Le azioni sono un titolo finanziario, una quota della proprietà di una società http://investire-cert-1419291754.eu-west-3.elb.amazonaws.com/category/azioni-3/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Mon, 02 Mar 2026 10:02:53 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Le azioni sono un titolo finanziario, una quota della proprietà di una società http://investire-cert-1419291754.eu-west-3.elb.amazonaws.com/category/azioni-3/ 32 32 Un certificato paga il 12% annuo se Stellantis… non fa +50% https://www.investire-certificati.it/un-certificato-paga-il-12-annuo-se-stellantis-non-fa-50/ https://www.investire-certificati.it/un-certificato-paga-il-12-annuo-se-stellantis-non-fa-50/#respond Mon, 02 Mar 2026 09:47:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=41821 Arriva da Natixis un certificato di investimento reverse su Stellantis (ISIN IT0006773649): premi fino all’1% lordo mensile (12% annuo) se le azioni di Stellantis non salgono del 50% dai prezzi iniziali, un livello pari a 10,4115 euro Un certificato reverse (short) su azioni Stellantis Le azioni Stellantis sono il sottostante di oltre mille certificati di […]

L'articolo Un certificato paga il 12% annuo se Stellantis… non fa +50% proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Arriva da Natixis un certificato di investimento reverse su Stellantis (ISIN IT0006773649): premi fino all’1% lordo mensile (12% annuo) se le azioni di Stellantis non salgono del 50% dai prezzi iniziali, un livello pari a 10,4115 euro

Un certificato reverse (short) su azioni Stellantis

Le azioni Stellantis sono il sottostante di oltre mille certificati di investimento su Borsa Italiana. In quasi tutti gli strike si trovano su valori più alti di quelli attuali, con gli investitori che vedono prezzi spot sotto la pari. In molti casi, poi, il titolo è sceso sotto barriera. Come ottenere un profitto in caso di altri ribassi o se anche il titolo si muovesse in laterale? Fra le nuove emissioni troviamo un certificato targato Natixis che ha la particolarità di avere un solo sottostante – appunto l’azione Stellantis – e di permettere all’investitore di ottenere un profitto a patto che il titolo non si apprezzi di oltre 50 punti percentuali.

Il prodotto – con ISIN IT0006773649 – prevede infatti premi mensili dell’1,00% lordo a condizione che le azioni Stellantis non salgano del 50% dai prezzi iniziali. Si tratta quindi di un certificato che offre un rendimento potenziale fino al 12% lordo annuo, con vita massima pari a due anni. Di fatto un prodotto che può supportare un investitore che si trovasse ad avere un’elevata esposizione long sul titolo (con una sorta di copertura parziale) o che volesse ottenere un profitto da eventuali ribassi o movimenti laterali delle azioni Stellantis.

  • Prezzo iniziale: 6,941 euro
  • Barriera cedolare: 150% 10,4115 euro
  • Effetto memoria delle cedole: sì
  • Barriera capitale al 150%: 10,4115 euro

Come funziona questo certificato reverse?

Dal sesto mese in poi è presente l’autocall con trigger al 100% dei prezzi iniziali. In caso di richiamo il certificato rimborsa tutte le cedole dovute con effetto memoria. Ricordiamo che diversamente da un normale certificato dove la soglia cedola è al 50-60%, in questo caso è al 150%, ossia su valori più alti dello strike iniziale. Non viene pagata oltre tale livello.

Se il prodotto arriva alla naturale scadenza (2 anni) il capitale è protetto a patto che le azioni Stellantis non si siano apprezzate di oltre 50 punti percentuali.

Nel caso in cui il titolo della casa automobilistica salisse di più di 50 punti percentuali si avrebbe un rimborso nominale pari al valore nominale del certificato (1000 euro) decurtato dell’incremento fatto registrare dalle azioni Stellantis.

A titolo esemplificativo:

se le azioni Stellantis restano stabili, scendono del 20%, scendono del 30%, salgono del 10% o salgono del 40% l’investitore gode della protezione del capitale ed ottiene un rendimento dell’1% lordo mensile. La protezione del capitale viene meno in caso di rialzi superiori al 50%: a fronte di un incremento del valore delle azioni del 60% si avrà una perdita di tale importo, mentre se il titolo dovesse raddoppiare (o più) il rimborso sarebbe pari a zero con una perdita totale.

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente.

L'articolo Un certificato paga il 12% annuo se Stellantis… non fa +50% proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
https://www.investire-certificati.it/un-certificato-paga-il-12-annuo-se-stellantis-non-fa-50/feed/ 0
Da Barclays un certificato sul settore difesa con protezione del capitale fino a ribassi del 60% https://www.investire-certificati.it/da-barclays-un-certificato-sul-settore-difesa-con-protezione-del-capitale-fino-a-ribassi-del-60/ Tue, 24 Feb 2026 09:33:59 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=41864 Investire su grandi nomi della difesa europea con cedole fino al 12% annuo Il certificato Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate con ISIN XS3263015581, emesso da Barclays Bank PLC, è uno strumento finanziario strutturato che offre cedole iniziali fisse e successivamente cedole condizionate con memoria. Le azioni sottostanti sono grandi nomi nel settore difesa, militare, aeronautica […]

L'articolo Da Barclays un certificato sul settore difesa con protezione del capitale fino a ribassi del 60% proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Investire su grandi nomi della difesa europea con cedole fino al 12% annuo

Il certificato Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate con ISIN XS3263015581, emesso da Barclays Bank PLC, è uno strumento finanziario strutturato che offre cedole iniziali fisse e successivamente cedole condizionate con memoria. Le azioni sottostanti sono grandi nomi nel settore difesa, militare, aeronautica e industria pesante.

Il rimborso del capitale dipende dalla performance del peggiore tra i quattro titoli azionari sottostanti, con una barriera capitale al 40% che protegge fino a crolli del 60%. La barriera per l’incasso delle cedole – salvo le prime tre che sono fisse – è al 50%.

Dati Principali del Prodotto

  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3263015581
  • Valore nominale: 100 EUR
  • Data di emissione: 23 febbraio 2026
  • Data di valutazione iniziale: 23 febbraio 2026
  • Data di valutazione finale: 23 febbraio 2029
  • Scadenza: 2 marzo 2029
  • Mercato di quotazione: EuroTLX
  • Sottostanti: Leonardo, Fincantieri, Thyssenkrupp, Rheinmetall

Sottostanti – Azioni del settore difesa e militare

SocietàISINMercatoDescrizioneSettore
Leonardo S.p.A.IT0003856405MTAPrimario gruppo italiano attivo in difesa, aerospazio e sicurezzaDifesa/Aerospazio
Fincantieri S.p.A.IT0005599938MTAUno dei principali gruppi cantieristici al mondoCantieristica/Navale
Thyssenkrupp AGDE0007500001XetraConglomerato industriale tedesco attivo in acciaio, ingegneria e tecnologieIndustriale
Rheinmetall AGDE0007030009XetraLeader tedesco nella produzione di sistemi militari e automotiveDifesa/Industriale

Struttura delle Cedole

Cedole Fisse Iniziali

Fino al 1° giugno 2026, il certificato paga 1 euro per certificato a ogni data di pagamento, indipendentemente dall’andamento dei sottostanti. Nelle prime tre rilevazioni cedolari non è quindi presente barriera cedolare in quanto i premi sono fissi. Di fatto si può abbassare il prezzo di carico di tre punti percentuali nei primi tre mesi di vita.

Cedole Condizionate con Memoria

Dal 30 giugno 2026 in avanti:

  • Cedola: 1 euro per certificato (1% mensile)
  • Condizione: il worst-of deve essere ≥ 50% del livello iniziale
  • Effetto memoria: le cedole non pagate vengono accumulate e corrisposte alla prima data utile

Le date di osservazione e pagamento seguono il calendario riportato nel KID, con premi mensili fino all’1% lordo e un rendimento potenziale del 12% annuo.

Meccanismo Autocall

Il certificato può scadere anticipatamente, ma soltanto dal sesto mese di vita in poi.

  • Date di osservazione autocall: il 23 di ogni mese da agosto 2026 a febbraio 2029
  • Barriera autocall:
    • Prima osservazione: 100% del livello iniziale
    • Successivamente: decrescente di 1% al mese

Condizione di Autocall

Se il worst-of ≥ barriera autoccall, il certificato viene richiamato e l’investitore riceve:

  • 100 EUR per certificato
  • L’ultima cedola
  • Tutte le cedole in memoria

Rimborso a Scadenza

azioni settore difesa militare

Se il certificato non è stato richiamato anticipatamente sono possibili tre scenari. Nel caso in cui tutte le azioni valgano almeno il 50% dei prezzi iniziali il certificato rimborserà 100 più la cedola del periodo e ogni premio eventualmente portato a memoria.

Anche a fronte di cali superiori al 50%, ma inferiori al 60% si avrà la protezione del capitale, senza però incassare premi aggiuntivi (rimborso pari a 100 euro). Soltanto in caso di crolli superiori al 60% si avrebbe una partecipazione lineare ad eventuali ribassi dei sottostanti, con conseguente perdita pari al calo del worst of.

Calendario Cedole (sintesi)

Il KID riporta un calendario dettagliato. Alcune date chiave:

  • Cedole fisse: 30 marzo 2026, 30 aprile 2026, 1 giugno 2026
  • Prime cedole condizionate: 30 giugno 2026, 30 luglio 2026, 31 agosto 2026
  • Ultima osservazione cedola: 23 febbraio 2029
  • Scadenza: 2 marzo 2029

Profilo Rischio/Rendimento

Vantaggi

  • Cedole iniziali garantite
  • Cedole condizionate con effetto memoria
  • Possibilità di autocall anticipata
  • Barriera capitale relativamente profonda (40%)

Rischi

  • Rischio di perdita del capitale se il worst-of scende sotto il 40%
  • Rischio emittente (Barclays)
  • Rischio di liquidità sul mercato secondario
  • Struttura complessa

Conclusione

Il certificato XS3263015581 offre un mix di cedole fisse iniziali, cedole condizionate con effetto memoria e possibilità di rimborso anticipato tramite autocall. È adatto a investitori con una visione moderatamente positiva sul settore difesa/industriale europeo e con tolleranza a un rischio elevato.

La presenza di quattro sottostanti ciclici e volatili rende cruciale monitorare il worst-of, che determina sia il pagamento delle cedole sia il rimborso finale. Al tempo stesso la barriera capitale al 60% offre un importante margine protettivo per l’investitore, tutelandolo da ribassi a patto che non eccedano il 60% dai prezzi iniziali.

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

L'articolo Da Barclays un certificato sul settore difesa con protezione del capitale fino a ribassi del 60% proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Gli investimenti IA e Data Center di STM daranno i loro frutti? https://www.investire-certificati.it/gli-investimenti-ia-e-data-center-di-stm-daranno-i-loro-frutti/ Fri, 20 Feb 2026 14:11:55 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=41778 Azioni STM: quali previsioni in borsa? Le proiezioni degli analisti su STMicroelectronics delineano un percorso di recupero significativo dopo la difficile fase ciclica 2024-2025, con aspettative di ripresa progressiva della redditività e dei margini operativi nel biennio 2026-2027. Il recupero prospettato tiene conto degli investimenti che STM sta effettuando ed effettuerà su IA e Data […]

L'articolo Gli investimenti IA e Data Center di STM daranno i loro frutti? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Azioni STM: quali previsioni in borsa? Le proiezioni degli analisti su STMicroelectronics delineano un percorso di recupero significativo dopo la difficile fase ciclica 2024-2025, con aspettative di ripresa progressiva della redditività e dei margini operativi nel biennio 2026-2027. Il recupero prospettato tiene conto degli investimenti che STM sta effettuando ed effettuerà su IA e Data Center.

Il contesto dei risultati 2025 e la base di partenza

L’anno fiscale 2025 si è chiuso con ricavi netti di 11,75 miliardi di dollari, in calo dell’11,06% rispetto ai 13,216 miliardi del 2024. Il deterioramento della redditività è stato più marcato: l’EBITDA è sceso a 2,364 miliardi (-30,71% anno su anno) con un margine contratto dal 25,71% al 20,03%.

L’EBIT ha registrato un crollo drammatico a 532 milioni di dollari rispetto ai 1,65 miliardi del 2024, con margine operativo sceso al 4,51% dal 12,45%. Questa compressione riflette gli oneri da sottoutilizzo della capacità produttiva, stimati in 420 – 440 punti base, causati dall’eccesso di scorte presso i clienti nei segmenti automotive e industrial.

Le aspettative per il 2026 di STM: il primo anno di ripresa

investire su semiconduttori e microchips

Gli analisti prevedono per STM per il 2026 un’inversione marcata, grazie agli investimenti IA e in data center, con ricavi stimati intorno ai 13 miliardi di dollari. La ripresa si distribuisce omogeneamente nell’anno: dal Q1 atteso a 2,92 miliardi fino a 3,53 miliardi nel Q4. La guidance ufficiale per il Q1 2026 prevede 3,04 miliardi, superiore al consensus e segnalando un momentum migliore del previsto.

Sul fronte redditività, il recupero sarà più pronunciato. L’EBITDA dovrebbe attestarsi a 3,15 miliardi con margine risalente al 31,02%. Il recupero più significativo riguarda l’EBIT, stimato a 1,14 miliardi contro i 532 milioni del 2025, con margine operativo nell’ordine dell’8%. Questo recupero sproporzionato riflette il miglioramento atteso dell’utilizzo della capacità produttiva e l’eliminazione degli oneri da sottoutilizzo.

Il 10 febbraio 2026, STMicroelectronics ha lanciato lo Stellar P3E, primo microcontrollore automotive al mondo con acceleratore di intelligenza artificiale embedded. Questo prodotto combina controllo ad alte prestazioni con IA in un dispositivo che soddisfa i massimi standard di sicurezza veicolare. L’annuncio ha rafforzato l’entusiasmo sulla capacità di STM di posizionarsi nell’elettrificazione e nell’IA automotive, con produzione prevista per il Q4 2026.

Investimenti IA e Data Center: Accordo STM con AWS

L’8 febbraio 2026, STMicroelectronics ha annunciato un ampliamento della collaborazione strategica con Amazon Web Services attraverso un’intesa commerciale pluriennale, che copre diverse categorie di prodotti. L’accordo stabilisce STM come fornitore strategico di tecnologie avanzate che AWS integrerà nella sua infrastruttura di calcolo per abilitare cloud e data center destinati all’intelligenza artificiale.

L’intesa consentirà ai clienti AWS di ottenere nuove istanze di calcolo ad alte prestazioni, costi operativi ridotti e la capacità di scalare carichi di lavoro ad alta intensità di calcolo con maggiore efficacia.

​Il modello finanziario 2027 e le prospettive di medio termine

Per il 2027, gli analisti, grazie ai continui investimenti in IA e data center, anticipano ulteriore accelerazione con ricavi previsti a sui 14 miliardi, avvicinandosi al modello finanziario intermedio comunicato nel novembre 2024. L’ambizione della società è di raggiungere 20 miliardi entro il 2030.

L’EBITDA 2027 è stimato a 3,88 miliardi, con margine al 26%, avvicinandosi ai livelli del periodo 2022-2023. L’EBIT dovrebbe raggiungere 1,85 miliardi, con margine operativo al 12,68%. Entro il 2027 STM recupererà circa il 60% del gap di margine operativo rispetto ai livelli pre-crisi, quando il margine EBIT era tra 26% e 27%.

​L’evoluzione trimestrale e la dinamica di recupero

Semiconduttori

Le stime trimestrali 2026 mostrano una progressione interessante: il Q1 è atteso in calo dell’8,7% sequenziale, ma la crescita anno su anno accelererà da -10,99% nel Q1 a +4,43% nel Q4. L’EBIT trimestrale viene stimato da 122,6 milioni nel Q1 a 402,5 milioni nel Q4, evidenziando recupero graduale dei margini.

Per il 2027, le stime mostrano normalizzazione con ricavi tra 3,11 e 3,75 miliardi per trimestre, mentre l’EBIT trimestrale si stabilizzerà tra 316 e 619 milioni, segnalando maggiore stabilità operativa.

Certificato su azioni STM

Ecco di seguito un articolo legato ad un certificato su azioni STM. Ha una barriera al 60%. Si tratta di un certificato con 18 premi fissi pari allo 0,75% lordo mensile (9% annuo e 13,50% di cedole garantite complessivo)

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito.

L'articolo Gli investimenti IA e Data Center di STM daranno i loro frutti? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Il 2026 sarà l’anno della ripresa per le azioni Salvatore Ferragamo? https://www.investire-certificati.it/il-2026-sara-lanno-della-ripresa-per-le-azioni-salvatore-ferragamo/ Sat, 14 Feb 2026 09:14:36 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=41576 Quali previsioni per le azioni Ferragamo? Il 2026 non è iniziato nel migliore dei modi per le azioni Salvatore Ferragamo (BIT: SFER), perdendo circa il 20% rispetto alla chiusura di dicembre 2025. Il titolo risente dell’attuale situazione geopolitica, che crea incertezza e difficoltà di pianificazione strategica. Inoltre, si aggiungono le difficoltà dell’industria dei beni di […]

L'articolo Il 2026 sarà l’anno della ripresa per le azioni Salvatore Ferragamo? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Quali previsioni per le azioni Ferragamo? Il 2026 non è iniziato nel migliore dei modi per le azioni Salvatore Ferragamo (BIT: SFER), perdendo circa il 20% rispetto alla chiusura di dicembre 2025. Il titolo risente dell’attuale situazione geopolitica, che crea incertezza e difficoltà di pianificazione strategica. Inoltre, si aggiungono le difficoltà dell’industria dei beni di lusso, che risente del rallentamento della domanda e della concorrenza del low-cost cinese.

In questo articolo andremo ad analizzare le tendenze dell’industria del lusso, con focus su prospettive future dell’industria, e le prospettive di crescita delle azioni Salvatore Ferragamo.

Le azioni Salvatore Ferragamo navigano in un’industria tendenzialmente stabile

CERTIFICATI DI INVESTIMENTO

L’industria d’interesse delle azioni Salvatore Ferragamo registra una fase di rallentamento e normalizzazione con vendite in calo tra il 2% e il 5% secondo le rilevazioni di Altagamma. Il comparto ha perso circa 70 milioni di clienti dal 2022 al 2025 e l’engagement sui social ha registrato una mega-contrazione del 40%. Dal punto di vista geografico il rallentamento più pronunciato si registra negli USA e in Cina.

Nonostante un 2025 in contrazione gli analisti di Mordor intelligence stimano una ripresa dell’industria nel 2026, da un valore di mercato che passa da 138,64 miliardi di dollari a 144,77 miliardi di dollari (+4,42%). Secondo Mordor, il CAGR dell’industria si attesterebbe al 4,42% tra il 2026 e il 2031. Questa solidità settoriale è trainata dalla tendenza dei consumatori verso investimenti in lavorazioni artigianali eccellenti, filiere produttive trasparenti e percorsi d’acquisto coinvolgenti e multi-sfaccettati. Elementi come l’emergere di certificazioni digitali basate su blockchain per i prodotti, il rilancio del commercio duty-free legato ai viaggi e l’ibridazione tra moda streetwear e estetica classica stanno estendendo gli orizzonti del mercato.

Parallelamente, il giro di vite normativo in materia di sostenibilità sta innalzando i requisiti gestionali, consolidando il vantaggio competitivo in termini di pricing per i brand già orientati a produzioni monitorabili e a scala ridotta.

Per il mondo della moda e lusso le logiche concorrenziali sono in mutazione, mosse dall’adozione di tecnologie avanzate, da operazioni di aggregazione mirate e da strategie distributive integrate su più canali. I grandi gruppi del lusso stanno impiegando algoritmi di intelligenza artificiale predittiva per raffinare la gestione delle scorte e stanno diffondendo etichette NFC per assicurare controlli di autenticità direttamente in negozio.

Analisi fondamentale azioni Salvatore Ferragamo

Bilancio di Leonteq - Utili in Crescita nel 2022

Analizzando le principali metriche finanziarie, il ribasso delle azioni Salvatore Ferragamo trova riflesso negli indici finanziari. Gli indici di redditività si Ferragamo registrano valori ampiamente inferiori rispetto alle aziende comparabili. Il ROE dell’azienda si attesta su -20,11% rispetto al riferimento medio industriale del 17,29%. Il ROIC registra un -6,6% rispetto alla media industriale del 3,6% e il ROA una percentuale negativa dell’8% rispetto alla media settoriale dell’1,7%.

Dai numeri emerge una situazione reddituale negativa per le azioni Salvatore Ferragamo, influenzata da un indice rotazionale del magazzino molto basso rispetto ai competitor (1x rispetto al 1,66x dell’industria), e da risultati economici negativi. Anche l’indebitamento di Ferragamo pesa sui risultati economici, con un debt/equity del 117% rispetto alla media industriale del 64%.

Nonostante i risultati negativi, le principali istituzioni finanziarie hanno giudizi misti rispetto al fair value delle azioni Salvatore Ferragamo. Gli analisti di Citigroup hanno prodotto un downgrade del target da 8,07 euro a 7,10 euro, lasciando invariato il giudizio “HOLD”. UBS a gennaio ha ridotto leggermente la stima sul valore delle azioni da 8,00 euro a 7,50 euro e dando nuovamente giudizio “HOLD”. Di diversa opinione gli analisti di Barclays, che hanno abbassato il giudizio da “HOLD” a “SELL” e ridotto il target price da 5,10 euro a 4,90 euro.

Analisi tecnica azioni Salvatore Ferragamo

Andamento settimanale azioni Salvatore Ferragamo, fonte: Tradingview

Le azioni Salvatore Ferragamo stanno subendo le conseguenze dei risultati di esercizio degli ultimi anni, con un trend ribassista. Il titolo è passato dai massimi del 2022 a 23,26 euro agli attuali 6,70 euro, registrando una performance intorno a -70%.

Dalla metà del 2025 il prezzo sta mostrando una leggera forza, rompendo al rialzo la media a 200 periodi e ritestandola nelle ultime settimane. Dalle ultime candele settimanali, gli acquirenti stanno mostrando forza, lo si può vedere dalla candela della settimana precedente.

Prima di vedere un’inversione di tendenza di medio-lungo termine, potrebbe essere necessario attendere che la società ritorni agli utili e quindi mostri una situazione reddituale in ripresa. Inoltre, il prezzo dovrebbe rompere la soglia psicologica degli 8,00 euro per mostrare ulteriore forza rialzista sul titolo.

Un certificato per investire sul settore moda e lusso

Ecco di seguito un articolo legato ad un certificato su azioni Salvatore Ferragamo e industria del lusso. Ha una barriera capitale al 45% e cedolare al 50%, con rendimento potenziale in doppia cifra: cedole condizionate dell’1% lordo mensile ed un prezzo di acquisto sotto la pari

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito.

L'articolo Il 2026 sarà l’anno della ripresa per le azioni Salvatore Ferragamo? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Come sarà il 2026 per le azioni Kering? https://www.investire-certificati.it/come-sara-il-2026-per-le-azioni-kering/ Tue, 03 Feb 2026 21:06:38 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=41480 Focus su analisi e previsioni per le azioni Kering – Le azioni Kering (ENXTPA: KER) hanno registrato dai massimi del 2021 una discesa importante. Il ribasso di lungo termine dipende da una serie di fattori. Tra questi abbiamo il declino commerciale di Gucci (>50% dei ricavi), il calo della domanda dei beni di lusso da […]

L'articolo Come sarà il 2026 per le azioni Kering? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Focus su analisi e previsioni per le azioni Kering – Le azioni Kering (ENXTPA: KER) hanno registrato dai massimi del 2021 una discesa importante. Il ribasso di lungo termine dipende da una serie di fattori. Tra questi abbiamo il declino commerciale di Gucci (>50% dei ricavi), il calo della domanda dei beni di lusso da parte dei consumatori cinesi e l’incremento dell’indebitamento. Inoltre, il declino della quotazione è dovuto ad una serie di scelte strategiche nella gestione del flagship brand. Pesano anche le incertezze sul tema dazi.

In questo articolo andiamo ad analizzare le azioni Kering, in modo da avere un’idea più chiara dell’attuale andamento economico-finanziario. Concentreremo l’attenzione anche sulle stime degli analisti sul mercato del lusso globale.

Azioni Kering, il settore del lusso può crescere nel 2026?

investire su moda e lusso

Il 2025 è stato caratterizzato da una sostanziale stagnazione del mercato del lusso a livello globale (crescita prossima allo 0% a tassi di cambio costanti). Tuttavia, i segnali dal Q4 2025 e dalle proiezioni analitiche per il 2026 suggeriscono un’inversione di trend. JPMorgan, HSBC e Bloomberg Intelligence tutti indicano aspettative di ritorno alla crescita nel 2026, la prima volta in due anni.

Questo cambio di sentiment è supportato da evidenze empiriche dai leader del settore. LVMH ha registrato una sorprendente ripresa nel Q3 2025 (inclusa la Cina), Richemont ha battuto consensus nel Q4 2025, e Brunello Cucinelli ha riportato +11.5% di crescita nelle vendite 2025.

Cina come volano di crescita per le azioni Kering

La Cina rappresenta approssimativamente il 25-29% dei ricavi globali del lusso e rimane il mercato più critico per il turnaround di Kering. Le stime per il recupero della Cina nel 2026 variano significativamente in base alla fonte, ma converge un’opinione: il 2025 è stato un anno di “recalibration“, con il 2026 che offre una finestra di stabilizzazione e modesta crescita.

Bain & Company hanno registrato un calo del mercato del lusso personale in Cina  fino al 5% nel 2025, una significativa decelerazione rispetto al crollo -17% a -25% del 2024. La previsione per il 2026 è una “modesta crescita”, sebbene gli analisti di Bain richiamino alla cautela in quanto il recupero rimane fragile.

Qual è il futuro delle azioni Kering

Lusso

La timida ripresa delle quotazioni di Kering potrebbe essere sostenuta dal consensus positivo degli analisti per i prossimi anni. Sebbene gli analisti si aspettino una riduzione dei ricavi per l’intero anno 2025, per gli anni 2026 e 2027 gli stessi prevedono una crescita del fatturato rispettivamente del 3% e del 7%. Le stime si basano sui potenziali effetti del piano strategico del nuovo CEO di Kering, Luca de Meo.

Il piano prevede una profonda ristrutturazione della società con sede a Parigi. Tra i punti del piano strategico, de Meo intende chiudere più di 80 punti vendita fino al 2027. Questa strategia potrebbe portare ad un risparmio di costi fissi di circa 100 milioni annuali. Il CEO di Kering intende anche aumentare i prezzi sui brand ad elevato valore aggiunto, come Gucci e Yves Saint Laurent. Contemporaneamente, si propone di ridurre la dipendenza da Gucci del fatturato societario, in modo da diversificare le entrate societarie. La diversificazione dei ricavi dovrebbe avvenire mediante investimenti negli altri marchi della società, come Balenciaga. Bottega Veneta e Yves Saint Laurent.

Analisi tecnica azioni Kering

grafico azioni kering
Grafico settimanale azioni Kering, fonte: tradingview

Come ampiamente esposto prima, le azioni Kering hanno subito una drastica discesa dal 2021. Complice della tendenza ribassista l’andamento negativo del marchio Gucci e la riduzione della domanda cinese di beni di lusso. Nonostante il trend sia chiaramente ribassista, si intravedono dei segni di ripresa.

Ad aprile 2025, il titolo ha rimbalzato su un supporto chiave a € 150,00, livello di prezzo su cui si sono concentrati nel 2016 gli investitori e valore da cui è partito un forte trend rialzista. La trendline dinamica è stata rotta al rialzo a settembre, spingendo il prezzo sui massimi toccati già a luglio 2024. Attualmente il ritracciamento si posiziona nella zona 38.2%-61.8% di Fibonacci del movimento rialzista partito ad aprile 2025.

La volatilità sul prezzo di Kering, dovuta anche alla prossima uscita degli utili 2025 il 10 febbraio, potrebbe portare il prezzo ad ulteriori ribassi rispetto alla quotazione attuale. Per capire se questo ritracciamento sia il preludio di una ripresa delle quotazioni, il test della media a 200 periodi potrebbe essere importante, ma per avere una ripresa sostenuta, la quotazione dovrebbe rompere con forza i massimi registrati a ottobre 2025.

Certificati su Kering e azioni lusso

Ecco di seguito un articolo legato ad un certificato su azioni Kering e settore del lusso, con barriera capitale al 45% e cedolare al 50%. Il prodotto prevede premi fino al 12% annuo lordo ed ha una barriera capitale al 45% ed una cedolare al 50%. Le azioni da seguire sono Kering, Ferragamo e Burberry.

Approfondimento – Focus sul certificato ISIN XS3230830021 – Barriera capitale 45% sulle azioni di Salvatore Ferragamo, Burberry e Kering

Fra i certificates che hanno per sottostanti le azioni Kering – oltre ad altri titoli azionari – troviamo anche il “fast” ISIN XS3239739546, con barriera capitale, cedolare al 60% e la presenza dell’airbag. Abbiamo analizzato questo certificato nell’articolo tematico: Fast Certificates con Airbag – Cedola mensile fino all’1,35%. Un prodotto che ha una vita relativamente breve massimo un anno e mezzo, con possibilità di richiamo già dal secondo mese di vita e autocall che parte subito dal 95%.

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito.

L'articolo Come sarà il 2026 per le azioni Kering? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Analisi azioni Snam: focus sul settore energetico https://www.investire-certificati.it/analisi-azioni-snam-focus-sul-settore-energetico/ Thu, 08 Jan 2026 21:34:04 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40961 Focus sulle azioni Snam (TICKER: SRG). Il titolo azionario Snam rimane uno dei pilastri del settore infrastrutturale italiano, confermato dalla recente operazione di green bond convertibile da 500 milioni di euro in azioni Italgas, collocata con successo negli ultimi giorni. L’utility di trasporto gas si consolida nel 2026 come gestore strategico di asset critici per […]

L'articolo Analisi azioni Snam: focus sul settore energetico proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Focus sulle azioni Snam (TICKER: SRG). Il titolo azionario Snam rimane uno dei pilastri del settore infrastrutturale italiano, confermato dalla recente operazione di green bond convertibile da 500 milioni di euro in azioni Italgas, collocata con successo negli ultimi giorni. L’utility di trasporto gas si consolida nel 2026 come gestore strategico di asset critici per la transizione energetica europea, con prospettive di creazione di valore sia per gli azionisti che per gli stakeholder. Analizziamo i fondamentali di Snam, le dinamiche di business e le implicazioni della recente mossa finanziaria.

Azioni Snam analisi fondamentale: profilo aziendale e posizione di mercato

Snam è il primo operatore europeo di infrastrutture per il trasporto di gas naturale, con una rete capillare in Italia e una significativa esposizione ai mercati di transito europei. Con una capitalizzazione di mercato poco sotto i 20 miliardi di euro, la società beneficia di un modello di business utility caratterizzato da flussi di cassa stabili e prevedibili, generati da tariffe regolate e asset a lunga vita economica.

La società è controllata da CDP (Cassa Depositi e Prestiti) con quota del 31,35%, con un flottante del 60% circa. Snam detiene l’11,5% di Italgas, posizionandosi come secondo azionista dopo CDP (22%), confermando una strategia integrata nel segmento della distribuzione gas e della transizione energetica.

Snam analisi fondamentale: redditività e cash flow

I fondamentali di Snam mostrano resilienza nei cicli economici, grazie al modello di business regolato. Nel 2024, la società ha registrato ricavi consolidati di 3,6 miliardi di euro, con EBITDA adjusted intorno a 2,753 miliardi (13,93% YoY), riflettendo la qualità dei margini e la capacità di gestire inflazione e costi operativi. L’utile netto ha registrato un valore di 1,289 miliardi di euro, con un dividend yield storicamente sostenuto da una remunerazione generosa per i soci.

Il Cash Flow rimane positivo e robusto, oscillando tra 1,8 – 1,9 miliardi di euro, allocato tra investimenti capex (infrastrutture di transizione, smart metering, decarbonizzazione) e remunerazione azionaria. La struttura finanziaria della società, coerente con il rating A- (S&P) e Baa2 (Moody’s), consente a Snam ampi margini di manovra finanziaria per operazioni strategiche come la recente emissione di bond convertibili.

L’operazione green bond Italgas: dettagli strategici

BTP Green ESG

Il 5 gennaio 2026, Snam ha annunciato l’emissione di un green bond convertibile da 500 milioni di euro, collocato con successo il 7 gennaio 2026. Lo strumento prevede cedola fissa del 1,75% annuo (semestrale, pagamenti 14 gennaio/luglio), scadenza 2031 (5 anni), conversione in azioni Italgas con premium del 25% sul prezzo medio del 7 – 9 gennaio 2026.

I proventi finanzieranno progetti green (infrastrutture energia sostenibile). Questa operazione consente a Snam di:

  • ridurre il costo finanziamento medio da 3,25% a 1,75%;
  • preservare la quota in Italgas almeno fino al 2031 senza diluizione immediata;
  • allinearsi agli ESG investor grazie alla natura green;
  • valorizzare il portafoglio Italgas in un contesto di consolidamento settoriale.

Il mercato ha accolto positivamente l’iniziativa: Italgas ha guadagnato circa il 5% in Borsa nella giornata di mercoledì, riflettendo fiducia nel piano industriale combinato.

Prospettive Strategiche: Transizione Energetica e Diversificazione

Snam sta gradualmente diversificando il portafoglio verso infrastrutture di transizione energetica: idrogeno, biometano, energia rinnovabile e stoccaggio. L’investimento in Italgas rappresenta un’esposizione alla distribuzione locale del gas e ai progetti di efficientamento energetico.

Il piano strategico 2025 – 2029 prevede capex per circa 12,4 miliardi euro, focalizzati su: ammodernamento rete (smart grid), interconnessioni europee (corridoi ad alta capacità verso Nord Europa), e sviluppo dell’economia circolare dell’idrogeno. Questi investimenti sono supportati dalle tariffe regolate ARERA e dalla disponibilità di funding sia equity che debt, confermata dal recente successo di collocamento. La società rimane esposta ai rischi geopolitici (transito gas russo), ma ha dimostrato capacità di adattamento e diversificazione geografica.

Analisi Tecnica azioni Snam

Azioni Snam
Grafico settimanale prezzo Snam, fonte: Tradingview

Sul piano tecnico, Snam ha consolidato un trend rialzista nel 2025, con il titolo che ha raggiunto massimi a 5,80 € per poi arrivare a quotare circa 5,90 €. Il supporto tecnico rilevante è posizionato sul livello di prezzo a 5,50 € (minimi di dicembre). La prima possibile resistenza che il prezzo potrebbe incontrare è la soglia dei 6,00 €. La volatilità rimane contenuta (beta 0,7), conforme al profilo difensivo di utility.

Sul piano valutativo, l’azione Snam tratta a multipli P/E 2025E di 13,9x e EV/EBITDA di 11,4x, valutazioni premium rispetto alla media del settore utility, ma giustificato da crescita e stabilità dei dividendi. Target price medio degli analisti oscilla intorno a 5,65 €, leggermente superiore rispetto all’attuale prezzo di mercato. La quotazione superiore è supportata dal pagamento continuo e in crescita dei dividendi e dall’accresciuto valore strategico della posizione Italgas post-bond convertibile.

Come investire sul settore energetico con i certificates?

Messaggio promozionale – British Petroleum, Enel, Veolia Environnement e Nextera Energy sono le azioni sottostanti del certificato ISIN XS3178881390. Il prodotto è legato a quattro grandi azioni del settore Energy & Oil e paga cedole mensili fino allo 0,80%, per un rendimento potenziale del 9,60% annuo lordo. Da notare come al momento quoti a sconto, aumentando quindi il rendimento potenziale.

Non troviamo quindi né Italgas né Snam fra le azioni sottostanti, ma altri grandi nomi europei nel settore energia. Ecco di seguito i valori chiave da monitorare nel prodotto di Barclays, già quotato su Borsa Italiana.

AzioniPrezzo inizialeBarriera capitalebarriera cedolare
British Petroleum467,85 GBP280,71 GBP280,71 GBP
Enel8,938 EUR5,36 EUR5,36 EUR
Veolia Environnement25,25 EUR15,15 EUR15,15 EUR
Nextera Energy85,89 USD51,53 USD51,53 USD

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito

L'articolo Analisi azioni Snam: focus sul settore energetico proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Azioni Commerzbank +130% nel 2025: quali previsioni per il 2026? https://www.investire-certificati.it/azioni-commerzbank-130-nel-2025-quali-previsioni-per-il-2026/ Tue, 30 Dec 2025 16:09:55 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40731 Le azioni Commerzbank hanno registrato un +130% da inizio anno, tra le migliori performance dell’indice DAX nel 2025. L’ascesa è sostenuta da un management che ha saputo affrontare l’incertezza geopolitica e la normalizzazione dei tassi, trasformandole in opportunità di crescita. Certo, il risiko bancario ed una certa dose di speculazione hanno fatto il resto. La […]

L'articolo Azioni Commerzbank +130% nel 2025: quali previsioni per il 2026? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Le azioni Commerzbank hanno registrato un +130% da inizio anno, tra le migliori performance dell’indice DAX nel 2025. L’ascesa è sostenuta da un management che ha saputo affrontare l’incertezza geopolitica e la normalizzazione dei tassi, trasformandole in opportunità di crescita. Certo, il risiko bancario ed una certa dose di speculazione hanno fatto il resto.

La quotazione ha ulteriormente beneficiato dall’attività di consolidamento del settore, con UniCredit che ha accumulato una forte partecipazione nel capitale della banca tedesca. Nonostante i tentativi di acquisizione di UniCredit, il management di Commerzbank ha ribadito la sua determinazione a mantenere l’indipendenza, proseguendo autonomamente il percorso di trasformazione strategica.

Azioni Commerzbank, i motivi dietro il rally 2025

Il rally delle azioni Commerzbank nel 2025 è principalmente sostenuto da risultati operativi record e dall’esecuzione di una strategia trasformativa di successo.

Nei primi nove mesi, la banca tedesca ha dimostrato una crescita solida. I ricavi sono aumentati dell’11% a 9 miliardi di euro, il risultato operativo ha segnato un +21% a 3,4 miliardi e l’utile netto ha raggiunto 1,9 miliardi. Il CET1 del 14,6% posiziona l’istituto ben al di sopra dei requisiti normativi della BCE, confermando una solida struttura patrimoniale. La struttura perseguita dalla banca consente di sostenere sia la crescita che la remunerazione degli azionisti.

A questi risultati si aggiunge una guidance 2025 rivista al rialzo. Commerzbank prevede un reddito netto da interessi di 8,2 miliardi di euro (precedentemente 8,0 miliardi), un rapporto costi/ricavi del 57% e un utile netto di 2,5 miliardi di euro. La guidance appena esposta fornisce segnali di fiducia nella prosecuzione della traiettoria positiva.

Azioni Commerzbank e la strategia Momentum

Banca

I risultati dei 9M 2025 e la guidance rivista al rialzo riflettono l’attuazione della strategia “Momentum” di Commerzbank. La strategia fissa ambiziosi obiettivi per il 2028. La banca punta ad un rapporto costi/ricavi del 50% (vs. attuale 56%), un RoTE del 15% e una distribuzione del 100% dell’utile netto agli azionisti. Il raggiungimento di questi target poggia su tre pilastri: efficienza dei costi, innovazione digitale e diversificazione geografica.

Sul fronte dell’efficienza dei costi, Commerzbank ha avviato un programma di ristrutturazione con 3.900 riduzioni di posti di lavoro e oneri complessivi di 1,1 miliardi di euro.

Dal punto di vista tecnologico, la banca ha stretto partnership strategiche con Google Cloud e Microsoft per potenziare le capacità di AI e l’efficienza operativa. Nel segmento Corporate Clients, sono stati lanciati servizi di depositi di mercato monetario online, mentre nel segmento Private and Small-Business Customers è stato introdotto l’assistente virtuale Ava per migliorare l’esperienza cliente.

Geograficamente, Commerzbank sta consolidando il suo posizionamento attraverso la controllata mBank. Infatti quest’ultima ha generato un utile di 300 milioni di euro nel Q2 2025, diversificando il profilo di rischio del gruppo.

Analisi tecnica azioni Commerzbank

Azioni Commerzbank
Grafico azioni Commerzbank, fonte: Tradingview

Le azioni Commerzbank hanno raggiunto nuovi massimi ad agosto, prima di avviare una fase correttiva. Il prezzo ha trovato supporto in area € 30,50, un livello tecnico importante che ha favorito il rimbalzo delle ultime settimane.

Nel contesto del closing di fine anno, caratterizzato da volumi ridotti legati alle festività, è probabile che i movimenti direzionali rimangono contenuti fino al 2026. Tuttavia, il mantenimento del supporto a € 30,50 continua a suggerire una struttura rialzista di medio termine.

Nel nuovo anno, il superamento dei massimi di agosto (€ 38,40) rappresenterebbe un segnale rilevante di continuazione del trend rialzista e potrebbe spingere il prezzo verso nuovi target. Al contrario, una chiusura sotto € 30,50 segnalerebbe un’inversione della dinamica rialzista e richiederebbe una rivalutazione dello scenario tecnico.

Il titolo ha un’elevata volatilità ed è ovviamente fra quelli considerabili speculativi, pur appartenendo al comparto banking. Come vedremo di seguito i certificates possono offrire una certa protezione con barriere relativamente ampie.

Certificato su azioni Commerzbank

Ecco di seguito un articolo legato a certificato su azioni Commerzbank e settori energia, automotive e semiconduttori. Il certificato ha barriera al 40% con effetto airbag, barriera cedolare al 55% e cedola mensile lorda all’1,35% mensile.

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito

L'articolo Azioni Commerzbank +130% nel 2025: quali previsioni per il 2026? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Azioni Banco BPM: analisi e prospettive sul titolo https://www.investire-certificati.it/azioni-banco-bpm-analisi-e-prospettive-sul-titolo/ Sun, 28 Dec 2025 20:40:58 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40634 Le azioni Banco BPM hanno registrato, come tutto il comparto bancario italiano, una forte crescita nel 2025. Complice del rally è il risiko bancario che ha spinto diverse realtà verso il consolidamento in entità più grandi. L’esempio più immediato e attuale è MPS-Mediobanca, al centro delle cronache finanziarie. Il tutto in una fase di boom […]

L'articolo Azioni Banco BPM: analisi e prospettive sul titolo proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Le azioni Banco BPM hanno registrato, come tutto il comparto bancario italiano, una forte crescita nel 2025. Complice del rally è il risiko bancario che ha spinto diverse realtà verso il consolidamento in entità più grandi. L’esempio più immediato e attuale è MPS-Mediobanca, al centro delle cronache finanziarie. Il tutto in una fase di boom di ricavi e profitti del comparto banking.

Questo articolo si pone l’obiettivo di analizzare il titolo Banco BPM sotto il profilo tecnico e fondamentale. Inoltre, esamineremo gli investimenti effettuati nel corso del 2025 e i loro effetti a lungo termine sui bilanci della banca.

Azioni Banco BPM, i risultati dei nove mesi 2025

Il rally delle azioni Banco BPM nel 2025 è stato sostenuto non solo dal favorevole contesto settoriale, ma anche dalla solidità dei risultati finanziari. Nei primi nove mesi dell’anno, l’istituto ha registrato una raccolta diretta di 134,6 miliardi di euro, in crescita del 4,7% rispetto allo stesso periodo del 2024.

I proventi operativi hanno raggiunto i 4,48 miliardi di euro (+5% su base annua), trainati dal forte contributo delle commissioni nette (+18%), favorite dal consolidamento di Anima Holding. Il margine operativo è salito del 15% a 2,47 miliardi, con un cost/income ratio migliorato, che si attesta in area 45,5%.

L’utile netto consolidato è balzato a 1,66 miliardi di euro (+17% sui 9 mesi 2024): un risultato che copre già l’85% dell’obiettivo (guidance) annuale di 1,95 miliardi.

Alla luce di queste performance, il Gruppo guidato da Giuseppe Castagna ha confermato i target per l’intero 2025.  Il management prevedeun utile netto compreso tra 1,9 e 2 miliardi di euro. A conferma della capacità remunerativa, è stato distribuito un dividendo di 0,46 euro per azione, messo in pagamento lo scorso 26 novembre.

Azioni Banco BPM: acquisizione di Anima Holding

Banco BPM

Il principale catalizzatore per le azioni Banco BPM è stato l’acquisizione di Anima Holding. Ad aprile 2025, infatti, Banco BPM Vita ha perfezionato l’acquisto dell’89,9% del capitale per un controvalore di 1,776 miliardi di euro.

L’integrazione ha dato vita a un polo da oltre 220 miliardi di euro tra risparmio gestito e assicurativo. Ciò ha contribuito a registrare un +18% dalle commissioni nette. L’impatto sul capitale è stato contenuto: il CET1 ratio Fully Phased si attesta al 13,52%, confermando la solidità patrimoniale e il rispetto della guidance.

Sul fronte della qualità degli attivi, a marzo 2025 la banca ha concluso la cessione di un portafoglio leasing non performing (Progetto Toledo) per circa 340 milioni di esposizione lorda. L’operazione si inserisce nella strategia di de-risking continuativo, volta a migliorare ulteriormente il profilo di rischio dell’istituto.

Azioni Banco BPM: analisi fondamentale e tecnica

Analisi fondamentale

Il rally delle azioni Banco BPM riflette le performance operative registrate nel 2025. La solida dinamica di crescita è confermata da un utile netto in aumento del 17%, dal mantenimento della guidance annuale e da una robusta struttura patrimoniale.

A riprova della solidità finanziaria, il CET1 ratio si attesta al 13,52%, livello ampiamente superiore al target del 13% fissato nel piano strategico. Eccellente anche la qualità degli attivi, con un NPE ratio netto all’1,37% e un default rate annualizzato contenuto allo 0,81%.

Tali risultati sono il frutto della strategia “capital light”, focalizzata su un modello di business a basso assorbimento di capitale che integra le fabbriche prodotto (Anima Holding per l’asset management e BPM Vita per la bancassurance) con la rete distributiva.

Il sentiment delle principali case d’investimento rimane costruttivo: Barclays classifica il titolo come “Buy” con target price a € 14,70, seguita da Deutsche Bank che fissa l’obiettivo a € 13,30. Tuttavia, emerge una divergenza rispetto ai modelli di valutazione fondamentale. Nonostante i giudizi positivi degli analisti, il fair value medio calcolato dai modelli matematici si attesta a € 10,19, suggerendo un potenziale ribasso di circa il 20% rispetto alle quotazioni attuali.

Le agenzie di rating premiano le azioni di Banco BPM

Le azioni di Banco BPM hanno beneficiato anche dei giudizi migliorati delle principali agenzie di rating. Fitch Ratings ha alzato l’issuer default rating di lungo termine da BBB- a BBB con outlook a lungo termine da “stabile” a “positivo”.

Moody’s Ratings ha altrettanto migliorato il Long-Term Issuer Rating e il Senior Unsecured Debt a “Baa2” da “Baa3”, e il Long-Term Deposit Rating a “A3” da “Baal”.

Il 2025 è stato un anno importante per le azioni di Banco BPM, beneficiarie di una forte redditività e da una solida performance finanziaria. Il miglioramento dei rating e la strategia “capital light” rafforzano la visione positiva sul titolo.

Analisi tecnica azioni Banco BPM

Grafico azioni Banco BPM

Il risiko bancario e le prospettive settoriali positive hanno alimentato il rally delle azioni di  Banco BPM. Dopo una fase laterale tra aprile e luglio, il titolo ha accelerato al rialzo, toccando i massimi annuali a €13,53 a novembre. Da quel picco, ha perso momentum, scendendo a €12,74 (al 17 dicembre 2025).

Il prezzo sta testando la resistenza a €12,73, coincidente con un nodo di volumi elevato (settembre-ottobre). Una rottura convinta aprirebbe la strada ai massimi di accumulo a €13,00, con target successivo sui picchi di novembre (€13,53).

In caso di fallimento, il primo supporto si colloca sulla media mobile a 50 periodi a €12,51, con rischio di test del supporto statico a €12,01 (minimi di novembre). Sotto tale livello, si aprirebbe spazio per un ritracciamento verso €11,50.

Certificato su Banco BPM, Stellantis e BPER Banca

Ecco di seguito un articolo legato ad un certificato con azioni Banco BPM, Stellantis e BPER Banca. Il derivato ha una barriera capitale al 40% e cedolare al 50% e paga premi mensili condizionati fino all’1% mensile lordo (12% annuo).

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito

L'articolo Azioni Banco BPM: analisi e prospettive sul titolo proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Un credit linked su Stellantis che paga il 5% annuo lordo https://www.investire-certificati.it/un-credit-linked-su-stellantis-che-paga-il-5-annuo-lordo/ Sat, 20 Dec 2025 08:29:18 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40672 Cedole fisse per puntare sul debito di Stellantis Fra le nuove emissioni di Citigroup su Borsa Italiana troviamo un credit linked certificates che ha per sottostante il merito creditizio di Stellantis con codice ISIN XS3077249525. La vita di questo prodotto è pari a 10 anni, con scadenza nel dicembre 2035 e sono previsti premi annuali […]

L'articolo Un credit linked su Stellantis che paga il 5% annuo lordo proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Cedole fisse per puntare sul debito di Stellantis

Fra le nuove emissioni di Citigroup su Borsa Italiana troviamo un credit linked certificates che ha per sottostante il merito creditizio di Stellantis con codice ISIN XS3077249525. La vita di questo prodotto è pari a 10 anni, con scadenza nel dicembre 2035 e sono previsti premi annuali del 5,00% lordo, pagati tramite cedole semestrali del 2,50%.

Il rendimento non è quindi legato all’andamento dell’azione, in quanto i premi sono garantiti. L’unica condizione per il loro pagamento è legata al fatto che non si verifichino eventi di credito per Stellantis. Fra i vari eventi di credito possiamo annoverare fallimento, mancati pagamenti del debito, ristrutturazione del debito e simili. Nel caso in cui invece si verificasse un evento di credito, le cedole non verranno più corrisposte e il rimborso a scadenza sarà calcolato utilizzando il Tasso di Recupero (Recovery Rate) sul debito.

Premi fissi nel certificato sul debito di Stellantis con scadenza 2035

Da notare come non sia presente alcun meccanismo di richiamo anticipato dei certificates (nemmeno discrezionale da parte dell’emittente). Pertanto, i certificates arriveranno alla naturale scadenza, nel 2035. L’investitore ha quindi il vantaggio di conoscere fin da ora rendimento e durata dell’investimento. Complessivamente, nei prossimi dieci anni, è quindi possibile incassare 50 punti percentuali complessivi di cedole.

certificato Stellantis

I premi sono fissi, con una struttura ibrida fra certificato e bond. Sono tassati al 26%, ma permettono la compensazione di eventuali minusvalenze pregresse in quanto generati da certificates e quindi reddito diverso (e non reddito da capitale).

Il primo premio semestrale è in calendario per il 15 giugno 2026, seguito dal 14 dicembre 2026. Ecco di seguito le varie date di rilevazione, anche se si rimanda al KID e al sito dell’emittente (Citigroup Bank) per record date e tutte le informazioni documentative aggiuntive: 15/06/2026, 14/12/2026, 14/06/2027, 13/12/2027, 13/06/2028, 13/12/2028, 13/06/2029, 13/12/2029, 13/06/2030, 13/12/2030, 13/06/2031, 15/12/2031, 14/06/2032, 13/12/2032, 13/06/2033, 13/12/2033, 13/06/2034, 13/12/2034, 13/06/2035, 20/12/2035.

Come in tutti i certificates l’investitore è anche soggetto al rischio emittente, in questo caso la solida banca d’investimento Citigroup.

Messaggio promozionale – I certificates sono prodotti complessi e il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%.

L'articolo Un credit linked su Stellantis che paga il 5% annuo lordo proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Certificati Banco BPM su NEXI con cedole mensili https://www.investire-certificati.it/certificati-banco-bpm-su-nexi-con-rendimenti-lordi-fino-all11/ Wed, 17 Dec 2025 09:46:20 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40590 Certificates di Banco BPM su azioni NEXI – Tra i certificati a capitale condizionatamente protetto di Banco BPM con 18 cedole incondizionate è presente un prodotto con sottostante NEXI (ISIN IT0005678112). Il derivato è negoziato sul segmento Cert-X del mercato EuroTLX e nel momento in cui scriviamo ha un prezzo spot sotto la pari, anche […]

L'articolo Certificati Banco BPM su NEXI con cedole mensili proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Certificates di Banco BPM su azioni NEXI – Tra i certificati a capitale condizionatamente protetto di Banco BPM con 18 cedole incondizionate è presente un prodotto con sottostante NEXI (ISIN IT0005678112). Il derivato è negoziato sul segmento Cert-X del mercato EuroTLX e nel momento in cui scriviamo ha un prezzo spot sotto la pari, anche se Nexi non è scesa rispetto ai prezzi iniziali. La data di emissione è il 19 novembre 2025 e il certificato scadrà – salvo autocall – il 17 novembre 2028, per una durata complessiva massima di tre anni.

Certificato BPM su NEXI, barriera al 60% e cedole incondizionate per 18 mesi

azioni Nexi

Il certificato di Banco BPM su azioni NEXI prevede una barriera capitale e cedolare posta a 2,37 euro, ossia al 60% del valore iniziale del titolo, pari a € 3,95. La barriera è di tipo europeo, quindi l’evento barriera verrà osservato alla scadenza del certificato.

Il derivato distribuisce 18 cedole incondizionate tra il 19 dicembre 2025 e il 19 maggio 2027 per un rendimento cedolare lordo del 9% annuo.

È inoltre presente l’effetto memoria per le cedole non garantite: le cedole eventualmente non corrisposte vengono recuperate e pagate nella prima data utile in cui il prezzo del titolo sottostante risulti superiore al 60% dello strike. Attualmente, il certificato quota sotto la pari, offrendo così uno sconto d’ingresso.

Il prodotto incorpora anche l’opzione l’autocallable esercitabile dall’emittente qualora – alle date di osservazione mensili (a partire dal 12 maggio 2027) – il prezzo di NEXI risulti pari o superiore al 100% del valore iniziale. In tale scenario, il certificato viene rimborsato anticipatamente al valore nominale, con il pagamento di tutte le cedole a memoria maturate fino a quel momento.

Certificato Banco BPM su NEXI, i livelli da monitorare

Per il certificato con ISIN IT0005678112 questi sono i livelli di prezzo da monitorare per verificare se si ha diritto al pagamento delle cedole e al rimborso del capitale.

AzioniPrezzo iniziale (€)Barriera capitale (€)Barriera cedolare (€)
NEXI3,952,372,37

Di seguito le caratteristiche centrali dell’emissione di Banco BPM:

  • ISIN: IT0005678112;
  • Emittente: Banco BPM;
  • Mercato di quotazione: CERT-X (Borsa Italiana);
  • Data di emissione: 19 novembre 2025;
  • Data di scadenza: 17 novembre 2028;
  • Prezzo di emissione: 100 euro;
  • Tipologia: Autocallable Equity Premium Certificates su azione NEXI;
  • Barriera capitale: 60% del valore di strike;
  • Barriera cedolare: 60% del valore di strike;
  • Cedole mensili: garantite da dicembre 2025 a maggio 2027; successivamente premi condizionati a barriera 60%
  • Autocallable: 100% del valore di strike alle rilevazioni mensili dal 12 maggio 2027;
  • Premi condizionati: 0,75% lordo mensile;
  • Effetto memoria delle cedole: sì;
  • Sottostante: azione NEXI

Certificato Banco BPM con sottostanti NEXI, STM e Leonardo

Fra i certificates di BPM troviamo anche un Equity First Fixed Premium Certificate con sottostanti Nexi, insieme a Leonardo e STMicroelectronics. Il codice ISIN del certificato è IT0005640088 e Nexi è il worst of.

Banca Akros

La barriera capitale è posizionata al 50% dei prezzi iniziali, garantendo all’investitore protezione anche a fronte di importanti ribassi. Il derivato strutturato da Banco BPM prevede cedole fisse fino a marzo 2026 e poi l’effetto memoria delle cedole ed una barriera capitale europea, con osservazione soltanto alla scadenza del certificato.

La barriera per l’incasso dei premi (0,90% lordo su base mensile) è collocata al 50%. Le cedole incondizionate sono dodici e sono pagate mensilmente dal 17 aprile 2025 al 19 marzo 2026.

È inoltre presente l’opzione autocallable, che si attiva qualora — alle date di rilevazione — il valore del worst-of del basket sia pari o superiore al 100% del livello iniziale. In tal caso, l’investitore riceverà il rimborso anticipato del valore nominale e tutte le cedole eventualmente accumulate a memoria.

La discesa dei mesi scorsi delle azioni Nexi (dallo strike di 5,17 a circa 4 euro) ha portato il certificato a quotare a sconto, nonostante la distanza dalla barriera capitale resti ampia. Il rendimento potenziale lordo delle cedole si attesta attorno al 10,80% annuo. Sale decisamente, però, considerando il prezzo di acquisto in area 93,5.

I livelli da monitorare su certificato NEXI, Leonardo e STM

Alla scadenza il rimborso integrale a 100 euro è previsto qualora nessuno dei sottostanti perda oltre il 50% rispetto al valore iniziale. Al tempo stesso, le cedole vengono invece incassate finché le azioni non segnano cali superiori al 50%, con una perdita del capitale solo in presenza di ribassi più profondi.

AzioniPrezzo inizialeBarriera cedolaBarriera capitale
STMicroelectronics (MI)22,6111,30511,305
Leonardo47,2023,6023,60
NEXI5,1742,5872,587

Di seguito le caratteristiche del certificato di Banco BPM:

  • ISIN: IT0005640088;
  • Emittente: Banco BPM;
  • Mercato di quotazione: CERT-X (Borsa Italiana);
  • Data di emissione: 19 marzo 2025;
  • Data di scadenza: 17 marzo 2028;
  • Prezzo di emissione: 100 €;
  • Tipologia: Equity First Fixed Premium Certificates su azioni NEXI, Leonardo e STM;
  • Barriera capitale: 50% del valore di strike;
  • Barriera cedolare: 50% del valore di strike;
  • Cedole incondizionate: mensili dal 17 aprile 2025 al 19 marzo 2026;
  • Autocallable: 100% del worst-of alle rilevazioni a partire dal 12 marzo 2026;
  • Premi condizionati: 0,75% lordo mensile;
  • Effetto memoria delle cedole: sì;
  • Sottostanti: NEXI, Leonardo e STM

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Si ricorda che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente.

L'articolo Certificati Banco BPM su NEXI con cedole mensili proviene da Investire-Certificati.it.

]]>