

Anche questo certificato è quotato in euro, evitando quindi rischio di cambio per l’investitore. E’ presente l’effetto memoria delle cedole e l’autocall è presente dalla fine del secondo trimestre in poi.

Scheda dei nuovi certificati su indici azionari emessi da Marex su Borsa Italiana

I tre certificates possono essere acquistati alla pari (1000 euro) fino a venerdì. Successivamente il prezzo di mercato oscillerà in base all’andamento dei sottostanti. I prodotti sono quotati su Borsa Italiana dove la liquidità è garantita da Marex, emittente dei certificates.

ISINNome ProdottoCedola p.a.Barriera CedolaBarriera CapitaleScadenza
IT0006764879Phoenix Memory Autocall on Euro Stoxx 50®, S&P 500®, Nikkei 225 © Nikkei Inc.6.20%50%50%12 Novembre 2027
IT0006764721Phoenix Memory Autocall on iShares MSCI Brazil ETF, Euro Stoxx 50®, S&P 500®, Nikkei 225 © Nikkei Inc.9.18%50%50%12 Novembre 2027
IT0006764713Phoenix Memory Autocall on Nikkei 225 © Nikkei Inc., Euro Stoxx 50®, S&P 500®, iShares® China Large-Cap ETF8.00%55%50%9 Agosto 2028

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. I certificates sono prodotti complessi e il capitale investito è a rischio. I rendimenti indicati sono lordi, tassazione 26%.

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Certificates per Investire su Indici di Borsa https://www.investire-certificati.it/certificates-per-investire-su-indici-di-borsa/ Tue, 27 Jun 2023 09:54:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=28656 Una serie di certificates per investire su indici di borsa con premi fino all’8% su base annua. Ecco una nuova emissione di BNP Paribas, già negoziabile sul SeDex di Borsa Italiana. Investire sugli indici con i certificates Le borse sono reduci da performance decisamente positive negli ultimi sei mesi. Chi si attende una fase laterale […]

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Una serie di certificates per investire su indici di borsa con premi fino all’8% su base annua. Ecco una nuova emissione di BNP Paribas, già negoziabile sul SeDex di Borsa Italiana.

Investire sugli indici con i certificates

Le borse sono reduci da performance decisamente positive negli ultimi sei mesi. Chi si attende una fase laterale o una modesta correzione può optare su certificates che hanno per sottostanti basket di indici azionari. Di fatto con questi strumenti si incassano cedole periodiche a fronte di una protezione del capitale condizionata a barriere relativamente ampie, soprattutto se consideriamo che i sottostanti sono indici e non singole azioni.

I certificates di BNP Paribas sono scritti su vari indici. Si va da indici come FTSE Mib, Cac e Dax (nel certificato NLBNPIT1R361, alla coppia Euro Stoxx 50 ed indice Euro Stoxx Banks, con il certificato ISIN NLBNPIT1R346  che paga cedole fino all’8% annuo

Come funzionano i certificates su indici

investire su indici
Indici

Ma come investire sugli indici di borsa con i certificates? Fra le nuove emissioni di BNP Paribas troviamo una serie di certificates focalizzati su indici di borsa. Vediamone il funzionamento

I nuovi certificati memory cash collect su panieri di indici permettono agli investitori di incassare premi trimestrali (con la presenza dell’effetto memoria) purché la quotazione del sottostante sia pari o superiore al livello Barriera Premio, posizionate fra il 60% ed il 70% del valore iniziale degli indici sottostanti. I premi trimestrali variano fra l’1,30% ed il 2%, con rendimenti potenziali che oscillano quindi fra il 5,20% e l’8% annuo.

Alla scadenza sono possibili due scenari

La vita dei certificates è lunga, con scadenza giugno 2027. Non è prevista l’opzione del richiamo anticipato, con una vita dei prodotti quindi prefissata e pari a 4 anni. Da notare come la barriera sia discreta, ossia con osservazione soltanto alla scadenza dei certificati- E’ inoltre presente anche l’effetto memoria delle cedole.

Alla scadenza l’investitore si trova di fronte a due possibili scenari:

  • Nel caso in cui la quotazione del sottostante è pari o superiore al livello Barriera a Scadenza, il certificato rimborsa il valore di 100 euro più il premio con Effetto Memoria
  • Nell’ipotesi in cui la quotazione di uno o più indici di borsa sottostanti sia inferiore al livello Barriera a Scadenza, il Certificato paga un importo commisurato alla performance dell’indice con la peggior prestazione.

Scheda dei certificati per investire su indici di borsa

CODICE ISININDICI SOTTOSTANTIVALORE INIZIALELIVELLO BARRIERAPREMIO TRIMESTRALE
NLBNPIT1R346EURO STOXX 504394,822856,633 (65%)2,00% (8,00% p.a.)
 EURO STOXX BANKS104,9768,2305 (65%) 
NLBNPIT1R361FTSE MIB27861,819503,26 (70%)1,55% (6,20% p.a.)
 DAX16357,6311450,341 (70%) 
 CAC 407388,655172,055 (70%) 
NLBNPIT1R395EURO STOXX BANKS104,9762,982 (60%)1,85% (7,45% p.a.)
 STOXX GLOBAL SELECT DIVIDEND2678,181606,908 (60%) 
NLBNPIT1R320EURO STOXX 504394,823076,374 (70%)1,50% (6,00% p.a.)
 S&P 5004409,593086,713 (70%) 
NLBNPIT1R312NASDAQ 10015083,9210558,744 (70%)1,38% (5,52% p.a.)
 S&P 5004409,593086,713 (70%) 
NLBNPIT1R338EURO STOXX OIL & GAS326,99228,893 (70%)1,65% (6,60% p.a.)
 EURO STOXX UTILITIES381,43267,001 (70%) 
NLBNPIT1R387EUROSTOXX CONSTRUCTION & MATERIALS597,65418,355 (70%)1,30% (5,20% p.a.)
 EURO STOXX INDUSTRIAL GOOD & SERVICE1126,47788,529 (70%) 
NLBNPIT1R379EUROSTOXX 50 ESG177,18124,026 (70%)1,40% (5,60% p.a.)
 CAC 40 ESG2290,961603,672 (70%) 
NLBNPIT1R5E3NASDAQ 10015083,9210558,744 (70%)1,65% (6,60% p.a.)
 NIKKEI 22533706,0823594,256 (70%) 
NLBNPIT1R353NASDAQ 10015083,929804,548 (65%)1,70% (6,80% p.a.)
 HANG SENG TECH4233,492751,7685 (65%) 

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta sollecito all’investimento in borsa.

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Indice Nikkei https://www.investire-certificati.it/indice-nikkei/ Fri, 22 Apr 2022 08:13:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=10008 Cosa è l’indice Nikkei? Come si calcola il valore dell’indice azionario Nikkei? Da cosa deriva il nome dell’indice giapponese Nikkei 225? Cosa è l’indice NIKKEI? Il Nikkei è il principale indice azionario giapponese. È composto dai maggiori 225 titoli giapponesi e comprende vari colossi della tecnologia e dell’elettronica. Fra le azioni che compongono il NIKKEI […]

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Cosa è l’indice Nikkei? Come si calcola il valore dell’indice azionario Nikkei? Da cosa deriva il nome dell’indice giapponese Nikkei 225?

Cosa è l’indice NIKKEI?

Il Nikkei è il principale indice azionario giapponese. È composto dai maggiori 225 titoli giapponesi e comprende vari colossi della tecnologia e dell’elettronica. Fra le azioni che compongono il NIKKEI troviamo Sony Corporation, Canon, Nissan Motor Company, Honda Motor Company, Yamaha Corp.
Anche il Nikkei, come la maggior parte dei panieri mondiali, è un indice ponderato, il suo valore è dato dall’andamento medio ponderato (per la capitalizzazione) dei titoli fra i vari titoli che lo compongono. Le azioni che compongono l’indice Nikkei sono ricalcolate una volta l’anno, mentre la divisa con cui sono negoziati è lo yen giapponese.

Indice Nikkey

Da cosa deriva il nome Nikkei?

Il Nikkei era in passato chiamato Nikkei Dow Jones Stock Average (dal 1975 al 1985), mentre oggi è denominato semplicemente Nikkei.
Il nome deriva dal Nihon Keizai Shimbun (o Japan Economics Newspaper), comunemente conosciuto come Nikkei, la maggiore testata finanziaria giapponese e la prima al mondo su base giornaliera per tiratura. La rivista finanziaria, fondata a Tokyo nel 1876, ha iniziato ad occuparsi del calcolo dell’indice giapponese a partire dal 1950.

Valore dell’indice Nikkei

L’indice giapponese ha fatto registrare un vero e proprio boom nella seconda parte degli anni Ottanta del secolo scorso, arrivando in area 40.000 punti. Nei venti anni seguenti l’indice azionario giapponese ha perso i tre quarti del suo valore, scendendo progressivamente verso i 10.000 punti. Il Nikkei 225 ha toccato un minimo a 7.054,98 punti nel marzo 2008. Fra le date da ricordare, poi, vi è il tragico terremoto giapponese del marzo 2011. Alla riapertura (15 marzo 2011), l’indice Nikkei perse oltre 1.000 punti.

Nell’ultimo decennio, però, le cose sono cambiate, con una vera e propria inversione. Il trend rialzista ha progressivamente trovato forza. Questo grazie al buon trend generale delle borse, ma anche per via dei massicci acquisti di titoli ed ETF da parte della Bank of Japan. La banca di Tokyo, infatti, già a inizio 2018 deteneva oltre il 70% di tutti gli ETF sull’azionario giapponese. Di fatto la Bank of Japan era uno dei primi dieci azionisti nel 90% dei componenti dell’indice azionario giapponese.

La ripresa è proseguita anche in questi ultimi anni. Il crollo di inizio 2020 delle borse – derivante dal Covid – è stato presto riassorbito. Il valore del Nikkei è tornato, dopo quasi trent’anni, a superare quota 30.000 punti nel 2021. A trascinare al rialzo il Nikkei è stato ancora il trend di generale crescita delle borse visto negli ultimi anni. il tutto in congiunzione con il rally delle borse di fine 2020 ed inizio 2021, grazie alla grande liquidità immessa nel sistema dalle banche centrali.

La discesa dei mercati contestuale alla guerra fra Russia ed Ucraina ha determinato una frenata anche per l’indice Nikkei, tornato in area 27-28.000 punti.

grafico indice Nikkei

Altri indici giapponesi: TOPIX

Oltre al Nikkei 225, un altro indice giapponese rilevante è il TOPIX Index, ossia il Tokyo Stock Price Index. Il TOPIX è composto da oltre 2.000 aziende di dimensioni inferiori ed è calcolato dal TSE (Tokyo Stock Exchange). Anche il TOPIX ha una storia relativamente lunga, essendo stato fondato nel 1968.

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Indici di Borsa https://www.investire-certificati.it/indici-di-borsa/ Sun, 31 Oct 2021 12:58:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=10592 Focus sugli indici di borsa: da cosa derivano i nomi dei principali indici di Borsa? Vediamo le sigle di alcuni dei principali indici, come il FTSE Mib, il DAX, il CAC in Europa. Ma anche S&P 500, così come il NASDAQ, indice delle azioni legate al settore tecnologico americano. Indici di Borsa Europei FTSE Mib […]

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Focus sugli indici di borsa: da cosa derivano i nomi dei principali indici di Borsa? Vediamo le sigle di alcuni dei principali indici, come il FTSE Mib, il DAX, il CAC in Europa. Ma anche S&P 500, così come il NASDAQ, indice delle azioni legate al settore tecnologico americano.

Indici di Borsa Europei

FTSE Mib

Il FTSE Mib raggruppa le principali 40 azioni italiane, anche se con sede legale all’estero. L’indice raccoglie circa l’80% dell’intera capitalizzazione di Borsa Italiana. La percentuale degli scambi è ancora superiore, collocandosi fra l’85 ed il 90% del totale.
FTSE Mib è l’acronimo di Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa.

Qui troviamo tutte le maggiori azioni italiane, come Enel, Eni, Banca Intesa, Unicredit Bank, Stellantis, STM, Generali Assicurazioni e via dicendo. Altri indici di borsa come quelli per le mid cap, le small cap, l’AIM raccolgono percentuali di scambi nettamente inferiori rispetto al FTSE Mib.

investire sul FTSE MIB

DAX

È il maggiore indice azionario tedesco. La sigla deriva da Deutscher Aktienindex Xchange e qui sono scambiati i principali 40 titoli azionari scambiati nella borsa di Francoforte.

Fino al settembre 2021 si parlava di Dax 30. Dal 22 Settembre 2021 in poi il numero di azioni componenti il Dax è salito a 40. L’indice azionario è pertanto diventato Dax 40.

CAC

Il CAC 40 è l’indice di riferimento francese. Si muove seguendo l’andamento ponderato dei principali 40 titoli della borsa parigina.  È l’acronimo di Cotation Assistée en Continu.

Indici di Borsa Americani

DOW JONES

Il DOW JONES è probabilmente l’indice di borsa più famoso al mondo. Tecnicamente il nome completo è: Dow Jones Industrial Average, con ticker DJIA.
Si tratta di un indice azionario che include 30 società americane a larga capitalizzazione. Nonostante la sua fama, secondo molti analisti il DOW Jones non fornisce una rappresentazione completa dell’andamento del settore azionario statunitense. Indici di borsa con un numero più ampio di titoli ampi, come S&P500 o Russel 3000, sono probabilmente in grado di offrire una migliore rappresentazione.

S&P 500

Lo Standard & Poor’s 500, spesso semplicemente denominato S&P500, è l’indice che raccoglie le principali 500 azioni americane, in base alla loro capitalizzazione di mercato. Il peso di ciascuna azione è proporzionale con il valore di mercato dell’azienda. Lo S&P 500 è stato creato nel 1967 da Standard & Poor’s nel 1957.
In questo indice troviamo azioni negoziate al NYSE, ossia il New York Stock Exchange, sull’AMEX (American Stock Exchange) ed al Nasdaq.

s&p 500

NASDAQ

Il Nasdaq è per antonomasia è il mercato dei titoli tecnologici americani.
Negli ultimi anni, grazie al boom del settore tecnologico, la sua capitalizzazione di mercato è cresciuta esponenzialmente. Titoli come Facebook, Amazon, Apple, Netflix, Google (ora denominata Alphabet) sono infatti quotati sul NASDAQ. L’indice è nato ad inizio anni Settanta, con un valore pari a 100 punti. È arrivato fino a superare quota 5000 con la bolla del Dot.com, per poi crollare. Negli ultimi anni è prepotentemente risalito, arrivando dapprima a superare quota 10.000, per poi portarsi oltre i 14.000 punti. L’acronimo NASDAQ deriva da “National Association of Securities Dealers Automated Quotations”.

Clicca qui per vedere quali sono le azioni con la più grande capitalizzazione al mondo

Indici di Borsa Asiatici

NIKKEY

Il principale indice giapponese è il NIKKEI. Sono inseriti nell’indice NIKKEI i maggiori 225 titoli azionari giapponesi. Si tratta di un indice di borsa ponderato, con un peso delle varie azioni nel computo dell’indice calcolato in base alla capitalizzazione delle azioni medesime.
In passato, dal 1975 al 1985 era denominato Nikkei Dow Jones Stock Average. Oggi è denominato semplicemente Nikkei.
Da dove deriva il nome Nikkei? L’origine è legata al Nihon Keizai Shimbun (o Japan Economics Newspaper), comunemente conosciuto come Nikkei. Si tratta della principale testata economica e finanziaria giapponese, che dal 1950 ha iniziato ad occuparsi del calcolo dell’indice.

nikkei

TOPIX

Un altro indice centrale per il mercato di borsa giapponese è il TOPIX, Tokyo Stock Price Index. Il Topix include oltre 2.000 aziende giapponesi ed è calcolato dal TSE.

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Investire sugli Indici di Borsa https://www.investire-certificati.it/gli-indici-azionari/ Tue, 20 Aug 2019 06:49:51 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=245 Come investire sugli indici di Borsa? Gli indici azionari. Dax, Dow Jones e Ftse Mib: come funzionano e come sono calcolati? Investire sugli indici di Borsa è statisticamente meno rischioso dell’investire in azioni singole. Gli indici di Borsa sono dei panieri in cui vengono raggruppati più titoli azionari. Il valore dell’indice rappresenta quindi l’insieme delle azioni sottostanti […]

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Come investire sugli indici di Borsa? Gli indici azionari. Dax, Dow Jones e Ftse Mib: come funzionano e come sono calcolati?

Investire sugli indici di Borsa è statisticamente meno rischioso dell’investire in azioni singole. Gli indici di Borsa sono dei panieri in cui vengono raggruppati più titoli azionari. Il valore dell’indice rappresenta quindi l’insieme delle azioni sottostanti e costituisce pertanto il “termometro” di un gruppo specifico di azioni. I movimenti degli indici sono di norma meno ampi rispetto a quelli di un singolo titolo, con una volatilità più contenuta.

Investire sugli Indici di Borsa – Caratteristiche

Per investire sugli indici di Borsa è necessario capire come vengono calcolati.

  • Gli indici possono essere:
    1) Indici equally weighted. Sono caratterizzati dall’uguaglianza dei fattori di ponderazione per tutti i titoli che compongono l’indice. La capitalizzazione delle società incluse non è quindi rilevante visto che tutti i titoli che hanno lo stesso peso all’interno dell’indice;
    2) Indici price weighted. In questo caso il peso associato ad ogni titolo azionario varia in funzione del suo prezzo (se il prezzo di un titolo aumenta più degli altri, automaticamente aumenta anche il suo peso all’interno dell’indice). Essi sono molto semplici da calcolare in quanto sono dati dalla semplice somma dei prezzi dei titoli che compongono l’indice. Tali indici, tuttavia, hanno lo svantaggio di non rispecchiare correttamente l’andamento dell’intero portafoglio. Infatti, i titoli più “costosi” hanno un peso maggiore, a prescindere dal numero di azioni presenti e dalle dimensioni della società;
    3) Indici value weighted. Il peso di ciascun titolo risulta proporzionale alla sua capitalizzazione di borsa. Al contrario delle altre metodologie di calcolo, in questo caso gli indici vengono aggiustati e rettificati a seguito di operazioni societarie quali frazionamenti, raggruppamenti, dividendi straordinari.
BorsaItaliana
L’ingresso di Borsa Italiana a Milano in Piazza degli Affari

I principali indici azionari mondiali in gran parte sono calcolati con la metodologia value weighted (ad esempio l’S&P500, il Nyse Composite, il Ftse Mib, il FTSE 100 (UK), il CAC 40 (Francia), il DAX 30 (Germania). L’indice price weighted più importante è il Dow Jones Industrials (USA).

I maggiori indici di borsa azionari

Dow Jones (Industrial)

Il nome deriva dai suoi due fondatori, Edward Jones e Charles Dow (fondatore del Wall Street Journal e padre dell’analisi tecnica), che lo crearono con lo scopo di analizzare l’andamento dell’economia americana. Il Dow Jones Industrial Average replica l’andamento delle 30 maggiori società americane. Queste, almeno in passato, erano le più rappresentative per gli investitori. L’indice si calcola con la media ponderata dei prezzi dei titoli.

Standard & Poor’s 500 (S&P500)

E’ un indice azionario che esprime l’andamento di un paniere formato dalle 500 azioni di aziende statunitensi a maggiore capitalizzazione. All’interno ci sono azioni quotate al New York Stock Exchange (Nyse), all’American Stock Exchange (Amex) e al Nasdaq. L’indice viene calcolato come media ponderata basata sul flottante delle società e rappresenta circa l’80% del valore totale del mercato azionario americano. Questo indice costituisce il benchmark di riferimento della borsa americana e costituisce il sottostante dell’S&P500 future (di cui è possibile operare anche nella versione E-Mini).

TRADING azionari


Nasdaq

Il Nasdaq nasce a Wall Street il 5 febbraio 1971 con l’acronimo di National Association of Securities Dealers Automated Quotation (“Quotazione automatizzata dell’Associazione nazionale degli operatori in titoli”). E’ stato il primo mercato borsistico mondiale elettronico.

Questo indice viene calcolato come media ponderata del valore di mercato dei principali titoli del settore tecnologico (Microsoft, Apple, Google, Yahoo, Amazon, ecc…). I 100 titoli più importanti costituiscono poi l’indice Nasdaq 100, che costituisce il sottostante del Nasdaq 100 future (la cui versione E-Mini è uno dei future più trattati al mondo).

Particolare importanza riveste l’indice settoriale SOX (Semiconductor Index) che contiene le aziende che si occupano della progettazione, produzione e vendita di semiconduttori (Intel, Applied Materials, KLA, Micron Technology, Texas Instruments). Negli ultimi anni, poi, si fa spesso riferimento ai titoli FAANG ossia Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Google ossia i cinque titoli che hanno assunto un ruolo dominante in rete.

Russell (3000, 2000 e 1000)

L’indice Russell 3000 comprende le prime 3.000 compagnie quotate negli USA per capitale di mercato. L’indice rappresenta circa il 98% di tutti i titoli azionari degli Stati Uniti d’America. L’indice Russell 3000 è la sorgente da cui nasce l’intera famiglia degli indici Russell. Fra questi ricordiamo l’indice Russell 1000 (che rappresenta le prime mille compagnie quotate per capitale di mercato) e l’indice Russell 2000 (che include le 2.000 più piccole società quotate in borsa negli USA).

Indice Eurostoxx 50.

Eurostoxx50 è un indice dei titoli negoziati nelle borse europee il cui obiettivo è rappresentare le maggiori società dell’Eurozona. A questo indice, che contiene importanti azioni del comparto bancario, fa riferimento l’Eurostoxx50 future. Sono esclusi da questo paniere i titoli svizzeri e quelli inglesi.

Indice DAX 40

Cosa si intende con Indice Dax 30 e Dax 40? L’indice Dax 30 (Deutsche Aktien Xchange 30) è stato per oltre 30 anni l’indice di riferimento della Borsa di Francoforte e contiene i 30 titoli a maggiore capitalizzazione. I pesi assegnati a ciascuna delle 30 società (che appartengono in particolare ai settori tecnologici e industriali) vengono verificati costantemente per evitare che pochi titoli siano in grado di influenzarne in modo consistente l’andamento. E’ un indice total return per cui nel suo calcolo sono presi in considerazione anche i dividendi.

Dal mese di settembre 2021 il numero di titoli che compongno il Dax è salito da 30 a 40. Pertanto, possiamo a questo punto parlare di Dax 40.

Sempre nell’autunno 2021 sono anche stati inseriti nuovi e più stringenti criteri per essere ammessi nel paniere centrale del Dax 40. Al tempo stesso, la Borsa di Francoforte ha anche ideato misure per rendere più rapido il delisting. Tutto ciò per ridurre il rischio (e comunque rendere eventualmente più facile il delisting) nel caso di situazioni simili a quella delle azioni di Wirecard. Lo scandalo societario di Wirecard e gli annessi fondi mancanti hanno chiaramente generato anche un danno di immagine per l’indice Dax e la Borsa di Francoforte.

FTSE 100

Questo è l’indice azionario delle 100 società più capitalizzate quotate al London Stock Exchange. FTSE è l’abbreviazione di ‘Financial Times Stock Exchange’. L’indice costituisce il benchmark di riferimento della borsa azionaria inglese, è gestito dal FTSE Group. Si tratta di una società che originariamente era nata come joint venture tra il Financial Times e il London Stock Exchange.

CAC 40

CAC 40: il nome deriva dal primo sistema di automazione della Borsa di Parigi, la Cotation Assistée en Continu (quotazione continuamente assistita). Il CAC è il principale indice di borsa francese e uno dei più importanti del mercato Euronext. L’indice rappresenta un paniere basato sulla capitalizzazione dei 40 titoli azionari più significativi presenti alla Borsa di Parigi.

Ecco dunque una rassegna sul tema per chi vuole conoscere ed investire sugli indici di borsa.

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