Analisi Tecnica FTSE Mib Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/analisi-tecnica/analisi-tecnica-ftse-mib/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Mon, 01 Dec 2025 08:59:12 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Analisi Tecnica FTSE Mib Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/analisi-tecnica/analisi-tecnica-ftse-mib/ 32 32 Novembre: il FTSE MIB resiste ai dividendi https://www.investire-certificati.it/novembre-il-ftse-mib-resiste-ai-dividendi/ Mon, 01 Dec 2025 08:59:09 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40161 Quali sono state le migliori azioni su Borsa Italiana? Come si è mosso il FTSE Mib? Analisi sulle migliori e peggiori azioni italiane dello scorso mese in Borsa. Quali sono le migliori azioni del FTSE Mib? Novembre si è chiuso con un altro passo in avanti del FTSE MIB, trascinato al rialzo da Generali e […]

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Quali sono state le migliori azioni su Borsa Italiana? Come si è mosso il FTSE Mib? Analisi sulle migliori e peggiori azioni italiane dello scorso mese in Borsa.

Quali sono le migliori azioni del FTSE Mib?

Novembre si è chiuso con un altro passo in avanti del FTSE MIB, trascinato al rialzo da Generali e Moncler, entrambe in rialzo di oltre 11 punti percentuali. Per il quinto mese consecutivo l’indice centrale di Borsa Italiana ha messo a segno un segno positivo: il listino dei 40 titoli più importanti della Borsa Italiana ha terminato a 43.357,01 punti, mettendo a segno un modesto incremento dello 0,42% rispetto a ottobre. Il tutto nonostante lo stacco cedole di ben 11 società, con l’indice principale ha dimostrato resilienza, senza particolari scossoni legati alla correzione post dividendi e nonostante la frenata del NASDAQ.

Risultati di novembre condizionati dagli stacchi cedola

Analizzando le singole performance, 25 titoli chiudono il mese in territorio positivo contro 15 che fanno registrare cali rispetto a fine ottobre. Lo scenario testimonia una situazione di sostanziale equilibrio.

Tuttavia, è importante evidenziare, come già detto in precedenza, che un quarto delle società del listino ha staccato la cedola nel corso del mese: Banca Mediolanum, Banco BPM, BPER Banca, ENI, Intesa Sanpaolo, Inwit, Mediobanca, Poste Italiane, Recordati, Tenaris, Terna e UniCredit sono le realtà che hanno distribuito agli azionisti acconti, saldi o dividendi straordinari, influenzando inevitabilmente la variazione percentuale mensile dei loro titoli.

Quando una società stacca il dividendo, il prezzo dell’azione si adegua automaticamente in misura equivalente all’importo distribuito; di conseguenza, molte delle performance deboli o negative di novembre riflettono semplicemente l’effetto tecnico dello stacco cedola e non un deterioramento reale delle prospettive aziendali.

L’andamento delle azioni del FTSE MIB

Quali sono le migliori azioni azioni sul FTSE Mib? Prima di entrare nel dettaglio dei 3 titoli con migliore/peggiore performance del mese, di seguito il quadro completo delle variazioni dei 40 protagonisti del FTSE MIB, visibile nel grafico sottostante.

FTSE Mib i migliori del mese

Migliori azioni su Borsa Italiana

1. Generali 
Variazione: +11,94%

Il colosso assicurativo conferma la sua solidità tra i leader del listino, proseguendo la scia positiva già vista in ottobre (+3,33%). Il rally di novembre è stato guidato da una trimestrale sopra le attese e dal rafforzamento delle prospettive sui dividendi, con il continuo interesse degli investitori su un settore percepito come difensivo e affidabile in questa fase di mercato.

2. Moncler
Variazione: +11,77%

Il brand del lusso italiano spicca tra i migliori del mese grazie al successo della stagione autunno-inverno e all’ottimismo degli analisti sulle nuove collezioni. Le azioni Moncler sono anche sostenute dal buon momento globale (si pensi al rimbalzo di Kering). La domanda internazionale si mantiene robusta e gli ultimi dati sulle vendite hanno rassicurato il mercato, consentendo un deciso recupero delle quotazioni dopo la debolezza estiva.

3. Banca Monte Paschi Siena
Variazione: +7,50%

La frenata di fine novembre, con le accuse di aggiotaggio ai vertici di MPS, non hanno impedito alle azioni di Monte dei Paschi di chiudere ampiamente in positivo il mese di Novembre. Il tema chiave resta legato all’acquisizione di Mediobanca e al risiko bancario. MPS si conferma fra i protagonisti in ambito bancario, risultando la banca italiana con la miglior prestazione del mese. I mercati puntano sui miglioramenti della qualità del credito e credono alle attese di futuri accordi strategici.

Azioni in calo

1. Diasorin
Variazione: -19,45%

La società specializzata nella diagnostica chiude in fondo al listino, penalizzata dalla “giornata nera” del 6 novembre, quando il titolo è crollato del 18,77% riportandosi su livelli che non si vedevano dal 2017, ben prima del COVID. La caduta è stata provocata da risultati trimestrali inferiori alle attese e da una revisione al ribasso delle prospettive per il 2025.

2. Inwit
Variazione: -17,22%

Il titolo è stato pesantemente colpito dalla forte discesa dell’11 novembre, giornata in cui ha perso l’11,76%, seguita da una sessione successiva ancora negativa (-3,84%). Ha inoltre pesato l’effetto dello stacco del dividendo straordinario a fine mese. Il calo è avvenuto dopo che la società ha rivisto la guidance 2026–2030 abbassando la parte bassa del precedente intervallo, a causa del perdurare del difficile contesto del mercato TLC in Italia.

3. Nexi
Variazione: -11,98%

Il leader italiano dei pagamenti digitali ha registrato una flessione, penalizzato da concorrenza, pressioni sui margini e incertezze normative. particolarmente negativa è stata la giornata del 5 novembre, con una perdita del 7,91% in seguito alla pubblicazione dei risultati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2025. Nonostante la correzione, Nexi ha rafforzato la posizione con un rifinanziamento da €2,9 mld, l’acquisizione di Computop e misure di ritorno capitale; i fondamentali restano solidi.

Certificates su azioni italiane

Ecco alcuni articoli che esaminano certificati di investimento con azioni del FTSE Mib per sottostanti.

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FTSE MIB: ottobre positivo, la Borsa Italiana ancora sui massimi https://www.investire-certificati.it/ftse-mib-ottobre-positivo-la-borsa-italiana-ancora-sui-massimi/ Tue, 04 Nov 2025 08:47:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=39578 Si è archiviato un altro mese positivo per l’indice di Milano FTSE MIB che ha chiuso il mese a 43.175,32 punti rimanendo per il quarto mese consecutivo a ridosso dei massimi degli ultimi quindici anni. Come nel mese precedente, l’indice ha avuto un incremento di un punto percentuale (1,12%) rispetto alla chiusura del mese scorso […]

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Si è archiviato un altro mese positivo per l’indice di Milano FTSE MIB che ha chiuso il mese a 43.175,32 punti rimanendo per il quarto mese consecutivo a ridosso dei massimi degli ultimi quindici anni. Come nel mese precedente, l’indice ha avuto un incremento di un punto percentuale (1,12%) rispetto alla chiusura del mese scorso (42.725,32 punti).
Se guardiamo i titoli singoli, abbiamo anche qui una situazione positiva con solamente 10 dei 40 titoli che chiudono il mese con segno negativo e un altro quarto del listino con un incremento vicino o superiore alla doppia cifra.

La situazione nei comparti principali

Energia

Il settore energetico si distingue per risultati brillanti. Italgas guida il comparto con un robusto +16,02%, la migliore performance del paniere. Rialzi significativi anche per Enel (+8,75%), Eni (+7,25%) e Snam (+4,49%), favoriti dal clima positivo per le utility e dalle dinamiche dei prezzi energetici.

Banche e assicurativi

Il comparto finanziario si conferma solido: Banca Popolare di Sondrio (+9,34%), Bper Banca (+9,74%) e Finecobank (+7,63%) sono tra i titoli più forti. L’unica ombra proviene dai risultati realizzi da titoli come Banco BPM (-0,94%), Intesa Sanpaolo (-0,68%) e Mediobanca (-4,06%), segnale di una fisiologica rotazione settoriale, dopo rally in tripla cifra negli ultimi anni.

Industriali e infrastrutture

L’industria segna un mese vivace: spiccano Interpump Group (+14,67%), Buzzi (+11,53%) e Prysmian (+6,70%), a testimonianza di un settore manifatturiero in salute grazie ai mercati internazionali.

Moda, lusso e tech

Il comparto moda mostra luci e ombre, con Moncler (+4,27%) e Brunello Cucinelli (-5,66%), mentre il lusso automobilistico subisce una brusca frenata con Ferrari (-15,82%). Nel tech, andamento divergente: Telecom Italia stupisce (+14,80%), mentre Stmicroelectronics accusa una forte correzione (-12,60%), non riuscendo a cogliere a pieno la crescita del comparto su scala globale.

Le migliori azioni del FTSE MIB

Prima di entrare nel dettaglio dei titoli migliori e peggiori del mese, di seguito il quadro completo delle variazioni dei 40 protagonisti del FTSE MIB, visibile nel grafico sottostante.

ftse mib ottobre

Migliori azioni su Borsa Italiana

Chi sono i promossi e bocciati? Vediamo le migliori e le peggiori azioni lo scorso mese sul FTSE MIB

1. Italgas 

Variazione: +16,02%

Le azioni di Italgas brillano grazie ai risultati trimestrali solidi e alle prospettive di investimento sulla rete gas. Il titolo beneficia del clima favorevole per il comparto e si conferma tra i protagonisti del listino milanese con una crescita in doppia cifra.

2. Telecom Italia

Variazione: +14,80%
Il titolo segna un recupero vigoroso, spinto da nuove indiscrezioni sulla rete e aspettative positive sulle strategie aziendali. La volatilità recente è stata premiata da acquisti convinti, trainando TIM tra i best performer del mese.

3. Interpump Group

Variazione: +14,67%
L’azienda meccanica italiana continua la sua avanzata nel mercato internazionale, favorita dalla forte domanda globale nei macchinari industriali e dai risultati finanziari migliori delle attese.

Azioni in calo

1. Ferrari

Variazione: -15,82%
La casa automobilistica di lusso ha subìto una decisa battuta d’arresto, con prese di profitto da parte degli investitori dopo una lunga corsa sui massimi. Pesano anche i timori sul ciclo economico globale e sulla domanda di beni di lusso, oltre a un piano aziendale con target rimandati.

2. Stmicroelectronics

Variazione: -12,60%
La multinazionale dei semiconduttori soffre il clima di tensione sui mercati tecnologici mondiali, tra aspettative ridimensionate sul comparto e concorrenza globale sempre più aspra.

3. Saipem

Variazione: -11,56%
Il colosso dei servizi per l’oil & gas è penalizzato dall’instabilità nei prezzi dell’energia e dai risultati trimestrali sottotono. Il titolo sconta una volatilità marcata nel corso del mese, restando fra le performance peggiori dell’indice.

Certificates su azioni italiane

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FTSE MIB: le migliori azioni di settembre https://www.investire-certificati.it/ftse-mib-le-migliori-azioni-di-settembre/ Sat, 04 Oct 2025 14:36:05 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=38978 Quali sono state le migliori azioni del FTSE Mib a settembre? L’indice centrale di Piazza Affari ha archiviato il mese di settembre con un saldo leggermente positivo, confermandosi sui massimi degli ultimi quindici anni. Chi sale e chi scende fra le azioni del FTSE Mib? FTSE Mib in rialzo a settembre Il paniere dei primi […]

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Quali sono state le migliori azioni del FTSE Mib a settembre? L’indice centrale di Piazza Affari ha archiviato il mese di settembre con un saldo leggermente positivo, confermandosi sui massimi degli ultimi quindici anni. Chi sale e chi scende fra le azioni del FTSE Mib?

FTSE Mib in rialzo a settembre

Il paniere dei primi 40 titoli azionari di Piazza Affari aveva chiuso agosto a 42196,20 punti, per poi terminare settembre a quota 42725,32.

Nonostante le incertezze, fra le tensioni geopolitiche ed i timori per i dazi, il FTSE Mib ha registrato un progresso pari all’1,25% su base mensile. Settembre si è quindi caratterizzato per un clima di relativa stabilità sull’indice, ma con forti divergenze tra i titoli: alcuni hanno messo a segno rialzi importanti, mentre altri hanno subito ribassi marcati.

Chi ha guadagnato e chi ha perso fra i titoli del FTSE Mib? Vediamo insieme i promossi e bocciati di settembre, partendo con un interessante grafico riassuntivo.

Prima di vedere le tre migliori azioni, notiamo come il comparto bancario sia ancora in verde, con l’eccezione di Unicredit Bank e Mediobanca. Prosegue il lungo rally di Banco BPM, ma salgono anche BPER Banca e Intesa Sanpaolo. Appena sotto la pari Fineco, male Nexi, che perde oltre il 10%.

grafico azioni borsa FTSE Mib

Le migliori azioni del FTSE MIB

Vediamo di seguito quali sono state le migliori azioni del FTSE MIB e chi invece ha perso terreno in borsa.

Promossi

1. Prysmian

Variazione: +12,66%
Il colosso dei cavi si conferma protagonista assoluto del mese, grazie a risultati solidi e prospettive di crescita internazionale.

2. Leonardo

Variazione: +10,86%
L’azienda della difesa e aerospazio beneficia di nuovi contratti e di un contesto geopolitico molto incerto, con i venti di guerra che spingono gli acquisti.

3. Banco BPM

Variazione: +8,53%
Il settore bancario trova in Banco BPM uno dei principali vincitori del mese, sostenuto anche da voci di possibili operazioni straordinarie.

Bocciati

1. Mediobanca

Variazione: -16,74%
Il titolo ha sofferto pesanti ribassi, dopo il successo dell’OPA di Monte dei Paschi di Siena.

2. Campari

Variazione: -16,46%
Il gruppo degli spirits ha accusato il colpo, penalizzato dai risultati trimestrali inferiori alle attese. Dai massimi del 2021 e poi del 2023 le azioni di Campari hanno perso oltre il 50%, arrivando in area 5,3 euro. Tono ben diverso, invece, nei primissimi giorni di ottobre, con un rimbalzo di circa 5 punti percentuali.

3. Diasorin

Variazione: -12,37%
La società diagnostica prosegue nel suo trend negativo, risentendo della normalizzazione post-pandemia e di prospettive meno brillanti. Da notare, però, come ottobre sia iniziato in verde, con il titolo rimbalzato da 74 a 78 euro per azione.

Certificates su azioni italiane

Ecco alcuni articoli che esaminano certificati di investimento con azioni del FTSE Mib per sottostanti.

Il presente articolo è redatto a fine puramente informativo. Performance passate non rappresentano indicazione di performance futura in borsa.

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Analisi Tecnica FTSE Mib https://www.investire-certificati.it/analisi-tecnica-ftse-mib-novembre-2023/ Thu, 02 Nov 2023 16:14:53 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=30329 Analisi tecnica sul FTSE Mib e previsioni sull’andamento di borsa. Focus: come investire sull’indice italiano con i prodotti di IG Italia: certificati a leva, Turbo24 certificates e covered warrant. FTSE Mib sopra i 28.000 punti Nella fase centrale di ottobre il FTSE Mib, così come i principali listini azionari internazionali, ha sofferto la pressione ribassista […]

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Analisi tecnica sul FTSE Mib e previsioni sull’andamento di borsa. Focus: come investire sull’indice italiano con i prodotti di IG Italia: certificati a leva, Turbo24 certificates e covered warrant.

FTSE Mib sopra i 28.000 punti

Nella fase centrale di ottobre il FTSE Mib, così come i principali listini azionari internazionali, ha sofferto la pressione ribassista derivante dai tassi alti e dalla crescente incertezza geopolitica. Decisamente positivo, invece, l’inizio di novembre, con l’indice italiano tornato in area 28.400 punti.

Anche se il discorso di Powell a margine del recente meeting del FOMC è stato relativamente “hawkish”, ossia in versione falco, i mercati non sembrano credere all’ipotesi di altri rialzi. Stiamo quindi assistendo ad una discesa dei rendimenti dei Titoli di Stato e più in generale dell’intero comparto obbligazionario.

Analisi tecnica FTSE Mib

Cosa ci indica l’analisi tecnica sul FTSE Mib? Dal punto di vista operativo nelle ultime tre sedute il FTSE Mib è salito di circa mille punti. Tecnicamente potrebbe esserci spazio per altri allunghi, fino a ridosso dell’importante area resistenza rappresentata dai 28.600/28.650 punti, livello che ha frenato la salita dell’indice ad inizio ottobre.

Anche se il trend di breve è ancora positivo, nei prossimi giorni potrebbero arrivare alcune prese di profitto con una fase di consolidamento laterale fra i 28.000 ed i 28.500 punti, anche per scaricare gli indicatori tecnici, su alcuni timeframe già in ipercomprato. Pare quindi difficile, almeno nel brevissimo, un ritorno dei prezzi verso la successiva resistenza collocata in area 29.000 punti, sui massimi di settembre.

Come investire sul FTSE Mib

Sono numerose le proposte di IG Italia per chi vuole investire sul FTSE Mib sfruttando la leva finanziaria. Il broker, recentemente premiato per la sua qualificata offerta nel trading online, offre infatti Turbo 24 certificates, covered warrant e certificati a leva fissa aventi per sottostante il principale paniere di Piazza Affari.

I trader che hanno il conto con IG possono operare sui certificati a leva fissa emessi da Société Generale (accessibili direttamente dalla piattaforma di IG, grazie ad una partnership fra le due aziende). Con i certificati a leva fissa, il fattore moltiplicativo arriva fino a 7.

Troviamo poi i covered warrants. Qui è presente un livello di strike, che rappresenta il prezzo di esercizio dello strumento. Sono presenti numerosi prodotti, per permettere agli investitori di operare con diversi livelli di leva finanziaria (che varia in base allo strike selezionato). Inoltre, sono presenti differenti scadenze.

Turbo certificates sull’indice italiano

L’offerta di IG comprende anche i Turbo 24 certificates. Questi prodotti sono caratterizzati da un livello di strike, che corrisponde al livello di knock out. Ecco di seguito una schermata dei prodotti long disponibili al momento della stesura dell’articolo.

I turbo certificates di IG sono strumenti che permettono la negoziazione 24 ore al giorno. Per chi volesse assumere una posizione long sull’indice troviamo un certificato con strike in area 26.800, sotto i recenti minimi e leva finanziaria 17. Leva inferiore e strike più lontano per il prodotto con knock-out a 25.700 (con leva 10).

In ottica ribassista troviamo invece i turbo 24 short. Fra questi il certificato con leva 18 che ha un livello knock out posizionato pochi punti sotto quota 30.000 ed una leva finanziaria pari a 18. L’offerta di IG si completa poi con i CFD, ossia i contratti per differenza, settore in cui il broker è leader indiscusso ormai da decenni.

I prodotti a leva presentano un elevato rischio di perdita per l’investitore.

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Analisi Tecnica sul FTSE Mib https://www.investire-certificati.it/analisi-tecnica-sul-ftse-mib/ Wed, 24 Mar 2021 13:12:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=6630 Analisi tecnica sull’indice FTSE Mib. La salita dell’indice di Piazza Affari può proseguire? Quali previsioni per la borsa, per il FTSE Mib e quali livelli di prezzo monitorare? FTSE Mib ai massimi da un anno La ripresa dei listini mondiali prosegue da una decina di mesi. Da novembre in poi, con la news relativa ai […]

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Analisi tecnica sull’indice FTSE Mib. La salita dell’indice di Piazza Affari può proseguire? Quali previsioni per la borsa, per il FTSE Mib e quali livelli di prezzo monitorare?

FTSE Mib ai massimi da un anno

La ripresa dei listini mondiali prosegue da una decina di mesi. Da novembre in poi, con la news relativa ai vaccini contro il Covid-19, le borse hanno accelerato la loro corsa rialzista. Fra di loro anche il FTSE Mib.

Il 2021 è iniziato nella stessa maniera. Infatti, nel corso delle ultime settimane l’indice Ftse Mib, beneficiando dell’ottimo andamento del comparto finanziario e di quello petrolifero, ha compiuto un importante balzo in avanti ed è salito sui massimi degli ultimi 12 mesi.

A livello grafico è visibile, infatti, un primo impulso rialzista, partito a inizio febbraio, che si è arrestato a ridosso di 23.600 punti, dove sono stati i titoli bancari a farla da padrone, seguito da una fase di accumulazione sopra quota 22.650 che ha scaricato la volatilità e ha creato le premesse per questa seconda ondata rialzista, spingendo i prezzi oltre la soglia psicologica di 24.000 punti trainato dai titoli industriali ed energetici.

Analisi tecnica sul FTSE Mib

Quali sono i principali elementi che emergono in merito all’analisi tecnica sul FTSE Mib? Il trend primario appare ancora positivo con i prezzi che devono tuttavia affrontare la solida barriera grafica posta in area 24.400- 24.450 punti: il breakout di quest’ultimo livello aprirebbe ulteriori spazi di crescita. IN questo caso per il FTSE Mib potrebbe esserci un primo target in area 24.750-24.800 (zona in cui è ancora visibile il gap-down lasciato aperto nel febbraio 2020). L’analisi tecnica ci indica per il FTSE Mib un secondo ipotetico obiettivo attorno a quota 25.250 punti.

Grafico FTSE Mib Borsa Milano
Grafico FTSE Mib aprile 2020 – marzo 2021

Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza. L’analisi tecnica di medio termine sul FTSE Mib ci indica un primo segnale di pericolo sotto 23.950 in quanto potrebbe innescare una rapida correzione verso i successivi supporti grafici. Questi valori chiave dell’analisi tecnica sono posizionati a quota 23.700-23.650 prima e in area 23.350-23.300 in un secondo momento.

In caso di ulteriori discese un altro livello da monitorare con attenzione sarebbe l’area 22.000 – 22.050 punti. Questo livello nei mesi scorsi aveva temporaneamente frenato le velleità di ripresa dell’indice FTSE Mib, prima dell’ultimo rally rialzista.

FTSE Mib: su quali settori investire?

A livello settoriale occorre sottolineare come l’indice Ftse Mib abbia beneficiato, grazie alla sua composizione, di un forte ritorno di interesse verso i titoli value e non abbia risentito della brusca correzione subita nelle ultime settimane dai titoli growth (in particolare dai titoli del comparto tecnologico).

La risalita del mercato azionario italiano è stata sostenuta da diversi fattori. Fra questi l’arrivo di Mario Draghi al governo, l’aumento del Quantitative Easing deciso della Bce. Ma anche i rapporti prezzo/utili vicini a minimi significativi sono stati elementi che hanno attirato importanti flussi di investimento verso i titoli di piazza Affari.

Il contesto politico potrebbe infatti aiutare l’Italia ad ottenere le risorse del Recovery Fund dell’Ue per un importo di quasi 190 miliardi di euro. L’Italia dovrebbe poter accedere a 67 miliardi di euro finanziamenti nel 2021 ovvero il 4,1% del Pil 2020. Ciò potrebbe portare ad un aumento degli indici Pmi italiani e ad una revisione al rialzo degli utili delle società italiane, con conseguente beneficio per il FTSE Mib.

Rapporto prezzo/utili azioni del FTSE Mib

Questo aspetto va legato al fatto che le azioni italiane appaiono “ragionevolmente economiche”. Infatti scambiano non lontano dai loro minimi a 15 anni sulla base dei rapporti prezzo/utili a 12 mesi rispetto al mercato azionario europeo continentale.

A giocare a favore dell’Italia c’è anche l’effetto cambio. Ricordiamo infatti che il cambio euro/dollaro ha subito una brusca correzione ed è sceso fin sotto quota 1,19. Diverse case d’affari stimano che ogni 10% di calo dell’euro aggiunge il 6% di crescita agli utili per azione dell’azionario a livello europeo.

Grafico FTSE Mib e analisi tecnica FTSE Mib
Grafico FTSE Mib marzo 2018- marzo 2021

Analisi Tecnica FTSE Mib – Conclusioni

L’analisi tecnica per il FTSE Mib appare dunque relativamente incoraggiante, così come il contesto macroeconomico e fondamentale.

La grande spinta rialzista degli ultimi mesi, che ha trascinato i listini americani verso un incredibile +80% ed il FTSE Mib dai minimi di marzo 2020 a 14.500 fin verso quota 24.000 pare essere in progressivo rallentamento. Al tempo stesso, però, il trend di fondo è ancora positivo. Questo soprattutto sulle aspettative e previsioni per una ripresa economica nel 2021 e 2022. Ed anche l’analisi tecnica sul FTSE Mib mostra ancora un quadro laterale – rialzista. Insomma, se sui mercati azionari c’è aria di bolla, Piazza Affari ed il FTSE Mib non sono senz’altro il caso più eclatante in tal senso.

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