Redazione, Autore presso Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/author/investire-certificati-it/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Thu, 13 Aug 2026 09:50:11 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Redazione, Autore presso Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/author/investire-certificati-it/ 32 32 Il Crollo di Borsa del 1929 – Un Libro racconta il grande disastro del 1929 https://www.investire-certificati.it/il-crollo-di-borsa-del-1929-un-libro-racconta-il-grande-disastro-finanziario-del-1929/ https://www.investire-certificati.it/il-crollo-di-borsa-del-1929-un-libro-racconta-il-grande-disastro-finanziario-del-1929/#respond Thu, 13 Aug 2026 09:50:06 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44715 Il Crash di Borsa del 1929 raccontato in un libro Immaginate un diario. Al suo interno, però, non ci sono le date di un’annata scolastica, ma un’accurata copertura delle vicende fra il febbraio 1929 ed il giugno 1933. Un appassionante – quanto a tratti drammatico – racconto del celebre crollo della Borsa di New York […]

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Il Crash di Borsa del 1929 raccontato in un libro

Immaginate un diario. Al suo interno, però, non ci sono le date di un’annata scolastica, ma un’accurata copertura delle vicende fra il febbraio 1929 ed il giugno 1933. Un appassionante – quanto a tratti drammatico – racconto del celebre crollo della Borsa di New York del 1929.

Il libro di Andrew Ross Sorkin “1929” – già autore del best seller “Too big to fail” – trasporta ed immerge il lettore nel caos del crash, dietro le quinte di una battaglia furiosa tra Wall Street e Washington. Rappresenta un viaggio tra personaggi straordinari la cui ambizione e ingenuità in un boom senza fine hanno portato al disastro.

Spicca il lavoro di studio – ben otto anni – dell’autore, fra archivi, corrispondenze inedite e documenti finora mai rivelati. Insomma, “1929” non è solo una storia di soldi: è un racconto di potere, psicologia e della seducente illusione che “questa volta è diverso”. C’è spazio per le vicende, gli intrighi e gli errori di banchieri privati e della Federal Reserve, fra cui Charles E. Mitchell, Presidente della First National City Bank’s, che con i suoi azzardi per acquistare una banca concorrente finì per favorire la crisi.

Non mancano, poi, i trader, come Jesse Livermoore – che fece i milioni con il crash di borsa del 1929 per poi perdere tutto negli anni seguenti. Il viaggio arriva poi all’astrologa Evangeline Adams, che nel cuore della crisi si trovò costretta a fare sedute di gruppo per consigliare gli investitori preoccupati (non riuscendo a gestirli tramite sessioni private per ovvie ragioni di numero).

Per dirla con le parole del Financial Times: “Il Libro 1929 racconta la tragedia di un’epoca attraverso la lente dei protagonisti e delle loro personalità”.

La crisi del 1929

“Wall Street non è mai stata innocente”. Inizia così la prefazione, che ci porta verso un lungo viaggio, con l’America convinta di possedere ricchezze che non esistono, un cieco ottimismo e l’avidità umana, ricetta perfetta quanto diabolica per un crash di borsa epocale.

Nel 1929 il mondo si trovò ad assistere – impotente e sgomento – alla caduta della Borsa americana. Un crollo che spazzò via patrimoni miliardari e innescò una depressione che avrebbe cambiato il volto di una generazione e forse anche di più, visto che la salita al potere di Hitler arriva grazie alla crisi economica. Insomma, la crisi del 1929 e la successiva Grande Depressione possono in qualche modo essere anche il prologo del 1933 tedesco.

Ma dietro i nastri delle quotazioni impazzite e i trader in preda al panico (ed ai numerosi suicidi) si consumava un altro dramma: quello di visionari e truffatori, di titani e sognatori, di euforia e rovina. La borsa, dapprima una locomotiva impazzita che corre, corre senza freni, si scontra con la brutalità dei ribassi.

È una storia di campanelli d’allarme ignorati, di finanzieri caduti in disgrazia e di scettici che avevano previsto il crollo – salvo essere messi a tacere finché non fu troppo tardi. Il resoconto di Sorkin è più che mai coinvolgente ed elettrizzante. Offre una serie di lezioni che restano più che mai attuali, rappresenta una mappa cruciale per comprendere le forze che alimentano i terremoti finanziari e i segnali d’allarme che spesso ignoriamo a nostro rischio e pericolo nel mondo degli investimenti.

Tutte le informazioni sono disponibili alla pagina sul sito dell’Editore – 1929 – Andrew Ross Sorkin

Altri libri Hoepli su trading e investimenti

Ripresentiamo di seguito alcuni dei precedenti articoli di questa rubrica relativa a libri Hoepli Editore su economia, finanza, trading ed investimenti.

  1. Just Keep Buying”: un libro per imparare a risparmiare ed investire
  2. Un libro per investire con l’intelligenza artificiale
  3. Un libro per imparare il Day Trading
  4. Un Libro per Capire il Ciclo Economico e quello di Borsa
  5. L’investitore comportamentale
  6. Un Libro sul Forex
  7. Un libro per Investire sull’Oro
  8. Trading sulle Criptovalute
  9. Un libro per chi vuole Investire con i Certificati
  10. Un libro per investire sui titoli tecnologici
  11. Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari – Il libro di Murphy
  12. Un libro sul Goal Based Investing
  13. Un libro per capire la Geopolitica e la Finanza Globale
  14. Le Mappe del Tesoro: Un libro spiega la Geopolitica delle Materie Prime
  15. Un Libro su trading ed investimenti
  16. Un libro ci spiega come creare un Portafoglio di Investimento
  17. Un libro per capire le migliori aziende su cui investire in borsa
  18. Come Fare Trading con i Volumi?

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Leonteq: cedole fino al 24% e airbag per puntare su AI e quantum computing https://www.investire-certificati.it/leonteq-cedole-fino-al-24-e-airbag-per-puntare-su-ai-e-quantum-computing/ https://www.investire-certificati.it/leonteq-cedole-fino-al-24-e-airbag-per-puntare-su-ai-e-quantum-computing/#respond Wed, 12 Aug 2026 11:18:03 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44892 A circa quattro mesi dal debutto sul mercato, il certificato di investimento di Leonteq Securities AG (di seguito semplicemente “Leonteq”) con ISIN CH1550423144 continua a distinguersi per una combinazione particolarmente interessante tra rendimento potenziale elevato, barriere profonde e struttura difensiva (airbag 40%) pensata per affrontare la volatilità di tre titoli molto esposti ai grandi temi dell’innovazione tecnologica. Il prodotto ha come sottostanti Nvidia, […]

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A circa quattro mesi dal debutto sul mercato, il certificato di investimento di Leonteq Securities AG (di seguito semplicemente “Leonteq”) con ISIN CH1550423144 continua a distinguersi per una combinazione particolarmente interessante tra rendimento potenziale elevatobarriere profonde e struttura difensiva (airbag 40%) pensata per affrontare la volatilità di tre titoli molto esposti ai grandi temi dell’innovazione tecnologica.

Il prodotto ha come sottostanti Nvidia, IonQ e Quantum Computing Inc. Si tratta di tre società accomunate dall’esposizione a due dei megatrend più seguiti dagli investitori: intelligenza artificiale e quantum computing. Un paniere tutt’altro che difensivo in senso tradizionale, ma reso più robusto dalla presenza di un meccanismo di autocall discendente. Spicca poi la barriera cedolare al 50% e a scadenza l’airbag al 40%, pensato per attenuare l’impatto di eventuali ribassi profondi.

Cedole elevate su un paniere volatile

Certificato cedole mensili

Il certificato offre cedole mensili condizionate del 2% lordo, equivalenti fino a un 24% annuo lordo. Un livello di rendimento che appare naturalmente molto attraente. Tuttavia, per incassare i premi è necessario che, alle date di osservazione cedolare, nessuno dei sottostanti perda il 50% o più rispetto ai livelli iniziali.

Si tratta di una soglia significativa, soprattutto se si considera la natura dei tre titoli in portafoglio. Nvidia, IonQ e Quantum Computing Inc appartengono infatti a un comparto che alterna forte entusiasmo a correzioni anche violente. La barriera cedolare al 50% consente quindi di mantenere una buona probabilità di incasso delle cedole finché i ribassi restano contenuti.

Autocall: prima rilevazione superata, nuova verifica a fine mese

Il certificato ISIN CH1550423144 è caratterizzato da un meccanismo di autocall progressivamente decrescente, con un livello di richiamo che decresce del 3% a ogni data di rilevazione a partire dal terzo mese di vita per poi rimanere fisso al 50% dal 27 dicembre 2027 fino a scadenza.

La prima data di osservazione per il richiamo anticipato è ormai alle spalle senza che il certificato sia stato richiamato. Il prossimo appuntamento è fissato a fine mese e il livello di autocall è sceso di 3 punti percentuali come da struttura, arrivando ora al 97% dei livelli di fixing iniziale.

Un dettaglio non secondario, perché nel frattempo il paniere ha mostrato una tenuta complessivamente incoraggiante: due sottostanti su tre risultano oggi sopra il rispettivo livello di fixing iniziale, mentre il terzo si colloca intorno alla pari, senza allontanato in modo significativo dal fixing. Un’evoluzione che mantiene aperta la possibilità di un richiamo anticipato nelle prossime date, in un contesto di mercato ancora favorevole ai temi tecnologici.

Airbag al 40%: come funziona la protezione a scadenza

La componente più difensiva del certificato si manifesta alla scadenza, grazie alla presenza dell’airbag al 40%. Se il sottostante peggiore dovesse trovarsi sotto il livello di strike, il rimborso non verrebbe calcolato in modo lineare rispetto alla sua performance, ma applicando un fattore correttivo pari a 2,5. Questo deriva dal rapporto tra il livello di fixing iniziale del certificato e il livello dell’airbag: 100 / 40 = 2,5.

La logica è semplice: fino al 40% del fixing iniziale il prodotto assorbe il ribasso, mentre sotto quel livello la perdita viene corretta dal fattore di protezione. In pratica, il certificato attenua l’impatto delle correzioni profonde, ma non lo azzera.

Un esempio per capire il funzionamento del certificato con airbag

certificati con protezione airbag

Per capire la differenza rispetto a un prodotto privo di airbag, si può fare un esempio. Se il worst of scendesse al 39% del valore iniziale, un certificato tradizionale con barriera capitale posta al 40% rimborserebbe 390 euro per ogni 1000 euro investiti. Con l’airbag al 40%, invece, l’investitore subirebbe solo l’1% di perdita oltre la soglia protetta. Moltiplicando questo scostamento per 2,5, il rimborso finale sarebbe pari a 975 euro.

Un altro modo di vedere la protezione offerta dall’effetto airbag è considerare che, in caso di violazione del livello di strike posto al 40% dei livelli di fixing iniziale, il rimborso finale viene calcolato come rapporto tra livello di fixing finale e livello di strike del peggiore dei sottostanti.

Il vantaggio diventa ancora più evidente nei casi di ribassi profondi. Se il worst of scendesse al 20% del fixing, un prodotto senza airbag restituirebbe soltanto 200 euro. Con la protezione, invece, la perdita resterebbe più contenuta, pur rimanendo significativa (500 €). Solo nel caso estremo di un titolo azzerato si avrebbe la perdita totale del capitale investito.

In sostanza, l’airbag non elimina il rischio, ma lo rende più gestibile nelle fasi di forte discesa del sottostante peggiore.

Scenari a scadenza

Se il certificato non viene richiamato anticipatamente si arriva alla data di chiusura del 26/04/2028 e si presentano 3 possibili scenari, dovuti al fatto che la barriera cedolare e il livello di strike non sono posti allo stesso livello. Ricordiamo che il certificato è di tipo worst-of. Pertanto le valutazioni finali, così come quelle intermedie, vengono fatte considerando la performance del titolo peggiore fra i 3 componenti del paniere.

  1. Sottostante peggiore sopra il livello barriera cedolare (50%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (1000 euro) più l’ultima cedola mensile maturata ed eventuali cedole in memoria non ancora corrisposte;
  2. Sottostante peggiore  tra il 50% e il 40% del proprio livello di fixing iniziale: l’investitore riceve la restituzione integrale del capitale (1000 euro per ogni certificato), ma non viene corrisposta l’ultima cedola mensile e le eventuali cedole rimaste in memoria;
  3. Sottostante peggiore sotto il livello di strike posto al 40%: si ha una perdita in quanto non viene restituito l’intero capitale investito.In questo scenario, l’importo rimborsato corrisponde al prezzo di emissione moltiplicato per il rapporto tra il livello di fixing finale e il livello di strike del peggiore dei sottostanti.

I sottostanti: tre storie diverse nello stesso megatrend

Nvidia: il leader dell’infrastruttura AI

AZIONI NVIDIA

Nvidia è il punto di riferimento globale per i chip destinati all’intelligenza artificiale. La società beneficia della forte domanda di GPU, data center e soluzioni per il training dei modelli, sostenuta da un ecosistema tecnologico difficile da replicare e da una posizione competitiva ancora molto solida.

Sul fronte attuale, Nvidia continua a rafforzare la propria centralità nell’intera filiera dell’AI, l’intelligenza artificiale. La recente serie di partnership con grandi gruppi finanziari internazionali conferma infatti la volontà di trasformare la potenza di calcolo in una vera infrastruttura investibile, capace di attrarre capitali e sostenere la crescita del settore nel lungo periodo.

IonQ: esposizione pura al quantum computing

IonQ è uno dei nomi più rappresentativi del quantum computing quotato in Borsa. Si tratta di una società ancora ad alto profilo di rischio, ma con una forte valenza strategica per chi vuole esporsi a una tecnologia che potrebbe diventare decisiva nei prossimi anni.

Le notizie più recenti confermano il progresso del business: ricavi in forte crescita, revisione al rialzo delle stime e acquisizione di SkyWater Technology, operazione che rafforza il profilo di piattaforma integrata e amplia le opportunità industriali della società nel medio-lungo periodo.

Quantum Computing Inc: il profilo più speculativo del paniere

investire sull'intelligenza artificiale

Quantum Computing Inc rappresenta la componente più aggressiva del basket. La società opera in un comparto ancora molto giovane, con una forte esposizione alle evoluzioni del quantum computing e alle sue possibili applicazioni industriali.

Anche in questo caso il quadro recente è incoraggiante: l’aumento dei ricavi, la crescita operativa della fonderia in Arizona e le acquisizioni di Luminar Semiconductor e NuCrypt stanno contribuendo a rafforzare il posizionamento tecnologico e la capacità di sviluppo della società.

Un certificato per chi cerca rendimento ma vuole una rete di protezione

Nel complesso, il certificato Leonteq ISIN CH1550423144 si presenta come un prodotto adatto a chi vuole esporsi a un paniere tematico molto dinamico, accettando la volatilità tipica dei sottostanti in cambio di una cedola elevata e di una struttura che offre significativi elementi di protezione.

La combinazione tra:

  • cedola mensile del 2% lordo
  • memoria delle cedole
  • autocall progressivamente discendente
  • barriera cedolare al 50%
  • airbag al 40%

rende il prodotto interessante in un contesto in cui i temi dell’intelligenza artificiale e del quantum computing restano al centro dell’attenzione degli investitori, ma con oscillazioni che possono essere ampie e improvvise.

Per chi cerca una soluzione capace di monetizzare la forza del trend tecnologico senza esporsi in modo pieno e diretto alla volatilità dei singoli titoli, il certificato offre una proposta equilibrata: alto rendimento potenziale, ma con una struttura pensata per non farsi travolgere dalle correzioni più brusche.

Disclaimer – note al lettore

MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITA’ PROMOZIONALE – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) dei prodotti. Tutta la documentazione relativa al prodotto è disponibile a questo link dal sito Leonteq.

Il valore del prodotto è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Per i prodotti emessi da Partner terzi, il Prospetto di Base viene approvato di volta in volta dall’Autorità del paese di riferimento e notificato alla CONSOB in Italia.

Vorrete verificare sul sito di Leonteq le relative autorizzazioni concesse. In caso di certificati con cedola condizionata, i rendimenti delle cedole indicati nel presente documento devono ritenersi condizionati al rispetto delle barriere cedolari alle rispettive date di osservazione. Qualora tali condizioni non si avverassero, la cedola non verrà pagata. Potrebbe essere eventualmente accantonata e pagata successivamente grazie al c.d “effetto memoria”, qualora presente

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Focus su due certificati a capitale protetto (sotto la pari) https://www.investire-certificati.it/focus-su-due-certificati-a-capitale-protetto-sotto-la-pari/ https://www.investire-certificati.it/focus-su-due-certificati-a-capitale-protetto-sotto-la-pari/#respond Wed, 12 Aug 2026 09:09:35 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44867 Acquistare un certificato a capitale protetto sotto la pari aggiunge un margine di profitto all’investimento qualora si mantenga il prodotto fino alla scadenza. In questo articolo ci soffermiamo su due certificati con capitale protetto che quotano leggermente sotto il loro valore nominale.  ISIN XS3416461203 – Capitale protetto 104% sul settore aerospaziale Il certificato XS3416461203 è stato emesso da […]

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Acquistare un certificato a capitale protetto sotto la pari aggiunge un margine di profitto all’investimento qualora si mantenga il prodotto fino alla scadenza. In questo articolo ci soffermiamo su due certificati con capitale protetto che quotano leggermente sotto il loro valore nominale.

 ISIN XS3416461203 – Capitale protetto 104% sul settore aerospaziale

certificato su aerospazio

Il certificato XS3416461203 è stato emesso da BNP Paribas e permette di partecipare con moltiplicatore 150% a eventuali rialzi del settore aerospaziale. Anche in presenza di un andamento negativo del sottostante, il payoff finale sarà pari ad almeno il 104% del valore nominale, grazie ad un rimborso minimo di 104 euro. Il tutto garantisce quindi un rendimento minimo anche a fronte di ribassi.

Il certificato è legato al settore aerospaziale, seguito da un indice tematico composto da circa 30 società attive nei segmenti della tecnologia, dei materiali e dei servizi legati all’industria aerospaziale e satellitare (Solactive Developed Markets Aerospace and Satellite EUR VT Index).

L’idea di fondo è semplice: partecipare al potenziale di crescita del comparto (con leva su eventuali profitti 150%) senza rinunciare a una protezione minima del capitale alla data finale.

Vediamo alcuni esempi. A fronte di rialzi del 30% il certificato rimborserebbe il 145%, mentre se l’indice sul settore aerospaziale nei prossimi 4 anni raddoppiasse il certificato farebbe segnare un risultato pari a +150% (lordo).  In caso di ribassi, invece, il capitale sarebbe protetto (grazie al rimborso minimo del 104%).

ISIN XS3183925521– Capitale protetto 100% e cedole fino al 2% a trimestre se il rendimento del BTP decennale è fra 0 e 4,50%

BTP CAPITALE PROTETTO

L’emissione, targata Barclays, è un daily range accrued con capitale protetto 100% e con un rendimento potenziale fino all’8,00% annuo lordo. Il sottostante da seguire è il BTP, o meglio, il rendimento del BTP Italiano a dieci anni (seguito tramite l’indice Solactive tematico). Questo certificato a capitale protetto (a scadenza) accumula su base giornaliera rendimento (fino all’8% annuo lordo) se il rendimento del BTP è inferiore al 4,50%.

Le cedole accumulate (fino all’8% annuo lordo) nel certificato ISIN XS3183925521 sono poi pagate su base trimestrale. Nelle prime settimane di vita del prodotto il rendimento del BTP a dieci anni è sempre stato sotto la soglia del 4,50%, pertanto il certificato ha già accumulato le prime frazioni di cedola (incorporate nel prezzo del prodotto).

La vita massima del prodotto è pari a dieci anni ma è presente l’opzione di richiamo anticipato discrezionale per l’emittente su base trimestrale dalla fine del primo anno di vita in poi (softcallable). I premi sono accumulati su base giornaliera senza effetto memoria.

Certificati a capitale protetto fiscalmente efficienti

Trattandosi di certificates va ricordato che eventuali proventi ricadono nel reddito diverso, risultando quindi fiscalmente efficienti per compensare eventuali minusvalenze pregresse. Il capitale è protetto a scadenza (al 100% in un caso e al 104% nel certificato su aerospazio). Durante la vita, però, il prodotto potrebbe quotare sotto la pari in caso di condizioni di mercato avverse (come discesa del settore aerospaziale nel primo caso o rialzo dei tassi del BTP nel certificato Barclays).

Note per il lettore

MESSAGGIO PROMOZIONALE – Assicurarsi di aver visionato tutti i documenti informativi e i KID presenti sui siti delle emittenti prima di prendere ogni decisione di investimento. Con l’acquisto dei certificates l’investitore – anche in caso di prodotti a capitale protetto – è comunque esposto al rischio emittente. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%.

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Focus su un certificato barriera capitale 20% di Barclays che quota sotto la pari https://www.investire-certificati.it/focus-su-un-certificato-barriera-capitale-20-di-barclays-che-quota-sotto-la-pari/ https://www.investire-certificati.it/focus-su-un-certificato-barriera-capitale-20-di-barclays-che-quota-sotto-la-pari/#respond Wed, 12 Aug 2026 08:33:25 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44880 XS3369037182: il Cash Collect di Barclays su azioni italiane Il prodotto che vediamo oggi ha codice ISIN XS3369037182 ed è stato emesso da Barclays. Il paniere è composto da quattro nomi del FTSE Mib: Banca Monte dei Paschi di Siena, STMicroelectronics, Stellantis e Saipem — un mix che combina il settore bancario nazionale, i semiconduttori, […]

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XS3369037182: il Cash Collect di Barclays su azioni italiane

Il prodotto che vediamo oggi ha codice ISIN XS3369037182 ed è stato emesso da Barclays. Il paniere è composto da quattro nomi del FTSE Mib: Banca Monte dei Paschi di Siena, STMicroelectronics, Stellantis e Saipem — un mix che combina il settore bancario nazionale, i semiconduttori, il settore automobilistico e i servizi per l’oil & gas.

Barriera capitale al 20%, barriera cedolare al 40% e premi mensili fino allo 0,85% lordo (10,20% annuo) sono i caratteri distintivi dell’emissione. La discesa di STM e Stellantis (che distano ancora oltre 45 punti dalle barriere cedolari e circa 70 punti dalle rispettive barriere capitale) fa sì che il prodotto quoti in area 94, con un rendimento potenziale che sale quindi arrivando intorno al 14% annuo.

I livelli di prezzo da monitorare

AzionePrezzo inizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
Stellantis6,221,2442,488
STMicroelectronics (MI)62,8112,56225,124
Saipem4,4040,88081,7616
Banca MPS8,9451,7893,578

Protezione fino a -80%

I certificates con barriera capitale al 20% sono senz’altro una novità di questo 2026. Fra i vari prodotti, soltanto alcuni di essi hanno barriera cedolare al 40% (e non al 50%), per una struttura quindi maggiormente difensiva. Numeri alla mano in questi certificates il capitale è protetto fino a ribassi dell’80% dai prezzi iniziali, mentre le cedole si incassano se non vi sono ribassi superiori al 60%.

Chiaramente i titoli sottostanti sono volatili (in particolare STM e Stellantis), ma le barriere – come detto – sono fra le più ampie presenti sul mercato. Per intenderci, le azioni Stellantis hanno barriera capitale a 1,244 euro e cedolare poco sotto i 2,50€, mentre STMicroelectronics ha barriera capitale in area 12,50 euro e cedolare poco sopra i 25€.

Cedole fino allo 0,85% ed un prezzo sotto la pari

Il certificato paga un premio mensile condizionato dello 0,85% lordo (10,20% annuo sul nominale), staccato se ogni titolo vale almeno il 40% del prezzo di strike.

Nel caso in cui il peggior sottostante quota sopra questa soglia alla data di osservazione, il premio viene pagato; in caso contrario non è perso, ma entra in memoria e potrebbe essere recuperato integralmente ed in maniera cumulativa alla prima data utile in cui la condizione torna a essere soddisfatta.

Autocall possibile da ottobre 2026

Il prodotto prevede inoltre un meccanismo di autocall attivo da ottobre 2026, con un trigger che scende dell’1% ogni mese: se il peggior sottostante supera il livello richiesto a una qualsiasi data di osservazione, il certificato viene rimborsato anticipatamente al 100% del nominale, con tutti i premi maturati e in memoria.

La barriera capitale al 20%, invece, viene verificata una sola volta, alla data di valutazione finale del 5 giugno 2029: solo se almeno uno dei quattro titoli chiude sotto quel livello rispetto al proprio prezzo di strike, il rimborso a scadenza viene agganciato alla performance del titolo peggiore.

A oggi il certificato quota sul mercato secondario intorno a 94. Acquistandolo sotto la pari, il rendimento potenziale sale, a fronte di una minore distanza da parte di Stellantis e STM (mentre MPS Banca si è invece apprezzata).

Il prezzo di carico più basso amplifica il rendimento effettivo, sia in caso di autocall sia a scadenza naturale con capitale sopra barriera. È un elemento che rende il prodotto interessante non solo per chi cerca protezione, ma anche per chi valuta il timing di ingresso sul secondario, considerando le barriere ancora distanti.

Quali sono i rischi del certificato?

  • Rischio di mercato: se alla valutazione finale del 5 giugno 2029 anche un solo titolo del paniere si trova sotto il 20% del proprio prezzo iniziale, il rimborso è proporzionale alla performance del titolo peggiore, con possibile perdita fino alla totalità del capitale.
  • Rischio emittente: il certificato è un derivato strutturato non garantito di Barclays Bank PLC. Pertanto è soggetto alle regole di risoluzione bancaria in caso di dissesto dell’emittente.
  • Rischio di liquidità: la negoziazione sul secondario dipende dalla disponibilità di prezzi indicativi da parte di Barclays, che non costituisce una garanzia; in fasi di stress lo spread può ampliarsi.
  • Rischio settoriale e di concentrazione: il paniere combina titoli ciclici — automotive, semiconduttori, oil services — e un titolo bancario, con una correlazione tra i sottostanti che tende a salire nelle fasi di sell-off generalizzato, riducendo l’effetto di diversificazione del basket.

COMUNICAZIONE DI MARKETING – Questo contenuto è stato realizzato con il contributo di uno sponsor, ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza finanziaria. Prima di investire è opportuno consultare la documentazione ufficiale dell’emittente e valutare il prodotto in funzione del proprio profilo di rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%.

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BNP Paribas – Premi fissi, barriere fino al 20% e cedole fino al 22,20% annuo lordo https://www.investire-certificati.it/bnp-paribas-premi-fissi-barriere-fino-al-20-e-cedole-fino-al-2220-annuo-lordo/ https://www.investire-certificati.it/bnp-paribas-premi-fissi-barriere-fino-al-20-e-cedole-fino-al-2220-annuo-lordo/#respond Wed, 05 Aug 2026 08:04:57 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44760 La calura estiva non ferma BNP Paribas che ha emesso nei giorni scorsa una gamma di Premi Fissi Cash Collect Callable, su panieri di Azioni, che prevedono un premio fisso mensile compreso tra lo 0,88% (10,56% per anno lordo) e l’1,85% (22,20% annuo lordo) dell’Importo Nozionale indipendentemente dall’andamento dei sottostanti.  Fra le novità anche le barriere, che arrivano […]

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La calura estiva non ferma BNP Paribas che ha emesso nei giorni scorsa una gamma di Premi Fissi Cash Collect Callable, su panieri di Azioni, che prevedono un premio fisso mensile compreso tra lo 0,88% (10,56% per anno lordo) e l’1,85% (22,20% annuo lordo) dell’Importo Nozionale indipendentemente dall’andamento dei sottostanti. 

Fra le novità anche le barriere, che arrivano fino al livello record del 20% in un certificato tematico sul mondo dei semiconduttori (NLBNPIT306S8 su azioni Intel, Marvell e Sandisk).

L’obiettivo della nuova emissione di BNP Paribas

Premi fissi e barriere profonde: l’obiettivo è offrire payoff asimmetrici in ambito equity che permettano di generare rendimento anche in contesti laterali o ribassisti fino alla tenuta delle Barriere.

L’emissione spazia da sottostanti italiani con focus sul mondo bancario (come nei certificates ISIN NLBNPIT306I9 e NLBNPIT306J7, oppure su panieri misti energy – banks ( NLBNPIT306N9 su Enel, Eni e Unicredit con cedole fisse al 10,56% e barriera capitale al 60%), per salire al 16,80% annuo lordo con il certificato ISIN NLBNPIT306O7 su STM, Tenaris e Leonardo (barriera 50%). Focus sul settore banking globale con il certificato ISIN NLBNPIT306M1, con cedole al 13,20% annuo lordo.

Premi fissi e barriera capitale profonda: ecco i certificates con barriera 35% e 20%

Nonostante i premi fissi c’è spazio anche per barriere molto profonde in alcuni certificates.

Troviamo infatti la barriera capitale al 35% nel certificato ISIN NLBNPIT306Q2 su Kering, Stellantis, STMicroelectronics, Siemens Energy, con premi fino al 15% annuo lordo. Rendimento appena inferiore (14,40% annuo lordo) e stessa barriera al 35% nel certificato ISIN NLBNPIT306Y6 su Google, Oracle, Palo Alto. Si scende addirittura al 20% con il certificato ISIN NLBNPIT306S8 su Intel, Marvell e Sandisk

Scenari alla scadenza: valore di rimborso dei certificates

Per l’emittente è presente la possibilità di richiamo discrezionale dal sesto mese di vita in poi. Nel caso in cui i certificates arrivino alla naturale scadenza (2 anni) l’investitore si trova di fronte a due possibili scenari.

  • Se tutte le azioni sottostanti sono sopra la barriera capitale il rimborso è pari al valore nominale più l’ultima cedola.
  • In caso contrario il rimborso è pari al valore nominale decurtato della perdita fatta segnare dal titolo con la peggior performance. A tale importo andrà aggiunta l’ultima cedola.

Prima di prendere ogni decisione di investimento visionare KID e prospetto informativo sul sito dell’emittente

CODICE ISINSottostantePremioBarriera
NLBNPIT306I9Banco BPM, Bper, Unicredit0,95% (11,40% p.a.)55%
NLBNPIT306J7Banca Generali, Banco BPM, Fineco, Unicredit1% (12% p.a.)60%
NLBNPIT306K5Assicurazioni Generali, Banco BPM, Unipol Assicurazioni, Bper0,95% (11,40% p.a.)55%
NLBNPIT306M1BBVA, Deutsche Bank, Morgan Stanley, The Goldman Sachs1,10% (13,20% p.a.)55%
NLBNPIT306O7Leonardo, STMicroelectronics, Tenaris1,40% (16,80% p.a.)50%
NLBNPIT306N9Enel, Eni, Unicredit0,88% (10,56% p.a.)60%
NLBNPIT30705Bayer, Bristol Meyers Squibb, Eli Lilly0,95% (11,40% p.a.)50%
NLBNPIT306W0Burberry, Ferrari, Kering, Lvmh0,92% (11,04% p.a.)50%
NLBNPIT306T6Siemens Energy, Enel, Veolia1,00% (12,00% p.a.)50%
NLBNPIT306V2Rheinmetall, Boeing, Renk Group1,15% (13,80% p.a.)50%
NLBNPIT306Q2Kering, Stellantis, STMicroelectronics, Siemens Energy1,25% (15,00% p.a.)35%
NLBNPIT306S8Intel, Marvell, Sandisk1,85% (22,20% p.a.)20%
NLBNPIT306Y6Google, Oracle, Palo Alto1,20% (14,40% p.a.)35%

MESSAGGIO PROMOZIONALE con finalità di marketing. I certificati sono prodotti complessi e il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi. Tassazione al 26%.

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Un libro per investire con l’intelligenza artificiale https://www.investire-certificati.it/un-libro-per-investire-con-lintelligenza-artificiale/ https://www.investire-certificati.it/un-libro-per-investire-con-lintelligenza-artificiale/#respond Tue, 04 Aug 2026 13:11:48 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44707 L’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo. È ormai applicata in numerosissimi ambiti, fra questi anche la finanza. Fra le novità in arrivo da Hoepli troviamo un libro sul tema. L’autore è un volto noto nel mondo della finanza: Enrico Malverti, fondatore e CEO di Ematrend, società specializzata in modelli quantitativi, trading con algoritmi ed intelligenza […]

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L’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo. È ormai applicata in numerosissimi ambiti, fra questi anche la finanza. Fra le novità in arrivo da Hoepli troviamo un libro sul tema. L’autore è un volto noto nel mondo della finanza: Enrico Malverti, fondatore e CEO di Ematrend, società specializzata in modelli quantitativi, trading con algoritmi ed intelligenza artificiale applicata alla finanza e al mondo degli investimenti. Ecco di seguito alcuni dei punti chiave del Libro Investire con l’Intelligenza Artificiale (Hoepli Editore).

Algoritmi ed intelligenza artificiale

I cambiamenti che stanno arrivando nel mondo economico e finanziario a causa dell’intelligenza artificiale sono più rapidi di quanto possiamo immaginare. Lo studio di Malverti è un’attenta analisi per guidare l’investitore in un mondo finanziario sempre più guidato dagli algoritmi. Software e algoritmi che sono in grado di analizzare miliardi di dati (in pochi secondi), mercati sempre aperti, strategie automatizzate, frodi sempre più sofisticate: il denaro non si muove più come prima.

Questo libro nasce da una domanda semplice ma cruciale: come si può investire in un sistema finanziario guidato dagli algoritmi?

La finanza è sempre stata guidata da numeri. Oggi, però, l’intelligenza artificiale e gli algoritmi sono capaci di vedere pattern nascosti, di analizzare migliaia di dati in pochi secondi. Attraverso un percorso chiaro e progressivo, l’autore accompagna il lettore dentro l’evoluzione dei mercati, spiegando cosa l’intelligenza artificiale può davvero fare e cosa non potrà mai fare. Dall’analisi dei dati alla gestione del portafoglio, dalla psicologia degli investimenti ai nuovi rischi digitali, fino alle truffe finanziarie potenziate dall’AI (fra fake news dettate da algoritmi e tentativi di manipolazione di mercato). In sintesi, il libro unisce visione strategica e concretezza operativa.

Un libro per capire come usare l’intelligenza artificiale negli investimenti

Ci troviamo di fronte ad una nuova frontiera nell’analisi dei dati finanziari. Qual è il potere dei Big Data nella finanza?

Il libro non è un manuale per programmatori né una guida per “battere il mercato”. Lo studio di Enrico Malverti rappresenta uno strumento di alfabetizzazione finanziaria pensato per chi vuole capire prima di investire ed imparare a muoversi nel mondo della finanza moderna dove la vera differenza non la farà la macchina più veloce, ma l’investitore più evoluto.

Dall’algoritmo alla strategia: come l’AI ridisegna la gestione del portafoglio?

Un intero capitolo del libro è dedicato ad avvicinare l’investitore alle strategie operative, passando quindi dalla teoria alla pratica. Evoluzione dei modelli di asset allocation, da approcci tradizionali e portafogli adattivi basati su intelligenza artificiale. Come gli algoritmi possono aiutare l’investitore a migliorare l’equilibrio fra rischio e rendimento?

Focus anche sulla ricerca di inefficienze invisibili (tramite algoritmi), per arrivare a backtesting e personalizzazione degli investimenti tramite l’AI, l’intelligenza artificiale. Malverti si focalizza anche sull’evoluzione delle truffe finanziarie, mettendo in guardia l’investitore da attacchi sempre più arguti che possono arrivare anche tramite sistemi automatizzati.

Si guarda poi al futuro, ipotizzando come potranno cambiare i mercati finanziari nel prossimo decennio. L’uomo rimarrà il supervisore, in uno scenario fatto di maggiore automazione anche nel mondo finanziario.

Tutte le informazioni relative al libro sono disponibili sul sito Hoepli al seguente link – Investire con l’Intelligenza Artificiale.

Altri libri Hoepli su trading e investimenti

  1. Just Keep Buying”: un libro per imparare a risparmiare ed investire
  2. Un libro per imparare il Day Trading
  3. Un Libro per Capire il Ciclo Economico e quello di Borsa
  4. L’investitore comportamentale
  5. Un Libro sul Forex
  6. Un libro per Investire sull’Oro
  7. Trading sulle Criptovalute
  8. Un libro per chi vuole Investire con i Certificati
  9. Un libro per investire sui titoli tecnologici
  10. Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari – Il libro di Murphy
  11. Un libro sul Goal Based Investing
  12. Un libro per capire la Geopolitica e la Finanza Globale
  13. Le Mappe del Tesoro: Un libro spiega la Geopolitica delle Materie Prime
  14. Un Libro su trading ed investimenti
  15. Un libro ci spiega come creare un Portafoglio di Investimento
  16. Un libro per capire le migliori aziende su cui investire in borsa
  17. Come Fare Trading con i Volumi?

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Barriera capitale al 25% e cedolare al 40% su azioni del FTSE Mib: Cedole fino al 12,30% annuo https://www.investire-certificati.it/barriera-capitale-al-25-e-cedolare-al-40-su-azioni-del-ftse-mib-cedole-fino-al-1230-annuo/ https://www.investire-certificati.it/barriera-capitale-al-25-e-cedolare-al-40-su-azioni-del-ftse-mib-cedole-fino-al-1230-annuo/#respond Sat, 01 Aug 2026 09:30:01 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44668 Tre sole azioni sottostanti, una barriera capitale posizionata al 25% ed una barriera cedolare al 40%. Ecco i livelli chiave del nuovo certificato softcallable di Citigroup che ha per sottostanti le azioni di Unicredit, Saipem e STM (ISIN XS3127880550). Il prodotto paga cedole mensili dell’1,025% (12,30% annuo lordo) a condizione che i tre titoli non […]

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Tre sole azioni sottostanti, una barriera capitale posizionata al 25% ed una barriera cedolare al 40%. Ecco i livelli chiave del nuovo certificato softcallable di Citigroup che ha per sottostanti le azioni di Unicredit, Saipem e STM (ISIN XS3127880550).

Il prodotto paga cedole mensili dell’1,025% (12,30% annuo lordo) a condizione che i tre titoli non siano scesi sotto la barriera del 40%, ossia non abbiano perso il 60% o più rispetto ai prezzi iniziali.

Le azioni sottostanti del certificato con barriera capitale 25% su azioni italiane

I titoli da seguire nel certificato ISIN XS3127880550 sono tre grandi nomi di Piazza Affari, accomunati da performance decisamente positive negli ultimi dodici mesi. Da un lato Saipem, che sta proseguendo il suo percorso di rilancio ed è tornata sopra i 4 euro per azione, dall’altra Unicredit, ormai arrivata in area 80 euro (con una crescita che dura da circa un quadriennio) ed in chiusura STM.

Il colosso italo francese dei semiconduttori è salito notevolmente in questi ultimi mesi, arrivando a toccare quota 70 euro per azione prima di ritracciare nelle ultime settimane. Elemento positivo per il certificato, con uno strike sotto i 50 euro per azione.

Il certificato ha una vita massima pari a quattro anni, con possibilità di richiamo discrezionale da parte dell’emittente dal settimo mese di vita in poi.

I prezzi chiave del certificato barriera 25% – 40% su azioni italiane

Azione sottostantePrezzo inizialeBarriera capitale 25%Barriera cedola 40%
UniCredit81,6120,402532,644
STM45,6811,4218,272
Saipem4,1881,0471,6752

Scenari alla scadenza

Se l’emittente non richiama il certificato anticipatamente alla scadenza sono possibili tre scenari, vediamoli insieme.

barriera 25
  • Se alla scadenza se nessun titolo ha perso oltre il 60% il certificato rimborsa il valore nominale di 1000 euro più tutte le cedole con effetto memoria.
  • Nel caso in cui vi fossero ribassi fra il 60% ed il 75% il rimborso è pari a mille (protezione del capitale senza pagamento delle cedole).
  • Terzo e ultimo scenario, l’unico negativo: nel caso di ribassi superiori al 75% si avrebbe una perdita lineare con il worst of.

Pertanto, anche con ribassi del 30-40 o anche 50% o 48% si ha diritto a incassare le cedole e si ha un profitto. Capitale protetto con ribassi fra il 60% ed il 74,99% (con rimborso pari a mille). A fronte di un calo del worst of del 78%, invece, a titolo esemplificativo si avrebbe un rimborso pari a 220 euro con una perdita del 78%, senza contare eventuali cedole percepite durante la vita del prodotto.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito emittente Citifirst Italy.

 Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Barclays – Un certificato a capitale protetto 100% che paga l’8% annuo se il rendimento del BTP resta sotto il 4,50% https://www.investire-certificati.it/barclays-un-certificato-a-capitale-protetto-100-che-paga-l8-annuo-se-il-rendimento-del-btp-resta-sotto-il-450/ Thu, 30 Jul 2026 10:38:23 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44518 Nuova emissione di Barclays Bank, con un certificato a capitale protetto (100%) che accumula su base giornaliera rendimento (fino all’8% annuo lordo) se il rendimento del BTP è inferiore al 4,50%. Focus sul certificato ISIN XS3183925521. Di fatto si tratta di un’innovazione di prodotto, con il meccanismo del Range Accrual sul BTP decennale italiano e […]

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Nuova emissione di Barclays Bank, con un certificato a capitale protetto (100%) che accumula su base giornaliera rendimento (fino all’8% annuo lordo) se il rendimento del BTP è inferiore al 4,50%. Focus sul certificato ISIN XS3183925521.

Di fatto si tratta di un’innovazione di prodotto, con il meccanismo del Range Accrual sul BTP decennale italiano e la possibilità di incassare cedole trimestrali (fiscalmente efficienti per compensare eventuali minusvalenze pregresse). Da notare, poi, come il certificato quoti sotto la pari di circa un punto percentuale, con possibilità quindi di un ulteriore eventuale extra rendimento.

Cedole fino al 2% trimestrale

Il certificato ISIN XS3183925521 è a capitale protetto 100% a scadenza, salvo rischio emittente. Durante la vita accumula cedole, poi pagate su base trimestrale. Ogni giorno in cui il rendimento del BTP decennale si trova fra 0 ed il 4,50%, il prodotto accumula un rendimento che viene poi pagato su base trimestrale, fino a un massimo del 2% per trimestre lordo e dell’8% annuo lordo.

Focus sul rendimento del BTP decennale

Il rendimento del BTP è seguito tramite l’indice tematico Solactive BTP 10Y, già sottostante di numerosi prodotti finanziari. La vita massima del certificato è pari a 10 anni e dalla fine del primo anno di vita in poi è presente la possibilità di richiamo anticipato discrezionale per l’emittente (su base trimestrale).

La scheda del nuovo certificato a capitale protetto sul rendimento del BTP

Il certificato ha durata massima decennale, con scadenza prevista il 29 luglio 2036, e prevede:

  • Cedola fino all’8% annuo, pagata trimestralmente
  • Indicizzazione al rendimento del BTP decennale, tramite l’indice Solactive dedicato
  • Meccanismo Range Accrual su base giornaliera che determina la quota di cedola effettivamente corrisposta (in base al numero di giorni in cui l’indice Solactive sul BTP italiano è fra 0 ed il 4,50%)
  • Protezione integrale del capitale a scadenza (100%), salvo eventi di default dell’emittente
  • Call trimestrale esercitabile da Barclays a partire da luglio 2027

L’obiettivo del certificato è quindi quello di offrire un rendimento potenziale superiore rispetto a quello attualmente offerto dal BTP. Con il certificato è infatti possibile incassare premi fino all’8% lordo annuo, con cedole trimestrali contro il 3,90% del BTP, che paga cedole semestrali. Da notare, però, come la tassazione nel BTP sia al 12.5%, mentre quella dei certificates al 26%. Al tempo stesso, le cedole dei certificates – diversamente da quelle del BTP – possono compensare eventuali minusvalenze.

Quando si accumulano le cedole?

Vediamo Come funziona il Range Accrual. La cedola trimestrale viene modulata dal Range Accrual Factor, definito come:

dove:

  • N = numero totale di giorni osservati nel trimestre
  • n = numero di giorni in cui il rendimento del BTP 10Y (indice Solactive) è compreso tra 0% e 4,50%

Se il rendimento resta sempre nel range, la cedola trimestrale è piena, al 2% annuo lordo. Se il rendimento supera la soglia del 4,50% o scende sotto 0%, la cedola si riduce proporzionalmente. Pertanto, se il rendimento del BTP fosse superiore al 4,50% nel 40% dei giorni la cedola trimestrale sarebbe pari all’1,20% lordo (e quindi inferiore al 2,00%) Nel caso in cui il rendimento del BTP fosse sempre sopra il 4,50% non sarebbe pagata cedola.

Perché il BTP 10Y è centrale

Il certificato non replica il prezzo del BTP, ma osserva il suo rendimento. Questo implica che:

  • in contesti di tassi stabili o in lieve discesa, il rendimento del BTP tende a restare nel range → cedole piene
  • in scenari di rialzo dei tassi, il rendimento può superare il 4,50% → cedole ridotte
  • in caso di shock sui titoli governativi italiani, la cedola può azzerarsi, anche se il capitale  a scadenza resta protetto.

Il prodotto è quindi adatto a chi ha una view di stabilizzazione o normalizzazione dei rendimenti governativi italiani nel medio periodo.

Grafico dell’andamento dell’indice Solactive in questi anni.

grafico rendimento solactive btp 10 anni

La possibilità di richiamo per l’emittente: un elemento chiave

Barclays può richiamare il certificato ogni trimestre a partire da luglio 2027. Pertanto se il certificato diventa costoso per l’emittente (cedole elevate, tassi in discesa), Barclays può richiamarlo e l’investitore potrebbe dover reinvestire il denaro ad un tasso meno remunerativo.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo sul sito dell’emittente e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, se il BTP a 10 anni non è fra 0 e 4,50% non si accumulano cedole.

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INDICE KOSPI – la Borsa della Corea del Sud https://www.investire-certificati.it/indice-kospi-la-borsa-della-corea-del-sud/ Sun, 26 Jul 2026 14:23:57 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44591 In questi ultimi mesi si è parlato molto del KOSPI, l’indice della borsa della Corea del Sud, sempre più presente nel glossario della finanza. Grandi salite, ma anche grandi rischi, non sempre chiari agli investitori. KOSPI: Cosa è il KOSPI? Il KOSPI è l’indice di riferimento per il mercato di borsa della Corea del Sud, […]

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In questi ultimi mesi si è parlato molto del KOSPI, l’indice della borsa della Corea del Sud, sempre più presente nel glossario della finanza. Grandi salite, ma anche grandi rischi, non sempre chiari agli investitori.

KOSPI: Cosa è il KOSPI?

Il KOSPI è l’indice di riferimento per il mercato di borsa della Corea del Sud, in quanto  benchmark della Korea Exchange (KRX). Rappresenta tutte le azioni ordinarie quotate sul mercato principale sudcoreano. È un indice capitalization-weighted, quindi le società con maggiore capitalizzazione influenzano di più la performance complessiva.

Il KOSPI è considerato uno dei principali indicatori della salute economica dell’Asia orientale, grazie al peso globale della Corea del Sud nei settori tecnologia, semiconduttori, automotive, energia e batterie.

KOSPI, opportunità e rischi

Negli ultimi mesi il KOSPI è entrato con grande prepotenza fra i sottostanti dei certificati di investimento. Sulla carta un indice generalista e non settoriale, diversamente – per esempio, dall’EuroStoxx Banks.

Nella realtà, però, le cose sono ben diverse, con due soli titoli – (come Samsung Electronics o SK Hynix) che nel picco delle azioni dei semiconduttori a giugno 2026 sono arrivati a pesare per oltre il 60% sul totale. Chiaramente un legame così forte con due soli titoli – oltretutto legati al medesimo settore) implica una volatilità notevole. Ampie possibilità di rialzo, ma anche maggiore esposizione ai mercati in caso di inversione di tendenza (con un rischio quindi che aumenta esponenzialmente).

Record per l’indice con i semiconduttori, poi il tonfo

Ecco, quindi, la salita in tripla cifra registrata nell’ultimo anno dal KOSPI, sulla scia del boom del comparto semiconduttori e intelligenza artificiale, cui sta facendo seguito una frenata altrettanto rapida (con l’indice KOSPI che in poco più di un mese ha perso il 30% dai massimi). Numeri da azione o da indice settoriale al massimo e non da indice nazionale.

Questi elementi vanno chiaramente considerati, ricordando quindi come si tratti sì di un indice generalistico, ma con un grado di volatilità (e quindi anche di rischio) decisamente superiore rispetto a grandi indici come DAX, Ftse Mib, S&P500 etc., dove non si registrano concentrazioni settoriali e strapotere di singoli titoli a tali livelli.

Indice KOSPI e i certificati di investimento

Abbiamo presentato una serie di considerazioni non da poco per chi investe nel mondo dei certificati, anche considerando il boom di questi ultimi mesi di prodotti contenenti il KOSPI (spesso presentato come indice nazionale della Korea del Sud, senza rimarcare il sovrappeso di pochi grandi titoli). Chiaramente i prodotti con il KOSPI offrono rendimenti più elevati rispetto a quelli con altri indici globali, ma anche il rischio è più elevato.

INDICE KOSPI

KOSPI E KOSPI 200 – Cosa cambia?

Il KOSPI rappresenta l’intero mercato azionario coreano e include tutte le società quotate sul listino principale, offrendo una fotografia ampia e strutturale dell’economia del Paese. La sua composizione molto estesa rende l’indice più stabile e meno soggetto a oscillazioni improvvise, perché la performance complessiva è diluita su centinaia di titoli di diversa dimensione e settore.

Il KOSPI 200, invece, seleziona le duecento aziende più grandi, liquide e rappresentative, diventando così il benchmark operativo per investitori istituzionali e strumenti derivati. La concentrazione sui big cap lo rende più reattivo ai movimenti delle principali conglomerate coreane e più utilizzato per strategie di trading, coperture e prodotti indicizzati.

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Vontobel registra utili semestrali record https://www.investire-certificati.it/vontobel-registra-utili-semestrali-record/ Fri, 24 Jul 2026 15:22:48 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44585 Numeri record per Vontobel nel bilancio del primo semestre 2026, con un utile in crescita dell’87%, che balza sopra i 200 milioni di franchi svizzeri. In netto aumento anche i ricavi (+24% a 852 milioni di franchi svizzeri). A migliorare, però, sono tutti i principali parametri, con il Cost-income ratio in netto miglioramento al 67,9% rispetto al […]

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Numeri record per Vontobel nel bilancio del primo semestre 2026, con un utile in crescita dell’87%, che balza sopra i 200 milioni di franchi svizzeri. In netto aumento anche i ricavi (+24% a 852 milioni di franchi svizzeri). A migliorare, però, sono tutti i principali parametri, con il Cost-income ratio in netto miglioramento al 67,9% rispetto al 77,9% precedente, mentre gli asset under management salgono del 5% arrivando oltre i 252 miliardi di franchi svizzeri.

Solida anche la CET1 Ratio, in aumento al 23,2%. Complessivamente Ricavi, efficienza, redditività e capitale tutti superiori ai target per l’intero ciclo. Da notare, poi, come Antoine Boublil entra in Vontobel in qualità di Chief Financial Officer.

Bilancio di Vontobel – Il commento 

Christel Rendu de Lint e Georg Schubiger, Co-CEO di Vontobel, hanno commentato i numeri con un certo entusiasmo:

“Vontobel ha registrato un primo semestre molto solido nel 2026. I maggiori ricavi, trainati dall’aumento dell’attività dei clienti, e una base di costi inferiore hanno sostenuto la nostra forte crescita degli utili. Allo stesso tempo, abbiamo continuato ad attuare le nostre priorità strategiche con disciplina, ampliando la nostra presenza nei mercati chiave e rafforzando le nostre soluzioni e capacità di investimento. Il risultato riflette la qualità della nostra offerta e la fiducia che i clienti ripongono in noi.”

Private Clients in crescita in tutti i mercati

La divisione Private Clients ha registrato un altro periodo di solida crescita, attirando un net new money pari a 2,5 miliardi di CHF, corrispondente a un tasso di crescita del 4,1%. Tutte le regioni hanno evidenziato afflussi, a dimostrazione della continua domanda per le competenze di investimento e il servizio clienti personalizzato di Vontobel.

Le Americhe hanno continuato a mostrare un forte slancio. Per rafforzare ulteriormente questa crescita, Vontobel ha ampliato la propria presenza negli Stati Uniti con l’apertura di un nuovo ufficio a Los Angeles a giugno. In Germania, Vontobel aprirà una nuova filiale a Düsseldorf a ottobre, rivolta a clienti High Net Worth e family office in tutta la regione.

Structured Solutions

La divisione Structured Solutions ha registrato un primo semestre molto solido, trainata da un’elevata domanda da parte dei clienti, in particolare per i prodotti legati alle materie prime e alle azioni statunitensi. L’attività ha beneficiato della sua ampia offerta di prodotti, di una piattaforma tecnologica all’avanguardia e di un’estesa rete di distribuzione.

Institutional Clients: Vontobel riporta una crescita degli asset in gestione

Gli asset under management sono saliti a 112,5 miliardi di CHF e la nuova raccolta netta è stata pari a zero, al netto dei deflussi legati a Raiffeisen e Quality Growth, gli afflussi netti sono stati pari a 3,8 miliardi di CHF. Questo rappresenta una crescita annualizzata del 7,4%.

Prodotti a reddito fisso

La domanda di prodotti a reddito fisso è rimasta forte. Vontobel ha intercettato questa domanda, con una crescita del net new money delle sue boutique obbligazionarie pari al 15%. Broadridge posiziona Vontobel tra i principali promotori di fondi obbligazionari per il primo semestre del 2026.

Il programma di efficienza guida la leva operativa

Il programma di efficienza da 100 milioni di CHF di Vontobel continua a progredire in anticipo rispetto ai piani e il suo completamento è previsto entro la fine dell’anno.  

Il programma sta generando una chiara leva operativa. Mentre i ricavi hanno continuato a crescere raggiungendo gli 852 milioni di CHF, i costi operativi di Vontobel si sono attestati a 579 milioni di CHF, generando un cost-income ratio per il primo semestre del 67,9%, inferiore al target per l’intero ciclo del 72% e in calo di 10 punti percentuali rispetto al primo semestre del 2025.

Inoltre, Vontobel ha mantenuto un ritmo elevato nell’esecuzione strategica durante il primo semestre del 2026. La società ha completato l’integrazione di Quantitative Investments all’interno della più ampia organizzazione Investments, incorporando competenze di analisi quantitativa e intelligenza artificiale in tutte le sue boutique di investimento.

Vontobel Solutions

In previsione di una crescente domanda da parte dei clienti di soluzioni di investimento olistiche, la società ha istituito Vontobel Solutions. La nuova offerta unisce competenze tra diverse asset class, costruzione del portafoglio, strategia di investimento e gestione del rischio per fornire soluzioni integrate e orientate ai risultati, personalizzate in base alle esigenze dei clienti. Inoltre, nel secondo semestre dell’anno verranno lanciati nuovi prodotti obbligazionari.

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