Banca Archivi - La banca è un istituto di credito pubblico o privato https://www.investire-certificati.it/category/banca/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Mon, 27 Apr 2026 07:59:09 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Banca Archivi - La banca è un istituto di credito pubblico o privato https://www.investire-certificati.it/category/banca/ 32 32 Quota sotto la pari il Bond di Barclays con cedole cumulate del 13% annuo lordo https://www.investire-certificati.it/quota-sotto-la-pari-il-bond-di-barclays-con-cedole-cumulate-del-13-annuo-lordo/ https://www.investire-certificati.it/quota-sotto-la-pari-il-bond-di-barclays-con-cedole-cumulate-del-13-annuo-lordo/#respond Mon, 27 Apr 2026 07:59:05 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42949 Nel contesto attuale dei mercati obbligazionari, Barclays propone agli investitori un bond in sterline a lungo termine, caratterizzato da un rendimento annuale lordo del 13% cumulativo (pagato a scadenza, in caso di richiamo o anche se si vende il prodotto).Il titolo, identificato dal codice ISIN XS3295422466, è quotato su EuroTLX di Borsa Italiana, piattaforma che […]

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Nel contesto attuale dei mercati obbligazionari, Barclays propone agli investitori un bond in sterline a lungo termine, caratterizzato da un rendimento annuale lordo del 13% cumulativo (pagato a scadenza, in caso di richiamo o anche se si vende il prodotto).
Il titolo, identificato dal codice ISIN XS3295422466, è quotato su EuroTLX di Borsa Italiana, piattaforma che offre una negoziazione efficiente e continuativa. Questo consente all’investitore di decidere in qualsiasi momento se proseguire fino alla scadenza naturale o liquidare anticipatamente la propria posizione, in base alle proprie esigenze finanziarie.

Come funziona il meccanismo delle cedole per questa obbligazione?

BOND STERLINE

L’obbligazione ha una durata massima di venticinque anni, con scadenza fissata nel 2051. A differenza delle tradizionali emissioni con cedola periodica, in questo caso gli interessi maturano su base giornaliera, ma vengono corrisposti solo alla scadenza, oppure in caso di richiamo anticipato o quando si vende il bond.

In parole povere, il rendimento annuo lordo del 13% si accumula, permettendo così di ottenere, nel caso di mantenimento fino alla scadenza finale, un importo complessivo di 4.250 sterline per ogni 1.000 investite, pari a un +325% sul capitale iniziale (13 % x 25 anni).

C’è la possibilità di riottenere il capitale prima del 2051?

A partire dal terzo anno, l’emittente ha la facoltà di rimborsare anticipatamente l’obbligazione su base annuale.
In caso di esercizio di questa opzione, l’investitore riceve il capitale iniziale (con taglio minimo di 1000 sterline) insieme agli interessi maturati fino a quel momento. Ad esempio, se il bond venisse rimborsato nel 2029, il valore liquidato corrisponderebbe a 1.390 sterline per ogni 1.000 investite (+39%). Se invece la call non venisse esercitata, l’importo maturato continuerebbe ad aumentare negli anni successivi, secondo la progressione degli interessi cumulati.

In alternativa, chi decidesse di vendere attivamente il bond sul mercato prima della scadenza naturale o del rimborso anticipato può ottenere il rateo di interesse maturato fino a quel momento, oltre al prezzo di mercato del titolo.

AnnoRimborso (£)Incremento (%)
20291.39039%
20301.52052%
20311.65065%
20352.170117%
20402.820182%
20514.250325%
Tabella esemplificativa dei potenziali rimborsi su 1.000 sterline investite

Questa opzione rende possibile uscire dall’investimento anche prima dei tre anni: ad esempio, se la vendita avviene dopo 2 anni, l’investitore matura un 26% lordo di interessi (13% x 2 anni), in aggiunta al valore di realizzo del titolo, che tuttavia può risultare superiore o inferiore al capitale investito inizialmente, in base alle quotazioni di mercato. In questo caso, quindi, è possibile sia realizzare un guadagno che subire una perdita rispetto al prezzo di acquisto.

Quali sono i rischi?

Il principale rischio legato a questa emissione, come detto in precedenza, è rappresentato dalla volatilità del prezzo sul mercato EuroTLX, che può comportare quotazioni inferiori al valore nominale prima della scadenza o del richiamo anticipato.

Un altro fattore di rilievo è il rischio di cambio, essendo il bond denominato in sterline britanniche (GBP). Gli investitori che operano in euro devono considerare che eventuali fluttuazioni del tasso di cambio EUR/GBP influenzano direttamente il rendimento effettivo dell’investimento. Un deprezzamento della sterlina rispetto all’euro significa che, a parità di rendimento in sterline, l’importo finale riconvertito in euro è inferiore rispetto a quanto previsto in origine. Viceversa, una rivalutazione della valuta britannica rispetto all’euro comporta un guadagno aggiuntivo.
Considerando, ad esempio, il tasso di cambio odierno pari a 0,86 EUR/GBP, un investitore che acquista 1.000 sterline di bond oggi dovrebbe impegnare circa 1.163 euro (1.000 / 0,86).

Se al momento del rimborso della stessa obbligazione, il tasso di cambio dovesse salire a 0,95 EUR/GBP, le stesse 1.000 sterline restituite dall’emittente varrebbero circa 1.053 euro (1.000 / 0,95): una differenza negativa di circa 110 euro esclusivamente dovuta all’andamento sfavorevole del cambio. Quindi, considerando solo il capitale investito, in questo scenario l’investitore subirebbe una perdita in euro, nonostante nessuna perdita in valuta originale e indipendentemente dal rendimento maturato in sterline.

Oltre a questi, si segnala il rischio emittente (in questo caso Barclays, solida banca britannica), ovvero la possibilità che l’emittente non sia in grado di adempiere ai propri obblighi di pagamento.

Va inoltre considerato il rischio di reinvestimento nel caso in cui il bond venga richiamato anticipatamente e non sia possibile trovare soluzioni alternative con rendimenti analoghi sul mercato.

A chi si rivolge?

Il bond si rivolge a risparmiatori che cercano di diversificare in valuta estera e dispongano di un orizzonte temporale prolungato, con propensione ad accettare la possibilità di rimborso anticipato e la variabilità del tasso di cambio.

Caratteristiche principali

  • ISIN: XS3295422466
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: EuroTLX
  • Data di emissione: 24 marzo 2026
  • Data di scadenza: 24 marzo 2051
  • Tipo di capitale: protetto a scadenza
  • Struttura: Cumulative e Callable
  • Cedola annua lorda:13% (pagata in un’unica soluzione)
  • Valore nominale: 100 GBP

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale – I rendimenti qui presentati sono lordi, tassazione al 26%. Con l’acquisto di un bond l’investitore è soggetto al rischio emittente. Durante la vita il prodotto potrebbe scendere sotto la pari anche in maniera significativa.

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Barclays – Bond in sterline con cedole al 13% annuo lordo e capitale protetto a scadenza https://www.investire-certificati.it/barclays-bond-in-sterline-con-cedole-al-13-annuo-e-capitale-protetto-a-scadenza/ Thu, 26 Mar 2026 13:15:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42340 Arriva da Barclays un bond in sterline con cedole del 13% annuo lordo pagate a scadenza. La nuova obbligazione, con scadenza 2051, ha codice ISIN XS3295422466 ed è già quotata su Borsa Italiana. ISIN XS3295422466 – Cedole del 13% annuo pagate a scadenza (o in caso di rimborso) In un momento di grande instabilità arriva […]

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Arriva da Barclays un bond in sterline con cedole del 13% annuo lordo pagate a scadenza. La nuova obbligazione, con scadenza 2051, ha codice ISIN XS3295422466 ed è già quotata su Borsa Italiana.

ISIN XS3295422466 – Cedole del 13% annuo pagate a scadenza (o in caso di rimborso)

In un momento di grande instabilità arriva un titolo a lunga durata per chi cerca rendimento e punti fermi negli investimenti. Il bond, infatti, permette di accumulare oltre un punto percentuale di rendimento per ogni mese in cui lo si detiene in portafoglio.

La vita massima è pari a 25 anni, con scadenza marzo 2051. Dalla fine del terzo anno in poi, con cadenza annuale, è presente l’opzione del richiamo anticipato discrezionale da parte dell’emittente. Nel caso in il bond cui venisse richiamato alla prima data utile (marzo 2029) verrebbero rimborsate 1.390 sterline per ogni 1.000 investite (se si è comprata l’obbligazione alla pari).

Nel caso in cui il rimborso avvenisse fra 5 anni, la cifra corrisposta sarebbe pari a 1.650 sterline (+65%). Se il rimborso avvenisse fra 10 anni, saremmo invece a 2.300 pound (+130% lordo). Dal 2034 in poi il capitale sarebbe più che raddoppiato, per arrivare a triplicare in caso di rimborso nel 2042, mentre se si arrivasse alla naturale scadenza – marzo 2051 – il rimborso sarebbe pari a 4.250 sterline (+325%, pari a 13% x 25 anni).

 Come funziona il bond in sterline

Questo strumento non paga cedole periodiche, ma accumula gli interessi che vengono poi corrisposti in un’unica soluzione alla data di rimborso, o in caso di richiamo anticipato. E’ quindi un interesse semplice e non composto.

Attenzione, però: chi vende il bond ISIN XS3295422466 prima della scadenza riceverà anche il rateo maturato, cioè la parte di interessi accumulati fino a quel momento. Pertanto, a titolo esemplificativo, se si vendesse il bond dopo 5 anni si avrebbe diritto ad interessi per un totale del 65% lordo + il prezzo spot del prodotto, che potrebbe essere superiore o inferiori alla pari.

Il titolo è callable: può essere richiamato da Barclays su base annuale, ma soltanto a partire dal terzo anno di vita. L’obbligazione è negoziata in sterline, con taglio minimo 100 e l’investitore è quindi soggetto al rischio di cambio.

Ecco alcuni esempi dei potenziali rimborsi per 1.000 sterline investite:

AnnoRimborso totale (£)Rendimento cumulato (in £)
20291.390+39%
20301.520+52%
20311.650+65%
20352.170+117%
20402.820+182%
20514.250+325%

In altre parole, alla scadenza naturale, dopo 25 anni, il capitale si moltiplicherebbe di oltre quattro volte.

La possibilità di call anticipata

La struttura “callable” permette all’emittente di richiamare anticipatamente il prodotto. Se nei prossimi anni i tassi d’interesse nel Regno Unito dovessero scendere, Barclays potrebbe richiamare il bond in anticipo, rifinanziandosi a costi più bassi.
Per chi investe, questo significherebbe realizzare immediatamente il rendimento maturato, a fronte del rischio di reinvestimento.

Se invece i tassi dovessero restare elevati, il titolo continuerà a maturare il 13% annuo (sempre lordo e sempre pagato a scadenza o in caso di richiamo anticipato).

I rischi di questo investimento

Abbiamo presentato il rendimento potenziale (13,00% annuo lordo, pagato a scadenza – interesse semplice). Vediamo ora i vari rischi presenti in questo strumento finanziario ISIN XS3295422466:

  • Rischio di prezzo: il capitale a scadenza è protetto, ma durante la vita il bond potrebbe scendere sotto la pari, anche significativamente. Da notare come continuerebbe ovviamente a maturare cedole, pagate alla scadenza o in caso di rimborso
  • Rischio emittente: in questo caso Barclays, che al momento dell’emissione gode di solidi rating.
  • Rischio di reinvestimento: nel caso in cui Barclays richiami il bond anticipatamente l’investitore potrebbe trovarsi a dover reinvestire il denaro a un tasso inferiore
  • Rischio di cambio: il bond è quotato in sterline. Pertanto, un deprezzamento della moneta britannica determinerebbe un minor profitto o una perdita per l’investitore. Per contro, una rivalutazione della sterlina favorirebbe l’investitore.

Un titolo liquido e flessibile

L’obbligazione è quotata su EuroTLX. E’ la stessa Barclays a garantire liquidità continua sul mercato. Ciò significa che è possibile vendere il titolo in qualsiasi momento di borsa aperta. In questo modo, l’investitore può gestire l’investimento con flessibilità, scegliendo se mantenere il bond fino alla scadenza o monetizzare in anticipo.

Bond Barclays in Sterline

Link pagina prodotto da sito emittenteISIN XS3295422466

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale – I rendimenti qui presentati sono lordi, tassazione al 26%. Con l’acquisto di un bond l’investitore è soggetto al rischio emittente. Durante la vita il prodotto potrebbe scendere sotto la pari anche in maniera significativa.

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BNP PARIBAS – Obbligazioni Callable legate al rendimento del BTP Italiano a 10 anni https://www.investire-certificati.it/bnp-paribas-obbligazioni-callable-legate-al-rendimento-del-btp-italiano-a-10-anni/ Thu, 19 Mar 2026 11:48:12 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42370 Da BNP Paribas due Nuovi bond con un rendimento legato all’andamento di bond Governativi – Le nuove emissioni consentono di ottenere cedole pagate su base semestrale per un rendimento potenziale fino al 5,50% annuo lordo del valore nominale, calcolate in funzione dei giorni in cui il rendimento dell’indice sottostante rimane entro un intervallo prefissato. BNP […]

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Da BNP Paribas due Nuovi bond con un rendimento legato all’andamento di bond GovernativiLe nuove emissioni consentono di ottenere cedole pagate su base semestrale per un rendimento potenziale fino al 5,50% annuo lordo del valore nominale, calcolate in funzione dei giorni in cui il rendimento dell’indice sottostante rimane entro un intervallo prefissato.

BNP Paribas ha annunciato l’emissione di due nuove obbligazioni Range Accrual Callable a 10 anni denominate in euro, acquistabili su EuroTLX di Borsa Italiana.

Le due obbligazioni hanno scadenza massima 16 marzo 2036, valore nominale di 1.000 euro e prevedono cedole semestrali variabili potenziali legate rispettivamente all’andamento del tasso del BTP decennale italiano e del rendimento dei titoli sovrani europei decennali emessi e garantiti dalla Commissione Europea per finanziare il programma Next Generation EU. Entrambe le obbligazioni rimborsano a scadenza il 100% del valore nominale, salvo il caso di rimborso anticipato a discrezione dell’emittente e rischio emittente (BNP Paribas – rating: S&P’s A+ / Moody’s Aa3 / Fitch AA-).

Come funzionano i nuovi bond legati a BTP e Titoli di Stato?

L’Obbligazione di BNP Paribas con ISIN XS3293879840 è collegata al Solactive BTP 10 Annual Comp. Yield Index. Dal primo al decimo anno l’obbligazione paga cedole semestrali variabili potenziali fino al 5,50% lordo su base annua. Le cedole sono calcolate in funzione del numero di giorni lavorativi in cui la quotazione dell’indice sottostante si mantiene tra l’1,60% e il 5% nel periodo di osservazione.

Il bond di BNP Paribas con ISIN XS3293879923 ha per sottostante Solactive EU NXG 10Y 11AM Yield Index. Anche in questo caso, dal primo al decimo anno l’obbligazione riconosce cedole semestrali variabili potenziali fino al 5,50% annuo lordo del valore nominale. Il calcolo dei pagamenti è determinato in base al numero di giorni lavorativi in cui il rendimento dell’indice rimane tra l’1,10% e il 4,50% nel relativo periodo di osservazione.

Richiamo anticipato discrezionale

Per entrambe le obbligazioni è prevista la possibilità di rimborso anticipato a discrezione dell’emittente a ogni Data di Rimborso Anticipato a Facoltà dell’Emittente. In tal caso, il rimborso avviene al 100% del valore nominale. Qualora non venga esercitata l’opzione di rimborso anticipato, alla scadenza del 16 marzo 2036 le obbligazioni rimborsano in un’unica soluzione il 100% del valore nominale.

Il commento di Luca Comunian – BNP Paribas

Luca ComunianDistribution Sales – Global Markets di BNP Paribas Corporate & Institutional Banking, ha così commentato: “Queste nuove obbligazioni sono pensate per offrire agli investitori una modalità diversa per ottenere esposizione all’andamento dei rendimenti obbligazionari europei.

In un contesto macroeconomico in cui ci si attende una normalizzazione della politica monetaria, la struttura Range Accrual consente di generare cedole potenziali quando i tassi si mantengono all’interno di intervalli definiti. Si tratta quindi di soluzioni che possono contribuire ad ampliare le opportunità di diversificazione del portafoglio, mantenendo al tempo stesso una struttura di rimborso chiara e una durata definita.”

Ricordiamo che durante la vita del bond la quotazione spot potrebbe scendere sotto la pari, ma alla scadenza il valore di rimborso è pari al nominale, salvo rischio emittente.

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Nuova obbligazione Cumulative di Unicredit con tasso al 6% annuo https://www.investire-certificati.it/nuova-obbligazione-cumulative-di-unicredit-con-tasso-al-6-annuo/ Mon, 09 Mar 2026 11:23:43 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42174 Si amplia la gamma dei bond targati Unicredit. In questo caso l’obbligazione offerta dalla Banca su Borsa Italiana è un bond cumulative, con un tasso fisso del 6,00% annuo lordo e possibilità di richiamo discrezionale per l’emittente dal quinto anno in poi. Il rendimento è pagato in un’unica soluzione, a scadenza o in caso di […]

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Si amplia la gamma dei bond targati Unicredit. In questo caso l’obbligazione offerta dalla Banca su Borsa Italiana è un bond cumulative, con un tasso fisso del 6,00% annuo lordo e possibilità di richiamo discrezionale per l’emittente dal quinto anno in poi. Il rendimento è pagato in un’unica soluzione, a scadenza o in caso di rimborso anticipato (non prima del quinto anno). Il codice ISIN del nuovo bond è IT0005698458.

Come funziona il bond cumulative di Unicredit?

Il tasso è fisso, con interessi pagati interamente alla scadenza o in caso di rimborso anticipato (o ancora se si vende il bond). In pratica, le Obbligazioni permettono di ottenere al rimborso il 100% del Valore Nominale, pari a mille euro, maggiorato degli interessi maturati a tasso fisso pari al 6% annuo lordo liquidati in un’unica soluzione, a scadenza o alla data prevista per il rimborso anticipato su facoltà dell’Emittente, salvo il rischio di credito dell’Emittente.

Possibilità di richiamo anticipato dal quinto anno

La possibilità di richiamo anticipato (callability) nel bond IT0005698458 è presente dal quinto anno di vita in poi, ossia da marzo 2031, con un preavviso di 15 giorni.

A titolo esemplificativo, se il richiamo anticipato avvenisse alla prima data utile, ossia dopo 5 anni, il bond rimborserebbe 1.300 euro (6% per cinque anni, rendimento totale lordo 30%). Se la vita del bond si concludesse dopo 10 anni, il rimborso sarebbe pari a 1.600 euro, con un profitto del 60% lordo.

Nel caso in cui il bond arrivi alla naturale scadenza, 9 marzo 2046, l’importo di rimborso sarà pari al 100% del Valore Nominale, ossia a 1.000 EUR, maggiorato dell’importo di 1.200,00 EUR lordi, corrispondenti agli interessi al tasso fisso annuo lordo del 6%, per un totale di 2.200 euro.

La scheda del bond di Unicredit

  • CODICE ISIN: IT0005698458
  • Cumulative Callable 6.00% in EUR
  • Data emissione: 09 Marzo 2026
  • Scadenza massima: 09 Marzo 2046
  • Valore nominale (ed incremento minimo): 1.000 EUR
  • Cedole: Tasso Fisso 6,00% annuo lordo pagato in un’unica soluzione al rimborso anticipato o a scadenza.
bond unicredit

Ricordiamo che tutti i rendimenti indicati sono lordi, la tassazione prevista è del 26%. Inoltre, con i bond cumulativi l’interesse è semplice e non composto. L’investitore è anche soggetto al rischio emittente. Documenti informativi e brochure sono disponibili sul sito dell’emittente.

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Obbligazione Citigroup Step-Down 15 anni: 7% il primo anno. https://www.investire-certificati.it/obbligazione-citigroup-step-down-15-anni-7-il-primo-anno/ Mon, 02 Mar 2026 07:22:39 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42040 ISIN XS3136496521 – Emittente: Citigroup Global Markets Holdings Inc. – Scadenza: 27 febbraio 2041 Citigroup presenta sul mercato italiano una nuova obbligazione a tasso fisso step-down con durata quindicennale (ISIN XS3136496521), emessa da Citigroup Global Markets Holdings Inc. e con garanzia di Citigroup Inc. Il titolo, negoziato su EuroTLX con taglio minimo di 1.000 euro, […]

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ISIN XS3136496521 – Emittente: Citigroup Global Markets Holdings Inc. – Scadenza: 27 febbraio 2041

Citigroup presenta sul mercato italiano una nuova obbligazione a tasso fisso step-down con durata quindicennale (ISIN XS3136496521), emessa da Citigroup Global Markets Holdings Inc. e con garanzia di Citigroup Inc. Il titolo, negoziato su EuroTLX con taglio minimo di 1.000 euro, è stato collocato il 27 febbraio 2026.

La struttura prevede un rendimento decrescente nel tempo e la possibilità di rimborso anticipato a discrezione dell’emittente a partire dal febbraio 2028. In un contesto di tassi europei stabilizzati intorno al 2% dopo il ciclo di otto riduzioni avviato dalla BCE tra il 2024 e giugno 2025, lo strumento offre un rendimento iniziale significativamente superiore alla media di mercato, con rimborso del capitale al 100% a scadenza.


Il contesto dei tassi BCE e le implicazioni per le obbligazioni

Nella riunione del 5 febbraio 2026 la Banca Centrale Europea ha confermato per la quinta volta consecutiva l’invarianza dei tassi: 2,00% sui depositi, 2,15% sulle operazioni principali di rifinanziamento e 2,40% sul marginale. Dopo il percorso di allentamento che ha portato il tasso dal 4% del 2024 al 2% di giugno 2025, l’istituto di Francoforte ha adottato un approccio attendista. L’inflazione dell’area euro si è attestata all’1,7% a gennaio 2026, sotto il target del 2%.

Il rendimento di questo bond parte con valori decisamente più alti rispetto ai tassi a breve (2% circa), grazie ad un rendimento iniziale del 7% nel primo anno, al 6% il secondo e al 5% il terzo.

La struttura step-down consente un costo del debito decrescente per l’emittente; l’opzione callable diventa strategica qualora i tassi tornassero a scendere. Un sondaggio Morningstar (febbraio 2026) segnala aspettative di stabilità per il 2026, con eventuali tagli marginali solo in caso di rallentamento più marcato.


Profilo dell’emittente: Citigroup e rating

L’obbligazione è emessa da Citigroup Global Markets Holdings Inc. (CGMHI) e garantita da Citigroup Inc.

I giudizi attuali delle agenzie di rating:

  • Moody’s: A2 (CGMHI) / A3 (Citigroup) – Outlook stabile
  • S&P: A / BBB+ – Outlook stabile
  • Fitch: A+ / A – Outlook stabile

Il titolo è classificato senior unsecured, quindi prioritario rispetto agli strumenti subordinati ma privo di garanzie reali. Il profilo rimane investment grade su tutte le principali agenzie.


Struttura step-down: cedole e funzionamento

Il meccanismo prevede un tasso fisso che si riduce progressivamente secondo un calendario predeterminato.

AnnoPeriodoTasso lordoCedola su €1.000
127/02/26–27/02/277,00%€70
227/02/27–27/02/286,00%€60
327/02/28–27/02/295,00%€50
427/02/29–27/02/304,00%€40
527/02/30–27/02/313,00%€30
6–1027/02/31–27/02/362,50%€25
11–1527/02/36–27/02/412,00%€20

Le cedole sono annuali (27 febbraio). Il rimborso finale è al 100% del nominale, salvo rischio emittente.


Opzione call dal 2028

Dal 28 febbraio 2028, in corrispondenza di ogni data cedolare, Citigroup può esercitare il rimborso anticipato con preavviso minimo di cinque giorni lavorativi.

In caso di call l’investitore riceve: 100% del capitale nominale; la cedola maturata nel periodo. L’investitore non dispone della facoltà di rimborso anticipato, ma può vendere sul mercato secondario EuroTLX alla quotazione del momento.

Quando è probabile l’esercizio?

  • Tassi in calo: maggiore probabilità di call, con rimborso anticipato e rendimento concentrato nei primi anni.
  • Tassi stabili o in aumento: minore incentivo per l’emittente, con prosecuzione del piano cedolare fino a scadenza.

Analisi scenari su €10.000 investiti in questa obbligazione

Scenario 1 – Call nel 2028

Cedole percepite:

  • 2027: €700
  • 2028: €600

Totale cedole: €1.300
Capitale restituito: €10.000
Incasso complessivo: €11.300

Rendimento lordo biennale: 13% (≈6,44% annualizzato). Tassazione 26% sulle cedole.


Scenario 2 – Nessuna call, scadenza 2041

Totale cedole 15 anni: €4.750
Capitale: €10.000
Incasso complessivo: €14.750

Rendimento lordo complessivo: 47,5%.
TIR lordo stimato: circa 3,30% annuo.


Scenario 3 – Vendita sul secondario

Il bond è negoziato su EuroTLX in modalità corso secco. Il prezzo può risultare superiore o inferiore al nominale in base ai movimenti dei tassi di interesse e alla liquidità di mercato.


A chi può interessare il bond di Citigroup

Il prodotto si rivolge a investitori che:

  • ricercano cedole elevate nei primi anni;
  • accettano la possibilità di rimborso anticipato;
  • desiderano diversificare con un emittente globale investment grade;
  • comprendono il rischio emittente e di mercato.

Fiscalità e dati tecnici

  • ISIN: XS3136496521
  • Emissione: 27 febbraio 2026
  • Scadenza: 27 febbraio 2041
  • Prima call: 28 febbraio 2028
  • Taglio minimo: €1.000
  • Rimborso: 100%
  • Mercato: EuroTLX
  • Tassazione cedole: 26%

Principali rischi

Rischio di credito: legato alla solidità di CGMHI e Citigroup Inc.
Rischio tasso: possibile riduzione del prezzo in caso di rialzo dei tassi.
Rischio call: reinvestimento a tassi inferiori.
Rischio liquidità: mercato secondario non sempre garantito.
Rischio durata: orizzonte temporale massimo fino al 2041.


Conclusioni

L’obbligazione Citigroup Step-Down Callable (ISIN XS3136496521) si inserisce nell’attuale fase di stabilità dei tassi BCE al 2%, offrendo un rendimento iniziale del 7% con riduzione progressiva fino al 2%. La combinazione tra cedola elevata nei primi anni, rating investment grade e quotazione su EuroTLX la rende uno strumento strutturato per investitori consapevoli del meccanismo callable.

Come per ogni investimento obbligazionario, è opportuno valutare il proprio profilo di rischio e confrontarsi con un consulente finanziario prima di assumere decisioni operative.


Questo contenuto è stato realizzato con il contributo di uno sponsor. Le informazioni riportate non costituiscono consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento. Si invita a consultare la documentazione ufficiale dell’emittente e a rivolgersi a un consulente finanziario qualificato prima di qualsiasi decisione di investimento. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%.

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Bond Alphabet: la scommessa centenaria di Google sul futuro dell’AI https://www.investire-certificati.it/bond-alphabet-la-scommessa-centenaria-di-google-sul-futuro-dellai/ Sun, 15 Feb 2026 08:17:02 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=41782 Bond secolare di Alphabet – Nel panorama delle emissioni corporate bond, febbraio 2026 rimarrà impresso come il mese in cui Alphabet ha ridefinito gli standard del finanziamento tecnologico. Con un collocamento monstre che ha superato quota $31,5 miliardi tra Stati Uniti ed Europa, la società di Mountain View ha dimostrato che la fame di capitale […]

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Bond secolare di Alphabet – Nel panorama delle emissioni corporate bond, febbraio 2026 rimarrà impresso come il mese in cui Alphabet ha ridefinito gli standard del finanziamento tecnologico. Con un collocamento monstre che ha superato quota $31,5 miliardi tra Stati Uniti ed Europa, la società di Mountain View ha dimostrato che la fame di capitale per l’intelligenza artificiale richiede strumenti finanziari audaci e una visione di lungo respiro.

​Un century bond che guarda lontano

La componente più visionaria dei Bond Alphabet è senza dubbio l’obbligazione centenaria denominata in sterline, un bond con scadenza fissata al 2126 e cedola al 6,05%. Quest’emissione rompe un tabù: dal lontano 1997, quando Motorola aveva tentato la stessa strada, nessuna tech company aveva osato spingersi su orizzonti temporali così dilatati. La scelta rappresenta una dichiarazione d’intenti: Alphabet crede o almeno vuole passare il messaggio che il proprio modello di business sarà rilevante per i prossimi cento anni, attraversando generazioni di investitori e consumatori.

​L’appetito del mercato ha confermato questa fiducia con numeri impressionanti: gli ordini per il bond centenario hanno toccato £10 miliardi, dieci volte il target iniziale. Un entusiasmo che testimonia come gli investitori istituzionali considerino la transizione verso l’AI non una bolla speculativa, ma una rivoluzione industriale duratura. Il bond 100 anni di Alphabet si affianca a varie altre emissioni con scadenza fra 2029 e 2066 in dollari.

Siamo in una fase di grande vivacità per il mondo tecnologico, con Oracle che nelle scorse settimane ha emesso bond per 25 miliardi (a fronte di una domanda nell’ordine dei 129 miliardi di dollari).

​Anatomia di un mega-deal

Google Bard

L’architettura finanziaria dei Bond Alphabet rivela una strategia di diversificazione geografica e temporale sofisticata. Il mercato americano ha assorbito la porzione più consistente: $20 miliardi distribuiti su sette tranches differenti, con scadenze scaglionate fino al 2066. Parallelamente, Alphabet ha attinto ai mercati europei per ulteriori $11 miliardi circa, optando per denominazioni in valute alternative come sterlina e franco svizzero.

Il pricing riflette il merito creditizio eccellente della società: Moody’s assegnerà un rating Aa2, mentre S&P opterà per un giudizio superiore. Questi giudizi investment-grade hanno permesso di ottenere condizioni favorevoli: la tranche cinquantennale è stata prezzata con uno spread di 107 punti base sopra i Treasury comparabili.

​La domanda di bond Alphabet rompe ogni record

Quando si parla di successo di collocamento, i Bond Alphabet stabiliscono nuovi benchmark. Durante le fasi più intense della raccolta ordini, le richieste aggregate hanno toccato l’incredibile cifra di $100 miliardi. Un’affluenza che colloca quest’operazione tra le più appetite nella storia dei mercati corporate, superando emissioni storiche di settori tradizionalmente considerati più sicuri.

Obbligazioni - Bond

​L’emissione dei Bond Alphabet si inquadra in un cambio di paradigma nella gestione finanziaria della società. Il debito di lungo termine è letteralmente esploso nel corso del 2025, moltiplicandosi per quattro fino a raggiungere $46,5 miliardi. Questo salto segue un precedente tap del mercato effettuato appena a novembre 2025, quando Alphabet aveva già raccolto $25 miliardi.

Anat Ashkenazi, Chief Financial Officer, ha giustificato questa strategia di leveraging sottolineando l’equilibrio tra investimenti massicci e disciplina fiscale, garantendo che la solidità patrimoniale rimarrà intatta. La logica della holding che controlla Google è chiara: con tassi ancora relativamente attrattivi e un rating solido, il debito rappresenta uno strumento più efficiente rispetto all’impiego massiccio di cash operativo.

​Dove finiranno i Miliardi raccolti con i bond Alphabet

I capitali raccolti attraverso i Bond Alphabet hanno una destinazione precisa: alimentare l’infrastruttura tecnologica necessaria per vincere la competizione nell’AI. Data center di nuova generazione, semiconduttori specializzati per il machine learning, server farm capaci di gestire carichi computazionali esponenziali: sono questi gli asset che assorbiranno i proventi dell’emissione. Le proiezioni parlano di capex superiori a $630 miliardi per l’anno fiscale in corso.

​Bond Alphabet, Un Fenomeno Sistemico

I Bond Alphabet non sono un caso isolato, ma l’apice di una tendenza che sta ridisegnando i bilanci delle big tech. Nel solo 2025, i cinque hyperscaler principali (Amazon, Microsoft, Meta, Alphabet e Oracle) hanno drenato $121 miliardi dai mercati obbligazionari. Morgan Stanley prevede che nel 2026 questo gruppo possa emettere fino a $400 miliardi di debito, spingendo il mercato corporate bond totale verso quota $2,3 trilioni.

Un portfolio manager specializzato ha definito questa dinamica come “una delle più imponenti ondate di investimenti in capitale fisso della storia moderna”. L’emissione del century bond da parte di Alphabet certifica che i mercati finanziari considerano questa corsa all’AI non un fenomeno ciclico, ma una trasformazione strutturale dell’economia globale destinata a durare decenni.

Certificato su azioni Alphabet

Ecco di seguito un articolo legato ad un certificato su azioni Alphabet ed altre azioni Nasdaq. Ha una barriera al 65%, con rendimento potenziale in doppia cifra. Focus sul certificato ISIN XS3189110532 – Certificato su azioni NASDAQ con cedola trimestrale al 2,50%

Sempre sul mondo tecnologico americano troviamo il certificato ISIN DE000VJ35KH2. In questo caso le azioni sottostanti sono AMD, Intel e NVIDIA. Il prodotto quota a sconto, in area 93 euro a fronte di un valore nominale di 100 in seguito alla discesa di AMD. Da notare come l’azienda del settore semiconduttori disti ancora circa 37 punti dalla barriera, posizionata a 126,09 dollari per azione. I premi mensili possono arrivare fino all’1,15% lordo, per un rendimento cedolare massimo del 13,80% lordo.

Approfondimento sul tema – Investire su azioni USA con i Certificates.

Messaggio promozionale – Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito.

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Da Unicredit un bond scadenza 2041 con cedole all’8% lordo nei primi due anni https://www.investire-certificati.it/da-unicredit-un-bond-scadenza-2041-con-cedole-all8-lordo-nei-primi-due-anni/ Mon, 09 Feb 2026 09:13:11 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=41661 Si amplia ancora il parterre di obbligazioni di Unicredit su Borsa Italiana. Arriva una nuova emissione con ISIN IT0005694564, quotata direttamente sul mercato secondario (MOT ed Euro TLX di Borsa Italiana). Si tratta di un bond con tassi fissi decrescenti con durata massima pari a quindici anni e possibilità di richiamo per l’emittente dal quinto […]

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Si amplia ancora il parterre di obbligazioni di Unicredit su Borsa Italiana. Arriva una nuova emissione con ISIN IT0005694564, quotata direttamente sul mercato secondario (MOT ed Euro TLX di Borsa Italiana).

Si tratta di un bond con tassi fissi decrescenti con durata massima pari a quindici anni e possibilità di richiamo per l’emittente dal quinto anno in poi.

Primi due anni di cedole all’8% lordo

Trattandosi di un bond con tasso fisso step down, buona parte del rendimento arriva nella parte iniziale. Si parte con cedole fisse annue dell’8% per i primi due anni, che poi scendono al 5% nel terzo e nel quarto anno, successivamente al 4,00% per il biennio seguente, poi 3%, 2,5% ed infine (per i cinque anni conclusivi) al 2%. Complessivamente, quindi, sono 55 i punti percentuali di interesse pagati in 15 anni, salvo richiamo anticipato. Non dobbiamo però dimenticare come buona parte del rendimento arrivi nei primi anni: ben 20 punti percentuali nei primi tre anni e 29 nei primi cinque.

Il nuovo bond di Unicredit

Di seguito i dettagli di questa nuova emissione obbligazionaria già quotata su Borsa Italiana.

  • ISIN: IT0005694564
  • Issue Date : 09/02/2026
  • Scadenza : 09/02/2041
  • Tasso Fisso annuo lordo decrescente
  • Richiamo anticipato: possibile dal quinto anno

Il rendimento del bond IT0005694564

AnnoTasso di interesse annuo lordo
18,00%
28,00%
35,00%
45,00%
54,00%
64,00%
73,00%
83,00%
92,50%
102,50%
112,00%
122,00%
132,00%
142,00%
152,00%

Come in tutti i bond non governativi la tassazione è al 26% e l’investitore è esposto al rischio emittente.

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Da UniCredit un bond cumulativo con cedole al 7.25% annuo lordo https://www.investire-certificati.it/da-unicredit-un-bond-cumulativo-con-cedole-al-7-25-annuo-lordo/ Wed, 14 Jan 2026 09:41:04 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=41143 Arriva un nuovo bond di UniCredit che paga un tasso fisso del 7,25% lordo annuo in maniera cumulativa al rimborso (gennaio 2051) o nelle date di rimborso anticipato, da gennaio 2029 in poi. Il bond ha codice ISIN IT0005689861, le negoziazioni avvengono sul MOT, il mercato telematico delle obbligazioni di Borsa Italiana e sull’Euro TLX. […]

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Arriva un nuovo bond di UniCredit che paga un tasso fisso del 7,25% lordo annuo in maniera cumulativa al rimborso (gennaio 2051) o nelle date di rimborso anticipato, da gennaio 2029 in poi. Il bond ha codice ISIN IT0005689861, le negoziazioni avvengono sul MOT, il mercato telematico delle obbligazioni di Borsa Italiana e sull’Euro TLX.

Il prezzo verrà tenuto fisso fino al 30 gennaio a 100. Attenzione, però, il bond quota a corso secco. Pertanto, ogni giorno di possesso determina il maturare di una quota rateo. Nel caso in cui si dovesse vendere il bond si incasserebbe il prezzo di mercato più la quota cedola maturata (7.25% lordo su base annua, conteggiata su base giornaliera).

Bond Unicredit – Possibilità di richiamo dal terzo anno

Duration: durata finanziaria di un’obbligazione

Il bond è callable dal terzo anno in poi, su base annuale. L’emittente ha quindi la facoltà – ma non l’obbligo – di richiamare il bond a partire dalla fine del terzo anno di vita dl prodotto. In tal caso l’investitore riceverebbe un valore pari a 100 euro + 217,5 di cedole lorde, per un rimborso complessivo lordo pari a 121,75 euro.

A titolo esemplificativo, se il richiamo avvenisse dopo 10 anni il pagamento sarebbe invece pari a 1725 euro lordi. Nel caso in cui l’emissione di UniCredit arrivasse alla naturale scadenza (gennaio 2051) il rimborso sarebbe pari al valore nominale (100 euro) più le cedole maturate (7,25 * 25 = 181,25) per un totale pari a 281,25 euro.

AnnoData previstaEventuale rimborso Ritorno su €1.000
314 gennaio 2029121,75%€1.217,50
414 gennaio 2030129,00%€1.290,00
514 gennaio 2031136,25%€1.362,50
1014 gennaio 2036187,00%€1.870,00
2514 gennaio 2051281,25%€2.812,50

Dal mese di febbraio in poi il bond oscillerà sul mercato di Borsa Italiana in base all’andamento dei tassi. Il prezzo non sarà quindi pari a 100, ma potrà salire (se i tassi dovessero scendere), oppure scendere nel caso in cui i tassi salissero.

La lunga scadenza massima (25 anni) favorisce ovviamente la volatilità ed è un fattore di rischio per l’investitore. Per l’investitore, però, resta la certezza – salvo rischio emittente – di incassare il rateo quotidiano di una cedola annua del 7,25% per tutto il tempo di detenzione del prodotto.

Di seguito i dettagli della nuova emissione di Unicredit “Cumulative Callable” 7.25% in euro

  • ISIN: IT0005689861
  • Data emissione: 14 Gennaio 2026
  • Scadenza massima: 14 Gennaio 2051
  • Valore nominale (ed incremento minimo): 1.000 EUR
  • Cedole del bond: Tasso Fisso 7,25% annuo lordo pagato in un’unica soluzione al rimborso anticipato o a scadenza.
  • Mercati di negoziazione del bond UniCredit: MOT ed Euro TLX – Borsa Italiana.

Bond e obbligazioni – Approfondimenti

Messaggio promozionale – I rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%. L’investitore è soggetto al rischio emittente, al rischio di reinvestimento in caso di rimborso anticipato. Il prezzo del bond potrà oscillare durante la vita del prodotto e potrebbe anche scendere in maniera significativa rispetto al valore nominale di 100 euro.

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Il Calendario BCE 2026: quando Lagarde deciderà sui tassi https://www.investire-certificati.it/il-calendario-bce-2026-quando-lagarde-decidera-sui-tassi/ Sat, 03 Jan 2026 07:53:48 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40844 La Banca Centrale Europea ha ufficialmente pubblicato il suo calendario 2026, confermando otto riunioni dedicate alla politica monetaria. Diversamente dalla Federal Reserve americana, la BCE mantiene una struttura con meeting sempre di giovedì e seguiti dalla conferenza stampa della presidente Christine Lagarde. Quando si riunisce la BCE nel 2026? Le date da segnare in agenda […]

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La Banca Centrale Europea ha ufficialmente pubblicato il suo calendario 2026, confermando otto riunioni dedicate alla politica monetaria. Diversamente dalla Federal Reserve americana, la BCE mantiene una struttura con meeting sempre di giovedì e seguiti dalla conferenza stampa della presidente Christine Lagarde.

Quando si riunisce la BCE nel 2026? Le date da segnare in agenda sono:

  • 5 febbraio;
  • 19 marzo;
  • 30 aprile;
  • 11 giugno;
  • 23 luglio;
  • 10 settembre;
  • 29 ottobre;
  • 17 dicembre.

Il calendario BCE 2026 rappresenta un momento cruciale per gli investitori europei, in quanto questi otto appuntamenti determineranno il sentiero dei tassi di deposito (attualmente al 2,0%) e l’orientamento generale della politica monetaria nell’Eurozona.

​Calendario BCE 2026 e lo scenario dei tassi invariati

Europa

La differenza più sorprendente tra il calendario BCE 2026 e il calendario FED 2026 è il consenso atteso sui tassi. Mentre i mercati americani stanno scommettendo su tagli della FED, gli economisti e i trader sono d’accordo nel prevedere tassi completamente fermi a 2,0% per tutto il 2026. Un sondaggio Reuters di novembre ha rivelato che il 66% degli economisti intervistati non prevede alcun cambiamento di tassi.

La presidente Lagarde ha ripetutamente sottolineato che la BCE si trova in un “good place” – una posizione neutra dove inflazione e crescita sono bilanciate – e che non c’è fretta di agire. Questo approccio conservatore riflette una BCE soddisfatta del suo corso. Approccio molto diverso da quello della FED, più attivista, costretta a tagliare per gestire i rischi occupazionali.

​Calendario BCE 2026: la riunione di giugno come punto nodale

Tra le otto riunioni del calendario BCE 2026, la riunione del 11 giugno emerge come la più importante per gli investitori e gli analisti. L’appuntamento di giugno coincide con il rilascio delle nuove proiezioni macroeconomiche ufficiali della BCE su inflazione, PIL e disoccupazione, dati che potrebbero catalizzare decisioni di mercato.

Se, a giugno, la BCE dovesse rivedere significativamente al ribasso le sue stime di inflazione, il mercato interpreterebbe il segnale come un precursore di possibili tagli nei mesi successivi. Le proiezioni attuali della BCE indicano un’inflazione al 1,9% nel 2026 e una crescita del PIL all’1,2%. Questi dati, se confermati, rientrerebbero nel perimetro di tolleranza della BCE e non giustificherebbero alcun intervento.

​Calendario BCE 2026: le controversie tra tagli e rialzi

bce banca centrale europea

Sebbene il consensus sia tassi fermi, il calendario BCE 2026 custodisce due scenari alternativi affascinanti. In primo luogo, alcuni analisti come ING prevedono 1-2 tagli possibili se l’inflazione scende bruscamente, in particolare se le proiezioni a tendere fino al 2028 mostreranno mostrano un tasso di inflazione attesa inferiore all’1,7%.

In secondo luogo, esiste un’ipotesi “hawkish” meno discussa. La vice presidente Isabel Schnabel ha segnalato che i rischi inflazionistici si sono spostati verso l’alto, aprendo la possibilità di un rialzo dei tassi anziché di un taglio. La distribuzione dei rischi dipenderà fortemente dall’andamento dei dazi americani e dalle loro ripercussioni sull’economia dell’Eurozona nel 2026. Le decisioni inserite nel calendario BCE 2026 rimangono tutt’altro che scontate, nonostante il consensus attuale di invariabilità.

​BCE 2026: Come sfruttare il calendario per investitori e trader

Per chi opera sui mercati europei, il calendario BCE 2026 è uno strumento imprescindibile di pianificazione. Le decisioni della BCE rappresenteranno momenti di potenziale volatilità su euro, obbligazioni sovrane europee e azioni europee, specialmente quelle sensibili ai tassi come le banche e i servizi finanziari. Anche quando i tassi rimangono invariati, il linguaggio della Lagarde in conferenza stampa può spostare le aspettative di mercato.

Inoltre, il calendario BCE 2026 include anche cinque riunioni non monetarie e quattro incontri del General Council, momenti che storicamente generano meno volatilità. Nonostante ciò, questi incontri possono comunque fornire segnali sulla direzione futura della politica monetaria. Gli investitori dovrebbero monitorare da vicino la riunione di giugno e osservare attentamente il linguaggio della BCE su inflazione, crescita e rischi geopolitici.

Approfondimenti e previsioni di borsa

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Il Calendario FED 2026: Previsioni per i tassi d’interesse https://www.investire-certificati.it/il-calendario-fed-2026-previsioni-per-i-tassi-dinteresse/ Thu, 01 Jan 2026 07:37:23 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40849 Il calendario della FED 2026 rappresenta un elemento vitale per gli investitori in quanto uno dei market mover più importanti. Con otto riunioni ufficiali del Federal Open Market Committee (FOMC) già programmate da gennaio a dicembre, la banca centrale americana si prepara a una stagione di decisioni importanti sulla politica monetaria. Ma la vera sfida […]

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Il calendario della FED 2026 rappresenta un elemento vitale per gli investitori in quanto uno dei market mover più importanti. Con otto riunioni ufficiali del Federal Open Market Committee (FOMC) già programmate da gennaio a dicembre, la banca centrale americana si prepara a una stagione di decisioni importanti sulla politica monetaria. Ma la vera sfida è comprendere cosa accadrà effettivamente ai tassi di interesse.

​Calendario FED 2026 e le Proiezioni di Taglio Tassi

La FED ha rilasciato un chiaro segnale dicembre scorso: prevede un unico taglio di 25 punti base nel 2026, portando il tasso dei fondi federali da 3,50% – 3,75% nel range 3,25% – 3,50% entro fine anno. Tuttavia, i mercati finanziari hanno un’opinione molto diversa. Gli investitori stanno scommettendo su 2-3 tagli durante lo stesso periodo. Questo disallineamento tra la guidance della FED e le aspettative di mercato crea un’opportunità di analisi interessante per chi vuole comprendere l’andamento dei mercati nel 2026. Il tutto, ovviamente, influirà sull’andamento del dollaro e del mercato obbligazionario.

​Calendario FED 2026: I Momenti Critici con Dot-Plot e Proiezioni

Federal Reserve

Le riunioni non sono tutte uguali. Tra le otto riunioni previste, soltanto quattro – quelle di marzo, giugno, settembre e dicembre – includeranno il Summary of Economic Projections (SEP), il celebre dot-plot che mostra le previsioni dei funzionari FED. Questi momenti sono quando il mercato ascolta veramente.

Se il presidente della FED confermasse la proiezione di “un solo taglio”, i mercati reagiscono e i piani di investimento cambiano. La riunione di marzo sarà particolarmente importante perché sarà la prima occasione per il FOMC di aggiornare le sue previsioni complete per l’anno intero.

​Calendario FED 2026: Perché la FED Rimane Cauta sui Tagli

Cosa spiega questa cautela della FED? Tra i fattori principali, l’economia americana continua a crescere più forte del previsto, con le proiezioni di crescita 2026 riviste al rialzo a 2,3%. Secondo elemento da considerare è l’inflazione che resta elevata, specialmente considerando i dazi da implementare a gennaio – febbraio. Se l’inflazione spinge verso l’alto nei prossimi mesi, la FED avrà meno fretta di tagliare i tassi. Inoltre, il mercato del lavoro, sebbene mostra primi segni di indebolimento, rimane relativamente robusto. Finché le persone trovano lavoro, la FED non ha urgenza di allentare ulteriormente la politica monetaria.

Da notare, poi, come nel 2026 Jerome Powell lascerà il suo ruolo. Verosimilmente arriverà un economista più accomodante alle voglie di tassi bassi di Donald Trump. Ecco, quindi, che il mercato punta su un dollaro debole.

​La prospettiva degli analisti contro la pazienza della Banca centrale americana

Eppure, molti fra i principali analisti restano scettici sulla guidance della FED. Goldman Sachs, Bank of America e ING prevedono due tagli durante il 2026, con una concentrazione nella prima parte dell’anno. La loro logica è semplice: se i dazi causano inflazione nel primo trimestre, ma questa poi si dissipa, la FED avrà libertà di muoversi a marzo o giugno. È uno scenario plausibile che il mercato potrebbe aver già prezzato.

Il disaccordo tra i componenti FED alimenta l’incertezza

Federal Reserve

​Dentro il FOMC stesso, tuttavia, il disaccordo è evidente. Il dot-plot di dicembre ha rivelato alcuni funzionari vedono quattro tagli possibili nel 2026, mentre altri non vedono alcun taglio. Questa varianza spiega perché le comunicazioni della FED sono sempre così attentamente ponderate.

Per gli investitori, il takeaway è semplice: monitorare il calendario FOMC è essenziale, ma interpretare i dati economici tra le riunioni è ancora più importante. Le quattro riunioni con proiezioni economiche (marzo, giugno, settembre, dicembre) saranno momenti di alta volatilità sui mercati obbligazionari e azionari. Se i dati economici nei prossimi mesi supporteranno un’inflazione in declino, il mercato avrà ragione e la FED taglierà più rapidamente del previsto. Se, invece, l’inflazione rimane “sticky” e il lavoro resta solido, la FED manterrà i tassi fermi.

Calendario Federal Reserve 2026

Quando si riunirà la Federal Reserve nel 2026? Di seguito le date dei meeting della Banca centrale per il 2026:

  • 27-28 gennaio 2026
  • 17-18 marzo 2026 *
  • 28-29 aprile 2026
  • 16-17 giugno 2026 *
  • 28-29 luglio 2026
  • 15-16 settembre 2026 *
  • 27-28 ottobre 2026
  • 8-9 dicembre 2026 *

I meeting della Federal Reserve ordinari saranno quindi otto. Le riunioni contrassegnate con un asterisco includono la pubblicazione del Summary of Economic Projections (SEP). All’interno di questo documento troviamo il cosiddetto Dot Plot, il grafico che sintetizza, su base trimestrale, le previsioni dei singoli membri del FOMC sull’evoluzione futura dei tassi di interesse.

Tassi di interesse Federal Reserve

Chiudiamo con il grafico dei tassi di interesse della Federal Reserve degli ultimi dieci anni

tassi interesse Federal Reserve

Approfondimenti e previsioni di borsa

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