Angelo, Autore presso Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/author/angelopapale/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Sat, 10 Jan 2026 10:21:08 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.4 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Angelo, Autore presso Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/author/angelopapale/ 32 32 Certificato con barriera al 60% e cedole mensili https://www.investire-certificati.it/certificato-con-barriera-al-60-e-rendimento-cedolare-dello-071/ https://www.investire-certificati.it/certificato-con-barriera-al-60-e-rendimento-cedolare-dello-071/#respond Sat, 10 Jan 2026 10:17:24 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40920 Focus su un certificato con sottostanti Axa, BPER Banca, Unicredit e Azimut (ISIN: DE000VJ1VGK3). La recente emissione di Vontobel offre la possibilità di esporsi sul settore finanziario, senza l’acquisto diretto delle relative azioni e con una barriera al 60%, in grado di permettere all’investitore di ottenere un rendimento positivo anche a fronte di moderati ribassi […]

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Focus su un certificato con sottostanti Axa, BPER Banca, Unicredit e Azimut (ISIN: DE000VJ1VGK3).

La recente emissione di Vontobel offre la possibilità di esporsi sul settore finanziario, senza l’acquisto diretto delle relative azioni e con una barriera al 60%, in grado di permettere all’investitore di ottenere un rendimento positivo anche a fronte di moderati ribassi dei sottostanti. In generale, il comparto finanziario ha stabilito nuovi massimi, confermandosi un settore che avanza anche quando l’incertezza è elevata. Gli ultimi bilanci di gran parte delle aziende banking e insurance confermano il trend.

Il certificato di Vontobel è stato emesso il 29 dicembre 2025 e la scadenza è fissata per il 23 giugno 2028. Al momento della stesura di questo articolo, il certificato quota leggermente sotto la pari con tutti i sottostanti in area strike. Il worst of è Axa, che dista ancora oltre 38 punti da barriera.

Il paniere inizia l’anno con slancio: Azimut beneficia dell’imminente spin-off della rete, puntando a utili record. Il comparto bancario resta caldo per le speculazioni M&A, con BPER vista come possibile target di Unicredit, che conferma la solidità tramite buyback. Chiude Axa, promossa “Buy” da Deutsche Bank il 7 gennaio per la sua stabilità difensiva e i dividendi in crescita.

Certificato Vontobel: barriera capitale e cedolare al 60%

Certificato Vontobel

Il certificato di Vontobel offre un’esposizione importante sul settore finanziario europeo e pagamenti cedolari mensili lordi dello 0,71%. Il rendimento cedolare potenziale annuo lordo risulta pari all’8,52%.

La barriera cedolare è fissata al 60% del valore di strike del worst-of. Ciò vuol dire che le cedole sono pagate quando il prezzo del sottostante con performance peggiore sia maggiore del 60% del relativo valore di strike. È presente l’effetto memoria delle cedole, quindi le eventuali cedole non pagate in precedenza verranno pagate alla prima data in cui si verificano le condizioni di erogazione.

La barriera capitale è anch’essa al 60% del valore di strike del sottostante peggiore ed è di tipo europeo, cioè viene osservata solo alla scadenza dello strumento derivato. Quindi il capitale investito è protetto fino a ribassi del 40% dei corsi azionari.

Il certificato di Vontobel prevede l’autocallable da parte dell’emittente. L’esercizio da parte dell’emittente si avrà nel momento in cui i prezzi di tutti i sottostanti sono pari o superiori ad una percentuale, che varia mensilmente, dei valori di strike dei sottostanti. L’osservazione per il richiamo anticipato parte dal 30 marzo 2026. La percentuale per il richiamo alla prima data è fissata al 100% dei valori di strike, la quale si riduce mensilmente di 1 punto percentuale fino alla data del 23 maggio 2028.

Certificato Vontobel, i livelli da monitorare

La seguente tabella mostra i valori di riferimento da monitorare per ricevere il rimborso e il pagamento delle cedole nel certificato DE000VJ1VGK3.

AzioniPrezzo iniziale (€)Barriera cedolare / capitale (60%) (€)
Axa41,1124,67
BPER Banca11,486,888
Unicredit69,9441,96
Azimut35,6421,38

Caratteristiche principali di questo certificato

Vediamo nella tabella di seguito le caratteristiche centrali dell’emissione di Vontobel.

  • ISIN: DE000VJ1VGK3;
  • Emittente: Vontobel Financial Products GmbH;
  • Mercato di quotazione: SEDEX (Borsa Italiana);
  • Data di emissione: 29 dicembre 2025;
  • Data di scadenza: 23 giugno 2028;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Memory Cash Collect Express;
  • Barriera capitale: 60% del valore iniziale dei sottostanti;
  • Barriera cedolare: 60% del valore iniziale dei sottostanti;
  • Premi condizionati: 0,71% lordo mensile;
  • Rendimento cedolare massimo: 8,52% lordo annuo;
  • Effetto memoria delle cedole: sì
  • Sottostanti (basket worst-of): Axa, BPER Banca, Unicredit, Azimut.

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Analisi azioni Snam: focus sul settore energetico https://www.investire-certificati.it/analisi-azioni-snam-focus-sul-settore-energetico/ https://www.investire-certificati.it/analisi-azioni-snam-focus-sul-settore-energetico/#respond Thu, 08 Jan 2026 21:34:04 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40961 Focus sulle azioni Snam (TICKER: SRG). Il titolo azionario Snam rimane uno dei pilastri del settore infrastrutturale italiano, confermato dalla recente operazione di green bond convertibile da 500 milioni di euro in azioni Italgas, collocata con successo negli ultimi giorni. L’utility di trasporto gas si consolida nel 2026 come gestore strategico di asset critici per […]

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Focus sulle azioni Snam (TICKER: SRG). Il titolo azionario Snam rimane uno dei pilastri del settore infrastrutturale italiano, confermato dalla recente operazione di green bond convertibile da 500 milioni di euro in azioni Italgas, collocata con successo negli ultimi giorni. L’utility di trasporto gas si consolida nel 2026 come gestore strategico di asset critici per la transizione energetica europea, con prospettive di creazione di valore sia per gli azionisti che per gli stakeholder. Analizziamo i fondamentali di Snam, le dinamiche di business e le implicazioni della recente mossa finanziaria.

Azioni Snam analisi fondamentale: profilo aziendale e posizione di mercato

Snam è il primo operatore europeo di infrastrutture per il trasporto di gas naturale, con una rete capillare in Italia e una significativa esposizione ai mercati di transito europei. Con una capitalizzazione di mercato poco sotto i 20 miliardi di euro, la società beneficia di un modello di business utility caratterizzato da flussi di cassa stabili e prevedibili, generati da tariffe regolate e asset a lunga vita economica.

La società è controllata da CDP (Cassa Depositi e Prestiti) con quota del 31,35%, con un flottante del 60% circa. Snam detiene l’11,5% di Italgas, posizionandosi come secondo azionista dopo CDP (22%), confermando una strategia integrata nel segmento della distribuzione gas e della transizione energetica.

Snam analisi fondamentale: redditività e cash flow

I fondamentali di Snam mostrano resilienza nei cicli economici, grazie al modello di business regolato. Nel 2024, la società ha registrato ricavi consolidati di 3,6 miliardi di euro, con EBITDA adjusted intorno a 2,753 miliardi (13,93% YoY), riflettendo la qualità dei margini e la capacità di gestire inflazione e costi operativi. L’utile netto ha registrato un valore di 1,289 miliardi di euro, con un dividend yield storicamente sostenuto da una remunerazione generosa per i soci.

Il Cash Flow rimane positivo e robusto, oscillando tra 1,8 – 1,9 miliardi di euro, allocato tra investimenti capex (infrastrutture di transizione, smart metering, decarbonizzazione) e remunerazione azionaria. La struttura finanziaria della società, coerente con il rating A- (S&P) e Baa2 (Moody’s), consente a Snam ampi margini di manovra finanziaria per operazioni strategiche come la recente emissione di bond convertibili.

L’operazione green bond Italgas: dettagli strategici

BTP Green ESG

Il 5 gennaio 2026, Snam ha annunciato l’emissione di un green bond convertibile da 500 milioni di euro, collocato con successo il 7 gennaio 2026. Lo strumento prevede cedola fissa del 1,75% annuo (semestrale, pagamenti 14 gennaio/luglio), scadenza 2031 (5 anni), conversione in azioni Italgas con premium del 25% sul prezzo medio del 7 – 9 gennaio 2026.

I proventi finanzieranno progetti green (infrastrutture energia sostenibile). Questa operazione consente a Snam di:

  • ridurre il costo finanziamento medio da 3,25% a 1,75%;
  • preservare la quota in Italgas almeno fino al 2031 senza diluizione immediata;
  • allinearsi agli ESG investor grazie alla natura green;
  • valorizzare il portafoglio Italgas in un contesto di consolidamento settoriale.

Il mercato ha accolto positivamente l’iniziativa: Italgas ha guadagnato circa il 5% in Borsa nella giornata di mercoledì, riflettendo fiducia nel piano industriale combinato.

Prospettive Strategiche: Transizione Energetica e Diversificazione

Snam sta gradualmente diversificando il portafoglio verso infrastrutture di transizione energetica: idrogeno, biometano, energia rinnovabile e stoccaggio. L’investimento in Italgas rappresenta un’esposizione alla distribuzione locale del gas e ai progetti di efficientamento energetico.

Il piano strategico 2025 – 2029 prevede capex per circa 12,4 miliardi euro, focalizzati su: ammodernamento rete (smart grid), interconnessioni europee (corridoi ad alta capacità verso Nord Europa), e sviluppo dell’economia circolare dell’idrogeno. Questi investimenti sono supportati dalle tariffe regolate ARERA e dalla disponibilità di funding sia equity che debt, confermata dal recente successo di collocamento. La società rimane esposta ai rischi geopolitici (transito gas russo), ma ha dimostrato capacità di adattamento e diversificazione geografica.

Analisi Tecnica azioni Snam

Azioni Snam
Grafico settimanale prezzo Snam, fonte: Tradingview

Sul piano tecnico, Snam ha consolidato un trend rialzista nel 2025, con il titolo che ha raggiunto massimi a 5,80 € per poi arrivare a quotare circa 5,90 €. Il supporto tecnico rilevante è posizionato sul livello di prezzo a 5,50 € (minimi di dicembre). La prima possibile resistenza che il prezzo potrebbe incontrare è la soglia dei 6,00 €. La volatilità rimane contenuta (beta 0,7), conforme al profilo difensivo di utility.

Sul piano valutativo, l’azione Snam tratta a multipli P/E 2025E di 13,9x e EV/EBITDA di 11,4x, valutazioni premium rispetto alla media del settore utility, ma giustificato da crescita e stabilità dei dividendi. Target price medio degli analisti oscilla intorno a 5,65 €, leggermente superiore rispetto all’attuale prezzo di mercato. La quotazione superiore è supportata dal pagamento continuo e in crescita dei dividendi e dall’accresciuto valore strategico della posizione Italgas post-bond convertibile.

Come investire sul settore energetico con i certificates?

Messaggio promozionale – British Petroleum, Enel, Veolia Environnement e Nextera Energy sono le azioni sottostanti del certificato ISIN XS3178881390. Il prodotto è legato a quattro grandi azioni del settore Energy & Oil e paga cedole mensili fino allo 0,80%, per un rendimento potenziale del 9,60% annuo lordo. Da notare come al momento quoti a sconto, aumentando quindi il rendimento potenziale.

Non troviamo quindi né Italgas né Snam fra le azioni sottostanti, ma altri grandi nomi europei nel settore energia. Ecco di seguito i valori chiave da monitorare nel prodotto di Barclays, già quotato su Borsa Italiana.

AzioniPrezzo inizialeBarriera capitalebarriera cedolare
British Petroleum467,85 GBP280,71 GBP280,71 GBP
Enel8,938 EUR5,36 EUR5,36 EUR
Veolia Environnement25,25 EUR15,15 EUR15,15 EUR
Nextera Energy85,89 USD51,53 USD51,53 USD

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito

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Il Calendario BCE 2026: quando Lagarde deciderà sui tassi https://www.investire-certificati.it/il-calendario-bce-2026-quando-lagarde-decidera-sui-tassi/ https://www.investire-certificati.it/il-calendario-bce-2026-quando-lagarde-decidera-sui-tassi/#respond Sat, 03 Jan 2026 07:53:48 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40844 La Banca Centrale Europea ha ufficialmente pubblicato il suo calendario 2026, confermando otto riunioni dedicate alla politica monetaria. Diversamente dalla Federal Reserve americana, la BCE mantiene una struttura con meeting sempre di giovedì e seguiti dalla conferenza stampa della presidente Christine Lagarde. Quando si riunisce la BCE nel 2026? Le date da segnare in agenda […]

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La Banca Centrale Europea ha ufficialmente pubblicato il suo calendario 2026, confermando otto riunioni dedicate alla politica monetaria. Diversamente dalla Federal Reserve americana, la BCE mantiene una struttura con meeting sempre di giovedì e seguiti dalla conferenza stampa della presidente Christine Lagarde.

Quando si riunisce la BCE nel 2026? Le date da segnare in agenda sono:

  • 5 febbraio;
  • 19 marzo;
  • 30 aprile;
  • 11 giugno;
  • 23 luglio;
  • 10 settembre;
  • 29 ottobre;
  • 17 dicembre.

Il calendario BCE 2026 rappresenta un momento cruciale per gli investitori europei, in quanto questi otto appuntamenti determineranno il sentiero dei tassi di deposito (attualmente al 2,0%) e l’orientamento generale della politica monetaria nell’Eurozona.

​Calendario BCE 2026 e lo scenario dei tassi invariati

Europa

La differenza più sorprendente tra il calendario BCE 2026 e il calendario FED 2026 è il consenso atteso sui tassi. Mentre i mercati americani stanno scommettendo su tagli della FED, gli economisti e i trader sono d’accordo nel prevedere tassi completamente fermi a 2,0% per tutto il 2026. Un sondaggio Reuters di novembre ha rivelato che il 66% degli economisti intervistati non prevede alcun cambiamento di tassi.

La presidente Lagarde ha ripetutamente sottolineato che la BCE si trova in un “good place” – una posizione neutra dove inflazione e crescita sono bilanciate – e che non c’è fretta di agire. Questo approccio conservatore riflette una BCE soddisfatta del suo corso. Approccio molto diverso da quello della FED, più attivista, costretta a tagliare per gestire i rischi occupazionali.

​Calendario BCE 2026: la riunione di giugno come punto nodale

Tra le otto riunioni del calendario BCE 2026, la riunione del 11 giugno emerge come la più importante per gli investitori e gli analisti. L’appuntamento di giugno coincide con il rilascio delle nuove proiezioni macroeconomiche ufficiali della BCE su inflazione, PIL e disoccupazione, dati che potrebbero catalizzare decisioni di mercato.

Se, a giugno, la BCE dovesse rivedere significativamente al ribasso le sue stime di inflazione, il mercato interpreterebbe il segnale come un precursore di possibili tagli nei mesi successivi. Le proiezioni attuali della BCE indicano un’inflazione al 1,9% nel 2026 e una crescita del PIL all’1,2%. Questi dati, se confermati, rientrerebbero nel perimetro di tolleranza della BCE e non giustificherebbero alcun intervento.

​Calendario BCE 2026: le controversie tra tagli e rialzi

bce banca centrale europea

Sebbene il consensus sia tassi fermi, il calendario BCE 2026 custodisce due scenari alternativi affascinanti. In primo luogo, alcuni analisti come ING prevedono 1-2 tagli possibili se l’inflazione scende bruscamente, in particolare se le proiezioni a tendere fino al 2028 mostreranno mostrano un tasso di inflazione attesa inferiore all’1,7%.

In secondo luogo, esiste un’ipotesi “hawkish” meno discussa. La vice presidente Isabel Schnabel ha segnalato che i rischi inflazionistici si sono spostati verso l’alto, aprendo la possibilità di un rialzo dei tassi anziché di un taglio. La distribuzione dei rischi dipenderà fortemente dall’andamento dei dazi americani e dalle loro ripercussioni sull’economia dell’Eurozona nel 2026. Le decisioni inserite nel calendario BCE 2026 rimangono tutt’altro che scontate, nonostante il consensus attuale di invariabilità.

​BCE 2026: Come sfruttare il calendario per investitori e trader

Per chi opera sui mercati europei, il calendario BCE 2026 è uno strumento imprescindibile di pianificazione. Le decisioni della BCE rappresenteranno momenti di potenziale volatilità su euro, obbligazioni sovrane europee e azioni europee, specialmente quelle sensibili ai tassi come le banche e i servizi finanziari. Anche quando i tassi rimangono invariati, il linguaggio della Lagarde in conferenza stampa può spostare le aspettative di mercato.

Inoltre, il calendario BCE 2026 include anche cinque riunioni non monetarie e quattro incontri del General Council, momenti che storicamente generano meno volatilità. Nonostante ciò, questi incontri possono comunque fornire segnali sulla direzione futura della politica monetaria. Gli investitori dovrebbero monitorare da vicino la riunione di giugno e osservare attentamente il linguaggio della BCE su inflazione, crescita e rischi geopolitici.

Approfondimenti e previsioni di borsa

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Certificato Vontobel del settore bancario con Barriera al 50% https://www.investire-certificati.it/certificato-vontobel-del-settore-bancario-con-barriera-al-50/ https://www.investire-certificati.it/certificato-vontobel-del-settore-bancario-con-barriera-al-50/#respond Fri, 02 Jan 2026 07:47:47 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40798 Vontobel ha quotato il 4 dicembre 2025 sul mercato SEDEX di Borsa Italiana un certificato a capitale condizionatamente protetto (ISIN: DE000VJ0C1U5) che consente di investire su quattro titoli europei del settore bancario. Il certificato di Vontobel offre il doppio vantaggio di poter ottenere entrate periodiche e di beneficiare, a scadenza, di una protezione del capitale […]

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Vontobel ha quotato il 4 dicembre 2025 sul mercato SEDEX di Borsa Italiana un certificato a capitale condizionatamente protetto (ISIN: DE000VJ0C1U5) che consente di investire su quattro titoli europei del settore bancario. Il certificato di Vontobel offre il doppio vantaggio di poter ottenere entrate periodiche e di beneficiare, a scadenza, di una protezione del capitale in caso di ribassi, a patto che non superino nessuna delle azioni sottostanti non dimezzi il suo valore.

La barriera capitale è fissata al 50% del valore di strike del sottostante worst-of e viene osservata a scadenza (barriera di tipo europeo), fissata al 4 dicembre 2028. Nel momento in cui scriviamo tutte le azioni bancarie sono sopra i prezzi iniziali, con una quotazione spot del certificato naviga intorno alla pari. Se consideriamo il rateo sin qui maturato e l’imminenza della prima cedola (rilevazione 5 gennaio), il certificato di fatto quota a sconto.

Cedole mensili all’1,25% con memoria e richiamo discrezionale

Il certificato “Memory Cash Collect Express” di Vontobel prevede una cedola mensile dell’1,25% lordo e una barriera cedolare al 50% del valore di strike. La cedola viene corrisposta ogni volta che, alle date di rilevazione mensili, i sottostanti che compongono il paniere si trovano sopra la barriera cedolare. Come detto, la prima cedola è in arrivo, in quanto la rilevazione è prevista per il 5 gennaio 2026.

Grazie all’effetto memoria, eventuali cedole non pagate nei mesi precedenti possono essere recuperate automaticamente non appena si ripresentano le condizioni per l’erogazione. Questo meccanismo contribuisce ad aumentare la prevedibilità delle entrate periodiche, offrendo un potenziale interesse lordo annuo del 15%.

Inoltre, l’emittente, alle date di osservazione mensili a partire dal 4 giugno 2026, può richiamare a propria discrezione e rimborsare anticipatamente il certificato, trattandosi di un prodotto softcallable.

Certificato Vontobel, possibili scenari a scadenza

Certificates di Vontobel

Il certificato di Vontobel, se non rimborsato anticipatamente, va a rilevare alla data di scadenza la performance del sottostante peggiore. Dalla rilevazione possono scaturire due scenari:

  1. Sottostanti sopra la barriera al 50%: l’investitore riceve il valore nominale (100 euro), l’ultima cedola mensile, più eventuali cedole in memoria;
  2. Sottostante worst-of sotto la barriera al 50%: l’investitore riceverà come rimborso un pagamento in contanti direttamente legato alla performance del sottostante worst-of con una conseguente perdita.

In questo certificato, il sottostante worst-of determina il valore di rimborso alla data di scadenza. Se tutte le azioni bancarie sono sopra barriera si ottiene un rimborso pari a 100 + tutte le cedole

I protagonisti del certificato Vontobel

Il basket del certificato di Vontobel offre una panoramica strategica sul comparto creditizio dell’Eurozona, unendo solidità sistemica e storie di ristrutturazione e crescita. Il fronte tedesco è coperto dal tandem Deutsche Bank e Commerzbank. La prima agisce come hub globale per l’investment banking, mentre la seconda è il riferimento storico per le imprese e l’economia reale tedesca.

A rappresentare l’Italia c’è MPS, la banca più longeva al mondo, che ha recentemente acquisito il controllo di Mediobanca. Chiude il cerchio il colosso francese Société Générale, che garantisce un’ulteriore diversificazione geografica grazie alla sua leadership nel corporate banking e alla penetrazione nei mercati dell’Est Europa. Una selezione eterogenea che mira a catturare il valore dei principali istituti bancari continentali attraverso modelli di business complementari.

La seguente tabella mostra i valori di riferimento da monitorare per ricevere il rimborso e il pagamento delle cedole.

AzioniPrezzo iniziale (€)Barriera cedolare/capitale (50%)
Commerzbank34,5817,29
Deutsche Bank AG31,12515,563
Banca Monte dei Paschi di Siena7,6263,813
Société Générale61,0630,53

Caratteristiche principali di questo certificato sulle banche europee

Vediamo nella tabella di seguito le caratteristiche centrali dell’emissione di Vontobel.

  • ISIN: DE000VJ0C1U5;
  • Emittente: Vontobel Financial Products GmbH;
  • Mercato di quotazione: SEDEX (Borsa Italiana);
  • Data di emissione: 4 dicembre 2025;
  • Data di scadenza: 4 dicembre 2028;
  • Tipologia: Memory Cash Collect Express;
  • Barriera capitale: 50% del valore di strike;
  • Barriera cedolare: 50% del valore di strike;
  • Premi condizionati: 1,25% lordo mensile;
  • Effetto memoria delle cedole: sì;
  • Sottostanti (basket worst-of): Commerzbank, Deutsche Bank AG, Banca Monte dei Paschi di Siena, Société Générale.

Un certificato con Commerzbank fra i sottostanti e cedole fino al 16,20% annuo lordo

Fra i prodotti che hanno anche Commerzbank fra i sottostanti troviamo anche il certificato ISIN XS3110346262. In questo caso le cedole condizionate arrivano fino all’1,35% lordo su base mensile (16,20% annuo lordo). E’ presente l’effetto airbag (strike al 40%), la barriera capitale è al 40% e quella cedolare al 55%.

Ecco di seguito le azioni sottostanti di questo prodotto emesso da Barclays Bank.

AzioniPrezzo inizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
Saipem2,3270,93081,27985
Commerzbank32,8213,12818,051
STMicroelectronics (MI)22,278,90812,2485
Stellantis7,623,0484,191

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Il Calendario FED 2026: Previsioni per i tassi d’interesse https://www.investire-certificati.it/il-calendario-fed-2026-previsioni-per-i-tassi-dinteresse/ https://www.investire-certificati.it/il-calendario-fed-2026-previsioni-per-i-tassi-dinteresse/#respond Thu, 01 Jan 2026 07:37:23 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40849 Il calendario della FED 2026 rappresenta un elemento vitale per gli investitori in quanto uno dei market mover più importanti. Con otto riunioni ufficiali del Federal Open Market Committee (FOMC) già programmate da gennaio a dicembre, la banca centrale americana si prepara a una stagione di decisioni importanti sulla politica monetaria. Ma la vera sfida […]

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Il calendario della FED 2026 rappresenta un elemento vitale per gli investitori in quanto uno dei market mover più importanti. Con otto riunioni ufficiali del Federal Open Market Committee (FOMC) già programmate da gennaio a dicembre, la banca centrale americana si prepara a una stagione di decisioni importanti sulla politica monetaria. Ma la vera sfida è comprendere cosa accadrà effettivamente ai tassi di interesse.

​Calendario FED 2026 e le Proiezioni di Taglio Tassi

La FED ha rilasciato un chiaro segnale dicembre scorso: prevede un unico taglio di 25 punti base nel 2026, portando il tasso dei fondi federali da 3,50% – 3,75% nel range 3,25% – 3,50% entro fine anno. Tuttavia, i mercati finanziari hanno un’opinione molto diversa. Gli investitori stanno scommettendo su 2-3 tagli durante lo stesso periodo. Questo disallineamento tra la guidance della FED e le aspettative di mercato crea un’opportunità di analisi interessante per chi vuole comprendere l’andamento dei mercati nel 2026. Il tutto, ovviamente, influirà sull’andamento del dollaro e del mercato obbligazionario.

​Calendario FED 2026: I Momenti Critici con Dot-Plot e Proiezioni

Federal Reserve

Le riunioni non sono tutte uguali. Tra le otto riunioni previste, soltanto quattro – quelle di marzo, giugno, settembre e dicembre – includeranno il Summary of Economic Projections (SEP), il celebre dot-plot che mostra le previsioni dei funzionari FED. Questi momenti sono quando il mercato ascolta veramente.

Se il presidente della FED confermasse la proiezione di “un solo taglio”, i mercati reagiscono e i piani di investimento cambiano. La riunione di marzo sarà particolarmente importante perché sarà la prima occasione per il FOMC di aggiornare le sue previsioni complete per l’anno intero.

​Calendario FED 2026: Perché la FED Rimane Cauta sui Tagli

Cosa spiega questa cautela della FED? Tra i fattori principali, l’economia americana continua a crescere più forte del previsto, con le proiezioni di crescita 2026 riviste al rialzo a 2,3%. Secondo elemento da considerare è l’inflazione che resta elevata, specialmente considerando i dazi da implementare a gennaio – febbraio. Se l’inflazione spinge verso l’alto nei prossimi mesi, la FED avrà meno fretta di tagliare i tassi. Inoltre, il mercato del lavoro, sebbene mostra primi segni di indebolimento, rimane relativamente robusto. Finché le persone trovano lavoro, la FED non ha urgenza di allentare ulteriormente la politica monetaria.

Da notare, poi, come nel 2026 Jerome Powell lascerà il suo ruolo. Verosimilmente arriverà un economista più accomodante alle voglie di tassi bassi di Donald Trump. Ecco, quindi, che il mercato punta su un dollaro debole.

​La prospettiva degli analisti contro la pazienza della Banca centrale americana

Eppure, molti fra i principali analisti restano scettici sulla guidance della FED. Goldman Sachs, Bank of America e ING prevedono due tagli durante il 2026, con una concentrazione nella prima parte dell’anno. La loro logica è semplice: se i dazi causano inflazione nel primo trimestre, ma questa poi si dissipa, la FED avrà libertà di muoversi a marzo o giugno. È uno scenario plausibile che il mercato potrebbe aver già prezzato.

Il disaccordo tra i componenti FED alimenta l’incertezza

Federal Reserve

​Dentro il FOMC stesso, tuttavia, il disaccordo è evidente. Il dot-plot di dicembre ha rivelato alcuni funzionari vedono quattro tagli possibili nel 2026, mentre altri non vedono alcun taglio. Questa varianza spiega perché le comunicazioni della FED sono sempre così attentamente ponderate.

Per gli investitori, il takeaway è semplice: monitorare il calendario FOMC è essenziale, ma interpretare i dati economici tra le riunioni è ancora più importante. Le quattro riunioni con proiezioni economiche (marzo, giugno, settembre, dicembre) saranno momenti di alta volatilità sui mercati obbligazionari e azionari. Se i dati economici nei prossimi mesi supporteranno un’inflazione in declino, il mercato avrà ragione e la FED taglierà più rapidamente del previsto. Se, invece, l’inflazione rimane “sticky” e il lavoro resta solido, la FED manterrà i tassi fermi.

Calendario Federal Reserve 2026

Quando si riunirà la Federal Reserve nel 2026? Di seguito le date dei meeting della Banca centrale per il 2026:

  • 27-28 gennaio 2026
  • 17-18 marzo 2026 *
  • 28-29 aprile 2026
  • 16-17 giugno 2026 *
  • 28-29 luglio 2026
  • 15-16 settembre 2026 *
  • 27-28 ottobre 2026
  • 8-9 dicembre 2026 *

I meeting della Federal Reserve ordinari saranno quindi otto. Le riunioni contrassegnate con un asterisco includono la pubblicazione del Summary of Economic Projections (SEP). All’interno di questo documento troviamo il cosiddetto Dot Plot, il grafico che sintetizza, su base trimestrale, le previsioni dei singoli membri del FOMC sull’evoluzione futura dei tassi di interesse.

Tassi di interesse Federal Reserve

Chiudiamo con il grafico dei tassi di interesse della Federal Reserve degli ultimi dieci anni

tassi interesse Federal Reserve

Approfondimenti e previsioni di borsa

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Azioni Commerzbank +130% nel 2025: quali previsioni per il 2026? https://www.investire-certificati.it/azioni-commerzbank-130-nel-2025-quali-previsioni-per-il-2026/ https://www.investire-certificati.it/azioni-commerzbank-130-nel-2025-quali-previsioni-per-il-2026/#respond Tue, 30 Dec 2025 16:09:55 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40731 Le azioni Commerzbank hanno registrato un +130% da inizio anno, tra le migliori performance dell’indice DAX nel 2025. L’ascesa è sostenuta da un management che ha saputo affrontare l’incertezza geopolitica e la normalizzazione dei tassi, trasformandole in opportunità di crescita. Certo, il risiko bancario ed una certa dose di speculazione hanno fatto il resto. La […]

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Le azioni Commerzbank hanno registrato un +130% da inizio anno, tra le migliori performance dell’indice DAX nel 2025. L’ascesa è sostenuta da un management che ha saputo affrontare l’incertezza geopolitica e la normalizzazione dei tassi, trasformandole in opportunità di crescita. Certo, il risiko bancario ed una certa dose di speculazione hanno fatto il resto.

La quotazione ha ulteriormente beneficiato dall’attività di consolidamento del settore, con UniCredit che ha accumulato una forte partecipazione nel capitale della banca tedesca. Nonostante i tentativi di acquisizione di UniCredit, il management di Commerzbank ha ribadito la sua determinazione a mantenere l’indipendenza, proseguendo autonomamente il percorso di trasformazione strategica.

Azioni Commerzbank, i motivi dietro il rally 2025

Il rally delle azioni Commerzbank nel 2025 è principalmente sostenuto da risultati operativi record e dall’esecuzione di una strategia trasformativa di successo.

Nei primi nove mesi, la banca tedesca ha dimostrato una crescita solida. I ricavi sono aumentati dell’11% a 9 miliardi di euro, il risultato operativo ha segnato un +21% a 3,4 miliardi e l’utile netto ha raggiunto 1,9 miliardi. Il CET1 del 14,6% posiziona l’istituto ben al di sopra dei requisiti normativi della BCE, confermando una solida struttura patrimoniale. La struttura perseguita dalla banca consente di sostenere sia la crescita che la remunerazione degli azionisti.

A questi risultati si aggiunge una guidance 2025 rivista al rialzo. Commerzbank prevede un reddito netto da interessi di 8,2 miliardi di euro (precedentemente 8,0 miliardi), un rapporto costi/ricavi del 57% e un utile netto di 2,5 miliardi di euro. La guidance appena esposta fornisce segnali di fiducia nella prosecuzione della traiettoria positiva.

Azioni Commerzbank e la strategia Momentum

Banca

I risultati dei 9M 2025 e la guidance rivista al rialzo riflettono l’attuazione della strategia “Momentum” di Commerzbank. La strategia fissa ambiziosi obiettivi per il 2028. La banca punta ad un rapporto costi/ricavi del 50% (vs. attuale 56%), un RoTE del 15% e una distribuzione del 100% dell’utile netto agli azionisti. Il raggiungimento di questi target poggia su tre pilastri: efficienza dei costi, innovazione digitale e diversificazione geografica.

Sul fronte dell’efficienza dei costi, Commerzbank ha avviato un programma di ristrutturazione con 3.900 riduzioni di posti di lavoro e oneri complessivi di 1,1 miliardi di euro.

Dal punto di vista tecnologico, la banca ha stretto partnership strategiche con Google Cloud e Microsoft per potenziare le capacità di AI e l’efficienza operativa. Nel segmento Corporate Clients, sono stati lanciati servizi di depositi di mercato monetario online, mentre nel segmento Private and Small-Business Customers è stato introdotto l’assistente virtuale Ava per migliorare l’esperienza cliente.

Geograficamente, Commerzbank sta consolidando il suo posizionamento attraverso la controllata mBank. Infatti quest’ultima ha generato un utile di 300 milioni di euro nel Q2 2025, diversificando il profilo di rischio del gruppo.

Analisi tecnica azioni Commerzbank

Azioni Commerzbank
Grafico azioni Commerzbank, fonte: Tradingview

Le azioni Commerzbank hanno raggiunto nuovi massimi ad agosto, prima di avviare una fase correttiva. Il prezzo ha trovato supporto in area € 30,50, un livello tecnico importante che ha favorito il rimbalzo delle ultime settimane.

Nel contesto del closing di fine anno, caratterizzato da volumi ridotti legati alle festività, è probabile che i movimenti direzionali rimangono contenuti fino al 2026. Tuttavia, il mantenimento del supporto a € 30,50 continua a suggerire una struttura rialzista di medio termine.

Nel nuovo anno, il superamento dei massimi di agosto (€ 38,40) rappresenterebbe un segnale rilevante di continuazione del trend rialzista e potrebbe spingere il prezzo verso nuovi target. Al contrario, una chiusura sotto € 30,50 segnalerebbe un’inversione della dinamica rialzista e richiederebbe una rivalutazione dello scenario tecnico.

Il titolo ha un’elevata volatilità ed è ovviamente fra quelli considerabili speculativi, pur appartenendo al comparto banking. Come vedremo di seguito i certificates possono offrire una certa protezione con barriere relativamente ampie.

Certificato su azioni Commerzbank

Ecco di seguito un articolo legato a certificato su azioni Commerzbank e settori energia, automotive e semiconduttori. Il certificato ha barriera al 40% con effetto airbag, barriera cedolare al 55% e cedola mensile lorda all’1,35% mensile.

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito

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Azioni Banco BPM: analisi e prospettive sul titolo https://www.investire-certificati.it/azioni-banco-bpm-analisi-e-prospettive-sul-titolo/ Sun, 28 Dec 2025 20:40:58 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40634 Le azioni Banco BPM hanno registrato, come tutto il comparto bancario italiano, una forte crescita nel 2025. Complice del rally è il risiko bancario che ha spinto diverse realtà verso il consolidamento in entità più grandi. L’esempio più immediato e attuale è MPS-Mediobanca, al centro delle cronache finanziarie. Il tutto in una fase di boom […]

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Le azioni Banco BPM hanno registrato, come tutto il comparto bancario italiano, una forte crescita nel 2025. Complice del rally è il risiko bancario che ha spinto diverse realtà verso il consolidamento in entità più grandi. L’esempio più immediato e attuale è MPS-Mediobanca, al centro delle cronache finanziarie. Il tutto in una fase di boom di ricavi e profitti del comparto banking.

Questo articolo si pone l’obiettivo di analizzare il titolo Banco BPM sotto il profilo tecnico e fondamentale. Inoltre, esamineremo gli investimenti effettuati nel corso del 2025 e i loro effetti a lungo termine sui bilanci della banca.

Azioni Banco BPM, i risultati dei nove mesi 2025

Il rally delle azioni Banco BPM nel 2025 è stato sostenuto non solo dal favorevole contesto settoriale, ma anche dalla solidità dei risultati finanziari. Nei primi nove mesi dell’anno, l’istituto ha registrato una raccolta diretta di 134,6 miliardi di euro, in crescita del 4,7% rispetto allo stesso periodo del 2024.

I proventi operativi hanno raggiunto i 4,48 miliardi di euro (+5% su base annua), trainati dal forte contributo delle commissioni nette (+18%), favorite dal consolidamento di Anima Holding. Il margine operativo è salito del 15% a 2,47 miliardi, con un cost/income ratio migliorato, che si attesta in area 45,5%.

L’utile netto consolidato è balzato a 1,66 miliardi di euro (+17% sui 9 mesi 2024): un risultato che copre già l’85% dell’obiettivo (guidance) annuale di 1,95 miliardi.

Alla luce di queste performance, il Gruppo guidato da Giuseppe Castagna ha confermato i target per l’intero 2025.  Il management prevedeun utile netto compreso tra 1,9 e 2 miliardi di euro. A conferma della capacità remunerativa, è stato distribuito un dividendo di 0,46 euro per azione, messo in pagamento lo scorso 26 novembre.

Azioni Banco BPM: acquisizione di Anima Holding

Banco BPM

Il principale catalizzatore per le azioni Banco BPM è stato l’acquisizione di Anima Holding. Ad aprile 2025, infatti, Banco BPM Vita ha perfezionato l’acquisto dell’89,9% del capitale per un controvalore di 1,776 miliardi di euro.

L’integrazione ha dato vita a un polo da oltre 220 miliardi di euro tra risparmio gestito e assicurativo. Ciò ha contribuito a registrare un +18% dalle commissioni nette. L’impatto sul capitale è stato contenuto: il CET1 ratio Fully Phased si attesta al 13,52%, confermando la solidità patrimoniale e il rispetto della guidance.

Sul fronte della qualità degli attivi, a marzo 2025 la banca ha concluso la cessione di un portafoglio leasing non performing (Progetto Toledo) per circa 340 milioni di esposizione lorda. L’operazione si inserisce nella strategia di de-risking continuativo, volta a migliorare ulteriormente il profilo di rischio dell’istituto.

Azioni Banco BPM: analisi fondamentale e tecnica

Analisi fondamentale

Il rally delle azioni Banco BPM riflette le performance operative registrate nel 2025. La solida dinamica di crescita è confermata da un utile netto in aumento del 17%, dal mantenimento della guidance annuale e da una robusta struttura patrimoniale.

A riprova della solidità finanziaria, il CET1 ratio si attesta al 13,52%, livello ampiamente superiore al target del 13% fissato nel piano strategico. Eccellente anche la qualità degli attivi, con un NPE ratio netto all’1,37% e un default rate annualizzato contenuto allo 0,81%.

Tali risultati sono il frutto della strategia “capital light”, focalizzata su un modello di business a basso assorbimento di capitale che integra le fabbriche prodotto (Anima Holding per l’asset management e BPM Vita per la bancassurance) con la rete distributiva.

Il sentiment delle principali case d’investimento rimane costruttivo: Barclays classifica il titolo come “Buy” con target price a € 14,70, seguita da Deutsche Bank che fissa l’obiettivo a € 13,30. Tuttavia, emerge una divergenza rispetto ai modelli di valutazione fondamentale. Nonostante i giudizi positivi degli analisti, il fair value medio calcolato dai modelli matematici si attesta a € 10,19, suggerendo un potenziale ribasso di circa il 20% rispetto alle quotazioni attuali.

Le agenzie di rating premiano le azioni di Banco BPM

Le azioni di Banco BPM hanno beneficiato anche dei giudizi migliorati delle principali agenzie di rating. Fitch Ratings ha alzato l’issuer default rating di lungo termine da BBB- a BBB con outlook a lungo termine da “stabile” a “positivo”.

Moody’s Ratings ha altrettanto migliorato il Long-Term Issuer Rating e il Senior Unsecured Debt a “Baa2” da “Baa3”, e il Long-Term Deposit Rating a “A3” da “Baal”.

Il 2025 è stato un anno importante per le azioni di Banco BPM, beneficiarie di una forte redditività e da una solida performance finanziaria. Il miglioramento dei rating e la strategia “capital light” rafforzano la visione positiva sul titolo.

Analisi tecnica azioni Banco BPM

Grafico azioni Banco BPM

Il risiko bancario e le prospettive settoriali positive hanno alimentato il rally delle azioni di  Banco BPM. Dopo una fase laterale tra aprile e luglio, il titolo ha accelerato al rialzo, toccando i massimi annuali a €13,53 a novembre. Da quel picco, ha perso momentum, scendendo a €12,74 (al 17 dicembre 2025).

Il prezzo sta testando la resistenza a €12,73, coincidente con un nodo di volumi elevato (settembre-ottobre). Una rottura convinta aprirebbe la strada ai massimi di accumulo a €13,00, con target successivo sui picchi di novembre (€13,53).

In caso di fallimento, il primo supporto si colloca sulla media mobile a 50 periodi a €12,51, con rischio di test del supporto statico a €12,01 (minimi di novembre). Sotto tale livello, si aprirebbe spazio per un ritracciamento verso €11,50.

Certificato su Banco BPM, Stellantis e BPER Banca

Ecco di seguito un articolo legato ad un certificato con azioni Banco BPM, Stellantis e BPER Banca. Il derivato ha una barriera capitale al 40% e cedolare al 50% e paga premi mensili condizionati fino all’1% mensile lordo (12% annuo).

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito

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Certificato su azioni NASDAQ con cedola trimestrale al 2,50% https://www.investire-certificati.it/certificato-su-azioni-nasdaq-con-cedola-trimestrale-al-250/ Tue, 23 Dec 2025 12:28:45 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40697 Certificato Barclays su grandi nomin del NASDAQ: Amazon, Meta, Alphabet e Microsoft – Barclays ha emesso un certificato d’investimento (ISIN XS3189110532) con sottostanti alcune delle più grandi società tecnologiche americane. Il valore nominale del certificato è di 100 euro e ha scadenza il 12 dicembre 2029. Il certificato quota leggermente sopra la pari, offrendo comunque […]

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Certificato Barclays su grandi nomin del NASDAQ: Amazon, Meta, Alphabet e Microsoft – Barclays ha emesso un certificato d’investimento (ISIN XS3189110532) con sottostanti alcune delle più grandi società tecnologiche americane. Il valore nominale del certificato è di 100 euro e ha scadenza il 12 dicembre 2029. Il certificato quota leggermente sopra la pari, offrendo comunque una buona opportunità d’acquisto e di incassare le cedole.

Il certificato permette di esporsi al settore tecnologico USA tramite un singolo strumento, alternativo all’acquisto diretto delle singole azioni. Offre un profilo di rendimento potenzialmente più elevato rispetto a un investimento lineare, grazie a premi periodici condizionati. Inoltre, offre una protezione del capitale in caso di correzioni moderate dei sottostanti a scadenza.

Le azioni sottostanti del certificato su azioni NASDAQ

Il certificato è pensato per investitori con una view laterale o moderatamente rialzista su Amazon, Meta, Alphabet e Microsoft. Lo strumento consente all’investitore di massimizzare i flussi cedolari in un orizzonte temporale di medio periodo.

Amazon

Il colosso dell’e-commerce sta accelerando nello sviluppo dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale. Infatti, Amazon ha avviato un’importante partnership con OpenAI, permettendogli di utilizzare l’infrastruttura di calcolo di AWS per addestrare ed eseguire i suoi carichi di lavoro più pesanti.

Inoltre, Amazon intende investire direttamente in OpenAI, mettendo sul tavolo circa 10 miliardi di dollari. L’investimento punta a diversificare le dipendenze hardware di OpenAI e a rafforzare l’offerta AI di Amazon contro Microsoft e Google.

Meta

Meta segue quelli che sono i passi delle altre Big Tech USA. La società di Zuckerberg ha deciso di ridurre del 30% il budget dedicato alla divisione del Metaverso e VR. Le risorse saranno indirizzate verso investimenti in infrastrutture AI. La società ha reso pubblico un mega-piano da 600 miliardi di dollari da spendere entro il 2028 per la costruzione di data center “AI-ready”. Questo rappresenta il piano d’investimento più grande della società capitanata da Zuckerberg.

Alphabet

Nel 2025 Alphabet ha consolidato la sua leadership AI toccando massimi storici in borsa, trainata dal successo di Gemini 3 e da una trimestrale record con oltre 100 miliardi di fatturato. L’azienda ha investito aggressivamente in Capex, focalizzandosi sull’espansione dei data center globali e sullo sviluppo di chip TPU proprietari. Strategico anche l’impegno energetico, con un accordo pionieristico con Kairos Power per reattori nucleari SMR al fine di alimentare l’infrastruttura Cloud a zero emissioni entro il 2030. Altro elemento da menzionare è l’acquisto di Intersect, azienda di data center e infrastrutture energetiche, da parte di Alphabet per 4,75 miliardi di dollari. L’acquisto servirà per alimentare i data center di intelligenza artificiale di Alphabet. Si prevede la chiusura dell’operazione nella prima metà del 2026.

Microsoft

Nel 2025 Microsoft ha consolidato il suo ruolo di pilastro globale dell’AI, puntando a una capitalizzazione di 5 trilioni di dollari. Con investimenti Capex record, l’azienda ha espanso aggressivamente la rete Azure e siglato accordi storici per l’energia nucleare, come quello con Constellation Energy, per alimentare i data center. Cruciale la ristrutturazione della partnership con OpenAI, ora trasformata in una quota azionaria diretta del 27%, mentre l’ecosistema Copilot si diffonde capillarmente nelle grandi aziende mondiali.

Barriera capitale e cedolare al 65%

NASDAQ INVESTIRE

Il certificato di Barclays pone la barriera capitale al 65%, offrendo protezione contro ribassi fino al 35%. La barriera è di tipo europeo, cioè l’osservazione dell’evento barriera avviene alla scadenza del certificato. L’evento barriera si verificherà nel caso in cui il prezzo del sottostante con rendimento peggiore (worst-of) scenda sotto il livello barriera.

Il pagamento della cedola è a cadenza trimestrale a partire dal 5 marzo 2026, con un rendimento del 2,50% lordo. Ciò si traduce in un rendimento cedolare lordo annuale del 10%. Il pagamento avviene quando il prezzo del worst-of non scende al di sotto del 65% del valore di strike.

All’interno del certificato è presente  l’effetto memoria delle cedole. Le cedole non corrisposte in date precedente vengono accumulate e pagate alla prima data utile in cui il prezzo del sottostante peggiore risulti superiore al 65% del valore di strike.

Nel certificato è presente l’autocallable, esercitabile dall’emittente qualora il valore del worst-of è, alle date di rilevazione trimestrali a partire dal 7 dicembre 2026, uguale o superiore al valore di strike. In questo caso l’emittente rimborsa il valore nominale del certificato e paga le cedole maturate.

Certificato Barclays, i valori da monitorare

Per il certificato Barclays su azioni tech americane, di seguito i valori da monitorare per verificare se si ha diritto al pagamento delle cedole e al rimborso del capitale.

AzioniValore di strike (USD)Barriera capitale (USD)Barriera cedolare (USD)
Amazon229,53149,195149,195
Alphabet321,27208,826208,826
Meta673,42437,723437,723
Microsoft483,16314,054314,054

Di seguito le caratteristiche del certificato di Barclays su grandi nomi del NASDAQ:

  • ISIN: XS3189110532;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 26 novembre 2025;
  • Data di scadenza: 12 dicembre 2029;
  • Prezzo di emissione: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 65% del valore di strike del worst-of;
  • Barriera cedolare: 65% del valore di strike del worst-of;
  • Cedole condizionate: trimestrali dal 5 marzo 2026 al 5 dicembre 2029;
  • Autocallable: 100% del worst-of alle rilevazioni a partire dal 7 dicembre 2026;
  • Premi condizionati: 2,50% lordo trimestrale;
  • Effetto memoria delle cedole: sì;
  • Sottostanti: Amazon, Alphabet, Meta e Microsoft.

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Si ricorda che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente.

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Certificato Barclays con cedole trimestrali al 3% e barriera al 60% https://www.investire-certificati.it/certificato-barclays-con-cedole-trimestrali-al-3-e-barriera-al-60/ Mon, 22 Dec 2025 13:25:40 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40655 Certificato Barclays su Campari, Fincantieri e Nexi – Ecco il certificato Barclays (ISIN XS3167626897) con cedole trimestrali al 3% lordo, scadenza 14 novembre 2030 e quotazione sotto pari. I sottostanti – azioni italiane nei settori Food&Beverage, Industriale e Pagamenti Digitali – creano un basket che combina ciclicità, growth fintech ed esposizione difensiva. Il meccanismo di funzionamento del prodotto […]

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Certificato Barclays su Campari, Fincantieri e Nexi – Ecco il certificato Barclays (ISIN XS3167626897) con cedole trimestrali al 3% lordo, scadenza 14 novembre 2030 e quotazione sotto pari. I sottostanti – azioni italiane nei settori Food&Beverage, Industriale e Pagamenti Digitali – creano un basket che combina ciclicità, growth fintech ed esposizione difensiva. Il meccanismo di funzionamento del prodotto è quello del classico certificato a capitale condizionatamente protetto, basato sul worst of, ossia sull’andamento del peggiore dei sottostanti.

Certificato Barclays ampiamente diversificato

Alt - Certificato Barclays

Nel certificato Barclays, Fincantieri offre l’esposizione ciclica massima, legata agli ordini navali e alla spesa difesa. La sua volatilità elevata lo rende spesso il sottostante worst-of, ma l’attuale correzione post-rialzo allarga la distanza dalla barriera autocall, potenziando il recupero a scadenza.

Nexi introduce il rischio strutturale dei pagamenti digitali: quotazioni compresse negli ultimi anni la candidano a peggiore performer, ma una rivalutazione del fintech genererebbe extra-rendimento e faciliterebbe l’autocall. Inoltre il titolo è sceso molto e potrebbe già aver scontato scenari negativi, forse anche più del dovuto.

Campari bilancia come titolo difensivo, grazie al business stabile e a un mercato potenzialmente in crescita. Operativamente, finché tutti i sottostanti restano sopra barriera cedolare, si incassano cedole del 3% lordo a trimestre. La quotazione sotto pari massimizza il rendimento potenziale: cedole trimestrali 3% lordo, rimborso a 100 euro e sconto di acquisto, pur con esposizione a rischio emittente e andamento del worst-of.

Certificato Barclays con barriera capitale e cedolare al 60%

cedola fissa garantita

Il certificato di Barclays prevede il pagamento di cedole trimestrali pari al 3% lordo, a partire dal 9 febbraio 2026. Il pagamento avviene qualora il sottostante peggiore (worst-of) non abbia registrato un ribasso superiore al 40% rispetto al valore di strike. Il rendimento cedolare annuo è pari al 12% lordo.

La barriera capitale è posta al 60% del valore di strike del sottostante peggiore, il che implica una protezione del capitale fino a ribassi del 40%. La tipologia di barriera è di tipo europeo, quindi l’evento barriera viene osservato solo alla scadenza del certificato. Il certificato prevede inoltre un meccanismo autocallable, che si attiva automaticamente a partire dal 9 novembre 2026, qualora – nelle date di osservazione – il valore del sottostante peggiore risulti superiore al 100% dello strike.

È presente anche l’effetto memoria sulle cedole: gli importi eventualmente non corrisposti vengono accumulati e pagati alla prima data utile in cui il prezzo del sottostante peggiore risulti superiore al 60% del valore di strike.

I valori da monitorare

Per il certificato di Barclays, di seguito i valori da monitorare per verificare se si ha diritto al pagamento delle cedole e al rimborso del capitale. Anche la protezione del capitale, così come l’incasso delle cedole, è legato alla barriera del 60%: Se tutti i sottostanti sono sopra barriera a scadenza si riceve l’ultima cedola più il pagamento del valore nominale. Viceversa il rimborso è proporzionale alla performance del worst of, con una perdita per l’investitore.

AzioniPrezzo iniziale (€)Barriera capitale (€)Barriera cedolare (€)
Campari5,6943,4163,416
Fincantieri20,4812,28812,288
Nexi3,9982,3982,398

Di seguito le caratteristiche del certificato di Barclays:

  • ISIN: XS3167626897;
  • Emittente: Barclays;
  • Data emissione: 3 novembre 2025;
  • Data di scadenza: 14 novembre 2030;
  • Prezzo di emissione: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 60% del valore di strike del worst-of;
  • Barriera cedolare: 60% del valore di strike del worst-of;
  • Cedole condizionate: trimestrali dal 9 febbraio 2026 al 7 novembre 2030;
  • Autocallable: 100% del worst-of alle rilevazioni a partire dal 9 novembre 2026;
  • Effetto memoria delle cedole: sì;
  • Sottostanti: Campari, Fincantieri e Nexi

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Si ricorda che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente.

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Certificato CITI su azioni Stellantis, BPER Banca e Banco BPM https://www.investire-certificati.it/certificato-citi-su-azioni-stellantis-bper-banca-e-banco-bpm/ Mon, 22 Dec 2025 13:20:45 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40620 Certificato CITI su azioni Stellantis, BPER Banca e Banco BPM (ISIN XS3127865676) – Nuova emissione del colosso CITI con sottostanti titoli italiani dei settori automotive e bancario. Il derivato è a capitale condizionatamente protetto, con un valore nominale di 1.000 euro, data di emissione il 18 dicembre 2025 e scadenza il 24 dicembre 2029. I […]

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Certificato CITI su azioni Stellantis, BPER Banca e Banco BPM (ISIN XS3127865676) – Nuova emissione del colosso CITI con sottostanti titoli italiani dei settori automotive e bancario. Il derivato è a capitale condizionatamente protetto, con un valore nominale di 1.000 euro, data di emissione il 18 dicembre 2025 e scadenza il 24 dicembre 2029.

I titoli sottostanti stanno attraversando un buon momento in Borsa, in particolare quelli bancari. Per quanto riguarda Stellantis, nonostante il contesto non particolarmente favorevole per il settore automotive europeo, il titolo ha superato la soglia psicologica dei 10 euro, dopo una fase di lateralità iniziata ad aprile di quest’anno. Dai minimi, un rimbalzo di oltre 30 punti percentuali.

BPER Banca e Banco BPM proseguono la loro corsa rialzista, anche se su Banco BPM iniziano a intravedersi segnali di debolezza. Il rally del comparto bancario è sostenuto dagli effetti del risiko bancario italiano e da una BCE che mantiene invariati i tassi, favorendo in tal modo i bilanci bancari.

Certificato CITI con barriera capitale al 40% e cedolare al 50%

Certificates Citigroup

Il certificato di CITI prevede il pagamento di cedole mensili pari all’1% lordo, a partire dal 23 gennaio 2026. Il pagamento avviene qualora il sottostante peggiore (worst-of) non abbia registrato un ribasso superiore al 50% rispetto al proprio valore di strike. Il rendimento cedolare annuo è quindi pari a circa il 12% lordo.

La barriera capitale è posta al 40% del valore di strike del sottostante peggiore, il che implica una protezione del capitale fino a ribassi del 60%. L’evento barriera viene verificato esclusivamente a scadenza del certificato, pertanto la barriera è di tipo europeo. Il certificato prevede inoltre un meccanismo autocallable, esercitabile dall’emittente a partire dal 16 giugno 2026, qualora – nelle date di osservazione – il valore di mercato del sottostante peggiore risulti superiore al 100% dello strike.

È presente anche l’effetto memoria sulle cedole: gli importi eventualmente non corrisposti vengono accumulati e pagati alla prima data utile in cui il prezzo del sottostante peggiore risulti superiore al 50% del valore di strike.

Certificato CITI, valori da monitorare

Per il certificato di CITI, di seguito i valori da monitorare per verificare se si ha diritto al pagamento delle cedole e al rimborso del capitale.

AzioniPrezzo iniziale (€)Barriera capitale (€)Barriera cedolare (€)
Stellantis10,114,0445,055
BPER Banca10,9154,3665,457
Banco BPM12,5155,0066,257

Di seguito le caratteristiche del certificato di CITI:

  • ISIN: XS3127865676;
  • Emittente: CITI Group;
  • Data di emissione: 18 dicembre 2025;
  • Data di scadenza: 24 dicembre 2029;
  • Prezzo di emissione: 1.000 €;
  • Tipologia: Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Note;
  • Barriera capitale: 40% del valore di strike del worst-of;
  • Barriera cedolare: 50% del valore di strike del worst-of;
  • Cedole condizionate: mensili dal 23 gennaio 2026 al 24 dicembre 2029;
  • Autocallable: 100% del worst-of alle rilevazioni a partire dal 16 giugno 2026;
  • Premi condizionati: 1% lordo mensile;
  • Effetto memoria delle cedole: sì;
  • Sottostanti: Stellantis, Banco BPM e BPER Banca

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Si ricorda che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente.

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